22 September, 2026
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Con il decreto deliberativo N° 83 dell’8 luglio 2026, il presidente Mauro Usai ha approvato lo stanziamento a favore del comune di Sant’Anna Arresi, di 60mila euro per gli interventi di messa in sicurezza delle traverse urbane mediante la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati sulle Strade provinciali 73 e 110 che, passando per la frazione di Is Pillonis, collegano il centro alla località balneare meta di migliaia di turisti e bagnanti.
Con questo provvedimento la Provincia del Sulcis Iglesiente ha prontamente accolto le istanze del comune di Sant’Anna Arresi che, con una nota ufficiale, aveva rappresentato le criticità in materia di sicurezza stradale lungo le aree urbane interessate dal tracciato delle Strade provinciali 73 e 110, in particolare lungo la direttrice Sant’Anna Arresi – Porto Pino, caratterizzata durante il periodo estivo da elevatissimi volumi di traffico veicolare e da una rilevante presenza di utenza vulnerabile costituita da pedoni e ciclisti.

In occasione di un recente incontro istituzionale tra il comune di Sant’Anna Arresi, rappresentato dal sindaco Paolo Luigi Dessì, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il consigliere provinciale delegato a Viabilità, Trasporti e Infrastrutture Strategiche, Sasha Sais, finalizzato all’individuazione delle soluzioni più idonee per la messa in sicurezza delle strade in oggetto, la Provincia ha manifestato la propria disponibilità a sostenere economicamente gli interventi mediante il trasferimento delle risorse necessarie al Comune, così da consentire l’adozione delle soluzioni maggiormente tempestive ed efficaci per risolvere le problematiche evidenziate.
«La sicurezza stradale, sin dal nostro insediamento e come confermato da analoghe iniziative, rappresenta una priorità per la Provincia del Sulcis Iglesiente. Con questo intervento, e accogliendo le istanze del Comune di Sant’Anna Arresidichiara il presidente Mauro Usaiprosegue l’impegno della Provincia per assicurare infrastrutture moderne, sicure e funzionali al servizio delle comunità del Sulcis Iglesiente.»
A seguito di recenti interventi sulla sede stradale per la posa in opera della fibra ottica sono stati già rimossi i dossi artificiali precedentemente installati, peraltro già deteriorati e non rappresentanti la soluzione migliore per garantire la funzione di rallentamento dell’intenso traffico locale.
Il trasferimento dei fondi stanziati dalla Provincia del Sulcis Iglesiente consentirà al comune di Sant’Anna Arresi di procedere con la progettazione e la realizzazione dei passaggi pedonali rialzati e di tutte le opere complementari sulle Strade provinciali 73 e 110.

L’Amministrazione comunale di Sant’Anna Arresi esprime il proprio ringraziamento alla Provincia del Sulcis Iglesiente per aver accolto positivamente le istanze avanzate dal Comune in merito al miglioramento della sicurezza stradale lungo le strade provinciali 73 e 110, nel tratto di Is Pillonis che conduce a Porto Pino.
«L’intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio e contribuirà a migliorare l’accessibilità e la fruibilità di una delle principali destinazioni turistiche del Sulcisdice il sindaco Paolo Luigi Dessì -. L’Amministrazione comunale ringrazia il presidente della Provincia Mauro Usai, il consigliere provinciale delegato alla Viabilità Sasha Sais e gli uffici provinciali per l’attenzione dimostrata e per il lavoro svolto che ha consentito di dare seguito alle richieste del territorio. Un ringraziamento va inoltre agli amministratori e agli uffici comunali che, attraverso un costante lavoro di interlocuzione e collaborazione istituzionale, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato a beneficio della comunità e dei numerosi visitatori che ogni anno raggiungono Porto Pino», conclude Paolo Luigi Dessì.

Martedì 14 luglio l’associazione turistica Liveat Sulcis Iglesiente presenterà il progetto “Radici del Sulcis”, iniziativa dedicata alla digitalizzazione e alla valorizzazione del Museo Etnografico Tanit di Carbonia.

Il progetto, realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna, nasce con l’obiettivo di preservare e rendere accessibile il patrimonio storico, culturale e identitario del Sulcis attraverso strumenti digitali innovativi, percorsi multimediali e nuove modalità di fruizione del museo.

La conferenza stampa si terrà alle ore 16.00 nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, in piazza Roma.
Saranno presenti il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, l’assessora della Cultura, Sport e Spettacolo del Comune di Carbonia Giorgia Meli, l’assessore del Turismo Michele Stivaletta.

Nel corso dell’incontro saranno illustrati gli obiettivi del progetto, le attività svolte e le prospettive di valorizzazione del patrimonio etnografico del territorio.

Omicidio stamane in località Barrancu Mannu, a Santadi. La vittima è il 35enne Daniele Cacciarru, disoccupato di Carbonia residente a Portoscuso. Sospettato dell’omicidio è un 61enne, interrogato dai carabinieri della Compagnia dei carabinieri di Carbonia e del Comando provinciale di Cagliari. Le indagini sono coordinate dal Pubblico ministero Daniele Caria.

Secondo la prima ricostruzione, il delitto sarebbe maturato con un colpo di fucile sparato al termine di una lite legata al consumo e allo spaccio di stupefacenti, intorno alle 7.30. L’allarme è scattato su segnalazione fatta ai carabinieri dai vicini di casa del 61enne. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Carbonia e di Cagliari, il medico legale Roberto Demontis e il Pubblico ministero Daniele Caria.

A 100 anni esatti dalla consegna del Premio Nobel, il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ – giunto alla XVIII edizione -, omaggia Grazia Deledda, donna eccezionale e scrittrice straordinaria, letta e amata in tutto il mondo. A raccontarla, a esprimere il suo pensiero, a riprendere e interpretare i suoi brani, un’altra donna, un’altra icona internazionale quale Laura Morante. Un appuntamento assolutamente da non perdere in programma sabato 11 luglio.
Prima e ancora oggi unica italiana insignita dell’importantissimo riconoscimento, nella categoria Letteratura, la Deledda conquistò l’Accademia di Svezia “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”. Uno straordinario simbolo di riscatto, modernità e progresso, un esempio per intere generazioni di donne, affinché prendano coscienza delle proprie potenzialità e imparino a non abbassare mai la testa.
Autodidatta capace di unire una forte determinazione alle doti naturali, l’autrice nuorese assecondò la sua sete di scrittura già da giovanissima, contattando redazioni ed editori all’insaputa dei genitori, per poi pubblicare le sue prime novelle a soli quindici anni, e costruirsi così un destino letterario che le permise di superare ogni ostacolo e interdizione imposti dalla sua epoca, per suscitare ancora oggi ammirazione ed emozione.
I protagonisti ‘disegnati’ dalla Deledda, infatti, si dibattono costantemente tra il peso di un destino ineluttabile e la faticosa ricerca di una redenzione personale e terrena. Sono fragili come ‘canne al vento’, titolo del libro più famoso della scrittrice sarda, sul quale si incentra lo spettacolo di Carbonia. Le tre sorelle di nobile famiglia ridotte quasi in miseria, con il loro palazzo cadente, sono l’emblema di quell’aristocrazia incapace di conservare la propria ricchezza, ma ostinata nel preservare il disprezzo per il popolo.
Il terzo appuntamento di ‘Notti a Monte Sirai’ 2026 sarà quindi una bella occasione per ricordarne la figura, insieme a tutta la potenza narrativa delle sue opere, dove la Sardegna diventa uno spazio mitico e universale, in cui l’aspra natura partecipa attivamente alle passioni e alle inquietudini che accomunano ogni essere umano. E sarà anche un’opportunità per rinnovare la consapevolezza di come il percorso dell’emancipazione femminile continui a essere un libro incompiuto e con tante pagine ancora da scrivere.
Per interpretare questo spaccato di società, il ritratto di una Sardegna di cento anni fa ma a tratti ancora disperatamente attuale, sul palco di Monte Sirai sale un’altra donna di carattere e spessore artistico, un’icona del cinema italiano come Laura Morante. Nipote di un’altra scrittrice di valore – Elsa Morante, sorella del padre -, Laura muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come ballerina. Ben presto però passa al teatro, interpretando Ofelia nell’Amleto del grande regista Carmelo
Bene, e da lì al grande schermo, scelta dai fratelli Bertolucci. Una carriera costellata di grandi successi, lavorando per i migliori registi italiani, quali Gianni Amelio, Mario Monicelli, Gabriele Salvatores, Francesca Archibugi e Nanni Moretti, per il quale è protagonista in ‘La stanza del figlio’, che le vale il David di Donatello e il Ciak d’oro.

L’omaggio a Grazia Deledda è in programma sabato 11 luglio nel teatro del Parco Archeologico di Monte Sirai, a Carbonia, con inizio alle 21.30. Con Laura Morante, voce recitante, saranno protagonisti Maurizio Camardi, sassofoni e duduk, e Mauro Palmas, liuto cantabile. L’adattamento del testo dello spettacolo è a cura di Eugenia Costantini, la produzione e la distribuzione esclusiva sono di AidaStudioProduzioni.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
L’organizzazione mette a disposizione del pubblico un bus navetta, affinché sia possibile raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20 e ripartirà al termine dell’iniziativa per fare ritorno al punto di partenza. Inoltre, grazie alla collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it), l’acquisto del biglietto per il Festival vale l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico di Monte Sirai, uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà, in passato straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione e oggi palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.

È sempre aperto il bando a sportello indetto dalla Provincia del Sulcis Iglesiente per accedere ai fondi per eliminare i manufatti contenenti amianto negli edifici privati. Un aiuto concreto per la salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e il decoro del nostro territorio. La Provincia del Sulcis Iglesiente ha avviato il bando a sportello aperto per la concessione di contributi utili per la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto dagli edifici privati ad uso privato – pubblico presenti nel territorio.
Il bando prevede l’assegnazione di fondi pubblici in cui le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo, senza attendere una data di scadenza fissa. L’erogazione di fondi proseguirà fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Con questa iniziativa la Provincia del Sulcis Iglesiente, con determinazione Area Ambiente n°78 del 20/05/2026 e nell’ambito dei fondi stanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna, intende porre a disposizione dei privati cittadini le risorse per la messa in sicurezza di case, tetti e pertinenze.
L’amianto, se deteriorato, rappresenta un grave rischio per la salute pubblica. Con questa iniziativa, l’Amministrazione Provinciale vuole abbattere le barriere economiche che spesso frenano i privati dal compiere questo passo fondamentale.
I contributi sono assegnati per un importo pari al 60% (sessanta per cento) della spesa complessiva riferita agli oneri relativi agli interventi elencati nella tabella di riferimento. Il contributo massimo concedibile è pari a € 15.000 lordi, ai sensi della D.G.R. n. 46/69 del 25/11/2021.
Per le strutture private ad uso esclusivamente pubblico, quali scuole, strutture per anziani e disabili nonché strutture religiose, l’ammontare del contributo è stabilito fino ad un massimo del 90% (novanta per cento) della spesa ammissibile a finanziamento e, comunque, per un importo non superiore ad € 12.000 lordi, ai sensi dell’art. 7 comma 2 della L.R. n. 22/2005.
La presentazione delle istanze avverrà tramite piattaforma telematica. Per ulteriori informazioni contattare il sito https://www.provinciasulcisiglesiente.it/it/news/bando-pubblico-a-sportello-aperto-contributo-
per-la-bonifica-di-manufatti-in-cemento-amianto

Giovedì 16 e venerdì 17, dalle 9.30 alle 12.30, il Centro Giovanile Santa Barbara di Iglesias aprirà le proprie porte alle famiglie con l’Open Day dello STEAM Camp, il campo estivo educativo promosso da Casa Emmaus e TechLab4Kids, nato per avvicinare bambine e bambini, ragazze e ragazzi al mondo delle discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica) attraverso un approccio coinvolgente, pratico e inclusivo.
L’iniziativa è rivolta sia alle famiglie dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze già iscritti, sia a chi desidera conoscere la proposta educativa in vista delle prossime attività. Attraverso brevi visite guidate sarà possibile esplorare i laboratori, confrontarsi con il personale e ricevere tutte le informazioni sui percorsi formativi.
Lo STEAM Camp non è un semplice centro estivo, ma un’esperienza educativa che mette al centro la curiosità, la sperimentazione e la creatività. Attraverso laboratori interattivi e attività esperienziali, il progetto offre a chi partecipa l’opportunità di sviluppare competenze fondamentali per il futuro, imparando a collaborare, risolvere problemi, utilizzare le tecnologie in modo consapevole e trasformare le proprie idee in progetti concreti.
La proposta è rivolta a bambini, bambine, ragazze e ragazzi dai 5 ai 17 anni e comprende attività di stampa 3D, robotica e informatica, coding, scacchi, fumetto, teatro, judo, tiro con l’arco e numerosi laboratori creativi pensati per coniugare apprendimento e divertimento.
Uno degli obiettivi principali dello STEAM Camp è contribuire a ridurre gli stereotipi che ancora oggi allontanano molte bambine e ragazze dalle discipline scientifiche e tecnologiche. Per questo il progetto promuove un ambiente inclusivo, in cui ogni partecipante possa scoprire i propri talenti e sperimentarsi senza barriere culturali o di genere, sviluppando fiducia nelle proprie capacità.
Particolarmente significativa è anche la presenza dei Tutor Junior, giovani di 19 e 20 anni cresciuti proprio all’interno dei laboratori TechLab che oggi, dopo anni di formazione, affiancano la conduzione delle attività. Una testimonianza concreta di come un percorso educativo continuativo possa trasformare la gioventù in protagonista attiva della comunità, e di come possa essere capace di restituire competenze, entusiasmo e responsabilità alle nuove generazioni.
Lo STEAM Camp rappresenta inoltre il risultato di una solida rete territoriale che vede lavorare insieme educatori, educatrici, volontari e volontarie, professionisti, associazioni e partner, uniti dall’obiettivo di offrire alle nuove generazioni occasioni di crescita autentica e strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del futuro.
L’Open Day sarà l’occasione per conoscere da vicino una proposta che trasforma l’estate in un tempo di scoperta, relazione e apprendimento, dimostrando come le competenze del futuro possano nascere anche attraverso il gioco, la creatività e la partecipazione attiva.

Entra sempre di più nel vivo la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento. Dal 10 al 18 luglio prende il via una nuova settimana di appuntamenti che porterà nel Sulcis Iglesiente e nel Sud Sardegna alcuni tra gli autori e i divulgatori più apprezzati del panorama culturale italiano. Un cartellone che attraversa narrativa, psicologia, educazione e riflessione civile, offrendo al pubblico occasioni di confronto e approfondimento sui grandi temi della contemporaneità attraverso il linguaggio dei libri.

Ad aprire la settimana, venerdì 10 luglio, sarà Viola Ardone, una delle voci più significative della narrativa italiana contemporanea. Alle 21.30, nel suggestivo Chiostro di San Francesco di Iglesias, presenterà “Tanta ancora vita” (Einaudi, 2025), in dialogo con Giuditta Sireus. Dopo il successo internazionale dei suoi romanzi, tradotti in numerosi Paesi, Viola Ardone torna con una storia intensa e delicata che affronta i temi della memoria, delle relazioni e della possibilità di rinascere anche dopo le prove più difficili. Un romanzo che conferma ancora una volta la sua capacità di raccontare con profondità le fragilità dell’animo umano, intrecciando emozioni, speranza e desiderio di riscatto. L’evento è realizzato in collaborazione con il Club Jane Austen Sardegna.

Nella stessa giornata il Festival farà tappa anche a Sarroch, dove alle 19.30, nel Parco di Villa Siotto, sarà ospite Stefania Andreoli, psicoterapeuta e scrittrice, punto di riferimento nella divulgazione sui temi dell’età evolutiva e delle relazioni familiari. In dialogo con la giornalista Sara Vigorita, presenterà “Un’ottima famiglia” (Rizzoli, 2026), un libro che affronta le trasformazioni della famiglia contemporanea, il rapporto tra genitori e figli e la necessità di costruire relazioni fondate sull’ascolto, sull’autenticità e sull’educazione emotiva. Con il suo stile diretto e coinvolgente offrirà al pubblico spunti concreti per comprendere le sfide educative della società contemporanea.

Sabato 11 luglio Stefania Andreoli incontrerà nuovamente il pubblico, questa volta a Gonnesa, dove alle 21.30, nello scenografico Parco S’Olivariu, porterà ancora il suo ultimo lavoro editoriale, in dialogo con Claudia Sanna.

Il trittico di appuntamenti dedicati all’autrice si concluderà domenica 12 luglio, all’Airport Library dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, dove alle 11.30 incontrerà lettori e viaggiatori in un appuntamento speciale dedicato ai temi della famiglia e delle relazioni educative. Un incontro che conferma la volontà di LiberEvento di portare la cultura anche nei luoghi del quotidiano, trasformando uno spazio di passaggio in un’occasione di dialogo, confronto e condivisione.

 

Fra tradizione, storia d’Italia, mitologia e originalissime fiabe prosegue il “Festival Internazionale della Sostenibilità – Giardini Aperti”, organizzato da Abaco Teatro sotto la direzione artistica di Rosalba Piras e giunto alla sua XIX edizione. Una manifestazione dalle mille sfaccettature artistiche che trasforma parchi e luoghi storici in palcoscenici naturali per fondere l’arte con una visione evoluta dell’umanità, dove il rispetto per la Terra si intreccia alla bellezza delle differenze.

Il viaggio del Festival fa tappa a Siliqua il 16 e 17 luglio, nella splendida cornice verde del Parco Comunale, per un’intensa maratona di emozioni sotto le stelle. Si comincia giovedì 16 luglio alle ore 19,30 con “Fiabe Sarde”, una produzione firmata Abaco Teatro, scritta e diretta da Carla Orrù sul palco con Marta Proietti Orzella. In scena, la bizzarra signorina Nara Conta gira il mondo insieme a un simpaticissimo Ranocchio e a un libro magico ricco di storie e formule matematiche. Tra scenografie coloratissime, musiche, indovinelli e canti in lingua sarda, i piccoli spettatori vengono catapultati in un tempo lontano, interagendo direttamente con creature fantastiche dell’antica isola come Janas e Giganti, fino a un festoso finale collettivo.

La serata prosegue alle ore 22.00 con l’appuntamento firmato ASMED Balletto di Sardegna “Perseo e Medusa”, ideazione e regia di Senio G.B. Dattena, coreografia di Cristina Locci. In scena lo stesso Senio G.B. Dattena insieme a Luca Mameli, Luana Maoddi e Martina Spiga. L’affascinante produzione, dal forte impatto visivo, unisce la fisicità della danza contemporanea alla parola teatrale per rileggere uno dei miti greci più avventurosi, strutturato come una fiaba classica tra eroi, mostri marini e interventi divini. Sul palco i corpi dei danzatori si fanno sculture in movimento per incarnare le paure ancestrali, veicolando un profondo messaggio pedagogico sul valore del coraggio, della giustizia e dell’amore.

Infine, gli appuntamenti a Siliqua si concludono venerdì 17 luglio con due spettacoli per grandi e piccini. Spazio al pubblico più giovane alle ore 19,30 con Il Crogiuolo che porta in scena “La Principessa Ribelle e altre storie di ribellione”, testo di Marta Gessa e Nicolò Del Piano interpretato dalla stessa Marta Gessa. L’opera, dinamica e pungente, segue le vicende di una bambina appassionata di lettura che rifiuta i vecchi cliché delle principesse indifese per rivendicare il diritto all’indipendenza, desiderando trasformarsi in una vera e propria “principessa azzurra” cacciatrice di draghi, stimolando così le nuove generazioni a superare i condizionamenti e gli stereotipi di genere. A chiudere la tappa di Siliqua, alle ore 22.00 “Ottavio Bottecchia – Vite in volata” un’opera di Abaco Teatro interpretata da Tiziano Polese, autore anche di una profonda ricerca storica sul personaggio, con la partecipazione e la regia di Rosalba Piras, voce fuori campo di Antonio Luciano.

 

Il salone dell’Auser, in via Liguria 69, a Carbonia, ha ospitato stamane l’assemblea generale dei lavoratori della SiderAlloys, della GMS e dei lavoratori in mobilità. In discussione le problematiche legate al riconoscimento della mobilità e la firma delle autorizzazioni, nonché l’evoluzione della gestione dello stabilimento, alla luce del confermato interesse dell’azienda greca Metlen, confermato ora anche dal Mimit ma in realtà emerso già due anni fa.

Le organizzazioni sindacali FIOM CGIL, FGSM CISL e UILM UIL chiedono che il ministro Adolfo Urso convochi subito il Tavolo per l’ex Alcoa e prenda atto del fallimento dell’attuale proprietà che, in oltre otto anni, è non è riuscita a rilanciare lo stabilimento; quali sono i motivi per cui Invitalia, costola dello Stato, continui a sostenere l’attuale proprietà, anche in presenza di proposte concrete di disponibilità a rilanciare le produzioni quali quelle avanzate dalla Metlen. FIOM CGIL, FGSM CISL e UILM UIL chiedono che si colgano le possibilità di rilancio produttivo senza ulteriori perdite di tempo o, in caso contrario, che la politica a tutti i livelli si assuma la responsabilità di trovare le dovute soluzioni a tutti i lavoratori, diretti e indiretti, si chiarisca il futuro dei tanti in cassa integrazione e mobilità, che presto rischiano di rimanere senza reddito, senza prospettive e senza ammortizzatori.

 

Con l’arrivo dell’estate Piazza Europa a Narcao si trasforma in una grande sala per accogliere spettacoli collettivi sotto il cielo stellato. La piazza è celebre per ospitare daì trentasei anni il seguitissimo Narcao Blues, festival internazionale animato da artisti di fama nazionale e internazionale.
L’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Antonello Cani e dall’assessore Gianni Lai dopo i successi dell’estate scorsa ha proposto alla comunità il cinema open air per incontrarsi, dialogare, ridere, emozionarsi insieme; il cinema inteso non solo come intrattenimento e svago ma come prezioso momento di aggregazione e riflessione.
Un’esperienza culturale collettiva, questa di Narcao, garantita dalla qualità delle pellicole proposte da Visioni Sarde, rassegna organizzata e diretta dalla Cineteca di Bologna con il sostegno di Sardegna Film Commission e delle Federazione delle Associazioni Sarde in Germania e Italia. Il supporto mediatico è assicurato dal portale CinemaItaliano.info.
Sotto il cielo estivo a Narcao scorreranno immagini che raccontano la Sardegna di oggi attraverso storie, luoghi e stili diversi. Insieme i film compongono un mosaico di linguaggi e visioni che restituisce la vitalità del nuovo cinema isolano. Ajò West! di Sara Corbioli è un corto animato che mescola immaginario western, tradizione sarda e tono avventuroso, costruendo un piccolo racconto fantastico e identitario. Si cambia registro con Brigas di Lorenzo Spinelli che si fa apprezzare per la contaminazione sperimentale dei linguaggi tesi a esplorare la ciclicità delle relazioni di coppia e il rapporto con un territorio segnato dalla memoria. Mamma di Matteo Martinez è un’opera sperimentale che spiazza lo spettatore convinto di trovarsi negli incubi di un thriller. A sorpresa il racconto sfocia nella inquietante dimensione psicologica di una malata di Alzheimer. Su cane est su miu di Salvatore Mereu mette al centro la spietatezza di bambini in un mondo senza adulti attenti, dove vivono la violenza con la naturalezza di un gioco terribile.True love waits di Simone Cicalò è una struggente storia d’amore sospesa tra realtà e dimensione onirica nel desiderio ostinato di recuperare ciò che sembra perduto e superare la linea che divide vita e morte. Una faccia da cinema di Alberto Salvucci è un’esilarante commedia sul desiderio di fare cinema, tra ambizione, precarietà e situazioni paradossali. “Vida e morti di unu maragotti” di Stefano Cau. Due millenni di storia della Sardegna, nel racconto di un buffo fantasma morto in epoca romana e che ancora aleggia tra i presenti, in attesa della definitiva transustanziazione.
A Narcao il 15 luglio al calar del sole, alle ore 21.30, Piazza Europa diventa un intimo cinema all’aperto dove incontrarsi, discutere, commuoversi insieme accarezzati dalla brezza estiva sotto il cielo di stelle.
L’ingresso è libero.