Adottato a tempi record il Piano provinciale di gestione e controllo 2027-2032 delle popolazioni dei cinghiali e altre specie selvatiche
Il grido d’aiuto degli agricoltori e delle comunità non è rimasto inascoltato. Con il Decreto deliberativo del presidente n. 98 del 7 agosto 2026, la Provincia del Sulcis Iglesiente ha adottato a tempi di record il Piano di gestione e controllo delle popolazioni di cinghiale per il periodo 2027-2032 e il relativo disciplinare tecnico.
La tempestività nell’adozione del provvedimento nasce dalla necessità di affrontare una problematica particolarmente sentita dagli agricoltori e dalle comunità locali. La presenza sovrabbondante di cinghiali causa infatti danni rilevanti alle produzioni agricole e zootecniche, aumenta il rischio di incidenti stradali e può compromettere l’equilibrio degli ecosistemi. Un’emergenza per la quale la Provincia si era già mossa per tempo con la recente nomina di 38 coadiutori con compiti di monitoraggio, prevenzione dei danni alle colture e contenimento numerico di specie problematiche, come i cinghiali, e pronti ad entrare in azione non appena il Piano fosse stato approvato.
L’approvazione in tempi rapidi di un Piano concreto ed efficace è il frutto dell’intenso lavoro svolto dalla Provincia che ha attivato sin da subito un confronto serrato con tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti: il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la ASL Sulcis Iglesiente, il tecnico faunistico incaricato e l’ufficio ambiente sono stati coinvolti in diverse riunioni di lavoro, che hanno permesso di definire in tempo record un piano condiviso e tecnicamente solido. Restano ora solo da acquisire i pareri dell’ISPRA e del Comitato regionale faunistico e, ove necessario, per la valutazione di incidenza ambientale.
«Con l’adozione del Piano diamo una prima risposta concreta e tempestiva alle preoccupazioni espresse dal mondo agricolo e dai cittadini – dichiara il presidente della Provincia, Mauro Usai -. La tutela delle produzioni, della sicurezza stradale e dell’equilibrio ambientale richiede interventi programmati, fondati su criteri scientifici e attuati nel rispetto delle norme. La formazione di nuovi coadiutori, organizzata direttamente dalla Provincia, rappresenta un passaggio essenziale per rendere pienamente operative le azioni previste.»
«Agricoltori e allevatori convivono da troppo tempo con danni che incidono pesantemente sul loro lavoro – sottolinea il consigliere provinciale delegato Gianluigi Loru -. Stiamo lavorando affinché ai Piani seguano interventi concreti. I corsi, organizzati interamente dalla Provincia sia per il contenimento dei cinghiali sia per il controllo dei corvidi, consentiranno di ampliare la squadra dei coadiutori abilitati, rafforzando la capacità dell’ente di intervenire in modo coordinato e responsabile.»
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