24 September, 2021
Home2021Settembre (Page 2)

La parata del portiere del Lanusei Mattia Palombo, sul calcio di rigore battuto da Andrea Porcheddu, quattordicesimo di una lunga ed impeccabile serie, ha deciso il derby tra Carbonia e Lanusei, disputato a Villamassargia a porte chiuse, consegnando alla squadra di Stefano Campolo la qualificazione ai 32esimi di finale della Coppa Italia, nei quali dovrebbe incontrare la Torres che ha superato il Latte Dolce, sempre ai calci di rigore, in un derby che seguirà quello in programma in campionato domenica prossima a Lanusei.

Nei 96′ regolamentari sono mancati i goal e particolari emozioni ma le due squadre si sono date battaglia dal primo all’ultimo minuto. David Suazo ha cambiato per 7 undicesimi la formazione rispetto al derby di tre giorni fa, pareggiato 1 a 1 con il Latte Dolce, schierando inizialmente ben 7 fuoriquota. Neppure convocati Joaquin Sush e Suku Kassama Sariang, in non perfette condizioni fisiche.

L’avvio di gara è stata sostanzialmente equilibrato ed è rimasto tale anche dopo l’affrettata espulsione di Tamirr Berman, arrivata al 15′, quando il direttore di gara, l’algherese Davide Galiffi, ha giudicato falloso un intervento del difensore biancoblù che ai più è apparso pulito sul pallone (tre minuiti prima Stefano Campolo aveva dovuto sostituire l’ex Daniel Pischedda, infortunato, con Lorenzo Orrù)

David Suazo, ha sistemato l’assetto difensivo, con un 2004 (Edoardo Adamo, il secondo nell’undici iniziale con Alessandro Murtas) e due 2003 (Tristan Luigi Ganzerli e Federico Bellu), e per tutto il primo tempo non ha praticamente mai consentito agli attaccanti del Lanusei di creare pericoli all’estremo difensore Adam Idrissi. Il Carbonia, dopo aver perso per infortunio Fabio Doratiotto al 26′, al 36′ ha chiesto la concessione di un calcio di rigore, per un fallo di mano evidente di Mattia Ravanelli su un lancio di Niccolò Agostinelli per Alessandro Sanna, ma l’arbitro ha negato il penalty e fatto proseguire l’azione.

Nel finale del tempo, al 44′, l’arbitro ha ristabilito la parità numerica tra le due squadre, ammonendo per la seconda volta e quindi mandando negli spogliatoi Antonio Mastrone, per proteste. Il rosso al ventenne calciatore ogliastrino è parso ai più una compensazione per l’affrettata espulsione di Tamirr Berman.

Le squadre sono tornate in campo per il secondo tempo con alcuni cambi: David Suazo ha inserito Juan Dellacasa al centro della difesa e Gabriele Dore a centrocampo, per Alessandro Murtas e Francesco Pio Quarta; il collega Stefano Campolo ha sostituito Matteo Gemini con Francesco Marrazzo in difesa e Davide Gaetani per Ekue Tomety in attacco. L’equilibrio continua a regnare sovrano, senza emozioni, anche dopo i nuovi cambi: Marco Russu e Ador Gjuci per Edoardo Adamo e Niccolò Agostinelli nel Carbonia; Nicola Raimo per Mattia Ravanelli e Federico Vari per Vincenzo Ciotoli.

La qualificazione si è decisa ai calci di rigore. Impeccabili i primi cinque tiratori per entrambe le squadre (Raimo, Vari, Gaetani, Marrazzo e Lazazzera per il Lanusei; Russu, Dellacasa, Sanna, Dore e Gjuci per il Carbionia). Si è proseguito a oltranza. Il portiere biancoblù Adam Idrissi ha risposto ad Andrea Carta ma altrettanto non è riuscito a fare Andrea Porcheddu dopo il 7° rigore realizzato per il Lanusei da Lorenzo Orrù, perché Mattia Palombo gli ha sbarrato la strada parando il suo tiro e regalando così al Lanusei la qualificazione ai 32esimi della Coppa Italia di serie D. Il Carbonia lascia la Coppa Italia a testa alta, perché i giovani crescono e consentono a David Suazo di guardare con fiducia e ottimismo al futuro, ad iniziare dalla difficile trasferta in programma domenica ad Afragola, per la seconda giornata del campionato.

Carbonia: Idrissi, Ganzerli, Adamo (dal 21′ st Russu), Serra, Bellu, Berman, Murtas (dal 1′ st Dellacasa), Doratiotto (dal 26′ pt Porcheddu), Quarta (dal 1′ st Dore), Sanna, Agostinelli (dal 31′ st Gjuci). A disp. Atzeni, Basciu, Carrus, Murgia. All. David Suazo.

Lanusei: Palombo, Gualtieri, Carta, Gemini (dal 1′ st Marrazzo), Ravanelli (dall’8′ st Raimo), Lazazzera, Mastrone, Meledandri, Ciotoli (dal 30′ st Vari), Pischedda (dal 12′ pt Orrù), Tomety (dal 1′ st Gaetani). A disp. Benvenuti, Selvini, Darboe, D’Alessandris. All. Stefano Campolo.

Arbitro: Davide Galiffi di Alghero,

Note: Espulsi nel primo tempo al 15′ Tamirr Berman e al 44′ Antonio Mastrone. Ammoniti: Lorenzo Orrù, Edoardo Adamo ed Alessio Lazazzera.

Calci di rigore: Raimo (L) goal, Russu (C) goal, Vari (L) goal, Dellacasa (C) goal, Gaetani (L) goal, Sanna (C) goal, Marrazzo (L) goal, Dore (C) goal, Lazazzera (L) goal, Gjuci (C) goal, Carta (L) goal, Idrissi (C) goal, Orrù (L) goal, Porcheddu (C) parato.

 

 

Sono 67 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 9.447 test eseguiti (2.758 molecolari e antigenici), lo 0,71%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 19 (2 in più rispetto a ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 171 (7 in meno rispetto a ieri).

Sono 2.922 le persone in isolamento domiciliare (204 in meno rispetto a ieri).

Si registrano due decessi: due uomini di 32 e 83 anni rispettivamente della provincia di Sassari e della Città Metropolitana di Cagliari.

Sabato 25 e domenica 26 settembre, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, il Museo del Carbone propone la visita guidata della galleria sotterranea e della sala argani con un focus particolare sugli aspetti dell’inclusione e della solidarietà al tempo della miniera, riallacciandosi al tema di questa edizione degli European Heritage Days. A Carbonia, città nuova di uomini e donne provenienti da tutte le regioni italiane e dall’estero, dalle diverse culture e abitudini di vita, si parlava italiano per conciliare le differenze tra i mille dialetti d’origine. Ci si aiutava in miniera per sopravvivere e ci si aiutava tra famiglie per superare le difficoltà della vita, condividendo con gli altri il poco che si aveva.
Orario di apertura biglietteria: 10.00-17.00
Visite guidate h 10.15, 11.30, 12.45, 14.45, 16.00, 17.15
 
Prenotazione obbligatoria tel. 0781 62727
Biglietto ridotto € 6,00 entrambe le giornate
 

Calasetta accessibile e sostenibile, ultimi atti. La manifestazione dedicata al tema, importante quanto delicato, della sostenibilità, si avvia alla conclusione con L’arte del riciclo, a cura della Fondazione MACC, il Museo d’Arte Contemporanea di Calasetta, in programma da domani, giovedì 23, a sabato 25 settembre. Tre giornate di laboratori (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00), rivolti ai bambini e ai ragazzi dai 6 ai 12 anni, condotti dallo staff del Maac, per scoprire l’arte del riciclo attraverso un viaggio nel pensiero creativo e nella rigenerazione dell’oggetto.

Dai legni e i tessuti di Maria Lai alle spugnette di ferro di Rosanna Rossi, i partecipanti andranno alla scoperta delle opere di due grandi artiste della nostra Isola, conosceranno in particolare i lavori che rientrano nel tema del riciclo, un percorso per comprendere come nasce un’opera d’arte che recupera e trasforma lo scarto.

Si terranno, poi, due workshop curati da Marilena Pitturru, artista che ha fatto del riciclo la forza etica e poetica del suo lavoro (smonta, assembla, cuce, ritaglia, salda), e Davide Volponi, creativo che genera opere riciclando anch’egli materiali scartati, per indagare la poetica del riutilizzo che da sempre contraddistingue la loro ricerca artistica: tronchi che svettano come palazzi coloratissimi, figure diafane e combattenti nate da bottiglie di plastica blu.

Il 24 settembre la Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica, torna in piazza con comitati e associazioni provenienti da tutta l’Isola.
Lo smantellamento del sistema sanitario pubblico da tempo in corso, priva le nostre collettività dell’accesso alle cure. Già nel 2019 il 14,5% dei sardi rinunciava a curarsi per difficoltà economiche, contro il 5,6% dei toscani. L’aspettativa di vita dei sardi si è ridotta ulteriormente di oltre 9 mesi in tempi di covid. In 304 comuni su 377, i decessi superano le nascite.
Se in Italia i morti no-covid nel 2020 sono 25.000 in più rispetto al 2019, i dati sulla mortalità in Sardegna sono ancora più pesanti.
A preoccupare medici ed epidemiologi non sono solo i 1500 morti di Covid, ma il bilancio non ancora pervenuto sulla salute dei malati cronici che non hanno avuto accesso ai reparti, alle terapie, alle visite specialistiche, alle Tac, alle Rmn, ai controlli endoscopici, e di chi in quest’anno e mezzo ha contratto malattie spesso letali e non diagnosticate per l’inacessibilità alla Prevenzione.
Il crac del sistema sanitario pubblico è frutto dei tagli indiscriminati agli ospedali dei sardi, ai servizi territoriali e al personale sanitario in nome del risparmio, dell’aziendalizzazione della Sanità e del profitto. Lo smantellamento degli ospedali non si limita ai territori.
La chiusura di grandi ospedali di Cagliari ha paralizzato anche le attività degli ospedali sopravvissuti, per il sovraccarico di servizi. Con la centralizzazione dei poteri in materia di politiche sanitarie, voluta da governo e Regione, i territori sono sempre meno ascoltati e privi di ruolo. Le decisioni si giocano tra direttori generali e assessori: nomine squisitamente politiche che rispondono ai partiti.
La Rete Sarda propone nuove strategie:
● Il monitoraggio e il rilancio del Sistema Sanitario Pubblico in tutti i territori.
● L’organizzazione di nuovi modelli di medicina territoriale, indispensabile per il riequilibrio di tutti gli ospedali.
● Un piano di emergenza per dotare le comunità di medici di base e di guardie mediche.
● L’alleggerimento del carico burocratico che grava sui medici di base.
● Agevolazioni che incoraggino i medici in prepensionamento ad assumere ruoli di tutor nei reparti pubblici per la formazione dei nuovi specializzandi e per elevare la qualità dell’assistenza sanitaria.
● Il superamento dell’”imbuto formativo” e la valorizzazione degli specializzandi.
● L’abolizione del numero chiuso a Medicina, con il libero accesso per tutti gli studenti, oltre che un diritto inalienabile, in Sardegna è ancor più una necessità.
● Ribadiamo che nessun finanziamento dalle casse sarde deve essere destinato alla sanità privata, così come sta avvenendo con il Mater Olbia e con le multinazionali della Sanità che continuano ad acquisire le strutture private convenzionate.
Su questi punti, invitiamo tutti i Sardi alla mobilitazione e tutte le istituzioni ad assumersi le proprie responsabilità per restituirci il diritto alla salute.

Claudia Zuncheddu – Portavoce della Rete Sarda-Difesa Sanità Pubblica

Dopo il pari con il Latte Dolce all’esordio in campionato, il Carbonia alle 16.30 ospita il Lanusei nel primo turno della Coppa Italia, sul campo di Villamasargia, a porte chiuse. Il programma prevede un secondo derby tra squadre sarde, il derby dei derby tra le due squadre sassaresi, Latte Dolce e Torres, in campo alle 20.30 allo stadio Acquedotto. La quinta squadra sarda impegnata nel primo turno della competizione tricolore, la matricola Atletico Uri, scenderà in campo tra pochi minuti, alle 15.00, a Sennori, a porte aperte, il Trastevere. La società ha deciso di tornare a Sennori, campo di casa nella passata stagione, perché sul campo di Uri, ancora privo di agibilità ospitare il pubblico in serie D, la partita si sarebbe dovuta giocare a porte chiuse

Ricordiamo che si gioca a eliminazione diretta su partita unica e, in caso di parità al termine dei 90′ regolamentari, si procederà direttamente con i calci di rigore per scegliere le qualificate ai trentaduesimi di finale.

 

Prosegue il progetto “Led” di Poste Italiane anche nel Sulcis Iglesiente. Nei prossimi giorni infatti, gli uffici postali di Bacu Abis, Buggerru, Carbonia 1 (via Dalmazia), Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Sant’Anna Arresi e Villamassargia saranno interessati da lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al rinnovo dell’impianto di illuminazione, attraverso la sostituzione delle attuali lampade a fluorescenza con nuove luci led a basso impatto energetico, in grado di per consentire l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti.

In particolare, le sedi di Carbonia 1 (via Dalmazia), Narcao e Sant’Anna Arresi saranno oggetto di interventi nelle giornate di oggi e domani, martedì 21 settembre; gli uffici postali di Musei e Buggerru dalla giornata odierna a mercoledì 22 settembre; le sedi di Bacu Abis e Villamassargia, rispettivamente, dal 22 al 24 e dal 22 al 25 settembre; l’ufficio postale di Nuxis dal 27 settembre al 2 ottobre.

I lavori previsti presso le sedi del Sulcis Iglesiente rientrano nel più ampio progetto “Led”, che rappresenta da alcuni anni, per la Sardegna Meridionale, uno degli interventi principali per contenere i costi energetici, e che ha coinvolto nella prima parte dell’anno 25 tra uffici postali, sedi direzionali e centri di recapito. Gli interventi effettuati nel primo semestre nelle sedi aziendali del sud dell’isola ogni anno produrranno un risparmio di circa oltre 240mila KWh e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 208 tonnellate.

Fino al termine e per tutta la durata degli interventi, i cittadini di Bacu Abis, Buggerru, Carbonia 1 (via Dalmazia), Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Sant’Anna Arresi e Villamassargia rivolgersi rispettivamente alle sedi di Gonnesa, Fluminimaggiore, Carbonia Centro, Sant’Anna Arresi, Domusnovas, San Giovanni Suergiu, Narcao, Santadi e Iglesias Centro (Serra Perdosa) dove saranno predisposti sportelli dedicati ai clienti degli uffici interessati dai lavori, per lo svolgimento delle operazioni finanziarie. L’Azienda ha provveduto a informare preventivamente la clientela attraverso l’affissione di appositi cartelli all’esterno della sede.

Poste Italiane ricorda che, a disposizione della clientela, presso gli uffici postali di Carbonia 1, Masainas, Musei, Narcao, Sant’Anna Arresi e Villamassargia, anche durante gli interventi, resteranno operativi gli ATM Postamat, disponibili sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24, che oltre a consentire il prelievo di denaro contante (fino ad un massimo di 600 euro al giorno e 2.500 euro al mese), può essere utilizzato per numerose operazioni in automatico come il pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale, le interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, le ricariche telefoniche e delle carte Postepay.

In vista dell’imminente apertura della sua nuova Rsa a Villacidro, il gruppo “Sereni Orizzonti” ha deciso di attivare le procedure di ricerca e selezione del personale che verrà impiegato in struttura. Tutti i professionisti interessati (medici, infermieri, operatori socio-sanitari, psicologi, educatori, fisioterapisti, addetti alle pulizie e alle cucine) devono inviare i loro curriculum vitae esclusivamente all’indirizzo ufficiale villacidro@sereniorizzonti.it

«A valutarli sarà una commissione di esperti – precisa Alessandro Mameli, referente regionale di “Sereni Orizzonti”. «Quelli ritenuti più idonei verranno chiamati entro metà di ottobre per un primo colloquio conoscitivo. Invitiamo, infine, gli interessati a diffidare di promesse e interessamenti da parte di terzi: a prendere le decisioni saranno esclusivamente i vertici dell’azienda».

Prosegue, a Villacidro, la settimana culturale a cornice del trentaseiesimo Premio letterario “Giuseppe Dessì”, in corso fino a domenica 26 nella cittadina del Sud Sardegna. Domani – mercoledì 22 – il programma della giornata comincia alle 10 al Mulino Cadoni con un appuntamento dedicato alle scuole: Alessandro Q. Ferrari, sceneggiatore di fumetti, cartoni animati e serie tv, presenta agli alunni delle primarie il suo libro illustrato “Ciao Maestro”, una raccolta di biografie esemplari dei più grandi maestri di tutti i tempi. Sedici storie vere, sedici viaggi appassionanti: tra nomi noti e storie sorprendenti, un filo rosso lega le vite di donne e uomini lontani nello spazio e nel tempo, uniti però dalla convinzione che coltivare il sapere è il mezzo più potente per trasformare il mondo, il presente e il futuro.

Alle 19.00, nel salotto letterario del Mulino Cadoni, Alessandro Cacciato, esperto di innovazione, presenta “La Sindrome del Gattopardo” (“La cultura dell’innovazione nell’era post lockdown”). Frutto di quattro anni di viaggi e relazioni con i maggiori esponenti del mondo dell’innovazione del Sud Italia, il volume analizza le grandi opportunità della digitalizzazione, in gran parte ignorate da una classe dirigente ancora ferma a dinamiche superate e clientelari, del tutto indifferente a un mondo di startupper e persone illuminate che riescono a creare innovazione generando reddito. L’isolamento domiciliare causato dal Coronavirus, ha disvelato ai burocrati l’esistenza delle tecnologie che facilitano le attività quotidiane grazie allo smart working. Ma saranno all’altezza della situazione? Scuole e Università riusciranno a innovare avendo un parco docenti tra i più anziani d’Europa? Riusciranno ad agganciare le dinamiche delle professioni del futuro?

Alle 21.30, nel cortile di Casa Dessì, riflettori puntati sull’attore, autore e regista Marco Baliani, in scena con Cesare Chiacchiaretta alla fisarmonica e Giampaolo Bandini alla chitarra in “Rigoletto: la notte della maledizione”: uno spettacolo-concerto prodotto dalla Società dei Concerti di Parma in collaborazione con il Teatro Regio di Parma, su musiche di Giuseppe Verdi, Nino Rota e dello stesso Chiacchiaretta.

Si è svolta questa mattina, nell’Aula consiliare del comune di Sant’Antioco, la conferenza storica organizzata nell’ambito delle celebrazioni per la Commemorazione del centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria, alla presenza di una delegazione dell’Esercito e degli uomini in “divisa” operanti nel comune di Sant’Antioco.

Un momento interessantissimo nel quale sono stati evidenziati, percorsi e riscoperti tutti gli aspetti storici riguardanti la figura del Milite Ignoto, grazie al contributo del Tenente Colonnello Pasquale Orecchioni, direttore del Museo storico della Brigata Sassari, e di Gabriele Loi, autore del libro “Antiochensi nella leggenda del Piave”. Certamente non meno importante, ai fini della ricostruzione storica, l’intervento del Generale Francesco Olla, Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna. Ha fatto gli onori di casa e coordinato i lavori il sindaco Ignazio Locci, il quale ha anche ricordato lo spirito che ha portato il comune di Sant’Antioco ad aderire, su invito dell’ANCI, alle cerimonie in programma per il centenario. Con la delibera di Consiglio comunale n° 13 del 17 maggio 2021, votata all’unanimità, il comune di Sant’Antioco ha inoltre conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Il 4 novembre 2021 sarà celebrato il Centenario della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria e a quel valoroso Soldato, inizialmente voluto come “di nessuno” e poi subito percepito come “di tutti”, è oggi orgogliosamente attribuita la “filiale” appartenenza ad ogni Comune d’Italia, compresa quella di Sant’Antioco.

Le celebrazioni prevedono un altro momento, in programma giovedì 23 settembre, alle 10.00, presso il Monumento ai Caduti in guerra del Lungomare, con la deposizione della corona d’alloro.