27 March, 2026
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Il campo Comunale di Calasetta, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonello Puggioni per lo svolgimento della preparazione per ovviare all’indisponibilità del Comunale “Carlo Zoboli”, cantiere aperto sia per la sistemazione della struttura sia del terreno di gioco, ha ospitato ieri pomeriggio il primo allenamento del nuovo Carbonia di Graziano Mannu. Presenti il presidente Andrea Meloni, il direttore sportivo Sebastian Puddu e il direttore generale Checco Fele, hanno risposto all’appello 23 dei 24 convocati, assente il solo Nabil Moussafir, l’ultimo acquisto, che arriva oggi. Il clima era molto positivo, nell’ambiente è ritornata una grande fiducia dopo le tante preoccupazioni seguite dalla conclusione del campionato 2024/2025. L’obiettivo dichiarato da tutti è la salvezza, possibilmente raggiunta con qualche giornata di anticipo.

Tanti sorrisi tra i pochi calciatori confermati, i calciatori “tornati a casa” dopo una o più stagioni, e tra i volti nuovi.

Graziano Mannu ha radunato i giocatori sul terreno di gioco e ha presentato loro le principali direttive sulle quali si svilupperà la sua metodologia di lavoro. Per facilitare l’approccio alla fatica degli allenamenti, ha diviso in gruppo in due squadre che si sono affrontate su un campo ridotto, per riprendere subito confidenza con il principale strumento di lavoro, il pallone. Per il tecnico è stata anche la prima occasione per vedere i calciatori nuovi e i giovanissimi aggregati alla prima squadra, tra i quali potrebbe “pescare” uno o più fuoriquota per completare l’organico della prima squadra. A proposito di fuoriquota, il reperimento di alcuni elementi sul mercato, resta il problema da risolvere, considerato che per quel che riguarda il gruppo degli “over”, composto da 12-13 calciatori, il mosaico costruito dal direttore sportivo Sebastian Puddu, dovrebbe essere completo.

Al termine della prima seduta di allenamento, Graziano Mannu ha dato appuntamento si suoi ragazzi per questo pomeriggio. Inizialmente per oggi erano previste due sedute ma poi il tecnico ha deciso di iniziare la doppia seduta giornaliera a partire da domani.

Vediamo l’intervista realizzata con Graziano Mannu.

 

 

 

A 24 ore dal raduno, dopo la conferma di Costantino Chidichimo e Tomas Pavone, il ritorno di Andrea Porcheddu e l’arrivo di Matteo Nannini, il Carbonia Calcio, con il presidente Andrea Meloni, il vicepresidente Mirco Brai e il direttore sportivo Sebastian Puddu, oggi ha ufficializzato altri quattro componenti della nuova rosa, con una conferma e tre nuovi arrivi (due ritorni e un volto completamente nuovo).

E’ stato confermato Fabio Mastino, 23 anni, prodotto del vivaio del Carbonia, dal quale è arrivato rapidamente in prima squadra. Dopo aver vinto il campionato e la Coppa Italia nel Carbonia di Andrea Marongiu ed aver esordito brillantemente in serie D, ha seguito il tecnico Marco Mariotti all’Arezzo (girone E del campionato di serie D), per tornare poi al Carbonia, disputando un campionato eccezionale. Due stagioni fa è passato all’Iglesias con quattro compagni di squadra, ma le sue prestazioni sono state condizionate dagli infortuni e a fine stagione ha cambiato ancora squadra, approdando al Villasimius. Avvio del nuovo campionato ancora condizionato dagli infortuni e, a metà stagione, è tornato al “suo” Carbonia.

Ritorna a Carbonia dopo due stagioni il centrale difensivo Ayrton Hundt, argentino, 27 anni, arrivato la prima volta a Carbonia due anni fa e protagonista di un grande campionato sotto la guida di Diego Mingioni, tanto da ricevere le attenzioni di diverse squadre. Scelse l’Iglesias, dove ha giocato un solo campionato, trasferendosi poi a Budoni, dove ha vinto il campionato di Eccellenza. Ritorna a Carbonia, dove sogna di prendersi nuove soddisfazioni e magari di riscattare la delusione per la Coppa Italia sfuggita ai calci di rigore (fatali il suo errore al match point del 10° rigore e quello successivo di Andrea Mastino al 16°, proprio contro quel Budoni con il quale ha poi vinto il campionato tre mesi e mezzo fa).

Altro ritorno è quello di Andrea Mastino, fratello maggiore di Fabio, 25 anni, difensore reduce da un’esperienza di due stagioni a Villasimius, desideroso di affermarsi nella squadra della sua città. Nonostante l’età ancora giovane, ha già alle spalle una lunga carriera. Cresciuto nel Cagliari Calcio, ha vestito le maglie di Gavorrano, Olbia e Prato, collezionando 19 presenze in serie C con la squadra gallurese e 99 in serie D. Ha giocato a Carbonia tre stagioni fa, sotto la guida di Diego Mingioni, nella squadra giunta settima in campionato e in finale in Coppa Italia (persa ai calci di rigore).

Volto completamente nuovo è quello di Enzo Fabricio Ponzo, 21 anni, argentino, centrocampista. Arriva a Carbonia reduce da un’esperienza alla Matese, Eccellenza del Molise, dove ha collezionato 17 presenze e 3 goal. In precedenza ha giocato nel Barletta 1922 e nella Fidelis Andria in serie D.

Domani, giorno del raduno, fissato alle 17.00 al Comunale di Calasetta, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonello Puggioni, per ovviare all’indisponibilità dello stadio “Carlo Zoboli”, dove sono in corso lavori per sistemare la struttura e il terreno di gioco, la società ufficializzerà gli ultimi arrivi e alcune conferme di giovani, con la rosa al completo che, alle 17.00, si metterà a disposizione del tecnico Graziano Mannu, del preparatore atletico Dario Fenu e del preparatore dei portieri Tore Pippia.

Giampaolo Cirronis

Un weekend all’insegna dello sport, dello spettacolo e della collaborazione si è appena concluso nelle acque di Calasetta, dove la Lega Navale Italiana Sulcis ha organizzato con successo una delle tappe più emozionanti del calendario nazionale: il Team Race O’penSkiff Nazionale per Circoli.

La manifestazione, che ha visto in gara squadre provenienti da tutta Italia, è stata possibile grazie al prezioso supporto del comune di Calasetta, che ha offerto un fondamentale contributo logistico e ha partecipato attivamente alle premiazioni con la presenza del Sindaco Antonello Puggioni, del delegato allo Sport e dell’assessore, testimoniando ancora una volta la vicinanza delle istituzioni al mondo dello sport giovanile.

La Marina di Calasetta ha arricchito l’evento organizzando tour promozionali in gommone lungo la costa per consentire a ospiti e famiglie di ammirare le regate da un punto di vista privilegiato e scoprire le bellezze del nostro territorio.

La classe O’penSkiff, che ha nuovamente scelto di affidarci una grande e preziosa sfida organizzativa, e la Federazione Italiana Vela, che ha collaborato attivamente e ha assegnato un team di giudici e arbitri di altissimo livello, sono stati partner fondamentali nella riuscita dell’evento, così come tutti gli amici, sponsor e collaboratori che hanno reso possibile ogni dettaglio, con dedizione e passione.

Ma i veri protagonisti restano gli atleti, tra cui brilla la nostra squadra LNI Sulcis con pettorina Azzurra, composta da Fabio Serra, Elena Telisca e Angelo Manconi, che con grande determinazione ha conquistato il secondo posto nel campionato nazionale a squadre per circoli. Un risultato che vale la qualificazione al Campionato del Mondo di Team Race, in programma a Cagliari nel mese di novembre, insieme alla squadra vincitrice, il Circolo Vela Arco con pettorina rossa.

Per la LNI Sulcis si tratta di una straordinaria soddisfazione sportiva e organizzativa, che premia l’impegno del circolo nello sviluppo del movimento velico giovanile e nella promozione del territorio attraverso eventi di valore tecnico e culturale.

 

 

Attestati di solidarietà stanno arrivando al sindaco di Giba Andrea Pisanu per l’atto vandalico di ieri a Porto Botte.

«Esprimiamo piena solidarietà al sindaco di Giba, Andrea Pisanu, per le gravi scritte apparse nelle scorse orescrive in una nota Giacomo Floris, capogruppo di Carbonia Avanti nel Consiglio comunale di Carbonia -. Ogni forma di intimidazione o violenza verbale è inaccettabile e va condannata senza esitazione.
La politica deve essere confronto leale, non terreno di odio. A nome di Carbonia Avanti ribadiamo la nostra distanza da chi usa l’intimidazione come strumento e rinnoviamo il nostro sostegno ad Andrea Pisanu, certi che continuerà a servire la sua comunità con coraggio.»

L’Amministrazione comunale di Nuxis, insieme all’intera comunità, «esprime piena solidarietà al sindaco di Giba e alla sua collettività per il vile gesto di vandalismo subito».

«In un momento in cui ogni amministrazione è impegnata quotidianamente nel trovare soluzioni e lavorare per il bene della propria comunità, atti come questi rappresentano non solo un attacco personale, ma anche un danno all’intero territorio sottolinea il sindaco Romeo Ghilleri -. Condanniamo fermamente ogni forma di intimidazione.
Il nostro territorio ha bisogno di unità, rispetto e collaborazione per crescere, anche e soprattutto in un settore fondamentale come il turismo, che deve essere valorizzato nel rispetto delle regole e del bene comune. Solo così potremo costruire un futuro sostenibile e positivo per tutti.»
Solidarietà al sindaco di Giba arriva anche dal sindaco di Masainas Gian Luca Pittoni, dal sindaco di Calasetta Antonello Puggioni, la sindaca di Domusnovas Isangela Mascia e il sindaco di Teulada Angelo Milia.

È stato presentato questa mattina, nell’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, lo studio svolto dall’agenzia Laore in collaborazione con il dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari sulla caratterizzazione e valorizzazione della viticoltura a piede franco nell’isola di Sant’Antioco. All’incontro hanno partecipato l’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, il vice sindaco di Sant’Antioco, Francesco Garau e l’assessora delle attività produttive Roberta Serrenti, il sindaco di Calasetta, Antonello Puggioni, l’agenzia Laore Sardegna con la partecipazione della direttrice generale Maria Ibba, Renzo Peretto referente dell’Area di supporto al comparto vitivinicolo e il direttore Servizio Sviluppo delle attività agricole, Marcello Giovanni Onorato, il dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, con i docenti Luca Mercenaro e Damiano Muru, il presidente di Assoenologi Sardegna e referente regionale del comitato italiano per la tutela piede franco, Mariano Murru, le cantine ei viticoltori del territorio.

«L’attenzione dell’Assessorato verso la viticoltura eroica è altissima sottolinea l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Sattalo è in funzione del patrimonio ambientale e colturale presente in Sardegna, ma lo è anche e soprattutto in un’ottica di sviluppo delle zone svantaggiate e marginali Sviluppare e mantenere settori così importanti, radicati nelle nostre tradizioni, consente di contrastare lo spopolamento, salvaguardare l’ambiente e valorizzare la nostra identità è solo il primo passo la valorizzazione della viticoltura Un programma che necessariamente richiederà un ulteriore sforzo da parte di tutti, in primis dell’assessorato dell’Agricoltura, al fine di proseguire le attività attraverso studi di dettaglio dei vitigni per approfondire e certificare le peculiarità di questo importante patrimonio sardo che ci colloca ai primi posti a livello nazionale per superfici vitate a “piede franco”.»

Secondo i parametri del Centro di ricerca per la viticoltura montana (Cervim), che annunciano altitudini maggiori di 500 metri sul livello del mare e pendenze maggiori del 30%, in Sardegna sono stati censiti oltre 2.000 ettari classificabili come “vigneti di montagna” localizzati, soprattutto, nei comprensori viticoli del Mandrolisai, del Nuorese e dell’Ogliastra a cui si devono aggiungere circa 400 ettari ubicati nelle due minori isole di Sant’Antioco e San Pietro e nei litorali di Badesi e Porto Pino, con vigneti allevati a piede franco. Si tratta di un patrimonio di estrema importanza da un punto di vista vitivinicolo e paesaggistico costituito in parte da piccoli appezzamenti, anche centenari, allevati ad alberello classico e in grado di fornire delle produzioni di eccellenza che spesso vengono poco valorizzate. Partendo proprio da questi ultimi dati e grazie all’interesse sollecitato dal coordinamento regionale dell’associazione Città del vino e dalla sensibilità di molti produttori, l’agenzia Laore, in collaborazione con il dipartimento di Agraria, a partire dal 2019 ha avviato un programma di caratterizzazione di questi vigneti al fine di valorizzare la viticoltura eroica della Sardegna.

«Un altro aspetto meritevole di approfondimento è strettamente legato allo studio delle proprietà enologiche delle produzioni di questi vigneti che presentano di altissimo valore – evidenzia l’assessore Gian Franco Satta -. Per evitare, poi, che questo patrimonio si disperda, considerata la piccola estensione di queste superfici vitate, nell’ultimo bando OCM per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, finanziato con 4,5 milioni di euro, abbiamo previsto di accedere alla soglia di accesso alla misura a 0,2 ettari per i beneficiari che intendono ristrutturare vigneti situati in territori con pendenza superiore al 30% o con altitudine media di 500 metri o terrazzati o che siano localizzati nelle isole minori. Anche a valere sul CSR 2023-2027, con la misura SRD01 per gli investimenti abbiamo incrementato l’aliquota di sostegno al 60% rispetto al precedente 40%, aumentata al 70% per i giovani agricoltori migliorare l’efficientamento dell’azienda e incrementarne la competitività. Oggi più che mai, per la viticoltura a piede franco, ci sono ottime potenzialità di sviluppo, anche turistico, legato al percorso che si sta portando avanti a livello europeo per il riconoscimento come patrimonio dell’UNESCO”.»

L’Assessorato sta lavorando da diversi mesi in collaborazione con le agenzie, con l’Università e con le amministrazioni locali, e stamane è stata illustrata la prima fase del programma che ha interessato la caratterizzazione della viticoltura a piede franco dell’isola di Sant’Antioco e che si concluderà con la caratterizzazione dei vitigni presenti nelle altre località del Sulcis, in Ogliastra nella Barbagia di Nuoro, nel Mandrolisai e a Badesi, in Gallura.

«La Sardegna con le attività descritte oggiconclude Gian Franco Sattagrazie all’immenso valore tramandato negli anni attraverso la coltivazione di questi vitigni e soprattutto grazie alla caparbietà dimostrata dai viticoltori, per una volta può vantare di essere al passo o addirittura un passo avanti rispetto ad altre realtà nazionali ed europee Occorre sfruttare questo vantaggio, sostenere lo sviluppo e l’innovazione e soprattutto mantenere con orgoglio la nostra identità di produttori e custodi dell’ambiente.»

 

Nuovo appuntamento di approfondimento su una delle peculiarità, eccellenze dell’isola antiochense: la coltivazione della vite a “piede franco” nell’Isola di Sant’Antioco. Con questo tema, martedì 18 marzo 2025, alle 10.00, nell’aula consiliare di Sant’Antioco, si terrà un convegno promosso dall’Agenzia regionale Laore per lo sviluppo in agricoltura che, oltre alla partecipazione dei Comuni isolani, Sant’Antioco e Calasetta, vedrà il coinvolgimento dell’Università degli studi di Sassari, delle associazioni “Assoenologi” e “Città del vino” e di Cantine e Viticoltori del territorio.

Fitto il programma degli interventi: avvio dei lavori e saluti a cura di Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco, cui seguiranno Roberta Serrenti, assessore del Turismo e Attività produttive del comune di Sant’Antioco, Antonello Puggioni, sindaco di Calasetta e, infine, Maria Ibba, direttore generale dell’Agenzia Laore Sardegna.

A seguire, si entrerà nel tema centrale del convegno con Renzo Peretto, Agenzia Laore Sardegna, che proporrà “La viticoltura eroica in Sardegna”, e Luca Mercenaro, Università di Sassari – Dipartimento di Agraria, con “I risultati della caratterizzazione del “Vigneto” dell’isola di Sant’Antioco”. Ancora spazio all’Università di Sassari – Dipartimento di Agraria, con Damiano Muru, esperto sistemi GIS-SIT, che parlerà di “Tutela e valorizzazione dei paesaggi viticoli: strumenti ed opportunità”.

Il ruolo del Comitato italiano per la tutela del “piede franco” sarà invece il titolo della relazione proposta da Mariano Murru, referente regionale Comitato italiano per la tutela “piede franco” e presidente Assoenologi Sardegna. Seguirà il dibattito con la partecipazione delle cantine e dei viticoltori del territorio mentre le conclusioni saranno affidate a Gian Franco Satta, assessore dell’Agricoltura della Regione Sardegna.

Modererà i lavori Marcello Giovanni Onorato, Direttore Servizio sviluppo attività agricole Laore Sardegna.

Il comune di Calasetta ha intitolato il Palazzetto dello Sport ad Adriano Aversano, sindaco dal 1985 al 2004, scomparso il 15  dicembre 2011, all’età di 64 anni, stroncato da un malore durante il suo intervento ad un dibattito sul gasdotto Galsi organizzato dal Partito democratico a Sant’Antioco. Nonostante la salute gli avesse dato più di un problema, continuava l’impegno da semplice cittadino ed aveva preso a cuore il progetto Galsi, per il quale proponeva una modifica progettuale, con lo spostamento dell’approdo a Portovesme.

Il sindaco in carica, Antonello Puggioni, già giovanissimo consigliere di minoranza quando Adriano Aversano era sindaco, ha spiegato le motivazioni che hanno portato la maggioranza consiliare ad avviare l’iter burocratico, avviato qualche giorno fa, che ha permesso l’intitolazione odierna, avvenuta alla presenza della moglie Maria Milia e delle due figlie Erika e Barbara, del sindaco di Portoscuso Ignazio Atzori, di don Francesco Lai e di alcune centinaia di persone.

Ingegnere meccanico, Adriano Aversano è stato per alcuni decenni uno dei protagonisti della vita politica del Sulcis Iglesiente. Cresciuto politicamente nella Democrazia Cristiana, dopo le vicende che portarono lo sconvolgimento politico dei primi anni ’90, ha aderito prima al Partito Popolare, poi al Partito Popolare Sardo e, infine, all’Udc. Oltre che sindaco del suo paese per quattro consiliature consecutive, è stato presidente dell’assemblea dei sindaci della USL 17 di Carbonia, consigliere d’amministrazione dell’EMSA e dirigente del Consorzio industriale di Portoscuso. Nel 1994 è stato candidato non eletto alla Camera dei deputati. Il sindaco Antonello Puggioni ha ricostruito i principali progetti portati avanti e realizzati da Adriano Aversano, tra i quali c’è il Palazzetto dello sport.

Sono poi intervenuti il sindaco di Portoscuso, Ignazio Atzori e la moglie Maria Milia.

La cerimonia di intitolazione si è conclusa con la benedizione di don Francesco Lai e, infine, con un rinfresco all’interno del Palazzetto dello sport.

   

L’Amministrazione comunale di Calasetta ha intitolato il Palazzetto dello sport alla memoria di Adriano Aversano, il sindaco che nel corso della sua lunga attività di amministratore fece realizzare la struttura.
«Il Sindaco è un uomo che deve fare delle scelte, sapendo che si deve assumere tutte le responsabilità ed essere in grado di accettare oneri ed onoriha spiegato il sindaco Antonello Puggioni -. Questa scelta che ho fatto insieme alla mia Amministrazione, a prescindere quello che mi si dirà, mi rende orgoglioso ed onorato nel riconoscere a chi ha fatto tanto per la nostra comunità ed oggi non c’è più. Come Sindaco reputo il minimo questo gesto che ho compiuto e poi condiviso anche dalla mia Amministrazione con la speranza che ho fatto contento Lui, la sua famiglia e tantissimi altri Calasettani e non ha concluso Antonello Puggioni -. Il Palazzetto dello Sport di Calasetta, come ultimeremo le ultime pratiche con altri enti si chiamerà “PalAversano di Calasetta”.»

«Si comunica che in merito alla situazione di chiusura dell’ufficio postale di Calasetta per lavori di “abbattimento barriere architettoniche e installazione nuovi strumenti di digitalizzazione”, l’attuale Amministrazione comunale ha manifestato a Poste Italiane Spa il disagio soprattutto per le fasce più anziane di persone chiedendo uno slittamento a qualche giorno più avanti, per iniziare i lavori, affinché si potesse effettuare l’erogazione delle pensioni senza spostamento verso il comune di Sant’Antioco. Non avendo avuto nessuna risposta in merito e non avendo nessun potere autoritario decisionale nei confronti dell’Azienda, si chiede scusa alla cittadinanza per il disagio creato anche se non imputabile all’Amministrazione comunale. Quanto sopra per informazione corretta e chiarezza nei confronti della cittadinanza.»

Antonello Puggioni, sindaco di Calasetta, è intervenuto così, con un post pubblicato su Facebook, sull’avvio dei lavori nell’ufficio postale annunciato da Poste italiane e sul quale si sono registrate motivate proteste per i disagi creati per la concomitanza dei lavori stessi con il pagamento delle pensioni che, com’è noto, avviene nei primi giorni del mese.

La comunità di Calasetta e la diocesi di Iglesias sono in festa per i 100 anni di don Giovanni Cauli.

«L’amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Antonello Puggioni e del vicesindaco Giuseppe Cincotti, ha reso omaggio in data odierna all’emerito canonico don Giovanni Cauli, che oggi ha compiuto 100 annisi legge in un messaggio pubblicato nella pagina del comune di Calasetta -. Alla presenza dell’amministratore apostolico di Iglesias sua Eminenza Reverendissima Cardinale Arrigo Miglio, del parroco don Francesco Lai e di una ristretta cerchia di parenti ed amici, il sindaco ha consegnato al parroco storico di Calasetta una targa di riconoscimento per la missione svolta nell’arco di 60 anni, rivolgendogli un commosso ringraziamento per tutto ciò che ha rappresentato per la popolazione calasettana nel suo lungo sacerdozio presso la nostra parrocchia.»