24 May, 2022
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Art. 1 e M5S: «La Giunta Morittu ritarda nelle risposte e la presidenza non convoca i Consigli comunali richiesti»

«Diverse decine di atti, tra cui mozioni, interpellanze e interrogazioni, protocollati a gennaio e febbraio, non sono ancora stati discussi in aula. Molti di questi riguardano temi importantissimi come la situazione della piscina, i Comitati di quartiere, il reparto di medicina del Sirai. Il regolamento del Consiglio comunale obbliga la Giunta a rispondere in aula entro 30 giorni dalla protocollazione degli atti ispettivi. Tutto ciò ha portato i gruppi di Articolo Uno e Movimento 5 stelle a promuovere la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale specifico per affrontare gli atti in giacenza da mesi.»

Lo scrivono in una nota, i gruppi consiliari di Articolo Uno e M5S del comune di Carbonia.

«La richiesta, sottoscritta in maniera bipartisan da altri consiglieri di opposizione e maggioranza, è stata respinta dal presidente Federico Fantinelaggiungono -. Le motivazioni del rigetto della nostra istanza risiedono in un parere del Dipartimento per gli Affari interni e Territoriali del ministero degli Interni che indica non accoglibile la richiesta di convocazione di un consiglio comunale da parte di un quinto dei consiglieri nel caso in cui siano rispettati i tempi di risposta da parte di sindaco e assessori previsti dal d.lgs 267/2000. Tale decreto prevede che agli atti ispettivi presentati dai consiglieri sia dato riscontro entro 30 giorni, secondo le modalità previste dal regolamento consiliare. Il nostro regolamento prevede che la Giunta risponda, ad esempio, alle interpellanze in aula, dunque in forma orale, salvo non richiesto diversamente dai consiglieri firmatari dell’atto.»
I gruppi consiliari di Movimento 5 stelle e Articolo Uno denunciano il fatto che vengano da mesi lese le loro prerogative, che non venga rispettato il regolamento del Consiglio comunale; inoltre, reputano il rigetto della richiesta di Consiglio comunale un atto grave da parte della Presidenza del Consiglio.
«Ci riserviamo nelle prossime ore di mettere in atto, d’intesa con gli altri consiglieri firmatari della richiesta o, comunque, con coloro che lo riterranno opportunoconcludono -, azioni per riportare alla normalità lo svolgimento di una discussione democratica in seno al nostro Consiglio.»

 

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