14 April, 2021
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Si è svolto il 14 giugno, presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Sirai, il primo Raduno del Cuore, organizzato dalla Onlus Thalassa Azione in collaborazione con l’Avis di Carbonia. Una giornata dedicata ad un gesto di generosità, semplice ma importantissimo, come la donazione del sangue. Il Direttore generale, Maurizio Calamida, ha partecipato all’iniziativa, insieme al Direttore del P.O. Sirai Sergio Pili ed al responsabile dei Centri Trasfusionali della ASL 7, Angelo Zuccarelli. Presenti il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, ed il vice sindaco Maria Marongiu. Il Direttore generale Calamida ed il sindaco Casti hanno ringraziato le associazioni per il loro prezioso lavoro ed hanno assicurato la massima collaborazione per qualunque iniziativa che vada a migliorare la salute dei cittadini, e a sua volta la responsabile per Carbonia di Thalassa Azione, Francesca Piras, ha sottolineato l’importanza del sostegno delle istituzioni, con l’obiettivo comune di smuovere le coscienze ed incrementare le donazioni. L’obiettivo, come ha spiegato il dr. Zuccarelli, è mantenere l’autosufficienza e arrivare a 10.000 donazioni annue: l’anno scorso, nel territorio della ASL 7, sono state 7.300. «A breve – ha aggiunto il responsabile dei Centri Trasfusionali – sarà possibile praticare anche nella ASL di Carbonia la donazione in aferesi, una particolare tecnica con la quale è possibile prelevare, insieme o separatamente, uno o più emocomponenti: globuli rossi, globuli bianchi, piastrine e plasma, restituendo al donatore la quota che non si intende trattenere. Per eseguire l’aferesi occorre collegare il paziente, in circolazione extracorporea, a delle speciali attrezzature, i separatori cellulari, che sono già stati ordinati dall’Azienda sanitaria. Questa tecnica permetterà di incrementare le donazioni, ma ciò che può davvero fare la differenza è il contributo di ogni cittadino. Per questo la ASL di Carbonia rinnova a tutti l’appello a donare il sangue: un atto tanto utile quanto nobile.»

Il 17 giugno il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno contenente la richiesta ai parlamentari del Sulcis Iglesiente di modificare la riforma Fornero. «Considerato che allo studio del Governo nazionale è prevista una modifica sostanziale della cosiddetta riforma Fornero, per regolamentare la “staffetta generazionale”, come dichiarato dal presidente del Consiglio dei ministri, nel discorso di insediamento alla Camera» si legge nell’ordine del giorno «ritenuta che tale riforma abbia aumentato costi e complicazioni, anziché aumentare l’occupazione; considerato che all’interno della Provincia di Carbonia Iglesias la anzidetta riforma ha bloccato di fatto il pensionamento di coloro che avevano già maturato i contributi previdenziali e peraltro, i lavoratori del Comprensorio Minerario Industriale del Sulcis Iglesiente erano e continueranno ad essere esposti ad ambienti di lavoro fortemente aggressivi per il corpo umano, è necessario riconoscere la modifica della suddetta riforma, affinché questi lavoratori possano immediatamente andare in pensione.» «Nel ricordare che la Provincia di Carbonia Iglesias è riconosciuta tra le più povere ed inquinate d’Italia, inquinamento che deriva dalle passate attività minerarie prima e industriali dopo» si legge ancora dell’odg «si ritiene doveroso riconoscere a tali lavoratori in procinto, prima della riforma Fornero, di accedere alla pensione, il do-veroso riconoscimento del Governo, modificando in tal senso tale riforma. Ciò consentirebbe la creazione di nuovi posti di lavoro, in so-stituzione di quelli di coloro che verranno collocati in pensione.» In attuazione dell’ordine del giorno, la commissione Politiche del lavoro della Provincia ha indetto per il 1° luglio 2013, alle ore 10.00, presso la sala riunioni della Provincia in via Argentaria n. 14, a Iglesias, invitando i parlamentari ed i consiglieri regionali eletti nel territorio, affinché possano impegnarsi per la modifica della riforma Fornero, a vantaggio dei lavoratori.

Negli ultimi 18 mesi l’impegno degli educatori che hanno coinvolto i ragazzi inseriti nel Servizio Educativo, la collaborazione di un operatore della Iglesias Servizi, dei volontari del Servizio Civile Nazionale, della Cooperativa Isola Verde e del Consorzio Network gestori del progetto e dei dipendenti comunali incaricati, ha cambiato volto ai locali siti al piano terra dell’edificio delle ex scuole maschili, piazzale San Francesco. All’interno, secondo quanto prevede il progetto “Famiglia al Centro” approvato dalla Giunta comunale a fine 2011, sono stati allestiti uno Spazio d’ascolto, uno Spazio gioco, uno Spazio giovani e uno Spazio laboratori, dove sono state avviate diverse attività. Al momento oltre al servizio educativo sono attivi gli interventi di: Consulenza e sostegno psico-educativo; psicoterapia familiare; gruppi di sostegno alla genitorialità; laboratorio di manualità per bambini dai 6 ai 10 anni; laboratorio di cernit per adolescenti; Nei mesi scorsi sono stati avviati il laboratorio famiglia ed il secondo corso di cucina per genitori e giovani, attraverso una convenzione con l’Ipsia di Iglesias. Venerdì 17 maggio nei locali del “Centro San Francesco”, sito in via San Marcello c/o le ex scuole elementari maschili con ingresso al lato della Chiesa di San Francesco, si è tenuta una piccola cerimonia di presentazione dei lavori fatti, delle iniziative realizzate e dei progetti futuri.

Si è conclusa la programmazione del primo anno di attività dell’Associazione Culturale S’Ischiglia, Centro di servizi socioculturali di rete a disposizione di enti, scuole ed associazioni del Sulcis Iglesiente. Sono state proposte sedici presentazioni di importanti autori sardi e nelle numerose conferenze sono stati trattati temi importanti, dall’architettura biosostenibile all’etnomusicologia, dalla medicina alla musica operistica, dall’agricoltura alla filosofia, dal jazz al blues, dal teatro all’antropologia, per concludere con il corso di alfabetizzazione digitale gratuito per over 60 “Nonni in internet”, proposto in partenariato con la Fondazione Mondo Digitale di Roma e con il Liceo scientifico “E. Amaldi”, che ha messo a disposizione la propria aula di informatica. Il corso, frequentato da quindici “nonni”, ha avuto come tutor un gruppo di studenti della terza A, coordinati dalla professoressa Cerina e sarà ripetuto con l’inizio della nuova programmazione. Il progetto che S’Ischiglia presenterà a partire dal prossimo mese di ottobre si chiama “Idee per la cultura e per la scienza” ed è nato per appassionare bambini, adolescenti, giovani e adulti alla ricerca scientifica e alla cultura in generale, relazionando il mondo dell’università e della ricerca con quello della scuola che, in questo nostro territorio del Sulcis Iglesiente così disastrato, rappresenta l’ultimo baluardo che solo la cultura può garantire contro l’avanzare dello sconforto collettivo e del degrado economico e sociale, proponendosi come volano di sviluppo socio-economico, culturale e morale fondato sui principi del rispetto, della legalità e della solidarietà. Al progetto hanno aderito oltre venti docenti dell’Università di Cagliari e fra le tante attività proposte meritano particolare attenzione le attività rivolte all’inclusione delle persone con disabilità, alla paternità e alla maternità consapevoli, alla cultura della nonviolenza. Verranno anche proposti al Lù Hotel di Carbonia otto Caffè delle Scienze con la partecipazione di docenti universitari e ricercatori del CRS4 come relatori.

 

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Si è svolta sabato 18 maggio 2013 l’interessante iniziativa di sensibilizzazione ambientale e pulizia di spiagge e fondali promossa da Marevivo Sardegna per il Sulcis Iglesiente. “Puli…amo il mare della Sardegna” questo il nome dell’iniziativa, ha coinvolto quest’anno i comuni di Masainas, Sant’Antioco e Sant’Anna Arresi, che hanno gentilmente messo a disposizione dell’associazione le meravigliose spiagge di Is Solinas, Maladroxia e Porto Pino. All’evento hanno partecipato centinaia di volontari e le scolaresche dei tre comuni, equipaggiati, seguiti ed aiutati nelle diverse fasi della pulizia degli arenili dai membri dello staff di Marevivo. Nonostante le condizioni meteo marine non favorevoli, anche i fondali sono stati accuratamente puliti, grazie all’intervento dei sub professionisti del Diving Coral Reef. «Marevivo – ha commentato Francesca Lulleri, responsabile comunicazioni di Marevivo Sardegna – ringrazia vivamente tutti i partecipanti per l’ottima riuscita dell’evento, che tuttavia non avrebbe potuto aver luogo senza il prezioso contributo della Provincia di Carbonia Iglesias, dei Comuni di Masainas, Sant’Anna Arresi e Sant’Antioco, della Conservatoria delle Coste Regione Sardegna, della Guardia Costiera di Sant’Antioco e del Corpo Forestale della Sardegna.»

Il Sulcis Iglesiente espone 1

 

Diverse migliaia di persone (forse ventimila anche se è sempre difficile fare una stima precisa) hanno affollato il centro di Carbonia, domenica 9 giugno, in occasione della 7ª Fiera “Il Sulcis Iglesiente espone”, organizzata dal Consorzio Fieristico Sulcitano, con la partecipazione del Comune di Carbonia e della Provincia Carbonia Iglesias. La fiera ha superato ogni record di partecipazione, con la presenza di ben 227 stand di espositori provenienti da quasi tutta la Sardegna, a conferma del prestigio raggiunto nel settore e, soprattutto, della ferma volontà di tutti di operare uniti per sconfiggere la crisi. Gli organizzatori si sono prodigati in ogni modo per arricchire il programma che, se pur ancora limitato ad una sola giornata, ha presentato varie attrazioni. Tra le più gradite, la presenza della madrina Elenoire Casalegno, arrivata in città insieme al cabarettista Demo Mura che, insieme ad Alverio Cau, ha proposto diversi momenti di intrattenimento. I visitatori, giunti da tutti i Comuni della Provincia e non solo, hanno potuto ammirare la mostra fotografica allestita da Fabio Corona e Fabio Murru nei locali dell’ex ufficio turistico, la sfilata cinofila amatoriale curata dall’Associazione Amici del Canile in piazza Roma, le esibizioni di alcuni gruppi folk e quelle di numerosi artigiani all’opera nei loro stand. Nel corso della giornata è stato possibile degustare i piatti tipici locali ed assistere ad una simulazione di primo soccorso in caso di incidente stradale, curata dall’associazione Asvoc di Carbonia. Contrariamente a quanto previsto dal programma, questa volta non era presente il 1° Reggimento Corazzato di Teulada, in lutto per la tragica scomparsa del capitano Giuseppe La Rosa in Afghanistan. La giornata si è conclusa con il concerto della cantante Maria Giovanna Cherchi sul palco dell’anfiteatro.

«Ringraziamo il Consorzio Fieristico Sulcitano e le associazioni di volontariato per l’eccellente organizzazione – ha commentato Giampaolo Puddu, assessore alle Attività produttive e politiche del lavoro del Comune di Carbonia -. Un ringraziamento particolare va a tutti i 227 operatori che hanno esposto prodotti e creazioni artigianali, e ai numerosi visitatori. Una cornice impressionante e meravigliosa di vita e colori – ha concluso Puddu – che fa ben sperare per il futuro, per il rilancio dell’economia del territorio e per una maggior valorizzazione dei prodotti sardi, dell’artigianato e delle nostre risorse artistiche, ambientali e climatiche.»

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Mentre i 23 comuni della Provincia di Carbonia Iglesias salutano il riconoscimento della “fiscalità di vantaggio” come un primo risultato, ancorché parziale, sulla strada dell’attuazione dei provvedimenti contenuti nel Piano Sulcis per il rilancio di un territorio messo in ginocchio dalla crisi dell’apparato industriale di Portovesme e dal conseguente tracollo dell’intero sistema economico, c’è un altro comune del Sulcis, Teulada che, già pe-nalizzato dalla presenza del poligono militare, ora teme di venire letteralmente travolto proprio dagli effetti della “fiscalità di vantaggio” sui comuni vicini. Probabilmente quando una decina d’anni fa Teulada decise di non aderire alla nuova Provincia di Carbonia Iglesias e di restare legata a Cagliari, i promotori di quella scelta non avrebbero pensato che oggi, no-nostante l’ormai prossima cancellazione della nuova Provincia, si sarebbero trovati a rimpiangere la mancata adesione al nuovo Ente, nel quale avrebbero recitato sicuramente un ruolo più significativo rispetto a quello avuto in questi anni nella Provincia di Cagliari, anche perché la naturale collocazione, non solo geografica, di Teulada, era e resta nel Sulcis. Per sfuggire a quella che rischia di diventare una penalizzazione gravissima e, dal punto di vista economico letale, almeno a breve e medio termine, gli imprenditori di Teulada si sono mobilitati ed hanno dato vita alla LAIT, Libera Associazione Imprenditori Teulada, a sostegno dell’inserimento di Teulada tra i comuni beneficiari della “fiscalità di vantaggio”. Nel giro di poche settimane sono state raccolte oltre cento adesioni ed organizzate numerose iniziative, la principale delle quali, il 18 maggio, ha portato alla serrata completa di tutte le attività produttive del paese ed all’assemblea pubblica da-vanti alla base militare, con la partecipazione di un migliaio di persone. Nell’occasione, presenti gli amministratori del Comune di Teulada ed il sindaco di Villaputzu, altro Comune gravato dal peso delle servitù militari, il discorso è stato allargato alla necessità di vedersi riconosciuti dallo Stato più equi indennizzi rispetto a quelli oggi previsti, ma il problema più impellente resta l’applicazione del decreto sulla “fiscalità di vantaggio”, un treno già in corsa che Teulada deve cercare di prendere al volo, prima che sia troppo tardi. è evidente che il raggiungimento dell’obiettivo non sia facile, ma le condizioni perché Teulada si veda riconosciuto questo diritto, in virtù della sua specificità, ci sono tutte e vanno perseguite in ogni modo anche dalla nuova amministrazione guidata da Daniela Serra, per evitare che una comunità già economicamente depressa, venga condannata a morte senza possibilità di appello.

Giampaolo Cirronis

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Venerdì 31 maggio l’ospedale Sirai di Carbonia ha ospitato una serata d’arte, musica e beneficenza per sensibilizzare i cittadini alla donazione degli organi. La manifestazione “Donare e servire”, è stata la prima ad essere ospitata nella nuova hall dell’ospedale Sirai, spazio presso il quale sono state esposte opere d’arte dello scultore Luigi Angius e dei pittori Ielmo Cara e Stefano Masili. Il benvenuto ai numerosi partecipanti è stato dato dal dottor Sergio Pili, presidente dell’associazione “Amici del Sirai” onlus, fondata dai direttori delle strutture del Sirai. Dopo i convenevoli di rito, ha preso la parola il vescovo di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda, che ha puntato l’attenzione sull’importanza della solidarietà come fonte di luce per chi dona e per chi riceve, perché donare arricchisce e porta ad una crescita personale. Durante la sua piacevole disquisizione sull’argomento ha riportato toccanti parole di Papa Benedetto XVI: «La via maestra da seguire fino a quando la scienza non farà nuove scoperte, dovrà essere la formazione della solidarietà e delle coscienze, capace di fugare pregiudizi e dissipare malintesi, di far crescere in tutti una sempre più crescente consapevolezza dell’importanza della vita». La signora Maria Mereu, responsabile AIDO Carbonia, intervenuta subito dopo, ha invece evidenziato l’importanza di imparare a parlare di donazione con i propri familiari, confrontandosi e fugando le paure. L’impegno da parte delle istituzioni a promuovere un così importante tassello della scienza, è stato presentato per la ASL dal Direttore generale Maurizio Calamida e per il Comune di Carbonia dal vicesindaco, Maria Marongiu, che ha proposto una campagna di sensibilizzazione ri-volta ai diciottenni, un argomento da presentare alla Consulta dei giovani, nata proprio nei giorni scorsi. Maria Marongiu ha poi affrontato il problema che si presenta in una famiglia quando al suo interno qualcuno si ammala dicendo che, quando questo accade, la salute viene a mancare in tutta la famiglia che sente il bisogno di un supporto psicologico e per questo ritiene opportuna la creazione di una rete di solidarietà che, in un momento di debolezza, possa supportare il malato e i propri cari. E, ancora una volta, ha concluso il suo discorso ribadendo l’importanza di coinvolgere i giovani in entrambi i progetti. L’evento è proseguito con una seconda parte, dove il posto dei discorsi è stato preso dalle melodiche note di un concerto per voce e chitarra. Gli artisti, Alice Madeddu alla voce e Davide Mocci alla chitarra, si sono esibiti con composizioni che hanno spaziato da John Dowland, a Friedrich Händel, Mauro Giuliani, Franz Schubert, Arminio Enrichi, Joaquín Rodrigo, H. Villa Lobos e Salvatore Sini. La musica, magistralmente eseguita ed accompagnata dalla voce soave del soprano, ha visibilmente emozionato il pubblico che ha seguito la performance in assoluto silenzio ed ha manifestato il consenso attraverso lunghi applausi e la richiesta di un bis per l’Ave Maria di Schubert. L’auspicio è che questa sia solo la prima di una lunga serie di manifestazioni che nell’unire l’arte alla musica possano portare argomenti sempre più importanti per migliorare la vita di ognuno di noi, perché, come dice lo slogan della serata: “Donare è servire”.

Nadia Pische

Ospedale Sirai Carbonia a colori

 

Per la prima volta nella Asl di Carbonia è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo S-ICD®, il primo e unico al mondo che viene inserito sottopelle senza toccare né il cuore né i vasi sanguigni. L’impianto è stato effettuato con successo lo scorso 29 maggio presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale Sirai di Carbonia, diretto dal primario dr. Rinaldo Aste, ed è il terzo intervento di questo tipo eseguito in Sardegna. Il defibrillatore sottocutaneo S-ICD®, introdotto in Italia da Boston Scientific, è un rivoluzionario dispositivo che viene inserito sottopelle e che per le sue caratteristiche di “non invasività” offre ai pazienti una straordinaria alternativa – in termini di efficacia e di sicurezza – rispetto a molti defibrillatori tradizionali. Il dr. Aste, che ha ipotizzato il ricorso alla nuova soluzione terapeutica, ha commentato in modo estremamente positivo l’adozione del nuovo S-ICD®: «Abbiamo potuto offrire a questo paziente, che non aveva altre opzioni terapeutiche, una terapia innovativa con lo scopo di prevenire la morte improvvisa. Questo defibrillatore sottocutaneo rappresenta una delle frontiere più avanzate della medicina minimamente invasiva e ci consente di proteggere i pazienti a rischio di morte improvvisa in modo sicuro ed in-telligente. Inoltre, ed è un aspetto da non sottovalutare, l’impianto ha un impatto molto contenuto anche sul piano estetico. Dobbiamo dare atto all’impegno straordinario dell’Azienda che ci ha consentito di disporre in tempi rapidi di questo nuovo device». Analoga soddisfazione è stata espressa dalla dr.ssa Antonella Piredda, primario di chirurgia, che in collaborazione con il dr. Aste ha eseguito l’impianto: «La procedura chirurgica è poco invasiva e di veloce esecuzione; il sistema S-ICD® viene infatti impiantato sotto la pelle in posizione predefinita, non necessita di elettrocateteri all’interno dei vasi sanguigni e nel cuore e, quindi, non tocca gli organi vitali, con una riduzione significativa delle possibili complicazioni». Il sistema S-ICD® è stato votato quale prodotto più innovativo nel campo dell’elettrofisiologia e delle tecniche cardiache in occasione di Cardiostim 2012 (congresso di cardiologia di rilievo mondiale che si è tenuto a Nizza). L’impianto effettuato al Sirai pone la struttura ospedaliera all’avanguardia nell’adozione di tecnologie mediche innovative e di soluzioni terapeutiche minimamente invasive, finalizzate non solo a garantire ai pazienti cure eccellenti e sicure, ma che sottolineano anche una particolare attenzione e sensibilità alle esigenze psicologiche e personali dei malati. Il Direttore generale Maurizio Calamida si è congratulato con i medici e con tutta l’équipe che ha eseguito l’intervento.