Evitiamo il funerale del Pronto Soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia – di Nadia Pische
Pronto Soccorso del Sirai al collasso? Ormai si parla di rianimazione!!! È da anni che sindacati, sindaci, lavoratori, cittadini, denunciano le grandi difficoltà in cui versa il Pronto Soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia. È di oggi l’ultimo comunicato stampa delle tre organizzazio i sindacali della Funzione pubblica, Fp Cgil SSO, Cisl Fp SI e Uil Fp SI, che pubblichiamo integralmente, nel quale si racconta un quadro disastroso: pazienti “in attesa” per ore, soccorritori “in attesa” di potersi riappropriare delle barelle in dotazione alla propria ambulanza, parenti “in attesa” di poter visitare il proprio caro ricoverato in astanteria anche da più giorni, nonnini e nonnine “in attesa” di poter tornare a casa… ma le barelle non ci sono e le ambulanze non possono viaggiare, pazienti “in attesa” di un letto in reparto, medici… infermieri e oss “in attesa” che qualcosa possa cambiare in meglio tanto da poter lavorare in serenità.
Di cosa sono ancora in attesa i nostri politici?
Chi di dovere rifletta e muova immediatamente dei passi verso una soluzione, prima che “l’elettrocardiogramma del Pronto Soccorso dell’Ospedale Sirai diventi piatto”.
Evitiamo il funerale del Pronto Soccorso dell’ospedale Sirai.
Nota importante: sarebbe catastrofico perdere un punto di riferimento sanitario per Carbonia e tutti i paesi limitrofi sino a Carloforte.
Nadia Pische
Le Segreterie territoriali FP CGIL SSO – CISL FP SI -UIL FP SI denunciano la gravissima situazione che si registra nella giornata odierna presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero Sirai di Carbonia, dove risultano presenti circa 60 pazienti complessivamente, tra persone ancora in attesa di essere visitate e pazienti già valutati che permangono all’interno del Pronto Soccorso in attesa di ricovero e della disponibilità di un posto letto.
Una situazione di sovraffollamento ormai oltre ogni limite di sostenibilità, con pazienti costretti a permanere sulle barelle anche nei corridoi e personale sanitario chiamato a gestire contemporaneamente un numero elevatissimo di persone in spazi che non possono rappresentare la risposta ordinaria a una tale pressione assistenziale.
Quanto sta accadendo oggi è ancora più grave perché non rappresenta un fatto improvviso né imprevedibile.
Solo pochi giorni fa le scriventi Organizzazioni Sindacali avevano formalmente rappresentato all’Azienda le pesanti criticità del Pronto Soccorso del Sirai, richiamando espressamente il sovraffollamento prolungato, il fenomeno del boarding e la carenza di posti letto per acuti, oltre alle conseguenze sull’organizzazione del servizio, sulle condizioni di lavoro degli operatori e sulla capacità complessiva del sistema ospedaliero di rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini.
Avevamo inoltre segnalato le criticità connesse alla presenza di barelle e carrozzine nei percorsi interni, alla movimentazione dei pazienti e alla necessità di garantire in ogni momento percorsi e vie di transito adeguati e sicuri.
Oggi quelle criticità sono davanti agli occhi di tutti.
Il problema non può più essere ricondotto esclusivamente al funzionamento del Pronto Soccorso. Quando un paziente è stato visitato, ha concluso il percorso diagnostico di emergenza ed è stato disposto il ricovero, ma continua a permanere per ore in Pronto Soccorso perché non è disponibile un posto letto nel reparto di destinazione, siamo di fronte a una criticità che coinvolge l’intera organizzazione ospedaliera.
Il boarding non può diventare la normalità e il Pronto Soccorso non può trasformarsi in un reparto di degenza improprio nel quale, oltre alle nuove urgenze che continuano ad arrivare, devono essere contemporaneamente assistiti pazienti già destinati al ricovero.
In queste condizioni sono sottoposti a una pressione enorme medici, infermieri, OSS e tutto il personale coinvolto, ai quali non può essere attribuita la responsabilità di criticità organizzative che richiedono invece risposte aziendali e una programmazione complessiva.
Come Organizzazioni Sindacali riteniamo indispensabile tutelare contemporaneamente la sicurezza e la dignità dei pazienti e le condizioni di lavoro e di sicurezza degli operatori, che continuano a garantire l’assistenza nonostante una situazione di eccezionale difficoltà.
Non è più sufficiente intervenire sull’emergenza del singolo giorno. Servono immediatamente misure organizzative concrete per liberare il Pronto Soccorso dal boarding, rendere disponibili i posti letto necessari, governare i flussi dei ricoveri e garantire dotazioni di personale coerenti con l’effettivo carico assistenziale.
FP CGIL SSO – CISL FP SI – UIL FP SI chiedono pertanto alla Direzione della ASL Sulcis Iglesiente di assumere con la massima urgenza tutte le iniziative necessarie per fronteggiare la situazione attuale e, soprattutto, di predisporre interventi strutturali e programmati, affinché quanto sta accadendo oggi non continui a ripetersi.
Avevamo segnalato il problema. Oggi ne constatiamo un ulteriore e gravissimo peggioramento. Non è accettabile attendere che una situazione già estremamente critica produca conseguenze ancora più gravi prima di intervenire.
Monica Secci – Segretaria Generale FP CGIL Sso
Carlo Acca – Segretario Territoriale CISL FP Sulcis Iglesiente
Francesco Masala – Segretario Territoriale UIL FP Sulcis Iglesiente
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