19 May, 2022
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Sono 46 i nuovi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 1.604 test eseguiti (1.284 molecolari e 320 antigenici), il 2,87%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 17 (1 in meno rispetto a ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 146 (2 in meno rispetto a ieri).

Sono 2.464 le persone isolamento domiciliare (51 in meno rispetto a ieri).

Si registrano in totale 2 decessi: due uomini di 74 e 77 anni residenti nella Città Metropolitana di Cagliari. 

Il giovanissimo Carbonia di David Suazo affronta questo pomeriggio, fischio d0’inizio alle ore 15.00, il primo esame in trasferta, sul campo dell’Afragolese, una delle squadre più accreditate del girone G del campionato di serie D. La squadra biancoblù vi arriva sereno, reduce dal buon pareggio casalingo con il Sassari Latte Dolce e dall’eliminazione in Coppa Italia con il Lanusei, maturata mercoledì ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sullo 0 a 0.

David Suazo alla vigilia si è mostrato fiducioso, contento per gli evidenti progressi mostrati dalla squadra, in particolare per la crescita dei più giovani che si stanno inserendo bene. Quella odierna è una delle tre trasferte in programma quest’anno in Campania, dove spesso alle difficoltà legate agli aspetti tecnici si sommano quelle derivanti dalle situazioni ambientali, in particolare in presenza del pubblico, sempre molto caloroso.

David Suazo ha recuperato Joaquin Sush e Suku Kassama Sariang, tenuti prudenzialmente a riposo in Coppa Italia ed ha convocato 20 calciatori: Valerio Bigotti, Adam Idrissi, Marco Edoardo Adamo, Federico Bellu, Tamirr Berman, Juan Andes Dellacasa, Tristan Ganzerli, Marco Russu, Joaquin Sush, Lorenzo Basciu, Gabriele Dore, Alessio Murgia, Alessandro Murtas, Andrea Porcheddu, Alessandro Sanna, Nicola Serra, Nicolò Agostinelli, Ador Gjuci, Francesco Pio Quarta, Suku Kassama Sariang.

Le formazioni iniziali.

Afragolese 1944: Romano, Galletta, Liccardo, Di Girolamo, Esposito, Longo, Caso Naturale, Celiento, De Rosa, Forte, Micillo. A disposizione: Mariano, Cordato, Cassandro, Suraci, Senese, Silvestro, Liguori, Tarascio, Sorgente. All. Francesco Fabiano.

Carbonia Calcio: Idrissi, Adamo, Serra, Sush, Dellacasa, Gjuci, Murgia, Agostinelli, Porcheddu, Russu, Murtas. A disposizione: Bigotti, Ganzerli, Basciu, Berman, Sanna, Bellu, Quarta, Dore, Sariang. All. David Suazo.

Arbitro: Francesco Costa di Catanzaro, assistenti di linea Pietro Bennici e Manfredi Scribani di Agrigento.

 

I carabinieri dell’aliquota radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Carbonia hanno denunciato a piede libero per evasione dagli arresti domiciliari un disoccupato 46enne, residente a Uta, domiciliato a Carbonia. Questi, in atto sottoposto agli arresti domiciliari, durante un controllo avvenuto ieri sera attorno alle ore 22,20, non è stato reperito all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato rintracciato solo alle successive ore 00,35 ,presso il proprio domicilio, in occasione di un ulteriore controllo. Tale libertà che si è concesso potrebbe presto condurlo in carcere.

Una nuova truffa online è stata accertata ieri dai carabinieri di Sant’Antioco, che a seguito di una denuncia querela presentata da un 56enne del luogo, hanno denunciato a piede libero per truffa aggravata un 67enne di Capoterra, operaio con precedenti denunce a carico. In sostanza questi, mediante una falsa inserzione pubblicitaria on-line relativa alla realizzazione e posa in opera in opera di infissi, aveva ricevuto quale acconto dal denunciante, un commerciante incensurato che si era fidato di lui, la somma in acconto di € 2.500 per la fornitura di alcune finestre per un importo totale preventivato di € 5.500. Di fatto, gli infissi non sono mai stati forniti e, dopo tanta insistenza e dichiarazioni dilatorie del venditore, la vittima del raggiro, persa la speranza di poter arrivare ad una corretta conclusione del contratto, si è rivolto ai carabinieri.

A Guspini i carabinieri hanno proceduto in relazione a una denuncia-querela presentata in caserma da un infermiere 54enne del luogo, il quale aveva riferito che un 53enne, disoccupato, tossicodipendente di Villacidro, dopo essersi presentato presso il SERD (Servizio per le Dipendenze) di Guspini al fine di ottenere una dose di metadone e, avendo ricevuto un diniego da parte del personale sanitario in quanto quell’ulteriore quantitativo di sostanza, sarebbe stato eccedente rispetto a quello che era stato programmato per lui, danneggiava con calci e pugni l’auto di proprietà del denunciante, parcheggiata nelle adiacenze della citata struttura. L’uomo, indisciplinatamente in cura presso quella struttura sanitaria, sarà denunciato per danneggiamento e minaccia.

Il Sulcis Iglesiente da diversi anni attraversa una crisi dalla quale cerca di uscire con grandi difficoltà. Sono sempre più numerose le famiglie private anche delle minime necessità.
In una situazione così precaria, tanti rivolgono lo sguardo al polo industriale di Portovesme, per alcuni decenni principale fonte di reddito per decine di migliaia di famiglie, dove si attendono gli sviluppi delle annose vertenze Sider Alloys ed Eurallumina. Sulle prospettive di ripresa produttiva dello stabilimento dell’Alluminio Sider-Alloys di Portovesme, abbiamo sentito Rino Barca, sindacalista della FSM CISL..
«L’ultimo incontro del 21 settembre tenutosi in videoconferenza non è stato conclusivo ha esordito Rino Barca -. Le lungaggini burocratiche a livello di autorizzazioni non si sono ancora concluse e proprio per questo motivo un prossimo incontro fissato per il 30 settembre, potrebbe segnare un punto importante. Le trattative sono state veramente infinite e la politica avrebbe potuto certamente fare molto di più ed accelerare i tempi per una rapida soluzione definitiva della vertenza Sider-Alloys.»
«Noiha aggiunto Rino Barcacome sindacato abbiamo viaggiato un po’ a fasi alterne, quasi come se le lotte portate avanti con i lavoratori non fossero state sufficienti a fare da legante per una vertenza così importante. Tutti questi anni ci hanno visti in prima linea ed i Comuni e la Regione Sarda hanno condiviso e sposato in pieno la lotta operaia. Ci auguriamo che il tempo trascorso con vari tira e molla da parte della politica non vada disperso e che se ci si assuma la responsabilità di chiudere la trattativa positivamente. Il territorio non può più attendere, le famiglie hanno necessità di riprendere una vita normale e guardare al futuro con serenità.»
«Dobbiamo ancor più vigilare, affinché non ci siano tentennamentiha rimarcato Rino Barca -, come Sindacato abbiamo il dovere di salvaguardare la ripresa produttiva, anche perché lo stabilimento Sider Alloys per la produzione di alluminio a Portovesme è quasi pronto ed il completamento dell’apparato produttivo è a buon punto. Questo ha concluso Rino Barca è il momento in cui il Sindacato deve ritrovare e rinvigorire la sua unità, proprio per non vanificare una lotta così sfiancante. Con i lavoratori abbiamo profuso tutte le nostre forze, noi ci crediamo e non lasceremo nulla di intentato perché tutti attendono la conclusione positiva della vertenza.»
Armando Cusa

I carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Carbonia hanno denunciato a piede libero un disoccupato 44enne, positivo in banca dati delle forze di polizia, indiziato del reato di evasione. In particolare, l’uomo, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso il proprio domicilio, così come disposto con un’ordinanza del Tribunale di Cagliari, durante un controllo avvenuto alle ore 19.20 di ieri, non è stato rintracciato all’interno della propria abitazione. Ha, dunque, abusato del beneficio concessogli di poter scontare la propria pena in abitazione piuttosto che in regime carcerario. Si attendono provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Prende il via oggi il nuovo campionato di Promozione regionale di calcio, con la nuova formula dei tre gironi di 14 squadre ciascuno. Nel girone A è cresciuta la rappresentanza del calcio sulcitano, ora forte di cinque squadre, dopo il ripescaggio di Atletico Narcao e Fermassenti, che iniziano con il confronto diretto nel derby, in programma al Comunale di Narcao, dirige Alessandro Manno di Cagliari, assistenti di linea Enrico Basciu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari.

La Monteponi, al via con l’ambizione di competere per il salto di categoria, ospita l’Atletico Cagliari, dirige Mattia Capotosto di Oristano, assistenti di linea Tiberio Deidda di Carbonia e Giuseppe Puddu di Oristano.

Il Villamassargia fa il suo esordio in casa, con il Quartu 2000, dirige Giuseppe Cozzolino di Oristano, assistenti di linea Annamaria Sabiu e Samuele Congiu di Carbonia.

Prima in trasferta per l’Atletico Cortoghiana, sul campo dell’ambizioso Villasimius, dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Leonardo Tuligi di Tortolì e Denys Parfenyuk di Cagliari.

Completano il programma della prima giornata, le partite Pro Sigma Cagliari-Orrolese, La Palma Monte Urpinu-Andromeda e Selargius-Gonnosfanadiga.

 

 

Marco Belpoliti con il romanzo “Pianura” (Einaudi) ed Alessandro Rivali con la raccolta di poesie “La terra di Caino” (Mondadori) sono i “supervincitori” della trentaseiesima edizione del Premio “Giuseppe Dessì”. La proclamazione e la premiazione sono avvenuti questa sera (sabato 25 settembre) a Villacidro, nel corso della consueta cerimonia, affidata quest’anno alla conduzione di Neri Marcorè, con gli interventi musicali del duo Fantafolk di Vanni Masala all’organetto ed Andrea Pisu alle launeddas, e le letture di Emilia Agnesa e Giacomo Casti di pagine tratte dalle opere finaliste affidate.
Nel corso della serata sono stati consegnati anche i due premi speciali che affiancano il concorso letterario: il Premio Speciale della Giuria alla scrittrice, saggista e sceneggiatrice Dacia Maraini e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna al compositore e pianista Nicola Piovani.
Oltre all’onore degli allori, i vincitori delle sezioni letterarie – Narrativa e Poesia – si aggiudicano un premio in denaro del valore di cinquemila euro, mentre vanno in dote 1.500 euro agli altri quattro finalisti: Eugenio Baroncelli con “Libro di furti. 301 vite rubate alla mia” (Sellerio) e Antonio Franchini con “Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani” (NN Editore) per la sezione Narrativa; Franca Mancinelli con “Tutti gli occhi che ho aperto” (Marcos Y Marcos), Francesca Mazzotta con “Gli eroi sono partiti” (Passigli) per la sezione Poesia.
«Marco Belpoliti è un saggista, giornalista, curatore tra i più acuti e incisivi del panorama italiano di oggi»: così è definito nelle motivazioni della Giuria del Premio Dessì lo scrittore, critico e professore all’Università di Bergamo, nato a Reggio Emilia nel 1954; «ma qui (nrd nel romanzo “Pianura) abbandona la sua cifra più tipica per lasciare briglia sciolta alla scrittura e incontrare, senza remore e paure, la letteratura tout court. Nel suo libro più intenso, commosso, stupefatto e meditato, Belpoliti ricorre all’ibridazione dei temi e della scrittura per ottenere un condensato che non risulta definitivo: la nebbia, che è presenza obbligata del paesaggio, invade alla fine anche la pagina: e lascia tutto in sospeso, in attesa di altre narrazioni. Non a caso, l’ultima parola del libro è una riapertura: “Eccetera”. (…) Belpoliti in “Pianura” è riuscito nel difficile compito di farci sentire tutti parte di un paesaggio, pur non cedendo mai alla propria identità e riconoscibile vicenda biografica. È quello che la letteratura sa fare, e al massimo livello: dichiararci in una appartenenza. Siamo un po’ tutti di “Pianura”, dopo avere letto il suo libro e la Pianura è una chiave di lettura anche delle nostre esistenze anche se, geograficamente, stiamo da altre parti. Proprio per averci ricordato che uno dei doni della scrittura e della letteratura è quella di costruire un “noi” credibile e sentito e per il fatto che davvero, con Pianura, Belpoliti attraversa per noi e con noi il paesaggio naturale e umano, che rivive in immaginazioni, storie, memorie, contorni, radici, orizzonti e insomma, coincide con la vita, il suo libro vince, con pieno merito e convinzione, il Premio Dessì Narrativa 2021».
«La terra di Caino è il libro della piena maturità poetica di Alessandro Rivali», spiega la Giuria nelle motivazioni del premio assegnato al poeta genovese, classe 1977. «Tenuto a lungo sul telaio (il precedente, La caduta di Bisanzio, risaliva infatti al 2010) (ndr. volume selezionato nella terna dei finalisti dieci anni fa, alla ventiseiesima edizione del Premio Dessì), esso rivela una profonda unità d’ispirazione e una straordinaria coerenza espressiva. L’opera ha il respiro delle grandi visioni che aleggiano sui tempi e sui luoghi della storia, riportando ogni accadimento all’archetipo stringente di una scena originaria, passibile di infinite repliche. E l’archetipo, nella fattispecie, è quello biblico di Caino che uccide il proprio fratello, dando l’avvio a una sequenza interminata di spargimenti di sangue, di morti cruente, di vittime innocenti, che vanno, per intenderci, da Ötzi, la mummia dell’età del rame restituita dal ghiacciaio del Similaun, alla bomba atomica sganciata su Hiroshima. In questo senso, La terra di Caino allude senz’ombra di dubbio al ruolo dominante che la violenza ha sempre avuto nella storia umana. (…) Ma se Caino è l’archetipo della storia, vuol dire che anche per la storia è possibile un riscatto. La terra di Caino è, alla fine, una meditazione cristiana sulla storia, sospesa tra l’iniquità e la salvezza. (…) Opera visionaria e insieme escatologica, epigrafica e simbolica, colta e accattivante in ogni passaggio, La terra di Caino è un grande libro di poesia, che sa tenere insieme le analogie, le ellissi e le scorciatoie proprie della lirica con la narratività leggendaria caratteristica dell’epica. Per questo la giuria lo proclama vincitore del premio Dessì 2021 per la poesia».
I due superfinalisti sono stati selezionati tra le 321 pubblicazioni iscritte quest’anno al premio (197 per la narrativa e 124 per la poesia) dalla giuria presieduta da Anna Dolfi e composta da Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Luigi Mascheroni, Gino Ruozzi, Stefano Salis, Gigliola Sulis e dal presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci. Oltre ad aggiudicarsi il premio di cinquemila euro (agli altri finalisti vanno in dote millecinquecento euro) Marco Belpoliti e Alessandro Rivali iscrivono i loro nomi nell’albo d’oro del Premio Dessì accanto a quelli delle trentacinque edizioni precedenti: un prestigioso elenco che comprende, tra gli altri, scrittori come Giulio Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino, Giulio Angioni, Sandra Petrignani, Andrea Vitali, Francesco Permunian, Melania Mazzucco e, tra i poeti, Patrizia Valduga, Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone , Alberto Bertoni e Maurizio Cucchi.
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati anche gli altri due riconoscimenti abituali dell’appuntamento villacidrese. Il Premio Speciale della Giuria (sempre dell’importo di cinquemila euro) è andato alla scrittrice, saggista e sceneggiatrice Dacia Maraini che aggiunge così il suo nome nell’albo d’oro a quelli Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei, Ernesto Ferrero, Claudio Magris e Luciano Canfora.
«La singolarità del percorso di Dacia Maraini comincia da lontano, da una famiglia nella quale talento e originalità, cultura e scrittura sono sempre state dominanti» scrive la Giuria nelle motivazioni del Premio Speciale: «Basti ricordare la figura del padre, Fosco Maraini, grande antropologo, etnografo, orientalista. I suoi studi lo avrebbero portato in Giappone, dove Dacia trascorse l’infanzia, per passare poi in Sicilia, in una villa di Bagheria cui avrebbe dedicato uno dei suoi romanzi (mentre da un quadro ritrovato in quella casa nobiliare sarebbe nato uno de suoi libri più fortunati, non a caso vincitore del Supercampiello: La lunga vita di Marianna Ucrìa). La giovinezza l’avrebbe vista invece a Roma, dove avviò i contatti con un ambiente letterario nuovo e vivace che sarebbe sempre stato suo; con amici d’eccezione come Maria Bellonci, Elsa Morante, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini; con autrici “madri” più volte indicate da lei come modelli: oltre la Morante, la Romano, la Ortese, la Banti, la Ginzburg…. La collaborazione precoce a riviste di punta, l’ingresso nel mondo teatrale avrebbero rafforzato la sua passione civile, la sua capacità di leggere e condannare le storture della società (dalla mafia alla discriminazione, alla violenza). Davvero importante il suo impegno a favore della condizione femminile: figure indimenticabili di donna sono al centro di romanzi e racconti di grande successo, della poesia, dei testi teatrali, di libri inchiesta. Di notevole importanza anche la sua presenza sui mezzi di comunicazione di massa, le sue riflessioni sulla scrittura, il suo lucido ribadire che in ogni caso non esiste “uno stile femminile”, ma un inevitabile “punto di vista”, una “soggettività storica”, sovente fatta di sofferenza, che porta la donna che scrive ad avere un’acuita attenzione per un mondo troppo spesso dimenticato ove a campeggiare sono figure femminili capaci di ribellione, coraggio, tenacia. Riconoscendole all’unanimità il suo Premio Speciale 2021, la Giuria del Dessì ha voluto sottolineare il significato del suo percorso letterario, il valore del suo impegno nel mondo della cultura, la rilevanza della passione civile che l’ha guidata, facendone un sicuro punto di riferimento anche per le più giovani generazioni».
Il compositore e pianista Nicola Piovani ha ricevuto, invece, il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna che nelle passate edizioni è stato riconosciuto a Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli, Ferruccio de Bortoli, Lina Bolzoni, Tullio Pericoli, Renata Colorni ed Andrea Kerbaker. Le motivazioni: «Il premio viene assegnato a Nicola Piovani – un artista che ha saputo dare voce al nostro tempo guardando sempre al futuro ma sapendo ascoltare la lezione dei maestri del passato – per aver contribuito, con la sua vasta e varia produzione artistica, ad affermare la musica italiana nel mondo e a promuoverne la conoscenza tra le nuove generazioni, di cui ha colto sempre desideri, sogni, ansie e speranze. Il punto più alto nella illustre carriera del maestro – tra i nostri più bravi e prolifici compositori – è la stata conquista nel 1999 dell’Oscar per le musiche del film La vita è bella di Roberto Benigni. Per esperienza, stile ed eclettismo è tra i massimi compositori contemporanei, e non solo per il cinema: oltre a numerose colonne sonore di film di grande successo, ha composto per il teatro, per la televisione e per la musica pop: Piovani – anche se non sempre viene ricordato – ha infatti lavorato come arrangiatore per molti artisti ed è coautore di due album di Fabrizio De Andrè. L’esordio nel mondo del cinema avviene, nel periodo delle lotte studentesche, con lungometraggi sperimentali. Uno dei quali attira l’attenzione del regista Marco Bellocchio, che nel 1972 gli affida la colonna sonora del suo film Nel nome del padre: da lì comincia una lunga collaborazione. La profondità e la capacità evocativa dei suoi suoni attira l’attenzione dei registi più importanti di quegli anni: collabora con artisti come Federico Fellini, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Giuseppe Tornatore, Nanni Moretti. La sua invidiabile e colorita visione dei suoni e della musica gli permette di cambiare sovente pelle e di adeguarsi alle più svariate esigenze, dal film drammatico alla commedia al film d’azione. Compositore instancabile, Piovani lavora in teatro e firma spettacoli per Luca De Filippo, Vittorio Gassman, Maurizio Scaparro e commedie musicali come I sette re di Roma di Garinei con Gigi Proietti. Non solo. Forma un sodalizio con Vincenzo Cerami e crea una nuova forma di teatro musicale dove la musica acquista pari dignità rispetto alla parola e fonda così “La Compagnia della Luna”. Personaggio tra i più quotati della scena internazionale e popolarissimo presso il grande pubblico, nel 2013 Piovani, a conferma della sua versatilità e della sua popolarità, è stato Presidente della giuria di qualità del Festival di Sanremo. La cultura italiana gli è grata per i contributi che ha dato e continuerà a fornire».

Celebrato il suo evento più atteso con la cerimonia delle premiazioni, la settimana villacidrese del Premio Dessì si chiude domani – domenica 26 settembre – con gli ultimi impegni in agenda: la mattina, alle 10.30 al Mulino Cadoni ritorna l’immancabile appuntamento con Quelli che il Premio, ovvero l’incontro con gli autori finalisti ed i vincitori. La conversazione sarà coordinata da Anna Dolfi, presidente della Giuria, con la partecipazione dei suoi componenti. Poi, in serata, alle 21.30 nel cortile di Casa Dessì, cala il sipario sulle note di Gavino Murgia al sassofono e alla voce, e di Rita Marcotulli al pianoforte, nel concerto “Il vento fra le corde”. Un duo di spessore assoluto e dal forte impatto emotivo per un incontro tra jazz e musica mediterranea, dove il vento del sax e le corde del pianoforte vanno a creare un suono d’insieme emozionante e coinvolgente.

 

È atterrato questa mattina alle ore 10.15 con un Jet privato proveniente da Roma Sua Eccellenza il dr. Abdul Aziz A. Sarhan, consigliere speciale del segretario generale direttore Lega Musulmana Mondiale in Italia, accompagnato dall’editore di Kalima, Nizar Ramadan.

L’incontro istituzionale si è svolto poi presso la sede del comune di Tortolì dove il sindaco Massimo Cannas e i rappresentanti della Giunta hanno dato il benvenuto agli ospiti ed il Sindaco hai illustrato le caratteristiche economiche e storiche di Tortolì e dell’intera Ogliastra, “Porto ed Aeroporto come elementi basilari e strutturali per lo sviluppo del territorio, turismo, nautica, agricoltura ed edilizia i volani economici dell’intera Ogliastra”.

All’incontro erano presenti il dott. Giancarlo Insinna amministratore unico di Aliparma ed il dott. Mauro Izzacani direttore Generale di Aliparma, il presidente del Consorzio Industriale Franco Amendola, L’assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde con il suo consulente Massimiliano Piu, il presidente del Consorzio degli albergatori Rocco Meloni e due assessori della Giunta comunale l’assessora Ladu e l’assessore Cattari.

Particolare attenzione Cannas la ha voluta porre sull’animo di questo territorio, «accogliente, laborioso, produttivo e interessato alle contaminazioni».

«L’Ogliastra, sessantamila abitanti con un importante record, una delle comunità più longeve del Pianeta, una delle 5 Blue zone del mondo è la nostra terraha detto il primo cittadino -. Se ci saranno proposte per investimenti esterni da parte Vostra siamo disposti ad accogliervi e coadiuvarvi.»

L’assessore Giorgio Todde ha portata a sua eccellenza dr. Abdul Aziz A. Sarhan ed agli altri ospiti i saluti della Regione Sardegna ed ha espresso favore per l’interessamento della Società Aliparma all’aeroporto di Tortolì.

«L’insularità determina la necessità di potenziare i collegamenti e le sue infrastrutture porti ed aeroporti, mi auguro che arrivino nuovi investitori che manifestino interesse per le infrastrutture Sarde ha precisato l’assessore della Giunta Solinas -. Accompagneremo gli investitori nei loro percorsi in Sardegna.»

Il dott. Insinna ha palesato l’interesse della sua società all’aeroporto di Tortolì «al fine di costruire un ponte fra il territorio ogliastrino ed i potenziali turisti provenienti dal Mondo Arabo».

Sua eccellenza dr. Abdul Aziz A. Sarhan ha sentitamente ringraziato la delegazione territoriale guidata dal Sindaco Cannas e dal presidente Amendola, “felice della accoglienza manifestata”. Il Rappresentante della Lega Musulmana ha voluto evidenziare l’importanza delle relazioni fra le comunità, stimolando gli amministratori locali a fare uno sforzo per promuovere questo bellissimo territorio. «La comunicazione è elemento cardine per attrarre flussi turistici.»

«Sono venuto in visita esplorativa di cortesia per aprire una prima interlocuzione con il territorio. I turisti che arrivano in un territorio cercano servizi di qualità e buona accoglienza, i turisti che arrivano dal Golfo cercano la bellezza ma anche di arrivare con comodità e trovare servizi accessibili e di qualità ha aggiunto -. È fondamentale una conoscenza reciproca sul piano culturale, al fine di salvaguardare le esigenze di tutti i popoli. L’organizzazione che rappresento è sempre impegnata per la convivenza e rispetto culturale e religiosa fra i popoli del mondo.»

Soddisfazione per l’incontro è stata espressa dal presidente Amendola, «siamo pronti a sederci intorno ad un tavolo con Aliparma ed il suo management per discutere del rilancio dello scalo Ogliastrino. Questa è la missione più importante che mi sono posto come presidente del Consorzio Industriale».

Rocco Meloni ha voluto enfatizzare l’importanza della visita, «siamo aperti alle offerte di operatori Arabi in questa terra e siamo pronti ad accogliere gli investitori interessati a far crescere insieme a noi questo territorio».

Mauro Izzacani di Aliparma ha manifestato l’interesse a collaborare con gli amministratori Ogliastrini per uno sviluppo di questo territorio, «siamo pronti a metterci in prima linea per accompagnarvi in un percorso di crescita».