Eurallumina: dal MEF 6,3 milioni di euro per garantire la continuità della gestione del sito fino al 31 dicembre 2026
Sei milioni e trecentomila euro per garantire la continuità della gestione del sito Eurallumina di Portovesme fino al 31 dicembre, con particolare riferimento alla salvaguardia dei presidi ambientali, alla sicurezza degli impianti e alla tutela dei lavoratori. È quanto annunciato dal ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nel corso del tavolo tecnico sulla vertenza Eurallumina, che si è svolto questa mattina al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), alla presenza degli assessori regionali dell’Industria Emanuele Cani, del Lavoro Desirè Manca e dell’Ambiente Rosanna Laconi.
«È stato un incontro complesso e articolato, ma alla fine abbiamo ottenuto il risultato in cui speravamo, ovvero che il MEF ha messo a disposizione le risorse necessarie fino a fine anno. Una tappa importante ma intermedia. Sarà pertanto necessario attivare immediatamente tutte le procedure relative alla valutazione dei nuovi player che si stanno affacciando, così come ufficialmente anticipato dal Mimit», dichiara l’assessore Emanuele Cani.
Sulla necessità di non considerare il finanziamento una soluzione definitiva interviene l’assessora del Lavoro Desirè Manca: «L’ennesimo tavolo tecnico ci restituisce una comunicazione parziale e insoddisfacente: la copertura degli stipendi limitata al 31 dicembre non è e non può essere la soluzione. I lavoratori di Eurallumina devono poter mangiare, vivere e programmare il proprio domani anche dal primo gennaio in poi. La dignità di chi ha fatto sacrifici immensi non si accontenta di scadenze a breve termine o di coperture tampone. Questo confronto non può restare confinato nei binari della tecnica: deve diventare un tavolo profondamente politico, in cui il Governo si assuma la responsabilità morale e istituzionale di dare risposte strutturali, certe e definitive».
L’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi sottolinea la centralità della salvaguardia ambientale e della sicurezza dello stabilimento: «La continuità dei presidi ambientali e il mantenimento delle condizioni di sicurezza degli impianti sono elementi imprescindibili. Le risorse annunciate consentono di garantire la prosecuzione delle attività necessarie a tutelare il sito e il territorio, evitando che si interrompano interventi e controlli fondamentali per la protezione dell’ambiente. La sicurezza ambientale non può essere considerata una misura temporanea, ma deve accompagnare ogni fase del percorso di rilancio industriale. È necessario assicurare continuità, responsabilità e certezze, nell’interesse dei lavoratori, delle comunità del Sulcis e dell’intero territorio».
La Regione Sardegna continuerà a seguire la vertenza in tutte le sue fasi, sollecitando il Governo affinché alle risorse necessarie per affrontare l’emergenza si affianchi rapidamente un percorso di prospettiva. L’obiettivo resta quello di garantire la tutela occupazionale, la sicurezza degli impianti, la salvaguardia ambientale e le condizioni per una possibile ripartenza produttiva dello stabilimento di Portovesme.
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