28 July, 2021
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Ad Iglesias, la bellissima chiesa altomedievale del Salvatore, domenica 27 giugno, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, ospiterà la festa della Biodiversità, organizzata dalla comunità “Saludi e Trigu! Rete delle Biodiversità naturali e culturali”. Si tratta di un Mercato di scambi, relazioni, cooperazione e sostegno alla rete della vita.  

E’ prevista la partecipazione dell’assessore delle attività produttive del comune di Iglesias Ubaldo Scanu, di Francesco Sanna di Laore e di rappresentanti di Agris. Saranno presenti, per raccontare la loro esperienza, numerosi rappresentanti di Comitati e Comunità per la Biodiversità e di produttori agricoli biologici dei Comuni del territorio: Iglesias, Gonnesa, Vallermosa, Villacidro, Gonnosfanadiga, Calasetta, Villamassargia, Musei.

Alle 11.30 i protagonisti saranno i bambini, con un’iniziativa di valorizzazione della lingua sarda: “Pindulas”, produzione Le Voci di Astarte.

Su Maistu e Curiosella accompagneranno i bambini in un viaggio alla ricerca della lingua perduta. Pillole teatrali in lingua Sarda.

 

Ad Iglesias, la bellissima chiesa altomedievale del Salvatore, domenica 27 giugno, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, ospiterà la festa della Biodiversità, organizzata dalla comunità “Saludi e Trigu! Rete delle Biodiversità naturali e culturali”. Si tratta di un mercato di scambi, relazioni, cooperazione e sostegno alla rete della vita.  

E’ prevista la partecipazione dell’assessore delle attività produttive del comune di Iglesias Ubaldo Scanu, di Francesco Sanna di Laore e di rappresentanti di Agris. Saranno presenti, per raccontare la loro esperienza, numerosi rappresentanti di Comitati e Comunità per la Biodiversità e di produttori agricoli biologici dei Comuni del territorio: Iglesias, Gonnesa, Vallermosa, Villacidro, Gonnosfanadiga, Calasetta, Villamassargia, Musei.

Alle 11.30 i protagonisti saranno i bambini con un’iniziativa di valorizzazione della lingua sarda: “Pindulas”, produzione Le Voci di Astarte.

Su Maistu e Curiosella accompagneranno i bambini in un viaggio alla ricerca della lingua perduta. Pillole teatrali in lingua Sarda.

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A partire da lunedì 23 novembre, potranno riprendere le attività dei commercianti nel mercatino settimanale di via Pacinotti.
Con l’ordinanza n. 148, di oggi 20 novembre, il sindaco di Iglesias, Mauro Usai,  ha stabilito la riapertura del mercatino, con la garanzia da parte degli esercenti, di un rigoroso rispetto delle norme di prevenzione adottate a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19.
Dopo un confronto con le associazioni di categoria che rappresentano gli operatori del commercio ambulante, è stato stabilito che, per il settore alimentare, le disposizioni riguardano:
– la delimitazione di almeno 1 metro dal banco con l’utilizzo di un nastro, al fine di evitare che i clienti possano toccare gli alimenti.
– l’obbligo dell’uso di una soluzione alcolica tutte le volte che vengono serviti i clienti con relativo obbligo di guanti.
– l’obbligo di utilizzare un sovra guanto al momento di battere lo scontrino e accettare il pagamento.
– l’obbligo della mascherina.
– l’esposizione, in ogni singolo banco, della cartellonistica per il distanziamento tra i clienti.
Le stesse disposizioni riguarderanno anche il settore non alimentare, con i clienti che potranno toccare direttamente la merce con i guanti o dopo l’utilizzo di una soluzione alcolica per la disinfezione delle mani.
Resta valido l’obbligo per i clienti ed i commercianti di utilizzare i dispositivi di protezione individuale e di osservare il distanziamento.
Da parte degli esercenti verrà assicurata la presenza di personale qualificato che garantisca il rispetto delle prescrizioni.
«Avevamo deciso cautelativamente di sospendere il mercatino in attesa di una riorganizzazione che comprendesse anche le associazioni di categoria degli esercentiha spiegato il sindaco, Mauro Usai – credo che sia stata la scelta migliore, al fine di garantire il rispetto delle prescrizioni di sanità pubblica.»
Per l’assessore delle Attività produttive, Ubaldo Scanu, «la sospensione si era resa necessaria a causa degli assembramenti che si erano verificati nel mercatino, in assenza dei dispositivi di protezione previsti dalla normativa. Da oggi si potrà riaprire grazie anche alla collaborazione con le associazioni di categoria, con il rigoroso rispetto delle regole che ci consentono di tutelare la salute di tutti».

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Durante la seduta del Consiglio Comunale del 29 ottobre 2020, la prima in videoconferenza nella storia di Iglesias, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre; la mozione è stata illustrata dalla consigliera Monica Marongiu e ha visto gli interventi delle colleghe democratiche Franca Fara e Carlotta Scema, prima di essere approvata all’unanimità dall’aula virtuale.

L’impegno chiesto nel documento a Sindaco e Giunta è figlio della consapevolezza che la Segre non può che essere cittadina di ogni città, perché ogni città ha fame e sete delle sue parole, della sua testimonianza, della sua umanità alimentata dal dolore infinito dei campi di sterminio; con la sua instancabile testimonianza infatti, la Segre ha sempre cercato di trasmettere due fondamentali insegnamenti civili e morali: non restare indifferenti di fronte all’imbarbarimento e alla violenza e non coltivare alcun sentimento di odio, anche nei confronti di coloro responsabili della nostra e dell’altrui sofferenza.
Un messaggio tanto potente quanto importante del quale la Comunità iglesiente ha voluto, con questo atto politico approvato unanimemente dai suoi rappresentanti istituzionali, farsi partecipe e convinta portatrice.
Ubaldo Scanu

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Il presente documento è stato redatto a seguito di diverse riunioni aperte organizzate dal Circolo del Partito Democratico di Iglesias e indette dal gruppo di lavoro “Una Sanità migliore per tutti” allo scopo costituito, cui hanno partecipato, oltre al PD, altre sigle partitiche, sindacati, rappresentanti della Rete Sarda a difesa della sanità pubblica, cittadini, simpatizzanti ed iscritti.

Oggetto di discussione la nuova legge regionale di riforma del Sistema Sanitario approvata dal Consiglio regionale lo scorso primo settembre, ma non ancora entrata in vigore, perché non pubblicata sul Bollettino Ufficiale.

Pur valutando positivamente l’impianto generale della riforma, perché in parte restituisce ai territori la gestione della sanità locale, si rilevano enormi carenze e disorganizzazioni generalizzate, mancata capacità organizzativa e tagli scriteriati a spese dei lavoratori e dei pazienti a seguito di quelli operati sul personale medico, infermieristico e amministrativo, in continuità con il recente passato. In particolare, nel nostro territorio, le carenze sono amplificate dai numerosi pensionamenti a cui a tutt’oggi non è corrisposto un piano di assunzioni per colmare i vuoti a causa dei ritardi dei concorsi. La mancata assunzione di responsabili di struttura, di medici, di infermieri, di amministrativi ha pesanti ricadute immediate sulla organizzazione dei servizi accentuati dall’emergenza Covid-19 che ha messo a nudo la disorganizzazione del sistema a partire dalla carenza dei posti letto per acuti e un rallentamento generalizzato dei servizi sanitari con reparti ormai al collasso.

Oltre alla carenza di personale, appare ingiustificata la chiusura di interi servizi o il loro depotenziamento, a causa della rottura o mancata sostituzione di diverse apparecchiature elettromedicali, come ad esempio la risonanza magnetica presso il servizio di radiodiagnostica del Presidio Ospedaliero CTO.

Il rischio è che la nostra sanità imploda, andando incontro a morte definitiva, perché i responsabili della sanità regionale appaiono inadeguati nell’affrontare la situazione per garantire un’assistenza sanitaria efficiente a lungo termine. In questo scenario, è del tutto evidente lo scoramento e la rassegnazione dei cittadini nel chiedere ed ottenere il diritto alla salute, come dichiarato dall’art. 32 della nostra costituzione “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Seppure prima del Covid-19 la situazione della sanità del nostro territorio non fosse eccellente anzi, per alcuni versi disastrosa, la pandemia ha di fatto ulteriormente peggiorato tutta l’assistenza sanitaria, non solo bloccando tutta l’attività programmata, ma anche il turn over delle assunzioni del personale, facilitando lo smantellamento dei servizi sanitari più volte tentato negli scorsi anni ma di fatto bloccato grazie all’opposizione di tutte le forze sociali e politiche.

La carenza di personale medico ed infermieristico ha paralizzato l’attività di molti reparti, in particolare tra i reparti in maggiore difficoltà abbiamo Anestesia e Rianimazione, Terapia intensiva, Pneumologia, Cardiologia, Pediatria, ecc… con medici che si dividono fra le strutture ospedaliere del nostro territorio, per cui viene a mancare la tutela degli operatori sanitari, si creano promiscuità tra reparti ed è forte il rischio di compromettere le funzioni sia del CTO di Iglesias che del Sirai di Carbonia, a causa della continua mobilità di operatori tra i due ospedali.

Appare evidente che l’unica cosa che si sta continuando ad implementare è la mobilità passiva ed il costo della sanità del nostro territorio, nonché il costringere fiumane di persone, in prevalenza anziane, a viaggi della salute verso altri territori e diverse strutture sanitarie private: appaiono ormai troppo lontani i fasti di una sanità di eccellenza che andava a rappresentare il Polo Ospedaliero di Iglesias (ortopedia, chirurgia, medicina, chirurgia pediatrica, pneumologia, Trasfusionale, Laboratorio Analisi.. etc).

Da ultimo, a seguito dell’esplosione esponenziale di casi Covid-19 e viste le fila delle ambulanze al pronto soccorso del SS Trinità di Cagliari ed il trasferimento di alcuni nostri pazienti Covid in strutture ospedaliere di altre province, è scandaloso che l’ospedale del Santa Barbara non sia stato ancora allestito come punto di ricovero per le persone positive che devono essere adeguatamente curate e per trascorrere la quarantena in attesa della negativizzazione. Eppure, nello scorso marzo, il Santa Barbara è stato individuato come uno dei presidi territoriali per l’incremento delle terapie intensive e sub-intensive che supporta e integra gli ospedali regionali principali e in caso di emergenza avrebbe garantito la gestione dei pazienti affetti da Covid-19, mantenendo libero il CTO ed il Sirai e supportato al SS. Trinità di Cagliari. Inoltre, nel provvedimento dell’esecutivo regionale era stabilito un incremento a livello regionale del numero dei posti di terapia intensiva che dovevano passare da 135 a 236, e quelli di sub-intensiva di ulteriori 115 attivabili.

Tant’è che un consigliere regionale di maggioranza, nello scorso giugno, si è espresso in questi termini «il Santa Barbara di Iglesias è fra gli ospedali che vedranno un incremento dei posti letto previsti per fronteggiare l’emergenza Covid. L’inserimento del nostro ospedale nel piano regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera è un importante segnale d’attenzione verso la nostra città e il nostro territorio». Parole tante, fatti nessuno.

Dopo 6 mesi siamo ancora in una situazione molto critica. Il Santa Barbara non ha ancora nessuna infrastruttura per accogliere le persone affette da Covid-19 per evitare di non intasare il CTO e comprometterne le attività ospedaliere come invece sta avvenendo.

Tutto ciò, sa di ennesima presa in giro per tutti i cittadini di Iglesias e di tutto il territorio: senza personale medico e paramedico, senza un reparto di radiodiagnostica, senza un reparto di terapia intensiva e, soprattutto, senza i macchinari necessari a svolgere l’attività di prevenzione e degenza, ci ritroviamo ad avere un nulla tra le mani.

Per le ragioni esposte, si ritiene che in relazione all’art. 1 della Legge Regionale 1/09/2020 sia necessario:

• Attivare effettivamente l’attività Chirurgica e di ricovero programmato presso il presidio ospedaliero CTO

• Ripristinare il reparto di Chirurgia presso il presidio ospedaliero CTO 7/7gg 24h

• Ripristinare il reparto di Ortopedia presso il presidio ospedaliero CTO 7/7gg 24h

• Ripristinare il reparto di ORL presso il presidio ospedaliero CTO 7/7gg 24h

• Ripristinare ill reparto di Oculistica presso il presidio ospedaliero CTO 7/7gg 24h

• Ripristinare il reparto di Chirurgia Pediatrica presso il presidio ospedaliero CTO 7/7gg 24h

• Ripristinare il reparto di Pneumologia presso il presidio ospedaliero CTO 7/7gg 24h

• Istituire il reparto Covid presso il presidio ospedaliero Santa Barbara 7/7gg 24h

• Avviare le procedure concorsuali per l’implementazione del personale di questa ASL (medici – paramedici – amministrativi tecnici)

• Acquisire una nuova risonanza magnetica per il presidio ospedaliero CTO

• Acquisire i macchinari necessari per il reparto di radiodiagnostica del presidio ospedaliero Santa Barbara

• Istituire il reparto di terapia intensiva e nuova radiologia presso il presidio ospedaliero Santa Barbara;

• Aprire il nuovo laboratorio analisi presso il presidio ospedaliero CTO come già previsto.

Alla luce dell’evoluzione del diffondersi della pandemia si chiede, prioritariamente, l’attuazione urgente dell’apertura del reparto Covid-19 presso il Santa Barbara di Iglesias. Investe altresì l’Amministrazione comunale di Iglesias ed il sindaco Mauro Usai nel farsi portavoce presso le altre amministrazioni territoriali di un intervento coordinato e di richiesta dei servizi sanitari presso l’amministrazione regionale.

Gruppo di lavoro “Una Sanità migliore per tutti”

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Venerdì 16 ottobre, alle ore 17.00, La Sala Blu del Centro culturale di via Deledda, a Iglesias, venerdì 16 ottobre, dalle ore 17.00, ospiterà un incontro pubblico informativo sui contenuti del “Superbonus 110%” previsto dal Governo con il Decreto Rilancio, organizzato dall’assessorato delle Attività produttive del comune di Iglesias e dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari, in collaborazione con il collegio dei Geometri e l’Ordine dei Periti Industriali.
Il “Superbonus” prevede una detrazione del 110% sulle spese sostenute per chi effettuerà interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di riscaldamento e riduzione del rischio sismico nei condomini o nelle abitazioni singole. La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e sarà suddivisa in 5 rate di pari ammontare.
Nel corso dell’incontro, verranno fornite ai cittadini tutte le informazioni relative, le tipologie degli interventi agevolabili, le condizioni da rispettare, gli edifici per i quali sono possibili gli interventi e le modalità per gestire i limiti di spesa previsti nella normativa.
«Il Superbonus rappresenta un intervento grande rilevanza, al fine di favorire l’efficientamento energetico e la sicurezza, ed è importante per i cittadini ricevere una corretta informazione, con il contributo di professionisti espertiha spiegato l’assessore delle Attività produttive, Ubaldo Scanu -. L’incontro vuole fornire un supporto alle persone che potranno usufruire di un’importante agevolazione, necessaria per garantire un fondamentale sostegno ed una valvola di sfogo per la ripresa di un settore trainante come l’edilizia, tra i più colpiti dal blocco delle attività imposto nei mesi scorsi dall’emergenza sanitaria.»

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L’Amministrazione comunale di Iglesias ha approvato un’agevolazione tariffaria in materia di TARI a favore delle imprese presenti sul territorio che sono state costrette a sospendere l’attività o ad esercitarla in forma ridotta, a causa della situazione di emergenza determinata dalla pandemia Covid-19.
L’agevolazione verrà concessa limitatamente ed in proporzione all’effettivo periodo di chiusura o inattività forzata per effetto dei provvedimenti ministeriali emanati, e precisamente nel seguente modo:

– esenzione totale della parte variabile e fissa, limitatamente al periodo di effettiva chiusura o inattività forzata, derivante dalle limitazioni introdotte a livello nazionale o locale dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l’emergenza da Covid-19 (secondo l’allegato A della deliberazione ARERA del 5 maggio 2020 n° 158/2020/R/rif e fatte salve ulteriori misure di contenimento restrittive emanate da adottate dalla Regione Sardegna o da ordinanze sindacali)

– esenzione totale della sola parte variabile, limitatamente al periodo di effettivo esercizio dell’attività in forma ridotta, derivante dalle limitazioni introdotte a livello nazionale o locale dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l’emergenza da Covid-19 (secondo l’allegato A della deliberazione ARERA del 5 maggio 2020 n° 158/2020/R/rif e fatte salve ulteriori misure di contenimento restrittive emanate da adottate dalla Regione Sardegna o da ordinanze sindacali)

Per i titolari di attività aventi diritto ad agevolazione TARI, che dovessero ricevere una bolletta per l’anno 2020 priva di tale agevolazione, è possibile recarsi presso l’Ufficio Tributi del comune di Iglesias per ottenere una rettifica.

«Abbiamo ritenuto da subito che fosse necessario intervenire per aiutare chi, fino a questo momento, non aveva mai ricevuto aiuti, ma che ha subito maggiormente le conseguenze del lockdown imposto dall’emergenza sanitaria», ha spiegato il sindaco Mauro Usai.

«L’Amministrazione è particolarmente vicina alle attività produttive, che hanno dovuto pagare il prezzo più caro dell’emergenza Covid-19 ha aggiunto l’assessore delle Attività produttive, Ubaldo Scanu -. E’ stato doveroso intervenire con una serie di provvedimenti tra i quali agevolazioni tributarie, esenzioni e dilazione dei termini di pagamento, provvedimenti necessari per garantire una piena ripartenza.»

La documentazione e la rispettiva modulistica, sono disponibili e scaricabili sul sito istituzionale del Comune di Iglesias al seguente link:

http://www.comune.iglesias.ca.it/it/community/notizie/notizia/Agevolazioni-TARI-alle-utenze-non-domestiche-costrette-a-sospendere-lattivita-a-causa-della-pandemia-COVID-19/

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Con l’approvazione del nuovo regolamento TARI, gli utenti che trasferiranno la propria residenza nel Comune di Iglesias, potranno usufruire per 3 anni di una completa esenzione dell’imposta sui rifiuti urbani relativa alle utenze domestiche.
L’esenzione può essere richiesta dagli utenti che abbiano trasferito la propria residenza ad Iglesias a partire dal 1° gennaio 2020, una misura di contrasto allo spopolamento e di incentivo al ritorno delle tante persone che negli ultimi anni hanno lasciato la Città, come sottolinea il sindaco Mauro Usai.

«Riteniamo che per la crescita della nostra Città sia fondamentale investire nelle persone, nel numero degli abitanti e nei servizi a loro dedicati, per fare in modo che Iglesias possa essere, ancor di più, una città in cui vivere ed in cui potersi costruire una famiglia.
Per questo abbiamo deciso di dare un forte impulso all’azione di contrasto allo spopolamento, in tutti gli ambiti di intervento, a partire da quello economico, con le esenzioni tributarie per i nuovi residenti, per proseguire con il sostegno alle attività produttive, lo snellimento della burocrazia e le misure rivolte a favorire un’efficace ripresa economica dopo la grande emergenza sanitaria di questi mesi.»

Il sindaco di Iglesias ha spiegato inoltre come la misura di esenzione TARI per i nuovi residenti, recepisca quanto proposto dall’Associazione dei Comuni della Sardegna e sia in linea con quanto stabilito dalla stessa Regione in materia di lotta allo spopolamento e di incentivo per l’immigrazione di ritorno.

«Grazie anche ad una accorta politica di bilancio aggiunge l’assessore Ubaldo Scanu – che ha permesso di liberare importanti risorse da impiegare per le detrazioni utili a far ripartire le nostre imprese e per le esenzioni in grado di attirare ad Iglesias nuovi residenti.»

Per l’assessore dell’Ambiente Francesco Melis è necessario mettere in evidenza il ruolo fondamentale svolto dalla lotta all’evasione tributaria svolta negli ultimi anni, che ha permesso di aumentare il numero dei contribuenti e le superfici delle aree assoggettabili alle imposte sui rifiuti urbani, con effetti positivi per le casse erariali e con nuove risorse da impiegare per la collettività.
«Grazie ai controlli e alla vigilanza, l’anagrafe tributaria ha potuto registrare 380 contribuenti in più per quanto riguarda le utenze non domestiche e 740 utenti in più per le utenze domestiche, con anche un incremento nella registrazione di 1050 immobili domestici e di 480 immobili non domestici.»

«Vogliamo che Iglesias possa attirare nuovi abitanti grazie a queste agevolazioni, ai suoi servizi, e ad una posizione nel territorio che le permette di essere a soli 40 minuti di automobile da Cagliari e dal suo aeroporto ha aggiunto il sindaco Mauro Usai -. Un’alternativa per le tante persone che lavorano a Cagliari e che invece di abitare nell’hinterland possono stabilire la propria residenza in una città più vivibile e che ugualmente permetta loro di essere in poco tempo nel capoluogo ha concluso Mauro Usai -. Una città con strutture sanitarie che ci impegniamo a salvaguardare, con istituti scolastici che collaborano col mondo del lavoro e con grandi opportunità nello sviluppo turistico, grazie alla sua storia e alle bellezze del territorio, alla sua costa e alle sue aree verdi.»

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Questa mattina il sindaco di Iglesias, insieme agli assessori delle Politiche Sociali, Giovanili e dell’Inclusione Sociale, Politiche Abitative, Angela Scarpa e delle Attività Produttive, Bilancio e Partecipate, Arredo Urbano, Ubaldo Scanu, ha fatto il punto della situazione sulle risorse finanziarie da mettere in campo per fronteggiare l’emergenza.

«Le risorse stanziate dal governo Conte sono molto importanti ha scritto in un post pubblicato su Facebook il sindaco Mauro Usai. Ad Iglesias, infatti, sono già disponibili 196.000 euro. Ci tengo però a ricordare che il nostro Comune già da tempo, grazie ad una rete strutturata con le associazioni di volontariato, mette a disposizione un fondo di 30.000 euro per le estreme povertà. A questo fondo, si aggiungono altri 100.000 euro che la nostra Amministrazione da anni stanzia per la rete del volontariato: pasti caldi, spesa, tele soccorso per le persone anziane e protezione civile. Stiamo inoltre stanziando 260.000 euro di esenzione TARI per tutti coloro che hanno dovuto cessare la propria attività per via dei decreti del Governo. Un po’ come le formiche che lavorano d’estate per non avere problemi nei mesi invernali, anche noi non ci siano fatti trovare impreparati.»

«Questo messaggio – ha aggiunto il sindaco di Iglesias serve per rassicurare tutti coloro che adesso vivono una crisi che non avrebbero mai immaginato di dover subire: Cari concittadini, non lasceremo nessuno indietro! Faremo tutto ciò che in nostro potere per garantire dignità e aiuti a tutti coloro che ne avranno bisogno. Senza vergogna e con tutta la solidarietà che la nostra comunità è in grado di dimostrare. Entro la giornata di oggi, potremo comunicare come richiedere aiuto ai nostri Servizi sociali.»

«Seguirà una diretta Facebook dove comunicheremo con precisione tutte le misure adottate – ha concluso Mauro Usai -. Coraggio Iglesias!»

 

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Venerdì 31 gennaio, dalle ore 11.00, a Iglesias, verrà aperta ufficialmente Piazza d’Armi, dopo gli interventi di riqualificazione e di adeguamento che hanno riguardato l’installazione di giochi per bambini, la sistemazione del selciato e delle sedute, il rifacimento delle aiuole, delle aree verdi, e degli impianti elettrici.

«Gli interventi – ha messo in evidenza l’assessore dell’Arredo urbano, Ubaldo Scanu – sono stati realizzati grazie alla collaborazione con Iglesias Servizi e con gli operatori dei progetti REIS e LavoRAS e rientrano nel Piano di riqualificazione degli spazi verdi e delle aree pubbliche della città.»