2 September, 2026
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Il Consiglio provinciale ha approvato l’aggiornamento del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del patrimonio dell’Ente

Il Consiglio della Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato questa mattina la Proposta n. 55/2026, relativa all’aggiornamento al mese di luglio 2026 del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, previsto dall’articolo 58 del decreto legge n. 112/2008.

L’atto rappresenta un passaggio importante nel percorso di ricognizione, regolarizzazione e gestione strategica del patrimonio immobiliare della nuova Provincia. Il Piano, infatti, non costituisce un semplice elenco di beni destinati alla vendita, ma individua gli immobili non direttamente strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali e definisce, per ciascuno di essi, le possibili modalità di valorizzazione, utilizzo o dismissione.

Particolare attenzione è dedicata alla ricostruzione della situazione patrimoniale dell’Ente. Una parte degli immobili deriva dalla successione tra i diversi enti provinciali e presenta ancora situazioni da definire sotto il profilo delle intestazioni catastali, delle trascrizioni e della documentazione attestante la proprietà.
L’aggiornamento del Piano consente, pertanto, di proseguire il lavoro di riordino e consolidamento della situazione giuridica, catastale e amministrativa dei beni.

«Stiamo affrontando il tema del patrimonio con un approccio organico e responsabiledichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. La nuova Provincia ha ereditato una situazione complessa, frutto delle diverse trasformazioni istituzionali avvenute negli anni. Il nostro primo obiettivo è conoscere con precisione ciò che appartiene all’Ente, regolarizzarlo e individuare per ogni immobile la soluzione più utile. Valorizzare non significa necessariamente vendere: significa evitare che beni pubblici restino inutilizzati o si deteriorino e fare in modo che possano tornare a produrre un beneficio per le comunità del Sulcis Iglesiente.»

L’aggiornamento approvato dal Consiglio individua sette compendi e immobili sui quali vengono formulate differenti ipotesi di intervento.

Per il Compendio Ceramica, gli impianti sportivi e l’Ostello della Gioventù di Iglesias, attualmente concessi in comodato gratuito al comune di Iglesias, l’indirizzo è quello dell’alienazione a prezzo simbolico allo stesso Comune. Per l’Ostello e l’area antistante è in vigore un contratto ventennale, finalizzato anche a ospitare la sede dell’Ispettorato del Corpo forestale e l’eliporto di pronto intervento. Il valore del compendio dovrà essere definito attraverso apposita perizia.

Tra le operazioni di maggiore rilievo figura l’ex sede provinciale di via Fertilia 40, a Carbonia, per la quale il Piano prevede l’alienazione alla società partecipata SI Servizi. La stima indicata è pari a 2.296.696,77 euro, fermo restando che il prezzo non potrà essere inferiore al valore di mercato determinato dalla perizia. L’operazione prevede precise garanzie a tutela della Provincia: alcune porzioni dell’edificio e il giardino interno dovranno rimanere gratuitamente destinati a sede istituzionale provinciale per 90 anni. Sono inoltre previsti un patto di inalienabilità a soggetti estranei al controllo provinciale e una clausola di retrocessione in caso di violazione degli obblighi.

A Carloforte, il Piano interviene su tre immobili. Per l’ex Avannotteria in località Geniò, inutilizzata da tempo, è prevista l’alienazione mediante procedura competitiva, subordinata alla perizia, agli accertamenti catastali e alla verifica dell’interesse culturale. Tra le possibilità di valorizzazione vengono considerate la riconversione per attività di acquacoltura o, qualora consentito, per destinazioni turistico-ricettive compatibili con il contesto costiero e con la concessione demaniale esistente.

Per l’Hotel La Mezza Luna, in località Bue Marino, anch’esso inutilizzato e bisognoso di importanti interventi, viene considerata prioritaria l’alienazione mediante procedura competitiva. La perizia del 2023 attribuisce al bene un valore di 2.550.259,60 euro, con una tolleranza estimale del 10 per cento, mentre è in corso l’aggiornamento della valutazione. Prima della dismissione dovrà inoltre essere definita la verifica dell’interesse culturale.

Sempre a Carloforte, per l’ex Caserma dei carabinieri di via Duca San Pietro, attualmente non utilizzata e richiesta in concessione dal Comune, il Piano individua una prospettiva di valorizzazione con finalità sociale: la partecipazione all’avviso del Just Transition Fund 2021-2027 per la realizzazione di alloggi di edilizia economico-popolare per una durata ventennale.

Per l’ex Poligono di Tiro di Is Pruinis, a Sant’Antioco, chiuso e parzialmente completato, sarà necessario procedere preliminarmente all’accatastamento e agli interventi necessari di messa in sicurezza e manutenzione. Successivamente potranno essere valutate sia l’alienazione sia la concessione in utilizzo a soggetti pubblici o privati per finalità produttive o ludico-ricreative.

Infine, per l’ex Casa Cantoniera “Bruncu Teula” di San Giovanni Suergiu, attualmente occupata, l’Amministrazione intende innanzitutto definire i rapporti con gli occupanti e completare la valutazione delle condizioni dell’immobile, salvaguardando il valore del patrimonio provinciale e valutando anche l’eventuale alienazione.

«Con questo Piano passiamo da una gestione frammentata a una programmazione puntuale del patrimoniosottolinea il consigliere provinciale delegato Pierangelo Rombi -. Per ogni bene stiamo verificando condizioni, titolarità, situazione catastale, valore e concrete possibilità di utilizzo. Dove esistono le condizioni per mantenere una funzione pubblica, come nel caso della ex Caserma di Carloforte, intendiamo perseguirla; dove invece un immobile non è più funzionale alle attività della Provincia, dobbiamo individuare forme di valorizzazione capaci di tutelare l’interesse dell’Ente e del territorio. È un lavoro tecnico e amministrativo complesso, ma indispensabile per restituire valore a un patrimonio che per troppo tempo, in diversi casi, è rimasto inutilizzato.»

Per diversi immobili proseguono infatti le attività tecniche necessarie alla regolarizzazione catastale e urbanistica e alla determinazione del valore venale. La Provincia ha già affidato uno specifico incarico professionale esterno e, una volta completati gli accertamenti, la documentazione prodotta sarà integrata nel Piano attraverso un successivo atto deliberativo.

L’approvazione definitiva dell’aggiornamento rappresenta quindi un ulteriore passo nel processo di costruzione patrimoniale e amministrativa della Provincia del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di garantire una gestione trasparente, razionale e orientata alla valorizzazione dei beni pubblici e alla tutela dell’interesse delle comunità del territorio.

“Genti Beccia”,
Sabato 5 settembre,
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