13 April, 2021
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«C’è il massimo impegno della Regione per far crescere in Sardegna un ecosistema favorevole allo sviluppo delle attività aerospaziali.»
Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, che stamattina a Villa Devoto ha incontrato una delegazione di operatori del settore aerospaziale guidata dal professor Giacomo Cao, presidente del Dass (Distretto aerospaziale della Sardegna), in occasione delle iniziative previste per il 50° anniversario dello sbarco sulla Luna.

«Bisogna consolidare l’idea – ha aggiunto il presidente Christian Solinas – che la Sardegna non può essere solo turismo, solo ambiente, solo agricoltura, ma può e deve diventare, grazie ai suoi grandi punti di forza e alle sue eccellenze, anche un centro di riferimento nazionale per i progetti legati alla ricerca e all’innovazione.»

Oltre al professor Giacomo Cao, erano presenti all’incontro anche Gaetano Bergami, presidente del distretto aerospaziale dell’Emilia-Romagna, Marco Brancati, chief technology officer di Telespazio, Alessio Bucaioni, ceo di Wes Trade e coordinatore del progetto Bat, che vede coinvolta anche Airbus, Alberto Scanu, amministratore delegato della Sogaer, e Marcello Spagnulo, autore del libro “Geopolitica dell’esplorazione spaziale – La sfida di Icaro nel terzo millennio”.

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Si è concluso con successo l’evento Unica&Imprese e CeSAR OpenDay, che ha avuto luogo lo scorso giovedì 27 giugno e a cui ha preso parte attivamente anche la Camera di Commercio di Cagliari. La manifestazione era dedicata a promuovere l’incontro tra i ricercatori dell’Università e le imprese del territorio, e la CCIAA si è distinta fra gli enti partecipanti estranei al mondo accademico.

All’interno dello stand dell’ente camerale, aziende e startup hanno avuto la possibilità di conoscere tutti i servizi digitali disponibili presso la Camera di Commercio ed in particolare: il supporto alla compilazione del Selfie 4.0, ovvero il questionario di autovalutazione sulla maturità digitale dell’impresa offerto dal PID – Punto Impresa Digitale; l’identità digitale e lo SPID; il cassetto digitale dell’imprenditore e la fatturazione elettronica.

Non solo, la Camera di Commercio di Cagliari ha contribuito alla giornata anche in occasione della conferenza “Servizi e opportunità per le imprese – Digital transformation”, durante la quale hanno preso la parola Cristiano Erriu, direttore del Centro Servizi per Imprese della CCIAA di Cagliari, Roberto Soliola, presidente di MANAGERITALIA Sardegna ed Alberto Scanu del Digital Innovation Hub.

 Ampia soddisfazione per le azioni compiute dall’ente camerale è stata espressa dalla prof.ssa Maria Chiara Di Guardo, Prorettore all’Innovazione e al Territorio e dalla prof.ssa Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari, per quanto realizzato a favore delle imprese e per supportarle nella collaborazione con altri soggetti, “sul” territorio e “per” il territorio.

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«La Regione incoraggia ricerca, innovazione tecnologica e creatività per dare alle imprese un sostegno concreto e nuove opportunità di crescita. Abbiamo un patrimonio unico di risorse e vogliamo investire perché la Sardegna diventi un incubatore di nuove iniziative imprenditoriali serie e proiettate al futuro.»

Lo ha affermato l’assessore regionale della Programmazione Giuseppe Fasolino alla presentazione di UniCa&Imprese, l’iniziativa organizzata dall’Università di Cagliari attraverso il Crea, centro servizi di ateneo per l’innovazione e l’imprenditorialità ed il CeSar, centro di servizi di ateneo per la ricerca, in programma domani alla Cittadella Universitaria di Monserrato. Presenti all’incontro, il rettore Maria Del Zompo, Maria Chiara Di Guardo, prorettore delegato all’Innovazione e il territorio, Alberto Scanu, di Confindustria Sardegna e Roberta Vanni, direttore del CeSar. «Il futuro delle nuove generazioni passa attraverso lo strumento della conoscenza ed è vitale la contaminazione creativa tra impresa e Università», ha sottolineato l’assessore Giuseppe Fasolino, nel delineare gli scenari della collaborazione futura tra Università e Regione.

 

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«Turismo e trasporti sono due settori strategici per lo sviluppo della Sardegna. Per questo siamo orgogliosi di ospitare e sostenere assieme all’assessorato regionale del Turismo il forum CONNECT 2019, che rappresenta uno dei più importanti appuntamenti per i players dell’industria aeronautica. Si tratta di uno strumento fondamentale di dialogo perché promuoverà collaborazioni e alleanze delle quali anche noi potremmo beneficiare concretamente. La Sardegna deve poter diventare una destinazione turistica attrattiva durante tutto l’anno e per questo apprezziamo anche gli sforzi fatti dalla Sogaer per la riuscita di questo importante appuntamento.»

Con queste parole, il presidente della Regione Christian Solinas ha presentato, nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti anche gli assessori del Turismo Gianni Chessa e dei Trasporti Giorgio Todde, il forum CONNECT 2019 in programma dal 5 al 7 giugno a Cagliari.

All’appuntamento parteciperanno circa 600 professionisti del settore del trasporto aereo che arriveranno a Cagliari per costruire alleanze e collaborazioni che daranno impulso al futuro del trasporto aereo europeo nei prossimi anni. Questo importante risultato è nato dalla collaborazione tra l’assessorato regionale del Turismo e Sogaer. Le compagnie aeree, gli aeroporti e gli enti turistici europei si riuniscono annualmente per pianificare nuove rotte e consolidare quelle esistenti. La sede dell’evento cambia di anno in anno, per mettere in risalto ad ogni edizione un nuovo mercato in grado di contribuire fattivamente alla crescita dell’industria aeronautica e la scelta della destinazione di Cagliari rappresenta per ciò un importante obiettivo.

«L’Aeroporto di Cagliari è uno scalo che negli ultimi anni, sta conoscendo una costante crescita dei passeggeri nazionali e soprattutto internazionali. Stiamo lavorando per costruire un network di destinazioni sempre più ampio, che ci consenta di superare entro breve i 5 milioni di passeggeri annui. Per raggiungere questo risultato continuiamo ad investire sui mercati internazionali ed a sviluppare accordi commerciali con i principali vettori europei, con l’obiettivo di offrire una connettività pressoché globale ai viaggiatori. Una maggiore espansione dei collegamenti nel bacino del Mediterraneo e nel vicino oriente rientrano nel nostri programmi», ha sottolineato Gabor Pinna, presidente di Sogaer.

«Siamo onorati di ospitare l’edizione 2019 di CONNECT a Cagliari in un momento estremamente positivo per il nostro aeroporto. Negli ultimi anni Sogaer ha profuso un notevole impegno per offrire ai Sardi e ai visitatori un network di collegamenti diretti con le principali destinazioni in Italia e in Europa. Ci apprestiamo a festeggiare domani l’apertura della base di Volotea e ci prepariamo ad affrontare la stagione di picco estivo con stime di numeri da record. Le strategie che abbiamo attuato stanno portando a risultati eccellenti e non possiamo nascondere la nostra soddisfazione», ha osservato Alberto Scanu, amministratore delegato di Sogaer.

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Mercoledì 29 maggio alle ore 11,30, nella sede della presidenza della Regione a Villa Devoto, via Oslavia 2 a Cagliari, si terrà la conferenza stampa di presentazione del forum “CONNECT 2019”, uno dei più importanti eventi internazionali del trasporto aereo in programma dal 5 al 7 giugno a Cagliari.

All’incontro parteciperanno il presidente della Regione Christian Solinas, l’assessore del Turismo Gianni Chessa, il presidente e l’amministratore delegato di Sogaer, Gabor Pinna e Alberto Scanu.

Il forum vedrà la partecipazione di oltre 600 professionisti del settore del trasporto aereo che si riuniranno per costruire alleanze e collaborazioni per dare impulso al futuro del trasporto aereo europeo nei prossimi anni. L’evento è organizzato dall’assessorato regionale del Turismo e da Sogaer, la società di gestione dell’aeroporto di Cagliari.

 

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Nell’ambito della rassegna Carbonia scrive, venerdì 5 aprile, presso il Salone della Società Umanitaria, Ex Dì Fabbrica del Cinema, nell’area della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, è stato presentato il libro di Carlo Panio “Dall’Enel alla Carbosulcis”.

L’appuntamento culturale è stato patrocinato dal comune di Carbonia, dall’associazione Amici della Miniera, dall’associazione Storia e Radici della città di Carbonia, dalla Società Umanitaria e dello S.B.I.S..

I lavori sono stati coordinati dal giornalista di Videolina e La 7 Luca Gentile che ha aperto la serata anticipando il tema e gli interventi della serata, a cura di un vasto partner di relatori. Subito dopo, i saluti da parte della sindaca Paola Massidda che ha parlato dell’importanza di valorizzare il territorio puntando ad una diversificazione del lavoro ma ricordando anche quanto comunque la storia sia maestra di vita.

Alle spalle dei relatori, particolarmente suggestiva la carrellata delle immagini legate alla Grande miniera e alla Carbosulcis, cinquant’anni di lotte operaie, sindacali e politiche, per un progetto minerario su cui si è puntato tanto, tralasciando forse l’eventualità che il panorama potesse cambiare e che la risposta potesse non essere più adeguata alla richiesta di mercato.

Anche l’intervento dell’editore Carlo Delfino ha avvalorato la tesi, ormai più volte presentata, sul fatto che la riconversione dovesse essere fatta anni fa, piuttosto che continuare ad impegnare risorse economiche dettate da scelte politiche che nel tempo si sono poi rivelate non idonee. Basti pensare a quanto la nostra isola potrebbe vivere “alla grande” di bellezza del territorio, di cultura archeologica, di artigianato, di silenzi in luoghi immersi nella natura e di storia fatta di eventi molto lontani nel tempo.

Un libro, quello di Carlo Panio, che denuncia, che racconta, attraverso tanti articoli di giornale, la nascita delle attività estrattive ad opera di minatori che giungevano nel Sulcis da varie parti d’Italia, con la speranza di un lavoro e di una vita migliore per le loro famiglie.

La nascita della città di Carbonia ad opera di Benito Mussoliniche ha dato una casa proprio ai lavoratori impegnati nell’estrazione del carbone che poi si sarebbe rivelato di limitato potere calorifico e qualitativamente inferiore, perché ricco di impurità altamente inquinanti, uscito perdente dalla concorrenza con altri combustibili fossili europei.

La lignite però, di lì a poco, sarebbe stata destinata a diventare il combustibile che avrebbe alimentato il mega impianto da costruire a Porto Vesme. Fame e miseria sembravano arginate da questo grande progetto ed arrivarono gli anni del boom economico, sino al momento in cui scelte politiche intervennero ad interrompere lo sfruttamento delle ultime miniere ancora in attività.

Uno scenario che la cronaca ha raccontato per tutta la sua durata, cinquant’anni di vita di un territorio teatro di speranze puntualmente deluse, di alti e bassi economici che si sono ripercossi nelle vite di tante famiglie.

Ora la necessità di cambiar pelle, di puntare a progetti legati all’innovazione tecnologica ed alla ricerca, nonché al turismo.

Su questo tema hanno puntato il dito i relatori che si sono susseguiti durante la serata: Mario Zara, presidente dell’associazione “Amici della Miniera”; Enea Casti, presidente dell’associazione “Storia e Radici della città di Carbonia”; Paolo Serra, direttore della Società Umanitaria; Alberto Scanu, presidente della Confindustria Sardegna; Antonio Martini, amministratore unico della Carbosulcis; Raffaele Cotza, professore di arte mineraria presso l’università di Cagliari; Salvatore Cherchi, coordinatore regionale del Piano Sulcis; Salvatore Benizzi, vicario episcopale per la pastorale del lavoro della diocesi di Iglesias; Enrico Manca, ex presidente ed amministratore delegato della Carbosulcis; Sabrina Sabiu, assessore della Cultura del comune di Carbonia e, infine, Roberto Puddu, ex segretario della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente.

Una serata storico-culturale che ha visto una buona partecipazione di pubblico che ha seguito i vari interventi, tutti interessanti e meritevoli di attenzione, che hanno ancora una volta delineato l’importanza di rilanciare quanto prima il territorio, ormai da anni sofferente per una crisi economica grave, dai toni sempre più preoccupanti, che necessita quanto prima di una risoluzione che possa risollevare le sorti di un territorio martoriato per la mancanza di lavoro, a cui si aggiunge un calo demografico non indifferente che va a complicare il quadro generale.

La speranza è che finalmente la situazione migliori e che le nuove generazioni possano continuare a vivere nel luogo dove sono nati e dove le loro famiglie hanno posto le radici, in quel lontano dicembre 1938.

Nadia Pische

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“Dall’ENEL alla CARBOSULCIS”, cinquant’anni di lotte operaie sindacali e politiche per un progetto minerario tradito o inattuabile. E’ il nuovo libro di Carlo Panio, 40 anni, laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Sassari, passionato di storia mineraria della Sardegna.  Carlo Delfino Editore.

Il libro verrà presentato venerdì 5 aprile, alle 17.00, presso il salone della Società Umanitaria Ex-Dì Fabbrica del Cinema, nell’area della Grande Miniera di Serbariu, nell’ambito della rassegna “Carbonia Scrive“.

Dopo il saluto del sindaco di Carbonia, Paola Massidda, sono previsti gli interventi di Mario Zara, presidente dell’associazione “Amici della Miniera” di Carbonia; Enea Casti, presidente dell’associazione “Storia e Radici della Città di Carbonia“; Paolo Serra, direttore del Centro Servizi Culturali della società Umanitaria di Carbionia; Alberto Scanu, presidente della Confindustria Sardegna; Antonio Martini, amministratore unico della Carbosulcis; Raffaele Cotza, già professore di Arte Mineraria presso l’Università di Cagliari; Salvatore Cherchi, coordinatore del Piano Sulcis; Salvatore Benizzi, vicario episcopale per la Pastorale del Lavoro della Diocesi di Iglesias; Enrico Manca, già presidente ed amministratore delegato della Carvosulcis; Sabriba Sabiu, assessore della Cultura del comune di Carbonia; Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna.

Coordinerà i lavori Luca Gentile, giornalista di Videolina e La7 che curerà anche le conclusioni, con l’autore Carlo Panio.

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Arriva in Sardegna il ministro Danilo Toninelli per sostenere il candidato del Movimento 5 Stelle alla suppletive di Cagliari Luca Caschili e per fare il punto sulla situazione dei trasporti in Sardegna. Appuntamento giovedì 17 gennaio, per una mattinata fitta di impegni, che si aprirà alle 9.40 con un incontro con la stampa presso il Business Center dell’Aeroporto di Elmas. Insieme al ministro Danilo Toninelli, interverranno anche Luca Caschili e il candidato alla Regione del Movimento 5 Stelle Francesco Desogus. 

«I trasporti sono centrali per ogni politica di sviluppo nell’isola e con il ministro Toninelli parleremo dei progetti per i quali il governo Conte ha già assunto impegni precisi», spiega Francesco Desogus. 

Prima dell’incontro con la stampa, il ministro (che verrà accolto dalla prefetta di Cagliari Romilda Tafuri) si confronterà con l’amministratore della Sogaer Alberto Scanu e con il presidente della Camera di Commercio di Cagliari Maurizio De Pascale.

La mattinata del ministro Danilo Toninelli a Cagliari proseguirà poi presso la sede della Direzione Marittima di piazza Deffenu, dove incontrerà a partire dalle 10.45 il direttore Marittimo di Cagliari capitano di vascello Giuseppe Minotauro, ed il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Massimo Deiana.

A seguire, il ministro approfondirà il tema delle principali opere infrastrutturali isolane nel corso di tre distinti incontri con Federico Vittorio Rapisarda (provveditore Interregionale per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna), con il coordinatore Area per la Sardegna di Anas Walter Bortolan, e con il direttore Infrastrutture RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per la Sardegna Claudio Cataldi.

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Giovedì 20 dicembre, nel Business centre dell’aeroporto “Mario Mameli” di Cagliari-Elmas, con inizio alle ore 16,30, verrà presentato alla stampa il Piano strategico di sviluppo e marketing turistico della Sardegna “Destinazione Sardegna 2018-2021”, approvato dalla Giunta regionale nei giorni scorsi.

Interverranno il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas, il coordinatore del Piano Josep Ejarque. Parteciperanno inoltre il presidente della Camera di Commercio di Cagliari Maurizio de Pascale, il presidente della Camera di Commercio di Sassari Gavino Sini, il presidente della Camera di Commercio di Nuoro Agostino Cicalò e il presidente della Camera di Commercio di Oristano Salvatore Ferdinando Faedda e i rappresentanti delle società di gestione degli aeroporti sardi: l’amministratore delegato di SOGAER Alberto Scanu, l’amministratore delegato di GEASAR Silvio Pippobello, il direttore generale di SOGEAAL Roberto Perini. 

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La Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, il più grande evento di internazionalizzazione tra i due Paesi che, dopo le tappe di Roma e Napoli, si è chiusa oggi alla Manifattura Tabacchi di Cagliari, ha segnato un altro fondamentale passo avanti nei rapporti già molto solidi fra Sardegna e Cina.

«Ospitare la giornata finale della settimana Italia Cina è per noi un grande onore, un riconoscimento prestigioso, perché siamo accreditati come un luogo dove si fa innovazione, tecnologia, ricerca – dice il vicepresidente della Regione Raffaele Paci -. Un riconoscimento di ciò che la Sardegna rappresenta oggi con le sue piattaforme tecnologiche, dal Sardinia Radio Telescope al progetto Aria nella miniera di Seruci, dal Sargrav al Joint Innovation Center per la ricerca sulle Smart and Safe city con Huawei, delle grandi competenze dalle nostre università, dei nostri centri di ricerca, delle nostre Startup. La Sardegna è oggi un esempio di cosa si può concretamente oggi fare attraverso la tecnologia, la scienza e la ricerca non solo nei campi della fisica, astrofisica, information technology ma anche nell’agroalimentare. I cinesi sono molto attratti anche da qualità della vita, ambiente, paesaggio, tradizioni, identità, storia e cultura. Siamo una nazione antica come la Cina, che però oggi sta portando innovazione in tutto il mondo: questa è una grande opportunità per i nostri giovani e le imprese di crescere. La Sardegna deve essere riconosciuta come un’isola ad alta tecnologia ma anche come luogo della qualità della vita, del buon cibo, della longevità, dell’ambiente sano, argomenti a cui ormai i cinesi sono estremamente attenti e sensibili.»

All’evento in Manifattura, a Cagliari, hanno partecipato diversi esponenti istituzionali cinesi e decine di imprese interessate a investire in Sardegna, che da una recente ricerca è risultata essere la quarta regione italiana per appeal turistico all’estero. Un dato da capitalizzare, che può portare un grande contributo all’economia dell’isola. Per esempio, attraverso un volo diretto Sardegna-Cina da attivare entro un anno, ipotesi a cui stanno lavorando imprenditori di entrambi i Paesi insieme alle rispettive istituzioni, come ha confermato nel suo intervento l’amministratore delegato dell’Aeroporto di Cagliari Alberto Scanu.

«È chiaro che questo sarebbe un enorme vantaggio, sia dal punto di vista turistico che dal punto di vista commerciale – sottolinea Raffaele Paci -. Vogliamo spingere le nostre aziende a crescere, rafforzarsi, fare filiera per sfidare i grandi mercati internazionali come quello cinese, un mercato sconfinato che offre infinite possibilità. Perciò abbiamo messo a punto una serie di strumenti finanziari dedicati esclusivamente a questo obiettivo, perché siamo sicuri di avere nei nostri prodotti la carta vincente e dobbiamo aiutare gli imprenditori sardi a raccogliere la grande sfida del mercato globale. Vogliamo che nuove imprese si aprano al mercato cinese. Allo stesso tempo diciamo anche agli imprenditori cinesi che la Sardegna, terra della longevità, ha nel suo insieme un’offerta assolutamente unica al mondo sulla quale vale la pena investire.»

Dopo i seminari su Smart grids and Safe cities e su Fisica e Astrofisica, la delegazione cinese ha visitato il cantiere di Luna Rossa al porto di Cagliari: proprio da lì, nel 2019, partirà la campagna di conquista per la Coppa America con la tappa inaugurale delle America’s Cup World Series, evento di preparazione e test delle nuove barche per la Prada Cup, quando si selezionerà la barca che sfiderà il defender New Zealand nel 2021. Proprio a Cagliari, infatti, Luna Rossa sta portando avanti col Crs4 un progetto di ricerca sulla fluodinamica delle barche cofinanziato dalla Regione.

«Anche in questo caso siamo riusciti a convincere con le nostre competenze e professionalità: Luna Rossa è qui non solo perché la Sardegna con il suo vento offre le condizioni ideali per le regate, ma anche perché ha trovato le competenze tecnologiche che cercava. Ancora una volta – spiega Raffaele Paci – il binomio vincente è ambiente-tecnologia.»

Il rapporto fra Sardegna e Cina è ormai solido e consolidato attraverso una serie di accordi stretti negli anni. E suggellato dalla visita del presidente cinese XI Jinping, che due anni fa ha scelto la nostra isola come meta unica durante uno scalo tecnico internazionale.

«Una visita che ha avuto grande risonanza in Cina e ha permesso di far conoscere la bellezza della nostra terra. Ma davvero il rapporto fa i nostri Paesi è molto forte. Oltre al laboratorio di Pula con un investimento di 20 milioni pensiamo ad Alimenta, che in Cina esporta il 95% della sua produzione di latte ovino in polvere per neonati e che grazie a un accordo societario con la cinese Blu River Dairy ha programmato investimenti per 40 milioni nei prossimi 10 anni in Sardegna. E poi ci sono il gemellaggio con l’isola di Hainan, temi come sicurezza alimentare, ambiente, nuove tecnologie per la cattura della CO2, sui quali il dialogo è costante. Insomma – conclude Raffaele Paci – lavoriamo sui nostri punti di forza per intensificare i rapporti e favorire le migliori ricadute economiche per la Sardegna.»