26 July, 2026
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In occasione della tappa mondiale “World Aquatics High Diving World Cup 2026”, in programma a Porto Flavia dal 9 al 12 luglio, la Guardia Costiera di Portoscuso ha emanato l’ordinanza n. 16 dell’8 luglio 2026, volta a disciplinare la navigazione e
l’utilizzo dello specchio acqueo interessato dall’evento, al fine di garantire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di massima sicurezza.
Nei giorni dedicati agli allenamenti e alla competizione e negli orari indicati dall’ordinanza, nello specchio acqueo antistante il compendio minerario di Porto Flavia sarà allestito il campo di gara, delimitato da boe rosse, circondato da un’area di sicurezza segnalata da boe gialle. All’interno di tali aree sarà vietata la navigazione, l’ancoraggio, la sosta e lo svolgimento di qualsiasi attività connessa ai pubblici usi del mare, con esclusione degli atleti impegnati nella competizione, dei mezzi dell’organizzazione e delle unità delle Autorità preposte alla vigilanza e al soccorso.
Gli spettatori in mare potranno assistere alla competizione mantenendosi ad una distanza di 30 metri dal perimetro del campo di gara.
La Guardia Costiera di Portoscuso raccomanda a tutti i naviganti la puntuale osservanza delle disposizioni emanate e la massima prudenza durante la navigazione in prossimità dell’area dell’evento. L’ordinanza completa è consultabile sul sito istituzionale della Guardia Costiera di Portoscuso.

 

La trentaseiesima edizione di Narcao Blues muove i primi passi da Capoterra: venerdì 10 luglio il Parco Urbano del centro a una decina di chilometri da Cagliari ospiterà l’anteprima del festival, una serata che anticipa il ricco programma in calendario dal 22 al 25 luglio a Narcao, e che accosta alcune personalità autorevoli del blues internazionale a una delle realtà più rappresentative della scena sarda.

Ad aprire la serata, alle 21.30, sarà infatti il Bad Blues Quartet, formazione di primo piano nel panorama isolano della “musica del diavolo”, chiamata a inaugurare un’edizione che conferma la volontà del festival di valorizzare anche le migliori espressioni del blues prodotto nell’Isola. Sul palco, a partire dalle 21.30, Eleonora Usala alla voce, Federico Valenti alla chitarra, Edoardo Meledina al basso e Frank Stara alla batteria. Attiva dal 2015, la band cagliaritana si caratterizza per un sound personale, caldo ed energico, che unisce blues, rock, funk e richiami alla tradizione americana. Dopo due album in studio e uno registrato dal vivo, nel 2024 il Bad Blues Quartet ha pubblicato “White Gloves”, prodotto dal grande chitarrista americano Mike Zito. Più vario e ambizioso rispetto ai lavori precedenti, l’album alterna brani funk e trascinanti a momenti più acustici ispirati alla tradizione americana, con la partecipazione di ospiti del calibro di Cek Franceschetti, Davide Speranza, Alle B Good, oltre allo stesso Mike Zito.

Alle 22.30 riflettori puntati sul Devon Allman’s Blues Summit, una delle formazioni più attese di tutto il festival. Figlio del leggendario Gregg Allman, Devon Allman è cresciuto immerso nell’eredità musicale dell’Allman Brothers Band, formazione che ha contribuito in maniera decisiva a definire il linguaggio del southern rock e del blues americano. Chitarrista, cantante e autore, ha saputo costruire negli anni una propria identità artistica, mantenendo vivo quel patrimonio musicale e proiettandolo verso una sensibilità contemporanea.

Per il suo Blues Summit Devon Allman ha riunito intorno a sé una formazione di assoluto prestigio, che conta musicisti di spicco della scena blues a stelle e strisce: Jimmy Hall, storica voce dei Wet Willie, cantante e armonicista dalla straordinaria energia, protagonista anche di collaborazioni con artisti come Jeff Beck; Bernard Allison, tra i chitarristi e cantanti più autorevoli della scena blues contemporanea, che ha raccolto l’eredità del padre Luther Allison sviluppando un linguaggio personale e riconoscibile; e Claudette King, interprete dalla voce intensa e coinvolgente, figlia dell’indiscusso re del blues B.B. King, oggi impegnata a portare avanti una tradizione musicale profondamente radicata nella storia della musica afroamericana.

A dare ulteriore forza al progetto contribuiranno gli altri musicisti raccolti sotto l’insegna del Devon Allman’s Blues Summit: Jackson Stokes alla chitarra e voce, Nathan Graham al basso e cori, Mark Harris alle tastiere e cori, David Gomez alle percussioni, sassofono e cori, e John Lum alla batteria. Una line up costruita per dare vita a uno spettacolo capace di attraversare la storia del blues e del rock del Sud degli Stati Uniti con tutta l’energia della dimensione live.

L’anteprima di Capoterra rappresenta dunque il primo tassello di un’edizione che, ancora una volta, conferma Narcao Blues come uno dei principali punti di riferimento italiani per gli appassionati del genere. Dal 22 al 25 luglio il festival celebrerà a Narcao la sua trentaseiesima volta nella tradizionale cornice di Piazza Europa, dove saliranno sul palco alcuni dei protagonisti più autorevoli e interessanti della scena blues internazionale: attesi artisti come Nikki Hill, Janiva Magness, D.K. Harrell, Taj Farrant, i Blood Brothers di Mike Zito e Albert Castiglia, il supergruppo Desoto Tiger’s Testimony, Blues Against The Machine, Cyborg Zero e il giovane talento sardo Gabriele Chiesa, a conferma della vocazione di Narcao Blues a coniugare grandi protagonisti del panorama mondiale, nuove generazioni e progetti originali nati dall’incontro tra musicisti provenienti da esperienze e paesi diversi.

I biglietti per l’anteprima del 10 luglio a Capoterra si possono acquistare a 25 euro (più diritti di prevendita) su clappit.com e sul sito ufficiale www.narcaoblues.it/tickets. Costa invece 17 euro il biglietto per ogni singola serata del festival a Narcao, 40 euro l’abbonamento per tutt’e quattro (a tutti i prezzi andranno sommati i diritti di prevendita).

La trentaseiesima edizione di Narcao Blues è realizzata con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Narcao.

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Edoardo Prati a Vincenzo Schettini, passando per Valeria Usala, Elena Pau, Rossana Copez, Giulia Bertasi, Telmo Pievani, Miguel Gotor, Massimo Franco, Giacomo Mameli, Anthony Muroni, Matteo Caccia, Andrea Serra, Elio Turno Arthemalle, Francesco Abate, Betty Manca e Fabio Farigu: Carta Carbonia 2026 porta sul palco 19 voci della cultura  e della letteratura italiana contemporanea.

Il filo conduttore scelto per questa terza edizione è chiaro: Carta Carbonia vuole continuare and essere il luogo in cui la memoria incontra il presente. La memoria mineraria, operaia e civile della città di Carbonia dialogherà con i temi di oggi: geopolitica, scienza, identità, racconto sonoro, letteratura, immagini e nuovi modi di leggere il mondo.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara a vivere una nuova tappa del suo festival letterario, in programma dal 23 al 26 luglio 2026. Non solo una rassegna di incontri, ma un progetto che prova a far muovere la città: il pubblico, le scuole, chi scrive, chi legge, chi ascolta, chi fotografa e chi vuole imparare a raccontare il territorio.

La casa del Festival sarà l’Arena Mirastelle. Ogni sera si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario, realizzato con la collaborazione della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Poi spazio agli incontri con autori e autrici, ai reading, agli spettacoli, alla narrazione sonora, alla fotografia, ai laboratori poetici, alle attività per le scuole e ai percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi del racconto.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Tra i partner del progetto figurano Genius, l’Associazione Cherimus, la Scuola Civica di Musica di Carbonia e le realtà culturali coinvolte nel percorso del festival.

«Carta Carboniadichiara Pietro Morittu, sindaco di Carboniaè per la città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. Portare questi temi nel Sulcis significa rendere Carta Carbonia un festival capace di parlare del nostro tempo con attenzione, competenza e apertura.»

«Carta Carbonia 2026afferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia – mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola di Scrittura Genius, gratuita e aperta alla comunità, è uno degli elementi più importanti del progetto perché permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città. Anche la mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale per gli studenti ampliano il festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia – puntualizza invece Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice: è il cuore simbolico del festival.»

Carta Carbonia giorno per giorno

Carta Carbonia 2026 prenderà il via giovedì 23 luglio all’Arena Mirastelle. Alle 19.00 è previsto l’Aperitivo Letterario, a cura della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Alle 19:30 il festival aprirà con Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con letture a cura di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau. Un primo appuntamento che mette subito al centro la forza delle storie, capaci di attraversare confini, memorie, culture e ferite del presente.

Alle 20:00 spazio a Giacomo Mameli con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo, in dialogo con Marco Loi. Alle 20.30 Anthony Muroni presenterà La firma del Re, dialogando con Nicolò Migheli. Alle 21.00 arriverà Emanuele Trevi con Mia nonna e il Conte, in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si chiuderà alle 21.30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio si ripartirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario. Alle 19.30 sarà protagonista Valeria Usala con Nelle case degli altri, in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20.00 Miguel Gotor presenterà L’omicidio di Piersanti Mattarella, in dialogo con Loredana Germani. Alle 20.30 Telmo Pievani porterà in scena Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso, nella forma del reading-spettacolo. Alle 21.30 la serata proseguirà con Gli Indegni, quasi un musical, di Francesco Abate, con musiche in scena di Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio, dopo l’Aperitivo Letterario delle 19:00, saliranno sul palco Matteo Caccia e Giulia Bertasi con Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò, in dialogo con Giovanni Follesa. Alle 21.30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre, in dialogo con Valentina Orgiu. Alle 22:30 la serata si chiuderà con il reading Carbonia, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, musiche di Andrea Piraz & Filo, con la collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo di Vito Biolchini.

Domenica 26 luglio il festival si chiuderà con una giornata dal forte valore simbolico. Alle 19.00 torna l’Aperitivo Letterario. Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola di Narrazione, realizzati in collaborazione con Scuola Genius. Alle 20.30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile, in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21.00 Elena Pau sarà tra le voci del reading Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, dedicato a tre figure centrali della cultura sarda e italiana, con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone. Alle 21:30 il festival ospiterà Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, con un live che parla direttamente alle nuove generazioni, ai loro sogni e al loro futuro.

La Scuola Genius: sette giorni per raccontare Carbonia con il podcast

Dentro il percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la Scuola di Scrittura Genius – II edizione – I Podcast. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio.

I docenti saranno presenti da lunedì 20 luglio per lavorare con la comunità alla costruzione di uno storytelling legato al territorio. Il percorso prevede appuntamenti pomeridiani di circa due ore dal 20 al 25 luglio, con una presentazione pubblica conclusiva domenica 26 luglio 2026 all’interno del cartellone ufficiale del festival.

L’iniziativa è aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti nel comune di Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni sono aperte dal 22 maggio al 10 luglio 2026 attraverso il form disponibile nella sezione dedicata del sito www.cartacarbonia.it. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e verranno assegnati in base all’ordine cronologico di ricezione delle iscrizioni. Per informazioni è possibile scrivere a info.assoentilocali@gmail.com.

La Scuola Genius porterà dentro il festival un laboratorio intensivo dedicato al podcast, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, usare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste efficaci, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

A guidare il percorso saranno Lucia Pappalardo, Loredana Germani, Andrea Borgnino e Paolo Restuccia, quattro docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione.

La mostra AS IT IS in Piazza Roma

Tra le attività in programma dal 20 al 26 luglio, Carta Carbonia ospiterà in Piazza Roma la mostra fotografica AS IT IS | Giovanni Coda, un percorso antologico dedicato a trentacinque anni di immagini.

La mostra non si presenta come una retrospettiva tradizionale, ma come un attraversamento visivo e umano. Le immagini diventano tracce, custodiscono il passaggio del tempo, dell’esperienza e della ricerca, e restituiscono allo spettatore un percorso in cui il corpo emerge come spazio di confine tra visibile e invisibile.

Nei lavori di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, il corpo è presenza fragile e potente, attraversato da luce e ombra, identità e perdita. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: memoria, corpo, luoghi, dignità umana e responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Il workshop Haiku

Dal 23 al 26 luglio, durante le giornate del festival, sarà proposto anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a raccontare un gesto, una visione, un’intuizione o un momento unico. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro fatto di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti. Il percorso potrà intrecciare anche la creazione di quaderni in formati differenti, rilegati con la tecnica dei tre punti.

In autunno la storia diventa immersiva

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. La dimensione formativa proseguirà in ottobre e novembre con il laboratorio multimediale La storia immersiva con la realtà virtuale, rivolto alle scuole superiori.

L’attività proporrà un approccio multimediale e immersivo alla didattica della storia, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti allo studio degli eventi della Seconda guerra mondiale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

Nel corso degli incontri si prenderà spunto dalle condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti delle città di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano. Nella fase conclusiva, gli studenti assisteranno con visori per la realtà virtuale a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari del 1943, sperimentando una modalità innovativa di fruizione della memoria storica.

Ieri pomeriggio il presidente della pProvincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il sindaco di Teulada, Angelo Milia, hanno effettuato un sopralluogo congiunto presso l’ex istituto scolastico dismesso del Comune e lungo le strade provinciali 70 e 71, con l’obiettivo di verificare lo stato di conservazione delle strutture e individuare gli eventuali interventi di manutenzione e riqualificazione da programmare.

La ricognizione rappresenta un primo passo verso un percorso condiviso tra Provincia e Amministrazione comunale finalizzato alla valorizzazione di due importanti patrimoni del territorio.

Per quanto riguarda l’ex edificio scolastico, l’intento è quello di restituire alla comunità un immobile oggi non utilizzato, destinandolo a nuove funzioni di carattere sociale, culturale e sportivo, affinché possa tornare a essere un punto di riferimento per i cittadini e per le associazioni del territorio.

L’attenzione si è quindi spostata lungo la SP 70 e la SP 71, due arterie di grande pregio paesaggistico che attraversano uno dei tratti più suggestivi della costa del Sulcis. Durante il sopralluogo è stata valutata la possibilità di realizzare, nei punti più significativi della litoranea, aree panoramiche attrezzate che consentano ai visitatori di sostare in sicurezza e ammirare il paesaggio, contribuendo così alla valorizzazione turistica dell’intero comprensorio.

«La Provincia vuole essere un ente vicino ai territori e capace di costruire, insieme ai Comuni, percorsiì concreti di valorizzazione del patrimonio pubblicoha dichiarato il presidente Mauro Usai -. Il recupero dell’ex istituto scolastico significa restituire uno spazio alla comunità di Teulada, destinandolo ad attività sociali, culturali e sportive. Allo stesso tempo, la valorizzazione della strada panoramica rappresenta un’opportunità per rafforzare l’attrattività turistica del territorio, migliorando la fruizione di uno dei paesaggi costieri più belli della Sardegna. Il nostro impegno sarà quello di individuare le soluzioni e le risorse necessarie per trasformarequesti obiettivi in interventi concreti.»

Il sopralluogo conferma la volontà della provincia del Sulcis Iglesiente e del comune di Teulada di proseguire un percorso di collaborazione istituzionale volto a promuovere interventi capaci di coniugare manutenzione del patrimonio pubblico, sviluppo locale e valorizzazione delle eccellenze paesaggistiche del territorio.

L’assessorato regionale dell’Industria ha comunicato all’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu l’esito del procedimento di avvio di decadenza dell’autorizzazione della cava di Is Urigus: in una nota pervenuta ieri al protocollo comunale, gli uffici dell’assessorato hanno comunicato all’Amministrazione che tutte le inadempienze contestate alla società Ekosarda sono state risolte e, conseguentemente, è stata disposta l’archiviazione definitiva del procedimento di avvio di decadenza dell’autorizzazione di cava nel sito di Su Giri de sa Murta, nella frazione di Is Urigus. Nel mese di gennaio 2026 l’assessorato regionale dell’Industria aveva chiesto alla società Ekosarda di eliminare le difformità riscontrate e il ripristino dei luoghi secondo le indicazioni progettuali, pena entro i sei mesi successivi della decadenza dell’autorizzazione del 2018.

«I tecnici si sono assunti la grossa responsabilità di accertare e confermare che le difformità contestate sono state colmateha dichiarato la sindaca del comune di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai -; ma ancora una volta non si considera fra le inadempienze della società Ekosarda la mancata comunicazione di inizio lavori nei 60 giorni successivi al rilascio autorizzativo del 2018, fattore che per legge fa decadere l’autorizzazione di cava. Si tratta di una violazione più volte rimarcata dal Comune e dalle osservazioni dei cittadini ma di cui evidentemente non si vuole tenere conto», ha concluso Elvira Usai.

«Abbiamo pubblicato due nuovi bandi del Just Transition Fund destinati al Sulcis Iglesiente, per un valore complessivo di 35 milioni di euro. Stiamo intervenendo su due aspetti che considero fondamentali per il futuro di questo territorio.
Il primo riguarda la casa. Mettiamo a disposizione dei Comuni 25 milioni di euro per aumentare gli alloggi sociali e sostenibili, recuperando immobili pubblici e riqualificando il patrimonio di edilizia residenziale esistente. In questo modo sosteniamo persone e famiglie che oggi hanno maggiori difficoltà ad accedere a un’abitazione e aiutiamo i Comuni a offrire un servizio inclusivo e accessibile per rispondere ai nuovi bisogni sociali.
Inoltre investiamo 10 milioni di euro per supportare le imprese che scelgono di innovare, sviluppare nuovi prodotti e servizi e collaborare con il mondo della ricerca. Vogliamo incentivare la crescita di un sistema produttivo più competitivo e favorire nuove opportunità di sviluppo per il Sulcis Iglesiente.
Credo che il Sulcis Iglesiente abbia ora le risorse adeguate per avviare una nuova fase della sua storia. E attraverso questi bandi vogliamo che questo momento di cambiamento diventi il punto di partenza per un rilancio stabile e duraturo del territorio.»
Lo ha scritto, nel suo profilo Facebook, l’assessore regionale della Programmazione e Bilancio, nonché vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni.

Nella prestigiosa cornice del Lù Hotel di Carbonia si è svolta la cerimonia del Passaggio di Campana del Lions Club Carbonia, uno degli appuntamenti più significativi dell’anno lionistico, che sancisce il passaggio delle responsabilità di guida del Club alla nuova Presidente.
Durante la serata, alla presenza dei soci, delle autorità lionistiche e degli ospiti, l’insegnante Laura Maria Casula ha ufficialmente assunto la carica di Presidente del Lions Club Carbonia per l’anno sociale 2026/2027, subentrando al Presidente uscente Lorenzo Serra alla guida del Club con l’impegno di proseguire e rafforzare le attività di servizio sul territorio.
Nel suo intervento, la nuova Presidente ha delineato le linee guida del suo mandato, ponendo al centro:
• rafforzamento dei progetti educativi e culturali, in continuità con la sua esperienza professionale;
• collaborazione con le istituzioni locali per iniziative di prevenzione e sostegno sociale;
• coinvolgimento attivo dei nuovi soci e valorizzazione delle competenze presenti nel Club;
• promozione dei valori Lions attraverso attività di servizio, formazione e sensibilizzazione.
La serata ha coinciso con la celebrazione della Charter Night, il “compleanno” del Club, momento tradizionalmente dedicato alla celebrazione della storia lionistica locale, dei progetti realizzati, e dai servizi dedicati alla comunità, alla cultura, alla prevenzione sanitaria e alla solidarietà e della crescita della comunità dei soci.
La cerimonia ha visto anche l’ingresso ufficiale di nuovo socio, l’ing. Bianciardi, accolto con il tradizionale rituale lionistico che sottolinea l’importanza della partecipazione attiva, della responsabilità e del servizio verso la comunità.
Il Lions Club Carbonia conferma, anche attraverso questa cerimonia, la propria volontà di essere un punto di riferimento per la comunità, mantenendo viva la tradizione lionistica e guardando con fiducia alle sfide del nuovo anno sociale.

Si è svolta dal 1° al 3 luglio, lasciando una ricca eredità in termini di conoscenze e collaborazioni scientifiche future tra i partecipanti, la 5ª edizione dell’UniCa Sport Science International Conference (USSIC 2026), l’annuale conferenza interdisciplinare dedicata alle sfide emergenti della ricerca e della cooperazione nelle Scienze dello Sport, della salute, dell’esercizio fisico e del benessere umano.

L’iniziativa, promossa dal dipartimento di scienze mediche e sanità pubblica dell’Ateneo e coordinata dai docenti Myosotis Massidda e Filippo Tocco, ha visto la partecipazione di tra studiosi, professionisti della salute, allenatori, ricercatori e studenti provenienti da 13 nazioni (tra cui Australia, Giappone, Sud Africa, Regno Unito, Portogallo, Spagna, Polonia, Lituania), a confronto sul tema “Exercise is Medicine: Towards Precision Exercise Medicine”.

Le giornate di lavoro, alternate tra il Parco Scientifico e Tecnologico di Sardegna Ricerche (Polaris) e il Forte Village Resort, hanno incluso keynote lectures, simposi scientifici, sessioni orali e poster, tavole rotonde, workshop e attività di networking, con un approccio multidisciplinare che ha permesso di approfondire una serie di tematiche di grande varietà: fisiologia dell’esercizio, biomeccanica, genetica, nutrizione, medicina dello sport, metodologia dell’allenamento e valutazione funzionale, senza dimenticare gli interventi su psicologia dello sport, promozione della salute, sanità pubblica, dual career degli atleti e paradigma Exercise as Medicine. Filo conduttore delle sessioni, la particolare attenzione dedicata al ruolo dell’attività fisica e dell’esercizio come strumenti fondamentali per la prevenzione delle malattie, la promozione della salute e lo sviluppo della medicina personalizzata.

Myosotis Massidda, docente UniCa e presidente del congresso: «La conferenza ha registrato oltre 60 contributi scientifici, confermando una crescita costante sia in termini di partecipazione sia di qualità delle ricerche presentate. L’evento ha coinvolto ricercatori e docenti afferenti a diversi dipartimenti e corsi di studio: da scienze motorie a biomeccanica, fino a scienze biomediche, psicologia e scienze della vita e dell’ambiente, a testimonianza del carattere fortemente multidisciplinare delle scienze dello sport».

Filippo Tocco, docente UniCa e presidente del congresso: «L’organizzazione dell’evento ha presentato una struttura leggermente diversa rispetto alle precedenti edizioni. Tra i partner principali, oltre alla Regione Autonoma della Sardegna, anche Sardegna Ricerche, a conferma della volontà di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, ricerca e innovazione. L’inserimento di attività sportive incarna perfettamente il motto della nostra conferenza, “More than a Conference”, che esprime l’ambizione di andare oltre il tradizionale format congressuale, promuovendo il dialogo tra ricerca, formazione, salute, innovazione, politiche pubbliche e pratica professionale, con l’obiettivo di trasformare le evidenze scientifiche in opportunità concrete e di valore per la società».

Nell’ambito della conferenza si è svolta una sessione speciale dedicata al progetto Fibrogenhiit, durante la quale tirocinanti e borsisti coinvolti nel progetto hanno presentato i risultati delle proprie attività di ricerca.

La commissione scientifica ha assegnato il premio per la migliore comunicazione orale “senior investigation award” a Federico Arippa (studente del dipartimento di ingegneria meccanica) e il premio per il miglior poster “junior investigation award” a Claudio Intini (dipartimento di scienze biomediche).

Tra le attività pratiche messe in campo durante la quinta edizione, orientamento, tiro con l’arco, golf e diversi test fisici.

Avrebbe potuto salutare in qualunque modo, ma ha simpaticamente iniziato la sua splendida performance dicendo “Ajo”! Così venerdì 3 luglio si è presentato al pubblico il grande Fausto Leali, sul palco di piazza Matteotti, a Domusnovas, in piazza Matteotti, organizzato dalla Pro Loco di Domusnovas, con il contributo del Comune di Domusnovas e della Regione Autonoma della Sardegna.

Un artista simbolo del panorama musicale italiano e non solo, esordisce giovanissimo negli anni ’60 facendosi subito apprezzare per il suo stile che abbraccia pop, beat e rhytm and blues. La sua voce dal timbro soul e graffiante gli ha permesso di partecipare a 13 festival di Sanremo.

 

Nella sua carriera incide 26 album ed arriva a collaborare con mostri sacri della musica internazionale come Ray Charles. Il folto pubblico presente a Domusnovas lo ha acclamato con affetto sin dalle prime note, mostrando ancora una volta la grandezza dell’artista. Ha cantato insieme a lui successi che non saranno mai dimenticati per la profondità dei testi e l’interpretazione squisitamente passionale. Dal melodico al ritmo incalzante, ha regalato un bellissimo spettacolo. Con lui sul palco anche la compagna Germana, con la quale ha duettato nel famosissimo brano “Ti lascerò”, per poi esibirsi da sola sfoderando una voce straordinaria.

A sorpresa è salito sul palco per cantare con lui un successo indimenticabile, Marco Carta stimato da Fausto sin dalla partecipazione di Marco al programma “Tale e Quale”, in cui impersonò proprio Fausto Leali.

Applausi a non finire per il brano “Io amo” che i due artisti hanno cantato, insieme accompagnati dal pubblico che non ha perso occasione per cantare con loro. Un omaggio a Toto Cutugno con la canzone “L’italiano” eseguita a cappella dal pubblico sotto “la direzione artistica” dell’artista Fausto Leali.

Una serata che Fausto Leali ha voluto chiudere facendo selfie con i tanti fan arrivati numerosissimi per seguire il suo concerto.

E come una magia la musica ha spazzato via ogni pensiero lasciando spazio al piacere indescrivibile che suscita la musica live.

Nadia Pische

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico l’edizione 2026 di SarrochArt – Festival delle Arti Visive, che sabato 4 e domenica 5 luglio ha vissuto a Casa Mascia il suo momento finale.

Le due serate di sabato 4 e domenica 5 luglio hanno restituito alla cittadinanza il lavoro realizzato nelle settimane precedenti: un’occasione di incontro, partecipazione e condivisione che ha confermato la vitalità culturale di Sarroch e la capacità del festival di coinvolgere generazioni diverse intorno al linguaggio del cinema.

Durante gli appuntamenti conclusivi, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione dei cortometraggi realizzati nei laboratori di cinema e incontrare i registi Matteo Incollu e Matteo Manunta, ospiti delle serate con i cortometraggi Blu Oltremare e Fratelli. Il clima delle due giornate ha reso evidente il valore di un progetto che non si limita alla proposta culturale, ma diventa esperienza collettiva, occasione di relazione e dimostrazione concreta di vitalità per tutta la cittadina.

Promosso dal Comune di Sarroch, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, SarrochArt 2026 ha saputo trasformare il paese in un grande laboratorio diffuso di immagini, storie e racconti audiovisivi.

Il percorso, avviato nei primi giorni di giugno, ha coinvolto bambini, ragazzi e adulti in due laboratori pensati per avvicinare la comunità al linguaggio cinematografico e costruire un racconto collettivo di Sarroch attraverso la cinepresa. Il primo laboratorio ha visto la partecipazione di circa 15 bambini, mentre il secondo ha coinvolto circa 10 partecipanti tra adolescenti e adulti. Non semplici attività formative, ma esperienze di osservazione, ascolto e condivisione, capaci di far emergere luoghi, memorie, identità e punti di vista diversi.

Durante il percorso sono stati realizzati due piccoli film, nati dal confronto tra i partecipanti e i professionisti che hanno guidato i laboratori. Le opere sono state presentate al pubblico nelle serate conclusive insieme ai cortometraggi dei due registi ospiti, in un programma che ha unito cinema breve, racconto del territorio e dialogo con gli autori.