Manovra regionale, Mauro Usai (UPS): «Apprezziamo lo stanziamento per sostenere le Province in difficoltà, ma serve equità verso tutti gli enti che hanno rispettato gli obblighi con lo Stato»
L’Unione delle Province Sarde (UPS) accoglie con favore lo stanziamento disposto dalla Regione Sardegna per sostenere le Province che, a causa dei pesanti accantonamenti imposti dallo Stato, si trovano oggi in una situazione di sofferenza finanziaria.
«Si tratta di un segnale importante di attenzione da parte della Giunta e del Consiglio regionale – dichiara il presidente dell’UPS, Mauro Usai – che riconosce le difficoltà in cui operano diversi enti di area vasta e contribuisce a restituire loro la capacità di garantire servizi essenziali ai cittadini.»
Al tempo stesso, il presidente dell’UPS richiama con forza la necessità di assicurare un principio di piena equità nei confronti di tutte le Province sarde, nessuna esclusa.
«È giusto intervenire a favore degli enti che, per effetto dei contributi alla finanza pubblica, hanno subito gravi squilibri di bilancio. Tuttavia – prosegue Mauro Usai – non possiamo in alcun modo dimenticare le Province che, pur tra sacrifici enormi e privazioni significative, hanno comunque rispettato i termini previsti dalla legge, accantonando le risorse necessarie e versando puntualmente all’Erario quanto dovuto. Questi enti hanno pagato un prezzo alto per la propria correttezza, e proprio perché hanno adempiuto, rischiano oggi di restare indietro rispetto a chi non vi è riuscito. Un sistema di sostegno che premia solo chi si trova in difficoltà, senza riconoscere il merito di chi ha tenuto i conti in ordine a costo di enormi sacrifici, rischia di produrre una disparità di trattamento inaccettabile e di disincentivare, in prospettiva, il rigore amministrativo.»
Per l’UPS, questa vicenda impone inoltre una riflessione più ampia e non più rinviabile sul peso complessivo che lo Stato scarica sugli enti intermedi.
«Il problema di fondo – sottolinea Mauro Usai – è l’entità stessa del contributo alla finanza pubblica richiesto alle Province, ormai da tempo eccessivo e insostenibile rispetto alle reali capacità di bilancio di questi enti. Non si tratta solo di redistribuire in modo più equo le risorse regionali disponibili, ma di porre finalmente la questione a monte: è il livello di quel prelievo a dover essere rivisto, perché è quella la causa reale delle sofferenze finanziarie che oggi colpiscono, chi più chi meno, l’intero sistema delle Province sarde.»
Per l’UPS è fondamentale, dunque, che le future scelte finanziarie della Regione tengano conto dell’intero sistema delle Province, evitando disparità di trattamento.
«L’obiettivo deve essere quello di garantire a tutte le Province le risorse necessarie per svolgere efficacemente le proprie funzioni, riconoscendo pari dignità a chi è stato costretto a chiedere sostegno e a chi, con enormi sacrifici, ha fatto fronte da solo ai propri obblighi. Solo enti solidi e adeguatamente finanziati possono assicurare manutenzione delle strade, edilizia scolastica, tutela del territorio e tutti quei servizi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle comunità. La Regione ha compiuto un passo significativo; ora è necessario completare questo percorso, affinché nessuna Provincia venga penalizzata per aver adempiuto con correttezza ai propri obblighi nei confronti dello Stato – conclude Mauro Usai -. L’UPS continuerà a collaborare con la Regione e a farsi portavoce presso il Governo affinché si arrivi a una soluzione strutturale che, da un lato, garantisca pari dignità istituzionale e adeguate risorse a tutte le Province della Sardegna, e dall’altro affronti finalmente il tema del peso eccessivo del contributo alla finanza pubblica, nel rispetto dei principi di equità, responsabilità e buon andamento della pubblica amministrazione.»
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