Si è svolta giovedì sera, nella sede dell’Asvoc, a Carbonia, la presentazione del progetto per la riqualificazione della via Lubiana










Nell’Unione dei Comuni del Sulcis – Giba, Masainas, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Tratalias e Villaperuccio – da oggi cambia il modo di gestire i rifiuti e interagire con la pubblica amministrazione. Cosir Srl ha infatti deciso di mettere a disposizione di residenti e turisti la più diffusa e innovativa app italiana per l’economia circolare, già adottata da circa 3.500 Comuni, di cui ben 159 in Sardegna. L’app si chiama Junker ed è un “assistente” digitale che risolve in tempo reale ogni dubbio sulla raccolta differenziata e permette di consultare e accedere in un clic a tutti i servizi ambientali del proprio territorio. Che si tratti di verificare i calendari del porta a porta, conoscere orari e localizzazione dei punti di raccolta, prenotare il ritiro a domicilio degli ingombranti o sapere come differenziare correttamente un prodotto, con Junker la soluzione è sempre a portata di mano!
L’app è scaricabile gratuitamente su ogni tipo di smartphone o tablet, altamente accessibile e interamente tradotta in 14 lingue, per poter essere facilmente fruibile da tutta la comunità, compresi utenti anziani, lavoratori stranieri e turisti. Tra le lingue supportate in app c’è anche il sardo: una scelta che rende Junker ancora più familiare per i cittadini e valorizza la forte identità culturale della regione.
Riconosce i rifiuti dal codice a barre e col riconoscimento immagine
Su Junker è possibile innanzitutto reperire tutte le informazioni, validate e georeferenziate, per differenziare correttamente i propri rifiuti. L’app riconosce infatti oltre 2 milioni di imballaggi dal codice a barre e, grazie alla ricerca testuale, per simboli e per riconoscimento immagine, è in grado di indirizzare ogni tipo di prodotto verso il bidone giusto in ciascun Comune. Basta solo inquadrare il codice a barre o scattare una foto all’oggetto per sapere subito di quali materiali è composto e come va conferita ogni sua parte.
Siccome poi le regole per la differenziata non sono uguali in tutta Italia, Junker app – grazie alla geolocalizzazione – personalizza le informazioni in base al territorio in cui si trova l’utente. Utile a casa, quindi, per non sbagliare ed evitare multe, ma anche quando ci si sposta in un altro Comune per lavoro o vacanza.
Le schede prodotto sono inoltre arricchite da informazioni aggiuntive di sostenibilità, che incoraggiano il riuso e offrono consigli pratici per ridurre il volume dei rifiuti e svolgere una raccolta differenziata davvero perfetta.
Punti di raccolta e calendari sempre aggiornati a portata di mano
Se poi i rifiuti non rientrano tra quelli conferibili nei contenitori domestici, come nel caso di farmaci scaduti, batterie, tessili o apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), su Junker è possibile visualizzare su mappa l’isola ecologica o il punto di conferimento più vicino, con orari di apertura, indirizzo e tipologie di rifiuti ammessi.
Junker offre inoltre un servizio di notifica, che ogni sera ricorda al cittadino quale frazione verrà ritirata il giorno successivo e permette di avere sempre sotto controllo giorni e orari di esposizione delle raccolte programmate.
In caso di festività, iniziative straordinarie, scioperi o emergenze, il Gestore o l’amministrazione comunale possono prontamente informare le utenze, inviando un messaggio diretto in app.
Prenotare in un clic il ritiro di ingombranti
Tra le novità portate da Junker nell’Unione dei Comuni del Sulcis c’è anche la possibilità di prenotare il ritiro a domicilio di rifiuti ingombranti comodamente da smartphone e verificare in tempo reale lo stato della richiesta. Quando il ritiro viene calendarizzato, una notifica push o un’email provvede a inoltrare all’utente tutti i dettagli della procedura e le istruzioni da seguire. Semplice, veloce e trasparente!
Accessibile a tutti e tradotta anche in sardo
Dal momento che la raccolta differenziata è responsabilità di tutti, è importante che chiunque sia messo nelle migliori condizioni per svolgerla in modo facile e corretto, senza barriere, né complicazioni. Per questo Junker è accessibile a non vedenti e ipovedenti ed è stata sviluppata in modo da essere intuitiva anche per utenti non nativi digitali, come gli anziani.
Inoltre, per venire incontro ai turisti e alle comunità straniere, l’app è interamente tradotta in altre 13 lingue, oltre l’italiano, tra cui tutte le principali lingue europee, russo e cinese semplificato. In questo modo anche turisti e lavoratori stranieri sono messi in condizione di svolgere una raccolta differenziata perfetta, al pari dei residenti permanenti.
Junker offre inoltre le massime garanzie in tema di sicurezza informatica, è compliant al GDPR, la normativa europea per la protezione dei dati personali, ed è una buona pratica certificata Uni/Train 11821.
Vantaggi ambientali ed economici
«La app – sottolinea la responsabile comunicazione Noemi De Santis – è stata pensata per aiutare le amministrazioni locali a informare meglio i cittadini, ma anche per coinvolgerli e offrire loro servizi più efficaci, così come richiesto anche dall’Autorità di regolazione (ARERA). I risultati ottenuti negli ultimi dieci anni dimostrano che il nostro modello non solo funziona, ma è anche in grado di adattarsi alle specifiche esigenze dei territori. Ovunque, da Bolzano a Nuoro, Junker promuove una gestione dei rifiuti più partecipata e performante, aumentando la quantità e soprattutto la qualità della raccolta differenziata.»
I vantaggi per la collettività sono ambientali, in termini di riduzione della CO2 in atmosfera, ma anche economici, perché una raccolta differenziata più pulita significa minori costi di gestione dei rifiuti per i Comuni e più introiti provenienti dai Consorzi delle materie. Ossia una tariffa rifiuti più bassa per le famiglie.


«Abbanoa sta procedendo con la progettazione della condotta che dovrà alimentare la frazione di Arriali. Insieme al Comune possiamo lavorare per cercare di comprimere al massimo i tempi di realizzazione che sono stimati in poco più di due anni. Abbanoa è al lavoro per aggiungere anche la frazione di Arriali alla sua gestione grazie alla nuova condotta di alimentazione.»
Con queste parole il presidente del Cda di Abbanoa Giuseppe Sardu ha illustrato alla sindaca di Villamassargia Debora Porrà, al vicesindaco Marco Mandis e al responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune Antonello Medda, le fasi che porteranno al collegamento della frazione di Arriali alla rete gestita da Abbanoa. Insieme al presidente Giuseppe Sardu per Abbanoa era presente la dirigente del settore Progettazione Lavori Pubblici Cecilia Tronci.
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova condotta idrica adduttrice in ghisa sferoidale di circa 3 chilometri che collegherà la cittadina di Villamassargia con la frazione di Arriali e con la stazione ferroviaria Villamassargia-Domusnovas. Attualmente – nonostante Villamassargia sia un Comune gestito da Abbanoa, queste zone sono alimentate dalle sorgenti di Domusnovas attraverso opere di derivazione ex Ferrovie dello Stato in fase di dismissione. Lungo il tracciato della nuova condotta saranno realizzati degli allacci necessari all’ approvvigionamento del cimitero di Villamassargia, della scuola agraria e dei fabbricati siti lungo la strada provinciale 89.
Tra varie fasi di progettazione previste dall’iter, affidamento dei lavori con gara d’appalto e completamento della condotta, l’intervento potrebbe partire nell’estate del 2027. La collaborazione con il Comune, in questa fase, è finalizzata a comprimere al massimo i tempi per accertare la disponibilità delle aree interessate all’intervento.
Durante l’incontro, la Sindaca ha evidenziato al Presidente l’esigenza di potenziare l’approvvigionamento idrico nella zona di S’Ortu Mannu, con particolare riferimento alle utenze servite dalle sorgenti di Astia e Florisceddu. L’area, attualmente dipendente da fonti locali soggette a variazioni meteorologiche, beneficerà di un intervento mirato: i tecnici del settore Distribuzione hanno pianificato, infatti, il collegamento alla rete cittadina. Tale opera garantirà una maggiore stabilità del servizio e una superiore resilienza del sistema idrico. Inoltre Comune e Abbanoa sono rimasti intesi che faranno rapidamente i passi necessari per l’acquisizione del servizio fognario del Pip.
«Il comune di Villamassargia – dice la sindaca Debora Porrà – conferma la massima collaborazione ad Abbanoa: questi interventi che siamo riusciti a porre in posizione prioritaria, andranno a risolvere problematiche storiche e a garantire finalmente un miglior servizio idrico a cittadini e aziende.»
Via libera al programma straordinario di manutenzione del Parco di Gutturu Mannu, che permetterà di sistemare le aree boschive del territorio dei dieci Comuni che ne fanno parte, e sistemare le aree per il picnic.
Dopo gli interventi preliminari nella Direzione del Parco a Pantaleo, che hanno permesso di sistemare l’edificio e l’area verde circostante, i lavori sono entrati nel vivo nella zona ricreativa di Santa Lucia, nel territorio di Uta. Il passo successivo sarà quello di sistemare l’area di Fanebas, nel territorio di Assemini, e quella di Is Figueras, a Santadi.
Pulizia del bosco, sistemazione delle aree adibite ad accogliere gli ospiti: l’obiettivo del Parco di Gutturu Mannu è quello di continuare a prendersi cura dell’immensa riserva naturale della Sardegna meridionale, e rendere l’esperienza degli escursionisti ancora più gradevole.
«Passo dopo passo stiamo andando verso la direzione della piena fruibilità delle nostre montagne – spiega il presidente del Parco di Gutturu Mannu, Walter Cabasino -, occuparsi della manutenzione del verde e sistemare le aree adibite ad accogliere gli ospiti significa permettere alle comunità di riappropriarsi di questi spazi. Restiamo convinti che questi boschi debbano essere vissuti, vogliamo che la gente goda della bellezza di questi luoghi”.
Giacomo Porcu, sindaco di Uta ed ex presidente del Parco, spiega come la selvicoltura sia fondamentale non solo per la salute di questi boschi, ma anche per la piena fruibilità dell’immenso polmone verde di Gutturu Mannu: «L’obiettivo del Parco è sempre stato quello di avvicinare le comunità di questo territorio alla montagna, siamo convinti che la cura dei boschi non solo offra la possibilità di creare occupazione, ma rende questi luoghi accessibili a tutti e favorisca la nascita di tante iniziative legate allo sport, il turismo e alla cultura».
Antonio Pilia, titolare dell’impresa che sta effettuando i lavori, descrive gli interventi partiti dalla zona di Santa Lucia: «Abbiamo sistemato l’area picnic attorno alla chiesetta riparando gli arredi danneggiati, i lavori prevedono anche la pulizia del sottobosco, l’eliminazione degli alberi secchi e degli ostacoli che intralciano il regolare deflusso del fiume. Ci attende un lungo lavoro, terminati gli interventi di Uta ci concentreremo sulle altre aree attrezzate presenti nelle montagne».

L’Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sanitaria e Socio sanitaria della ASL Sulcis Iglesiente, convocato da Mauro Usai presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, composto da Pietro Morittu sindaco di Carbonia, Paolo Luigi Dessì rappresentante del distretto del Basso Sulcis, Stefano Rombi rappresentante del distretto delle Isole minori, Paolo Sanna rappresentante del distretto dell’Iglesiente, ha eletto all’unanimità Paolo Luigi Dessì, presidente dei rappresentanti dei distretti sanitari.
I partecipanti alla riunione hanno condiviso l’importanza di una guida autorevole e rappresentativa, sottolineando la necessità di rafforzare il ruolo della Conferenza quale sede di confronto e coordinamento tra i territori, in un’ottica di miglioramento continuo dei servizi sanitari e socio-sanitari a favore delle comunità locali.
Nel suo intervento, il neo presidente Paolo Luigi Dessì ha dichiarato: «Accolgo con grande senso di responsabilità e profonda gratitudine l’incarico che mi è stato conferito. Mi sento onorato di ricoprire questa carica e ringrazio tutti i colleghi per la fiducia accordatami. Assicuro il massimo impegno nello svolgimento del ruolo, con l’obiettivo di rappresentare al meglio le istanze dei territori e contribuire al miglioramento dei servizi sanitari e socio-sanitari del nostro distretto. Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento per la fiducia che avete voluto accordarmi indicandomi come presidente della Conferenza territoriale sanitaria e Socio sanitaria della ASL Sulcis Iglesiente. Accolgo questo incarico con grande onore e senso di responsabilità. Con la consapevolezza che la Conferenza rappresenti uno strumento fondamentale per affrontare e migliorare tutti gli aspetti legati alla tutela della salute pubblica e all’efficienza del servizio sanitario, ritengo che solo attraverso azioni realmente condivise e un pieno coinvolgimento delle amministrazioni locali sarà possibile tradurre questi obiettivi in risposte concrete, efficaci e pienamente comprensibili per i cittadini. Confido nella collaborazione di tutti voi e vi assicuro il mio massimo impegno».
La seduta si è conclusa con l’auspicio condiviso di un lavoro sinergico tra tutti i livelli istituzionali, volto a garantire risposte sempre più efficaci ai bisogni di salute del territorio.
Dopo Sassari a febbraio, oggi Carbonia. Secondo dei sette progetti dell’ITI, l’Investimento territoriale integrato, finanziati dalla Regione tramite la Priorità 6 del FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2021-2027, dedicata allo sviluppo sostenibile e integrato urbano e territoriale.
Per Carbonia un investimento da 12 milioni e 290 mila euro per ridisegnare il centro urbano e rafforzare la vitalità economica e sociale della città. Con l’approvazione della strategia territoriale del comune di Carbonia, la Regione Sardegna compie un passo importante per avviare un progetto di rigenerazione urbana integrata che si concentra sulla qualità dello spazio pubblico e dei servizi, che supporta le imprese e che prevede la partecipazione dal basso.
Due giorni fa la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio Giuseppe Meloni, ha infatti approvato le operazioni da attuare.
La strategia, denominata “Rivitalizzazione Urbana di Carbonia: Strategia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo”, è stata definita dal comune di Carbonia in un percorso di co-progettazione con l’Autorità di Gestione del PR Sardegna FESR 2021-2027 ed è stata adottata dalla Giunta comunale il 4 marzo 2026.
Rigenerazione urbana e qualità degli spazi pubblici
Uno degli interventi principali riguarda la riqualificazione del sistema delle piazze del centro città, che comprende piazza Ciusa, piazza Matteotti e piazza San Ponziano. L’intervento interesserà complessivamente circa 13.500 metri quadrati di spazio urbano, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la fruibilità degli spazi pubblici e rafforzare la funzione sociale, culturale ed economica del centro cittadino. Il progetto prevede la creazione di ampie aree pedonali, l’incremento del verde urbano, l’introduzione di nuovi arredi e servizi innovativi e il potenziamento delle infrastrutture digitali, favorendo una fruizione più sostenibile e inclusiva degli spazi urbani. La riqualificazione delle piazze si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del centro cittadino ed è strettamente connessa alla rifunzionalizzazione del Mercato civico, destinato a diventare uno dei principali poli di riferimento per la vita economica e sociale della città.
Sostegno alle imprese e sviluppo economico
Accanto agli interventi di trasformazione urbana, la strategia prevede misure dedicate al sostegno alle micro, piccole e medie imprese, con incentivi destinati alla nascita di nuove attività e al rafforzamento di quelle esistenti. L’obiettivo è favorire la rivitalizzazione economica del centro cittadino e incentivare l’insediamento di attività nei settori della ristorazione, della cultura, dell’artigianato, del turismo e dei servizi alla comunità, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale dinamico e innovativo. Le misure previste puntano inoltre a sostenere l’occupazione e l’autoimprenditorialità, con particolare attenzione ai giovani e ai percorsi di sviluppo locale.
Partecipazione e co-progettazione territoriale
La strategia ITI prevede anche azioni dedicate al rafforzamento della capacità amministrativa e alla partecipazione territoriale, attraverso processi di coinvolgimento degli attori locali e degli stakeholder del territorio. Sono previsti momenti di ascolto e laboratori di co-progettazione con cittadini, operatori economici e associazioni, con l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo urbano condiviso e sostenibile e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Il quadro regionale.
“Rivitalizzazione Urbana di Carbonia: Strategia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo” è stato presentato questa mattina nella sala polivalente del comune di Carbonia.
«Con questa delibera destiniamo oltre 12 milioni di euro al comune di Carbonia e sosteniamo una strategia che unisce rigenerazione urbana e sviluppo economico-sociale – ha detto il vicepresidente e assessore regionale della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni -. È un risultato importante, costruito insieme al Comune, che ci consente di investire in luoghi simbolici, ma anche di supportare la crescita delle attività economiche e di promuovere un modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile. Attraverso le risorse europee riusciamo a creare nuove opportunità per i territori e a migliorare la qualità della vita delle persone.»
«A questo investimento affianchiamo una visione chiara sul futuro della città – ha detto il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu -. Negli anni il centro ha perso parte della sua forza attrattiva, sia dal punto di vista economico che sociale, e oggi scegliamo di intervenire in modo strutturato per invertire questa tendenza. È un progetto di riqualificazione urbana basato su un approccio integrato, che mette insieme spazi pubblici, attività economiche e comunità, con l’obiettivo di riportare il centro a essere un luogo vivo e vissuto, capace di creare nuove opportunità per la città.»
«Interveniamo sugli spazi pubblici per migliorarne l’uso concreto – ha aggiunto l’assessore dei Lavori pubblici del comune di Carbonia, Manolo Mureddu -. Piazze più accessibili, più possibilità per le persone e per le attività, una migliore organizzazione complessiva. Lavoriamo perché il centro sia più semplice da vivere ogni giorno, sia per chi ci abita sia per chi lo frequenta. L’obiettivo è rendere questi luoghi più funzionali, più utilizzabili e più adatti ad accogliere attività, servizi e momenti di vita urbana.»









