13 August, 2026
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Penultima settimana della XV edizione del Festival Culturale LiberEvento, che dal 10 al 19 agosto propone un nuovo e ricco calendario di appuntamenti tra letteratura, giornalismo, musica e approfondimento culturale.

Ad aprire il programma sarà, lunedì 10 agosto alle ore 22.00, a Portoscuso, nella suggestiva cornice della Tonnara Su Pranu, il tradizionale Concerto d’Estate a cura del Circolo Musicale Ennio Porrino di Portoscuso, diretto dalla Maestra Ambra Beretta.

Il giorno successivo, martedì 11 agosto (ore 21.30), LiberEvento farà tappa a Teulada, presso lo scenografico Giardino Casa Baronale, con Matteo Saudino, filosofo, insegnante e divulgatore tra i più apprezzati del panorama nazionale, che presenterà il suo ultimo libro, “La Costituzione siamo noi. Perché la Costituzione italiana è l’anima della nostra democrazia” (Piemme, 2025) in dialogo con Sara Marrocu. Attraverso il suo consueto linguaggio diretto e coinvolgente, accompagnerà il pubblico in una riflessione sul valore della Costituzione, del pensiero critico e della filosofia come strumenti fondamentali per comprendere la complessità del presente e rafforzare la partecipazione democratica.

La settimana proseguirà giovedì 13 agosto presso la panoramica Piazza del Nuraghe di Sant’Anna Arresi (ore 21.30), dove sarà ospite Nico Acampora, fondatore di PizzAut, il progetto che ha rivoluzionato il concetto di inclusione lavorativa delle persone autistiche. Nel corso dell’incontro presenterà il libro “Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi” (Solferino 2025), un racconto intenso che dimostra come i sogni possano trasformarsi in realtà quando diventano occasione di riscatto, dignità e partecipazione. A dialogare con l’autore sarà Sara Marrocu.

Il percorso dedicato ai temi dell’inclusione proseguirà martedì 18 agosto (ore 21.30) nello straordinario scenario del Tempio di Antas, a Fluminimaggiore, dove Acampora tornerà a confrontarsi con il pubblico, ancora una volta con la moderazione di Sara Marrocu, portando la propria esperienza in uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della Sardegna.

La penultima settimana del festival si concluderà mercoledì 19 agosto a Portoscuso, nella Tonnara Su Pranu, con un nuovo incontro dedicato al libro Vietato calpestare i sogni. Nico Acampora a partire dalle ore 22.00, offrirà un’ulteriore occasione di riflessione sul valore dell’inclusione, del lavoro e della capacità di trasformare le fragilità in opportunità concrete di crescita per l’intera comunità.

Per partecipare agli eventi è necessaria la prenotazione, fatta eccezione per quelli in programma a Portoscuso.

Al via domani 9 luglio, a Gonnesa, la 1ª edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale “Radici e ali”, in collaborazione con il comune di Gonnesa, la CGIL SPI, Casa Emmaus e Villaggio Normann. Il programma del festival che si articolerà nell’arco di tre settimane, fino al 25 luglio, è stato presentato ieri da Enio Meloni, presidente dell’associazione culturale “Radici e ali”, nella sala consiliare del comune di Gonnesa.

Ad aprire il festival, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, alle 21.00, sarà la presentazione del libro “La stupidità dell’odio” di Ottavio Olita, Palma Editore, che dialogherà con Paolo Lusci. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Mercoledì 15 luglio, alle 21.00,  al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole di Antonio Gramsci, per spiegare il mondo”, di e con il progeffor Gianni Fresu.

Giovedì 16 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole per la pace”, tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.

Venerdì 17 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro”, tavola rotonda coordinata dalla scrittrice e giornalista Eleonora Carta.

Sabato 18 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole e l’ironia di Achille Campanile”, di e con l’attore e autore Senio Dattena. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Venerdì 24 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, serata finale del concorso letterario “Racconto breve” 2026, avente come tema “il lavoro”, in tutte le sue accezioni. Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti. Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, serata finale del concorso poetivo “Le strade della Poesia” 2026, poesie in lingua italiana a tema libero. Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte. Presenta Sara Marrocu. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Entra nel vivo la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento, con una delle settimane più attese dell’intera manifestazione. Dal 4 al 9 luglio, il cartellone riunisce alcuni tra i protagonisti più autorevoli del panorama culturale italiano, offrendo un percorso che attraversa narrativa, attualità, economia, comunicazione, poesia e storytelling, con incontri capaci di coinvolgere pubblici diversi e di stimolare una riflessione sul nostro tempo attraverso il linguaggio dei libri.

Ad aprire la settimana degli eventi, sabato 4 luglio, sarà Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani, divulgatrice e voce tra le più autorevoli sul tema della libertà e dei diritti delle donne. Alle 21.30, nel panoramico Giardino della Casa Baronale di Teulada, dialogherà con Sara Marrocu presentando al pubblico “La casa dimenticata” (Garzanti, 2026). Un racconto autobiografico che diventa testimonianza collettiva, affrontando temi come identità, integrazione, memoria, coraggio e partecipazione civile, in un incontro che invita a riflettere sul valore della libertà e sul ruolo di ciascuno nella costruzione di una società più inclusiva.

Nella stessa serata il Festival farà tappa anche a Capoterra, dove alle 21.30, nello scenografico Parco Urbano, Mariangela Pira, giornalista e volto di Sky TG24, presenterà “24 parole per capire l’economia”. In dialogo con la giornalista Sara Vigorita, accompagnerà il pubblico alla scoperta dei grandi cambiamenti che stanno trasformando gli equilibri economici e geopolitici mondiali. Con il suo stile chiaro e rigoroso offrirà strumenti utili per comprendere un mondo sempre più complesso, dimostrando quanto l’economia incida ormai sulla vita quotidiana di ciascuno.

Domenica 5 luglio Pegah Moshir Pour sarà nuovamente protagonista, questa volta a Iglesias, nel suggestivo Chiostro di San Francesco, dove alle 21.30 proseguirà il confronto con il pubblico approfondendo il tema della memoria, dell’impegno civile e della responsabilità individuale nella difesa dei diritti fondamentali.

Lunedì 6 luglio il Chiostro di San Francesco ospiterà invece Piergiorgio Pulixi, tra gli autori italiani più apprezzati del noir e del thriller contemporaneo. Alle 21.30 presenterà “Il nido del corvo”, (Feltrinelli 2026) “Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli 2026) e “L’appuntamento” (SEM 2026).

Tradotto in numerosi Paesi, Pulixi ha conquistato lettori e critica grazie a romanzi capaci di intrecciare suspense, profondità psicologica e grande attenzione ai temi sociali. L’incontro, moderato da Federica Musu, offrirà l’occasione per entrare nel laboratorio creativo di uno degli scrittori più amati della narrativa italiana.

Martedì 7 luglio sarà la volta invece, di Gio Evan, autore, poeta, musicista e performer capace di trasformare ogni incontro in un’esperienza di condivisione. Alle 21.30, sempre nel Chiostro di San Francesco, presenterà “La gioia è un duro lavoro” in dialogo con Valentina Campus. Un appuntamento dedicato alle emozioni, alla ricerca della felicità, ai legami e alla crescita personale, che saprà coinvolgere lettori di tutte le età.

Mercoledì 8 luglio il festival accenderà i riflettori sul tema della comunicazione con Patrick Facciolo, esperto di linguaggio e media e  giornalista radiotelevisivo. In dialogo con Fabio Furia, ideatore di LiberEvento, presenterà “Silvio, ci manchi? Le tecniche di comunicazione che hanno cambiato la nostra vita” (ROI Edizioni 2026). Attraverso un’analisi delle strategie comunicative che influenzano il dibattito pubblico, l’incontro offrirà al pubblico strumenti per interpretare con maggiore consapevolezza il linguaggio dell’informazione e sviluppare uno sguardo più critico sulle narrazioni contemporanee.

A chiudere questa intensa settimana, giovedì 9 luglio, alle 21.00, sarà il Teatro Electra di Iglesias, che ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione: Federico Buffa porterà in scena lo spettacolo “Italia Mundial”, accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi e con la regia di Marco Caronna.

Dal 9 al 25 luglio, a Gonnesa, si terrà la prima edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”, con la collaborazione del comune di Gonnesa e di Casa Emmaus.

In un tempo nel quale i rapporti con “l’altro” vengono, sempre più spesso, purtroppo, delegati al potere e alla forza o, addirittura, determinati dalle armi sempre più potenti e devastanti, un tempo nel quale l’utilizzo di droni e tecnologie consente di ampliare la distanza tra la vittima e il carnefice quasi che la distanza esentasse il carnefice delle responsabilità sul destino della vittima, ci pare importante dare, o meglio ridare, importanza alla comunicazione verbale, alle parole, scelte con cura per comunicare, per farsi comprendere dall’altro.
E, in un mondo sempre più denso di sollecitazioni visive e sonore, nel quale le notizie e gli avvenimenti che le generano, sorgono e tramontano nell’orizzonte della attenzione, nel giro di pochi minuti o di poche ore, le parole, se autentiche e significative, penetrano oltre la superficie e lasciano tracce più profonde.
Per chi, come la nostra Associazione, punta ad andare oltre l’emotività istantanea è quindi quanto mai importante cercare e trovare le parole per comunicare con l’altro da noi.
Durante il festival “Trovare le parole – 2026” affronteremo, in sette serate, varie sfaccettature del mondo odierno per tentare, con l’ascolto, il dialogo e l’aiuto di qualificati interlocutori, di trovarle insieme per meglio comprenderne le implicazioni.

Ennio Meloni

Presidente dell’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”

Le giornate del festival

Seconda settimana di luglio 2026

Martedì 7 – ore 11.00 – sala consiglio – Municipio, via Sant’Andrea
Breve conferenza stampa

Giovedì 9 – ore 21.00 – Villaggio Normann, piazza Villa Stefani
Presentazione del recentissimo libro “La stupidità madre dell’odio” – Palma Editore – di Ottavio Olita, giornalista, scrittore e saggista.
Dialoga con l’autore, l’editore Paolo Lusci

A conclusione della serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Terza settimana di luglio

Mercoledì 15 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo” di e con Gianni Fresu, professore di filosofia politica all’Università di Cagliari e direttore del GramsciLab.

Giovedì 16 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole per la pace” – Tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.
Partecipano: Laura Stochino, consigliera comunale di Cagliari, Fausto Durante, segretario regionale CGIL Sardegna; Matteo Meloni, giornalista, esperto di geopolitica

Venerdì 17 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro” – Tavola rotonda coordinata dalla scrittrice, saggista e operatrice culturale Eleonora Carta
Partecipano: Giovanna Grillo presidente della Cooperativa sociale Casa Emmaus; Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa; Angelo Cui, Spi Cgil Iglesias; Francesca Mandis, psicologa e psicoterapeuta

Sabato 18 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani
“Le parole e l’ironia di Achille Campanile” di e con l’attore e autore teatrale Senio Dattena

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Quarta settimana di luglio

Venerdì 24 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso letterario “Racconto breve – 2026” avente come tema “Il lavoro”, in tutte le sue accezioni e implicazioni.
Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti.
Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso poetico “Le strade della poesia – 2026” poesie in lingua italiana a tema libero.
Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte.
Presenta la serata Sara Marrocu

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Giovedì 17 agosto negli spazi del Parco urbano S’Olivariu, a Gonnesa, appuntamento culturale con la presentazione di una selezione di poesie partecipanti al Concorso “Le Strade della poesia”.
Le migliori tre poesie verranno sui muri della cittadina.
Ad allietare la serata ci saranno intermezzi musicali di Lino Ria (armonica).
La manifestazione sarà condotta da Sara Marrocu.
La manifestazione è stata resa possibile grazie all’Associazione Culturale Radici e Ali di Gonnesa, con il patrocinio del comune di Gonnesa e la collaborazione dello SBIS, il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis.
Armando Cusa

Il 12 giugno 2022 i cittadini di 66 Comuni sardi eleggeranno i nuovi Consigli comunali ed i nuovi Sindaci. Tra questi sono 4 i Comuni del Sulcis Iglesiente, Carloforte, Nuxis, Portoscuso e Sant’Antioco, 15 quelli della provincia del Sud Sardegna, tra i quali vi sono Siliqua e Vallermosa.
A Portoscuso è ormai prossima alla conclusione l’esperienza da Sindaco di Giorgio Alimonda, durata due consiliaturen per complessivi 10 anni. La lista Portoscuso Insieme, che in questi dieci anni ha espresso e sostenuto Giorgio Alimonda, ha scelto come candidato alla carica di sindaco Ignazio Salvatore Atzori, nato il 31/01/1950 a Tratalias, vicesindaco ed assessore dell’Ambiente in entrambe le consiliature e già sindaco per due anni e mezzo tra il 2004 ed il 2007, esperienza conclusa in anticipo per le dimissioni di 9 consiglieri su 16.
In vista dell’ormai prossima conclusione della consiliatura, il sindaco Giorgio Alimonda ha rivolto un messaggio di ringraziamento ai cittadini nella pagina Facebook del gruppo Portoscuso Insieme, che pubblichiamo integralmente.
Carissimi concittadini, la mia esperienza da Sindaco della nostra Comunità sta volgendo al termine, e si concluderà il prossimo 12 giugno.
Sino all’ultimo giorno lavorerò col massimo impegno per la nostra cittadina ma sento fin d’ora forte il desiderio di ringraziarvi tutti per la fiducia e il consenso che mi avete accordato in questi anni per due mandati consecutivi.
È stato per me un grandissimo onore guidare, servire e rappresentare la mia amatissima Comunità.
Sono certo di averlo fatto al meglio delle mie possibilità, con molta dedizione, impegno e responsabilità, non accettando mai alcun condizionamento esterno ma tenendo sempre in primo piano gli impegni assunti con i cittadini di Portoscuso e con nessun altro.
Questa indipendenza, insieme al lavoro profuso dal gruppo ci ha consentito di raggiungere tanti risultati, oggi visibili e apprezzati da tutti.
Sono stati anni non facili, in un contesto sociale difficile su cui impattava già da qualche anno la chiusura di grandi aziende del nostro territorio, ma che non ci hanno comunque impedito di concentrarci sulla piena valorizzare della nostra cittadina, delle sue bellezze e delle sue tradizioni, recuperando la nostra vera identità e un rilancio turistico, accompagnato da tanti eventi culturali e di spettacolo, che non si vedeva da tanti anni.
Questo è stato possibile anche grazie alla speciale collaborazione sempre da noi ricercata delle Associazioni culturali, sportive e di volontariato con le quali si è da subito innescato un proficuo impegno comune, tutt’oggi presente.
Tra le tantissime opere pubbliche realizzate che hanno reso sempre più bella, interessante e attraente la nostra cittadina, e di cui nelle prossime settimane rinfrescheremo la memoria ai più distratti, ricordo con tanta soddisfazione di aver finalmente e definitivamente acquisito la Tonnara Su Pranu, oggi patrimonio di tutti i portoscusesi. Ringrazio tutti i dipendenti comunali per la determinante collaborazione ricevuta in questi anni, così come i lavoratori coinvolti nei tanti cantieri comunali organizzati in questi anni e quelli degli importanti servizi comunali come il servizio di nettezza urbana, assistenza domiciliare, centri di aggregazione, fasce deboli, ludoteca, servizi educativi, servizi cimiteriali, etc..
Ringrazio tutti i Consiglieri comunali che in queste 2 consiliature si sono prodigati dimostrando, ciascuno con le proprie caratteristiche e disponibilità, attaccamento e dedizione al paese.
Ringrazio gli Assessori e i consiglieri delegati per avermi lealmente supportato al meglio nell’azione amministrativa.
Ringrazio il Vicesindaco Dott. Atzori per il preziosissimo e saggio appoggio in questi 10 anni, sostituendomi egregiamente nei momenti per me personalmente più difficili.
Ringrazio Sara Marrocu per il prezioso lavoro svolto e del grande contributo che in questi ultimi 5 anni ha apportato a tutta l Amministrazione.
Permettetemi di ringraziare in particolare mia moglie Eloisa e i miei figli Nicola e Giulia, per la pazienza e il grande appoggio anche morale, che in questi anni mi hanno sempre dato.
Resta ancora tanto da fare, tanti progetti da portare a termine e tanti da realizzare, e se voi lo vorrete, insieme ai nuovi e ai vecchi amici, continuerò da semplice consigliere comunale, a mettere a disposizione l’esperienza acquisita e ad impegnarmi per la nostra bellissima cittadina.
Giorgio

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E’ stato un finale d’anno decisamente diverso, per Sara Marrocu, assessore dei Servizi Sociali, Pubblica Istruzione, Cultura e Turismo del comune di Portoscuso, che alle 4.00 di ieri mattina è stata svegliata dall’incendio che ha mandato in fumo la sua utilitaria, una vecchia Fiat 500, parcheggiata nel parcheggio condominiale. I vigili del fuoco e i carabinieri intervenuti per spegnere le fiamme, che hanno distrutto completamente l’autovettura, non hanno riscontrato segnali in grado di portare alle cause, eventualmente dolose, dell’incendio, e Sara Marrocu, inevitabilmente scossa dall’accaduto, ha detto di non avere motivi per pensare che qualcuno abbia volontariamente agito dolosamente nei suoi confronti.

Venticinque minuti fa, Sara Marrocu ha pubblicato un post nel suo profilo Facebook, nel quale ritorna sull’accaduto, che riportiamo integralmente.

«Nell’augurare un felice nuovo anno a tutti, colgo l’occasione per ringraziare veramente di cuore le tante persone che in queste ore mi sono state vicine con una chiamata, un messaggio, un post, un pensiero o un abbraccio.
Ciò che è successo ieri ha scosso molto me e, soprattutto, la mia famiglia e sentire tanto affetto e tanta attenzione, mi ha veramente commosso e scaldato il cuore.
Ribadisco il mio pensiero rispetto all’accaduto, immagino e spero che la mia 500 (che mi mancherà moltissimo) sia andata a fuoco a causa di un problema elettrico o meccanico, non posso assolutamente pensare e concepire che qualcuno possa aver commesso un’azione dolosa così vile rivolta alla mia persona e alla mia attività amministrativa e politica.
Tuttavia, se mai fosse riscontrata una cosa del genere, vi assicuro che non riuscirà di certo a spaventarmi, né m’impedirà di continuare a lavorare, ad esprimere le mie opinioni e a combattere per ciò in cui credo e che ritengo giusto. Vado avanti serena.
Ringrazio veramente tutti di cuore perché, in questi momenti difficili, non mi sono mai sentita sola, come del resto non mi sono mai sentita sola in questi due anni e mezzo di mandato, tante persone mi hanno sempre dato la forza, l’entusiasmo e il coraggio di andare avanti e lavorare senza sosta: amici, familiari, colleghi amministratori, colleghi di lavoro, conoscenti e persino tanti che personalmente ancora non conosco ma che hanno trovato ugualmente il modo di incoraggiarmi.
Sono una persona molto fortunata per questo.
L’augurio che mi rivolgo è di poter continuare a lavorare e a migliorarmi, con tante persone straordinarie al mio fianco che rappresentano il motore delle mie azioni.
Benvenuto 2020.»

Sara Marrocu.

 

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Nel pomeriggio dello scorso 9 ottobre un caldissimo sole ha “baciato” le reliquie di Santa Rita da Cascia. Le hanno accolte in tanti: fedeli e curiosi si sono ritrovati nella piazzetta di Portopaglietto, dove hanno pregato insieme sotto la guida pastorale di don Giulio Demontis, presenti anche il sindaco Giorgio Alimonda, l’assessore della Cultura e beni Culturali, Turismo e Spettacolo, Sara Marrocu, ed altre autorità civili, militari e religiose. Poco dopo la processione, aperta dal gruppo folk del paese e seguita dalla banda di Portoscuso, si è snodata per le vie principali fino a raggiungere la chiesa di Santa Maria Vergine d’Itria, dove, nella piazza antistante la stessa, Santa Rita ha accolto le sue reliquie e un lungo applauso l’ha accompagnata fin dentro la chiesa dove si è svolta la messa solenne.

Santa Rita da Cascia è una delle figure più invocate e venerate dai cattolici, seconda solo a Sant’Antonio da Padova. Aveva solo cinque giorni quando le venne attribuito il primo miracolo, il cosiddetto “miracolo delle api bianche”. Crebbe umile, ubbidiente, e ben educata. I genitori la costrinsero a sposarsi con un uomo violento che però, nel tempo, riuscì a convertire. Visse una vita travagliata a causa dell’assassinio del marito e il non voler rivelare i nomi degli assassini le creò non pochi problemi. Fu rifiutata più volte dal monastero Agostiniano Santa Maria Maddalena. Le si attribuiscono altri cinque prodigi. Chiese che, alla sua morte, le venissero riservati una rosa e due fichi e, nonostante fosse inverno, ebbe entrambe le cose. I miracoli sono proseguiti anche dopo la sua morte. è conosciuta anche come la Santa delle Rose… la Santa delle spine… la Santa degli impossibili e, per questo, viene invocata nei casi disperati. Il suo santuario, in Umbria, è meta ogni anno di migliaia di pellegrini. è stato un evento assai importante e partecipato, con tanti incontri e celebrazioni. E’ andato avanti sino al 16 ottobre ed ha attirato tanti fedeli desiderosi di essere accolti, ascoltati e, attraverso la preghiera, rasserenati.

Nadia Pische

 

 

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Venerdì, 11 ottobre, a Portoscuso, sarà presentato il romanzo “A tie solu bramo”, dello scrittore cagliaritano Giulio Neri, pubblicato dalla casa editrice Il Maestrale.
L’appuntamento è per le 18,30, nella Sala Alcoa della Biblioteca Comunale. Oltre all’autore sarà presente Ciro Auriemma, relatore della serata, ed è previsto l’intervento di Sara Marrocu, assessore della Cultura del comune di Portoscuso.

L’autore

Giulio Neri (1978), antiquario e scrittore cagliaritano, ha esordito nel 2016 con il romanzo Carta Forbice Sasso. Memorie senza raccordo, edito da Asterios Edizioni (Trieste). La seconda pubblicazione è avvenuta nel 2018 con la casa editrice nuorese Il Maestrale: il romanzo A tie solu bramo è, al momento, la sua opera più nota.

Tra le attività legate alla letteratura, cura uno spazio dedicato ai libri sul sito d’informazione Casteddu Online.

A tie solu bramo

In due mesi, in un paese del sud Sardegna, nessuno è riuscito a capire che ci è venuta a fare Clelia Boero, la Torinese. Sfuggente e taciturna, se ne va in giro da sola a fumare e a leggere romanzi lunghi presi in prestito dalla biblioteca: malvista come il gruppo di extracomunitari che occupano la locanda in cui lei soggiorna. Solo Alfredo, il bibliotecario, tenta di stabilire con lei un rapporto e fa in tempo ad avvertire nella straniera la resa completa di chi ha accettato il proprio destino. Quale sia questo destino, Alfredo non potrà scoprirlo.

Dopo il loro ultimo incontro in sala-lettura Clelia scompare ma la misteriosa scomparsa è, a rovescio, solo l’inizio di un romanzo che, con seducente movimento a ritroso nel tempo, rivela la storia di Clelia, sfrangiandosi nei punti di vista delle persone che hanno gravitato intorno alla esistenza di una irriducibile idealista animata da sogni rivoluzionari.

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Si terrà domani, venerdì 23 agosto, alle 11.00, nello spazio Fucina Teatro della Vetreria di Pirri, la conferenza stampa di presentazione della XI edizione di Nurarcheofestival – Intrecci nei teatri di pietra, la rassegna teatrale itinerante organizzata da Il Crogiuolo.

Il programma, gli eventi, le location (alcuni dei più suggestivi siti archeologici, e musei, della Sardegna, fra Ogliastra, Nuorese, Marmilla, Sulcis Iglesiente, Oristanese) verranno illustrati da Rita Atzeri, direttrice artistica del Crogiuolo, ideatrice e curatrice del festival.

Interverranno Luca Pilia, sindaco di Isili, Tonio Orgiana, sindaco di Orroli, Sara Marrocu, assessore della Cultura del comune di Portoscuso, Maria Cristina Ciccone, archeologa, per il Museo dell’Ossidiana di Pau, e Laura Uselli, referente di Sistema Museo, per il Parco Archeologico di Montessu (Villaperuccio).