20 May, 2022
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Volley spettacolo, ieri sera, al Palazzetto dello Sport di Carbonia, nel confronto tra le Nazionali di Argentina ed Iran, valido per la seconda giornata del girone eliminatorio dei Campionati Mondiali Under 21 maschile. Al termine di cinque set equilibratissimi, s’è imposta la squadra sudamericana, già vittoriosa all’esordio contro il Marocco, 19 a 17 al tie break (25-20, 20-25, 24-26, 25-18, 19-17). Grandi festeggiamenti, al termine, in casa biancoceleste, per una vittoria sui campioni del mondo in carica iraniani.

Nella prima partita del girone di scena a Carbonia, il Belgio, vittorioso all’esordio sull’Iran per 3 a 2, ha travolto il Marocco 3 a 0 (25-16, 25-12, 25-16) Questo pomeriggio, alle 16.00 Argentina e Belgio si contenderanno nel confronto diretto della terza giornata, il primo posto nel girone.

Nel girone che ha sede al PalaPirastu di Cagliari, l’Italia dopo la Thainlandia ha battuto in scioltezza anche l’Egitto per 3 a 0, in una partita senza storia: 25-13, 25-22, 25-14. Oggi, alle 19.00, nel confronto con la Cecoslovacchia che ieri ha superato per 3 a 0 la Thainlandia (25-16, 25-16, 25-15), decisivo per la classifica del girone, l’Italia dovrebbe schierare anche il neo campione d’Europa Alessandro Michieletto (19 anni).

Nei due giorni in corso di svolgimento a Sofia, ieri sono maturati questi risultati: Russia-Camerun 3 a 0 per rinuncia; Brasile-Canada 3 a 0 (25-22, 25-21, 25-18); Polonia-Bahrein 3 a 0 (25-21, 25-20, 25-21); Bulgaria-Cuba 3 a 0 (25-21, 25-22, 25-21).

Le partite già disputate oggi per la terza giornata a Sofia. Brasile-Camerun 3 a 0 per rinuncia; Cuba-Bahrein 3 a 1 (19-25, 25-20, 25-18, 25-21).

Il programma odierno a Cagliari: ore 16.00 Egitto-Thainlandia; ore 19.00: Italia-Cecoslovacchia.

Il programma odierno a Carbonia: ore 16.00 Argentina-Belgio; ore 19.00: Iran-Marocco.

 

Scendono ancora i contagi da Covid-19 nell’Isola, 32 nelle ultime 24 ore su 7.833 test eseguiti 1.973 molecolari e 5.860 antigenici), lo 0,41%, nessun decesso (per il secondo giorno consecutivo). 

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 18 (1 in meno rispetto a ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 148 (9 in meno rispetto a ieri).

Sono 2.515 i casi di isolamento domiciliare (124 in meno rispetto a ieri).

Il Consiglio comunale di Carbonia si riunirà in seduta ordinaria in prima convocazione, solo in videoconferenza, martedì 28 settembre 2021 alle ore 10,00 e, in eventuale seconda convocazione, mercoledì 29 settembre 2021, alle ore 17,00, con all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2020 ai sensi dell’art. 227 del d.lgs n. 267/2000

I consiglieri sono invitati a partecipare alla riunione del Consiglio comunale, in video conferenza, mediante l’applicativo informatico Zoom – Meetings.

Martedì 28 settembre, alle ore 11.00, presso la Sala Riunioni del Centro Direzionale del Comune di Iglesias, in via Isonzo 7, verrà presentato il progetto “Swim’n’ Swing”. Tra musica, arte, sport e inclusione sociale, il progetto “Swim’n’ Swing”, nasce grazie alla sinergia tra l’assessorato delle Politiche sociali e l’assessorato dello Sport, della Cultura e dello Spettacolo, ed arriverà ad Iglesias sabato 2 ottobre.
Il campione di nuoto Filippo Magnini sarà il testimonial del progetto.
Parteciperanno due grandi musicisti come Max Rosati chitarrista di Fiorella Mannoia e Massimo Moriconi, bassista di Mina.

Sono 73 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 5.829 test eseguiti (2.038 molecolari, 3.791 antigenici), l’1,25%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 19 (lo stesso numero di ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 157 (12 in meno rispetto a ieri).

Sono 2.639 i casi di isolamento domiciliare (103 in meno rispetto a ieri).

Non si sono registrati decessi.

Sono iniziati i campionati mondiali Under 21 di pallavolo maschile, sui campi di Cagliari, Carbonia e Sofia. La Nazionale azzurra di Angiolino Frigoni, al Pala Pirastu di Cagliari non ha avuto problemi ad avere la meglio sulla modesta Thainlandia, con un perentorio 3 a 0 e parziali nettissimi: 25 a 12, 25-15 e 25-13. Nell’altra partita del girone che si gioca nel capoluogo regionale, la Cecoslovacchia ha regolato l’Egitto con il punteggio di 3 a 1: 25-20, 25-16, 29-31, 25.23.

Al Palazzetto dello sport di Carbonia si è assistito a due partite dai contenuti tecnici molto differenti. Modesta la prima, per il netto divario esistente tra l’Argentina ed il Marocco, travolto 3 a 0, con parziali nettissimi nei primi due set, 25-13 e 25-16, ed un terzo set più equilibrato, chiuso dalla squadra sudamericana 25.23 con lo scatto decisivo sul 23 a 23 e definitivo 25-23.

Nella seconda partita della prima giornata, Belgio ed Iran hanno dato vita ad uno spettacolo di alto livello, sotto gli occhi attenti dell’ex CT della Nazionale azzurra dei tempi d’oro, nonché CT dell’Iran maggiore, Julio Velasco. La Nazionale belga ha superato i campioni del mondo in carica (titolo conquistato due anni fa in Bahrein, in finale sull’Italia) al tie break, 3 a 2. Scattata avanti di due set (25-20 e 25-23), nel terzo set il Belgio è scattato avanti ancora nettamente 19-13 ma quando la partita sembrava chiusa, l’Iran ha tirato fuori l’orgoglio e, punto su punto, ha riagganciato il Belgio, finendo per imporsi ai vantaggi: 28 a 26. Nel quarto set, l’Iran si è portata avanti sul 9 a 5, ha subito la reazione del Belgio e si è proseguito sul filo dell’equilibrio, il Belgio ha avuto alcuni match point ma l’Iran ha reagito da grande squadra, facendo suo il set con lo stesso punteggio del precedente, 28 a 26, e portando così la partita al tie-break.

Il set decisivo non ha avuto storia, il Belgio ha ritrovato i giusti equilibri in ricezione, difesa e attacco, ed ha chiuso con un netto 15 a 8.

I risultati di Sofia: Polonia-Cuba 3 a 1 (25-16, 25.19, 18-25, 25-19); Russia-Brasile 3 a 2 (16-25, 25.22, 23-25, 25-21, 15-9); Bulgaria-Bahrain 3 a 0 (25-21, 25-21, 25-23); Canada-Camerun 3 a 0 per rinuncia.

Domani si giocano le partite della seconda giornata dei gironi eliminatori.

 

La Consulta Anziani di Iglesias ha aderito alla Marcia della Salute organizzata dai sindacati SPI-CGIL FNP-CISL UIL-Pensionati che si è tenuta oggi ad Iglesias e condivide gli obiettivi e i contenuti della protesta.
Ancora una volta dobbiamo scendere in piazza nel nostro territorio per rivendicare una migliore sanità.
Sono più di venti anni che si procede solamente con i tagli dei posti letto, del personale e dei servizi.
Gli anziani hanno subito le maggiori difficoltà e i disagi causati della gravi inefficienze della sanità del Sulcis Iglesiente e hanno pagato il prezzo più alto per contagi, ricoveri in terapia intensiva e decessi dovuti alla pandemia.
Il covid ha aggravato la già critica situazione e ha bloccato gran parte dell’attività sanitaria, visite, esami e interventi per quasi due anni.
Sono rimasti sulla carta i progetti per la realizzazione dei reparti per la lungodegenza e la riabilitazione e gli annunci sul reparto di terapia intensiva per il Covid sono lettera morta, solo spot pubblicitari.
In molti servizi sono saltati gli standard previsti per garantire efficienza e qualità.
Sono ancora inadeguati il servizio di assistenza domiciliare integrata per gli anziani e le attività multidisciplinari in particolare per i disturbi cognitivi e per le demenze.
Come in altre parti d’Italia il sistema sanitario basato esclusivamente sulla centralità dell’ospedale e in modo particolare nel nostro territorio dove persistono gravi carenze organizzative e strutturali è stato messo in ginocchio dalla pandemia. Serve, adesso, oltre alla soluzione degli interventi più urgenti per dare piena operatività e funzionalità agli ospedali, un ripensamento complessivo sul sistema sanitario del territorio che sia modellato su una elevata integrazione tra servizi ospedalieri, servizi territoriali e servizi sociali.
L’occasione, per non restare come adesso con tutte le criticità dei servizi e delle prestazioni socio sanitarie del territorio e per fare un salto di qualità decisivo può arrivare con i fondi previsti per la sanità dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, circa 30 miliari. Sono investimenti che dovranno essere utilizzati per ridurre le disparità territoriali nell’erogazione dei servizi in termini di protezione prevenzione e assistenza, per ridurre i tempi di attesa per l’erogazione delle prestazioni, per migliorare le dotazioni infrastrutturali e tecnologiche, per lo sviluppo della telemedicina, per rafforzare le Case della Comunità, per migliorare i Livelli Essenziali di Assistenza e per adeguare le piante organiche e rafforzare le competenze del personale sanitario.
Questa è una partita decisiva che potrà cambiare il futuro della sanità in Sardegna e nel nostro territorio, resta tuttavia l’incognita sulle capacità di questa Giunta regionale se è all’altezza del gravoso compito e se sarà in grado di rafforzare le strutture e allineare i servizi ai bisogni delle comunità e dei pazienti.
Per queste motivi la giornata di protesta di oggi è molto importante per lanciare un forte appello e un monito alla Regione che deve cambiare totalmente rotta e ascoltare le istanze sociali e territoriali. Questa mobilitazione deve essere un nuovo inizio di una battaglia unitaria delle Organizzazioni Sindacali, Istituzioni, Associazioni e cittadini del territorio. Pertanto, è necessario che si assuma l’impegno e si stabilisca un’intesa per andare avanti insieme fino a quando non verranno risolti i problemi della sanità del Sulcis Iglesiente. Ora, è necessario, più che mai, costituire un Coordinamento fra le forze sociali e le istituzioni che mantenga sempre vivo il dibattito e organizzi periodicamente incontri, iniziative e manifestazioni in tutto il territorio per coinvolgere e informare i cittadini, per monitorare l’evolversi della situazione e per incalzare costantemente la Giunta regionale e inchiodarla alla sue responsabilità.

Cambiare il paradigma della Sanità del Sulcis Iglesiente per non restare come adesso.

Consulta Anziani di Iglesias

Terz’ultima giornata, a Villacidro, della settimana di appuntamenti culturali che accompagna il Premio Dessì verso il suo momento più atteso: la cerimonia di proclamazione e premiazione dei finalisti e dei vincitori della sua edizione numero trentasei, e la consegna dei Premi Speciali della Giuria e della Fondazione di Sardegna, in programma sabato pomeriggio (25 settembre) dalle 18 in piazza Municipio.

Domani (venerdì 24 settembre), il programma di giornata comincia la mattina alle 10.00 al Mulino Cadoni, dove Francesco Muzzopappa presenta agli studenti delle scuole medie il libro “L’inferno spiegato male” (DeaPlaneta), con le illustrazioni di Davide Berardi, in arte Daw. Qui l’Inferno di Dante è spiegato bene e con cura, con specchietti informativi e tanto umorismo, per conoscere la prima cantica della Divina Commedia lontano dalla noia. Quasi alla stessa ora, alle 10.30, Gherardo Colombo incontra invece gli studenti del liceo nell’Aula Magna del loro istituto, sulla scorta del suo ultimo saggio, nel quale l’ex magistrato racconta la grande avventura della Costituzione, “Anche per giocare servono le regole”prima uscita della nuova collana di Chiarelettere Ri-creazioni.

Sabato 25 settembre. Baradili ospiterà uno dei più rilevanti musicisti della scena indipendente italiana con una storia artistica affollata di eventi ed esperienze sia come solista sia in gruppo. Così, a partire dalle ore 19.00, in piazza Santa Margherita, si esibirà Stefano Giaccone nell’ambito della rassegna Aspettando l’autunno tra musica e teatro – Prima edizione 2021”, organizzata dall’Associazione Culturale Palazzo d’Inverno in sinergia con il Consorzio Turistico Due Giare, il sostegno del comune di Baradili ed il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali Informazione Spettacolo e Sport.

 

La proposta dello scrittore Marcello Fois di riprendere il progetto del Betile (il museo disegnato dall’Archistar Zaha Hadid, che la giunta di Renato Soru intendeva realizzare a Cagliari, poi abbandonato dal successivo governo regionale) e collocarne la costruzione a Porto Torres a significare il cambio di prospettiva nella ormai ex grande area industriale chimica del nord Sardegna, è rafforzata dal successo di esperienze simili, riscontrabili in molteplici regioni industriali europee. Il caso di Bilbao è solo quello più noto perché ha richiamato milioni di persone in una sorta di quasi pellegrinaggio verso la celebre architettura che Frank Gerhy ha realizzato per il Guggenheim della regione basca riconvertita dall’industria pesante ad altro. Non è il solo caso. In giro per il mondo si incontrano non solo nuove architetture dedicate alla cultura, ma anche stazioni ferroviarie, centrali termoelettriche, altre fabbriche industriali trasformate in contenitori d’arte. Fra i tanti casi, meritano la citazione, perché ben si attagliano alla situazione sarda, quelli del Louvre Lens e del Hepworth Wakefield, situati in centri minerari carboniferi consociati con la Grande Miniera di Serbariu. In un caso, il Louvre parigino ha decentrato in una città mineraria, Lens, della regione carbonifera francese Nord- Pas de Calais, una parte della sua collezione di reperti archeologici e di arte. Per ospitare la collezione è stato realizzato un nuovo museo, opera dello studio Sanaa di Tokyo, fortemente innovativo nella concezione architettonica e nel progetto di esposizione e di comunicazione. Nel secondo caso, nello Yorkshire, cuore della prima rivoluzione culturale inglese, l’Archistar David Chipperfield ha creato un centro per la l’arte contemporanea inserita in un complesso culturale di valore internazionale. Sono casi di successo testimoniati dal notevole numero dei visitatori.
Nel Sulcis, a completamento del grande contenitore culturale realizzato nel primo decennio del secolo, nella Grande Miniera di Serbariu, che già comprende il CICC, Centro Italiano della cultura del carbone, il museo dei paleo ambienti sulcitani (PAS), il centro di ricerche Sotacarbo, l’Auditorium, la Fabbrica del Cinema, la Sezione di Storia Locale, i centri per l’alta formazione e le associazioni culturali, un centro congressi e altro, fu proposto di riqualificare in Kunsthaus per l’arte del XXI secolo, la centrale termoelettrica, uno degli edifici più belli della miniera. Si deve soprattutto al compianto maestro Ermanno Leinardi il primo spunto propositivo.
L’amministrazione comunale preparò un progetto preliminare avvalendosi del Dipartimento di Architettura dell’Università di Cagliari. L’impegno finanziario risultava compreso fra 15 e 20 milioni di euro, compreso l’allestimento. Un impegno notevole, indubbiamente. Ma si trattava di fare qualcosa di unico nella Regione e di livello nazionale. Il progetto non incontrò il favore della Regione prigioniera di una visione centrata su Cagliari. Peraltro, la visione ristretta non prevale solo a Cagliari. In Italia è difficile immaginare che, per esempio, gli Uffizi di Firenze decentrino una propria sezione nel Sulcis o in un’area mineraria siciliana, come ha fatto il Louvre nella regione carbonifera francese. Il fatto che finora sia prevalso il disinteresse di certe istituzioni non deve indurre a rassegnazione.
La questione posta dallo scrittore Marcello Fois di “usare” un grande progetto culturale nella riconversione di un’area industriale è fondata e va sostenuta. Penso che anche il Sulcis Iglesiente abbia qualcosa di importante da proporre al riguardo e dovrebbe farlo. Ma a prescindere dal luogo, ciò che conta è che si realizzi il Betile o un suo equivalente in una visione policentrica della Sardegna.
Tore Cherchi