5 July, 2022
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Il 3 e 4 agosto si terrà la 25ª edizione della Sagra delle Lorighittas di Morgongiori. La manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale è da sempre l’evento più importante dell’estate nel territorio del Monte Arci. Sia per i visitatori provenienti da tutta l’Isola che dai turisti in vacanza che hanno dimostrato un entusiastico apprezzamento per la proposta gastronomica tipica di Morgongiori.

L’appuntamento è, da sempre, anche un’occasione per promuovere le altre eccellenze del territorio, nonché le tradizioni culturali del comune. L’evento sarà inoltre arricchito dall’inaugurazione della mostra del tappeto e dell’arazzo, che rappresentano gli esempi più caratteristici e rinomati dell’arte tessile del paese e dello straordinario patrimonio della tradizione.

«Siamo onorati di poter offrire anche quest’anno ai visitatori e turisti un’occasione di conoscenza del nostro patrimonio gastronomico e artistico in un contesto festoso. Custodire e tramandare le nostre tradizioni rappresenta un dovere per la nostra comunità e contribuisce a contrastare il fenomeno dello spopolamento, nonché, realizza uno straordinario palcoscenico per le nostre produzioni artigianali», dichiara il sindaco di Morgongiori Renzo Ibba. In primo piano durante la manifestazione ci sarà anche la seconda edizione di “Is Pratzas Serradas”: un esempio caratteristico di ricerca e rappresentazione concreta attraverso un itinerario guidato che mette in luce – facendoli rivivere –  angoli nascosti del paese nei quali si svolgevano quotidianamente le principali occupazioni della comunità. Una novità di quest’anno è invece  il concerto che si terrà sul sito archeologico di “Scaba ‘e Cresia”, recentemente salito alla ribalta televisiva nazionale grazie al conduttore Roberto Giacobbo che ne ha descritto gli aspetti più suggestivi.

«Crediamo – ribadisce il sindaco – che questi eventi siano sempre più importanti per tutta la comunità di Morgongiori, come per il Parco di Monte Arci di cui fa parte, ma anche per tutta la Sardegna che vanta tradizioni e cultura che da sempre ci contraddistinguono.»

Questo il programma della sagra: sabato 3 agosto, ore 18.00, inaugurazione della mostra del tappeto e dell’arazzo, ore 18,30, “Is Pratzas Serradas”, ore 20 degustazione culinaria delle lorighittas, ore 22.00, concerto dei Cordas e Cannas. Domenica 4 agosto: ore 10.00, visita al museo dell’arte tessile, ore 10.00, Is Pratzas Serradas, ore 21.00, Dromos Concerto Huun Huur Tu e Tenores di Bitti, Remunnu ‘e Locu “Canto alla Luna” nel sito archeologico.

 

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Il presidente del Consorzio di Gestione del Parco Naturale Regionale del Monte Arci, Renzo Ibba e Giuliano Patteri, direttore generale  dell’Agenzia Forestas hanno sottoscritto un accordo per lo scambio di informazioni e di competenze in merito alla gestione ottimale del patrimonio agro forestale del Monte Arci. All’incontro avvenuto a Cagliari nella sede dell’Assessorato regionale dell’Ambiente, ha presenziato anche Massimo Temussi, direttore generale dell’Aspal, l’agenzia regionale per il lavoro. Il documento prevede una collaborazione per portare avanti delle azioni per il miglioramento, l’ammodernamento, l’incremento e la maggiore efficienza delle politiche forestali, con particolare riferimento alle esigenze di innovazione e di valorizzazione, anche economica e sociale, del patrimonio naturale e dei beni prodotti del Parco naturale de Monte Arci. In relazione a ciò l’Agenzia Forestas metterà disposizione il personale operativo e tecnico che verrà individuato all’interno del complesso forestale del Monte Arci, nonché i mezzi e le strutture in gestione, mentre il Consorzio del Parco del Monte Arci metterà a disposizione il proprio personale, ovvero quello da esso direttamente retribuito e incaricato, tra il quale il personale ex Ati Ifras per la predisposizione della documentazione tecnica progettuale di massima, definitiva ed esecutiva, e per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni di legge,  nonché per la direzione dei lavori, al fine di portare a compimento gli interventi necessari per una gestione eco-sostenibile del Parco. Il Consorzio metterà, inoltre, a disposizione specifiche e adeguate figure professionali per la comunicazione e la promozione degli interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale nell’ambito delle iniziative concordate previste dal presente accordo.

«L’accordo sottoscritto rappresenta un fondamentale strumento per valorizzare l’importante compendio forestale presente nel Monte Arci e una leva per costruire un percorso coerente di sviluppo turistico nel territorio», sottolinea il presidente, Renzo Ibba.

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Domani, martedì 8 gennaio 2019, alle ore 10,30, nella sala conferenze al piano terra del T Hotel a Cagliari, si terrà la conferenza stampa di presentazione del modello virtuale in 3D del tempio ipogeico Sa Scaba ‘e Cresia dedicato al culto dell’acqua, risalente al periodo nuragico, sito a Morgongiori, in provincia di Oristano, che verrà svelato in un’esclusiva anteprima nazionale dal nuovo programma televisivo di Roberto Giacobbo: Freedom – Oltre il Confine in programmazione su Rete 4.

Saranno presenti il sindaco di Morgongiori, Renzo Ibba, il giornalista Roberto Giacobbo, i rappresentanti della Soprintendenza dei Beni Culturali di Cagliari e Oristano.

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Martedì 8 gennaio, alle ore 10,30, nella sala conferenze del T Hotel, in via dei Giudicati 66, a Cagliari, Roberto Giacobbo, conduttore ed ideatore del programma televisivo “Freedom – Oltre il Confine” in onda su Retequattro ed il sindaco di Morgongiori, Renzo Ibba presenteranno – in anteprima – il modello virtuale di un tempio ipogeico dedicato al culto dell’acqua, risalente al periodo nuragico sito a Morgongiori in provincia di Oristano, chiamato Sa Scaba ‘e Cresia. 

Il monumento nuragico di Morgongiori – ancora sconosciuto al grande pubblico – sarà il protagonista della puntata del 10 gennaio, durante la quale Giacobbo svelerà – in esclusiva nazionale – le caratteristiche di questo sito e racconterà la sua incredibile esperienza nel cuore della terra di Sardegna. Nei primi giorni dello scorso ottobre, infatti, il conduttore e la sua troupe hanno girato lo speciale dedicato a Sa Scaba ‘e Cresia, calandosi, assistiti da un gruppo speleo – per la prima volta nella storia – con le telecamere televisive dentro al pozzo sacro di Morgongiori.

Il tempio, fra i più grandi di qualunque altro tempio dell’acqua presente nell’Isola e forse in tutto il Mediterraneo, è composto da 3 rampe di scale e venne edificato circa 3200 anni fa dentro la naturale frattura di una montagna. Attualmente, il terreno accumulato a causa di una frana occlude l’area di ingresso, per cui l’accesso all’antico sito archeologico è possibile solo grazie all’intervento di esperti speleologi. 

Al termine della conferenza stampa, il sindaco Renzo Ibba consegnerà ai rappresentanti della Soprintendenza dei Beni Culturali, di Cagliari e Oristano il modello virtuale su base gis tridimensionale del tempio, inserito in una piattaforma nazionale, risultato di una campagna di rilievo mediante scansioni laser 3D, affinché questi materiali documentali possano essere utilizzati per un esame più approfondito del sito e per uno studio di fattibilità finalizzato all’apertura al pubblico del monumento. 

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La “24ª Sagra delle Lorighittas” in programma a Morgongiori il prossimo 5 agosto, sarà la vetrina d’eccezione che consentirà di presentare anche una  rassegna enologica regionale con ben 17 produttori e cantine dell’Isola.

Promuovere il territorio facendo apprezzare le eccellenze agroalimentari e i vini della Sardegna è l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Morgongiori che, in collaborazione con Laore, l’agenzia regionale per l’attuazione dei programmi agricoli, ha organizzato, la manifestazione per presentare e promuovere le “lorighittas”, autentica ed originale specialità del territorio e i prodotti agroalimentari DOP e IGP presenti in Sardegna abbinando queste produzioni con i vini di numerosi produttori isolani, scelti con un rigoroso criterio di rappresentatività. «Con questa manifestazione intendiamo offrire ai nostri affezionati ospiti un motivo ulteriore per apprezzare in abbinamento ai vini sardi le nostre lorighittas, che quest’anno celebriamo pubblicamente per il 24° anno», sottolinea Renzo Ibba, sindaco di Morgongiori.

Questi i partecipanti: Cantina Balares di Aggius, Società Agricola Valle di Accoro di Samugheo, Agrilogica di Nuoro, Cantine Orgosolo, Cantina Lilliu di Ussaramanna, Cantina Gostolai di Oliena, Bingiateris di Ortueri, Cantina Sociale il Nuraghe di Mogoro, Cantina Trexenta di Senorbì, Cantina del Bovale di Terralba, Cantina Consorzio San Michele di Berchidda, Cantina di Oliena, Cantina di Meana Sardo, Cantina Michele Cuscusa di Gonnostramatza, Cantina Antonella Corda di Serdiana, Cantina di Sant’Antioco, Cantina La Giara di Usellus. Il programma della rassegna prevede l’allestimento di gazebo espositivi all’interno dei quali i referenti delle cantine consentiranno al pubblico di degustare i vini, promuovendo e commercializzando le loro produzioni.

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Insularità’: una battaglia talmente forte che sfonda anche ad agosto. La Sardegna si unisce intorno alla bandiera del principio di insularità! 

Mentre crescono le adesioni di importanti personalità al Comitato Scientifico, parte con il botto anche il comitato degli amministratori: sono già scesi in campo 70 sindaci, con oltre 300 tra consiglieri ed assessori, pronti a mettere a ferro e fuoco la Sardegna per ottenere ciò che ci spetta di diritto!

L’iniziativa referendaria per l’inserimento del principio dell’insularita in Costituzione, lanciata soltanto da una settimana, trova dunque spazi crescenti.

Tra i sindaci hanno aderito Andrea Lutzu (sindaco di Oristano), Roberto Ragnedda (Arzachena), Giorgio Alimonda (Portoscuso), Ivan Mameli (Barisardo), Roberto Uda (sindaco di Loceri), Diego Loi (Santu Lussurgiu), Antonio Cappai (Guamaggiore), Paola Secci (Sestu), Flavia Loche (Tonara), Tomaso Locci (Monserrato), Giusepppe Fasolino (Golfo Aranci), Massimo D’Agostino (Bonorva), Massimo Cannas (Tortolì), Antonello Figus (Santa Giusta), Marco Falchi (Muravera), Costantino Tidu (Teti), Gianfranco Trullu (Perdaxius), Marco Pisano (Mandas), Giovanni Porcu (Irgoli), Domenico Gallus (Paulilatino), Andrea Piroddi (Ilbono), Maristella Lecca (vice sindaco di Monserrato), Sandro Pili (Terralba), Claudio Pinna (Zeddiani), Martino Salis (Oliena), Celestino Pitzalis (Tuili), Luca Pilia (Isili), Andrea Nieddu (Berchidda), Fausto Orrù (Gonnosfanadiga), Giovanni Santo Porcu (Galtellì), Pietro Moro (Laerru), Gabriella Mameli (vice sindaco di Selargius), Vincenzo Cosseddu (Benetutti), Ester Satta (Olzai), Marco Atzei (Pompu), Mario Sassuolo (Siligo), Marco Floris (Siris), Andrea Santucci (Marrubiu), Serena Massa (Senis), Alessandro Scano (Decimoputzu), Pierandrea Deias (Nuxis), Giorgio Scano (Simala), Mauro Steri (Gonnosnò), Luciano Barone (Mamoiada), Antonio Diana (Stintino), Renzo Ibba (Morgongiori), Gianfranco Pinducciu (Telti), Gianni Orrù (Busachi), Pierpaolo Sitzia (Gonnoscodina), Agostino Pirredda (Luogosanto), Elio Mameli (Villaspeciosa), Alessio Piras (Selegas), Franceschino Serra (Pau), Giovanni Daga (Nuragus), Antonello Pirosu (Villaperuccio), Antonello Demelas (Samugheo), Paolo Spezziga (Valledoria), Francesco Caggiari (Bortigali), Tito Loi (Osini), Pietro Arca (Sorradile), insieme a 312 amministratori comunali.

Un segnale molto forte quello che stanno dando gli amministratori locali con un numero di adesioni che cresce di ora in ora. 

La mobilitazione ha avuto una forte accelerazione a seguito dell’indizione dei referendum che si terranno in Lombardia e Veneto il 22 ottobre prossimo, finalizzati ad ottenere “particolari forme di autonomia” e maggiori risorse: un evento di forte impatto politico, destinato a modificare radicalmente il sistema di ripartizione delle risorse tra le regioni italiane. La Sardegna nella sua condizione di insularità ha uno svantaggio geografico permanente e grave, di cui la comunità nazionale sembra non accorgersi. Da qui l’idea di portare il caso Sardegna all’attenzione del dibattito politico e dell’opinione pubblica nazionale: il “caso Sardegna”, attraverso un referendum sardo.

In prima linea da oggi dunque anche i sindaci e tutti gli amministratori: «È stata una risposta immediata, forte e entusiasta – ha dichiarato Lucia Tidu del comitato promotore del referendum che coordina il gruppo Amministratori a sostegno del referendum -. Il segnale fortissimo dato dai sindaci e amministratori in pochi giorni ci porterà a fine agosto con la maggioranza dei sindaci sardi a una grande mobilitazione.»

«Una battaglia di tutti i sardi che va oltre tutte le appartenenze politiche – ribadisce Roberto Uda sindaco di Loceri (Pd) – e che porteremo avanti nei nostri territori». «Il riconoscimento dell’insularità in costituzione è centrale per lo sviluppo della nostra Sardegna – aggiunge Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci (Forza Italia) -, qualsiasi strumento che possiamo mettere in campo lo perseguiremo con la massima determinazione».

«Queste adesioni, che seguono di pochi giorni la formazione del Comitato scientifico – sottolinea Roberto Frongia, coordinatore del Comitato referendario -, servono a legare in modo formidabile la battaglia Referendaria ai  diversi territori sardi.»

 «Questa battaglia va al di là di ogni appartenenza politica e gli amministratori ne hanno dato un segnale fortissimo – dice ancora Lucia Tidu -. Questa è la nostra battaglia, la battaglia di tutti noi sardi uniti e coesi.»

«Contiamo di avere molte decine di migliaia di adesioni, per riaffermare che essere isolani non voglia dire essere isolati. Non per avere assistenzialismo ma semplicemente pari opportunità: vogliamo gli stessi diritti e le stesse opportunità degli altri cittadini italiani. Nulla di più, ma neanche nulla di meno», conclude Roberto Frongia che ribadisce che la raccolta delle firme inizierà ai primi di settembre e si protrarrà sino alla fine dell’anno.

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E’ stato sottoscritto stamane tra Aspal e Consorzio del parco del Monte Arci l’accordo procedimentale che permetterà di avviare la procedura per l’assunzione a tempo determinato di oltre 120 lavoratori ex Ati Ifras, che dallo scorso 31 dicembre sono rimasti senza occupazione a seguito della scadenza della convenzione con la Regione. Il documento – sottoscritto dal presidente del Consorzio, Renzo Ibba, durante la riunione alla quale erano convocati oltre 39 sindaci e amministratori della Sardegna – da avvio alla procedura di assegnazione delle risorse previste per la realizzazione degli interventi approvati dall’assessorato regionale degli Enti locali il cui catalogo è stato approvato con la relativa delibera di Giunta regionale. Il prossimo passo sarà l’avvio di una selezione dei lavoratori già profilati e la gestione operativa delle fasi di inizio degli interventi. I lavori previsti e approvati, riguardano la sistemazione complessiva di itinerari di valorizzazione del compendio del Parco del Monte Arci, la manutenzione dei sentieri e le attività di comunicazione – soprattutto a fini turistici – dell’imponente patrimonio archeologico e naturalistico ricompreso nell’area del Parco.

«L’iniziativa rappresenta una opportunità concreta per il territorio e per i lavoratori provenienti anche dai comuni limitrofi e garantirà oltre che la salvaguardia temporale dei posti di lavoro anche una significativa azione di impulso alle attività dell’ente» ha sottolineato il presidente Ibba. L’iniziativa del Consorzio rappresenta un apprezzabile intervento per garantire il futuro occupazionale dei lavoratori, visto che molti Comuni, a causa dei vincoli di legge, sono impossibilitati alle assunzioni. 

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I sindaci dei comuni di Carbonia, Calasetta, Gonnesa, Santadi, Narcao, Villasalto, Orani, Sant’Antioco, Morgongiori, Ballao, Gonnosnò, Donori, Pau, Laconi, preoccupati per il la tragica evoluzione del destino dei lavoratori impegnati nei lavori del Parco Geominerario della Sardegna, chiedono al presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, al presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau e ai capigruppo del Consiglio regionale, un’urgente e definitiva revisione del provvedimento che farà sprofondare oltre 520 lavoratori Ati Ifras nella disoccupazione a partire dal 1 gennaio 2017.

I lavoratori pretendono a gran voce una continuità occupazionale che deve essere garantita con certezza! E ciò è rappresentato solo dalla prosecuzione dei lavori nei cantieri, anche solo per il periodo necessario all’eventuale passaggio diretto ad altre società o all’espletamento della gara della quale ancora, nonostante le rassicurazioni della Regione, non è stato fatto alcun passo in avanti.

La Regione – secondo i 14 sindaci – deve assumersi le proprie responsabilità fino in fondo e trovare una soluzione certa che eviti un grave disastro per il territorio e le oltre cinquecento famiglie. Non si può accettare che la legge che ha assicurato una proroga all’azienda, sia stata calpestata – e con essa la volontà Unanime del Consiglio regionale – senza uno straccio di autorevole parere e solo sulla presunzione univoca di una ventilata illegittimità.

Noi non ci stiamo e pretendiamo con forza – domani 30 dicembre 2016 –  concludono i 14 sindaci – la revoca di un provvedimento capestro per 520 famiglie.

I sindaci

Paola Massidda – Carbonia

Antonio Vigo – Calasetta

Hansal Christian Cabiddu – Gonnesa

Elio Sundas – Santadi

Danilo Serra – Narcao

Paolo Maxia – Villasalto

Antonio Fadda – Orani

Mario Corongiu – Sant’Antioco

Renzo Ibba – Morgongiori

Severino Cubeddu – Ballao

Mauro Steri- Gonnosnò,

Lucia Meloni – Donori

Franceschino Serra – Pau

Lucia Zaccheddu – Laconi.