23 September, 2021
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Stamane, nella Caserma “Trieste”, sede della Scuola allievi carabinieri di Iglesias, alla presenza del comandante delle Scuole dell’Arma dei carabinieri, generale di Corpo d’Armata Adolfo Fischione, ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione dell’Aula magna dell’Istituto in memoria del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci, barbaramente ucciso in Goma (Repubblica Democratica del Congo) mentre tentava di difendere l’ambasciatore Luca Attanasio, anch’egli caduto insieme all’autista congolese, durante un agguato teso da uno dei gruppi criminali che gravitano nella regione del nord-est del paese africano.
Nel pieno rispetto delle norme sanitarie che impongono, in questo periodo, prudenti misure anti Covid, il solenne evento si è svolto rispettando i necessari distanziamenti, assolutamente in forma statica, alla presenza delle autorità regionali e provinciali dell’Isola e con gli Allievi in collegamento video dalle loro aule.
Sono intervenuti, oltre al comandante delle Scuole dell’Arma dei carabinieri, generale di Corpo d’Armata Adolfo Fischione, l’assessore dei LL. PP. della Regione Sardegna, on. Aldo Salaris in rappresentanza del Presidente, il prefetto di Cagliari S.E. Gianfranco Tomao, gli onorevoli Andrea Frailis e Massimo Deidda, il sindaco di Iglesias Mauro Usai, il questore di Cagliari dott. Paolo Rossi, il comandante della Legione Carabinieri Sardegna Generale di Brigata Francesco Gargaro, il Comandante provinciale dei carabinieri di Cagliari colonnello Cesario Totaro, oltre a varie autorità civili e militari nonché una rappresentanza del Quadro permanente, del Co.I.R. Scuole e del Co.Ba.R. della stessa Scuola allievi.
Particolarmente significativa è stata la presenza dei numerosi familiari del carabiniere Vittorio Iacovacci, ovvero la sorella Alessia ed il fratello Dario con i rispettivi congiunti e figlioletti, e la fidanzata Domenica Benedetto. Avrebbero voluto partecipare anche i genitori Angela e Marcello Iacovacci, rispettivamente madre e padre del militare, impossibilitati loro malgrado a presenziare.

Il comandante della Scuola allievi di Iglesias, colonnello Andrea Desideri, oltre a descrivere le brillanti qualità, che già si palesavano, del carabiniere Vittorio Iacovacci “Allievo”, per come i suoi istruttori lo ricordano con affetto e ammirazione, quando, pochi anni fa, aveva frequentato il corso ad Iglesias, ha sottolineato che: «L’intitolazione dell’Aula Magna, quale luogo di massimo ritrovo sia del personale del Quadro permanente sia degli allievi, vuole conseguire l’obbiettivo di non voler disperdere e vanificare, nel culto della memoria, le elevate virtù militari incarnate dal giovane Vittorio, che con abnegazione e coraggio ha servito il nostro Paese sino all’estremo sacrificio della propria vita».
Il comandante delle Scuole dell’Arma dei carabinieri, generale di Corpo d’Armata Adolfo Fischione, nel suo breve intervento, ha voluto sottolineare l’eroismo del carabiniere Vittorio Iacovacci nel fare il proprio dovere e ha ricordato che il giovane è l’esempio più alto «dell’intimo convincimento a cui deve ispirarsi ogni carabiniere perseguendo la cosciente consapevolezza di impegnarsi ogni giorno nel proprio agire quotidiano».
Particolarmente toccanti sono stati i momenti in cui la sorella Alessia ha scoperto la targa e il breve ricordo della fidanzata del giovane carabiniere, Domenica, che ha anche sottolineato, rivolgendosi ai carabinieri che sono presenti e che, in futuro, svolgeranno i corsi in questa Scuola «tutti possono seguire la strada dell’impegno tracciata da Vittorio credendo fermamente in quello che si fa e giurando col cuore fedeltà alla Patria».
La commemorazione è stata fortemente voluta dal comandante della Scuola quale sentito tributo sotteso a ricordare il militare scomparso anche per infondere e rafforzare nelle future generazioni dei giovani allievi, che si avvicenderanno presso questo Istituto di formazione, il giusto sentimento di appartenenza all’Arma dei carabinieri, attraverso la trasmissione tangibile delle tradizioni etiche e storiche e attraverso la valorizzazione dei concetti di “missione” e “impegno” cui gli stessi saranno chiamati ad ispirarsi per non disperdere il fulgido esempio di coraggio e di totale abnegazione del giovane e valoroso carabiniere Vittorio Iacovacci.

«Accogliamo con favore la volontà da parte di Anas di accelerare le manutenzioni sulla rete stradale sarda. Si tratta di una parte degli presi presi. Restiamo in attesa del piano di assunzioni che dovrà necessariamente essere avviato in Sardegna e sul quale abbiamo già trovato piena sintonia.»

Così l’assessore dei Lavori pubblici Aldo Salaris ha commentato la pubblicazione dei nuovi bandi di gara Anas per l’esecuzione di lavori di manutenzione programmata della pavimentazione della rete stradale. Per la Sardegna si tratta di 35 milioni di euro di investimenti.

«Le nostre strade hanno urgente necessità di essere riportate entro i limiti della sicurezza. Non possiamo più accettare che oltre alla mancanza di collegamenti celeri manchino anche collegamenti sicuri»ha aggiunto l’assessore Aldo Salaris annunciando anche il ritorno in Sardegna, a breve, dell’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini. Per l’esponente della Giunta Solinas la «nuova stagione di collaborazione avviata con Anas nel corso della legislatura deve coincidere con un’azione forte e decisa di modernizzazione infrastrutturale della Sardegna. Non può esserci sviluppo economico senza puntare sulle infrastrutture, in primis su quelle stradali. I sardi – ha conclusoaspettano da troppo tempo di vedersi riconosciuto il diritto alla mobilità».

Chi attende il completamento dei lavori di un cantiere Anas, sono i sulcitani, per il rifacimento del ponte sulla SS 126, alle porte di Carbonia. Il cantiere, aperto a metà febbraio, prorogato a metà maggio, è privo ancora di una scadenza certa. Sono notevolissimi i disagi alla circolazione nell’intero Sulcis Iglesiente, acuitisi, come ampiamente previsto, con l’arrivo dell’estate e l’intensificazione del traffico, soprattutto nei fine settimana.

Si è svolto questa mattina, nella sede della Regione, in viale Trento, l’incontro tra l’assessore dei Lavori pubblici Aldo Salaris ed i rappresentanti dell’Aeronautica militare, finalizzato a fare il punto sulle migliori soluzioni da adottare per far arrivare alla base di Decimomannu un’adeguata portata di risorsa idrica potabile in grado di soddisfare il fabbisogno della base e della nuova scuola di volo International flight training school, IFTS. Al tavolo tecnico hanno partecipato anche l’Egas, Ente di controllo d’Ambito della Sardegna e Abbanoa, gestore del servizio idrico integrato della Sardegna, che avrà il compito di realizzare la condotta di adduzione, e il sindaco del Comune di Decimoputzu.

«Abbiamo davanti un progetto strategico e ambizioso che porterà alla creazione di un centro di eccellenza di carattere internazionale nel campo dell’addestramento al volo e la Regione, consapevole delle ricadute positive per la Sardegna, è impegnata nel trovare le soluzioni adeguate e celeri per garantire la piena efficienza della scuolaha spiegato l’assessore Aldo Salaris -, chiedendo a tutti i soggetti coinvolti un’accelerazione sui tempi e un aggiornamento del cronoprogramma sulla base delle date indicate dall’Aeronautica militare. Sulla base del fabbisogno individuato, Abbanoa ha già predisposto il documento di indirizzo alla progettazione e attivato le procedure per affidare gli incarichi di ingegneria che dovranno chiudersi entro 30 giorni. L’approvvigionamento idrico avverrà attraverso il serbatoio di Decimoputzu e la condotta verrà realizzata su un tracciato di circa 3 km che attraverserà il rio Fluminimannu, la statale 196 e una linea  ferroviariaha concluso Aldo Salaris -. Nel corso dell’incontro è stata manifestata da tutti i soggetti la volontà di proseguire sinergicamente e con determinazione.»

La Regione interviene con 800mila euro per la ricostruzione del ponte sul rio San Giorgio a Gonnesa, crollato il 2 aprile 2020. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Aldo Salaris, ha destinato le risorse necessarie per realizzare l’intervento di ripristino del collegamento viario tra l’area parcheggio della spiaggia di Fontanamare a Gonnesa e la S.P. 83.

«Si tratta di un’opera ritenuta strategica per il territorio, dato che il collasso improvviso del ponte ha precluso ha precluso l’unica via di accesso in sicurezza al litorale di Fontanamare, immediatamente cantierabile e in grado di rispettare le tempistiche di spesa imposte dal mutuo infrastrutture», ha spiegato l’assessore Aldo Salaris ricordando come a seguito del crollo la Regione si sia immediatamente attivata mettendo a disposizione dell’Amministrazione comunale di Gonnesa un finanziamento di 300mila euro (su interessamento dell’allora assessore dei Lavori pubblici, il compianto Roberto Frongia, che fece anche un sopralluogo sul luogo del crollo). La spiaggia, situata nel litorale del Golfo del Leone, rappresenta uno dei luoghi strategici per la valorizzazione e la promozione turistica a livello regionale. Non solo. La mancanza di un adeguato attraversamento del rio San Giorgio non consente il passaggio dei mezzi di soccorso per emergenze sanitarie o in caso di incendio, rappresentando un problema in termini di pubblica sicurezza e di ordine pubblico, data anche l’impossibilità di installare un ponte provvisorio.

«Allo stato attualeconclude l’assessore regionale dei Lavori pubblici il Comune ha provveduto all’esecuzione delle attività previste (rimozione delle macerie dal sito) e a terminare la progettazione dell’intervento di ricostruzione del ponte.»

Per procedere con l’appalto dei lavori si sono però rese necessarie nuove risorse. Da qui l’intervento di sostegno destinato alla realizzazione dell’infrastruttura, che grazie all’intervento della Regione potrà ora essere sbloccata.

Il consigliere regionale Aldo Salaris, coordinatore regionale dei Riformatori sardi, ha rilevato l’eredità del compianto Roberto Frongia alla guida dell’assessorato regionale dei Lavori pubblici.
A 70 giorni dal suo insediamento, abbiamo rivolto alcune domande al neo assessore.
Quali le priorità dei Lavori pubblici in Sardegna?
«La rete viaria della Sardegna è certamente la priorità da affrontare. Dobbiamo garantire ai sardi di potersi muovere in sicurezza e agevolmente. La stagione invernale appena trascorsa ha creato gravi problemi che mi hanno toccato da vicino, e mi riferisco al tratto di SS 131 franato in prossimità di Bonorva. Stiamo lavorando per risolvere e a supporto di ciò, abbiamo da poco incontrato l’amministratore delegato di Anas, al quale ho chiesto di accelerare sull’esecuzione dei lavori, ed abbiamo fatto il punto della situazione.»
Quanto la pandemia sta condizionando il lavoro?
«La Sardegna, forse più di altre regioni italiane, sta soffrendo la crisi. Le aziende turistiche, più delle altre, hanno avuto grossi cali di fatturato, andando ad incidere, a catena, sui problemi dei lavoratori diretti e sull’indotto. Ad ogni modo, grazie al comportamento responsabile dei sardi, siamo riusciti a fronteggiare l’epidemia ed ora siamo pronti per la stagione turistica. Il protocollo “Sardegna Sicura” portato avanti dalla Giunta regionale ha garantito e sta garantendo ingressi controllati nell’Isola e contiamo di essere una destinazione scelta anche per questo motivo. Se lo scorso anno il Governo ci avesse ascoltato quando il presidente Christian Solinas aveva proposto il passaporto sanitario, forse le cose sarebbero andate diversamente. Ora bisogna pensare a lavorare.»
Le risorse a disposizione sono sufficienti?
«No, abbiamo bisogno di nuove risorse. Per questo, come Riformatori sardi, portiamo avanti quella che è la nostra grande battaglia sul riconoscimento dello stato di insularità. Non vogliamo elemosine, ma pari diritti e pari dignità.»
Recovery Plan: per la Sardegna, che possibilità concrete di sviluppo possono arrivare da questo strumento?
«È nostra volontà far ripartire la Sardegna. Tra i principali obiettivi la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, con un occhio di riguardo alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, ai trasporti sostenibili con il completamento della rete ferroviaria. Il potenziamento della rete dei porti turistici e lo sviluppo della portualità commerciale, l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, con diffusione delle competenze digitali e completamento della rete in fibra ottica, sostegno alla competitività delle nostre filiere strategiche (agroalimentare, industria, patrimonio culturale, turistico e paesaggistico), formazione, ricerca e politiche attive del lavoro. Il tutto, con una particolare attenzione per giovani, donne e persone con disabilità.»
Quali sono le priorità del vostro gruppo politico?
«Abbiamo un patrimonio archeologico unico al mondo da valorizzare e far conoscere attraverso una forte azione di marketing capillare, e diffuso ancor di più nel momento in cui il patrimonio nuragico otterrà, come auspichiamo, il riconoscimento Unesco. Questa è la via maestra: identità e sviluppo della Sardegna all’unisono.»
Armando Cusa

Dopo Sassari il programma di riqualificazione urbana degli alloggi a canone sostenibile finalizzato ad incrementare la disponibilità di alloggi da offrire in locazione tocca Carbonia, Villaspeciosa e Settimo San Pietro. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Aldo Salaris, ha approvato il nuovo Accordo di programma che prevede la costruzione di 30 nuovi alloggi per un costo complessivo di 5.161.976, di cui 2.799.238 fondi statali, 1.500.761 fondi regionali e 861.976 fondi comunali.

«Continua l’imponente attività di lotta al disagio abitativo – ha spiegato l’assessore Aldo Salaris, evidenziando i riflessi della misura dal punto di vista sociale ed economico -. Da una parte andiamo a sostenere le fasce più deboli della popolazione accrescendo l’offerta e dall’altra, in questo momento di enorme difficoltà, creiamo sviluppo e rimettiamo in moto l’economia attraverso l’edilizia residenziale pubblica.»

L’accesso alla casa e il miglioramento delle condizioni abitative delle fasce più deboli della popolazione restano quindi al centro dell’azione della Regione. Nel dettaglio, grazie al nuovo Accordo di programma, a Carbonia si procederà con la realizzazione di 10 alloggi per un costo complessivo di 1.998.704; a Villaspeciosa il programma, per lo stesso numero di alloggi, richiede un investimento di 1.513.271, a Settimo San Pietro, sempre per 10 nuovi alloggi, il costo è pari 1.650.000.

«Con questa ulteriore iniezione di risorse diamo una risposta ai cambiamenti che, anche a causa dell’emergenza legata al Covid, stanno influenzando la vita dei cittadini – ha concluso Aldo Salaris -. Abbiamo davanti nuovi bisogni e nuove forme di fragilità sociale che necessitano di azioni di contrasto celeri e incisive.»

I disagi generati dai lavori di manutenzione straordinaria sul ponte della strada statale 126 (la principale arteria stradale che da Carbonia conduce a tutti i principali centri urbani e nelle località turistiche del Basso Sulcis e dell’isola di Sant’Antioco) all’ingresso di Carbonia, sono al centro di un’interrogazione presentata oggi dal consigliere regionale Fabio Usai (PSd’Az) all’assessore regionale dei Lavori pubblici, Aldo Salaris.

«L’assessore regionale dei Lavori pubblici Aldo Salaris, intervenga nei confronti di ANAS per sollecitare una limitazione dei disagi per gli automobilisti ed una forte accelerazione dei lavori di manutenzione straordinaria nel ponte della strada statale 126 all’altezza della frazione di Is Gannaus nel comune di Carboniascrive Fabio Usai nell’interrogazione -. Premesso che i lavori di manutenzione straordinaria del ponte sulla strada statale 126, all’altezza della frazione di Is Gannaus nel comune di Carbonia, da parte di ANAS, secondo quanto indicato nell’ordinanza emanata dallo stesso ente lo scorso 18 febbraio – la cui scadenza era prevista per il 17 maggio, ma ora prorogata fino al 19 luglio prossimo, sarebbero già dovuti terminare in anticipo rispetto al periodo estivo e, considerato che la strada statale 126 è un’arteria a importante percorrenza che collega i centri del Basso Sulcis al Sulcis e all’Iglesiente, e che gli attuali disagi, costituiti dalla creazione di lunghe file nel tratto di carreggiata oggetto delle manutenzioni, per via dell’introduzione di un senso unico alternato, regolato da un semaforo, nel periodo estivo con l’incremento di turisti e mezzi di trasporto su strada andranno notevolmente a peggiorare – aggiunge Fabio Usai -. Anche in considerazione del fatto che “la viabilità del Sulcis presenta di per sé già numerose criticità sia in termini di sicurezza per automobilisti, motociclisti e ciclisti, che nelle tempistiche di percorrenza per trasferirsi da un centro all’altro del territorio e, soprattutto, nelle località di mare, rappresentando così un punto di debolezza nel livello generale dell’offerta turistica, interrogo l’assessore dei Lavori pubblici Aldo Salaris – conclude il consigliere regionale sardista -, affinché illustri quali siano le azioni messe in campo dal suo Assessorato di pertinenza e in generale dalla Giunta, per sollecitare ANAS affinché ricerchi, soprattutto in vista dell’imminente stagione estiva, soluzioni che limitino quanto più possibile i disagi degli automobilisti e nel contempo acceleri fortemente le tempistiche dei lavori di manutenzione straordinaria del ponte sulla strada statale 126.»

“Il mancato rinnovo delle commissioni territoriali per la sorveglianza sulle radiazioni ionizzanti impedisce l’utilizzo ospedaliero di un nuovo radiofarmaco, il Lutathera, importantissimo per la cura dei tumori neuroendocrini del pancreas!”

E’ il grido di allarme contenuto nell’interrogazione urgente che Michele Cossa, Sara Canu e Aldo Salaris (Riformatori sardi) hanno rivolto all’assessore regionale della Sanità: “Nonostante l’assessorato abbia imposto un termine di sessanta giorni per il rinnovo di tali commissioni, il tempo è ormai ampiamente scaduto, ma la difficile situazione di transizione dall’azienda unica alle nuove unità sanitarie locali rallenta tutte le attività burocratiche”!

“Non è però accettabilesottolinea Michele Cossache a pagare le gravi conseguenze dei disguidi siano proprio i sardi più deboli e cioè quelli ammalati di cancro. È, dunque, urgente un intervento dell’Assessorato – conclude il consigliere dei Riformatori sardiche sblocchi la situazione e consenta ai pazienti sardi di avere le cure più adeguate senza dover varcare il Tirreno!”.

Mara Lai è la nuova presidente del partito dei Riformatori sardi. A darne notizia ufficiale è il coordinatore e consigliere regionale del partito Aldo Salaris. La proclamazione arriva dopo qualche mese dalla scomparsa di Roberto Frongia, leader storico del partito e, nel suo ultimo incarico, assessore ai lavori pubblici dell’attuale Giunta regionale.
«Ricoprire questo ruolo dopo Roberto è per me un grande onoredichiara la neo presidente -. Una responsabilità enorme che assumo con entusiasmo per proseguire su una strada che i Riformatori hanno già scritto, quella delle grandi battaglie in difesa dei diritti dei sardi e della Sardegna.»
Mara Lai, cagliaritana, laureata in Scienze politiche e riformatrice della prima ora, nonché socia fondatrice del partito nato nel 1998 dalla volontà di Massimo Fantola, è attualmente l’unica donna presidente di un partito nel panorama politico sardo.
«Mara è una riformatrice di ferro e storico riferimento del nostro partitoafferma il coordinatore Aldo Salaris -. La sua nomina premia le qualità e il lavoro di una grande donna riconosciute da tutti. Roberto ne sarebbe fiero.»

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Si moltiplicano le attestazioni di solidarietà nei confronti del presidente della Regione Christian Solinas, vittima di minacce di morte.

«Il sindaco di Iglesias Mauro Usai ed il presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali, a nome dell’Amministrazione e di tutta la cttà, esprimono solidarietà e vicinanza nei confronti del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas per l’atto intimidatorio di cui è stato oggetto nella giornata di oggi.
In questo periodo di grande difficoltà è necessario ribadire con forza che non vi è spazio per simili gesti intimidatori. Le Istituzioni e la società civile devono rispondere in maniera unitaria e reagire fermamente di fronte a chi si pone al di fuori della democrazia e avvelena la vita civile.»

Il segretario regionale del Partito Democratico, Emanuele Cani, esprime «una ferma e dura condanna per la minaccia contro il presidente della Regione Christian Solinas al quale manifestiamo tutta la nostra solidarietà. La violenza non può mai essere tollerata. Confidiamo nelle indagini delle forze dell’ordine impegnate a trovare i responsabili».

«Esprimo a nome mio e della Lega Giovani Sardegna solidarietà e vicinanza al presidente Solinas per le inqualificabili scritte apparse quest’oggi nel pieno centro di Cagliari – scrive in una nota Andrea Piras, consigliere regionale della Lega Salvini Sardegna e coordinatore regionale della Lega Giovani Sardegna –. Indubbia e ferma è la nostra condanna a tali atti di violenza, ed auspichiamo che i colpevoli siano ben presto rintracciati dalle forze dell’ordine e puniti in maniera adeguata. Auspichiamo, inoltre, che le naturali riflessioni che questi vili atti suscitano possano essere estese in ambito educativo, perché le nuove generazioni imparino il rispetto delle istituzioni, il rispetto per le idee altrui, prediligendo il sano e costruttivo dialogo  a manifestazioni di odio fine a se stesso, che oggi, visto anche il particolare momento storico in cui viviamo, fanno male alla società tutta!»
«Piena solidarietà al Governatore della Regione Sardegna Christian Solinas da parte di tutti i consiglieri regionali dei Riformatori Sardi per le minacce subite – scrive in una nota il coordinatore e capogruppo in consiglio regionale Aldo Salaris -. Christian Solinas è un Presidente corretto e capace che si è trovato ad affrontare un’emergenza di proporzioni enormi. Quanto accaduto è da condannare senza giustificazione alcuna e, siamo certi, questo vile gesto troverà la giusta punizione da parte delle forze dell’ordine. Ogni episodio di violenza è da denunciare con forza: con questi gesti non si esce dalla crisi. Il momento è difficile ma con grande senso di responsabilità il governo regionale e tutte le forze politiche si stanno adoperando quotidianamente per tutelare la salute dei sardi e fronteggiare la crisi economica e sociale.»