21 February, 2026

«In un territorio che ogni estate si trova a fronteggiare gravi situazioni di siccità, è assurdo assistere impotenti allo spreco di una risorsa preziosa come l’acqua. In questi giorni, a causa delle intense piogge, il Rio San Giovanni di Domusnovas ha registrato un notevole aumento della portata. Tuttavia, l’impianto di pompaggio che permette il trasferimento dell’acqua verso la diga di Punta Gennarta – gestito da ENAS – risulta inspiegabilmente non attivo.»
Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
«L’acqua che oggi scorre verso il mare potrebbe essere preziosa nei mesi primaverili ed estivi, quando agricoltura, zootecnia, aziende agricole e approvvigionamento civile dovranno fare i conti, come ogni anno, con la scarsitàaggiunge Gianluigi Rubiu -. È doveroso che ENAS e tutti gli enti preposti si attivino immediatamente per mettere in funzione l’impianto di pompaggio e garantire che tutta l’acqua disponibile venga accumulata nella diga di Punta Gennarta.»

«Non possiamo più permetterci una gestione superficiale delle risorse idricheconclude Gianluigi Rubiu -. Serve una pianificazione attenta e interventi tempestivi per trasformare eventi meteorologici favorevoli in un’opportunità per il territorio, invece di un’ennesima occasione sprecata.»

Nell’ambito della programmazione aziendale e in coerenza con l’attuale organizzazione delle attività della UO di Cardiologia e UTIC del Presidio Ospedaliero Sirai, a partire da questa settimana sono state aperte al pubblico le agende CUP per l’erogazione di prestazioni cardiologiche rivolte ai pazienti esterni (chiuse dal 2018).
Attraverso i consueti canali di prenotazione CUP sarà possibile accedere a prime visite e visite di controllo cardiologiche con elettrocardiogramma, prove da sforzo, esami ecocardiografici ed ecocolordoppler cardiaci, ampliando in modo significativo l’offerta assistenziale a beneficio della popolazione del territorio.
L’attivazione di questo importante servizio, fortemente sostenuta dalla Direzione Aziendale, è stata resa possibile grazie al determinante impegno del responsabile della UO di Cardiologia e UTIC, dott. Salvatore Ierna, e dell’intera équipe medica che, con elevata professionalità, spirito di collaborazione e grande senso di responsabilità, ha organizzato e reso operative tutte le attività necessarie.

Il mare cristallino e la storia mineraria della Sardegna si fondono nuovamente per un evento unico al mondo. L’11 e il 12 luglio 2026 Porto Flavia tornerà a essere il teatro dell’High Diving World Cup, la coppa del mondo di tuffi dalle grandi altezze organizzata da World Aquatics – l’ente mondiale per le discipline acquatiche -, confermandosi tra le tappe più suggestive e spettacolari del circuito internazionale.
Il ritorno a Porto Flavia, dopo lo straordinario successo dell’edizione 2025, si inserisce nel ciclo pluriennale siglato tra World Aquatics e Marmeeting, azienda italiana con 30 anni di esperienza nell’organizzazione di eventi sportivi e con un focus principale sull’High Diving. La tappa sarda si distingue nel calendario mondiale per il suo format unico: gli atleti non gareggiano da una torre artificiale, ma si lanciano direttamente dalle storiche scogliere a picco sul Mediterraneo. Questa sinergia trasforma stabilmente Porto Flavia in un’arena naturale senza eguali, la cui unicità è confermata dalla pluricampionessa mondiale Rhiannan Iffland: “Questa location è spettacolare e mozzafiato; la bellezza del luogo rende la competizione qualcosa di veramente speciale”.
L’evento vedrà gli atleti sfidarsi lanciandosi dalle piattaforme di 27 metri (uomini) e 20 metri (donne). Quattro tuffi in due giorni per decidere chi dominerà le acque sarde in un weekend che promette una visibilità mediatica globale senza precedenti.
«Siamo entusiasti di proseguire questa partnership con World Aquatics e di accogliere nuovamente i migliori atleti al mondo in questa cornice davvero senza eguali – ha dichiarato Franco Varese, Sports Event Manager di Marmeeting -. Condividiamo con la federazione mondiale una visione a lungo termine e siamo orgogliosi di continuare a costruire su quanto abbiamo creato in questi anni. Ospitare ancora una volta la Coppa del Mondo di High Diving in Sardegna è un’ulteriore realizzazione di questa visione
Prima di approdare a Porto Flavia, l’High Diving World Cup 2026 farà tappa negli Stati Uniti, a Fort Lauderdale, dal 15 al 17 maggio. Protagonista sarà il campione del mondo James Lichtenstein, che difenderà il titolo nelle acque di casa, dove negli stessi giorni si svolgeranno anche gli High Diving Junior Championships, riflettendo l’impegno di World Aquatics nel far crescere e accompagnare i giovani talenti verso il sogno olimpico di Brisbane 2032.
Come sottolineato dal presidente di World Aquatics, Husain Al Musallam, la stabilità garantita da sedi iconiche come Porto Flavia e Fort Lauderdale – le uniche al mondo capaci di offrire infrastrutture naturali o permanenti così d’impatto – permette di massimizzare la visibilità dello sport, offrendo ai partner e ai broadcaster un valore narrativo unico in un mercato globale in costante crescita.
Tra mare, roccia e adrenalina pura, Porto Flavia si prepara a diventare ancora una volta il palcoscenico naturale dove il coraggio degli atleti incontra la storia, regalando al mondo uno spettacolo senza eguali.

Sabato 31 gennaio è andata in scena al Teatro Centrale di Carbonia, “Una giornata qualunque”, brillante commedia tragicomica scritta da Dario Fo e Franca Rame. Inserita nel cartellone CEDAC stagione 2025/2026, ha divertito un pubblico numeroso ed attento alle sottili sfumature presentate dal tema. Un unico atto che la brillante ed esplosiva Gaia De Laurentiis ha interpretato magistralmente. Con lei sul palco Stefano e Lorenzo Artissunch.

Lo spettacolo racconta con ironia la solitudine e le nevrosi femminili attraverso la storia di Giulia, una donna che si deve rapportare con la fine del suo matrimonio durato ben trent’anni. Nel bel mezzo di un profondo disagio psicologico, Giulia decide di suicidarsi, ma una serie di improbabili vicissitudini in “Una giornata qualunque” la portano a rivedere la sua decisione… Anche quando tutto sembra volgere al termine, c’è sempre la speranza di ricostruire qualcosa e ricominciare a vivere. A salvarla si presenta l’occasione di condividere il suo stesso malessere con quello simile di altre persone, la sua solitudine in fondo è quella di tante altre donne che, come lei, a cinquant’anni devono reinventarsi.

Un inno alla vita che, tra battute e risate, evidenzia l’importanza di trovare la forza nella condivisione e nella solidarietà.

Un tema profondo che non tralascia la chiave della comicità, per arrivare dritto al pubblico, un tormento interiore che resta in bilico tra disperazione e rinascita. Aspetti vivi della quotidianità di una comune realtà dei giorni nostri.

Nadia Pische  

 

«Giocare a carte fa bene agli anziani, perché stimola le funzioni cognitive (memoria, logica, concentrazione), combatte il declino cognitivo, riduce stress e ansia, migliora l’umore e promuove la socializzazione, contrastando solitudine ed isolamento e aumenta l’autostima. I giochi delle carte richiedono concentrazione e strategia, abilità che aiutano a mantenere il cervello in forma.»

Sono queste le considerazioni che hanno portato la dirigenza della Lutec, Libera università della terza età di Carbonia, su proposta della socia Antonella Ranno, ad organizzare un corso di burraco, con sedute che si tengono nella nuova sede sita in alcuni locali dell’Istituto Comprensivo Deledda-Pascoli nel plesso di Piazza Italia, ingresso da viale Trento.

Vediamo l’intervista realizzata con il presidente della Lutec, Giampaolo Sestu.

 

Sabato 7 febbraio, presso la boutique Carla Fashion Moda, in piazza Ciusa 6, a Carbonia, si terrà la selezione/casting del concorso di Miss Reginetta d’Italia. Sarà occasione per tutte le donne dai 14 ai 60 anni per avvicinarsi al mondo della moda e delle passerelle. La referente sarda Lucia Manca sarà disponibile per fornire le informazioni relative al concorso e valutare assieme un’eventuale iscrizione. A partire dalle ore 15.00 le candidate miss avranno modo di indossare e sfilare con gli abiti della boutique Carla Fashion Moda e gli accessori di Ramaat Shop, il cui punto vendita si trova sempre a Carbonia in Piazza Ciusa.
Le miss già iscritte si contenderanno la fascia per accedere alla finale regionale, mentre per tutte le altre sarà l’occasione per iscriversi e partecipare ai prossimi eventi.

 

Il gruppo del Partito democratico, primo firmatario l’on. Alessandro Pilurzu, ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale, sulla corretta imputazione degli oneri relativi alla degenza presso strutture residenziali accreditate di pazienti affetti da patologie neurodegenerative, e sulla necessità di garantire uniformità di trattamento e sostenibilità finanziaria per gli enti locali.
«Attualmente, i costi delle rette nelle strutture residenziali per pazienti affetti da gravi patologie neurodegenerative vengono spesso scaricati sui malati, sulle loro famiglie o, in caso di incapienza, sulle casse comunalispiega l’on. Alessandro Pilurzu -. Una prassi che sta mettendo in ginocchio i bilanci degli Enti Locali e impoverendo migliaia di nuclei familiari sardi. L’atto politico che intendiamo sostenere con l’ordine del giorno parte da un dato di fatto giuridico e sanitario: quando un paziente è affetto da demenza grave o Alzheimer, le prestazioni assistenziali (vitto, alloggio, accudimento) non sono scindibili dalle cure mediche. Sono, di fatto, strumentali e indispensabili alla terapia stessa.»
«Con questo documento impegniamo la Giunta aaggiunge Alessandro Pilurzu -:
– Riconoscere formalmente che le prestazioni residenziali per patologie neurodegenerative e demenze, con prevalente componente sanitaria, rientrano nei livelli essenziali di assistenza;
– Assumere iniziative per garantire l’imputazione integrale degli oneri al Servizio sanitario regionale, in coerenza con la normativa e l’orientamento giurisprudenziale;
– Promuovere, con gli enti locali, regole chiare per la parità di trattamento dei cittadini;
– Valutare strumenti finanziari regionali per sostenere l’assistenza residenziale, prevenendo il trasferimento improprio degli oneri su Comuni e famiglie;
– Riferire periodicamente al Consiglio regionale sullo stato di attuazione delle misure e sugli effetti in termini di tutela della salute e sostenibilità del sistema sociosanitario.»

Dopo il successo delle prime tre edizioni realizzate a Napoli, La Voce dei Giovani compie un nuovo passo nel suo percorso di crescita e si afferma come un format culturale replicabile, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo intatta la propria missione: dare strumenti e centralità alle voci delle nuove generazioni. Il progetto arriva oggi in Sardegna con La Voce dei Giovani: la Villacidro che vorrei, confermando la propria vocazione nazionale.

Promosso da Fondazione Giuseppe Dessì e Giffoni Innovation Hub, con il contributo di Regione Sardegna, il progetto mette al centro ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni, chiamati a raccontare, attraverso il linguaggio del cinema, Villacidro,  la cittadina del sud Sardegna sede della Fondazione e territorio a cui Dessì ha legato pagine importanti della sua vita e della sua arte, in  particolare il romanzo “Paese d’ombre”, con cui vinse il Premio Strega nel 1972. Un luogo ricco di storia e di un’identità profonda diventa oggetto di uno sguardo nuovo, autentico e contemporaneo fornito proprio dalle generazioni giovani che lo vivono quotidianamente.

Il percorso prevede una fase di formazione dedicata alla scrittura creativa e al linguaggio cinematografico, al termine della quale i giovani partecipanti saranno coinvolti nella stesura di un soggetto cinematografico capace di restituire la loro visione del territorio. Da questo processo nascerà uno short movie che racconterà Villacidro attraverso gli occhi delle nuove generazioni, con l’obiettivo di valorizzare il legame tra giovani, comunità e patrimonio culturale.

Il cortometraggio, che vedrà la regia e la sceneggiatura di due giovani talenti italiani, sarà presentato in anteprima nei prossimi mesi e avviato a un percorso di distribuzione e promozione all’interno dei principali contesti cinematografici e culturali nazionali.

«Il progetto spiega Debora Aru, presidente di Fondazione Dessìnasce in sintonia con la missione della Fondazione, che promuove la cultura come spazio di espressione e crescita per le nuove generazioni, mettendo al centro i giovani affinché raccontino il legame profondo con la loro terra, il senso di appartenenza al territorio e la volontà di immaginare nuove possibilità per il proprio futuro e per quello di Villacidro.»

La Voce dei Giovani, che vedrà protagonisti gli studenti del liceo Piga di Villacidro, si inserisce in una traiettoria già consolidata di risultati e riconoscimenti. Tra le opere nate dalle precedenti edizioni del progetto spicca A domani, diretto da Emanuele Vicorito, vincitore del Nastro d’Argento e tra i cortometraggi più premiati nei festival italiani, con un percorso di distribuzione che lo condurrà anche su RaiPlay. Un esempio concreto di come il format sia in grado di trasformare un’esperienza formativa in un’opera cinematografica di valore artistico e sociale.

«Per Giffoni Innovation Hub l’innovazione non è solo tecnologia: è un metodo che trasforma la creatività in impattodichiara Luca Tesauro, founder di Giffoni Hubil cinema, in questo senso, diventa uno strumento culturale e sociale ad alta efficacia: aiuta a leggere la realtà, a costruire un punto di vista, a rendere visibili bisogni e opportunità, e a generare dialogo nelle comunità. La dimensione innovativa del progetto sta proprio qui: non ci limitiamo a “produrre un contenuto”, ma accompagniamo ragazze e ragazzi in un percorso strutturato di formazione e responsabilità creativa.»

Con l’edizione di Villacidro, La Voce dei Giovani conferma la propria capacità di evolversi da progetto locale a modello culturale esportabile, offrendo ai territori uno strumento efficace per investire nei giovani, nella creatività e nel racconto partecipato delle comunità. Un format che nasce dall’ascolto e che, attraverso il cinema, costruisce nuove narrazioni di futuro.

“Vieni qui che non ti faccio niente” è il libro di Giorgia Pinna, Giacovelli editore, testo di accompagnamento alla genitorialità contemporanea pensato per tutti i genitori che si sentono spesso sopraffatti da aspettative, giudizi esterni e dall’idea di dover essere sempre all’altezza.

Il libro non propone modelli rigidi né soluzioni preconfezionate, ma offre riflessioni, esempi concreti e strumenti pratici per affrontare le difficoltà quotidiane dell’educare, mettendo al centro la relazione, la presenza emotiva e il rispetto dei tempi di adulti e bambini.

Attraverso riflessioni ed esempi concreti, il libro di Giorgia Pinna affronta temi centrali dell’educazione: il ruolo del genitore come guida, il senso delle regole e dei confini, l’uso consapevole dei dispositivi digitali, il sostegno all’autonomia dei bambini e il cambiamento che attraversano insieme adulti e figli nel tempo. L’attenzione è posta sulla relazione educativa, sull’ascolto e sulla presenza dell’adulto come punto di riferimento stabile.

Il testo invita a ridimensionare l’idea di genitorialità perfetta e a riconoscere il valore dell’imperfezione, dell’adattamento e del crescere insieme, giorno dopo giorno. Non offre soluzioni miracolose, ma strumenti per leggere meglio ciò che accade nella vita familiare e per stare dentro le difficoltà con maggiore consapevolezza.

È un libro dedicato a chi educa e a chi cresce, a chi si pone domande e accetta il cambiamento come parte inevitabile del percorso educativo.

Il libro è disponibile sul sito della Giacovelli Editore e altro come quello della Feltrinelli, Libraccio, Mondadori, Amazon. Si può trovare, inoltre, nelle librerie di Iglesias, Mondadori, alla Corte del Sole, Cagliari e online.

Giorgia Pinna, conosciuta come pedagogista itinerante, è una pedagogista e divulgatrice pedagogica nata e cresciuta in Sardegna, presente su Instagram e Facebook come pedagogista itinerante. Da anni affianca bambini, genitori e professionisti nella gestione delle sfide educative quotidiane attraverso incontri e percorsi nell’isola. Attiva anche sui social, condivide riflessioni e consigli sulla genitorialità, rendendo la pedagogia accessibile e vicina alle persone comuni.

Si è svolta venerdì, nella Sala Plenaria della Fiera di Cagliari, la finale regionale del Green Game Sardegna, il progetto didattico promosso dai Consorzi nazionali Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, dedicato all’educazione ambientale e alla corretta raccolta differenziata, che ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse degli Istituti Secondari di II grado della Sardegna.

Un evento partecipato e carico di entusiasmo che ha riunito tutte le 64 scuole coinvolte nel tour regionale, confermando il forte interesse dimostrato da studenti, studentesse e docenti nei confronti dei temi della sostenibilità, del riciclo e dell’economia circolare.

Il Green Game ogni anno coinvolge oltre 50.000 studenti su scala nazionale, con l’obiettivo di diffondere una cultura ambientale consapevole attraverso un format educativo interattivo e coinvolgente. La competizione è stata serrata, con una classifica in continuo cambiamento domanda dopo domanda. A conquistare il titolo di Campione Green Game Sardegna 2026 è stata la classe 2ª B del Liceo Classico e Scientifico “Euclide” di Cagliari, seguita al secondo posto dalla 2ª E del Liceo Scientifico e Linguistico “E. Fermi” di Nuoro e al terzo dalla 2ª F del Liceo Scientifico “Pacinotti” di Cagliari.

Un plauso particolare va a tutte le scuole dell’area del Sud Sardegna che hanno preso parte al Green Game distinguendosi per preparazione, partecipazione e ottimi risultati. Hanno partecipato con entusiasmo l’I.I.S. “Einaudi – Bruno” di Muravera; l’I.P.A.-I.T.C.G.-I.T.C “Einaudi” di Senorbì; l’I.I.S. “Beccaria – Loi” di Carbonia, Santadì, Villamassargia e Sant’Antioco; l’I.P.S.S.A.R. “Tuveri” di Villamar; l’I.I.S. “Padre Colli Vignarelli” di Sanluri ed infine l’I.I.S. “Gramsci – Amaldi” di Carbonia.

La finale regionale ha rappresentato anche un passaggio decisivo verso la finale nazionale del Green Game, in programma il 31 marzo a Roma, al PalaTiziano, dove le migliori scuole provenienti da tutta Italia si contenderanno il titolo nazionale. Volano alla finale nazionale le classi 1ª B dell’I.I.S.S. “L. Einaudi – G. Bruno” di Muravera e la 1ª C Eno dell’IIS “Beccaria Loi” di Sant’Antioco.