22 September, 2026
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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, ha approvato le linee guida al Piano Industriale 2025-2029 della Igea S.p.A., la società in house controllata al 100 per cento dalla Regione Sardegna e incaricata della gestione, custodia e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e riassetto ambientale delle aree minerarie dismesse di competenza regionale.

Le Linee guida delineano un volume complessivo di lavori pari a 164 milioni di euro nel periodo 2025-2029 e investimenti per 9 milioni di euro finalizzati al potenziamento operativo e tecnologico. Sono previsti inoltre un rafforzamento organizzativo con incremento del personale necessario alla realizzazione del piano e nuovi ambiti strategici di riferimento che ricomprendono progetti di ricerca, progetti di economia circolare relativamente al trattamento dei rifiuti estrattivi e la produzione di energia rinnovabile sui siti minerari.

«Il nuovo Piano Industriale punta a un cambio di paradigma che intende trasformare Igea in un’impresa innovativa in grado di promuovere progetti di sviluppo per la Sardegna», sottolinea l’assessore Emanuele Cani.

Tra le varie attività, Igea riveste un ruolo attivo anche nei progetti scientifici propedeutici alla candidatura di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope, mettendo a disposizione le aree e garantendo l’operatività del sottosuolo per le attività di ricerca.

Con la stessa deliberazione, la Giunta ha approvato inoltre il Piano delle attività 2026-2028 e il budget economico di previsione per l’esercizio 2026.

Il Piano delle attività illustra in modo dettagliato gli obiettivi che la società intende portare avanti nel triennio che includono, in particolare il rilancio industriale, la riqualificazione e rafforzamento della struttura e la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare.

Favole, filastrocche e canzoni, spettacoli di commedia dell’arte e racconti senza parole, oltre a un laboratorio sul teatro di figura e alle pièces di Teatro da Balcone: una fantastica estate a Sant’Antioco con il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 organizzato dal Teatro del Segno con la direzione artistica di Stefano Ledda, con un ricco carnet di eventi che animeranno le strade e le piazze della città sulcitana. Una programmazione interessante e variegata pensata per affascinare, incuriosire e coinvolgere un pubblico trasversale, dai giovani e giovanissimi alle famiglie, dagli adolescenti agli adulti, dagli appassionati di teatro agli amanti del nouveau cirque, con le pièces in cartellone da martedì 21 a domenica 26 luglio in piazza Italia e piazza Alcide De Gasperi, le letture e i racconti fiabeschi presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) e il laboratorio con i marionettisti Agostino Cacciabue e Rita Xaxa del Teatro Tages in Biblioteca.

«Sulkylandia, per anni, è stata la festa dei bambini e delle famiglie: mascotte che animavano le piazze, baby dance, giochi, sorrisi e momenti di spensieratezza condivisi – sottolinea l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Sant’Antioco Roberta Serrenti –. Un appuntamento atteso, capace di regalare leggerezza, stupore e divertimento nel cuore dell’estate antiochense. Quest’anno, però, Sulkylandia compie un passo in più e grazie alla collaborazione con il Teatro del Segno e alla direzione artistica di Stefano Ledda nasce Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026, un vero e proprio festival diffuso di sei giorni, dal 21 al 26 luglio, che dipinge le vie e le piazze della città con i colori della fantasia. Un percorso che amplia lo sguardo verso i più piccoli e verso le famiglie, mettendo al centro l’immaginazione, il racconto e la partecipazione.

Il programma racconta una nuova idea di intrattenimento culturale per le nostre famiglie: storie che prendono vita, spettacoli dedicati ai bambini, un teatro che esce dai luoghi convenzionali e si affaccia, rigorosamente, dai balconi, trasformando il centro storico in una scenografia a cielo aperto. Ci sono poi i laboratori di marionette, pensati per stimolare creatività e manualità, le fiabe narrate dentro la fontana, i racconti di Rodari, il teatro circo, la commedia dell’arte, la musica e le maschere. Non è un abbandono dello spirito originario di Sulkylandia, ma la sua naturale evoluzione. E, da madre, ho sentito il desiderio di immaginare qualcosa che accompagnasse i nostri bambini nel loro percorso di crescita: un passaggio dal gioco alla scoperta, dall’animazione alla narrazione, mantenendo sempre al centro i bambini, le famiglie e la voglia di vivere insieme gli spazi della nostra città.

Sulkylandia cresce e diventa Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026: un festival che invita a fermarsi, ascoltare, immaginare e partecipare, trasformando Sant’Antioco in un grande palcoscenico condiviso, dove ogni piazza, ogni balcone e ogni storia possono diventare occasione di incontro e meraviglia. E chissà che un giorno quei bambini che oggi ascoltano una fiaba, costruiscono una marionetta o si emozionano davanti a uno spettacolo, non possano diventare i protagonisti di domani, pronti a salire su quel palcoscenico per raccontare, a loro volta, nuove storie da condividere… in fondo l ‘inverno è lungo e le idee sono ancora tante…».

«Il Festival Palcoscenici d’Estate incontra Sulkylandia – sottolinea l’attore e regista Stefano Ledda, direttore artistico del Teatro del Segno e ideatore della kermesse – e dalla fusione delle due manifestazioni coeve nasce Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026: un progetto che sposa divertimento e cultura, che si inserisce nella programmazione dell’estate antiochense con spettacoli e laboratori, oltre alle letture “animate”, rivolti in particolare a bambine e bambini e famiglie, per regalare ai più piccoli (e far riscoprire ai più grandi) il gusto per la meraviglia portando con sé anche il fascino e le emozioni del Teatro da Balcone. Un innesto prezioso in cui le esperienze parallele convergono e si intrecciano per declinare una grammatica comune e proporre agli abitanti della città e ai turisti un modo nuovo e diverso di vivere la città, trasformata in un teatro en plein air».

«Il teatro rappresenta storicamente il fulcro della vita della comunità, lo spazio del dibattito e del pensiero su questioni cruciali e temi complessi, come la pace e la guerra, la giustizia e la forza delle passioni nella dimensione simbolica del mito – prosegue Stefano Ledda – così come il momento della festa, in cui ha radici la parola festival, è il momento dell’incontro e dello scambio, della celebrazione dei doni della natura e dei riti in onore della divinità. Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 propone attraverso la lettura delle fiabe e la visione degli spettacoli, ma anche la possibilità di cimentarsi nella costruzione di una marionetta, la riscoperta della dimensione esperienziale e della condivisione delle emozioni grazie al meraviglioso gioco del teatro e alla grande tradizione della novellistica popolare, tra storie avventurose, divertenti e poetiche, a misura di giovanissimi sognatori… con la possibilità di immedesimarsi nei personaggi e mettersi idealmente nei panni degli altri… per imparare a volare sulle ali della fantasia».

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si inserisce nel fitto calendario dell’estate di Sant’Antioco con una ventata di allegria tra le performances di attori-musicisti, clowns e comici dell’arte e le pièces di Teatro da Balcone nei luoghi più caratteristici e suggestivi della città sorta sulle rovine dell’antica Sulki e che conserva ancora preziose vestigia del passato. Tra i protagonisti Renzo Cugis e Gianfranco Liori con le irresistibili “Filastrocche’n’Roll” per un’antologia di storie e canzoni, e Alessandra Leo e Stefano Ledda sulle note del contrabbasso di Tancredi Ermanno Emmi in “Rodari per… l’Estate” per un viaggio nell’universo fantastico del grande scrittore di libri per l’infanzia, Viginia Viviano con Vinicius Ibanez e la giovanissima Violeta Ibanez in “Clown in Viaggio”, un incantevole spettacolo senza parole per scoprire la magia del nouveau cirque e Caterina “Civi” Civai con le sue “Storie a Manovella”, tra il fascino di antiche e moderne fiabe e la tradizione del teatro giapponese kamishibai. La Commedia dell’Arte sbarca sull’Isola di San Pietro con “Masquerade Mask” di Massimo Macchiavelli e Luca Comastri, anche protagonista sulla scena con Tania Passarini per una serata tra famosi “lazzi” e improvvisazioni, monologhi, dialoghi e canti “a tema”, in compagnia di Pantalone, Colombina e Arlecchino e altre celebri “maschere” della tradizione italiana.

Tutti i giorni dal 22 al 26 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus in piazza Italia appuntamento con “Una Fontana di Favole” – il progetto del Teatro del Segno dedicato ai più piccoli e alle famiglie con la lettura “drammatizzata” di celebri fiabe (tra cui il 25 luglio si inserisce “Una Favola di Maschere, ovvero Maschere ed Artigiani in Commedia” con i personaggi della Commedia dell’Arte) per riscoprire il fascino della narrazione “ad alta voce” e il piacere dell’ascolto.

Teatro da Balcone – quasi un Festival nel Festival – il 23, 24 e 26 luglio a partire dalle 22.45 disegna i suoi itinerari nel cuore di Sant’Antioco, per “abitare” lo spazio urbano con storie e personaggi che prendono vita, affacciandosi a una finestra o sulla soglia di una casa, in un cortile, sotto un albero o presso una fontana, tra angoli segreti e luoghi significativi della città sulcitana.

Infine, per chiudere in bellezza e in allegria il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026, un ultimo brindisi tra musica e danze domenica 26 luglio dalla mezzanotte in piazza Alcide De Gasperi con la grande Festa Finale.

Il cartellone

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si apre con la presentazione della manifestazione e l’illustrazione del programma – martedì 21 luglio alle 19 in piazza Italia – nell’incontro rivolto ai cittadini e ai turisti, con la partecipazione delle autorità per l’ideale “taglio del nastro” e la descrizione degli appuntamenti in calendario a cura del direttore artistico Stefano Ledda.

La kermesse entra nel vivo – martedì 21 luglio alle 20.30 in piazza Italia – con le “Filastrocche’n’Roll” di e con Renzo Cugis e Gianfranco Liori (produzione Osteria Sonora), un travolgente spettacolo-concerto per un’antologia di canzoni dedicate ai giovanissimi in cui si affrontano temi e dilemmi della vita quotidiana. «Si passa dalla storia di Riccardo sempre distratto e in ritardo a quella dell’Orangotango dormiglione e ballerino, fino alla piccola Samy che sognava di vedere le stelle da vicino» – sottolineano i due artisti –. «E in mezzo? C’è spazio per parlare di surf, di mutande tristi, fino al tanto bistrattato aglio… e tanto altro». Sotto i riflettori due ecclettici musicisti come Renzo Cugis (cantante e frontman de L’Armeria dei Briganti, conduttore radiofonico e televisivo, all’attivo collaborazioni con Rai Sardegna e Sardegna1) e Gianfranco Liori (fondatore della libreria Villaggio Pinguino e autore di romanzi per ragazzi, già vincitore del Premio Laura Orvieto e del Premio Selezione Bancarellino con il libro “Come un fumetto giapponese”) che si presentano al pubblico «con chitarra in spalla e maglietta abbinata» per proporre un repertorio a misura di bambine e bambini. Nella convinzione che, parafrasando Massimo Troisi ne “Il postino di Neruda”, come la poesia, anche «la canzone non è di chi la scrive ma di chi gli serve, e si sa che le canzoni servono sempre… e poi sono come ciliegie: una tira l’altra».

Una Fontana di Favole”, il ciclo di letture di fiabe antiche e nuove prende il via nella seconda giornata del Festival – mercoledì 22 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus – con “Rodari per… l’Estate / Viaggio nel Paese delle Vacanze con Gianni Rodari”, coinvolgente animazione-spettacolo di e con Stefano Ledda e Alessandra Leo e con Tancredi Ermanno Elmi al contrabbasso (produzione Teatro del Segno – in collaborazione con la Rete Intersezioni). Tra favole e filastrocche, gli artisti conducono i giovanissimi spettatori «nel colorato e poetico universo dello scrittore, pedagogista e poeta, inventore della “Grammatica della Fantasia” – come spiega l’attore e regista Stefano Ledda – «la pièce è incentrata su due buffi personaggi che si confrontano con alcune delle opere più famose di Gianni Rodari, da “Il libro degli errori” alle “Filastrocche in cielo e in terra” passando per le “Favole al telefono” e che come due moderni clowns, portando in scena “l’eterno gioco del saggio e dello sciocco, del capace e dello svampito”, leggono e fanno rivivere le storie coinvolgendo il pubblico… incespicando, cantando e mimando per restituire l’immediatezza e la freschezza di quei meravigliosi racconti in versi e in prosa». Un invito a (ri)sfogliare quei testi che hanno incantato intere generazioni e che attraverso la logica dei fanciulli e il potere dell’immaginazione offrono uno sguardo innocente e puro sulla realtà, mettendo in evidenza paradossi e contraddizioni e provando a disegnare un futuro migliore.

Il fascino delle fiabe e la magia del nouveau cirque, accanto alle pièces di Teatro da Balcone nella terza giornata del Festival – giovedì 23 luglio a partire dalle 19.30: fantasia in scena con “Una Fontana di Favole” con le letture “animate” presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) alle 19.30, a seguire “Clown in Viaggio” – giovedì 23 luglio alle 21.30 in piazza De Gasperi – uno spettacolo di e con Virginia Viviano, protagonista sulla scena con Vinicius Ibanez e Violeta Ibanez (produzione Teatro Circo Maccus) che descrive il tempo sospeso dell’attesa, prima di una partenza, tra desideri e sogni, con la cifra immaginifica e poetica del circo contemporaneo. Un avvincente racconto senza parole, dove tre buffi personaggi, si accingono a intraprendere un viaggio, carichi di bagagli e pieni di aspettative: tra comici e fantasiosi sketches, gags e acrobazie, oggetti volanti e esercizi di equilibrismo, la pièce mette l’accento sulla noia, un sentimento ben noto nell’infanzia, e sugli stratagemmi che permettono di superarla, inventando giochi e passatempi. Sul palco una “famiglia” di clowns, che si cimentano nei preparativi per una nuova avventura, affrontando ciascuno a suo modo, secondo il proprio carattere e le proprie inclinazioni e aspirazioni, quell’itinerario verso l’ignoto: “Clown in Viaggio” è uno spettacolo incantevole, adatto a un pubblico di tutte le età, che «parla d’amore per il mondo e per le sue infinite sorprese». Una pièce in cui il teatro e i linguaggi della scena s’intrecciano alle arti circensi, tra mimo e clownerie, giocoleria e numeri acrobatici, per raccontare una trama delicata intessuta di pensieri e emozioni, cangianti stati d’animo, ai confini tra vita e sogno, fantasia e realtà.

Infine – giovedì 23 luglio dalle 22.45 – spazio a Teatro da Balcone, il festival nel Festival che accende il centro storico di Sant’Antioco con le performances di attori, cantanti, danzatori e musicisti, (ri)pensate in chiave site specific per “abitare” le case, le vie e le piazze della città sulcitana.

Una Fontana di Favole” dà il la alla quarta giornata del Festival – venerdì 24 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – con le letture a cura delle attrici e degli attori del Teatro del Segno e degli artisti ospiti della kermesse, tra fiabe classiche e racconti d’autore. A seguire le “Storie a Manovella” di Caterina “Civi” Civai (produzione Caterina Civai e Teatro del Segno) – venerdì 24 luglio alle 21.30 in piazza Alcide De Gasperi – per un’antologia di novelle e canzoni. Ispirandosi alla tradizione del teatro giapponese kamishibai, l’attrice narra favole antiche e nuove accompagnandosi con le immagini disegnate su dei rulli di carta, inseriti in un piccolo teatro di legno, e con il suono di un organetto diatonico. Come una moderna cantastorie, Caterina “Civi” Civai attinge al vasto repertorio della novellistica popolare, prestando voce e volto ai diversi personaggi e evocandoli attraverso l’arte della pantomima, sollecitando l’immaginazione del pubblico. “Storie a Manovella” è uno spettacolo affascinante basato sul talento d’affabulatrice dell’artista, che s’intreccia a una forma di teatro nata nel Paese del Sol Levante. «Le storie sono varie, a seconda delle necessità, e spaziano dalla leggerezza all’intensità, dalla spiegazione ironica di certi fenomeni della natura al racconto fantasioso di reali dinamiche sociali – rivela Caterina “Civi” Civai –. «Ci può essere la storia di Giacomino, calzolaio in difficoltà perché ai suoi clienti puzzano i piedi; oppure le avventure di un ladro e di una macina magica; o ancora, la visione saggia di un piccolo uccellino; e che dire di cosa accade ad un babbuino prepotente? Ed altre ancora che ci sono o che verranno, ma sempre lo spettacolo finirà con la poesia di un’antica ninna nanna».

Infine un itinerario nel centro storico di Sant’Antioco seguendo il filo delle pièces di Teatro da Balcone – venerdì 24 luglio dalle 22.45: un’occasione per riscoprire angoli segreti e luoghi emblematici della città sulcitana, lasciandosi sorprendere e ammaliare dalle apparizioni dei personaggi tra finestre e cortili, strade e piazze.

Una Fontana di Favole” per iniziare la quinta giornata del Festival – sabato 25 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – all’insegna della Commedia dell’Arte: in scena “Una Favola di Maschere, ovvero Maschere ed Artigiani in Commedia” con gli attori della Compagnia Fraternal Aps, per un ideale viaggio dietro le quinte in compagnia delle più celebri maschere del teatro italiano.

Vino e cultura si sposano nel suggestivo scenario di uno dei Borghi Storici d’Italia: nella serata si sabato 25 luglio a partire dalle 20.30 spazio agli appuntamenti del Grande Carignano Wine Festival promosso dall’amministrazione comunale di Sant’Antioco.

Una Fontana di Favole” anche per la sesta e ultima giornata del Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 – domenica 26 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – per riscoprire il piacere dell’ascolto con altre fiabe “animate” a tempo di musica.

La Commedia dell’Arte approda nel cuore della città sulcitana con “Masquerade Mask” con Tania Passarini e Luca Comastri, che firma drammaturgia e regia insieme con Massimo Macchiavelli (produzione Compagnia Fraternal Aps) – domenica 26 luglio alle 21.30 in piazza Alcide De Gasperi – per riscoprire il fascino di una forma di rappresentazione fondata su un canovaccio e sulla capacità degli attori di recitare all’improvviso, utilizzando anche i lazzi comici per divertire il pubblico. Un intrigante «viaggio teatrale attraverso le epoche e le trasformazioni della Commedia dell’Arte, dalle sue origini nel cuore del Medioevo fino alla riforma goldoniana del Settecento»: un’occasione per riscoprire la storia e l’evoluzione attraverso i secoli di un genere che attinge alla tecnica degli antichi giullari, imbonitori e intrattenitori, contastorie e saltimbanchi in giro per le piazze e le corti d’Europa e alle commedie e tragedie auliche per dar vita a una forma di spettacolo capace di affascinare aristocratici e borghesi, re e popolani. Sul modello della nuova commedia greca e delle commedie romane, si definiscono dei caratteri fissi che poi assumono connotati regionali con la nascita delle maschere classiche, da Arlecchino a Pantalone, il dottor Balanzone, Colombina e Isabella, Brighella e Pulcinella . «Un percorso che intreccia teatro, storia, antropologia e cultura popolare», e spazia dai canovacci cinquecenteschi a creazioni contemporanee ispirate alla tradizione, accanto a rivisitazioni dei capolavori di Shakespeare e Molière: «con l’energia e la duttilità del teatro di strada, “Masquerade Mask” fonde la leggerezza del comico con la profondità del contesto storico, portando in scena un teatro che parla al passato e al presente» – sottolineano gli autori – in «un omaggio vivo e vibrante alla tradizione teatrale italiana, reso attuale dallo spirito giocoso della compagnia, nel solco degli antichi saltimbanchi e dell’eredità di Dario Fo».

Infine altre cinque pièces di Teatro da Balcone – domenica 26 luglio alle 22.45 nel centro storico di Sant’Antioco – per trasformare il paesaggio urbano in una scenografia teatrale, trovando ospitalità nelle case e valorizzando luoghi arcani e suggestivi.

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si conclude – domenica 26 luglio a mezzanotte in piazza Alcide De Gasperi – con l’allegra e coinvolgente Festa Finale in compagnia degli artisti, tra musica e brindisi, con l’auspicio di ritrovarsi tutti insieme la prossima estate sull’Isola di Sant’Antioco.

IL LABORATORIO

S’intitola “Fili in Prima Fila” il laboratorio sulla costruzione e animazione delle marionette a filo a cura di Agostino Cacciabue e Rita Xaxa del Teatro Tages, storica e affermata compagnia di teatro di figura, in programma martedì 21 e mercoledì 22 luglio dalle 10 a mezzogiorno e di nuovo giovedì 23 e venerdì 24 luglio, e pure sabato 25 e domenica 26 luglio sempre dalle 10 a mezzogiorno nella Biblioteca Comunale di Sant’Antioco e rivolto a bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni (max 12 partecipanti). “Fili in Prima Fila” è «un percorso ludico-didattico durante in cui viene spiegata una tecnica costruttiva di marionette semplici, di facile realizzazione» – spiegano i due artisti, marionettisti di fama internazionale, spesso ospiti in importanti festivals – mentre «il gioco finale con le marionette è il pretesto per scoprire le grandi possibilità espressive delle nostre creazioni, un momento di confronto individuale e collettivo per scoprire il piacere e condividere il divertimento nel dar vita ad un oggetto inanimato».

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 è organizzato dal Teatro del Segno con la direzione artistica di Stefano Ledda, con il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Sant’Antioco, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna.

Il pronunciamento con il quale l’assessorato regionale dell’Industria ha comunicato all’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu l’archiviazione del procedimento di avvio di decadenza dell’autorizzazione di cava nel sito di Su Giri de sa Murta, non ferma la mobilitazione della popolazione di Is Urigus e San Giovanni Suergiu. Centinaia di persone si sono ritrovate in piazza ieri sera a Is Urigus per dire ancora una volta “NO” al progetto della discarica da realizzare nella cava presentato dalla società Ekosarda. Al fianco dei cittadini che dallo scorso anno sono mobilitati coordinati dal locale “Comitato NO alla discarica” e della sindaca di San Giovanni Suergiu Elvira Usai, c’erano i rappresentanti di diversi Comitati provenienti da diverse località della Provincia del Sulcis Iglesiente e della Città Metropolitana di Cagliari, l’ex presidente della Regione e parlamentare Mauro Pili e Davide Fadda, rappresentante del Presidio permanente del Popolo sardo.
La sindaca Elvira Usai ha ribadito quanto già dichiarato a caldo dopo il recente pronunciamento dell’assessorato regionale dell’Industria, ovvero che «i tecnici si sono assunti la grossa responsabilità di accertare e confermare che le difformità contestate sono state colmate ma ancora una volta non si considera fra le inadempienze della società Ekosarda la mancata comunicazione di inizio lavori nei 60 giorni successivi al rilascio autorizzativo del 2018, fattore che per legge fa decadere l’autorizzazione di cava. Si tratta di una violazione più volte rimarcata dal Comune e dalle osservazioni dei cittadini ma di cui evidentemente non si vuole tenere conto».
Davide Fadda ha ribadito la validità della battaglia portata avanti dal Comitato e dall’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu, che si unisce a quelle presenti in altre realtà della Sardegna, presa di mira sempre più da progetti speculativi destinati a devastare il territorio.
L’intervento più atteso era quello di Mauro Pili che ha indicato quella che ritiene sia la strada da percorrere per opporsi al progetto, ad iniziare dalla presentazione di un «ricorso immediato al TAR contro l’archiviazione della procedura di decadenza,
il provvedimento dell’assessorato regionale dell’Industria che ha chiuso definitivamente i rilievi sulla cava costituisce il primo atto amministrativo definito e compiuto dalla Regione si tratta, dunque, del primo atto impugnabile davanti al Tar Sardegna. Un provvedimento gravato da gravi illegittimità proprio perché, dopo aver verificato alcune difformità circoscritte, ha omesso il nodo centrale del recupero integrale dell’area previsto dall’autorizzazione, della fideiussione e dell’incompatibilità tra il progetto di ripristino e quello della discarica! Il ricorso deve chiedere l’annullamento dell’archiviazione per difetto di istruttoria, insufficienza della motivazione e mancata valutazione di tutti i fatti sopravvenuti!»
I passi successivi da compiere, secondo Mauro Pili, sono le richieste di «sospensione immediata del PAUR della discarica», «riapertura del fascicolo della cava e verifica completa dello stato dei luoghi», «rivalutazione radicale della fideiussione da 305.000 euro perché quella garanzia deve coprire il costo reale del ripristino morfologico e ambientale dell’intera cava, fino alle quote previste dal progetto!», «accesso totale agli atti e trasparenza su ogni firma», «bilancio regionale delle discariche e dei rifiuti industriali nel Sulcis», «valutazione sanitaria e ambientale cumulativa dell’intero Sulcis».
Al termine dei lavori ho intervistato Mauro Pili e la sindaca di San Giovanni Suergiu Elvira Usai.

Giornata durissima sul fronte degli incendi a Carbonia. Ben quattro quelli sviluppatisi nel pomeriggio. Il Corpo forestale è intervenuto con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Iglesias su un incendio in località Medau Is Fonnesus, in località Campu Frassolis e in località Corongiu. Sul posto è intervenuto anche l’elicottero della base operativa di Pula e ha coordinato le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) della stazione forestale di Carbonia. Un elicottero proveniente dalla base operativa di Pula è intervenuto in località Is Pireddas. La situazione si è aggravata e si sono resi necessari anche altri mezzi aerei, l’elicottero della base operativa di Villasalto, 2 Canadair e l’elicottero dell’E. I. Lima 12.

«La giornata di oggi è stata particolarmente difficile per il nostro territorio comunaleha scritto in serata in un post il sindaco Pietro Morittu -. Siamo stati impegnati contemporaneamente su quattro distinti fronti di incendio, una situazione di estrema complessità che ha richiesto il massimo impegno da parte di tutti. Fortunatamente, il peggio è ormai passato e le operazioni sono proseguite con le necessarie attività di bonifica. Fondamentale è stato il supporto aereo: due Canadair e due elicotteri hanno svolto un lavoro straordinario, risultando decisivi nelle fasi più critiche dell’emergenza. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che hanno operato senza sosta e con grande professionalità. Un grazie alla Prefettura, al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile regionale e territoriale, alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Locale e a tutte le squadre impegnate sul campo, che hanno collaborato con grande spirito di squadra e senso del dovere.»
«Durante l’emergenza è stato attivato il Centro Operativo Comunale (COC) in tutte le sue funzioni, garantendo il coordinamento delle attività e il supporto necessario alla popolazioneha aggiunto Pietro Morittu -. Sono stati prestati soccorsi e assistenza alle persone che hanno vissuto momenti di grande paura e ore drammatiche, dimostrando ancora una volta quanto sia fondamentale la capacità di risposta e la collaborazione tra tutte le strutture coinvolte. Affrontare quattro incendi in poche ore mette a dura prova uomini, mezzi e organizzazione. Ancora una volta, però, la sinergia tra le Istituzioni e le forze operative ha dimostrato l’importanza di lavorare insieme per tutelare il territorio e garantire la sicurezza della comunità. A nome mio e dell’intera comunità che rappresento esprimo la più sincera gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito con competenza, sacrificio e dedizione ad affrontare questa difficile emergenza. Il vostro lavoro è motivo di orgoglio per tutto il territorio.
Allo stesso tempo, sento il dovere di rivolgere un richiamo forte a chi, con comportamenti irresponsabili o con azioni che danneggiano la nostra Città, dimostra di non avere rispetto per Carbonia e per i suoi cittadini. Il territorio appartiene a tutti noi e va difeso con senso civico, responsabilità e amore. Confidiamo nella collaborazione delle forze civili, delle associazioni e di tutte le persone perbene affinché prevalgano sempre il rispetto, la solidarietà e il bene comune. Chi ama questa Città deve contribuire a proteggerla, preservarla e valorizzarla», ha concluso il sindaco di Carbonia.

«L’assessorato dell’Industria della Regione Sardegna accoglie con soddisfazione la decisione del Governo di sostenere il progetto ‘Digital Vault Sulcis’, che prevede la riconversione produttiva della società Carbosulcis con la realizzazione di un polo tecnologico da 100 megawatt incentrato sull’intelligenza artificiale e sul cloud computing, inserendolo fra i progetti strategici di livello nazionale.»
Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani.

«Il progetto, presentato dalla società Energy Vault e avviato dalla Regione già lo scorso anno, rappresenta un tassello strategico nel percorso di riconversione e valorizzazione delle aree minerarie dismesse della Sardegna, in coerenza con gli indirizzi regionali di sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica e attrazione di investimenti ad alto valore aggiunto. La Regione Sardegna, attraverso Carbosulcis, ha accompagnato sin dalle prime fasi il processo di insediamento dell’iniziativa imprenditoriale, garantendo supporto istituzionale, disponibilità delle infrastrutture e un quadro amministrativo aperto alla possibilità di realizzazione del progetto», ha aggiunto l’assessore regionale dell’Industria.

«La richiesta di riconoscimento del ‘Digital Vault Sulcis’ come progetto di interesse strategico nazionale, avanzata da Energy Vault al Governo, costituisce pertanto un passaggio importante che la Regione valuta positivamente ha concluso Emanuele Cani -. La collaborazione istituzionale tra Regione e Governo è di fatto essenziale per accelerare le procedure, favorire l’attrazione di capitali e generare nuove opportunità occupazionali per il territorio.»

Luca Manzella, vice presidente EMEA di Energy Vault, società globale specializzata in infrastrutture energetiche a supporto della stabilità delle reti elettriche e delle infrastrutture di nuova generazione dedicate all’intelligenza artificiale (AI) e all’High Performance Computing (HPC), ha incontrato ieri il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per illustrare lo stato di avanzamento del progetto Digital Vault Sulcis e presentare formalmente la richiesta affinché venga riconosciuto come iniziativa di interesse strategico nazionale.
Digital Vault Sulcis è il progetto di AI Factory di Energy Vault dedicato allo sviluppo nell’ex sito minerario di Nuraxi Figus, nel Sulcis Iglesiente, in Sardegna. L’iniziativa punta a riconvertire un sito industriale dismesso, in un polo di infrastrutture digitali sostenibili dedicato all’intelligenza artificiale, al cloud computing, all’High Performance Computing e ad applicazioni che richiedono un’elevata capacità di elaborazione dei dati.
Il progetto prevede uno sviluppo modulare e scalabile, con una prima fase da circa 20 MW e una capacità complessiva del campus di circa 100 MW nell’arco di un piano di sviluppo decennale.
Questo approccio consentirà di avviare rapidamente una prima fase operativa, accompagnando poi l’espansione del campus in funzione della domanda del mercato, della disponibilità della rete elettrica e dello sviluppo delle infrastrutture.
Digital Vault Sulcis è in linea con gli obiettivi del programma europeo IPCEI-CIS (Important Projects of Common European Interest – Next Generation Cloud Infrastructure and Services), volto a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture cloud ed edge di nuova generazione, oltre che con la strategia italiana per il rafforzamento di infrastrutture digitali sovrane, sicure e sostenibili.
Uno dei pilastri del progetto è la sostenibilità. Il campus dovrebbe essere alimentato prevalentemente da un mix di fonti di energia rinnovabile, tra cui impianti fotovoltaici, integrati con sistemi ibridi di accumulo energetico e tecnologie di raffreddamento sviluppate da Energy Vault. Il sito è, infatti, progettato per integrare in un’unica piattaforma dedicata all’intelligenza artificiale le infrastrutture energetiche, i sistemi di accumulo, le tecnologie di controllo, i sistemi di raffreddamento e data center modulari ad elevati standard di sicurezza.
Il progetto fortemente voluto e sostenuto dalla Regione Sardegna, punta inoltre a generare importanti ricadute economiche per il territorio del Sulcis Iglesiente. Attraverso significativi investimenti diretti nell’area, sono previsti il coinvolgimento delle imprese locali nelle attività di costruzione e gestione del campus e la possibilità di riqualificare e ricollocare il personale attualmente impiegato nelle attività di sicurezza e manutenzione del sito minerario.

Il sito di Nuraxi Figus offre caratteristiche fisiche e ambientali particolarmente favorevoli per ospitare infrastrutture digitali sicure. Gli spazi sotterranei della miniera, situati a circa 150 metri di profondità, offrono infatti condizioni che potrebbero risultare ideali per applicazioni di calcolo ad alta sicurezza, che richiedono una protezione fisica avanzata di dati e infrastrutture, come quelle impiegate nei settori della difesa, della sanità, della ricerca scientifica e in altri ambiti strategici.
Il sito potrà inoltre beneficiare della crescente infrastruttura digitale della Sardegna, che comprende reti di connettività a supporto di importanti iniziative scientifiche, come il progetto Einstein Telescope, oltre ai collegamenti in fibra ottica sottomarina progettati per garantire connessioni ad alta velocità e ad elevata resilienza tra l’isola e le principali reti europee.
«Abbiamo avuto un confronto molto costruttivo con il Ministro Urso sull’avanzamento del progetto Digital Vault Sulcis e abbiamo formalmente richiesto che venga riconosciuto come iniziativa di interesse strategico nazionaleha dichiarato Luca Manzella, vice presidente EMEA di Energy Vault -. Un simile riconoscimento consentirebbe alla Regione Sardegna di accelerare l’iter autorizzativo dei primi moduli del data center, creando un’importante opportunità di sviluppo per la Sardegna e per l’intero Paese.»
«Digital Vault Sulcis consentirebbe di dare nuova vita a un sito minerario dismesso che altrimenti sarebbe destinato alla chiusura, preservando il patrimonio di competenze industriali maturato nel sito, creando nuove opportunità di riqualificazione professionale per i lavoratori e trasformando asset pubblici e industriali esistenti in infrastrutture sostenibili dedicate all’intelligenza artificiale e all’High Performance Computing – ha aggiunto Luca Manzella -. Il progetto può contribuire a rafforzare la sovranità digitale dell’Italia, consolidare le infrastrutture nazionali dedicate ai dati, attrarre investimenti tecnologici ad alto valore aggiunto e definire un nuovo modello di riconversione per i siti industriali dismessi. Abbiamo riscontrato grande interesse e disponibilità da parte del Ministro Urso e del suo staffha concluso Luca Manzella -. Siamo fiduciosi che questo progetto possa rappresentare un contributo concreto alla realizzazione di una rete nazionale di data center sempre più distribuita, sicura e sostenibile, con il Sulcis destinato a costituirne il primo tassello.»

Energy Vault
Energy Vault® sviluppa, realizza e gestisce soluzioni di accumulo di energia su utility scale progettate per trasformare l’approccio globale allo stoccaggio sostenibile dell’energia. L’offerta completa dell’azienda comprende tecnologie proprietarie di accumulo tramite batterie, sistemi gravitazionali e idrogeno verde, in grado di rispondere a un’ampia gamma di esigenze dei clienti, garantendo un dispacciamento e un’ottimizzazione del sistema energetico sicuri e affidabili.
Ogni soluzione di accumulo è supportata dal sistema proprietario di gestione dell’energia (Energy Management System – EMS) e dalla piattaforma di integrazione tecnologicamente agnostica sviluppati da Energy Vault. Unico nel settore, il portafoglio di tecnologie innovative dell’azienda è progettato per offrire soluzioni di accumulo personalizzate a breve, lunga e lunghissima durata (multi-day/ultra-long duration), consentendo a utility, produttori indipendenti di energia (IPP) e grandi utilizzatori industriali di ridurre significativamente il costo livellato dell’energia (LCOE), mantenendo al contempo elevati standard di affidabilità della rete elettrica.
Dal 2024 Energy Vault ha inoltre implementato una strategia di asset management denominata “Own & Operate”, sviluppata per generare flussi di ricavi prevedibili, ricorrenti e ad alto margine attraverso contratti di tolling, rafforzando il posizionamento della società e sostenendone la crescita in un mercato delle infrastrutture per l’accumulo energetico in rapida evoluzione.

Ci sono gemellaggi che nascono con una firma e altri che, nel tempo, diventano parte della vita di una comunità. Quello tra Portoscuso e Pabillonis appartiene certamente a questa seconda categoria. Da nove anni rappresenta un esempio concreto di come fede, tradizioni e cultura possano trasformarsi in strumenti di dialogo, amicizia e crescita reciproca. Domenica 12 luglio la comunità di Portoscuso ha accolto il Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis per il tradizionale rinnovo del gemellaggio, nato ufficialmente nel luglio del 2017 con la sottoscrizione del patto alla presenza dei presidenti, sindaci e parroci dei due Comuni. Un’iniziativa promossa dal Comitato Vergine d’Itria di Portoscuso e dal Gruppo Folk “Santu Juanni”, ma che nel corso degli anni ha assunto un significato ben più ampio. Il gemellaggio, infatti, non appartiene soltanto alle due
associazioni che con passione lo custodiscono, ma è diventato patrimonio delle comunità di Portoscuso e Pabillonis, che ogni anno rinnovano un rapporto fondato sul rispetto reciproco, sulla condivisione delle proprie identità e sulla volontà di mantenere vive le tradizioni popolari. Uno degli aspetti più significativi è l’alternanza dell’incontro: un anno l’accoglienza è affidata a Portoscuso, quello successivo a Pabillonis. Una scelta che rende il gemellaggio dinamico e partecipato, trasformando ogni appuntamento in un’occasione per conoscersi meglio, condividere esperienze e rafforzare un’amicizia che va oltre ogni formalità istituzionale. A fare da filo conduttore è la profonda devozione mariana che accomuna i due paesi. A Portoscuso la Vergine è venerata con il titolo di Vergine d’Itria, mentre a Pabillonis è invocata come Vergine della Neve. Due espressioni della stessa fede che, nel tempo, hanno favorito un cammino comune capace di coinvolgere non solo i volontari delle associazioni, ma anche famiglie, giovani e cittadini.

«Questo rinnovo non è soltanto una tradizione che si ripeteha dichiarato Luigi Loddo, presidente del Comitato Vergine d’Itriama rappresenta una risorsa preziosa per la nostra associazione e per tutta la comunità di Portoscuso. Vivere questo percorso insieme agli amici di Pabillonis significa custodire le nostre radici e trasmettere ai giovani il valore del servizio, della fede e del bene comune. Ogni incontro è come ritrovare una famiglia.»

Parole condivise anche dalla presidente del Gruppo Folk “Santu Juanni”, Rita Cossu: «Tornare a Portoscuso è sempre una grande emozione. Qui ritroviamo amici e una comunità che ci accoglie con affetto. Questo gemellaggio dimostra che la cultura popolare e le tradizioni non sono soltanto memoria del passato, ma una straordinaria opportunità per costruire relazioni autentiche, avvicinare le persone e guardare insieme al futuro».

La giornata si è svolta in un clima di intensa partecipazione, tra momenti di raccoglimento, incontri e condivisione, confermando ancora una volta la forza di un legame che il tempo ha reso sempre più saldo. In un’epoca in cui spesso prevalgono divisioni e individualismo, il gemellaggio tra Portoscuso e Pabillonis rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra comunità possa generare valore, preservare le identità locali e trasmettere alle nuove generazioni il senso dell’appartenenza, dell’accoglienza e della solidarietà. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, quando sarà Pabillonis ad aprire le porte agli amici di Portoscuso, proseguendo un percorso che, anno dopo anno, continua a rafforzare un’amicizia autentica e a dimostrare che le tradizioni, quando vengono vissute insieme, diventano un patrimonio capace di unire intere comunità.

Ernesto Sanna

Nella foto di copertina, la consegna della tovaglia d’altare realizzata interamente a mano dalla Sartoria Cossu, da parte del Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis al comitato Vergine D’Itria, durante la recente cerimonia della festa di Santa Maria d’Itria

L’associazione turistica Liveat Carbonia, in qualità di soggetto promotore del progetto “Radici del Sulcis”, ha deciso il rinvio della conferenza stampa di presentazione prevista per domani 14 luglio 2026.

La decisione è stata assunta in segno di rispetto e di profondo cordoglio per la tragica disgrazia verificatasi sabato 11 luglio 2026 nell’area del Museo Etnografico Tanit.

«Riteniamo doveroso, in questo momento di dolore, sospendere ogni iniziativa pubblica affinché prevalgano il raccoglimento, il rispetto e la vicinanza verso le persone coinvolte e i loro familiarispiega il presidente dell’associazione Maxwell Frongia -. Desideriamo ringraziare il comune di Carbonia per la disponibilità dimostrata nell’ospitare l’evento e comunichiamo che sarà nostra cura concordare una nuova data per la presentazione del progetto non appena le circostanze lo consentiranno.»

 

Anche quest’estate, uno degli angoli più suggestivi della Sardegna si trasforma in un palcoscenico naturale capace di coniugare arte, paesaggio, identità e cultura: dal 19 luglio al 9 agosto ritornano “I Tramonti di Porto Flavia”, anteprima estiva del Festival Internazionale di Musica da Camera (in programma ad autunno ad Iglesias). La manifestazione, organizzata dall’associazione Anton Stadler ETS, sotto la direzione artistica di Fabio Furia, bandoneonista e compositore, avrà luogo nello spazio antistante l’ingresso dell’ex Area mineraria di Masua. Qui, al cospetto dell’imponente Pan di Zucchero, lo scoglio più alto d’Europa, sul panorama costiero del Sulcis Iglesiente, il pubblico potrà vivere un’esperienza unica lasciandosi travolgere non solo dalla musica più raffinata, ma anche dalla magia del tramonto che si fonde con la bellezza di uno dei paesaggi più iconici del Mediterraneo.

Giunta al prestigioso traguardo della decima edizione, la rassegna concertistica offrirà al pubblico quattro appuntamenti con inizio alle ore 20.30, in concomitanza col tramonto. Sarà un percorso multisensoriale che intreccia cultura, storia e tradizioni locali. Ogni serata sarà arricchita dalla possibilità di visitare il sito minerario e di partecipare al termine dello spettacolo, ad una degustazione enogastronomica inclusa nel costo del biglietto.

«Portare la musica, la poesia e l’arte in uno scenario naturale così straordinario significa creare un dialogo autentico tra il patrimonio culturale e quello paesaggistico del nostro territorio dichiara il direttore artistico Fabio Furia -. I Tramonti di Porto Flavia rappresentano un’occasione per vivere il Sulcis Iglesiente attraverso emozioni condivise, offrendo al pubblico un’esperienza che unisce qualità artistica e valorizzazione dei luoghi.»

Il sipario sulla rassegna si alzerà domenica 19 luglio con Alma Trio, composto da Palma di Gaetano (flauto), Giordano Muolo (clarinetto), Ciro Galeone (chitarra), per un concerto dal titolo “Dal classico allo swing”. Sarà un raffinato viaggio musicale attraverso epoche e linguaggi differenti, nel segno dell’eleganza e della contaminazione tra generi.

Domenica 26 luglio, invece, salirà sul palco il duo, composto da Mauro Palmas (mandola e liuto cantabile) e Giacomo Vardeu (organetto) con “Sighida”, un progetto che affonda le proprie radici nella tradizione musicale sarda, riletta con sensibilità contemporanea e grande intensità espressiva.

Il terzo e penultimo appuntamento della rassegna concertistica è in programma invece il 2 agosto con il Blue Tango Quartet formato da Fabio Furia (bandoneon), Giacomo Riggi (vibrafono), Giovanni Chiaramonte (contrabbasso), Marco Schirru (pianoforte). Il concerto “New Tango” celebra il fascino senza tempo del tango contemporaneo, tra ritmi coinvolgenti e melodie cariche di emozione.

Il sipario sui Tramonti di Porto Flavia calerà domenica 9 agosto con “Nun me scetà. Napoli: poesia e sogni”, spettacolo che vedrà protagonisti Maurizio Pellegrini (voce), Valerio Fusillo (mandolino), Nicola Nesta (chitarra); un omaggio alla cultura partenopea che intreccia musica, parole ed emozioni, accompagnando i presenti in un viaggio tra poesia, memoria e immaginazione.

Al termine di ogni spettacolo, il pubblico potrà partecipare ad una degustazione enogastronomica, inclusa nel costo del biglietto, per concludere la serata all’insegna dei sapori e delle eccellenze locali.

 

Italia Nostra scende ufficialmente in campo nella battaglia legale e ambientale di Cala Finanza. Come già anticipato, l’associazione interverrà ad adiuvandum nel ricorso presentato presso il TAR Sardegna dalla Regione Sarda contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Struttura di Missione ZES.
L’azione legale di Italia Nostra tende verso un pronunciamento del TAR sull’illegittimità dell’Autorizzazione Unica n. 74 del 6 febbraio 2026, rilasciata per la variante urbanistica e la riconversione di strutture esistenti in località Cala Finanza, nel Comune di Loiri Porto San Paolo.
La procura speciale è stata conferita all’avvocato Manuela Tedde del foro di Sassari, che formalizzerà a breve la costituzione in giudizio. Italia Nostra condivide e sposa appieno la strategia giudiziaria adottata dai legali della Regione Sardegna. Nonostante il dietrofront del Governo e la revoca del provvedimento autorizzativo, la richiesta di un pronunciamento nel merito da parte del TAR è la strada corretta. L’obiettivo dell’associazione, all’unisono con le altre sigle ambientaliste già costituite, è rendere l’azione legale ancora più incisiva. La posta in gioco supera i confini di Cala Finanza e della stessa Sardegna: investe l’intero territorio del meridione d’Italia e l’ordinamento costituzionale.
Nata a livello internazionale per attrarre capitali in aree portuali e industriali depresse, la normativa sulle ZES (Zone Economiche Speciali) ha subito attraverso i passaggi parlamentari italiani una singolare metamorfosi traducendosi in un devastante strumento di deregolamentazione e saccheggio dei territori. Italia Nostra denuncia con fermezza all’opinione pubblica il tentativo in atto di scardinare l’armatura normativa posta a tutela del patrimonio culturale e ambientale, eludendo competenze e tutele sancite dal PPR, dal Codice dei BB.CC. e dallo Statute Speciale per perseguire meri obiettivi speculativi.
Nel caso di Loiri Porto San Paolo, il Coordinatore della ZES, alla stregua di un novello satrapo, ha agito ignorando pareri, calpestando competenze ed emanando una delibera autorizzativa che ricalca la celebre e arrogante espressione del Marchese del Grillo e su cui, per il resto, putor vetat. Ciò che indigna profondamente è che la privatizzazione e lo sfregio paesaggistico di un sito costiero di altissimo pregio vengano spacciati come trasformazioni in “lusso e natura” (parole di CEO!), il tutto facilitato con i soldi dei contribuenti. Una vera manna per le nuove frontiere delle speculazione.
La normativa ZES, se applicata in questo modo selvaggio, agisce come un cancro che rischia di mandare in metastasi l’intero territorio nazionale. Il popolo sardo – già mobilitato dall’esperienza contro la speculazione sulle energie rinnovabili – ha compreso perfettamente il pericolo, rispondendo con la straordinaria mobilitazione dello scorso 1° luglio. Una reazione netta, a differenza di altre Regioni italiane che si sono fatte passare sotto il naso un boccone mefitico, illuse dalle promesse di investimenti. Timeo Danaos et dona ferentes: un monito per quegli amministratori locali che ripongono una fiducia cieca in un capitale non avvezzo al rispetto delle regole territoriali.

Italia Nostra promuove questa azione legale per impedire che uno strumento di promozione economica si trasformi nell’ennesimo scempio del territorio isolano. L’obiettivo è ottenere un pronunciamento nel merito da parte del TAR Sardegna, che risulterà importante anche per analoghi fatti avvenuti in altre Regioni, sollecitando eventualmente i giudici amministrativi a sollevare in via incidentale la questione di legittimità costituzionale della normativa ZES dinanzi alla Consulta, laddove si ravvisi il contrasto con le diverse normative regionali e in particolare con lo Statuto Speciale sardo e l’armatura costituzionale di tutela del paesaggio. Solo bloccando questa falla nel nostro ordinamento si potrà impedire una catastrofe nazionale.
Italia Nostra, che ha già fatto sentire la propria voce in Puglia e che continuerà a vigilare su ogni fronte nazionale, prosegue il suo impegno in Sardegna a difesa degli interessi collettivi e dei valori storici e ambientali sanciti nel proprio statuto sin dalla fondazione. L’iniziativa odierna si inserisce nel solco delle storiche battaglie condotte dall’Associazione per la salvaguardia dei beni culturali e del paesaggio. Al centro di questa mobilitazione vi è il Piano Paesaggistico Regionale, strumento cardine contro le numerose speculazioni che affliggono l’isola. Eppure, dopo oltre vent’anni dalla sua approvazione, il Piano rimane sistematicamente disatteso, sostanzialmente inapplicato e costantemente esposto a reiterati tentativi di revisione, tutti volti a svuotarne la portata e a minare le fondamenta stesse delle tutele del nostro territorio.

Italia Nostra Sardegna

Nella foto di copertina Graziano Bullegas (Italia Nostra Sardegna)