27 March, 2026
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Si nutre di testimonianze autentiche, di scelte di vita controcorrente e di percorsi tutt’altro che ordinari la serata conclusiva della XIX edizione di “Donne sarde di ieri e di oggi”, organizzata dalle Acli di San Giovanni Suergiu, con il patrocinio del Comune e il contributo della Fondazione di Sardegna.
L’appuntamento è per domenica 22 marzo 2026 alle ore 17.30 nella sala consiliare di via Roma a San Giovanni Suergiu, dove andrà in scena “Donne comuni fuori dal comune”: un racconto corale di esperienze femminili, capaci di rompere gli schemi e valorizzare talenti che non stanno sotto i riflettori.
Protagoniste dell’incontro saranno le sorelle Pes, Assuntina e Giuseppina, che a Sant’Antioco hanno trasformato l’arte della tessitura in una scelta di vita; la pastora Emanuela Fois, che nelle campagne di Gonnesa ha abbracciato un mestiere antico e impegnativo, tradizionalmente maschile, e le Janas di Maist’e, figure della tradizione popolare sarda, pronte a condividere con il pubblico ‘contus antigus’ e preziosi segreti.
La serata, presentata da Federica Selis, sarà arricchita dai momenti musicali di Stefano Castello con le sue launeddas e vedrà la partecipazione attiva degli studenti dell’Istituto comprensivo “G. Marconi” di San Giovanni Suergiu.
«Il tema che intendiamo mettere in risaltodichiara la presidente delle Acli di San Giovanni, Cristina Dessì – è quello della coscienza di sé e della valorizzazione delle proprie capacità. Essere donne oggi significa vivere pienamente il proprio ruolo nel contesto sociale e familiare, tra responsabilità, sogni e il coraggio di essere ciò che si desidera.»
«È fondamentaleaggiunge Cristina Dessì diffondere il messaggio che ci si può sentire realizzate e importanti anche nella normalità.»
Nel progetto della serata, le Acli hanno voluto coinvolgere anche i giovani. Studenti e studentesse del laboratorio di cinema e teatro della scuola superiore locale, coordinati dalle professoresse Boi, Cao e Portas, hanno selezionato alcune figure femminili di età diverse che porteranno la propria testimonianza, raccontando percorsi di vita e professionali che hanno creato autonomia, felicità e consapevolezza, pur lontani dalla notorietà.
“Il bilancio di questa edizione ricca di iniziative è senza dubbio molto positivo – conclude la presidente Cristina Dessìe siamo già al lavoro per il prossimo ciclo che prenderà il via a ottobre 2026.»
L’ingresso alla serata è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.

L’Associazione Gruppo Folk Maria Munserrada, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna, la collaborazione della Parrocchia di
S.M. di Monserrat e il patrocinio del comune di Tratalias, presenta “Abettendì su Messia”, un progetto culturale e musicale articolato in due manifestazioni pensate per
accompagnare la comunità nel cammino verso il Natale.
Si parte il 13 dicembre alle ore 20.00 nella Chiesa di Santa Maria di Monserrato, Tratalias, con il concerto “Sacred Sound” – Karrk’y Ensemble.
Un viaggio sonoro suggestivo e meditativo con il Karrk’y Ensemble, formato da cinque docenti del Conservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari:
– Mario Frezzato – oboe/corno inglese
– Enrico Silvestri – clarinetto/clarinetto basso
– Gabriele Marangoni – fisarmonica/harmonium
– Francesca Cavallo – arpa
– Francesco Ciminiello – vibrafono/percussioni
In programma musiche di Georges Ivanovič Gurdjieff e Thomas De Hartmann, per un affascinante percorso tra canti etnici, danze dervisci e inni sacri: un incontro musicale tra Oriente e Occidente, dove il Suono diventa ponte spirituale e strumento di meditazione.
Si proseguirà con l’ultimo appuntamento il 20 dicembre, alle ore 19.00, sempre nella Chiesa di Santa Maria di Monserrato, Tratalias con il concerto corale comunitario.
Una serata dedicata alla coralità e alle tradizioni musicali del territorio, con la partecipazione di:
– Coro bambini della Parrocchia Santa Maria di Monserrato
– Coro “I Cantori de la Val di Fumane”
– Corale di Senis
– Coro Gruppo Folk Maria Munserrada di Tratalias
– Le launeddas del maestro Stefano Castello
Un momento di condivisione, musica e identità, in un clima di attesa e festa.
L’Ingresso è libero ad entrambe le manifestazioni.

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Venerdì 23 agosto le ACLI di San Giovanni Suergiu, in collaborazione con Fondazione di Sardegna, comune di San Giovanni Suergiu e la Pro Loco di San Giovanni Suergiu, proporranno la XVI edizione dell’evento “Sfila La tradizione: colori e musiche di Sardegna”. Come ormai è consuetudine, diversi paesi della Sardegna, Settimo San Pietro, Desulo, Bari Sardo, Lotzorai, Lanusei, Triei, Urzulei, Ilbono, Elini, Maracalagonis, Samassi, Desulo, Teulada, Sant’Antioco, Flumentepido e San Giovanni Suergiu, saluteranno il pubblico e daranno vita ad una coloratissima sfilata, nella quale la tradizione la farà da padrona. Accompagnati dai ritmi de “Su Cuntzertu antigu” e le launeddas di Stefano Castello sfoggeranno le varie tipologie di abito. Nella seconda parte, la tradizione lascerà spazio all’innovazione  con i gioielli di Maria Conte, gli scialli e gli abiti di Priama Pili e le borse di Claudia e Stefania Tocco. Lo spirito di accoglienza e di “allargamento dei confini”, viene rappresentato da chi, non sardo, partecipa attivamente alla manifestazione; un posto importante lo faranno anche quest’anno gli emigrati, ai quali sono sempre rivolti il grazie ed il pensiero degli organizzatori.
La serata verrà condotta da Giuliano Marongiu.
Gli organizzatori ringraziano tutte le persone che hanno collaborato nell’organizzazione di questa edizione ed in particolare il gruppo folk “Simone Serra “ di San Giovanni Suergiu.

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Il forte vento di maestrale non ha fermato, ieri mattina, per il 16° anno consecutivo, la posa in mare, presso l’isola “La Vacca”, di una corona d’alloro su un’opera realizzata dallo scultore antiochense Gianni Salidu, una “Sirena che abbraccia un delfino”, che si trova in una grotta a 12 metri di profondità.
Il corteo, guidato dalla vedova di Gianni Salidu, Pinella Bullegas, ha raggiunto su due imbarcazioni l’Isola della Vacca (la corona ha viaggiato sulla “Nuova Mariposa”), dove a causa del vento la corona è stata gettata in mare sul lato opposto a quello dove si trova la “Sirena” e, come sempre, hanno pensato i carabinieri subacquei di Cagliari a deporla ai piedi della “Sirena”.

L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione “Sant’Antioco abbraccia il mare”, guidata da Pinella Bullegas, con la collaborazione dei sommozzatori del Nucleo carabinieri di Cagliari e del Diving Corale Reef di Sant’Antioco.

Il corteo è partito dal porticciolo turistico alle ore 9.00 verso il Lido, accompagnato dal suono delle launeddas di Stefano Castello e da don Giulio Corongiu che, prima della partenza per “La Vacca”, ha benedetto la corona nel corso di una breve cerimonia.

Al rientro, dopo un bagno ristoratore nelle limpide acque azzurre di Turri, l’associazione “Sant’Antioco abbraccia il mare”, raggiunta Sant’Antioco, ha offerto un buffet a “Il giardino dell’arte“, la casa-laboratorio del maestro Gianni Salidu, in località Su Pranu, nei pressi di Cussorgia, al termine del quale si è svolto un intrattenimento musicale.

Matteo Leone (componente con Donato Cherchi del duo Don Leone, formazione emergente della scena musicale blues italiana) ha suonato e cantato blues, poi si sono esibiti Marco Laos alla chitarra e Anna Tea Salisburgo voce e poesia. È stato presentato un bellissimo brano dedicato a Gianni Salidu, una tesina che Francesco Pilloni ha presentato per l’esame di maturità e che Amadio Bianchi, maestro di yoga di levatura mondiale (a fine settimana sarà a Londra, Belgio, Milano e poi in India e negli Stati Uniti) ha introdotto ed Anna Tea Salisburgo ha interpretato…

Alleghiamo un album fotografico e le straordinarie immagini della posa della corona sulla scultura “Sirena che abbraccia un delfino”, realizzate dai sommozzatori del Nucleo carabinieri di Cagliari.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10217340056121324/UzpfSTE0NzA5NzMxOTc6MTAyMTczNTQ3NDM0ODg0OTk/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10217354680566926/