23 February, 2026
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Un’Iglesias “decimata” dalle assenze di ben cinque titolari è uscita battuta di misura con il punteggio di 2 a 1 al Monteponi, nella gara di andata del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, con la Boreale Roma. Sono risultati decisivi i due goal subiti in avvio dei due tempi, messi a segno da William Francucci e Andrea De Vincenzi, di Joel Salvi Costa il goal del temporaneo pareggio per l’Iglesias.

Giampaolo Murru è stato chiamato a reinventare l’intera linea difensiva, per le contemporanee assenze degli squalificati Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Vincent Di Stefano e di Tomaso Arzu (problemi familiari). Ancora indisponibile anche Fabricio Alvarenga, in panchina ma non al meglio della condizione fisica. Nonostante in Coppa Italia non ci sia l’obbligo dell’impiego dei fuoriquota, il tecnico rossoblù è stato costretto a impiegarne tre, con Renato Piga al fianco di Mirko Fidanza e Mauro Abbruzzi.

La Boreale è partita a mille, mettendo subito in difficoltà la difesa dell’Iglesias e ha impiegato solo 7 minuti per sbloccare il risultato, al termine di un’azione confusa nell’area piccola, dopo una respinta di Riccardo Daga sulla conclusione del capitano Leonardo Casavecchia, sulla quale Romain Leroux.Batte non è riuscito ad evitare il tap-in vincente di William Francucci.

 

Per alcuni minuti l’Iglesias è apparsa scossa ma poi ha reagito ed ha iniziato ad insidiare la difesa romana, alla ricerca del goal del pareggio che è arrivato al 20′: su un lancio di Romain Leroux-Batte il centravanti brasiliano Joel Salvi Costa, tornato a disposizione a tempo pieno dopo l’infortunio rimediato nella finale di Coppa Italia, ha tentato una difficilissima conclusione acrobatica, risultata vincente. 1 a 1 al 20′.

La partita è diventata equilibrata e l’Iglesias he messo paura alla difesa ospite in tre occasioni prima del riposo, con Fabrizio Frau, Bartolomeo Erbini e Romain Leroux-Batte, senza rischiare praticamente niente.

Al ritorno in campo dopo il riposo, la Boreale ha ripetuto il copione del primo tempo, riportandosi in vantaggio dopo soli 6′: azione avviata da Giovanni Merico, verticalizzazione per Manolo Perroni, assist per Andrea De Vincenzi che ha finalizzato con un tocco preciso sull’uscita di Riccardo Daga.

La reazione dell’Iglesias non è stata efficace come quella seguita al primo goal subito e la Boreale è andata vicina al terzo goal al 26′, con Manolo Perroni, sul quale s’è superato Riccardo Daga per tenere il risultato in bilico.

Per l’Iglesias la situazione s’è complicata al 77′ con l’espulsione di Mirko Fidanza, molto contestata in casa rossoblù, dopo un contrasto con Andrea De Vincenzi. Nel finale l’Iglesias ha sfiorato il goal del pareggio con Antony Cancilieri (subentrato al 58′ a Nicolas Capellino), autore di una splendida azione personale e di una conclusione angolata che ha costretto il portiere romano Emanuele Semprini ad un gran balzo per sventare la minaccia.

La qualificazione al secondo turno della fase nazionale della Coppa Italia si deciderà mercoledì 18 febbraio a Roma, dove Giampaolo Murru recupererà Vincent Di Stefano, Tomaso Arzu e Fabricio Alvarenga, mentre dovrà fare ancora a meno di tre calciatori squalificati, Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Mirko Fidanza. Per capovolgere il risultato e ottenere la qualificazione è necessaria una vittoria, conn un goal di scarto si andrebbe ai tempi supplementari e, eventualmente, ai calci di rigore.

Iglesias: Daga Riccardo I, Piga, Fidanza, Leroux.Batte, Abbruzzi, Piras Alberto, Piras Edoardo, Frau, Erbini, Salvi Costa, Capellino (58′ Cancilieri). A disposizione: Slavica, R. Daga II, Manca, Alvarenga, Corrias, Tiddia, Mancini. Allenatore: Giampaolo Murru.

Boreale: Semprini, Manzari, Cupperi, Casavecchia, Buccioni, Francucci, Stornelli, Massimiani, De Vincenzi, Merico, Perroni (88′ Rendine). A disposizione: Iurgens, Celli, Maccauro, Ottaviani, Badulescu, Tondi, Petrini, Ruggiero. Allenatore: Pierluigi Palma.

Arbitro: Manuel Maiellaro di Parma.

Assistenti di linea: Simone Nicola Marotta di Orvieto ed Ettore Caravella di Perugia.

Marcatori: 7’ Francucci (B), 20’ Salvi Costa (I), 51′ De Vincenzi (B).

Ammonizioni: Perroni (B), Frau (I), Capellino (I), Murru (all. I).

Espulsioni: Fidanza (I).

Giampaolo Cirronis

E’ una formazione largamente rimaneggiata quella che il tecnico dell’Iglesias Giampaolo Murru manda in campo questo pomeriggio, alle 14.30, con la Boreale di Rima, per l0’andata del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia. Dirige Manuel Maiellaro di Parma, assistenti di linea Simone Nicola Marotta di Orvieto ed Ettore Caravella di Perugia). Alle assenze degli squalificati Stefano Crivellaro, Vincent Di Stefano e Lorenzo Mechetti, si aggiungono quelle di Fabricio Alvarenga (ancora infortunato) e Tomaso Arzu (problemi familiari). Giampaolo Murru è chiamato ad inventare letteralmente l’intera difesa, facendo ricorso inevitabilmente anche ai giovani del settore giovanile. Questi i 18 calciatori a disposizione: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Mancini, Leroux-Batte, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Cancilieri, Corrias, Tiddia, Daga Riccardo II, Manca. Tomaso Arzu e Fabricio Alvarenga sono convocati ma praticamente indisponibili.

L’Iglesias ha conquistato la Coppa Italia nella fase regionale superando ai calci di rigore 5 a 4 il Tempio (tempi regolamentari e tempi supplementari terminati 0 a 0), la Boreale ha avuto la meglio nel Lazio sul Ferentino, ugualmente ai calci di rigore, 9 a 8 (tempi regolamentari e tempi supplementari terminati 2 a 2).

La squadra rossoblù arriva all’appuntamento odierno, oltreché con tante assenze, reduce da un periodo negativo in campionato. Dopo aver concluso il girone d’andata in testa alla classifica a pari punti con Ilvamaddalena e Nuorese, nel girone di ritorno ha collezionato 1 solo punto, frutto di 1 pareggio e ben 4 sconfitte, a digiuno di goal e con 6 goal subiti, ed è scivolata al settimo posto, a 8 punti dalla vetta. La partita odierna potrebbe essere quella della svolta con un risultato positivo che terrebbe aperta la qualificazione in vista della partita di ritorno in programma mercoledì, dove Giampaolo Murru dovrebbe recuierare alcun degli assenti di oggi (sicuri assenti Stefano Crivellaro e Lorenzo Mechetti che sconteranno una seconda giornata di squalifica).

 

Manca appena meno di una settimana all’appuntamento più atteso dell’anno e a San Gavino Monreale il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Domenica 15 febbraio 2026, le strade del paese torneranno a riempirsi di colori, musica e creatività con la Grande Sfilata regionale del Carnevale Storico Sangavinese, cuore pulsante di un’edizione che celebra un traguardo dal valore simbolico e culturale straordinario: 40 anni di Carnevale.

Dal 12 al 17 febbraio 2026, San Gavino Monreale si trasformerà nella Città del Carnevale, un luogo in cui la cartapesta diventa linguaggio popolare, la partecipazione si fa identità condivisa e il Carnevale si conferma racconto vivo di una comunità capace, in quattro decenni, di resistere alle difficoltà, reinventarsi e crescere.

L’edizione 2026 del Carnevale Storico Sangavinese è promossa dal Comune di San Gavino Monreale, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, ed è organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

Il Carnevale Sangavinese muove i primi passi nel 1983, ma è nel 1985 che nasce ufficialmente “il Carnevale” di San Gavino Monreale. Le prime sfilate erano semplici, costruite con pochi mezzi ma con un’enorme carica simbolica: un solo pupazzo in cartapesta bastava a trasformare il paese in uno spazio di festa collettiva. Anche negli anni più complessi, segnati da crisi economiche e carenza di risorse, il Carnevale non si è mai fermato, diventando un vero esercizio di resilienza comunitaria.

«Quarant’anni di Carnevale Sangavinese significano soprattutto una cosa: continuità – dichiara Riccardo Pinna, assessore della Cultura del comune di San Gavino Monreale -. Dopo quattro decenni, San Gavino Monreale può ancora contare su cinque gruppi carnevaleschi attivi, capaci di portare in strada migliaia di maschere e figuranti. Un dato tutt’altro che scontato, soprattutto se confrontato con la crisi che negli anni ha colpito molti Carnevali storici dell’Isola. A San Gavino il Carnevale non è mai stato solo un evento, ma un patrimonio collettivo, costruito nel tempo da artisti della cartapesta, associazioni, volontari e cittadini. A Carnevale ogni sforzo vale : vale lo sforzo dei gruppi, quello delle famiglie, dei volontari, delle associazioni e dell’Amministrazione, chiamati a unire competenze, energie e responsabilità per lavorare tutti nella stessa direzione. Solo così è possibile costruire un’edizione importante come la quarantesima, all’altezza della storia del Carnevale Sangavinese. Come Amministrazione abbiamo voluto rafforzare l’organizzazione e investire maggiori risorse proprio per sostenere questo lavoro collettivo, garantendo una manifestazione più sicura, ordinata e capace di valorizzare l’impegno di tutti.»

Il programma della 40ª edizione del Carnevale Storico Sangavinese si aprirà giovedì 12 febbraio con il tradizionale Carnevale dei bambini. L’Associazione Culturale La Maschera guiderà la sfilata delle scuole insieme a Su Baballotti, simbolo del Carnevale sangavinese. A conclusione della mattinata, la Pro Loco di San Gavino Monreale offrirà una merenda collettiva, mentre nel pomeriggio spazio al Carnevale Diocesano, appuntamento che intreccia dimensione religiosa, sociale e comunitaria.

Il momento più atteso sarà domenica 15 febbraio, quando la Città del Carnevale esploderà di colori con la Grande Sfilata regionale. A sfilare saranno ben 25 carri allegorici, affiancati da gruppi a piedi e maschere singole provenienti da tutta la Sardegna, per un totale di poco meno di 7.000 maschere.

Il circuito, interamente interno al centro abitato, partirà da Piazza Cesare Battisti, attraverserà Via Roma, Viale Rinascita e Via Dante, per concludersi in Piazza Montevecchio. Punto centrale del percorso sarà Piazza Resistenza, dove i carri passeranno due volte davanti alla giuria, permettendo al pubblico di cogliere appieno movimenti, coreografie e dettagli artistici.

La sfilata della 40ª edizione porterà nelle strade di San Gavino Monreale una vera geografia del Carnevale sardo. Ad aprire il corteo sarà la Pro Loco di Selegas, seguita dai New Raminis di Nuraminis, dai Los Bandoleros di Samassi e dai Los Sbronzetos di Barumini. Accanto a loro sfileranno il gruppo LOL di Villacidro, Crazy Group di San Nicolò Arcidano e i Crazy People di Ussaramanna, insieme ai Fenix di Guspini, ai Rebus di Sanluri e ai Friends di Sestu.

Grande attesa per i gruppi di San Gavino Monreale – Rewind, Fibra Ottica, New Generation, Vertigo e The Music Express – che insieme portano in strada circa 1.500 figuranti, un numero senza paragoni rispetto ad altri centri dell’Isola. Attraverso musica, movimenti e coreografie, questi gruppi raccontano la straordinaria forza partecipativa del Carnevale Sangavinese, espressione autentica di una comunità che vive il Carnevale come esperienza collettiva. Un insieme corale che conferma San Gavino Monreale come uno dei pochi centri in Sardegna capaci ancora oggi di sostenere una partecipazione così ampia e trasversale, in grado di coinvolgere e rappresentare tutte le fasce d’età.

Completano il quadro i Giullare di Samassi, H2O & Sound Express, Is Carretones di Sardara, gli Storpions di Terralba, i Magic, La Trombetta di Guspini, i Lillo Boys di Gonnosfanadiga, Is Casermettas, Caution 2.0 e i Moulinus di Arbus.

Al termine della sfilata, la festa continuerà sul palco coperto allestito nel parcheggio di Piazza Montevecchio. Il gran finale musicale sarà affidato al DJ Sandro Murru, performer tra i più seguiti della scena sarda. Nel corso della serata si terranno le premiazioni ufficiali, dal miglior carro allegorico al premio per la miglior maschera singola intitolato alla memoria di Kikki Pilloni, fino al riconoscimento per i migliori movimenti dei carri dedicato a Enrico Garau.

La manifestazione si concluderà martedì 17 febbraio, nel pomeriggio, con il Carnevale delle famiglie: una grande festa popolare che vedrà il coinvolgimento della Pro Loco, dell’Associazione La Maschera e della Consulta Giovanile di San Gavino Monreale, tra pentolaccia e il tradizionale Rogo de Su Baballotti.

A quarant’anni dalle prime sfilate, San Gavino Monreale continua a raccontarsi come la Città del Carnevale: un luogo in cui la festa diventa identità, memoria e futuro condiviso.

E’ morto oggi, all’età di 83 anni, Antonello Mereu, deputato dell’UDC dal 2001 al 2013. Nato a Sant’Antioco il 22 gennaio 1943, geometra, ha lavorato con incarico di responsabilità nella gestione ambientale alla Centrale elettrica dell’Alsar, poi passata all’Enel. Ha militato fin da giovane nelle file della Democrazia Cristiana e nel 1979 è stato eletto consigliere comunale, incarico ricoperto in più consiliature fino al 1993.
Otto anni dopo, è stato candidato alla Camera dei deputati nella lista dell’UDC, risultando eletto contro tutti i pronostici il 13 maggio 2001. E’ stato rieletto deputato per ben due volte e ha concluso l’esperienza parlamentare il 14 marzo 2013. Da parlamentare è stato impegnato in diverse commissioni e nella delegazione parlamentare italiana all’Assemblea dell’Atlantico del Nord, ma dal primo all’ultimo giorno da deputato le sue attenzioni maggiori le ha rivolte al mondo del lavoro, soprattutto alle vertenze del polo industriale di Portovesme, nel quale è cresciuto.
Nel 2011 ha guidato da candidato alla carica di sindaco la coalizione di centrodestra nelle elezioni amministrative di Carbonia, risultando eletto consigliere, incarico che ha ricoperto fino al 2016, quando ha lasciato l’impegno in politica, concentrandosi a tempo pieno nelle attività sociali, peraltro mai trascurate anche da parlamentare, nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata, nel rione di Rosmarino, a Carbonia. Fino a quando la salute glielo ha consentito, ha guidato da presidente la Polisportiva Rosmarino Orione, spinto da quella passione per lo sport e in particolare per il calcio, che da giovane lo aveva visto militare a lungo nella prima squadra del Carbonia, in diverse stagioni in serie D, collezionando complessivamente, dal 1962 al 1970, 78 presenze.
Antonello Mereu lascia la moglie Luisa e i figli Marcello con Nicoletta e Alberto con Laura.
Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione comunale di Carbonia esprimono sincero cordoglio per la scomparsa di Antonello Mereu.
«Siamo molto scossi per la triste notizia che ci è appena giunta. Ricordiamo con stima e affetto Antonello Mereu. Un politico raffinato, una persona perbene, che univa le sue competenze al rigore, alla serietà e all’eticità che ne hanno sempre contraddistinto l’operato. Ci stringiamo in un forte abbraccio alla moglie e ai figli, cui esprimiamo condoglianze e vicinanza», ha dichiarato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu.
Personalmente ero legato ad Antonello Mereu da grande stima reciproca e sincera amicizia.
Ciao Antonello
Giampaolo Cirronis

Venerdì 13 febbraio, alle 15.30, la sala conferenze di Sotacarbo – ss 126, Grande miniera Serbariu, Carbonia – ospita la prima delle quattro tappe regionali su valorizzazione biomasse residuali, agricole e da altre fonti. Il progetto Rse-Università di Cagliari – successivi step il 17 febbraio a Olbia, il 18 a Nuoro e il 24 a Cagliari – coinvolge istituzioni, ricercatori, imprenditori, enti pubblici e privati, comunità locali e portatori di interesse su transizione energetica, efficiente, da rinnovabili, nel rispetto ambientale e nell’essere un’opportunità per il territorio.

Saluti e relatori. Apriranno i lavori Mario Porcu (amministratore unico Sotacarbo), Marco Borgarello (direttore Rse spa), Pietro Morittu (sindaco di Carbonia), Manolo Mureddu (assessore Lavori pubblici, Carbonia). Interventi di Emanuele Cani (assessore regionale all’Industria), Fabrizio Pilo (responsabile scientifico, prorettore Innovazione e territorio UniCa) e Alberto Pettinau (direttore tecnico, Sotacarbo). Attesi i saluti di esponenti dell’amministrazione e della politica regionale.

Il bersaglio: affrancamento da carbone e fonti rinnovabili. «La ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie per la valorizzazione delle biomasse sono importanti perché possono concorrere a rendere efficaci le politiche di decarbonizzazione della Sardegna e le strategie definite dal Piano energetico regionale, per una transizione energetica verso un’economia non più basata sui combustibili fossili», dice l’ingegner Mario Porcu.

Il messaggio viene ripreso dal dottor Marco Borgarello che spiega: «Il progetto Pnrr-Sardegna, e.InsEcosystem of innovation for next generation Sardinia, Spoke 7 è finalizzato a consolidare le condizioni per realizzare un‘economia locale meno dipendente dai combustibili fossili, attraverso la valorizzazione della produzione e dell’uso efficiente e sostenibile delle risorse energetiche presenti sul territorio».

Per il professor Fabrizio Pilo «nell’affrancamento dal carbone il biogas avrebbe un peso del 10 per cento del carico termico industriale e limiterebbe le emissioni di CO2. Un passo virtuosoche unisce ricerca, sviluppo, innovazione, ambiente, tradizioni e territorio».

Il focus scientifico e operativo. Mappatura e censimento delle biomasse residuali in Sardegna e studi di dettaglio su biomasse di rilevanza per il territorio. Il percorso progettuale prevede approfondimenti tecnologici e operativi innovativi per massimizzarelo sfruttamento del potenziale energetico della risorsa per produrre idrogeno. Ma non solo. Anche i biocarburanti liquidi, solidi e gassosi sono al centro del progetto che riveste un ruolo chiave nella transizione energetica sarda.

Il Tempio è tornato al successo dopo un periodo poco brillante vissuto sia in campionato sia in Coppa Italia (persa in finale ai calci di rigore con l’Iglesias), violando il “Carlo Zoboli” con un punteggio netto, 3 a 0, al termine di una partita dai due volti. Equilibrata in avvio, con un’occasione per parte, dominata dal Carbonia negli finale del primo tempo con quattro occasioni da goal clamorosamente sciupate, decisa dal Tempio in avvio di ripresa con una doppietta di Joaquin Castagnares e chiusa con il terzo goal di Stefan Dimitrijevic nel recupero.

La terza sconfitta consecutiva, seconda casalinga, ha fatto scivolare il Carbonia in zona playout, mentre con i tre punti il Tempio è risalito in classifica a tre lunghezze dalla vetta, anche se sempre al quinto posto.

Graziano Mannu ha potuto contare sull’intero organico a disposizione e ha inserito Thomas Serra (classe 2008) secondo fuoriquota nel reparto avanzato. Giuseppe Cantara ha dovuto fare a meno dell’ex Adam Idrissi tra i pali e del centravanti Bruno Mauricio Lemiechevsky. In avvio, su un manto erboso in eccellenti condizioni dopo la pioggia caduta quasi ininterrottamente nelle ultime settimane, è stato il Tempio a tenere maggiormente l’iniziativa ma è stato il Carbonia a costruire la prima occasione al 12′: calcio di punizione di Andrea Porcheddu, assist di testa di Ayrton Hundt per l’accorrente Thomas Serra che ha calciato a botta sicura, Alessio Inzaina è rimasto immobile a vedere il pallone terminare sul fondo a fil di palo.

Scampato il pericolo, il Tempio s’è fatto vivo dalle parti di Maurizio Floris al 17′: taglio in verticale al centro, Fabio Mastino è sembrato in anticipo ma è scivolato, ne ha approfittato Andrea Sanna che si è liberato sulla destra e ha impegnato con un diagonale Maurizio Floris.

Fase centrale del tempo priva di emozioni, fino al 32′, quando Joaquin Castagnares ha chiamato in causa Maurizio Floris, in una deviazione in tuffo, con intervento di Ayrton Hundt per spazzare il pallone lontano dall’area.

A questo punto s’è svegliato il Carbonia che ha assunto l’iniziativa e in 1o minuti ha messo alle corde la difesa del Tempio, andando vicinissimo al goal in quattro occasioni. 36′: passaggio filtrante in verticale di Andrea Porcheddu per Fabio Mastino, fuga solitaria, passaggio in area, conclusione di Tomas Pavone, respinta di Alessio Inzaina, secondo tentativo dell’attaccante argentino e nuova risposta di Alessio Inzaina, il pallone è passato avvicinandosi alla linea di porta fino al salvataggio di Jacopo Malesa; 41′: gran sinistro centrale dai 25 metri di Fabricio Ponzo, Alessio Inzaina non ha bloccato, il pallone è terminato sul palo ed è rimasto in campo, consentendo alla difesa gallurese di salvarsi; 45′: Fabricio Ponzo per Tomas Pavone, delizioso assist centrale per Thomas Serra ritrovatosi solo davanti ad Alessio Inzaina ma il 18enne attaccante minerario non ha avuto la freddezza necessaria per scavalcare il portiere; 46′: Lorenzo Melis ha cercato la conclusione a giro dalla sinistra, la parabola è risultata ben disegnata ma Lorenzo Inzaina s’è esaltato volando per togliere il pallone da sotto la traversa e lo ha spedito in calcio d’angolo. Carbonia e Tempio sono andate al riposo sullo 0 a 0 con tanti rimpianti per il Carbonia, protagonista di un grandissimo finale del tempo e “orfano” di Giovanni Boi, uscito al 41′ per infortunio, sostituito dall’esordiente in stagione Giovanni Carboni.

Il Tempio è uscito dagli spogliatoi più concentrato e in due minuti, tra il 54′ e il 56′, ha assestato al Carbonia due colpi da ko. 54: inserimento di Jacopo Malesa sulla destra, pallone a centro area per Joaquin Castagnares che s’è infilato da Hernan Zazas e Ayrton Hundt, e indisturbato ha schiacciato il pallone di testa alle spalle di Maurizio Floris; 56′: Wellinton Caverzan (altro ex) si è inserito sulla destra, ha lasciato sul posto Andrea Mastino e Giovanni Carbonia, ha cercato di triplicare Fabricio Ponzo, il calciatore del Tempio  è terminato a terra senza aver subito fallo ma il pallone è arrivato sui piedi di Joaquin Castagnares che entro l’area piccola ha calciato senza problemi alle spalle di Maurizio Floris.

L’uno-due subito, sotto la pioggia battente, ha messo ko il Carbonia che non s’è ripreso. Graziano Mannu ha inserito Lorenzo Basciu e Lautaro Barrenechea per Lorenzo Melis e Andrea Mastino, ma il Tempio ha controllato il risultato senza rischiare e nel recupero ha messo a segno anche il terzo goal con Stefan Dimitrijevic, bravo a inserirsi sull’assist di Ivan Coradduzza e a superare Maurizio Floris uscitogli incontro.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea (57′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Serra (49′ Carboni Giovanni), Pavone, Porcheddu, Boi (41′ Gurzeni), Melis (57′ Basciu). A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Massoni, Brisciani. Allenatore: Graziano Mannu.

Tempio: Inzaina, Malesa, Montisci (82′ Solinas), Bringas, Sosa, Sanna, Pilleri (49′ Casu), Dimitrijevic, Castagnares (90′ Masia), Spano (70′ Coradduzza), Caverzan (59′ Gargiulo). A disposizione: Careddu, Linaldeddu, Carboni Luca, Zirolia. Allenatore: Giuseppe Cantara.

Arbitro: Mario Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Luca Casula di Carbonia e Mattia Cordeddu di Sassari.

Marcatori: 54′ e 56′ Castagnares (T), 93′ Dimitrijevic (T).

Ammoniti: Hundt (C), Carboni Giovanni (C).

Spettatori: 200.

Dopo le preoccupazioni della vigilia che hanno portato al divieto di accesso allo stadio ai tifosi del Tempio e al presidio degli ingressi da parte di Polizia e Carabinieri, tutto si è svolto regolarmente, prima, durante e al termine della partita.

Giampaolo Cirronis

L’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’amministratore unico di Carbosulcis Spa, Massimo Basciu, hanno incontrato questa mattina nella sede dell’assessorato, una delegazione della società Energy Vault, guidata dal vice presidente Luca Manzella, per fare il punto sul progetto che prevede la realizzazione di un AI Data Center nel sito minerario di Nuraxi Figus. L’iniziativa, che ha preso il via lo scorso anno, rappresenta un passo decisivo nella strategia regionale volta a promuovere innovazione tecnologica, sostenibilità e trasformazione industriale per la creazione di valore economico e occupazionale. Il progetto sarà interamente alimentato da energia rinnovabile e integrato con le soluzioni hardware e software di accumulo energetico sviluppate da Energy Vault, garantendo un funzionamento del data center completamente carbon free.

Oggi, in particolare, la società svizzera specializzata nello stoccaggio energetico, che ha brevettato tra l’altro il sistema di pompaggio idrico gravitazionale, ha illustrato la bozza del piano industriale del progetto, denominato ‘Digital Vault Sulcis’.

«Prosegue il lavoro per favorire la riconversione produttiva della Carbosulcis e della miniera di Nuraxi Figus, che vede tra i progetti strategici anche questo data center incentrato sull’Intelligenza artificiale, un’iniziativa con la quale la Regione Sardegna ribadisce il proprio impegno verso la transizione energetica, la trasformazione digitale e la crescita sostenibile del territorioafferma l’assessore Emanuele Cani -. Il progetto Energy Vault riveste un ruolo di primo piano nell’ambito del piano industriale di Carbosulcis in fase di definizione.»

Un tavolo di aggiornamento, alla luce dei rispettivi impegni assunti oggi dalle parti, sarà convocato nelle prossime settimane.

«Con profondo sdegno e preoccupazione ho appreso dalla stampa la notizia relativa all’increscioso fatto accaduto nel nostro territorio. Esprimo la mia totale disapprovazione per quanto avvenuto, ribadendo che simili episodi non possono avere spazio in una società che fonda i suoi valori sul rispetto e sulla legalità.»
Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
«Desidero manifestare la mia più ferma solidarietà e vicinanza al sindaco, Antonello Puggioni, figura istituzionale che rappresenta con dignità e dedizione il nostro territorio. In questo momento delicato, è fondamentale che la comunità resti unita e coesa, sostenendo chi lavora ogni giorno per il bene comune», conclude Gianluigi Rubiu.

Il comune di Nuxis ha aderito anche quest’anno al Progetto Promemoria Auschwitz, promosso da Arci Sardegna e Deina. Ragazzi e ragazze del paese sulcitano potranno vivere un’esperienza nei luoghi della memoria, per ricordare e diventare cittadini attivi di una comunità sempre più consapevole.

Quest’anno, dopo la quattro formazioni storico culturali, partiranno Virginia Rea e Lucrezia Virginia Sebis. Tra le visite previste durante il viaggio in programma dal 18 al 23 febbraio, ci sono il ghetto ebraico di Cracovia, il quartiere ebraico, la fabbrica di Oskar Schindler e i campi di concentramento di Auschwitz Birkenau.

Per il comune di Nuxis si tratta di un altro percorso importante di conoscenza culturale nel progetto #nuxisfuorinuxis.

Ad Antonello Puggioni, il sindaco di Calasetta rimasto vittima di un’aggressione da parte di un cittadino, è arrivato nel tardo pomeriggio l’attestato di solidarietà da parte di tutti i sindaci del Sulcis Iglesiente.
«Le sindache e i sindaci del Sulcis Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni dopo la grave aggressione subita Le sindache e i sindaci della Provincia del Sulcis Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni, sindaco di Calasetta. Nei giorni scorsi, Puggioni ha subito un’inaccettabile aggressione verbale e fisica da parte di un cittadino. Aggressione che gli ha procurato una prognosi di 25 giorni. Tale gravissimo episodio si inserisce in un quadro di crescente aggressività nei riguardi di chi ricopre ruoli pubblici, il cui lavoro quotidiano garantisce con fatica il funzionamento dei meccanismi democratici, anche e soprattutto a livello locale. La tutela delle sindache e dei sindaci, simboli dell’autogoverno delle comunità locali, costituisce un elemento irrinunciabile della qualità della nostra democrazia e, più in generale, della qualità del vivere civile.»