Mozione dei consiglieri comunali Pd Giacomo Guadagnini, Ivonne Fraternale e Alberto Pili sulla crisi del settore industriale di Portovesme
I consiglieri comunali del Partito democratico di Carbonia Giacomo Guadagnini, Ivonne Fraternale e Alberto Pili sulla crisi del settore industriale di Portovesme.
Premesso che il Sulcis ha attualmente 30.000 disoccupati, considerato che è in atto un serio pericolo di desertificazione del tessuto industriale di Portovesme con un’alta possibilità di perdere altri 6.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti e verificato che la società Portovesme srl, nell’anno 2023 ha bloccato la produzione della linea piombo e nel marzo dell’anno 2024 ha annunciato la fermata della linea zinco, che rappresenta l’80% dell’attuale produzione, dichiarando di voler mantenere in esercizio solo i forni Welz; preso atto che l’impianto Eurallumina ha congelato la produzione dall’anno 2009 e che ad oggi il CSE(Comitato di Sicurezza Finanziaria che fa riferimento al MEF), non ha ancora scongelato le azioni Eurallumina nonostante le interlocuzioni avviate da tempo; verificato che questa situazione, nonostante l’approvazione del DPCM che consentirà l’utilizzo del gas in Sardegna, determina il mancato investimento di circa trecento milioni per il riavvio delle attività compresa la nuova centrale a gas; verificato che SiderAlloys S.p.A., subentrata alla società Alcoa nell’anno 2018, non è ancora in piena produzione e non si conoscono né i tempi né i programmi per la piena ripresa produttiva, lo stesso dicasi per la sala elettrolisi ferma ormai da troppo tempo; considerato che la centrale ENEL terminerà la produzione di energia da fonti fossili nel 2025 e si è ancora in attesa di una proroga per il 2028 e attualmente non si conoscono i programmi per le produzioni alternative; preso atto che sul porto industriale di Portoscuso, infrastruttura indispensabile per qualsiasi tipo di sviluppo del territorio, attualmente non si conosce il futuro; la mozione impegna il sindaco Pietro Morittu a programmare con urgenza un Consiglio aperto con tutti i sindaci del territorio, con la presenza del presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, con il presidente del Consorzio Industriale di Portovesme, con il oresidente della Regione Sardegna con l’assessore regionale all’Industria, con i consiglieri regionali del Sulcis Iglesiente, con le organizzazioni sindacali e con gli imprenditori, per individuare ogni possibile iniziativa a sostegno di tutte le vertenze aperte.
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