22 September, 2026
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Si è svolto il 9 giugno, al villaggio Normann, il primo appuntamento del Festival “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale di Gonnesa “Radici e ali”, con la collaborazione del comune di Gonnesa, della CGIL SPI, di Casa Emmaus e dell’associazione Villaggio Normann.

Ad aprire la rassegna la presentazione del libro “La stupidità madre dell’odio”, Isola Palma Editore, di Ottavio Olita, che ha dato vita insieme al giornalista editore Paolo Lusci, ad un accattivante dialogo. Un libro attraverso il quale, ancora una volta, l’autore conferma la sua maestria nel presentare personaggi, che con l’intreccio delle loro vite, narrano vicende dal sapore reale. Attraverso i loro comportamenti fanno arrivare al lettore la chiave di quelli che sono i meccanismi che favoriscono la nascita della discriminazione, dell’intolleranza, della violenza e dell’odio. Stupidità ed ignoranza concorrono in maniera determinante all’incapacità di capire l’altro, dando vita a rapporti di odio piuttosto che di amicizia.

Le scelte che si fanno sono quelle che poi determinano le conseguenze nei rapporti umani. Gli stessi social sono ormai uno sfogatoio dove “leoni da tastiera” postano affermazioni indecenti che portano a fomentare ancora più situazioni negative tra le persone. Sta all’essere umano cercare, cercare in base anche a quelle che sono le proprie competenze, “sanificare” quello che ormai si sta rivelando un mondo basato su arrivismo e prepotenza, promuovendo invece valori importanti come il rispetto, l’ascolto verso l’altro, la generosità e la pace.

Se invece si lascia “campo libero” alla stupidità e all’ignoranza non si fa altro che vivere in un mondo pieno di situazioni terribili che l’informazione ogni giorno racconta. “La stupidità madre dell’odio” è praticamente “un neonato” che ha visto la luce nel gennaio 2026, non è certo il primo libro del giornalista scrittore Ottavio Olita ma, secondo una breve dichiarazione dello stesso autore, neanche l’ultimo…

Il prossimo ha già dato alla luce alcuni capitoli, ma sarà un qualcosa di completamente diverso rispetto a quelli pubblicati sinora… Nasce da un’idea di poesia latina, ispirata dal grande “Virgilio” di cui l’autore ha grande stima.

Il pubblico presente alla serata ha ascoltato con vivo interesse il dialogo, dando conferma attraverso numerosi applausi, dell’interesse per l’argomento.

La location meravigliosa, che la natura ha regalato al Villaggio Normann, ha ulteriormente arricchito una notte dedicata alla cultura, anche quando sono stati ascoltati degli stralci tratti dal libro e letti dalle bravissime e coinvolgenti lettrici Milena Manca e Rossana Lebiu.

La coppia “Olita-Lusci” si conferma vincente, amici nella vita privata e in quella professionale, catturano l’attenzione con la loro naturalezza e semplicità, forti di un bagaglio culturale di notevole importanza.

Gli appuntamenti del Festival “Trovare le parole” proseguono, sino al 25 luglio presso il Villaggio Normann e il Parco S’Olivariu di Gonnesa.

Nadia Pische

La Provincia del Sulcis Iglesiente rafforza il proprio impegno nel contrasto allo spopolamento e nella promozione di un modello di sviluppo fondato sulla longevità attiva, aderendo al Programma INTERREG VI-A Italia-Francia Marittimo 2021-2027 – V Avviso “Una migliore governance transfrontaliera”.

L’adesione è stata formalizzata con il decreto deliberativo n. 82 dell’8 luglio 2026, firmato dal presidente Mauro Usai, con l’obiettivo di sviluppare strategie innovative capaci di migliorare la qualità della vita delle comunità e affrontare le profonde trasformazioni demografiche che interessano il territorio.

Cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il programma coinvolge Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e Provenza-Alpi-Costa Azzurra e mette a disposizione oltre 19,9 milioni di euro, di cui 2,9 milioni di euro destinati alla Priorità 5, dedicata al rafforzamento della governance transfrontaliera e della capacità delle istituzioni di governare le sfide dei territori.

Tra gli elementi qualificanti della proposta progettuale della Provincia del Sulcis Iglesiente spicca la scelta di Teulada quale territorio pilota per la sperimentazione di nuove politiche dedicate alla longevità attiva.

Una scelta che nasce dalle caratteristiche uniche del Comune: una comunità che, pur confrontandosi con un marcato invecchiamento della popolazione e con le criticità proprie delle aree interne, custodisce un patrimonio umano, sociale e culturale di straordinario valore. La longevità dei suoi abitanti, la solidità delle relazioni comunitarie, la qualità dell’ambiente, gli stili di vita e la capacità di adattamento ai cambiamenti rendono Teulada un esempio concreto di resilienza territoriale.

In questo contesto il Comune diventa un vero e proprio laboratorio nel quale sperimentare modelli innovativi di governance, servizi di prossimità e interventi dedicati alla popolazione anziana, con l’obiettivo di trasformare l’invecchiamento da elemento di fragilità a leva di sviluppo per le comunità locali.

La strategia della Provincia del Sulcis Iglesiente guarda però alla longevità anche come fattore di attrattività territoriale. In un contesto europeo in cui cresce la domanda di luoghi capaci di garantire benessere, qualità della vita e sostenibilità, il Sulcis Iglesiente può valorizzare le proprie peculiarità – ambiente incontaminato, relazioni di comunità, identità culturale, ritmi di vita equilibrati e servizi di prossimità – per proporsi come destinazione ideale per chi sceglie di vivere in modo sano, sereno e a misura di persona. La promozione della longevità attiva diventa così non solo uno strumento per migliorare la qualità della vita dei residenti, ma anche una leva strategica per attrarre nuove famiglie, professionisti, lavoratori da remoto, pensionati attivi e nuovi cittadini, contribuendo a contrastare lo spopolamento, rafforzare il tessuto sociale e generare nuove opportunità di sviluppo sostenibile per i piccoli comuni della Provincia.

Il progetto prevede il trasferimento delle buone pratiche sviluppate nell’ambito dell’esperienza “Comunità Resilienti” al tema della longevità attiva e dell’inclusione sociale; la realizzazione di un’indagine sul fenomeno dell’invecchiamento e della fragilità territoriale; la sperimentazione di nuovi servizi rivolti alle persone più vulnerabili; il rafforzamento delle competenze degli enti pubblici e degli operatori locali; e la definizione di una Strategia Transfrontaliera per la Longevity e la Resilienza delle Comunità Rurali.

La sfida assume un valore ancora più rilevante in un territorio come il Sulcis Iglesiente, dove il declino demografico rappresenta una delle principali emergenze. Il tasso di natalità è tra i più bassi d’Italia, con appena 4,2 nati ogni mille abitanti, mentre 19 dei 24 Comuni della Provincia contano meno di 5.000 residenti, evidenziando un concreto rischio di spopolamento strutturale.

A Teulada l’età media della popolazione raggiunge 52,8 anni e il rapporto tra anziani e bambini è tra i più elevati della Sardegna. Un dato che, anziché rappresentare soltanto una criticità, mette in luce le peculiarità di una comunità che ha saputo preservare valori, tradizioni, coesione sociale e qualità della vita, caratteristiche riconosciute anche dagli studi internazionali dedicati ai territori della longevità.

«Abbiamo scelto Teulada perché rappresenta in modo emblematico le sfide, ma anche le opportunità, dei nostri territori interni. Qui la longevità non è soltanto un dato statistico: è il risultato di una comunità resiliente, capace di custodire relazioni sociali solide, identità, cultura e un profondo legame con il territorio. Il nostro obiettivo è trasformare queste caratteristiche in un modello di sviluppo replicabile, capace di migliorare la qualità della vita, rafforzare i servizi di prossimità e offrire nuove prospettive ai piccoli comuni del Sulcis Iglesiente e dell’intera area di cooperazione transfrontaliera. Vogliamo che la longevità diventi anche un elemento distintivo dell’identità del Sulcis Iglesiente: un territorio in cui si vive bene, si vive a lungo e si vive in comunità. È questa la nostra idea di sviluppo: fare della qualità della vita un fattore di attrazione per nuove famiglie, professionisti, lavoratori da remoto e cittadini che scelgono luoghi autentici, sostenibili e capaci di garantire benessere. Contrastare lo spopolamento significa anche rendere i nostri paesi nuovamente attrattivi, trasformando il vivere sano e sereno in un’opportunità di crescita economica, sociale e demografica», dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.

Dal 13 al 15 luglio si rinnova uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva nel Sulcis Iglesiente con l’Iglesias Buskers – Festival Internazionale artisti di strada e circo contemporaneo, organizzato dall’associazione culturale Vainscena, con il contributo del Comune di Iglesias e della Fondazione di Sardegna. La quinta edizione, sotto la consueta direzione artistica di Alberto Pisu,  vede un ricco programma di artigiani del buonumore da tutto il mondo, artisti dall’Italia, Argentina, Spagna, Brasile, Cile, che porteranno 15 spettacoli diversi nelle tre magiche serate dalle 20.30 alle 24.00 nella suggestiva Piazza Sella e per le vie del centro storico di Iglesias. Clownerie, giocoleria, musica, acrobatica spericolata, teatro di figura, comicità, risate, poesia: tanti spettacoli unici ed esplosivi per adulti e bambini che trasformeranno ogni incontro in un momento di gioco, incanto e meraviglia, tra risate, mille colori e fantasia.

Ecco gli artistiAgro the Clown, alias Luca della Gatta, mimo e clown italiano che colora le strade con i suoi spettacoli giocosi e spensierati “ImproLocura” e “Car Wash”, ogni volta diversi e sorprendenti; Tomate Clown, nome d’arte dell’argentino Victor Norberto Avalos, un imprevedibile e irresistibile giullare che ama coinvolgere il pubblico nelle sue gag esilaranti e comiche creando uno spettacolo sempre diverso costruito sull’interazione con il pubblico e con gli spazi urbani; Alberto Niero, beatboxer di fama internazionale che con bocca, voce e diaframma crea ritmi e suoni unici, trasformando il corpo umano in tanti strumenti musicali; Jaume Jové dalla Spagna, in arte Jam, e il suo avvincente teatro comico che racconta, tra umorismo, risate e arguzia, straordinarie storie di superamento delle difficoltà; Catin Nardi, marionettista brasiliano conosciuto per le sue esibizioni sorprendenti e innovative che incantano il pubblico; Jose Miguel Orellana Diaza dal Cile, aka El Kote, clown, monociclista, giocoliere, acrobata, e grande provocatore, pilota la sua bicicletta gigante e illumina di meraviglia gli spettatori con il suo spettacolo straordinario di circo di strada; la Banda Storta, una fanfara “sghemba” di ottoni e rullante che da anni porta nelle piazze in sella al loro risciò tanta musica, energia e buonumore; Veronica Gonzalez (Argentina) trasforma i suoi piedi in personaggi unici capaci di raccontare storie che lasciano senza parole: una forma originale di teatro visuale straordinario, poetico e ironico, che sorprende e resta nel cuore; la compagnia italiana Bruboc di Teresa Bruno e Andrea Bochicchio, porta “Woow!” uno spettacolo comico, surreale, non verbale e clownesco tra sfide assurde su due ruote di equilibrio, personaggi surreali e molte risate; Rossella Consoli, e la sua affascinante dama onirica Pagina Alta nella performance “Poetry in the street”. Si aggira per le piazze sui trampoli con il suo abito realizzato con pagine di libro e ama donare a chi incontra le parole degli scrittori e dei poeti che porta con sé. In veste di maestro di cerimonia per il gran finale sarà Mr David, alias Davide Demasi, one man show che con i suoi numeri di magia, giocoleria, equilibrismo, escapologia e comicità solca le piazze di tutto il mondo. E infine Michele Gallucci (Italia), comico, improvvisatore, attore, che con il suo umorismo surreale e la sua capacità di improvvisazione coinvolgerà il pubblico in veste di animatore e presentatore. Un grande festival che risveglia stuporeallegria e il piacere di sentirsi di nuovo bambini.

Ingresso libero.

Nella tarda mattinata di ieri, i vigili del fuoco sono intervenuti sulla Strada Provinciale 2, all’altezza del km 18, per un grave incidente stradale che, per cause in corso di accertamento, ha coinvolto due autovetture in uno scontro frontale.

Il bilancio è, purtroppo, di due giovani deceduti, entrambi occupanti di una Fiat 500. Tre persone sono rimaste ferite, tra cui un minore, tutte a bordo dell’altro veicolo.

Gli operatori dei vigili del fuoco, congiuntamente al personale sanitario, hanno provveduto a liberare i feriti dalle lamiere delle vetture. Successivamente, i tre sono stati affidati alle cure del personale del Servizio Territoriale di Emergenza 118 e trasferiti d’urgenza in ospedale in codice rosso, anche con il supporto dell’elisoccorso.

Sul posto è intervenuta una squadra di pronto intervento del distaccamento dei vigili del fuoco di Iglesias, insieme alle ambulanze del 118 e all’elisoccorso.

Presenti anche le forze dell’ordine competenti, impegnate negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e nei rilievi di legge.

La strada provinciale 2 è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dell’area, i rilievi di legge e la rimozione dei veicoli coinvolti.

Italia Nostra Sardegna ha depositato oggi un formale atto di osservazioni al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per chiedere la sospensione o il rigetto della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA relativa alla “Derivazione per Portovesme e Allacciamento Eurallumina”, parte del più ampio progetto di metanizzazione della Sardegna. Nel documento l’associazione contesta l’infrastruttura sotto molteplici profili, a partire dalla prematurità della procedura, avviata mentre è ancora in corso la consultazione pubblica indetta da ARERA (Documento 135/2026/gas), i cui esiti potrebbero ridimensionare o persino escludere la necessità dell’opera. Allo stesso modo, il metanodotto viene valutato separatamente dalla nave rigassificatrice (FSRU) a cui è funzionalmente legato, violando il principio – sancito dal Consiglio di Stato – che impone una valutazione integrata degli impatti cumulativi.

Il quadro normativo di riferimento, inoltre, è radicalmente mutato: il DPCM 10 settembre 2025, che giustificava l’infrastruttura come ponte per l’abbandono del carbone entro il 2028, è stato superato dal “decreto bollette” (D.L. 21/2026), che proroga l’uso del carbone fino al 2038, facendo venire meno ogni urgenza. La stessa Terna ha escluso la necessità del gas per la sicurezza elettrica della Sardegna nel medio periodo. A ciò si aggiunge il profilo economico: per il solo tratto Centro-Sud, l’investimento ammonta a circa 540 milioni di euro, ma quasi tutta la domanda di gas prevista è destinata alla raffineria Eurallumina di Portovesme, inattiva dal 2009. “Subordinare un’infrastruttura pubblica da mezzo miliardo al fabbisogno di un impianto chiuso da 17 anni è rischioso e ingiustificato”.

Italia Nostra richiama inoltre le posizioni contrarie già espresse dal Comune di Villacidro, dalla Presidente della Regione Sardegna e da diverse associazioni, e ribadisce che l’“opzione zero” non è una rinuncia, ma una strategia concretamente percorribile basata su diverse fonti di energia, efficienza e risparmio energetico e una nuova politica industriale che supporti attività a basso consumo energetico, come sostenuto da validi studi tecnici. Per tutte queste ragioni, l’associazione ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di rigettare o sospendere la procedura di VIA per la derivazione Portovesme-Eurallumina, rinviando ogni decisione agli esiti della consultazione ARERA e attivando una valutazione integrata e aggiornata che consideri le alternative compatibili con gli obiettivi europei di neutralità climatica.

Graziano Bullegas

Italia Nostra Sardegna

Mercoledì 15 luglio 2026 i tecnici di Abbanoa interverranno per la manutenzione straordinaria sulla rete idrica di Carbonia, in via Marche.

Per consentire l’esecuzione dei lavori sarà necessario interrompere l’erogazione alle utenze ubicate nelle zone: Carbonia Centro, Carbonia Lotto B, via Don Luigi Orione, via Logudoro, via Liguria, via Cagliari, via Toscana, via Gramsci, viale Trieste, via Roma, via Satta, via Barbagia, via Dalmazia e vie limitrofe, dalle 8.00 alle 15.00.

Il servizio riprenderà a pieno regime a lavori conclusi con il riavvio dell’erogazione. Sarà cura delle squadre di Abbanoa anticipare la riavvio della rete idrica qualora l’intervento dovesse concludersi in tempi più ristretti rispetto a quanto preventivato. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

Martedì 14 luglio 2026, alle ore 20.00, nella Torre Cannai di Sant’Antioco proseguirà la Rassegna “Concerti al Tramonto” prodotta dall’Associazione Culturale Musicale “Ennio Porrino” dí Elmas (con la direzione artistica del maestro Ignazio Perra) in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “Don Tore Armeni” di Sant’Antioco – San Giovanni Suergiu (diretta dal maestro Claudio Corrias) e con il comune di Sant’Antioco.

L’evento prevede il concerto per percussioni “Intrecci Musicali – Grandi interpreti in un viaggio musicale tra ritmi e nuove sonorità” tenuto dai maestri percussionisti Francesco Ciminiello e Matteo Simone Musio che proporranno un dialogo sonoro che unisce linguaggi e sensibilità differenti.

Il duo si presenterà con un organico strumentale ampio e articolato, capace di restituire tutta la ricchezza timbrica del mondo delle percussioni: dalle tastiere a percussione ai set di multipercussioni, fino ai tamburi e alle membrane. Un vero e proprio laboratorio sonoro in movimento, in cui il gesto del percussionista diventa parte integrante dello spettacolo.

L’ingresso è libero e gratuito.

I sindaci dell’assemblea dell’Unione dei Comuni del Sulcis hanno inviato un sollecito alla presidente della Regione Alessandra Todde, agli assessori dell’Ambiente Rosanna Laconi e dei Lavori pubblici Antonio Piu, e al direttore generale della Protezione civile della Sardegna Mauro Merella, per l’assegnazione delle risorse per il ripristino dei danni causati dal ciclone Harry.

I sindaci manifestano forte preoccupazione per il perdurare dell’incertezza, nonostante siano trascorsi diversi mesi dagli eventi calamitosi e i Comuni abbiano provveduto tempestivamente ad effettuare le ricognizioni richieste, trasmettendo tutte le segnalazioni e la documentazione necessaria gli uffici competenti, ad oggi non risultano ancora note le risorse che saranno assegnate né le tempistiche previste per la loro erogazione.

Particolarmente critica – aggiungono – appare la situazione della viabilità rurale comunale e delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico, per le quali permangono numerosi interventi da realizzare al fine di ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e prevenire ulteriori situazioni di disagio.

Nel frattempo, molte Amministrazioni comunali hanno dovuto sostenere con risorse proprie interventi urgenti e indifferibili, pur in presenza di bilanci sempre più limitati e insufficienti a far fronte autonomamente a opere di tale portata.

I sindaci chiedono alla Regione di fornire con urgenza aggiornamenti sullo stato delle procedure in corso, sulle risorse disponibili e sui tempi previsti per l’approvazione dei piani di intervento e la conseguente assegnazione dei finanziamenti ai Comuni interessati.

Le comunità locali attendono risposte concrete e i Comuni, che hanno adempiuto con puntualità a tutti gli obblighi richiesti, confidano che si possa giungere rapidamente all’attuazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza del territorio. fiduciosi nella possibilità di collaborare per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e transizione energetica.

 

«Le risorse destinate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti agli interventi per fronteggiare la crisi idrica in Sardegna confermano l’impegno del ministro Matteo Salvini nel potenziare la sicurezza degli approvvigionamenti sardi. Finanziamenti per 471 milioni di euro relativi a 49 interventi dal nord a sud della Sardegna inseriti nel Piano nazionale degli interventi per la sicurezza del settore idrico. Per la Sardegna si tratta di opere destinate a migliorare la sicurezza idrica, l’efficienza delle reti e la competitività del nostro territorio offrendo così risposte a cittadini, imprese e comparto agricolo. Investimenti di straordinaria importanza che confermano che si sta portando avanti una politica che investe nelle infrastrutture con programmazione e visione di lungo periodo. La realizzazione di queste opere rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la competitività del nostro territorio regionale, per contrastare gli effetti della siccità e creare condizioni più favorevoli per lo sviluppo. La costante attenzione che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta riservando all’isola trova conferma anche in questi interventi, che riconoscono il ruolo strategico della Sardegna nel piano nazionale.»

Lo scrive, in una nota, Michele Ennas. segretario regionale della Lega in Sardegna.

Oggi, presso la sede dell’ente, accogliendo l’appello del comune di Masainas, si è tenuta la prima riunione organizzativa per definire le strategie da mettere in campo per il recupero dello scalo turistico, allo stato attuale inutilizzabile, che si affaccia sul golfo di Palmas.

L’incontro ha visto la partecipazione, per la Provincia del Sulcis Iglesiente, del vice presidente Gianluigi Loru, del sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri, del direttore generale dell’ente intermedio Speranza Schirru, di Valentina Pistis dell’Ufficio di Presidenza e dell’ingegnere Gianni Balzano, dirigente dell’Area Lavori Pubblici della Provincia. Per il comune di Masainas, oltre al sindaco Gian Luca Pittoni, erano presenti anche gli assessori al Decoro urbano Milena Caboni e ai Lavori Pubblici Bruno Orrù, e il responsabile dell’Area tecnica comunale Gianfranco Diana.

Al centro del primo momento di confronto tra gli enti è finito l’approdo di Is Solinas, situato nell’omonima località marina, che, di fatto, da alcuni anni è inutilizzabile per i diportisti di Masainas e dell’intero Sulcis Iglesiente. Realizzato nel 2017, grazie a circa mezzo milione di euro stanziati dall’allora ex Provincia di Carbonia Iglesias nell’ambito del progetto strategico “Sistema di Infrastrutturazione portuale del Sulcis Iglesiente”, era stato interdetto a imbarcazioni, natanti e pedoni nel 2021 da un’ordinanza della Capitaneria di porto di Sant’Antioco. Un provvedimento adottato alla luce del cedimento strutturale dei pontili di attracco dovuti a violente mareggiate di libeccio. Venuto poi meno il provvedimento restrittivo il Comune di Masainas ha dovuto affrontare il problema di come poterlo restituire ai diportisti.

Un appello accolto dalla Provincia del Sulcis Iglesiente, guidata dal presidente Mauro Usai, che si è impegnata a collaborare in modo sinergico con il comune di Masainas per individuare, anche tramite un primo Studio di fattibilità, le soluzioni più efficaci e rispettose delle vigenti norme in materia di tutela ambientale e delle esigenze del territorio al centro anche di “Nutrimenti/Giacimenti”, il programma per la definizione del Piano strategico provinciale.