17 April, 2021
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«Ringrazio la società e Stefano Udassi per la fiducia che hanno riposto in me e che spero di ricambiare con il lavoro sul campo ed i risultati che tutti gli uomini di sport si augurano di raggiungere nel corso del loro percorso. Ho avuto il piacere di incontrare alcuni dei dirigenti, l’impatto è stato molto positivo: sento entusiasmo, c’è voglia di fare. Questo è certamente positivo, sono molto motivato. C’è la consapevolezza di essere entrato a far parte di un progetto importante, e questo non può che gratificarmi.»
Sono queste le prime parole pronunciate dal nuovo preparatore fisico del Latte Dolce Calcio, Gavinuccio Piras, che prende il posto di Alessandro Cozzula.
«Il mio metodo ha aggiunto Gavinuccio Piras si basa essenzialmente sulla progressione del lavoro con grande attenzione alle caratteristiche dell’atleta in vista del raggiungimento della performance migliore possibile. Una preparazione che definirei integrata e moderna, con sguardo rivolto agli aspetti condizionali che reputo essenziali ma anche alle specificità del gioco del calcio. L’obiettivo è una crescita costante. Ho grande rispetto dell’atleta, e per questo credo che la comunicazione sia fondamentale così come il pieno coinvolgimento dei ragazzi, in modo da spiegare loro il metodo e non renderli semplici esecutori. Il mio ruolo? Essere di supporto alla squadra, allo staff e all’intero gruppo. Preparare gli atleti: loro devono crederci, io sono quello che deve farli andare al massimo delle loro possibilità e potenzialità.»

Antonio Caria

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Questa mattina, il sindaco di Iglesias Mauro Usai ed il Presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali hanno incontrato i lavoratori dello stabilimento Sider Alloys – ex Alcoa – di Portovesme, impegnati in un sit-in davanti all’ingresso della fabbrica.
Le organizzazioni sindacali dello stabilimento, nei giorni scorsi, hanno proclamato lo sciopero per il mancato rinnovo dei contratti di alcuni addetti alle manutenzioni e per il mancato rientro di altri lavoratori posti in cassa integrazione, chiedendo alle Istituzioni di intervenire e contribuire a sbloccare definitivamente la vertenza relativa al futuro dello stabilimento.
Nel corso dell’incontro, il sindaco ed il presidente del Consiglio comunale di Iglesias hanno portato ai lavoratori in stato di agitazione la solidarietà dell’Amministrazione comunale e di tutta la città, e hanno rivolto l’auspicio che il dialogo tra le parti sociali e la proprietà, con la mediazione delle Istituzioni, possa portare ad una stabilizzazione della situazione e ad un rilancio produttivo dello stabilimento, in grado di tutelare i livelli occupazionali, in un territorio già duramente colpito in questi anni dalla crisi economica nata in seguito alle difficoltà del comparto industriale.
«Solo con il dialogo tra l’Azienda e le parti sociali, e con il fondamentale contributo delle Istituzioni – hanno detto Mauro Usai e Daniele Reginali – si può trovare una soluzione in grado di garantire una piena ripartenza dello stabilimento e di salvaguardare i posti di lavoro.»

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FS Italiane, tra le più grandi realtà industriali in Italia con una lunga storia, è uno dei motori di sviluppo più importanti che ha contribuito alla crescita economica, sociale e culturale del Paese. Grazie al Piano Industriale 2020/2023 Ferrovie assumerà nuovo personale: Tecnici della Protezione Aziendale, che dovranno supportare il personale di protezione aziendale, monitorare le criticità di security, alimentare i sistemi informativi dedicati, supportare il personale di bordo e di terra; Specialisti Espropri, che dovranno assicurare la corretta ed efficace gestione delle attività espropriative e di acquisizione, gestire e curare tutte le fasi del procedimento espropriativo, predisporre l’emissione degli elaborati, fornire il supporto specialistico al direttore lavori; Esperti Sottosistemi di Segnalamento Ferroviario, i quali dovranno gestire il processo di certificazione in ambito ferroviario o metropolitano, occuparsi di tutte le attività ispettive e/o di assessment certificativo; Responsabili di Progetto, che dovranno perseguire gli obiettivi di tempi, costi e qualità assegnati ai progetti, curare e coordinare le attività di progettazione, definire gli input necessari per lo sviluppo delle progettazioni, fornire supporto nella gestione dell’investimento nell’intero ciclo di vita del progetto etc.

La ricerca riguarda diplomati e laureati, con…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_fs_7_20.html .

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Dai prossimi giorni, un importante servizio tornerà in funzione all’ospedale Sirai di Carbonia. Le donne gravide e puerpere del Sulcis non saranno più obbligate a recarsi a Iglesias o in altre città lontane per poter effettuare anche solo una visita di controllo come una semplice ecografia o un tampone.

«Sono molto felice di annunciare questa inversione di tendenza (dopo il depotenziamento dei servizi sanitari avvenuto negli anni scorsi) ottenuta grazie all’impegno sinergico di svariate persone fra medici e ostetriche, e alla piena collaborazione della dirigenza sanitaria localedice il consigliere regionale Fabio Usai -. Il nuovo servizio (inizialmente attivato per una volta alla settimana, ma che da settembre verra potenziato nella sua intensità) per il quale mi sono impegnato fortemente, non comporterà nuovi costi, in quanto sarà realizzato grazie all’impegno volontario degli addetti ai lavori. Ma garantirà certamente alle donne del Sulcis di ridurre i tempi di percorrenza dalle proprie abitazioni per poter effettuare le visite in ospedale e, soprattutto, di risparmiare a livello economico non dovendosi più recare in Comuni o territori maggiormente lontani.»

«L’odierno risultato conclude Fabio Usai – è la dimostrazione che con l’impegno e la buona volontà di tanti, ognuno nel rispetto del proprio ruolo, i risultati non solo si possono ottenere, ma anzi possono rappresentare l’elemento sul quale ricostruire le basi per la rinascita del nostro amato territorio.»

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Nel corso della riunione del Consiglio comunale di Portoscuso svoltasi questa sera, l’ex assessore Orietta Mura ha annunciato la decisione di lasciare il gruppo di maggioranza e di essere passata all’opposizione, senza associarsi ad alcun gruppo esistente.
«Era da tempo che riflettevo sull’appartenenza alla maggioranza – spiega Orietta Mura -. Ho cercato di continuare a rendermi disponibile ad un confronto aperto e al dialogo, anche dopo che il Sindaco mi ha tolto la fiducia, revocandomi l’incarico assessoriale che ho sempre svolto con il massimo impegno e responsabilità, ma non ho riscontrato alcuna volontà reale a collaborare.»

«La totale indifferenza ed il mancato rispetto professionale, e spesso anche personale – ha aggiunto Orietta Mura -, mi ha portato alla consapevolezza di non poter più sostenere scelte politiche non condivise e che non sempre coincidono con il primario interesse della nostra Comunità. Sottolineo che sono e sarò sempre pronta a mantenere un atteggiamento responsabile e propositivo per il bene del mio Comune. Voterò e sarò collaborativa per i provvedimenti che riterrò quindi condivisi e condivisibili.»

Orietta Mura, dopo le elezioni della primavera 2017, nelle quali risultò la consigliera più votata (346 preferenze) nella lista “Portoscuso Insieme” che vinse le elezioni e confermò Giorgio Alimonda nella carica di sindaco, ricevette le deleghe assessoriali dei Servizi Socio-Assistenziali, della Famiglia e della Pubblica istruzione (aveva ricoperto il ruolo di consigliere con deleghe alla Cultura e alla Pubblica istruzione nella precedente consiliatura). Venne sfiduciata dal sindaco Giorgio Alimonda e sostituita con Elena Marras, dopo le elezioni regionali del 24 febbraio. Giorgio Alimonda motivò la sua decisione «con il venir meno della fiducia che era stata alla base del rapporto iniziato nella precedente consiliatura e proseguito dopo le elezioni comunali del 2017» e disse «che la sua decisione ha origini precedenti alle ultime elezioni regionali», che hanno visto entrambi candidati alla carica di consigliere regionale, in due liste diverse, della stessa coalizione di centrodestra (il sindaco nella lista Sardegna Civica, nella quale ha ottenuto 1.014 preferenze personali, l’assessore nella lista Fratelli d’Italia, nella quale ha ottenuto 289 preferenze personali), affermazioni contestate da Orietta Mura, che ha sostenuto di non aver mai avuto sentore di problemi prima delle candidature alle elezioni regionali.

Al termine di un aspro dibattito, Orietta Mura disse, che per rispetto degli elettori che l’avevano votata due anni prima, nonostante non condividesse le motivazioni che portarono il sindaco a toglierle le deleghe, al momento sarebbe rimasta in maggioranza ed avrebbe valutato le proposte che, di volta in volta, avrebbe presentato la maggioranza in Consiglio, prima di decidere se sostenerle o meno.

La decisione odierna non sorprende. Il 22 marzo 2019 titolammo così l’articolo che annunciava la sua decisione di restare, comunque, in maggioranza: «Orietta Mura estromessa dalla Giunta Alimonda non chiude le porte alla maggioranza di “Portoscuso Insieme” (per ora).»

Giampaolo Cirronis

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Preoccupa la situazione di 6mila 574 imprese sarde legate al turismo. A dare l’allarme è l’ufficio studi di Confartigianato Sardegna tramite il dossier “Imprese e valore artigiano in Sardegna”, che ha analizzato i comparti sardi del turismo e dell’artigianato attraverso i dati Istat, Unioncamere e Movimprese del 2019.
«Le piccole e medie realtà cominciano a percepire gli effetti economici, diretti e indiretti, della paura da Coronavirus, con la conseguente contrazione del giro d’affarihanno dichiarato Antonio Matzutzi e Daniele Serra, presidente e segretario regionale di Confartigianato Imprese Sardegnae sono fortemente preoccupate per le conseguenze dell’onda lunga che il virus potrà avere sull’economia regionale.»
«Da ogni parte della nostra regione – hanno aggiunto Antonio Matzutzi e Daniele Serra continuiamo a ricevere quotidiane segnalazioni di rallentamenti o assenza di ordinativi, o della mancanza di clienti, soprattutto da quelle attività che lavoravano in simbiosi con alberghi e strutture turistiche. In ogni caso, vogliamo essere postivi e crediamo che la stagione possa essere recuperata, almeno in parte con una importante campagna di comunicazione che accompagni il turista in tutti i 12 mesi, che faccia conoscere ancora di più i prodotti artigianali dell’agroalimentare e del tipico tradizionale, e che ampli le possibilità di svago da offrire ai turisti, tutto sempre nel massimo rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza. Di questo parleremo presto con l’assessore regionale dell’Artigianato, Gianni Chessa, per condividere con lui questa nostra idea di ripartenza anche dal turismo legato all’artigianato.»
«Il viaggiatore, infatti, non si accontenta più di ricordare il proprio viaggio hanno ribadito Antonio Matzutzi e Daniele Serrama desidera delle esperienze autentiche da condividere e raccontare ed essere protagonista attivo, entrando in sintonia con la storia, la cultura e tradizioni del luogo che visita. E quindi le persone, gli stili di vita, gli oggetti quotidiani e i sapori si integrano perfettamente sia nel “turismo esperienziale” e con le nuove disposizioni sul distanziamento sociale.»
A detta dell’associazione artigiana, una possibile soluzione è un progetto che possa riunire le eccellenze artigiane e le tipicità artistiche e agroalimentari di tutto il territorio sardo.
«L’attuale difficoltà delle piccole e medie imprese dovuta dall’emergenza sanitaria è sotto gli occhi di tutti – hanno concluso Antonio Matzutzi e Daniele Serraper questo è necessario mettere in campo qualsiasi iniziativa per rilanciare l’artigianato locale, ovvero mettere al centro della proposta turistica la “piccola” bottega per valorizzare l’autenticità e le bellezze dei nostri territori. C’è bisogno che i due “mondi” si contaminino a vicenda che offrano esperienze originali, uniche e irripetibili. E’ necessario trovare un modo nuovo di fare turismo, puntando sulle competenze dei nostri artigiani per questo, da subito, è fondamentale riuscire a raccontare il territorio esprimendo identità, tradizione, passione attraverso la qualità dei prodotti e offrendo attività sul campo pensate per trasmettere sapere, ma anche per affascinare e coinvolgere i visitatori che diventano protagonisti della creazione di un tesoro fatto a mano.»
A.C.

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Dura presa di posizione di due referenti di GN Sulcis, Simone Valleri e Valerio Lecca, sul nuovo sbarco di migranti avvenuto ieri a Porto Pino.
«Ieri abbiamo assistito nel Sulcis allo sbarco di circa 70 unità di persone provenienti dall’Algeria, paese in cui, il numero di casi covid è in costante crescita e conta circa 400 unità al giorno – scrivono in una nota Simone Valleri e Valerio Lecca -. Il problema principale è che non potremo usufruire di tutte le nostre spiagge come gli altri anni, vedi Tuerredda ridotta a 1.100 unità, però dobbiamo assistere, come ieri a queste scene. Lo sbarco è avvenuto senza precauzione alcuna nel bel mezzo di migliaia di bagnanti che affollavano la spiaggia di Porto Pino nell’ultima domenica di giugno. Le segnalazioni più importanti ci sono arrivate dai gestori di locali e stabilimenti che, quotidianamente compiono un grande sacrificio per far sì che vengano rispettate tutte le normative anticovid, per poi trovarsi davanti queste scene.»

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La squadra di pronto intervento “5A” del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Iglesias, è intervenuta intorno alle 10.30 di questa mattina, a Vallermosa, per soccorrere due civette presso una canna fumaria di un cammino in un’abitazione, probabilmente impossibilitate a volare.
Gli operatori VVF, intervenuti su richiesta pervenuta alla sala operativa 115 del Comando, hanno provveduto al recupero e le hanno affidate ad un veterinario della zona per le cure.

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Continua il blocco ai cancelli dell’ex stabilimento Alcoa, oggi Sider Alloys. Stamane ci sono state tensioni con alcuni tecnici che volevano entrare in stabilimento nonostante la proclamazione di sciopero. Le organizzazioni sindacali denunciano il rischio di accrescimento delle tensioni sociali e invitano a non perdere più tempo, per arrivare subito alla conclusione della vertenza, Sollecitano l’azienda ed il Mise a convocare i tavoli per conoscere urgentemente il Revamping, il piano industriale e per definire l’accordo con l’Enel. Chiedono che la Regione faccia la sua parte, non faccia più da spettatore.

«Il Sindacato ha detto Angelo Diciotti, segretario CUB ha espresso il proprio disappunto sull’informazione che l’Azienda ha fornito solo dopo che i lavoratori e le organizzazioni sindacali erano ai cancelli. L’Azienda sulla questione energia ci ha comunicato che si stanno affrontando le questioni sulle garanzie che tutti i soggetti coinvolti stanno ponendo. Gli avvocati si stanno confrontando ed al momento non ci sono le condizioni per firmare.
È vero che i contratti vengono sottoscritti da entrambe le parti, ma sembra che la Sider Alloys non abbia premura di concludere – ha concluso Angelo Diciottisarebbe importante ed utile conoscere la verità su questa odissea.»
Armando Cusa

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Si terranno mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre le elezioni, in formato elettronico, per il rinnovo dei rappresentanti degli studenti, dei dottorandi e degli specializzandi dell’Università degli Studi di Cagliari (Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Comitato Sportivo Universitario, Consigli di Facoltà e di Corso di Studio/classe, i rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione dell’ERSU per il biennio 2020-2022).
«Sono convinta che i valori etici, di inclusione, di responsabilità sociale, di rispetto delle idee altrui che hanno caratterizzato le rappresentanze studentesche in questi anniha dichiarato Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliarisaranno riaffermati dai nuovi eletti e mi auguro che si rafforzi quella coesione che ha permesso all’Ateneo vittorie importanti, sull’accreditamento periodico o sull’inclusione dell’insularità come fattore critico per noi. L’augurio è quello di una sana competizione elettorale, piena di contenuti e di nuove idee, con la speranza di una grande partecipazione.»
Antonio Caria