25 June, 2026
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Ancora due giorni densi di appuntamenti per la decima edizione del NurArcheoFestival, la rassegna teatrale organizzata dal Crogiuolo e diretta da Rita Atzeri.

Domani, giovedì 23 agosto, alle 22.00, sarà “Bianco e Nero” – Lo spettacolo a occupare  la terrazza del Museo dell’Ossidiana di Pau. Opera foto-musicale di Lorenzo Fasolo, con Beppe Dettori (ex voce solista dei Tazenda), la regia di Andrea Lucattelli (produzione KaosLab), le fotografie di Luigi Corda, “Bianco e Nero” racchiude immagini, parole e suoni della Sardegna. Una terra antica, centenaria, così come centenari sono i protagonisti di questo racconto.

Un intero paese al buio, coinvolto in una sperimentazione nata per accogliere le proiezioni dei volti centenari di Sardegna, sulle pareti del museo e gli spazi urbani, con le musiche dal vivo di Beppe Dettori (l’ingresso allo spettacolo è gratuito, è prevista la visita al Museo, alle 20.00, su prenotazione, il biglietto è di 3 €). Le musiche di Beppe Dettori e le fotografie di Luigi Corda si uniscono nell’omaggio ai più longevi testimoni sardi del XX secolo, che, nei loro volti e nelle loro anime segnate dal tempo, custodiscono il segreto dell’elisir di lunga vita. Le immagini e le storie proiettate trovano espressione attraverso la musica e la parola, che emerge sul filo del ricordo.

Lo spettacolo sarà preceduto alle 18.00, nella sala conferenze del Museo dell’Ossidiana, dalla tavola rotonda “I Musei e l’Immaginario” -, immaginare mondi visibili e invisibili, che vedrà protagoniste le voci e le esperienze di alcune tra le strutture museali attive nelle aree della Marmilla e del Sarcidano, territori a cui gli organizzatori, Il Crogiuolo e l’associazione culturale Menabò di Pau, dedicano una particolare attenzione. Per confrontarsi sul tema, ampio e articolato, del rapporto che lega i musei al mondo dell’immagine e delle immagini, alla realtà visiva e visuale, e alla generazione e “abitazione” di immaginari, interverranno i direttori scientifici del Museo dei Menhir di Laconi, Giorgio Murru, del GeoMuseo Monte Arci di Masullas, Luigi Sanciu, del Museo dell’Ossidiana di Pau, Carlo Lugliè. Con loro Marco Spanu, presidente dell’associazione InMediazione di Cagliari, professionista nelle arti visive che da anni si dedica in particolare, con il progetto Paesaggi Visivi e Sonori, al dialogo fra realtà museali e disabilità visive ed uditive.

Sempre il 23 agosto, alle 20.00, “Sa Notti de Is Janas”, con Isella Orchis protagonista, verrà presentato a Villaperuccio, nell’area archeologica di Montessu. Alle 18.30 la visita guidata del sito a cura della coop. Sistema Museo.

Il festival nel festival dedicato ai comuni con meno di tremila abitanti, pensato dal Crogiuolo in accordo con l’Assessorato regionale del Turismo per porre la cultura come baluardo contro il rischio spopolamento, si concluderà venerdì 24 agosto, quando Isabella Carloni, attrice, cantante e autrice teatrale, una amica del NAF, porterà in scena al Menhir Museum di Laconi, alle 22.00, la prima regionale del suo spettacolo “Artemisia”, un viaggio intorno alla figura della pittrice Artemisia Gentileschi a partire dalla “Cleopatra”, appartenente alla collezione Cavallini-Sgarbi. L’opera è del 1620. E’ un ritratto spoglio, la figura è quasi sgraziata rispetto ai canoni tradizionali, niente affatto eroica: un dipinto audace, emblematico della forte personalità della pittrice, del suo genio creativo e, come tutta la sua produzione, della sfida lanciata al suo tempo e ad ogni imposizione.

La drammaturgia firmata dalla Carloni non solo ripensa scenicamente la figura e l’opera della Gentileschi, ma si interroga anche sull’idea stessa di rappresentazione, che coinvolge la pittura quanto l’arte performativa. Nel gioco scenico l’attrice ricerca assonanze e provocazioni nel mondo di Artemisia, nelle sue tele, nella sua storia, nella sua leggenda: entra nell’atelier della pittrice, gioca con la modella che presta il suo corpo all’artista, indaga il soggetto del quadro stesso, la regina d’Egitto. Una raffinata messa in scena, dal forte impatto visivo, un omaggio alla passione per il lavoro artistico, che nella figura di Artemisia si fa strumento di libertà ed espressione di sé.

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Saranno tre giorni dedicati all’esposizione dell’artigianato artistico isolano, ai suoni, alle musiche, ai concerti e allo spettacolo degli artisti isolani. Stintino nel fine settimana, dal 24 al 26 agosto si anima con l’appuntamento, ormai immancabile, de “L’Isola in Vetrina”, che porterà per le vie del paese anche la cultura sarda dello “street food”.

Largo Cala d’Oliva ed il porto Mannu saranno quest’anno le due location scelte dall’amministrazione comunale di Stintino, assessorato Turismo, che, con “La Mirò new events” e “Event Sardinia”, porterà la rassegna turistica tra i visitatori ancora numerosi nel borgo di pescatori.

Negli stand che si apriranno venerdì, in occasione della prima giornata alle 18,30, saranno presenti espositori e produttori provenienti da tutta la Sardegna. Tante le produzioni che i visitatori potranno trovare a partire da salumi e formaggi quindi carni arrostite allo spiedo e frittura di pesce, dai piatti tipici sardi a base di carciofi alle seadas e alle panadas. Quindi ancora si potranno gustare pasta, carapigna, birre artigianali, liquori distillati artigianali e pasta secca, torrone e altro ancora. Da scoprire, poi, maschere in legno e monili, cassapanche realizzate a mano, coltelli, coralli e gioielli abilmente lavorati dagli artigiani isolani.

«Si tratta di un appuntamento che consideriamo di punta nella stagione estiva stintinese – afferma l’assessore del Turismo Francesca Demontis -. In questi tre giorni il nostro paese diventa un vero e proprio centro di interesse e punto di incontro tra la cultura dell’entroterra della nostra isola e il mare. Un’occasione per i tanti turisti che vogliono scoprire le tradizioni e le caratteristiche della Sardegna. Per loro, in quei giorni, anche l’opportunità di vivere e vedere le imbarcazioni della nostra tradizione sfidarsi nella regata storica di vela latina.»

Non mancheranno gli spettacoli e i concerti che accompagneranno le tre serate. Il 24 agosto, nel palco allestito al porto Mannu, a partire dalle ore 21.00 si esibiranno i Chichimeca Trio, con Claudia Crabuzza, voce, Andrea Lubino, percussioni e basso, e Fabio Manconi, chitarra e fisarmonica. Alle 22.00 sarà quindi la volta di Moses, l’artista dell’armonica a bocca, vincitore di “Italia’s got Talent”.

Il 25 agosto alle 22.00, invece, sarà il concerto dell’artista stintinese Beppe Dettori con Raoul Moretti a portare il pubblico sulla banchina del porto Mannu. Prima e dopo il concerto il dj Fabrizio Solinas proporrà una serie di brani selezionati per l’occasione.

Il 26 agosto appuntamento alle 21,30 al porto Mannu con lo spettacolo “Ma come ti sei vestita?” durante il quale le danzatrici del “Balletto del Mediterraneo” vestiranno gli abiti dell’atelier Parabatula di Alessandra Mura e Luisella Conti. Ad accompagnare il pubblico in un viaggio onirico e ironico che racconta storie di donne attraverso il tempo sarà la musica di Silvia Pilia.

A chiudere la serata e gli appuntamenti con i concerti sarà la musica di Isole Trio, con Cristian Ferlito, chitarra sette corde, Daniele Marrone, percussioni, e Silvia Pilia, voce.

In contemporanea con “L’isola in Vetrina”, a Stintino si svolgerà anche il consueto appuntamento sportivo con la vela latina e il trofeo Presidente della Repubblica. La regata con gli armi tradizionali, infatti, darà appuntamento agli sportivi nelle giornate dal 24 al 26 agosto. Quest’ultima manifestazione potrebbe subire modifiche a seconda delle condizioni meteorologiche.

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Un fine settimana ricco di appuntamenti quello organizzato a Stintino dal priore della Confraternita della Beata Vergine della Difesa, Agostino Maddau, in occasione della festa patronale.

Sabato 9 settembre la mattina sarà tutta dedicata ai giochi per i ragazzi. Alle 10.00, al porto Minori, tutti in gara per l’albero della cuccagna a mare. Alle 16.00, invece, saranno protagonisti i bambini con giochi e intrattenimento tutti dedicati a loro. Alle 22.00 l’artista stintinese Beppe Dettori, già voce leader dei Tazenda dal 2006 al 2012, si esibirà in piazza dei 45.

Domenica 10 settembre, alle 11,30, sarà ancora sport con il palio remiero, una vera e propria tradizione per gli stintinesi, in programma nella rada del porto Mannu. Alle 21,30, nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione è in programma il concerto della corale studentesca “Città di Sassari”. Nata nell’autunno del 2014 la corale è diretta da Vincenzo Cossu con il maestro accompagnatore Irene Dore. La corale “Città di Sassari” si caratterizza come il primo coro interscolastico delle scuole superiori della Sardegna.

Attualmente la corale comprende studenti provenienti da otto istituti superiori del territorio: il liceo scientifico “Spano” ed il Liceo scientifico “Marconi” di Sassari, il liceo Canopoleno sempre di Sassari, l’Iti “Angioy”, l’istituto “Dessì-La Marmora e Devilla” di Sassari, il liceo artistico “Figari” di Sassari, il liceo “Castelvì” di Sassari e l’istituto “Paglietti” di Porto Torres.

Durante il concerto, saranno proposte Adiemus di Karl Jenkins, lo spiritual Steal Away, Badde lontana di Antonio Costa, un tradizionale canto africano Hamba Nathi, Stand by me di Ben E. King, Nanneddu Meu, il Medley dal Signore degli Anelli di Howard Shore, poi ancora Hallelujah di Leonard Cohen, Be Like Him di Kirk Franklin e Deus Ti Salvet Maria.

I prossimi appuntamenti sono per sabato 16 settembre, alle ore 19.00, in piazza dei 45, con la sagra del pesce, quindi domenica 17 settembre con la cerimonia dello scambio della bandiera tra uscente e nuovo priore.

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Inizieranno giovedì 7 settembre i festeggiamenti in onore della Beata Vergine della Difesa, la patrona di Stintino. Sei giorni di festa, dal 7 al 10 settembre e poi il 16 e il 17 settembre, che prevedono appuntamenti religiosi, la processione a mare, sport, spettacoli, sagra del pesce, fuochi d’artificio e lo scambio della bandiera tra il nuovo priore e quello uscente.

È ricco il cartellone degli eventi organizzato dal priore uscente Agostino Maddau. Gli appuntamenti prenderanno il via giovedì 7 settembre, alle ore 16.00, con la corsa con i sacchi per i bambini in largo Cala d’Oliva. Alle 18.00, nella chiesa dell’Immacolata, i vespri e la messa in suffragio dei defunti della Confraternita della Beata Vergine della Difesa. Alle 22.00, in piazza dei 45, lo spettacolo di Benito Urgu e dei Tenorenis.

Venerdì 8 settembre, giornata della natività della Beata Vergine Maria, gli appuntamenti inizieranno la mattina a partire dalle 8,30, con la prima messa. Quindi alle 10 la messa con la partecipazione al completo della Confraternita. In piazza Cala d’Oliva, dalle 16.00 alle 20.00, si svolgerà la manifestazione filatelica in onore della Beata Vergine della Difesa.

Alle 16,30 sarà deposta una corona di fiori alla lapide dei caduti in guerra e, alle 17.00, si svolgerà la messa quindi, a seguire, la caratteristica processione a mare, durante la quale il sindaco di Stintino lancerà una corona di fiori in mare in onore dei caduti.

Quando i fedeli saranno rientrati dalla processione, e il simulacro della Vergine riportato in chiesa dai Confratelli, il priore accoglierà cittadini e turisti nella casa della Confraternita per un rinfresco e la distribuzione dei biscotti tipici stintinesi.

Alle 21,30, sul lungomare Cristoforo Colombo tutti con il naso all’insù per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio. Alle 22.00, in piazza dei 45, il concerto di Ivana Spagna.

Sabato 9 settembre la mattina sarà tutta dedicata ai giochi per i ragazzi. Alle 10.00, al porto Minori, tutti in gara per l’albero della cuccagna a mare. Alle 16.00, invece, saranno protagonisti i bambini con giochi e intrattenimento tutti dedicati a loro. Alle 22.00, l’artista stintinese Beppe Dettori si esibirà in piazza dei 45.

Domenica 10 settembre, alle 11,30, sarà ancora sport con il palio remiero, una vera e propria tradizione per gli stintinesi. Alle 21,30, nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione è in programma il concerto del coro Nova Euphonia diretto dal maestro Vincenzo Cossu.

Sabato 16 settembre a richiamare il pubblico sarà l’immancabile appuntamento con la Sagra del pesce. Priore e confratelli, con i volontari, saranno in piazza dei 45 dalle 19.00, per arrostire e distribuire portate di pesce accompagnate da un bicchiere di vino bianco. Alle 20.00 l’estrazione della lotteria, alle 21.00 le premiazioni delle gare e in chiusura, alle 22.00, una serata di liscio.

Domenica 17 settembre, dalle 14.00 i confratelli si riuniranno nella sede di via Sassari per l’elezione del nuovo priore. Alle 18.00, nella chiesa parrocchiale, la messa e, a segurie, la processione del simulacro della Madonna, al termine della quale, una volta ritornati in chiesa, si svolgerà lo scambio della bandiera tra priore uscente e quello nuovo. Il priore uscente, quindi, accoglierà i concittadini e i turisti nella sede della Confraternita per un rinfresco.

 

 

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Con l’inaugurazione dell’info point nella restaurata Casa del Mutilato e la presentazione degli Annali, quest’anno con la riduzione a fumetto intitolato “Il ritorno dell’Arciere”, alle 18.00 in Aula consiliare, prenderà il via domani, venerdì 28 aprile, i festeggiamenti per la 658ª Sagra di Sant’Antioco Martire, patrono della cittadina sulcitana e dell’intera Sardegna. Le manifestazioni proseguiranno sabato sera con la sfilata di “Is coccois” e la benedizione in Basilica di “Su Pani Pintau” da offrire al patrono. Seguirà, nella attigua sala del Capitolo, l’inaugurazione della mostra fotografica “12 tavole in una stanza”. Domenica mattina, dopo la sveglia della banda cittadina, ci sarà un momento del festival del folklore sardo, con la sfilata per le vie del centro cittadino di 60 gruppi folk provenienti da tutta l’isola. La sera poi le pariglie con “Sa cursa de su Santu”, organizzata dalla Pro Loco cittadina, daranno sfoggio all’abilità di provetti cavalieri.

«Intendiamo riproporre riprendendo l’antica tradizione – spiega Gianni Baghino, presidente della Pro Loco – come onoravano il Santo Patrono i gruppi in costume e cavalieri che giungevano a Sant’Antioco per la festa.»

Al termine dell’esibizione delle pariglie, le manifestazioni proseguiranno, alle 19.30, nella Basilica di Sant’Antioco Martire, con il concerto di musica sacra “Jerusalem”, con Gabriella Aiello, Simonetta Soro, Pejman Tadaion, Mauro Palmas e Alessandro Foresti.

Lunedì sarà il giorno più importante della sagra che avrà il suo culmine di spiritualità con la solenne processione. Martedì, infine, ultimo giorno di festa, sarà  intriso solo di religiosità, con il ricordo di Santa Rosa, madre di Sant’Antioco, che saranno onorati insieme, con le Sante Messe celebrate nelle catacombe.

Il programma completo dei festeggiamenti

Venerdì, 28 aprile 2017:
ore 18,00 – Aula consiliare – Presentazione degli “Annali di storia e archeologia sulcitana”, a cura di Roberto Lai
Sabato, 29 aprile 2017:
ore 11,00 – Piazza Repubblica – Cerimonia di inaugurazione della “Casa del Mutilato”
ore 18,00 – Pellegrinaggio dalla Chiesa di Santa Maria Goretti verso la Basilica e offerta del pane “Is coccois” al Santo
ore 18,30 – Basilica Sant’Antioco Martire – Santa Messa con benedizione de Is Coccois
ore 19,30 – Sala Mostre Palazzo del Capitolo – Inaugurazione mostra: “12 tavole in una stanza”
ore 21,30 – Piazza Umberto – Beppe Dettori e Pandelas presentano “Anime Sarde” viaggio musiculturale nella Sardegna
Domenica, 30 aprile 2017:
ore 9,00 – Partenza Basilica Sant’Antioco Martire – Rievocazione storica: “Sveglia alla Città”, a cura del complesso bandistico “Giuseppe Verdi Città di Sant’Antioco”
ore 10,00 – dal piazzale Nostra Signora di Bonaria a Piazza Umberto – Speciale festa del folklore per il Santo patrono di Sardegna, con gruppi provenienti da tutta la Sardegna
ore 15,30 – Lungomare Silvio Olla – Pariglie in onore del Santo Martire: “Sa cursa po Santu Antiogu”, con cavalieri provenienti da diverse parti della Sardegna e sfilata di cavalieri in costume sardo benedizione dei pariglianti
ore 20,00 – Basilica Sant’Antioco Martire – Concerto di Musica Sacra: “Jerusalem”
ore 21,30 – Piazza Umberto – Concerto “Sa Este” con Ambra Pintore
Lunedì, 1 maggio 2017:
ore 18,30 – Basilica e vie cittadine – Processione solenne con gruppi folk, cavalieri in costume, traccas e suonatori di launeddas provenienti da tutta la Sardegna
ore 21,00 – Piazza Umberto – Esibizione gruppi folkloristici
ore 22,30 – Lungomare Silvio Olla – Spettacolo pirotecnico in laguna.

Tito Siddi

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Circa 4.000 persone hanno riempito ieri sera la piazza Roma come non accadeva da anni, per assistere al concerto dei Tazenda, organizzato in occasione della manifestazione “Ospitalità e Solidarietà”, dall’Auser Carbonia, in collaborazione con la Cgil Sulcis Iglesiente, il Centro Servizi per il volontariato – Sardegna Solidale, la Regione Sardegna e il comune di Carbonia. Sono state due ore e mezzo di grande spettacolo, un lungo viaggio attraverso la carriera del gruppo fondato da Andrea Parodi, Gigi Camedda e Gino Marielli, successi vecchi e nuovi che hanno scatenato l’entusiasmo del pubblico.

Il nuovo cantante, Nicola Nite, arrivato nel gruppo quattro anni fa dopo l’esperienza di sei anni di Beppe Dettori, ha ricordato Andrea Parodi, sottolineando che a distanza di dieci anni dalla prematura scomparsa, è sempre al loro fianco e sempre lo sarà (a un certo punto del concerto, hanno liberato il palco, per lasciare tutta la scena ad Andrea, con le note di un loro vecchio LP su un giradischi… E non potrebbe essere altrimenti, perché il binomio Tazenda-Andrea Parodi è indissolubile e viene esaltato ogni volta che scorrono le note di “No potho reposare”, “Carrasegare”, “Mamoiada”, “Nanneddu meu”, “Spunta la luna dal monte2 e tante altre ancora, con le immagini di Andrea alle loro spalle…

Oggi come ieri i Tazenda sono protagonisti di collaborazioni con artisti di assoluto valore. Ieri sera hanno ricordato le esperienze con gli indimenticabili Fabrizio De Andrè e Pierangelo Bertoli e quelle più recenti con Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Gianluca Grignani e, ultima, i Modà, con “Cuore e Vento“, dedicata alla Sardegna. E tutti questi straordinari successi li hanno proposti al pubblico di piazza Roma.

Nella parte finale del concerto, è salita sul palco Maria Giovanna Cherchi che ha duettato con loro, in un finale in crescendo…

In conclusione, una calda bella serata di fine luglio, presentata da Paola Diana, un grande concerto e tanti ringraziamenti all’Auser che lo ha voluto fortemente ed è riuscita ad organizzarlo.

Per documentare la straordinarietà della serata, alleghiamo un ampio album fotografico.

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Questa sera, alle ore 20.00, nel Centro Culturale di via Cattaneo a Iglesias, si terrà la serata finale della prima edizione del festival internazionale dell’arpa Arpe del mondo. Per l’occasione si esibirà  il trio messicano del bambino prodigio Eduardo Viveros Colin in “Son de Veracruz”  con la partecipazione straordinaria del cantante Beppe Dettori accompagnato all’arpa per l’occasione dal Direttore Artistico del Festival Raoul Moretti.

“Arpe del Mondo”, è un festival internazionale dell’arpa ideato e diretto dal musicista maestro Raoul Moretti con l’organizzazione dell’Ente Concerti Città di Iglesias, dell’associazione Musix e il coordinamento musicale dal musicista compositore maestro Gianluca Erriu.

“Arpe del Mondo”, partner della rete internazionale di Festival di Arpa riFesta,nella sua prima edizione è stato dedicato alle arpe delle tradizioni dell’America Latina con la partecipazione di alcuni dei più importanti interpreti mondiali dello strumento provenienti da Cile, Argentina e Messico in un percorso ideale che unisce popoli e culture attraverso l’incontro tra innovazione e tradizione.

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Domani, giovedì 24 settembre, a Decimonannu, prendono il via i 6 giorni di festeggiamenti in onore di Santa Greca.

Organizzati dall’Associazione Santa Greca, con il patrocinio del comune di Decimomannu, fino a martedì 29 nel centro dell’hinterland cagliaritano si alterneranno eventi religiosi e civili.

Si comincia, appunto, domani alle 18.30, al Centro Polifunzionale in Piazza De Gasperi, con il Convegno pubblico dal titolo “Santa Greca – Storia e devozione”; all’introduzione di Tiziana Molinu, seguiranno le relazioni di Mauro Dadea, con “Storicità del culto della martire Decimese Greca”, quella di Paolo Bullitta, che tratterà di “Antichi culti e devozioni a Cagliari e nel Campidano”, e di Andrea Tidili, con

“La vestizione del simulacro di Santa Greca”.

Il giorno dopo, venerdì 25, dalle 17.00 la vestizione del simulacro della Martire, l’intronizzazione e la Messa. La sera alle 20.30, la “Cantada campidanesa”.

Sabato 26, si inizia con le Messe dalle 8.00 alle 10.30. Dalle 18.30, l’incontro del simulacro di Santa Greca e la sua reliquia. A conclusione, la Messa solenne. La sera, ballo liscio con l’orchestra di Pino Aresti.

Domenica mattina, le Messe dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 10.30 la processione per le vie del paese con la partecipazione dei gruppi folk e l’accompagnamento della banda musicale e delle launeddas. Al termine la Messa celebrata dal parroco, Don Lanero. La sera, fuochi artificiali e il concerto di Beppe Dettori con Maurizio Di Cesare.

Nella mattinata di lunedì 28, le Messe dalle 7.30 e alle 10.30 processione per le vie del centro con messa conclusiva presieduta dall’arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio. Nel pomeriggio, dalle 17.00 le Messe. La sera, varietà “Certe notti”.

Martedì 29, giornata conclusiva, si aprirà con la messa mattutina delle 9.30 e quella delle 17.30 dove avverrà la separazione del simulacro di Santa Greca dalla sua reliquia. La notte, commedia sardo campidanese “Maladia informatica” di Ottavio Altea a cura della Filodrammatica Guspinese.

Nasodoble - Cazz boh 02 (m)

La loro musica si potrebbe catalogare alla voce “rock d’autore”, me è in realtà una riuscita combinazione di generi differenti, arrangiati e interpretati con maestria, al servizio di testi densi di rime eccentriche, allitterazioni, assonanze, giochi di parole; una cifra stilistica non facile da etichettare, quella dei Nasodoble, poetica e visionaria con la giusta dose di humour e ironia, che trova la sua dimensione congeniale in concerto. Come quello organizzato dalla cooperativa Forma e Poesia nel Jazz che li vedrà di scena domenica sera (26 luglio) a Cagliari, con inizio alle 21,30 al Lazzaretto (il centro culturale in via dei Navigatori, nel quartiere Sant’Elia).

Nata nel 2004, la band sassarese approda nel capoluogo sardo reduce dalla pubblicazione, lo scorso marzo, del suo terzo album, “SeMiCerchi” (dopo “Bestiario”, del 2005, e “Perigolosi”, del 2010): undici brani dalle atmosfere e le sonorità variegate, com’è nel loro stile, compresi una cover di “Summer On A Solitary Beach” di Franco Battiato, e un omaggio a Patrizio Fariselli degli Area (anagrammato nel titolo del pezzo, “Hommage à Alfio Zarlisi Petri”) in perfetto stile progressive anni Settanta.

Un “disco discolo”, come l’hanno definito gli stessi Nasodoble, preceduto già l’estate scorsa dal grande successo nella rete del video dalla sua canzone più popolare, Cazz boh“, impreziosita dalla partecipazione di altre voci illustri della musica sarda di oggi: Ilaria Porceddu, Joe Perrino, Beppe Dettori, più la chitarra blues di Francesco Piu. Una ballata amara che parla di Sardegna e di crisi, di terre rubate e avvelenate, di limba, di incendi, di aziende all’asta, di debiti e suicidi. “Una canzone condita di riso sardonico che mette a fuoco il disastro politico, sociale, mafioso, militare e industriale della Sardegna degli anni zero”, come spiega Alessandro Carta, autore del brano e voce del gruppo di cui condivide da sempre le sorti con Peppino Anfossi (violino elettrico), Simone Sassu (piano e tastiere), Andrea Fanciulli (chitarre), Alessandro Zolo (basso fretless) e Carlo Sezzi (batteria).

Oltre a tre album (“Bestiario” del 2005, “Perigolosi” del 2010, e il recente “SeMiCerchi”) e alla partecipazione a varie compilation, nei loro undici anni di attività i Nasodoble contano esibizioni sui palchi di importanti festival sia in Sardegna che nella penisola.

Raoul Moretti

Per la stagione di musica da camera, organizzata da Il Crogiuolo, all’Arco Studio di via Portoscalas 17, a Cagliari, domenica 9 novembre, alle ore 19.00, andrà in scena il concerto Harpscapes, di Raoul Moretti.

Raoul Moretti è uno degli arpisti più versatili e sperimentali con un approccio molto originale allo strumento. Tale approccio, negli anni, lo ha condotto a sviluppare un percorso artistico alla ricerca di uno stile personale. I numerosi interessi lo hanno portato a confrontarsi con numerosi mondi musicale e altre forme di arte, dando vita spesso a progetti davvero unici nel panorama musicale.

Tra le collaborazioni lo showman Fiorello, il comico Leonardo Manera, il cantante Beppe Dettori, l’attrice Isabella Carloni, la scrittrice Michele Murgia, i videoartisti, Olo Creative Farm, il Teatro Piccolo, l’arpista Vincenzo Zitello, la band Vad Vuc.
Ha suonato nei più importanti festival internazionali di arpa in Italia ed in altri Paesi, quali Svizzera, Francia, Belgio, Cina, Paraguay, Cile, Brasile, Messico e Australia.

Presenta in un concerto originale e suggestivo in forma acustica alcuni brani del suo nuovo progetto e cd Harpscapes (originariamente per electroharp, live electronics e visuals) ed una selezione di musiche composte per arpa a levette, con brani di Einaudi, Henson-Conant, Andres, Garella, Zitello.