14 June, 2026
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Anche Vallermosa aderisce alla grande mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free per il 6 e 7 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) e della Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno). Domenica 7 giugno i volontari vallermosesi saranno impegnati in una raccolta straordinaria dedicata esclusivamente ai mozziconi di sigaretta abbandonati sul territorio, uno dei rifiuti più diffusi e dannosi per l’ambiente.
L’appuntamento è fissato per le ore 9.30 presso l’Anfiteatro Comunale, punto di ritrovo da cui prenderà il via l’attività di pulizia e sensibilizzazione ambientale aperta a tutti i cittadini.
«Spesso non ci rendiamo conto di quanto i mozziconi incidano sull’inquinamento del territorio. Sono piccoli, ma estremamente dannosi per l’ambiente e per gli ecosistemisottolinea Alberto Garau, referente Plastic Free di Vallermosa -. Con questa iniziativa vogliamo invitare tutti a riflettere sull’importanza dei gesti quotidiani e promuovere comportamenti più responsabili nei confronti dell’ambiente.»
L’edizione 2026 della campagna nazionale è accompagnata dal claim “Il pianeta non è un portacenere”, un messaggio che richiama l’attenzione sull’impatto ambientale di un rifiuto troppo spesso considerato innocuo. I filtri delle sigarette, infatti, non sono realizzati in cotone ma in acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche.
Secondo le stime internazionali, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette all’anno e una parte consistente dei filtri finisce su strade, marciapiedi, tombini, spiagge e corsi d’acqua. Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua, rilasciando nicotina, metalli pesanti e altre sostanze tossiche dannose per gli ecosistemi acquatici.
L’appuntamento del 7 giugno rappresenta il secondo evento dedicato alla raccolta dei mozziconi organizzato a Vallermosa. La prima iniziativa, svoltasi lo scorso 22 marzo, aveva coinvolto 14 volontari e visto la partecipazione del sindaco Francesco Spiga, dell’assessora dell’Ambiente e all’Agricoltura Cinzia Pasini, della presidente della Consulta Giovanile Rebecca Pisanu e di Emanuele Garau, primo referente Plastic Free in Canada. Nel corso della mattinata furono raccolti oltre mille mozziconi di sigaretta abbandonati nelle strade del paese.
«Quella giornata ha dimostrato quanto sia importante fare rete tra cittadini, associazioni e istituzioni per affrontare problematiche ambientali che spesso vengono sottovalutateaggiunge Emanuele Garau -. L’obiettivo è dare continuità a questo impegno e coinvolgere sempre più persone in azioni concrete di tutela del territorio. Anche un semplice mozzicone raccolto può contribuire a fare la differenza e a rendere Vallermosa un luogo più pulito e accogliente per tutti.»
Nel solo 2025 Plastic Free ha organizzato 147 appuntamenti dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi di sigaretta, coinvolgendo oltre 2.800 volontari e rimuovendo dall’ambiente più di 3.188 chilogrammi di cicche, equivalenti a circa 13 milioni di filtri dispersi sul territorio.
Per prendere parte all’iniziativa è richiesta l’iscrizione gratuita attraverso il sito di Plastic Free, nella sezione “Eventi”, selezionando l’appuntamento in programma a Vallermosa. La registrazione permetterà agli organizzatori di pianificare al meglio le attività e di garantire la copertura assicurativa a tutti i partecipanti.

Una giornata di impegno e determinazione quella vissuta sulla spiaggia di Plagemesu, a Gonnesa, nel Sulcis Iglesiente, dove i volontari di Plastic Free Onlus, coordinati dalla referente Nicole Murroni, sono intervenuti per un’attività di pulizia ambientale nonostante le condizioni meteo incerte. Presente anche il referente di Vallermosa, Alberto Garau.

Alla raccolta hanno partecipato 22 persone, affiancate anche da alcuni passanti che, incuriositi dall’iniziativa, si sono uniti spontaneamente al gruppo, contribuendo alle operazioni di pulizia.

Il bilancio dell’intervento è stato significativo: sono stati rimossi circa 250 chilogrammi di rifiuti, con una forte prevalenza di plastica. Tra i materiali raccolti, ha destato particolare preoccupazione la presenza diffusa di microplastiche, che hanno richiesto pazienza e attenzione da parte dei volontari per essere rimosse il più possibile.

Tra i rifiuti rinvenuti, numerose anche le buste di plastica trasparenti, particolarmente pericolose per la fauna marina, che spesso le scambia per cibo con conseguenze gravi per la sopravvivenza degli animali.

Le alte onde e il mare agitato non hanno scoraggiato i partecipanti, che hanno portato avanti l’attività con grande spirito di collaborazione, dimostrando come la volontà di prendersi cura dell’ambiente possa superare ogni difficoltà.

L’iniziativa ha evidenziato ancora una volta quanto sia urgente intervenire contro l’inquinamento da plastica, soprattutto nelle aree costiere, e quanto il contributo dei cittadini possa fare la differenza nella tutela del mare e del territorio.

Un Carnevale all’insegna del divertimento, dei colori e della partecipazione, ma anche della consapevolezza ambientale. In occasione dell’evento in programma a Vallermosa domenica 22 febbraio, dalle ore 17.00, in piazza San Lucifero, il neo referente locale di Plastic Free, Alberto Garau, rivolge un appello alla cittadinanza affinché la festa si svolga nel segno del rispetto degli spazi pubblici e della natura.

L’iniziativa, che richiamerà famiglie, bambini e visitatori, rappresenta uno dei momenti più attesi del calendario degli eventi locali. Proprio per questo, secondo Garau, è importante che il clima di allegria e condivisione non si traduca in comportamenti dannosi per l’ambiente.

«Festeggiamo, divertiamoci, coloriamo le nostre strade, ma evitiamo di disperdere coriandoli nell’ambienteinvita -. Per quanto possano sembrare innocui, i coriandoli, soprattutto quelli in plastica o metallizzati, rappresentano una forma di micro-rifiuto difficile da raccogliere e da smaltire. Una volta dispersi, restano a lungo sul suolo o vengono trascinati via dal vento e dalla pioggia.»

«Il problemaspieganon riguarda soltanto il decoro urbano ma anche l’impatto sugli ecosistemi. «Molti coriandoli finiscono nei tombini e quindi nei corsi d’acqua, contribuendo all’inquinamento e mettendo a rischio animali e habitat naturali. È un effetto che spesso non vediamo, ma che esiste ed è concreto.»

Un aspetto poco considerato riguarda anche i coriandoli tradizionali in carta.

L’appello è rivolto in particolare ai più piccoli e alle famiglie, protagonisti della manifestazione: «Educare al rispetto dell’ambiente anche nei momenti di festa è fondamentale. I bambini imparano dall’esempio degli adulti: rendere il Carnevale più sostenibile significa trasmettere valori importanti».

Esporre la bandiera della pace sul Municipio di Vallermosa. È la proposta avanzata da Alberto Garau, ideatore del progetto di cittadinanza attiva “VallermosAttiva”, che nella giornata di ieri ha inviato all’amministrazione comunale una richiesta formale tramite pec.
L’iniziativa mira a lanciare un segnale simbolico ma forte in un periodo storico attraversato da guerre e tensioni internazionali. L’idea è quella di collocare la bandiera in un punto visibile dell’edificio municipale, come gesto di unità e adesione ai valori universali di pace, solidarietà e convivenza civile.
«VallermosAttiva è un progetto apolitico e apartiticospiega Alberto Garaunato per raccogliere idee e proposte dei cittadini e trasformarle in azioni concrete. La bandiera della pace sul Municipio rappresenterebbe un segno semplice ma importante, capace di trasmettere il rifiuto della guerra e l’impegno della nostra comunità nei valori della pace.»
La richiesta è ora al vaglio dell’amministrazione comunale, che sarà chiamata a decidere sull’accoglimento della proposta.

La passione rossoblù ha una nuova casa. A Vallermosa è nata ufficialmente la sezione n. 37 dei Cagliari Fan Club. La notizia della nascita è stata ufficializzata sui social, dove l’annuncio ha raccolto subito entusiasmo e messaggi di sostegno da parte di tanti tifosi.
La sede scelta non è casuale: il Bar Su Tempiesu di via Vittorio Veneto, che già nel lontano 1989, con un’altra gestione e sotto un altro nome, aveva ospitato la nascita del primo “Cagliari Club Vallermosa”. Un ritorno alle origini che rende ancora più significativo questo nuovo percorso.
La proposta della costituzione di un club di tifosi è arrivata da “VallermosAttiva”, progetto di cittadinanza attiva ideato dal giornalista cagliaritano Alberto Garau, di casa a Vallermosa dal 2021. A guidare la sezione sarà Stefano Secci, affiancato da Andrea Vincis, Elisabetta Melis, Grazia Chessa e dallo stesso Garau.
Con Vallermosa, le sezioni dei Cagliari Fan Club raggiungono quota 37 sezioni ufficiali, presenti non solo in Sardegna e in Italia, ma anche all’estero: dalla Tanzania al Benin, fino all’Inghilterra e all’Irlanda. Un ponte globale che conferma come il Cagliari sappia unire cuori e comunità oltre ogni confine.
Il bar tornerà dunque a essere un luogo di incontro e condivisione: partite in tv, esposizioni di cimeli, serate a tema, ma anche trasferte organizzate per seguire la squadra dal vivo. Non mancheranno attività culturali e sociali, pensate per trasformare il tifo in una risorsa a beneficio di tutto il territorio.
Il club punterà molto anche su giovani e famiglie. L’obiettivo è unire le generazioni, facendo dialogare la memoria storica di chi ha vissuto l’epopea di Gigi Riva con l’entusiasmo delle nuove leve.
Le adesioni al Cagliari Fan Club Vallermosa si raccolgono direttamente presso il Bar Su Tempiesu di via Vittorio Veneto.

Un Cagliari Club a Vallermosa, come già accadde nel 1989, quando il paese contava 250 iscritti al suo gruppo di tifosi rossoblù. Oggi quell’esperienza, rimasta nel ricordo di molti, potrebbe rivivere su iniziativa di “VallermosAttiva”, progetto di cittadinanza attiva ideato dal giornalista Alberto Garau, che invita gli appassionati vallermosesi a manifestare il proprio interesse per la ricostituzione del club.
L’iniziativa vuole riportare in paese lo spirito di aggregazione che, oltre trent’anni fa, aveva trasformato Vallermosa in una piccola roccaforte rossoblù. L’obiettivo è creare un nuovo spazio in cui i sostenitori possano incontrarsi, seguire insieme le partite, organizzare trasferte e rafforzare il senso di appartenenza alla squadra e alla comunità locale.
Nei prossimi giorni verrà organizzato un primo incontro: in quell’occasione saranno illustrate le procedure per la costituzione ufficiale del club e si procederà alla nomina del presidente.
«Il progettospiega Alberto Garauvuole andare oltre la passione calcistica: il Cagliari Club può diventare un’occasione di socialità e partecipazione attiva, capace di unire le persone e creare nuove opportunità di collaborazione per Vallermosa.»
Un ritorno al passato, dunque, con lo sguardo rivolto al futuro: ridare vita a un Cagliari Club che alla fine degli anni ’80 seppe coinvolgere centinaia di cittadini e colorare di rossoblù il paese.
Nella foto di copertina Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari Calcio