13 May, 2026
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Giornata cruciale per la vertenza della Portovesme srl, al quarto giorno dell’occupazione della ciminiera dell’impianto Kss da parte di quattro lavoratori. A Roma è iniziato nella tarda mattinata, l’atteso incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy, convocato dal ministro Adolfo Urso in videoconferenza, alla presenza della sottosegretaria delegata alle crisi industriali Fausta Bergamotto, del presidente della Regione Sardegna Christian Solinas e degli assessori dell’Industria Anita Pili, del Lavoro Ada Lai e dell’Ambiente Marco Porcu, l’azienda Glencore e le organizzazioni sindacali.

Stamane, davanti ai cancelli dello stabilimento, si sono ritrovati centinaia di lavoratori, con sindaci e amministratori locali del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano, parlamentari, del direttore della Pastorale per il Lavoro don Antonio Mura e del cardinale mons. Arrigo Miglio.

Allegati gli interventi di Fabrizio Floris, rappresentante della RSU aziendale e di un altro lavoratore della Portovesme srl, Fabrizio Pusceddu.

          

Questa mattina, quattro lavoratori della Portovesme srl sono saliti sulla ciminiera dell’impianto Kss a 100 metri di altezza per sollecitare attenzione sul tema del caro energia e della fermata degli impianti che metterebbe a rischio 1.300 buste paga. Si tratta di una protesta che prosegue da tempo, da ieri i lavoratori degli appalti sono in assemblea permanente, in un quadro di generale difficoltà per l’area industriale – e con essa dell’intero Sulcis Iglesiente – che ha visto la sensibile riduzione dei lavoratori occupati e delle tutele per quanti hanno perso il posto di lavoro.
Appresa la notizia delle nuove proteste nel polo industriale, l’Amministratore apostolico card. Arrigo Miglio e la Chiesa Diocesana di Iglesias manifestano preoccupazione per lo stato di grave crisi attuale con la speranza che tutti gli attori istituzionali coinvolti nella vicenda, pubblici e privati, si impegnino con un dialogo aperto e costruttivo per salvaguardare i posti di lavoro, a garanzia della dignità di ogni persona.
La nostra Chiesa Diocesana è vicina e solidale con tutte le lavoratrici e lavoratori che rischiano, ancora una volta, di vedere “svanire” il loro lavoro.

Don Antonio Mura
Direttore UPSL

Ancora una volta siamo tentati di affidare al terremoto la responsabilità dei tantissimi morti, feriti e senza tetto.

Ci invitiamo tutti a riflettere sulla possibilità che la strage di migliaia di innocenti, ancora una volta, sia da attribuire, in buona parte, ad edilizia in territori pericolosissimi e a tecnologie costruttive inadeguate ai contesti, e in alcuni territori, a causa di guerre civili che hanno tragicamente distrutto ogni sistema sociale e infrastrutturale.

… e in Italia?

… e in Sardegna?

… e nel Sulcis Iglesiente?

… com’è l’impatto antropico in relazione ai nostri territori?

La salvaguardia della nostra gente dipende anche da una corretta relazione col territorio che abitiamo.

Il rispetto del territorio favorisce la salute, il benessere, la sicurezza e la dignità di ogni persona.

La terra balla

e l’umanità non è a ritmo!

Ogni “faglia” diviene pericolosa per l’umanità se ci sono “faglie” nel cuore delle persone!

Don Antonio Mura resp. U.P.S.L. e parroco portoscusese

Come prepara il Natale la comunità di Portoscuso? Lo abbiamo chiesto a don Antonio Mura, parroco della Vergine d’Itria e di San Giovanni Battista, che quale responsabile della Pastorale per il Lavoro della diocesi di Iglesias, si sofferma anche sulla delicata situazione socio-economica che vive il territorio.

“Tradizione e Pietà popolare”, conoscere per camminare nella storia di un popolo.
Questa tematica sarà materia dell’ultimo appuntamento delle conferenze inserite nell’evento “Ottobre il mese della cultura” ideato dall’Associazione Culturale Sardinian Events organizzato presso la Sala Alcoa Foundation di via Enrico Fermi 2, a Portoscuso, sabato 29 ottobre, alle ore 21.00.
Relatore della conferenza don Antonio Mura, parroco della Comunità di Santa Maria d’Itria e di San Giovanni Battista di Portoscuso.
Don Antonio Mura porrà in discussione la pietà popolare come vero incontro con Cristo espressione di fede del popolo. Il valore della fede è motivo di incoraggiamento per crescere in virtù cristiana.
L’ evento culturale è patrocinato dal comune di Portoscuso.

Il Consiglio comunale di Carbonia si è riunito questa mattina, convocato dal presidente Federico Fantinel, nella sede della Sotacarbo, per dibattere sulla difficile situazione in cui versa il polo industrialeo. Una riflessione complessiva che non ha riguardato solo il futuro della Portovesme Srl, le cui sorti a seguito dei vertici di ieri a Cagliari sono rimandate a gennaio 2023, ma anche tutto il comparto delle attività produttive del territorio.

«Un eventuale esito negativo avrebbe gravi ripercussioni sul tessuto sociale che per noi Amministratori assumerebbe i toni di una seria emergenza da gestire», ha sottolineato nella sua introduzione il sindaco Pietro Morittu, intervenuto dopo i saluti del presidente della Sotacarbo Mario Porcu. Il sindaco di Carbonia ha poi posto l’accento sulla questione energetica.

Nel corso della lunga seduta è stato messo all’attenzione del Consiglio un documento su cui hanno lavorato tutti i consiglieri come base di partenza su cui proseguire un percorso condiviso circa l’evoluzione della situazione al fine, naturalmente, di mettere in campo tutti gli strumenti utili per impedire la chiusura definitiva del polo industriale. «Stiamo parlando si legge nel documentodi 6mila posti tra diretti e indotto, legati a questi settori, che il territorio non si può permettere di sommare agli attuali 36mila disoccupati»

Hanno partecipato all’assemblea civica i rappresentanti diCgil e Cisl e Uil, reduci da una impegnativa settimana di incontri in Regione, i parlamentari sardi Silvio Lai, Salvatore Sasso Deidda, Francesca Ghirra, Alessandra Todde e Sabrina Licheri, alcuni sindaci ed amministratori del Sulcis Iglesiente, i vertici della Centrale Enel, alcuni delegati del comparto economico e don Antonio Mura, responsabile della pastorale Sociale e per il Lavoro della diocesi di Iglesias. Assenti, per sopraggiunti impegni, assessori e consiglieri regionali che hanno comunque inviato messaggi di solidarietà, vicinanza e manifestato sentimenti di collaborazione per le azioni da intraprendere a favore dei lavoratori.

La proposta emersa da più parti è stata quella di far diventare l’incontro di oggi un tavolo di discussione periodico sugli sviluppi della vertenza e più complessivamente sulle prospettive del territorio.

La sala riunioni dello stabilimento della Portovesme srl ha ospitato stamane un incontro tra le organizzazioni sindacali ed i sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano. Al centro del confronto, la gravissima crisi determinata dall’annunciata fermata della linea piombo e i problemi di riconversione da mettere in atto per consentire la continuità produttiva agli stabilimenti di Portovesme e San Gavino Monreale. La linea comune emersa è una netta opposizione a qualcosa ipotesi di fermata della produzione nella fase transitoria, sia parziale come prevista con la linea piombo, sia totale, come temuta sia dai lavoratori e dai sindacalisti sia dagli amministratori locali. All’incontro di stamane ha partecipato anche don Antonio Mura, neo presidente della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Iglesias.

Allegate le interviste del segretario generale della CGIL della Sardegna Sud Occidentale Franco Bardi ed il sindaco di Iglesias Mauri Usai, e l’intervento di Fabrizio Floris rappresentante della RSU e Maria Elena Lusci, dipendente e vicesindaco del comune di Domusnovas.

 

Dopo la prima serata, tenutasi giovedì 8 settembre, con grande  partecipazione di persone, presso la chiesa “Giovanni Battista”, è in programma questa sera la seconda giornata del Festival internazionale delle corali, presso la chiesa “Vergine d’Itria”, a Portoscuso. 

«Questi due eventi culturali sono una significativa occasione che la comunità cristiana portoscusese, nelle sue due Parrocchie, ha desiderato proporre a tutta la cittadinanza e rappresentano un’importante opportunità per proporre e vivere una dimensione di interazione tra popoli e culture europeedice don Antonio Mura, parroco della comunità cristiana portoscusese nelle parrocchie “Vergine d’Itria” e “San Giovanni Battista” -. Sono occasioni per elevare riflessioni verso prospettive di condivisione sociale e di pace in un’Europa che vive lo “scandalo” della guerra. Questi eventi sono occasione di speranza per la pace. Inoltre, l’evento proposto dalle parrocchie portoscusesi questa sera, coincide con ciò che la Chiesa Italiana propone e su indicazione di mons. vescovo che segnala il gesto comunitario di solidarietà proposto dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) per l’Ucraina flagellata dalla guerra (ed anche per tutte le altre guerre nel nostro amato pianeta terrasottolinea don Antonio Muracon l’impegno alla preghiera e anche l’evento delle Corali Europee come segno concreto ed ecumenico di condivisione, oggi, festa dell’Esaltazione della Croce, per invocare il dono della pace, alle 21,15, presso la chiesa “Vergine d’Itria” in Portoscuso.»

«La nostra comunità cristiana portoscuseseconclude don Antonio Murasa condividere il Vangelo anche attraverso le varie forme d’arte ed attraverso i segni dell’accoglienza di culture internazionali che desiderano condividere e interagire.»

Domenica 7 agosto è tornato alla Casa del Padre il Reverendo Sacerdote Paolo Salis. Era nato a Carbonia il 14 maggio 1947, dove era stato ordinato Presbitero il 26-06-1971. Parroco di Santa Maria di Barega sin dal lontano 1986, ha sempre avuto molti incarichi Diocesani, tra i quali quello di Direttore dell’Ufficio I.R.C.

Vice Parroco presso la parrocchia di Gesù Divino Operaio, si è speso tanto per far nascere l’oratorio e con esso una grandissima attività con campi scuola e gite. Sempre attento ai bisogni degli altri, era impegnato anche nell’insegnamento. Professor Antonio Guiso racconta di lui come amico e collega, definendolo “un Piccolo Grande Uomo” dal cuore immenso, sempre disponibile, quando insegnava religione tutti i suoi alunni seguivano la materia con grande interesse, con i colleghi e con gli alunni aveva un bellissimo rapporto.

Don Paoletto amava spesso dire: «Dobbiamo crescere e aiutarci gli uni con gli altri». Era un grande Padre Spirituale. Don Antonio Mura lo conobbe nel 1982 quando era prete da appena due settimane ed è proprio con Don Paoletto che iniziò la sua “gavetta”. Era facile imparare standogli vicino, era preparatissimo, amante della Bibbia e non si stancava mai di studiare. Purtroppo, la sua salute era cagionevole ormai da tanti anni, ma da grande uomo qual era, non faceva trasparire la sua sofferenza, continuando a dispensare sorrisi e buone azioni. Mancherà tanto a chi ha avuto la fortuna di collaborare con lui ma continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato.

Buon viaggio Don Paoletto, che la terra ti sia lieve.

Nadia Pische

Il brano del Vangelo di Luca 2 è un riferimento fondamentale (v. anche Mt 2) da cui la tradizione cristiana ha cercato fin dai primi secoli di rappresentare la natività nella forma del Presepe. Il primo Presepe vivente risale al 1223 ad opera di San Francesco d’Assisi nel borgo di Greccio. San Francesco desiderava, in questo modo, coinvolgere la gente nella rappresentazione del Presepe per ripresentare e rendere contemporanea la scena della natività narrata nei Vangeli di Matteo e Luca. Ecco, il Presepe ripresenta la scena evangelica della natività, rappresentandola attraverso le forme culturali del contesto in cui viene allestito.
Il Presepe vive sempre di due orizzonti: la scena della natività come i Vangeli la presentano e le forme storiche nelle quali il Presepe è realizzato. In questo modo ogni presepe ci fa incontrare il modo di Dio di amare la storia di ogni persona, in ogni tempo e allo stesso tempo permette di evidenziare l’amore di un popolo per la propria storia, per la propria cultura, per le proprie tradizioni e per le proprie espressioni religiose.
Attraverso l’impegno appassionato e competente dell’Associazione Culturale Sardinian Events, Portoscuso è presente nel contesto alla XXVI Mostra Internazionale d’Arte Presepiale, a seguito dell’invito della Pro Loco di Giffoni Valle Piana. L’ Associazione Culturale Sardinian Events si è grandemente impegnata a realizzare e presentare un presepe artistico che ha il pregio di affondare le sue radici nel Vangelo e nella autentica e significativa storia di Portoscuso.
Un sentito ringraziamento per l’evento della XXVI Mostra Internazionale d’Arte Presepiale e per l’impegno dell’Associazione Culturale Sardinian Events.

Don Antonio Mura
Parroco della comunità cristiana di Portoscuso nelle Parrocchie “Vergine d’Itria” e “San Giovanni Battista”