16 May, 2022
HomePosts Tagged "Rosalba Cossu"

Ignazio Locci, sindaco uscente, eletto cinque anni fa con la lista “Nautica, Edilizia e Turismo” con 2.583 voti (37,96%), davanti ad Alberto Mariano Fois della lista “Genti Noa”), che ottenne 2.334 voti (34,30%), Massimo Melis della lista “Sant’Antioco Attiva”) che ottenne 1.090 voti (16.02%), e Marco Massa della lista “Insieme per Sant’Antioco”), che ottenne 796 voti (11,70%), è candidato sindaco con la stessa lista “Nautica, Edilizia e Turismo”, con 16 candidati alla carica di consigliere comunale (8 uomini e 8 donne): Giuseppe Bullegas noto Pinello, Gianni Cauli, Giorgio Corsini, Rosalba Cossu, Mario Esu, Francesco Garau noto Checco, Salvatorina Iesu, Giovanni Antonio Inguscio noto Gianni, Valeria Lai, Roberta Manunza, Daniela Massa, Gianluca Mereu noto Luca, Pasquale Renna, Roberta Serrenti, Eleonora Spiga, Daniela Zara.
Ester Fadda, imprenditrice titolare di “Prodotti di Sardegna”, consigliera uscente eletta nella lista “Genti Noa”, è la candidata sindaco della lista “Ester Fadda Sindaca”, che propone alla carica di consigliere comunale, 16 candidati (8 uomini e 8 donne): Mariano Emanuele Gala, Mariano Alberto Fois, Daniela Dessena, Massimiliano Grosso, Mattia Uccheddu noto Natuz, Enrico Pittau, Giovanni Carboni noto, Giorgio Capelli, Martina Siddi, Valentina Tocco, Irene Pinna, Michela Basciu, Monica Matta, Adriano Cossa, Pinella Milia, Maria Grazia Cabras).

Prende forma il progetto di cardioprotezione “Il Cuore di Sant’Antioco”. Da oggi saranno operativi e disponibili tre defibrillatori in altrettanti luoghi sensibili della città: Liceo Scientifico e Linguistico Statale “E. Lussu” in collaborazione con l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato  I.P.I.A., in via Bolzano; il Museo Archeologico “Ferruccio Barreca”, via Sabatino Moscati; il Palazzo comunale, Corso Vittorio Emanuele, pieno centro.

«Con questa azione decisiva commenta la delegata alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Rosalba Cossuraggiungiamo uno degli obiettivi principali del progetto di cardioprotezione comunale che ha visto il coinvolgimento delle scuole, dalla primaria alla secondaria di primo e secondo grado. Ci siamo avvalsi della professionalità dell’HSF, Associazione scientifica e socioculturale con sede centrale a Cagliari, che con corsi di formazione di base specifici ha insegnato le tecniche di primo soccorso a numerosi studenti, docenti e personale ATA, e ha realizzato corsi di formazione per l’uso dei defibrillatori. Il prolungato periodo della pandemia ha impedito di procedere nei tempi inizialmente programmati ma siamo felici di avere raggiunto comunque il risultato atteso.»

Purtroppo, l’arresto cardiaco improvviso, ogni anno, colpisce giovani e anziani e solo la defibrillazione precoce può salvare la vita dello sfortunato. Oggi è previsto l’uso dei defibrillatori anche da parte di personale non sanitario, purché addestrato all’uso di questo strumento salvavita.  «Il nostro intento è, pertanto, creare nel nostro Comune una cultura della cardioprotezioneconclude Rosalba Cossu perché abbiamo a cuore il cuore di tutti. Si parte ora con l’acquisto di tre defibrillatori ma confidiamo di posizionarne ulteriori.»

Ai volontari, docenti delle scuole e operatori delle altre istituzioni coinvolte, in occasione della consegna dei macchinari sono state fornite le competenze di base per procedere all’uso dei defibrillatori, da attivare in attesa dell’arrivo del 118, la cui chiamata è sempre la prima operazione da effettuare.

L’Associazione Terza Età, che da tempo aveva dovuto lasciare i locali del Mercato civico perché destinato alla realizzazione dell’Auditorium (il cui cantiere sarà avviato nei prossimi giorni), recentemente ha inaugurato la nuova sede, ricavata presso i locali al piano terra dello stabile “Monte Granatico”.
«Per la loro agibilitàcommenta la delegata alla Cultura Rosalba Cossu, presente all’inaugurazionesono stati necessari importanti lavori di cui si è fatta carico la Terza Età adoperandosi in maniera importante con personale e impegni economici. L’Associazione, cui aderiscono più di ottanta soci, è un’Associazione di Promozione Sociale che ha festeggiato nel 2021 il suo 35° compleanno (inaugurata l’8/10/1986) e che porta avanti con impegno il suo scopo: svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi, senza finalità di lucro, dando così l’opportunità ai soci, tra cui numerosi ultraottantenni e novantenni, di uscire dal loro isolamento, sperimentare solidarietà attiva, mettere a disposizione conoscenze e competenze, dare vita a diverse attività sociali, culturali, ricreative, anche in collaborazione con iniziative proposte dal Comune. Il taglio del nastro ha visto coinvolta la socia più anziana. Don Mario ha impartito la benedizione e rivolto parole di elogio. Auguriamo alla Terza Età buona ripartenza, un sempre generoso e collettivo impegno e abbondanti gratificazioni».

La XXV edizione di Monumenti Aperti, curata e coordinata dall’associazione Imago Mundi OdV, per il suo settimo fine settimana sabato 4 e domenica 5 dicembre arriva a SANT’ANTIOCO e per la sua edizione numero 17, grazie alla volontà e l’impegno dell’amministrazione comunale e alla passione dei volontari, si potranno visitare 4 monumenti: il Villaggio Ipogeo, il Tofet, il Museo Archeologico Barreca e l’Acropoli ed esplorare la città attraverso 4 itinerari.

Nello stesso fine settimana in Sardegna saranno aperti i monumenti ad Alghero, Castelsardo, Muravera, Ossi, Padria, Selargius, Tissi ed Uta, mentre nella penisola a Cantù, Como e Montorfano.

«Anche quest’anno aderiamo a Monumenti Aperti, manifestazione di grande interesse culturale, straordinaria occasione di narrazione, conoscenza e valorizzazione della nostra storia e delle sue preziose testimonianze – ha detto la delegata della Cultura del comune di Sant’Antioco Rosalba Cossu -. Avremmo voluto festosamente spalancare le porte del nostro patrimonio culturale, accogliere numerosi visitatori, turisti e cittadini, per leggere insieme le tracce, i segni del nostro plurimillenario passato, per capire sempre di più le nostre radici, per rafforzare l’identità cittadina. Le oggettive difficoltà del momento non ci permettono di vivere, se non limitatamente, questo evento con le modalità tradizionali, ma grazie all’impegno generoso e indispensabile di studenti, sotto la preziosa e insostituibile guida dei docenti, confidiamo che la scuola sia sempre protagonista attiva con nuove modalità in forma digitale.»

Questi i 4 monumenti aperti: il Villaggio Ipogeo che comprende una serie di tombe puniche e riadattate come abitazione in epoca successiva dalle classi più povere della comunità locale, conosciute con il nome di Is gruttas; il Tofet, una particolare tipologia di santuario cittadino di matrice culturale fenicia dove venivano deposte le urne contenenti le ceneri di bambini mai nati o deceduti prematuramente, i quali venivano cremati e spesso accompagnati da un’offerta funeraria; il Museo Archeologico Barreca che espone un’ampia gamma di reperti provenienti dall’isola di Sant’Antioco; e l’Acropoli che è uno spazio ai margini della città antica, occupata da un complesso nuragico fra l’Età del Bronzo ed il primo Ferro, e che verrà destinata ad uso funerario nel periodo punico. Tra l’età romana repubblicana e la prima età imperiale l’area è interessata dalla presenza di un luogo di culto.

Sono poi previsti 4 itinerari: Ponente – Necropoli; Maestrale – Su Magasinu ‘e Su Binu; Scirocco – Forte Sabaudo e Archivio Storico Comunale e infine Levante – MUMA Museo del Mare e dei Maestri d’Ascia.

Nei giorni della manifestazione, nel rispetto delle norme anti-Covid, si terrà “Memorie del Soprasuolo”. Opere pubbliche a Sant’Antioco dal 1864 al 1943, una mostra documentaria e fotografica che presenta la storia della comunità antiochense attraverso le trasformazioni del tessuto urbano. La mostra sarà visitabile nei locali dell’Archivio Storico Comunale e nella sala mostre del Palazzo del Capitolo.

 

 

 

Dopo lo stop causato dalla pandemia da Covid-19, a Sant’Antioco torna la fortunata manifestazione “Monumenti Aperti”, giunta alla venticinquesima edizione. La Cultura riparte, ma per quest’anno si tratterà di un’edizione limitata e inusuale, sia per i siti a disposizione (non tutti), sia per il periodo, dato che solitamente si teneva in primavera. L’isola di Sant’Antioco, comunque, si prepara ad aprire il suo scrigno di tesori inestimabili nel prossimo fine settimana, sabato 4 (dal pomeriggio) e domenica 5 dicembre (tutto il giorno). E ancora una volta tutto sarà possibile grazie alla collaborazione di scuole e associazioni locali. Gli alunni della scuola primaria quest’anno non potranno partecipare, ma ci racconteranno i siti culturali di Sant’Antioco in pillole video che verranno pubblicate nei prossimi giorni nei canali istituzionali del comune di Sant’Antioco.

Punti forti, il Museo Archeologico Ferruccio Barreca, il Villaggio Ipogeo, il Tofet, l’Acropoli e la Necropoli Punica, recentemente resa fruibile (dopo uno stop di 23 anni) grazie a un importante progetto di riqualificazione. E poi un evento speciale: la mostra documentaria e fotografica “Memorie del Soprasuolo”, Opere pubbliche a Sant’Antioco dal 1864 al 1943, che presenta la storia della comunità antiochense raccontata attraverso le trasformazioni del tessuto urbano. Strade, vie, ponti e piazze che conservano, intatta, la memoria collettiva. La mostra sarà visitabile nei locali dell’Archivio Storico Comunale in via Castello 2 e nella sala mostre del Palazzo del Capitolo.

E ancora: la possibilità di scegliere 4 differenti itinerari, denominati: Maestrale (Su Magasinu ‘e Su Binu), Ponente (Necropoli), Scirocco (Forte Sabaudo e Archivio Storico Comunale), Levante (MUMA Museo del Mare e dei Maestri d’Ascia). 

«Anche quest’anno aderiamo a Monumenti Aperti, manifestazione di grande interesse culturale, straordinaria occasione di narrazione, conoscenza e valorizzazione della nostra storia e delle sue preziose testimonianze commenta la consigliera comunale delegata della Cultura, Rosalba Cossu -. Le oggettive difficoltà del momento non ci permettono di vivere, se non limitatamente, questo evento con le modalità tradizionali, grazie all’impegno generoso e indispensabile di studenti, sotto la preziosa e insostituibile guida dei docenti, confidando che la scuola sia protagonista attiva con nuove modalità, (in forma digitale) di valorizzazione e di fruizione. La nostra terra, crogiolo di civiltà, lingue, tradizioni, saprà usare nuovi linguaggi e segni per unire il passato al presente.»

Venti anni di ricerca, di studio e analisi delle profonde e complesse stratificazioni archeologiche del Cronicario, insediamento millenario sorto sulle sponde orientali dell’Isola di Sant’Antioco. Il tutto condensato in una mostra per immagini fotografiche e reperti inediti intitolata “Sulky 2001-2021. Vent’anni di ricerche, Tremila anni di storia”, frutto del prezioso lavoro del team dell’Università di Sassari condotto, appunto, in 20 anni di attività.

L’appuntamento è fissato per venerdì 17 settembre, alle 19.30, presso il Mab Museo Archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, per l’inaugurazione dell’esposizione organizzata dal Comune di Sant’Antioco, dall’Università di Sassari e dal Ministero della Cultura (Soprintendenza archeologica di Cagliari), alla presenza  della Direttrice del MAB, Sara Muscuso, di Piero BartoloniCarlo TronchettiMichele GuirguisGiovanna PietraElisa Pompianu e Antonella Unali: professori, archeologi e archeologhe impegnati direttamente negli ultimi decenni nelle indagini e nella tutela di questa preziosissima area archeologica. Parteciperanno al taglio del nastro, inoltre, il Sindaco Ignazio Locci e la delegata alla Cultura Rosalba Cossu.

Un percorso fotografico ed espositivo che illustrerà i due decenni di scavi e ricerche dell’Università di Sassari nel Cronicario di Sant’Antioco e consentirà di comprendere  l’importanza della ricerca per l’antica città di SULKY, fondata nel cuore del Mediterraneo tra la fine del IX e il principio dell’VIII sec. a.C. Ricostruendo le tracce del passato, dunque, la mostra ambisce a disegnare possibili scenari futuri per un’area archeologica ubicata nel centro della contemporanea Sant’Antioco. «Dopo tanti anni di impegno commenta Michele Guirgius, professore associato di archeologia Fenicio-Punica presso l’Università di Sassarisiamo orgogliosi di poter presentare al pubblico degli interessati e a tutta la cittadinanza parte del lavoro portato avanti dall’Università e dal comune di Sant’Antioco, che ci ha sempre supportato, secondo una prospettiva aperta sul territorio e sull’intera comunità sulcitana, certificando il ruolo cruciale svolto da Sant’Antioco oggi, come dalla città di Sulky nei millenni passati».

Per la direttrice del MAB, Sara Muscuso, «il Museo conferma il suo ruolo di raccordo tra la ricerca scientifica e il grande pubblico: la divulgazione della storia dell’antico insediamento già ampiamente presente nell’allestimento degli spazi espositivi, viene oggi potenziata e arricchita da questa mostra che consolida il sodalizio pluridecennale che unisce il comune di Sant’Antioco all’Università degli Studi di Sassari».

Dalle 21.00 la serata proseguirà con il concerto del musicista Matteo Scano che presenterà il suo disco Places.

Cibi&LibriFest2021a Sant’Antioco va in scena la prima edizione di un festival letterario che ambisce a coniugare i sapori alla letteratura. L’evento, promosso dall’Associazione Cibi&Libri con DreamBOOK Sardegna, è sostenuto dal comune di Sant’Antioco e si avvale della fattiva collaborazione del Centro Commerciale Naturale Welcome to Sant’Antioco, di Slow Food e dello SBIS – Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis. Il primo appuntamento del festival è previsto giovedì 16 con l’anteprima, mentre sabato 18 e domenica 19 avranno luogo gli eventi specifici inseriti nel cartellone in un mix di cucina, letteratura e intrattenimento. La rassegna è stata presentata questa mattina con la partecipazione del Sindaco Ignazio Locci, della consigliera comunale delegata alla Cultura, Rosalba Cossu, della rappresentante dell’associazione Cibi&Libri, Loriana Pitzalis, del presidente Slow Food, Raimondo Mandis, e dell’editore di Green Book, Stefano Mecenate.

«Il Sulcis si sposa magistralmente con la nostra idea di abbinare i libri alle eccellenze enogastronomiche del territorio commenta Loriana Pitzalis, anima del festival e rappresentante dell’associazione Cibi&Libril’isola di Sant’Antioco è palcoscenico d’eccezione per una kermesse che aspira a diventare evento di portata regionale. Il Comune di Sant’Antioco offre sul piano turistico, culturale ed enogastronomico, una proposta strategica che tende a valorizzare e a far crescere l’isola in sinergia con tutte le risorse del territorio. Per questo primo evento privilegiamo la Sardegna, selezionando chef di Sant’Antioco e autori isolani e del resto d’Italia. Nel corso della storia della letteratura, il connubio tra questa e il cibo possiamo farlo risalire a Dante e, in casa nostra, a Grazia Deledda, unico Nobel donna in Italia, di cui ricorre il 150° anniversario, che nei suoi romanzi spesso cita ricette nostrane. Quest’anno ricorre anche il 700° Anno Dantesco e con questo primo evento vogliamo rendere omaggio a questi due grandi della letteratura, dedicando loro una sezione speciale con un convegno sulla figura di Grazia Deledda e un accenno alle sue esplorazioni culinarie nei romanzi, e con una lezione seminario in cui verranno declamati alcuni versi della Divina Commedia e del Convivio.»

All’interno del Festival si inserisce una kermesse gastronomica tra 5 chef di Sant’Antioco: questi dovranno far proprio un romanzo che verrà loro abbinato tramite sorteggio e che conterrà la citazione, e a volte la spiegazione, di una ricetta che dovranno rivisitare. Le ricette tradotte in pietanze verranno valutate da una giuria selezionata che decreterà il vincitore della competizione. Al concorso culinario si accompagnano momenti di riflessione e studio, sia sulla letteratura (lezione seminario Dante e la Divina Commedia; Giallo letterario e intrighi letterari, per citare due esempi), sia sul mangiare “Slow Food”, con laboratori e seminari sulla valorizzazione dei prodotti enogastronomici del territorio sulcitano o con la presentazione della guida Slow Food degli oli extravergini d’Italia 2021. Tanti momenti che celebrano l’unione tra i libri e le pietanze, all’insegna della buona lettura e del buon mangiare. E non mancheranno, naturalmente, gli spazi di puro intrattenimento ma sempre a tema: “spettacolo Di Vino commedia”, teatro e musica dal vivo intorno alla Divina Commedia a cura della compagnia del Delfino; commedia Fura Santus, a cura della compagnia Il Calderone.

Ignazio Locci, Sindaco del comune di Sant’Antioco: «Questa prima edizione è l’inizio di una collaborazione con l’associazione Cibi & Libri: un rapporto che ci auguriamo diventi sempre più forte e solido. L’evento è una vera novità per la comunità di Sant’Antioco e ci fa molto piacere che partecipino i nostri chef e le nostre eccellenze enogastronomiche. Così come ci appaga vedere la collaborazione di Slow Food per questa rassegna che coniuga cibi e libri in una formula tutta nuova, da scoprire e vivere».

Rosalba Cossu, consigliera comunale delegata della Cultura: «L’Amministrazione prova gioia ad affrontare questa esperienza, per noi insolita e nuova, e siamo certi che anche la cittadinanza sarà entusiasta di partecipare. Due elementi che sembrano apparentemente così lontani: cibo e libri, si coniugano in questa rassegna-festival in un connubio curiosissimo e per nulla scontato. Il cibo, del resto, è un’espressione culturale: fa parte della tradizione, fa parte della memoria. Siamo felicissimi di poter onorare la nostra esile, minuta Grazia Deledda, che con la sua descrizione suggestiva ci fa entrare nella Terra Sarda, insieme al sommo Dante Alighieri. Entrambi saranno al centro di questo Festival letterario, che si annuncia ricco di curiosità e spunti di riflessione».

Dopo 23 anni sono state riaperte al pubblico le aree archeologiche della Necropoli Punica e dell’Acropoli, due siti di straordinaria importanza che arricchiscono il patrimonio culturale di Sant’Antioco. Un’attesa durata oltre due decenni, per le due perle incastonate nel cuore del centro storico e archeologico antiochense, da venerdì 30 luglio fruibili in forma permanente, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Per l’inaugurazione, presso la Necropoli (settore Nord) si sono tenuti il consueto taglio del nastro e una conferenza stampa di presentazione dei siti archeologici, alla presenza della rappresentante della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, la dott.ssa Giovanna Pietra, il sindaco Ignazio Locci, la consigliera comunale delegata alla Cultura, Rosalba Cossu, la direttrice del Parco archeologico, l’archeologa Sara Muscuso, e  una rappresentanza del partner di gestione del Parco, la Cooperativa Archeotur, che si occuperà della fruizione del sito.

Necropoli punica e Acropoli di età romana sono due aree che, inserite nel fulcro del centro storico antiochense, hanno consentito all’archeologia sulcitana di  ricostruire importanti momenti storici e sviluppi diacronici dell’insediamento dell’antica Sulky. Indagate dagli anni 50 del secolo scorso, le due aree sono state oggetto di interventi recenti. Il settore  nord della Necropoli, grazie al finanziamento della Fondazione di Sardegna, è stato dotato di un punto ristoro e di nuovi e moderni supporti didattici. E ancora si è provveduto a creare un impianto di illuminazione esterna e interna alle tombe, unitamente ai percorsi dei camminamenti  esterni totalmente reversibili e autoportanti che condurranno i visitatori al tragitto sotterraneo. Ma cosa vedranno i visitatori? Sarà possibile accedere al settore della Necropoli punica utilizzato con la medesima funzione fin dall’epoca romana e nell’età tardo antica con il collegamento di diverse tombe contigue per la costruzione di un piccolo  complesso catacombale. All’interno, un arcosolio di pregio e ulteriori testimonianze di rilievo. Attraverso i cantieri archeologici del Cammino minerario di Santa Barbara è stato invece possibile valorizzare l’adiacente area dell’Acropoli romana, luogo che almeno a partire dal II sec. a.C. ospita un importante tempio di tipo italico della prima città romana. Anche in questo caso i lavori hanno riguardato un sistema di illuminazione notturna, i camminamenti del percorso di visita, i supporti didattici e il restauro di antiche pavimentazioni.

«Queste due aree archeologiche commenta la direttrice del Parco Archeologico Sara Muscusoconfermano come l’antico e il contemporaneo possano coesistere e compenetrarsi in un interessante esempio di archeologia urbana che dalla Piazza De Gasperi, cuore pulsante del centro storico, si articola in un vero Parco archeologico urbano con ben sette siti visitabili: luoghi ricchi di storia, cultura, tradizioni, per concludersi più a nord con il tofet e il Museo archeologico Ferruccio Barreca.»

«Siamo felicissimicommenta il sindaco Ignazio Locci abbiamo creduto alle intuizioni della dottoressa Sara Muscuso, che aveva proposto di investire il finanziamento della Fondazione di Sardegna in un progetto teso alla riapertura della Necropoli, e oggi possiamo dire di averci visto giusto. Grazie anche al lavoro del Cammino minerario di Santa Barbara che ha consentito la realizzazione di alcuni lavori all’interno dell’Acropoli romana.»

 

Dopo 23 anni riaprono al pubblico le aree archeologiche della Necropoli Punica e dell’Acropoli di Sant’Antioco. Per l’occasione, venerdì 30 luglio, a partire dalle 10.00, presso la Necropoli (settore Nord, ingresso via Castello) si terrà una conferenza stampa di presentazione dei siti archeologici, tra i quali una delle Necropoli puniche più vaste del Mediterraneo, alla presenza della Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna la dott.ssa Maura Picciau, il sindaco Ignazio Locci, la consigliera comunale delegata alla Cultura Rosalba Cossu, la direzione del Parco archeologico ed una rappresentanza del partner di gestione del Parco, la Cooperativa Archeotur. A seguire i siti verranno ufficialmente aperti al pubblico in forma permanente.

E’ in corso  l’installazione di 21 pannelli informativi (totem) retroilluminati da un sistema fotovoltaico, posizionati in altrettanti punti sensibili di Sant’Antioco. Ai 21 retroilluminati si aggiungono ulteriori 8 totem in legno dislocati in particolari zone di interesse, tra i quali i principali nuraghi isolani.

Questa nuova cartellonistica attualmente in fase di montaggio si aggiunge alle 78 frecce direzionali posizionate nei mesi scorsi in 16 luoghi strategici del centro urbano antiochense, che guidano alle maggiori zone di interesse di Sant’Antioco. Dalla Basilica al Mab, dal MuMa all’opera di Giorgio Casu. Dal Parco Giardino alla Fontana Romana.

Il progetto si  inquadra nell’ambito del più ampio “Museo Diffuso – Isola di Sant’Antioco”, realizzato anche grazie alla Fondazione di Sardegna, oltre che alla collaborazione fattiva dei giovani volontari del Servizio Civile (progetto “Isola dei Tesori”).

A tal proposito, domani, venerdì 21 maggio, a partire dalle 18.30, in diretta sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Sant’Antioco, verranno presentati nella sua interezza il progetto “Isola dei Tesori – Museo Diffuso Isola di Sant’Antioco” e i frutti fino ad oggi prodotti (tra i quali la cartellonistica, il sito di promozione visit.santantioco.info, la mappa creativa, la nuova guida turistica e altro ancora): parteciperanno gli otto volontari del Servizio civile (avviato nelle annualità 2019/2020 e 2020/2021), nonché la funzionaria comunale responsabile del progetto, Sara Muscuso, il Sindaco Ignazio Locci, e gli assessori al Turismo e alla Cultura, rispettivamente Roberta Serrenti e Rosalba Cossu.