23 March, 2026
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Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

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In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Gianfranco Ibba fa il suo debutto questo pomeriggio alle 15.00 sulla panchina dell’Iglesias sul campo del Sant’Elena a Settimo San Pietro, nell’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Simone Fonnesu di Sassari, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai di Ozieri e Nicolò Pili di Cagliari. Per la squadra rossoblù si tratta di un passaggio fondamentale nella corsa verso i playoff, posto dal presidente Giorgio Ciccu al nuovo tecnico, oggi distante cinque punti. La squadra di Maurizio Rinino è ultima in classifica, distante ben 12 punti dalla quota salvezza diretta (a 10 punti c’è la quota playout) ma non ‘è ancora rassegnata e non va sottovalutata (ne sa qualcosa il Carbonia che con i quartesi ha perso la sua imbattibilità interna, giocando la peggiore partita della stagione).

L’Iglesias gioca con un occhio al “Carlo Zoboli” di Carbonia, dove la squadra di Graziano Mannu ospita il Lanusei, attualmente quinto in classifica (l’obiettivo di Nicolas Capellino e compagni). A dirigere Carbonia-Lanusei, snodo fondamentale per la salvezza del Carbonia, è stata designata Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Nicola Deriu di Oristano e Sergio Fara di Olbia. Il tecnico biancoblù deve ancora fare a meno degli squalificati Tomas Pavone e Hernan Zazas, per il resto ha a disposizione tutti i componenti della rosa. La squadra è tornata alla vittoria otto giorni fa con il Santa Teresa dopo quattro sconfitte consecutive e vuole confermarsi, anche se un pareggio non sarebbe da buttare via, considerati gli impegni delle dirette concorrenti. Sugli altri campi, infatti, la capolista Ossese gioca a Santa Teresa, le prime inseguitrici Nuorese e Ilvamaddalena giocano rispettivamente in casa con il Villasimius e a Tortolì, il Tempio ospita la Ferrini, quattro squadre in lotta per la salvezza. Completano il programma della giornata le partite Taloro Gavoi-Atletico Uri e Buddusò-Calangianus.

L’Iglesias cerca punti questo pomeriggio sul campo del Taloro, a Gavoi (fischio d’inizio ore 15.00, dirige Vincenzo Melis di Ozieri, assistenti di linea Leonardo Tuligi di Tortolì e Sergio Fara di Olbia). Tornano a disposizione Gianluigi Illario, Lorenzo Mechetti e Samuele Mastropietro, che hanno scontato un turno di squalifica nell’incontro casalingo con la capolista Budoni, Vincenzo Riccio, e tra i convocati ci sono anche Nicolas Capellino e Santiago Brailly, i primi due tenuti inizialmente in panchina sei giorni fa, ma Giampaolo Murru non ha disposizione Stefano Crivellaro e Alessandro Restivo, squalificati rispettivamente per una e due giornate.

I 17 convocati: Fabricio Alvarenga, Santiago Brailly, Anthony Cancilieri, Nicolas Capellino, Leonardo Chessa, Alessandro Fenu, Sasha Giorgetti, Adam Idrissi, Gianluigi Illario, Bryan Mancini, Igor Marcon, Samuele Mastropietro, Lorenzo Mechetti, Alberto Piras, Edoardo Piras, Mattia Pitzalis, Vincenzo Riccio.

Il Comunale Maristiai di Gavoi è per tradizione un campo molto difficile, ma nel campionato in corso, fino ad oggi, la squadra barbaricina ha fatto meglio in trasferta, dove ha raccolto ben 18 dei 32 punti totali, con 5 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, a fronte delle 4 vittorie, 2 pareggi e ben 5 sconfitte registrate in casa.

L’Iglesias arriva a Gavoi fortemente motivata per la difesa del quinto posto che occupa con 1 punto di vantaggio sul Calangianus e 3 sullo stesso Taloro.

 

Il campionato di Eccellenza regionale entra nella fase più calda sia per quel che riguarda il vertice della classifica, promozione diretta e accesso ai playoff, sia per la lotta per il raggiungimento della salvezza, diretta o attraverso i playout. L’Iglesias, raggiunto il quinto posto in solitudine con la vittoria nel confronto diretto con il Calangianus nel recupero di mercoledì, deciso da un goal di Samuele Mastropietro, ospita la Ferrini e ha la possibilità di consolidare il quinto posto, tenuto conto della severità del compito che attende il Calangianus, sul campo della capolista Budoni. Giampaolo Murru, ancora indisponibile Nicolas Capellino alle prese con uno stiramento, ha convocato gli stessi 18 calciatori protagonisti della vittoria sul Calangianus: Riccio, Brailly, Pitzalis, Giorgetti, Mechetti, Crivellaro, Alvarenga, Piras Edoardo, Mastropietro, Illario, Cancilieri, Idrissi, Restivo, Diabaka, Piras Alberto, Marcon, Mancini, Fenu. Dirige Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.

Il Carbonia, rilanciato dalla netta vittoria sul Ghilarza, affronta la difficile trasferta di Nuoro. All’andata, al “Carlo Zoboli”, si impose 2 a 0 la squadra di Ivan Cirinà con goal di Massimiliano Manca e Fabio Cocco. Diego Mingioni deve fare ancora a meno di Nicolas Garcia, alle prese con la riabilitazione da un infortunio, e recupera Danilo Cocco, ristabilitosi da un fastidioso attacco influenzale, mentre il tecnico della Nuorese non ha a disposizione Davi Dias Braga e Andrea Laconi, entrambi squalificati per una giornata dal giudice sportivo. Quella odierna è la prima di due trasferte consecutive (la prossima sarà a Monastir), importantissima nel cammino verso la salvezza. Tornare a casa con un risultato positivo potrebbe rappresentare un passo fondamentale. Diego Mingioni ha convocato 20 calciatori: Galasso, Atzeni Stefano, Broglia, Chidichimo, Caffaro, Ricci, Pavone, Isaia, Mastino, Doneddu Davide, Carboni, Tocco, Filippi, Cocco Gianluca, Doneddu Francesco, Moreno. Lambroni, Abbruzzi, Mancini, Cocco Danilo. Dirige Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Francesco Carta di Oristano.

Un goal realizzato dal difensore rumeno Ciprian Florin Dombrovoschi al 92′ ha fissato il risultato finale di 1 a 1 tra Calangianus e Carbonia, nella prosecuzione della partita sospesa dieci giorni fa alla mezz’ora del primo tempo per un infortunio al direttore di gara, quando il Carbonia si trovava in vantaggio grazie ad un goal messo a segno da Leonardo Tocco al 5′.
Il quarto d’ora che ha concluso il primo tempo è stato equilibrato con due occasioni per parte: di Nicolas Ricci quelle costruite dal Carbonia, con la prima neutralizzata con un grande intervento dal portiere Alessio Inzaina e la seconda con conclusione terminata a fil di palo; di Nicolas Carlander-Reuterfelt Gallo e Raffaele Sanbiagio quelle del Calangianus, la prima bloccata da Mateo Broglia, la seconda terminata fuori dallo specchio della porta difesa da Davide Doneddu.
Nel secondo tempo il Calangianus ha aumentato la pressione alla ricerca del goal del pareggio ma il Carbonia s’è difeso bene e ha cercato in più di un’occasione il secondo goal che avrebbe chiuso la partita. Ci ha provato prima Nicolas Carlander-Reuterfelt Gallo (parata di Davide Doneddu in due tempi), gli ha risposto Nicola Mancini con una conclusione che non ha centrato lo specchio della porta dopo una bella iniziativa di Federico Moreno.
La pressione del Calangianus non ha prodotto frutti concreti ma all’85’ il Carbonia è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Mateo Broglia, punito per un fallo da ultimo uomo e nel secondo minuto di recupero il Calangianus ha trovato il pareggio con un goal di Ciprian Florin Dombrovoschi.
Con il punto conquistato il Calangianus sale a quota 23, sempre al quinto posto; il Carbonia sale a quota 11 punti, dove ha agganciato la Ferrini, prossimo avversario domenica 22 dicembre, a Cagliari, per l’ultima giornata del girone d’andata.

Calangianus: Inzaina, Putzu, Secci, Perez, Dombrovoschi, Ciganha, La Valle (46′ Saiu), Demurtas, Tusacciu (62′ Marrazzo), Carlander, Sambiagio. A disposizione: Congiunti, Asara, Delogu, Casula, Serra, Giorgi, Ghisu. All. Simone Marini.

Carbonia: Doneddu Davide, Filippi, Broglia, Chidichimo, Garcia, Tocco, Isaia, Mancini Christian, Mancini Nicola (75′ Abbruzzi), Moreno (83′ Sartini), Ricci (86′ Atzeni). A disposizione: Galasso, Caverzan, Carboni, Doneddu Francesco, Lambroni, Cocco. All. Diego Mingioni.

Arbitro: Luca Sanna di Sassari.

Assistenti di linea: Andrea Orrù di Sassari e Sergio Fara di Olbia.

Marcatori: 5′ Tocco (CAR), 92′ Dombrovoschi (CAL).

Avversari d’alta quota per Iglesias e Carbonia nella decima giornata di andata del campionato di Eccellenza regionale. La squadra di Giampaolo Murru affronta la difficile trasferta di Tempio Pausania, con la squadra di  Mauro Giorico che insieme al Calangianus occupa la quarta posizione la precede di 1 punto. Dirige Christian Messina di Castellammare di Stabia, assistenti di linea Sergio Fara di Olbia e Alexandra Baneu di Oristano. Si tratta di un nuovo esame di maturità che se superato potrebbe aprire nuove prospettive nei quartieri nobili della classifica. In trasferta, finora, l’Iglesias ha fatto bene, vincendo tre delle cinque partite disputate, con San Teodoro Porto Rotondo, Ossese e Ferrini, mentre il Tempio al “Nino Manconi” ha già perso due volte, altrettanti scontri al vertice, con Monastir e Ossese.

Il Carbonia al Comunale “Carlo Zoboli” è chiamato ad un nuovo scontro con una squadra di vertice, l’Ossese, dopo aver affrontato, perdendo sempre, nell’ordine Budoni, Tempio e Monastir. Dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di loinea Alessandro Cola di Ozieri e Michele Acciaro di Alghero. La squadra di Diego Mingioni in campionato attraversa un periodo complicato, che l’ha vista mettere insieme un solo punto nelle ultime cinque giornate, risultati che l’hanno fatta scivolare dal sesto al dodicesimo posto, con soli 8 punti. Quattro giorni fa, viceversa, è tornata al successo nella partita di andata della semifinale di Coppa Italia, rimontando un goal subito in avvio di partita con il Villasimius, e si presenta all’impegno odierno rinfrancata e decisa a “vendere cara la pelle” con il forte avversario, nel quale milita l’ex Andrea Porcheddu.

Sugli altri campi, le capolista Monastir e Budoni giocano in casa, rispettivamente con San Teodoro Porto Rotondo e Li Punti, mentre il Calangianus è impegnato in trasferta, a Ghilarza. Scontri di bassa classifica tra Villasimius e Taloro Gavoi, Bari Sardo e Ferrini. Completa il programma della giornata la partita Nuorese-Alghero.

L’Iglesias affronta il primo esame di maturità, sul campo della capolista Budoni, con numerose assenze. Il tecnico Giampaolo Murru, dopo la grande impresa compiuta sette giorni fa sul campo della Ferrini e il conseguente aggancio al quarto posto in classifica alle spalle di Budoni, Monastir e Tempio, è costretto a fare a meno di ben cinque titolari: Fabricio Alvarenga squalificato (sconta la seconda giornata comminatagli dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nell’incontro casalingo con il Li Punti), Nicolas Capellino, Sebastian Lamacchia e Guillermo Rizzi e Stefano Crivellaro. Quest’ultimo è l’unico che alla vigilia aveva ancora qualche timida possibilità di recupero. Dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Sergio Fara di Olbia e Samuel Fronteddu di Nuoro.

Il Budoni di Raffaele Cerbone è un’autentica corazzata, costruita per ritornare subito in serie D, dopo l’amara retrocessione della scorsa Primavera. Il suo cammino in campionato è stato fin qui pari alle attese, con un bilancio di 5 vittorie e 2 pareggi, 9 goal realizzati e 1 solo subito. In Coppa Italia s’è qualificato per la semifinale che prevede il confronto con l’Ossese di Giacomo Demartis.

L’Iglesias ha avuto fin qui un rendimento discontinuo, lasciando punti per strada soprattutto in casa, ma riscattandosi in trasferta, dove ha fatto tre volte bottino pieno, a San Teodoro, Ossi e Cagliari con la Ferrini, con una sola sconfitta, a Calangianus, subita in rimonta nel finale dopo essere rimasta in 10 uomini per l’espulsione di Mauricio Bringas. A condizionare il rendimento della squadra rossoblù sono state le ripetute assenze per infortuni e squalifiche.

Giampaolo Cirronis

 

Andrea Porcheddu e Ezequiel Cordoba squalificati, Tennyson Omoregie e Gabriele Dore infortunati. E’ un Carbonia decimato, imbottito di giovanissimi, quello che domani pomeriggio scenderà in campo alle 16.00 sul terreno di gioco del campo Tharros di Oristano, contro la Tharros, nell’anticipo della quinta giornata del girone di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Dirigerà Nicola Nieddu di Sassari, assistenti di linea Sergio Fara di Tortolì e Francesco Meloni di Cagliari.

Questa la formazione iniziale del Carbonia, comprendente 5 fuoriquota: Bigotti, Chidichimo, De Vivo, Wojcik, Lambroni, Prieto, Basciu Lorenzo, Giganti, Lecca, Mancini, Cocco. A disposizione 9 fuoriquota: Caroli, Adamo, Saia, Pitanza, Abbruzzi, Carboni, Falletto, Salimbene, Basciu Christian.

Sabato pomeriggio si giocano altri due anticipi: Calangianus-San Teodoro Porto Rotondo e Villacidrese-Ghilarza (dirigerà Riccardo Urru di Sassari, assistenti di linea Luca Carboni di Ozieri e Annamaria Sabiu di Carbonia).

Questo pomeriggio, al termine dell’allenamento di rifinitura, Diego Mingioni ha spiegato come il Carbonia affronterà la squadra di Antonio Lai, battuta nel girone d’andata con un goal di Alessio Romanazzo (poi svincolato).

 

Iglesias e Carbonia tornano in campo questo pomeriggio dopo 22 giorni, per il primo impegno del girone di ritorno. L’Iglesias sabato 6 gennaio avrebbe dovuto giocare in casa con il Tempio, ma è stata fermata dalla pioggia che ha reso impraticabile il terreno di gioco dello stadio Monteponi; il Carbonia, viceversa, ha osservato il suo turno di riposo alla prima giornata del girone di ritorno.

L’Iglesias apre il nuovo anno alle 15.30 sul campo di Mulinu Becciu, contro il Sant’Elena. L’obiettivo è allungare la serie positiva di sei giornate che con 14 punti hanno rilanciato la squadra rossoblù dal terz’ultimo al decimo posto in classifica (dirige Mattia Bragagnolo di Castelfranco Veneto, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Pietro Fae di Ozieri). Il Carbonia, alle 15.00, ospita al Comunale “Carlo Zoboli” il Bari Sardo, deciso a tornare alla vittoria che manca dal 28 ottobre, 2 a 1 sul Bosa (dirige Marco Spiga della sezione di Carbonia, assistenti di linea Roberto Morgante della sezione di Carbonia e Nicola Deriu della sezione di Oristano). La classifica nelle ultime sette giornate, nelle quali la squadra ha raccolto solo 2 punti e perso ben cinque partite, ha visto la squadra biancoblù scivolare dal settimo al terz’ultimo posto.

La Villacidrese, reduce dalla bella vittoria sul Taloro Gavoi, cerca una conferma sul campo del Bosa (dirige Samuele Giudice di Sassari, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Sergio Fara di Tortolì).

Sugli altri campi si giocano Taloro Gavoi-Ossese, Ghilarza-San Teodoro Porto Rotondo e Ferrini-Villasimius. Riposa il Tempio.

Negli anticipi giocati ieri, la capolista Ilvamaddalena ha battuto 1 a 0 il Calangianus, il Li Punti ha avuto la meglio sulla Tharros con il punteggio di 2 a 1, rimontando lo svantaggio iniziale.

Seconda vittoria consecutiva per l’Iglesias, 3 a 1 sul Bari Sardo. Per la squadra di Giampaolo Murru non è stata una vittoria facile, tutt’altro. Il primo tempo è stato equilibrato e prima del riposo il Bari Sardo ha capitalizzato una delle due occasioni create, contro una dell’Iglesias, andando a segno con un bel colpo di testa di Jonathan Bitep.

Nell’intervallo un infortunio ad uno dei due assistenti di linea ha costretto il direttore di gara, Gianluca Deriu di Oristano, a proseguire con l’assistenza di due rappresentanti delle società, i presidenti Giorgio Ciccu e Roberto Ibba, situazione anomala consentita dal regolamento per portare a termine la partita.

In avvio di ripresa è accaduto di tutto e in 12 minuti l’Iglesias è andata a segno tre volte, capovolgendo il risultato. Il goal del pareggio lo ha firmato Wellington Bruno Caverzan, il secondo goal consecutivo dopo quello che ha frutta i tre punti a Calangianus, con una conclusione da distanza ravvicinata; il raddoppio cinque minuti dopo, lo ha realizzato Mauricio Bringas su calcio di rigore, assegnato per un fallo di mano di Edson Vanie Tiesse; il terzo goal al 57′, autore Lorenzo Isaia, pronto a ribadire in rete dopo una respinta di Emanuele Daga su una gran conclusione di Mauricio Bringas.

Il finale è stato molto caldo e ben tre calciatori del Bari Sardo sono finiti anzitempo negli spogliatoi: prima Fabio Fredrich, ex Carbonia, rosso diretto; poi Mouhamadou Sakho per doppio giallo; infine Faris Mikidadi, rosso diretto per un fallo di reazione. Con il Bari Sardo ridotto in 8 uomini, la partita non ha avuto più storia.

Iglesias: Guddo, Porru, Zedda, Bringas, Hundt, Todde, Caverza, Piras, Castanares (83′ Doneddu), Illario,
Isaia (79′ Kouadio). A disp.: Esposito, Filippi, Carubini, Pitzalis, Atzeni, Cancilieri. Allenatore: Giampaolo
Murru.
Bari Sardo: Daga, Tiesse, Fredrich, Sakho, Sanchez, Petit, Mikidadi, Camara, Bitep, Beugre (81′ Bitega),
Castaldi (63′ Lorenzoni). A disp.: Doumbouya, Donchovski, El Khattabi, Loi, Aimi, El Marini, Oli Oro. Allenatore: Claudio Bonomi.
Arbitro: Gianluca Deriu di Oristano. Assistenti di linea: Sergio Fara di Tortolì e Roberto Morgante di Carbonia.
Reti: 43′ Bitep, 48′ Caverzan, 53′ (r) Bringas, 56′ Isaia.
Note: Spettatori 200. Ammoniti: Guddo (I), Zedda (I), Castanares (I), Piras (I), Sakho (B), Bitep (B), Beugre (B). Espulsi: Fredrich (B), Sakho (B), Mikidadi (B).