13 May, 2026
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La formazione delle vecchie glorie della Nuorese ha vinto il “1° Memorial Emilio Fenu”, organizzata dall’associazione Vecchie Glorie del Carbonia allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. I verdeazzurri hanno superato le vecchie glorie biancoblu del Carbonia con il punteggio di 3 a 1, reti di Giovanni Deiana, Antonello Perra e Sergio Branca per la Nuorese, Alessandro Zaccolo per il Carbonia. Sul rendimento della squadra biancoblu hanno inciso alcune assenze, tra le quali quella di Floriano Congiu, presente ma non in condizione di scendere in campo per un’indisposizione fisica.

Al di là dell’aspetto tecnico, che pure ha offerto alcuni scampoli di bel gioco e qualche giocata della classe antica dei protagonisti di tanti campionati di serie D e serie C2, è stata una giornata di festa, nel ricordo di Emilio Fenu, tecnico e uomo stimatissimo sia a Carbonia, dove ha vissuto e trascorso lunga parte della sua carriera, sia a Nuoro, dove ha avuto un’esperienza alla guida della squadra barbaricina.

Emilio Fenu era nato a Decimoputzu il 20 dicembre 1924. Orfano di padre, nel 1939 giunse a Carbonia, dove si adattò a svolgere svariate attività lavorative. Aveva una grandissima passione per il calcio e nel 1940 l’allora allenatore del Carbonia Roberto Orani, lo tesserò per la società biancoblu. Dal ’43 al ’48, giocò in prima squadra i vari campionati regionali e uno nella serie C a girone unico. Il suo ruolo era quello di centravanti, ma nel suo destino c’era la panchina, nella veste di allenatore. Nel 1947 venne inserito come tecnico del settore giovanile del Carbonia, dove rimase sino al 59, vincendo ogni anno il campionato allievi o quello juniores.
Tra i giovani da lui “allevati” e arrivati in prima squadra, Ravot, Santoru, Putzolu, Corona, Podda. Nel 1956 acquisì il patentino da allenatore di terza categoria e di istruttore Nagc (giovani calciatori) (tra i suoi compagni di corso, c’era Manlio Scopigno). Nel 1958 venne promosso al grado superiore e poi a quello di prima categoria. Guidò la squadra mineraria nel campionato di serie C 1959/60, l’anno successivo in serie D, per molte stagioni allenò il Bosa, per passare poi al Sant’Antioco, alla Nuorese e al Guspini, fece da osservatore al Cagliari collaborando con Luisito Suarez. Si dedicò per diversi anni al settore giovanile nella veste di selezionatore e per alcune stagioni anche dei dilettanti e delle rappresentative locali dal 1947 al 1960, dispensando le sue conoscenze ai ragazzi del Gonnesa e della Sguotti. L’ultima sua apparizione su una panchina importante è stata quella con la Sguotti ai primi anni ’90, e concluse definitivamente la sua lunga carriera, tornando alle origini, al Rosmarino, con Giovanissimi ed Esordienti.

Educatore vero, Emilio Fenu metteva al primo posto il comportamento e l’educazione, prima ancora del gesto tecnico, nell’insegnamento del quale era unanimemente definito un maestro. Sino agli ultimi anni, mantenne il peso forma dei suoi 20 anni, stakanovista della preparazione atletica, percorreva chilometri nella pineta di Rosmarino e per le strade della città, era conosciuto e salutato da tutti, ormai non più di corsa ma ad un passo talmente veloce, da dare punti a parecchi giovani.

Emilio Fenu ha dato un esempio di quella che dovrebbe essere la vita di uno sportivo. Negli ultimi tempi la salute che cominciava a fare le bizze, essendo celibe e senza figli, lo convinse a ritirarsi nell’istituto per anziani di Iglesias, dove ogni tanto qualche suo ex allievo andava a trovarlo, sino alla sua scomparsa avvenuta il 5 settembre 2003.

Emilio Fenu è stato ricordato prima dell’inizio della partita, con un minuto di raccoglimento, e durante le premiazioni, svoltesi nel primo pomeriggio, al termine del pranzo, organizzato nel centro sportivo di Medadeddu.

Il presidente del Carbonia promosso in serie D nel 1978 e in C2 nel 1982, Elvio Verniani, ha premiato Pasquale Catte calciatore e presidente della Nuorese complessivamente per alcuni decenni e Gianni Mannai ha consegnato un trofeo a Paolo Demarcus, valoroso centrocampista della Nuorese e della Torres, oggi in campo nonostante la condizione fisica non lo sorregga come ai tempi in cui spesso dominava a centrocampo con un dinamismo, oltre che con qualità tecniche, fuori dal comune. Antonio Mura, infine, ha consegnato una targa e una coppa a Salvatore Picconi (fratello di Franco, mediano del Carbonia in C2), capitano delle vecchie glorie della Nuorese, per la vittoria nel “1° Memorial Emilio Fenu”.

Pubblichiamo un ricco album fotografico della giornata, con un’intervista a Pasquale Catte,

                                                                    

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Questa mattina Federico Esu, 30 anni, originario di Carbonia, funzionario presso la DG Ricerca e Innovazione a Bruxelles, ha raccontato agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Gramsci Amaldi della città mineraria, dove ha conseguito la maturità scientifica nel 2005, il percorso che lo ha portato a lavorare nella più importante amministrazione pubblica europea.

Attraverso diverse esperienze, tra le quali la partecipazione all’Erasmus, programma di mobilità studentesca dell’Unione europea, creato nel 1987; la laurea in Giurisprudenza con successiva abilitazione alla professione di avvocato; il Master and Back, uno strumento della Regione Sardegna studiato per aumentare le competenze dei giovani laureati sardi, accrescendone il potenziale professionale ed occupazionale, e mettere poi a disposizione del territorio sardo le competenze e le professionalità acquisite (Federico Esu, come tanti altri giovani, ha seguito solo la prima parte del percorso e non è poi rientrato in Sardegna); Federico Esu ha raggiunto quello che era il suo sogno: lavorare nella Commissione Europea.

Per un giorno un funzionario dell’istituzione europea è così tornato nella scuola secondaria superiore che ha frequentato, rivisitando la sua scuola e parlando con gli studenti della sua scelta di una carriera professionale europea, del suo lavoro, delle sfide e delle opportunità che comportano il vivere e il lavorare all’estero, oltre alle possibilità di studio e lavoro. Obiettivo della giornata, pienamente raggiunto visto l’entusiasmo con il quale gli studenti dell’Istituto Gramsci Amaldi hanno seguito l’esposizione di Federico Esu (in sala c’erano anche la fidanzata olandese ed il padre Raimondo) era quello di dare un volto “locale”,  quanto più prossimo agli studenti, dell’Unione Europea e delle opportunità che essa offre.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con Europe Direct Regione Sardegna, presenti il responsabile Francesco Ventroni e il funzionario Antonio Mura.

Vediamo ora l’intervista realizzata con Federico Esu.

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Venerdì 10 marzo, alle 9.30, è in programma il primo appuntamento del ciclo di incontri “We are the champions!”, seminari di formazione sui bandi a finanziamento diretto dell’Unione Europea.

90 minuti in cui presenteremo il prossimo bando del Programma Erasmus Sport e sentiremo la testimonianza dell’associazione TDM2000 International, che ha ottenuto un finanziamento da Erasmus Sport.

Obiettivo degli incontri è aumentare la consapevolezza delle imprese e delle PA sarde rispetto ai finanziamenti diretti dell’UE. Le imprese sarde partecipano troppo poco a questi bandi e di conseguenze ne vincono ancora meno. Europe Direct Regione Sardegna intende invertire questa tendenza attraverso tre step:

1) Ciclo di seminari We are the Champions! per garantire ai partecipanti le conoscenze base sui bandi europei.

2) Laboratorio Officina Europea che partirà a settembre 2017 dove faremo una formazione di secondo livello con approfondimenti sulle competenze chiave relativamente ai finanziamenti europei (tipologia di fondi; leggere un bando; budget; partenariato, lobbying…)

3) Info Day con esperti della Commissione Europea organizzati di volta in volta sui principali programmi di finanziamento europei. Le giornate di lavoro si terranno in Sardegna per la primavera 2018.

I seminari We are the champions!

Sei un amministratore locale, un’imprenditrice o lavori per un’associazione e vorresti ottenere un finanziamento dall’Unione Europea. Però non sai come fare e hai mille domande: quale è il bando giusto per me? Come funziona un partenariato internazionale? Come dare un valore aggiunto europeo al mio progetto?

Per risolvere questi e altri dubbi Europe Direct Regione Sardegna organizza un ciclo di seminari dal titolo “We are the champions!” in cui verranno presentati i principali programmi a finanziamento diretto dell’Unione Europea. Ogni appuntamento, della durata circa di 90 minuti, vedrà la partecipazione di un esperto del Programma trattato che illustrerà i bandi di interesse. A seguire la Parola ai campioni, testimonianze dirette di imprese ed enti pubblici vincitori del bando europeo e che metteranno a disposizione dei partecipanti la propria esperienza.

Erasmus Sport

Primo appuntamento previsto per il 10 marzo alle ore 9.30 presso la Sala Eventi Secondo Piano della MEM – Mediateca del Mediterraneo: si parlerà di Erasmus Sport, Programma che ha come obiettivo quello di contribuire allo sviluppo della dimensione europea nello sport, all’aumento dei livelli di partecipazione e alla promozione dell’attività fisica.

In particolare Erasmus Sport finanzia attività mirate a:

  • affrontare le minacce transfrontaliere per l’integrità dello sport
  • promuovere e sostenere la buona governance nello sport e le carriere parallele degli atleti
  • promuovere attività di volontariato, l’inclusione sociale e le pari opportunità nello sport
  • aumentare la consapevolezza dei benefici dell’attività fisica per la salute
  • aumentare la partecipazione nello sport.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali e con il lancio del ciclo di seminari formativi da parte del dott. Francesco Ventroni, responsabile dello Sportello Europe Direct Regione Sardegna. Successivamente, il dott. Antonio Mura, dello Sportello Europe Direct Regione Sardegna, presenterà il bando Erasmus Sport con scadenza il prossimo 6 aprile. Infine, per la Parola al campione, il dott. Federico Gaviano, project manager per TDM2000 International, parlerà dell’esperienza vincente con il progetto Get Addicted to Sport Values finanziato da Erasmus Sport.

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Sei un amministratore locale, un’imprenditrice o lavori per un’associazione e vorresti ottenere un finanziamento dall’Unione Europea. Però non sai come fare e hai mille domande: quale è il bando giusto per me? Come funziona un partenariato internazionale? Come dare un valore aggiunto europeo al mio progetto?

Per risolvere questi e altri dubbi Europe Direct Regione Sardegna organizza un ciclo di seminari dal titolo “We are the champions!” in cui verranno presentati i principali programmi a finanziamento diretto dell’Unione Europea. Ogni appuntamento, della durata circa di 90 minuti, vedrà la partecipazione di un esperto del Programma trattato che illustrerà i bandi di interesse. A seguire la Parola ai campioni, testimonianze dirette di imprese ed enti pubblici vincitori del bando europeo e che metteranno a disposizione dei partecipanti la propria esperienza.

Erasmus Sport

Primo appuntamento previsto per il 10 marzo alle ore 9.30 presso la Sala Eventi Secondo Piano della MEM – Mediateca del Mediterraneo: si parlerà di Erasmus Sport, Programma che ha come obiettivo quello di contribuire allo sviluppo della dimensione europea nello sport, all’aumento dei livelli di partecipazione e alla promozione dell’attività fisica.

In particolare Erasmus Sport finanzia attività mirate a:

  • affrontare le minacce transfrontaliere per l’integrità dello sport
  • promuovere e sostenere la buona governance nello sport e le carriere parallele degli atleti
  • promuovere attività di volontariato, l’inclusione sociale e le pari opportunità nello sport
  • aumentare la consapevolezza dei benefici dell’attività fisica per la salute
  • aumentare la partecipazione nello sport.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali e con il lancio del ciclo di seminari formativi da parte del dott. Francesco Ventroni, Responsabile dello Sportello Europe Direct Regione Sardegna. Successivamente, il dott. Antonio Mura dello Sportello Europe Direct Regione Sardegna presenterà il bando Erasmus Sport con scadenza il prossimo 6 aprile. Infine, per la Parola al campione, il dott. Federico Gaviano, Project manager per TDM2000 International, ci parlerà dell’esperienza vincente con il progetto Get Addicted to Sport Values finanziato da Erasmus Sport.

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Francesco Cicero è il nuovo presidente del Panathlon Club Cagliari. Lo ha deciso l’Assemblea ordinaria dell’associazione non governativa, che ha rinnovato le cariche sociali per il biennio 2017/2018.

Francesco Cicero è stato eletto all’unanimità, mentre sono stati eletti nel Consiglio direttivo Antonio Mura, Maurizio Farci, Renato Figari, Gesualdo Gorini, Giuliano Lodes, Luigi Cossu, Giorgio Onano.

Francesco Cicero, 72 anni, calabrese di Cropalati (Cosenza) e cagliaritano di adozione da più di quarant’anni, è stato dirigente del comune di Cagliari per più di 20 anni, direttore generale in Regione e Commissario in vari Comuni dell’Isola. Ha vissuto a Torino e Milano, prima di scegliere il capoluogo sardo. Qua ha cominciato a lavorare come funzionario all’Università, in Giurisprudenza, dove si è laureato, e nel 1988 è entrato in Comune. Attualmente in pensione, è socio Panathlon dai primi anni ‘90.

Il Panathlon, associazione non governativa, senza fini di lucro, aconfessionale, apartitica, senza distinzione di razza o di sesso, si impegna per l’affermazione degli ideali sportivi e dei suoi valori umani e culturali per la formazione delle persone.

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Brillante vittoria per l’Automek Calasetta nella quarta giornata di ritorno del campionato regionale di serie C Silver, prima del nuovo anno, sul parquet del Palazzetto dello sport Sciamain, contro la Sef Torres A.S.D.: 85 a 65. La squadra isolana ha condotto fin dal primo quarto e, dopo un tentativo di reazione della squadra ospite, con alcune triple pesanti, i ragazzi di coach Simone Frisolone hanno allungato prima del riposo, chiudendo il primo tempo avanti di 8 punti.

Nel terzo quarto Savarese e compagni hanno preso il largo, raggiungendo un margine rassicurante, tra i 15 e i 20 punti, e la partita non ha avuto più storia, fino all’85 a 65 finale.

Quattro gli uomini in doppia cifra per la squadra di casa: l’argentino Barreiro, autore di 23 punti, Werlich 20, Sonogo 18 e Savarese 11.

Nella Torres tre gli uomini in doppia cifra: Ebeling, autore di 14 punti; Ruiu 11 e Longu 10.

L’Automek Calasetta conferma il suo ottimo campionato che l’ha vista finora mettere insieme 9 vittorie e 2 sole sconfitte, con il secondo posto in classifica, alle spalle dell’Esperia. Sabato prossimo, alle 19.00, il Calasetta giocherà a Olbia, sul parquet del Palasport “R. Da Tome”, contro il Basket Olbia.

Calasetta Basket: Sonogo 18, Werlich 20, Deliperi 6, Matteu, Porricino 2, Barreiro 23, Aralossi 5, Serrenti, Angius, Savarese 11. Coach: Simone Frisolone.
Sef Torres: Ebeling 14, Demuru 12, Ruiu 11, Pompianu 8, Longu 10, Gallizzi 2, Langiu 2, Casula 2, Bertolini 2, Fadda 2, Spano, Chessa, Pennacchi, Murgia, Mura. Coach: Antonio Mura.

Arbitri: Riccardo Luciano di Sant’Antioco e Alessandro Solinas di Sassari

  

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Arrigo Miglio copia

Sono stati numerosi gli argomenti all’ordine del giorno della Conferenza Episcopale Sarda riunita sotto la presidenza di S.E. Mons. Arrigo Miglio presso il Seminario Regionale a Cagliari, nei giorni 17-18 ottobre scorsi.

“Orientamenti generali sul ruolo dei Padrini e delle Madrine” e l’introduzione dei “testimoni” nei sacramenti del Battesimo e della Cresima. E’ stato uno degli argomenti trattati dalla Conferenza, sfociato poi in un documento a firma di tutti i Vescovi, rivolto ai sacerdoti e alle comunità parrocchiali della Sardegna. E’ un tema molto sentito, e spesso fonte di malumori e malintesi nelle parrocchie e nelle relazioni tra parroci e fedeli. Gli orientamenti contengono alcune considerazioni di carattere generale sul significato e l’importanza di queste figure, nel contesto di una “formazione permanente dei cristiani”, in una pastorale non più finalizzata soltanto «all’amministrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana» dentro una Chiesa fatta di “cristiani autentici, non solo di battezzati”. Tale funzione nel tempo si è appannata, perdendo significato e finalità originali, per ridursi a mera tradizione sociale e parentale. Il documento, lungi dall’assecondare tale tendenza, vuole riaffermarne la portata e l’importanza «quale segno efficace della partecipazione del popolo di Dio alla crescita spirituale dei fedeli».

«Per questo – aggiungono i Vescovi – la scelta del padrino e della madrina va fatta curando che sia persona matura nella fede, rappresentativa della comunità, approvata dal parroco, capace di accompagnare il candidato nel cammino verso i sacramenti e di seguirlo nel resto della vita con il sostegno e l’esempio.»

I Vescovi richiamano anche le norme del Codice di diritto Canonico dove è previsto che «i padrini e le madrine vengono assegnati al battezzando e al cresimando solo quando ciò sia possibile».

Tuttavia, fatte tali dovute precisazioni, i Vescovi aggiungono: «Quando la persona che si desidera designare come padrino o madrina manca di qualcuno dei requisiti necessari, tale persona può essere designata come testimone, secondo una prassi già in atto in molte Chiese locali, e prevista dal documento CEI sulla catechesi e l’annuncio» (CEI, (Incontriamo Gesù, n. 70). Anche i testimoni, tuttavia, «pur non avendo i requisiti prescritti esprimono pur sempre una positiva vicinanza parentale, affettiva ed educativa». Ogni Vescovo per la propria diocesi accompagnerà questo documento con un decreto in cui vengono le fissate modalità concrete con cui inserire, quando necessario, il testimone nel contesto della celebrazione.

Con il nuovo Preside della Facoltà Teologica della Sardegna, Padre Francesco Maceri, ci si è soffermati sulle principali questioni riguardanti la vita e l’attività dell’Ateneo, tracciando le linee portanti del prossimo futuro, relativamente sia al corpo docente interessato da diversi avvicendamenti, sia al percorso accademico. In particolare si è voluto sottolineare il ruolo della stessa Facoltà nel tessuto ecclesiale e culturale dell’intera Regione, tenendo anche conto che alla stessa Facoltà sono legati gli Istituti Superiori di Scienze Religiose di Cagliari con l’“Euromediterraneo” di Tempio e Sassari.

Con il Rettore, don Antonio Mura, e l’equipe educativa del Seminario Regionale Sardo sono stati toccati i punti salienti del progetto formativo e il programma di massima del nuovo anno.

La 48ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani a Cagliari. Si è parlato anche di questo importante evento nazionale che si terrà a Cagliari nei giorni 26-29 ottobre 2017, dal titolo “quale lavoro vogliamo?”, con particolare attenzione ai giovani a precarietà sia occupazionale che culturale e sociale.

E’ la seconda volta che l’assise nazionale si terrà in Sardegna, dopo il 1957. A cura del Coordinamento Regionale per la pastorale sociale e del lavoro, con il coordinamento di don Giulio Madeddu, si terranno sei laboratori seminariali su altrettanti temi, nelle diverse zone della Sardegna: Cagliari, per la diocesi di Cagliari, Oristano, per la diocesi di Oristano e Ales-Terralba, Iglesias, Nuoro per Nuoro e Lanusei, Sassari per Sassari e Alghero, Olbia per Tempio-Ampurias e Ozieri.

Infine, la Conferenza, su proposta dell’arcivescovo di Cagliari, Monsignor Arrigo Miglio, che ha presentato anche un profilo biografico, ha dato il proprio nulla osta all’introduzione del processo canonico diocesano per la beatificazione del sacerdote don Antonio LOI, della Diocesi di Iglesias, ma nativo di Decimoputzu, dove morì giovanissimo, dopo dolorosa malattia, nel 1964.

+ Sebastiano Sanguinetti

Segretario C.E.S.

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Facoltà Teologica, Seminario Regionale, Consulta Regionale per il patrimonio culturale ecclesiastico della Sardegna, Referendum pro o contro le trivellazioni a mare sono alcuni degli argomenti trattati dalla Conferenza Episcopale Sarda nella seduta ordinaria di mercoledì 6 aprile.

Circa la Facoltà Teologica, i Vescovi hanno preso atto della disponibilità dei superiori della provincia italiana della Compagnia di Gesù di continuare ad assicurare il loro servizio presso l’importante istituzione accademica, nella quale sono presenti da circa 90 anni, prima a Cuglieri e poi a Cagliari.  Presenza che ne comprende anche la guida, attraverso la figura del Preside. Si esclude, quindi, la paventata ipotesi di un imminente loro progressivo abbandono e la possibilità di assicurare con maggiore tranquillità un più sereno passaggio alle forze del clero sardo.

Anche sul Seminario Regionale si sta lavorando per affiancare all’attuale nuovo Rettore, don Antonio Mura, una nuova equipe educativa, che con l’inizio del prossimo anno assicuri stabilità progettuale e formativa ai futuri sacerdoti della Sardegna. In questa linea si colloca anche l’approvazione definitiva del Regolamento interno che entrerà in vigore con il prossimo anno seminaristico.

Ampio spazio è stato riservato anche all’approvazione del nuovo Statuto della Consulta Regionale dei Beni Culturali Ecclesiastici e dell’Edilizia di Culto, organismo operativo della Conferenza in questo particolare e importante settore. È volontà dei Vescovi proseguire e incrementare ogni sforzo nella conservazione e valorizzazione del ricchissimo patrimonio artistico e monumentale, retaggio di una storia e cultura millenaria, rendendolo memoria viva di un nobile passato, ma anche veicolo di ulteriore crescita culturale, economica e sociale della nostra Isola, in tutti i suoi angoli, anche quelli più reconditi. Al riguardo è stata aperta una promettente interlocuzione con la Giunta Regionale della Sardegna, presieduta dall’on. Francesco Pigliaru, nelle persone degli assessori interessati, per trovare strade e modalità concrete di interazione e collaborazione. Di particolare interesse sono tre filoni d’intervento compartecipato tra Regione Sardegna, Conferenza Episcopale Sarda e Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell’Otto per Mille: “Sardegna in cento chiese” (recupero e restauro di un centinaio di chiese e complessi di valenza storico-culturale); “Mille feste in un’isola di Santi” ( valorizzazione della miriade di feste campestri dedicate al culto dei Santi, che attraggono notevoli folle di fedeli e di turisti), “Casa di Dio, casa dell’uomo” (creare accanto a nuove chiese dei centri per l’inclusione sociale e per il recupero urbano di aree degradate con fenomeni di marginalità e disagio). Sono percorsi in gran parte innovativi, visti con molto favore anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, che intende promuoverli su scala nazionale. Per rendere efficace questo percorso si è proceduto all’approvazione del nuovo statuto della Consulta, che prende il nome di Consulta Regionale per il Patrimonio Ecclesiastico della Sardegna.

Inoltre, la Conferenza ha nominato il Reverendo don Fabio Marras della diocesi di Oristano, consulente ecclesiastico regionale della Coldiretti Sardegna.

Un ultimo argomento trattato è stato il prossimo referendum nazionale pro o contro le trivellazioni a mare per la ricerca ed estrazione di petrolio e gas. I Vescovi ritengono che si tratti di una questione particolarmente importante e delicata rispetto alla quale i cittadini tutti e i cattolici in particolare sono chiamati a prendere una posizione ragionata e documentata. In linea con il Consiglio Permanente della CEI, perciò, concordano che l’argomento sia dibattuto e approfondito nelle comunità ecclesiali “per favorirne una soluzione appropriata alla luce dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco”. La salvaguardia del Creato, che comprende sempre anche la dimensione dell’ecologia umana e la promozione del lavoro per l’uomo, posto dal Creatore a custodire e coltivare la terra, è un impegno e una responsabilità di tutti, cittadini e Istituzioni. Al tempo stesso, la ricerca tecnologica di energie rinnovabili e sempre meno inquinanti è una priorità non più procrastinabile.

Tempio Pausania, 11 aprile 2016

+Sebastiano Sanguinetti

Segretario della Conferenza Episcopale Sarda

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E’ in programma oggi e domani, a Cagliari, “SardArte’s”, nella sala dell’hotel Panorama, ottavo piano, in viale Diaz, la rassegna promossa dall’Associazione Arte e Moda in Atlantide che propone una serie di appuntamenti di rilievo. Si comincia oggi, alle 16.30, con il convegno sul tema “Arti e mestieri da riscoprire”. Al meeting, coordinato da Antonio Perra (uno dei responsabili dell’associazione), interverranno il consigliere regionale Edoardo Tocco, Umberto Oppus (direttore dell’Anci), il giornalista Marco La Picca, Antonio Mura (consulente anomalie bancarie), l’esperto Ettore Usai, il presidente dell’associazione Capoterra 2000 Mariano Marras, Enrico Garau (consulente fiscale) e la presidente dell’Associazione Arte e Moda Marinella Staico.

Domani, alle 16.30, la tavola rotonda “Tra storia e leggenda: Atlantide e il suo fascino”. Parteciperanno lo scrittore Giorgio Saba, l’architetto Danilo Schintu, l’archeologa Emanuela Katia Pilloni, Giorgio Murru (direttore del Museo Lilliu di Barumini), la giornalista Ignazia Melis e Marinella Staico. Nella due giorni ci saranno esposizioni e mostre di artisti e artigiani sardi. Gli obiettivi della manifestazione sono chiari: «Occorre ripartire dall’artigianato e dalle tradizioni locali, con il valore aggiunto delle tipicità isolane – sottolineano Marinella Staico, presidente di Arte e Moda e il coordinatore Antonio Perra – per il rilancio dell’occupazione in Sardegna. La finalità dei convegni è di promuovere nuovi strumenti in grado di agevolare il comparto produttivo sardo con la nuova occupazione».

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Sabato 5 dicembre 2015, dalle ore 18.00 alle ore 21.00, presso il Centro Congressi del LU Hotel a Carbonia, si terrà l’incontro promosso e organizzato dall’Azione Cattolica della diocesi di Iglesias dal titolo “Ci sta a cuore”. In occasione della festa dell’Adesione, che l’Azione Cattolica celebra ogni anno il giorno 8 dicembre, Festa dell’Immacolata Concezione, si vuole riflettere sull’impegno dei laici nella società civile, cercando di capire se esiste ancora un laicato cristiano.

Una riflessione comunitaria che vuole essere da stimolo per tutti coloro a cui “sta a cuore” il nostro territorio. Oggi come non mai diventa importante riflettere insieme su un tema così importante, mettendo a disposizione e condividendo il meglio di ciascuno. Sono previste alcune testimonianze e l’intervento di don Antonio Mura, Rettore del seminario regionale e Umberto Ronga docente di Diritto costituzionale all’università di Tor Vergata, membro della Commissione Nazionale Anticorruzione e consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri.