24 September, 2021
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Si conclude domani, sabato 29 agosto, la XII edizione della rassegna “Notti a Monte Sirai”Alle ore 21.30, Francesco Montanari andrà in scena, nel sito archeologico di Monte Sirai, a Carbonia, con una rappresentazione difficile e misteriosa: il Processo a Shylock. Il testo è liberamente ispirato a “Il Mercante di Venezia” di William Shakespeare. Con Francesco Montanari – voce recitante, testo di Tommaso Mattei, produzione Aida Studio. Nasce da un’idea di Elena Marazzita. Nico Gori al clarinetto, e Massimo Moriconi al basso elettrico. Musiche di Nico Gori.

Nel testo proposto viene analizzato il rapporto tra uomo e denaro. Quando si traffica con i soldi spesso si dimentica che si sta toccando la carne degli uomini, i loro corpi e i loro destini. Anche amori, affetti, passioni in questa storia si traducono in denaro, oro, gioielli. Il mondo concreto di Venezia si contrappone al mondo mitico di Belmonte, ma i problemi degli uomini e delle donne che li abitano sono gli stessi: la malinconia d’amore, il denaro che non basta a riempire la vita, il dilemma della scelta del proprio destino, la ricerca disperante di un equilibrio impossibile e di un’indefinibile felicità.

William Shakespeare ci regala un formidabile affresco della natura umana e il mondo che ci sembra così equilibrato, chiaramente diviso in buoni a malvagi, colpevoli e innocenti, eletti e reietti, mostra le sue crepe e si rivela fragile, precario e relativo.

 

 

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E’ stata presentata ieri mattina, a Carbonia, la stagione di prosa, musica e danza che si terrà al Teatro Centrale dal 18 gennaio al 4 aprile 2020. 9 appuntamenti organizzati dal CEDAC (Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo della Sardegna) con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia.

Il programma completo è stato presentato ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala riunioni della Torre Civica, alla presenza degli assessori comunali Sabrina Sabiu, Gian Luca Lai e Loredana La Barbera, e di Valeria Ciabattoni, in rappresentanza del Cedac.

Il primo evento in cartellone è previsto per il 18 gennaio, con la performance musicale “Il Lago dei Cigni” sotto il segno di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Si replica il 23 gennaio con “La Cena delle Belve” ed il 1° febbraio con “Quartet”.

L’8 febbraio sarà la volta della storia ispirata dal famoso romanzo di Cesare Pavese, “La luna e i falò”, mentre il 15 febbraio andrà in scena “Riccardo 3”, il dramma di William Shakespeare. Il 14 Marzo spazio a una “Serata romantica” a cura della Compagnia Balletto del Sud, mentre il 19 marzo ad occupare la scena saranno i protagonisti di “Un Tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams.
Di rilievo anche la pièce “Frammenti di tempo” in programma il 4 aprile, un omaggio a Giulio Angioni e Primo Levi, regia di Monica Porcedda.
Il gran finale della rassegna teatrale targata CEDAC sarà il 24 aprile 2020 con “Le Bugie hanno le gambe corte“, regia di Anna Pina Buttiglieri.

La campagna abbonamenti si svolgerà a partire da martedì 7 gennaio, al Teatro Centrale di Carbonia (I biglietti per il “Lago dei cigni” saranno in vendita da mercoledì 15 gennaio).

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Appuntamento con una delle compagnie che ha segnato l’avangaurdia artistica nella Torino degli anni Settanta sabato 23 novembre a Cagliari per “La città che viaggia- Festa delle creatività giovanili“, organizzata da Carovana SMI.

Alle 18.00, e in replica alle 19,30, negli spazi di Sa Manifattura (sala 103) arriva la compagnia Stalker Teatrocon Prospero.

Prospero, il cui nome rimanda al personaggio della “Tempesta” di William Shakespeare, non è uno spettacolo nel senso tradizionale del termine: qui gli spettatori sono chiamati a interagire con la compagnia, diventando così parte attiva del processo artistico. Si tratta di una performance installativa, che si sviluppa attraverso la collaborazione tra la comunità e il centro della scena: come se fosse in un magico parco giochi lo spettatore diventa un’espressione di ciò che ci collega l’un l’altro attraverso l’assemblaggio di un’affascinante scultura su larga scala accompagnata da musica dal vivo.

A fare da tramite tra il pubblico e i sei performer dello Stalker Teatro sono i giovani del liceo artistico “Foiso Fois”, del liceo “Eleonora d’Arborea”, gli artisti di Movimentonetto, i richiedenti asilo della Caritas, e i partecipanti di diverse nazionalità del progetto Visa dell’associazione Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere) che dal 19 al 23 novembre partecipano ai laboratori tenuti dalla compagnia, volti a elaborare le parti cantate e la scena-coreografia di Prospero.

Uno spettacolo, Prospero, che si rivolge a tutto il pubblico, senza distinzione d’età, colore della pelle, ideologia politica o altro.

 

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Da trent’anni il Cada Die Teatro si dedica, oltre che alla produzione di spettacoli, alla formazione teatrale con un’ampia offerta di laboratori. Dal mese di ottobre riparte l’attività della Scuola di Arti Sceniche de La Vetreria e sarà possibile iscriversi ai corsi, ben sette, dedicati a varie fasce d’età, dalla prima infanzia all’età adulta, tenuti dagli attori, e registi, della storica compagnia  cagliaritana, che si svolgeranno nel centro comunale d’arte e cultura La Vetreria di Pirri. Un laboratorio – è una novità – che prenderà il via quest’anno è “Spazio alla creatività, istruzioni per l’uso”, dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni e condotto da Francesca Pani. I giovanissimi allievi, attraverso un lavoro che mette insieme il gioco, la costruzione e l’osservazione dell’ambiente urbano, impareranno un nuovo modo di guardare e ascoltare e, soprattutto, a scoprire nuovi spazi per giocare. Ne “Il gioco del teatro”, di Silvestro Ziccardi, bambini dai 5 ai 13 anni si alleneranno a essere più sciolti nei movimenti, balleranno, canteranno, parleranno, discuteranno, in una parola, faranno teatro. Verranno proposti esercizi che stimolano l’attenzione e la fiducia; lo spazio scenico non sarà il luogo della finzione ma un’area protetta dove si può provare, sbagliare, essere se stessi.

“Cuori di panna smontata”, progetto diretto da Mauro Mou e dedicato agli adolescenti, nasce nel 2004 durante un laboratorio sui percorsi possibili delle arti sceniche, organizzato per la manifestazione “Ogliastra teatro”. Anche quest’anno si concentrerà sulla ricerca e lo studio di linguaggi innovativi e sullo sviluppo di nuove tematiche, cercando una metodologia collettiva di elaborazione e di stimolazione del percorso creativo.

Ne “Il mestiere dell’attore”, condotto da Alessandro Lay e rivolto ad allievi dai 20 anni in su, si lavorerà sul corpo e sulla sua preparazione a un’azione teatrale. Si darà vita a dei quadri teatrali usando le varie possibilità attoriali: il linguaggio del corpo, l’uso dell’immagine e della composizione visiva, il testo scritto che diventa vivo, partendo dal monologo alle tecniche di narrazione, dal dialogo alla coralità. “Spirito guida“del percorso sarà il bardo per antonomasia, William Shakespeare.

“Con passione” è il titolo del laboratorio diretto da Pierpaolo Piludu, dedicato a giovani ed adulti.

Verrà sviluppato il lavoro portato avanti nel corso che si è concluso nel mese di maggio con la presentazione dello studio “Se non son gigli”. I partecipanti verranno invitati a mettersi nei panni degli abitanti delle palazzine di Piazzetta Sirboni: donne e uomini egoisti, cinici e menefreghisti, cresciuti con il coltello fra i denti in un ambiente dove le parole gentilezza e bontà sono sinonimo di stupidità.

Ancora Pierpaolo Piludu riprenderà il progetto “La guerra dentro casa”. Ogni anno a febbraio, nei giorni dell’anniversario dei bombardamenti, il gruppo di 20 allievi che frequenta il laboratorio porta in scena “Cagliari 1943. La guerra dentro casa”, un lavoro incentrato sulle tragiche giornate in cui la città venne quasi rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale.

Verrà sviluppato anche lo studio Cari simpatici vecchini, proposto, con gli stessi allievi, nello scorso mese di giugno.

“Migranti” è il progetto curato da Alessandro Mascia, un laboratorio teatrale integrato che si rivolge all’area del disagio psichico, fisico e sociale. “Migranti” ha preso le mosse dall’incontro di anime cosiddette diversabili con i presunti normali. E’ nato così un laboratorio permanente, che dal 2003 è ospitato nella Scuola di Arti Sceniche La Vetreria di Pirri.

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“Era l’allodola?”, lo spettacolo finalista e vincitore del premio come miglior attore protagonista al “Roma Comic OFF Festival 2018”, farà tappa domani, venerdì 9 agosto, a Villanovaforru, all’Anfiteatro “Santa Marina”, alle ore 21,30.

Guglielmo Scuotelapera “al secolo” William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola?. Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo, dell’illogicità e dei paradossi della società contemporanea

Uno spettacolo che ha riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica,  non solo in Sardegna ma anche nel resto della penisola. Daniele Monachella ha infatti vinto il premio come miglior attore al prestigioso Roma Comic Festival. “Era l’allodola?” è stata inoltre inserita all’interno di un’altra importante manifestazione: il Book City di Milano. Per tre giorni (più uno dedicato alle scuole), nel Teatro Franco Parenti del capoluogo lombardo verranno promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo. Tra gli spettacoli ci sarà appunto anche “Era l’allodola?”.

“Era l’allodola?” è una produzione di Mab Teatro col contributo della Fondazione di Sardegna e col Patrocinio dello IASEMS Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies.

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Domani, domenica 28 luglio, nella suggestiva cornice del Teatro Romano di Nora, alle ore 20.00, la coreografa e danzatrice Loredana Parrella porta in scena “Juliette”, rivisitazione di una storia d’amore universale liberamente tratta da “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, tredicesimo appuntamento della 12° rassegna internazionale “Cortoindanza/Logos. Un ponte verso l’Europa” di Tersicorea in co-organizzazione con CEDAC Sardegna, inserito all’interno del XXXVII Festival La Notte dei Poeti.

In “Juliette” la scrittura del corpo incontra quella verbale del testo shakespeariano. Quell’immenso carico di esperienza, di paure profondamente radicate, di angosce, piaceri, dolori e fedi di ogni genere, a cui gli esseri umani hanno creduto attraverso i millenni. Una creazione per dieci interpreti che si muove dentro il desiderio, l’innocenza, l’odio, la fratellanza. La storia dentro l’umanità che è dentro di noi. Interpreti Gianluca Formica, Maeva Curco Llovera, Yoris Petrillo, Caroline Loiesau, Luca Zanni, Elisa Melis, Giulia Cenni, Aleksandros Memetaj, Maria Stella Pitarresi. Produzione Twain in collaborazione con Quartieri dell’Arte Festival in residenza Supercinema – Tuscania con il sostegno di Mibact e Regione Lazio.

Cortoindanza/Logos curata da Simonetta Pusceddu comprende da maggio a novembre spettacoli e residenze artistiche, tra cantieri itineranti e percorsi di creazione artistica, attraverso l’interazione tra i diversi linguaggi espressivi contemporanei e alcuni siti di memoria, riferimenti importanti della cultura e della storia della Sardegna.

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Estate d’autore in Sardegna grazie alla Tournée da Bar, impresa culturale che dal 2012 fa del teatro in luoghi non convenzionali la propria ragione d’essere e che per la prima volta sbarca sull’isola dei 4 mori. Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria quella di Davide Lorenzo Palla, attore e fondatore della compagnia: portate il teatro, la cultura, l’amore per la letteratura dove le persone meno se l’aspettano. L’obbiettivo è chiaro: arrivare a un pubblico diverso e più giovane, ma se i giovani non vanno in teatro allora è il teatro a dover andare dai giovani. Bar, circoli, ristoranti e locali notturni sono quotidianamente la casa di Tournée da Bar. In Sardegna, a luglio, a questi ovviamente si aggiungono beach club, stabilimenti balneari e chiringuitos in spiaggia.

Lo spettacolo che girerà l’Isola da giovedì 18 a venerdì 26 luglio, è Romeo&Giulietta #Unplugged. Una serata in pieno stile shakespeariano, un percorso in cui si accompagna il pubblico a riscoprire la storia di Romeo e Giulietta tra narrazione, azione, coinvolgimento diretto e brani originali. Grazie alla regia di Riccardo Mallus gli attori portano la platea alla riscoperta di un grande classico e lo accompagnano all’interno della storia dei due amanti veronesi tra risate, momenti avvincenti e passaggi commoventi. Davide Lorenzo Palla e Irene Timpanaro interpretano più personaggi, recitano i testi di Shakespeare e subito dopo tornano a raccontare la storia rivolgendosi direttamente agli spettatori: il classico viene agito, raccontato e illustrato. Accanto a loro Tiziano Cannas Aghedu, musicista e polistrumentista algherese di nascita ma milanese d’adozione lavorativa, dal vivo crea atmosfere armoniche sempre più ricche in un crescendo che corre verso il gran finale. Solo brani originali le cui sonorità spaziano dalla classica al rock anni ‘70 in un’eccezionale incontro-scontro tra classico e moderno.

9 spettacoli in 9 giorni, un fitto tour in lungo e in largo per tutta l’isola costruito grazie alla collaborazione di Valdo Nolfo come booking agency. La “prima” sarda va in scena a Sassari il 18 luglio all’Abetone, il giorno successivo ci si sposta al Tropical sul golfo di Balai a Porto Torres, mentre sabato lo spettacolo si tiene al Caffè dei Pazzi di Alghero, città natale di Cannas, poi domenica a Il Baretto sulla spiaggia di Porto Ferro; lunedì 22 il trio si sposta in Gallura al Faya di Porto San Paolo poi il 23 a Perfugas nello storico Sandalia; dopo l’Anglona si va verso sud, mercoledì 24 al Colibrì Beach Club sul Poetto in comune di Quartu, il 25 al Parco San Platano di Villaspeciosa per poi chiudere al Sotto la Torre di Capoterra.

Tournée da Bar porta in Sardegna l’esperienza dei moderni cantastorie che muovendosi nei luoghi della quotidianità declamano i versi del Bardo, William Shakespeare.

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Teatro, musica e letteratura nel programma di EstaTheatrOn 2019, la rassegna curata da MAB Teatro giunta alla seconda edizione. Sassari, Alghero ed Olbia, con un’appendice di due spettacoli proposti a San Pasquale, ospiteranno gli eventi in cartellone questa estate. Se l’anno scorso la rassegna aveva come filo conduttore l’arte vista come un salvagente per smuovere le coscienze quest’anno diventa centrale il concetto di azione. L’arte  e la cultura visti come impulso per superare l’immobilismo dei nostri tempi e stimolare l’agire. E, tra gli obiettivi dell’edizione 2019, c’è anche la valorizzazione e la promozione di spazi nuovi dedicati all’arte. Come l’atrio dell’ex cinema 4 Colonne a Sassari, ribattezzato 4Q, che accoglierà il primo degli spettacoli previsti quest’anno.

Il concerto del flautista algherese Mauro Uselli è in programma l’11 luglio, proprio in quello spazio riscoperto per l’occasione e riconsegnato alla città. “Solo Bach”, questo il titolo del concerto che come facilmente intuibile propone un’originale interpretazione di Johann Sebastian Bach per strumento solo.

Ci si sposta poi il 20 luglio, ad Alghero, nella Piazza Lo Quarter, per la prima delle tre rappresentazioni di “Era l’allodola?”, la commedia originale scritta, diretta ed interpretata da Daniele Monachella e Carlo Valle. Guglielmo Scuotelapera “al secolo” William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola?. Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo, dell’illogicità e dei paradossi della società contemporanea.

Lo spettacolo verrà replicato il 25 luglio, alle 21,30, nel Cortile di Palazzo Ducale ed il 1 agosto, alle 21,00, nello spazio dell’Archivio Mario Cervo ad Olbia.

Il 30 luglio si ritorna nell’atrio dell’ex cinema 4 colonne a Sassari per una maratona di lettura dedicata a “L’innominabile” di Samuel Beckett. Si può definire furia compositiva beckettiana il romanzo che inizia durante la sua esperienza come combattente nella Resistenza e ha una svolta, subito dopo il conflitto, come una sorta di risposta alle atrocità della Seconda guerra mondiale.

Il 2 agosto si rimane a Sassari ma nel Cortile di Palazzo Ducale per l’originale concerto dell’“Armeria dei Briganti” ensemble. Una miscela di swing, canzone d’autore italiana, musica tradizionale, jazz manouche e ripescaggi di ogni genere, sia in acque limpide che inquinate. “Dateci un palco e vi solleviamo il morale”: è un po’ questo il loro motto e non a caso l’interazione con il pubblico e l’ironia sono tra gli elementi portanti del loro modo di intendere la musica e lo spettacolo.

La band: Renzo Cugis (voce), Samuele Dessì (chitarra elettrica e voce), Andrea Murru (chitarra manouche e voce), Stefano Piras (chitarra manouche e voce), Andrea Lai (contrabbasso, basso e voce, Diego Deiana (violino e fisarmonica), Mario Marino (batteria).

La chiusura della rassegna è prevista l’8 agosto di nuovo nell’atrio dell’Ex 4 Colonne con “Peggio di un bastardo”, spettacolo tratto dall’autobiografia di Charles Mingus. Quando nel 1971, dopo oltre dieci anni di riscritture e rifiuti editoriali, diede alle stampe la sua autobiografia, il mondo del jazz si trovò di fronte a un documento inatteso e sconcertante, un libro che oltrepassava e letteralmente stravolgeva i canoni del memoir d’artista. Scritto in terza persona, con una voce narrante che si presenta come il “doppio” di Mingus, “Peggio di un bastardo” è a tratti un vero e proprio romanzo psicoanalitico, lirico e intimista; a tratti un coraggioso pamphlet di denuncia contro gli stereotipi basati sul colore della pelle; a tratti, infine, una gigantesca fantasia erotica in cui il sesso, accanto alla musica, si fa elemento purificatore di ogni dolore e di ogni ossessione. Sul palco la voce recitante di Daniele Monachella e la tromba di Giovanni Sanna Passino.

Come detto, sono in programma anche due spettacoli a San Pasquale, in collaborazione con il comune di Santa Teresa di Gallura che ha voluto in questo modo valorizzare il piccolo borgo. “Risate allo zabaylonne” questo il titolo della mini rassegna che prevede il 24 luglio, la rappresentazione di “Era l’allodola?” e l’11 agosto la commedia “Una donna Impenetrabile” della comica di Zelig Rossana Carretto, diretta per l’occasione da Paola Galassi.

«Abbiamo allestito un cartellone di eventi numericamente inferiore allo scorso anno ma cercando di puntare sempre sulla qualità e sulla coerenza della proposta artistica – afferma il direttore artistico della rassegna Daniele Monachella -. Spaziamo dal jazz alla musica classica, dal teatro alla letteratura, dalla comicità all’impegno civile. Per noi è sempre fondamentale stimolare riflessioni, prendendo spunto dall’arte e mettendo a disposizione del pubblico il nostro modo di fare cultura. Alla fine è proprio questo il ruolo di un artista: smuovere le menti.»

Anche quest’anno la rassegna EstaTheatrOn è realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio dei comuni di Sassari, Alghero, Santa Teresa di Gallura e della Fondazione Meta.

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Si avvia alla conclusione la nona edizione della fortunata rassegna teatrale “Tutti in scena”, organizzata da “La Clessidra Teatro”, con il patrocinio del comune di Carbonia.

Dopo il grande successo dei primi cinque appuntamenti (“Alice nel paese delle meraviglie”, “Molto rumore per nulla”, “Una matassa imbrogliata”, “Le bugie hanno le gambe corte” e “Mary Poppins”), sabato 6 luglio, alle ore 21.00, al Teatro Centrale si svolgerà la sesta ed ultima rappresentazione: gli attori della “Clessidra Teatro”, sotto la sapiente regia di Anna Pina Buttiglieri, porteranno in scena lo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate”. Protagonisti saranno i ragazzi delle scuole cittadine con le spettacolari coreografie a cura della Batuca Dance.

Si tratta di un divertente adattamento in chiave moderna di una delle più popolari commedie di William Shakespeare. In un bosco governato da fate e folletti si snodano le vicende amorose di Ermia e Lisandro, e di Elena e Demetrio, le cui avventure sentimentali sono complicate dall’entrata in scena di Oberon e Titania, re e regina delle fate che, servendosi di un folletto birichino di nome Puck, creano scompiglio ai sentimenti degli amanti.

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“Era l’allodola?”, lo spettacolo finalista e vincitore del premio come miglior attore protagonista al “Roma Comic OFF Festival 2018”, arriva al Vecchio Mulino di via Frigaglia a Sassari. L’appuntamento è fissato per domani, giovedì 20 giugno, alle 20,30. Il Vecchio Mulino è un locale che è diventato negli anni un punto di riferimento per gli eventi culturali cittadini e che anche questa volta ospita una rappresentazione teatrale tra le più fortunate della scorsa stagione.

William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola? Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo e dell’illogicità.

Uno spettacolo che ha suscitato interesse e curiosità non solo in Sardegna ma anche nel resto della penisola. Alcuni giorni fa la trasmissione televisiva di Raiuno “Applausi”condotta da Gigi Marzullo ha dedicato un bellissimo ed approfondito servizio realizzato dalla giornalista Incoronata Boccia. Un’altra bella soddisfazione che si aggiunge al già citato premio ottenuto al Roma Comic Festival e alla notizia dell’inserimento in un’altra prestigiosa manifestazione: il Book City di Milano. Per tre giorni (più uno dedicato alle scuole), nel capoluogo lombardo verranno promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo. Tra gli spettacoli ci sarà appunto anche “Era l’allodola?”.

«Recitare al Vecchio Mulino è qualcosa di più che sentirsi a casa propria. È proprio al Vecchio Mulino, infatti, che un anno fa presentammo uno studio dell’opera, una sorta di prova generale prima del debutto ufficiale, avvenuto pochi giorni dopo a Cagliari – afferma Daniele Monachella di MAB Teatro -. Ci sembrava giusto a distanza di un anno ritornare nel posto dove tutto iniziò, un locale che ormai può essere considerato a tutti gli effetti un luogo di cultura, l’ideale per un attore che ha modo di potersi esprimere davanti ad un pubblico attento e competente.»