12 May, 2026
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Ufficializzata la composizione del nuovo Consiglio comunale, il neo sindaco di Carbonia Pietro Morittu ha fatto gli auguri ai 24 consiglieri eletti.
«A seguito delle operazioni di verifica inerenti i risultati delle elezioni da parte degli uffici competenti, è stata ufficializzata la composizione del Consiglio comunale di Carbonia, dopo la proclamazione a Sindaco di Pietro Morittu, avvenuta mercoledì scorso con il relativo passaggio di consegne.»
«Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli elettiha dichiarato il primo cittadinoa partire da Luca Pizzuto e Daniela Garau che hanno dato, e sono certo daranno, il loro contributo. I miei auguri si estendono a tutti coloro che siederanno nei banchi del Consiglio e che hanno manifestato tutto il loro impegno nel corso di questi mesi. Sono convinto che porteranno buone idee, osservazioni e input facendosi interpreti delle istanze dei cittadini. Auspico la massima collaborazione per lavorare insieme per la comunità.»
«Oraha aggiunto il sindacolavoreremo alla composizione della Giunta, attraverso un confronto con la coalizione Carbonia 2021 ed i rispettivi referenti, per individuare le migliori risorse che compongano la squadra di governo al servizio della città.»
Il Consiglio comunale di insediamento verrà convocato nei prossimi giorni e si riunirà ai primi di novembre, entro i 20 giorni dalla proclamazione degli eletti, come prevede il Testo Unico sull’ordinamento degli Enti locali, riunione che sarà presieduta dal consigliere anziano Federico Fantinel, incaricato di guidare l’Assemblea in attesa dell’elezione dell’effettivo presidente del Consiglio.

La composizione del Consiglio comunale di Carbonia è la seguente.
Per la lista “Carbonia Avanti”: Federico Fantinel, Gianluca Arru, Giacomo Floris, Alessia Cadoni e Giovanni Spanu.
Per il Pd: Alberto Pili, Giorgia Meli, Giacomo Guadagnini.
Per la lista “Pietro Morittu Sindaco”: Diego Fronterrè, Luca Grussu, Manuela Caria.
Per la lista “Sviluppo & Ambiente”: Michele Stivaletta, Valentina Diaferia.
Per la lista “Ora x Carbonia”: Giuseppe Vella, Giuseppe Giganti.
Per la lista “Uniti per rinascere”: Pierangelo Porcu, Rita Vincis.
Per il gruppo di liste PCI, Movimento 5 Stelle, Articolo 1 e Psi: Luca Pizzuto (candidato alla carica di Sindaco).
Per Articolo 1: Matteo Sestu, Sandro Mereu.
Per il Movimento 5 Stelle: Gian Luca Lai.
Per il gruppo di liste Lega, Patto civico Daniela Garau, Noi con voi FI-FDI-Riformatori: Daniela Garau (candidata alla carica di Sindaco).
Per la lista “Lega Salvini Carbonia”: Monica Atzori.
Per la lista “Patto Civico Daniela Garau Sindaco”: Daniele Mele.

La trionfale elezione di Pietro Morittu a nuovo sindaco di Carbonia, ha determinato una composizione del nuovo Consiglio comunale con una maggioranza molto ampia composta da 17 consiglieri sui 24 complessivi. La lista più votata nella coalizione di maggioranza e in assoluto, Carbonia Avanti, con 2.741 voti (19,13%) ha eletto 5 consiglieri, seguita dalla lista del Partito Democratico con 2.017 voti (14,08%) e 3 consiglieri; la lista Pietro Morittu Sindaco con 1.844 voti (12,87%) e 3 consiglieri; Sviluppo & Ambiente Cittadini per Carbonia con 1.209 voti (8,44%) e 2 consiglieri; Ora x Carbonia con 1.159 voti (8,09%) e 2 consiglieri; Uniti per rinascere 1.050 voti (7,33%) e 2 consiglieri.

Nella coalizione che sosteneva il candidato sindaco Luca Pizzuto, la lista più votata, Articolo Uno con 1.560 voti (10,89%) ha eletto 2 consiglieri; il Movimento 5 Stelle con 812 voti (5,67%) 1 consigliere; il PCI con 141 voti (0,98%) e il Partito Socialista Italiano con 83 voti (0,58%) non hanno eletto consiglieri.

Nella coalizione che sosteneva la candidata sindaco Daniela Garau, la lista più votata, il Patto Civico Daniela Garau Sindaco, con 882 voti (5,99%) ha eletto 2 consiglieri; la lista Lega Salvini Carbonia con 542 voti (3,78%) 1 consigliere; la lista Noi con Voi Forza Italia – Fratelli d’Italia – Riformatori con 286 voti (2%) non ha eletto consiglieri.

Il candidato consigliere comunale più votato in assoluto è stato Michele Stivaletta, capolista di “Sviluppo & Ambiente Cittadini per Carbonia”, con 585 voti di preferenza, seguito da Matteo Sestu di Articolo Uno con 482 e Daniele Mele del “Patto Civico Daniela Garau Sindaco” con 416.

Questa è la composizione ancora ufficiosa del nuovo Consiglio comunale di Carbonia.

Maggioranza: 17 consiglieri.

Carbonia Avanti 5 consiglieri: Gian Luca Arru 368 voti, Federico Fantinel 339, Giacomo Floris 273, Alessia Cadoni 253, Giovanni Spanu 246. Primo dei non eletti Carla Cannas 218.

Partito Democratico 3 consiglieri: Alberto Pili 364 voti, Giorgia Meli 323, Giacomo Guadagnini 300. Primo dei non eletti: Ivonne Fraternale 285.

Pietro Morittu Sindaco 3 consiglieri: Diego Fronterrè 287 voti, Luca Grussu 190, Manuela Caria 173. Primo dei non eletti Gianluca Casu 132.

Sviluppo & Ambiente Cittadini per Carbonia 2 consiglieri: Michele Stivaletta 585 voti, Valentina Diaferia 165. Primo dei non eletti: Silvia Caria 155.

Ora x Carbonia 2 consiglieri: Beppe Vella 241, Pino Giganti 200. Primo dei non eletti: Paolo Moi 141.

Uniti per rinascere 2 consiglieri: Piero Porcu 387 voti, Rita Vincis 202. Primo dei non eletti Antonio Caggiari 196.

Minoranza: 7 consiglieri.

Luca Pizzuto candidato sindaco non eletto.

Articolo Uno: 2 consiglieri: Matteo Sestu 482 voti, Sandro Mereu 237. Primo dei non eletti: Sara Pau 226.

Movimento 5 Stelle 1 consigliere: Gian Luca Lai 151 voti. Primo dei non eletti Loredana La Barbera 137.

Daniela Garau candidata sindaco non eletta.

Patto Civico 1 consigliere: Daniele Mele 416 voti. Primo dei non eletti Paolo Concas 86.

Lega Salvini Carbonia 1 consigliere: Monica Atzori 134 voti. Primo dei non eletti Bruno Cocco 88.

Nel caso questa composizione del Consiglio comunale venisse confermata, i confermati rispetto alla consiliatura 2016-2021 sarebbero soltanto 5 (Federico Fantinel, Giovanni Spanu, Michele Stivaletta, Gian Luca Lai e Daniela Garau), oltre al neo sindaco Pietro Morittu che sedeva da consigliere sui banchi della minoranza.

Giampaolo Cirronis

I 24 candidati della lista “Patto civico Daniela Garau” che sostiene la candidatura a sindaco di Carbonia di Daniela Garau, consigliera di minoranza uscente, alle elezioni amministrative del 10 e 11 ottobre prossimi.

Candidati alla carica di consigliere comunale: Daniele Mele, Orietta Orrù, Gianluca Piras, Monica Matta, Gaetano Marco Catalano, Daniela Maria Carmen Scanu, Luigia Costa, Roberto Ionta, Gemma Rumore, Nadia Pittoni, Debora Loi, Paolo Alessio Concas noto Pierpaolo, Corrado Ledda, Rosanna Coda, Renato Cammarata, Lorenzo Atzori, Samuele Manca, Roberto Mereu, Mauro Rubiu, Arianna Basciu, Gisella Sulas, Fausto Casula, Valentina Farci, Alessio Scotto.

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Sono numerosi, anche nel Sulcis Iglesiente, i percettori  del reddito di cittadinanza, uno strumento  già in origine di vitale importanza per attenuare il disagio sociale e ancor più da quando è esplosa la pandemia da Coronavirus. 

All’erogazione delle risorse, ad oggi, non è stata affiancata, se non in minima parte, l’attuazione della seconda parte del progetto, quella tesa a reinserire i destinatari nel mondo del lavoro.

Su questo tema, abbiamo intervistato Daniele Mele, componente della segreteria regionale del sindacato ConfSafi.

 

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Da mercoledì 15 a venerdì 17 aprile, i Comuni hanno pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle domande di accesso alle “Misure straordinarie e urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l’emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia SARS-CO V2”. Il provvedimento approvato dalla Regione prevede l’erogazione di 800,00 euro mensili per due mesi, a quelle famiglie (lavoratori autonomi o autonomi, lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata, titolari dipartite IVA, collaboratori di imprese familiari), la cui attività è stata sospesa o ridotta a seguito del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18; o ancora prive di reddito di lavoro o di impresa alla data del 23 febbraio 2020.

“Nessuno resterà indietro” è lo spirito che ha ispirato queste prime misure di sostegno alle famiglie e alle imprese in grandissima difficoltà per l’emergenza provocata dalla diffusione del Coronavirus. In realtà, saranno tante le famiglie escluse da questa misura – alle quali è auspicabile si possa dare risposte, in tempi brevi, come richiede l’emergenza, con un altro provvedimento – perché i destinatari sono coloro che, a seguito dell’emergenza sanitaria, “hanno visto sospesa o ridotta la loro attività” e, di conseguenza, chi aveva un reddito, anche minimo, ben al di sotto degli 800 euro mensili, se non lo ha perso per l’emergenza, non rientra tra i beneficiari della misura.

A sollevare il problema, nell’intervista che alleghiamo, è Daniele Mele, componente della segreteria regionale del sindacato Confsafi.

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Venerdì mattina un gruppo di cittadini guidati da Daniele Mele, ha manifestato presso la sede AREA di Carbonia, per rivendicare risposte alla “fame di case” presente nel territoro. I manifestanti, hanno denunciato che «troppe famiglie sono senza casa, molte sono letteralmente in mezzo alla strada e, nonostante vi siano tante case chiuse, AREA non dà risposte».

Vediamo l’intervista realizzata con Daniele Mele.

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Ieri mattina 50 donne del territorio, vedendosi interrotto un servizio salva vita, come quello del pap test per la prevenzione del tumore, sono andate al consultorio di via Brigata Sassari, a Carbonia e, verificato che non vi era la possibilità di avere l’esame, hanno deciso, assistite dai loro parenti, di non muoversi da lì fino a che non avessero ricevuto la data concreta del ripristino del servizio…
«Valutato che a livello territoriale, presso la commissione regionale della Sanità, non abbiamo nessuno che rappresenti gli interessi dei cittadini del territorio – hanno detto – abbiamo chiesto un incontro urgente immediato al presidente della commissione Sanità, Domenico Gallus ed abbiamo fatto notare che non ci saremmo mossi da lì fino a quando non avessimo avuto l’incontro. Dopo un’ora il presidente della Commissione ci ha comunicato che ci incontrerà.»

«Le donne del mio territorio sono speciali – ha commentato Daniele Mele – hanno avuto un problema che colpiva tutte e…non hanno fatto un convegno…non hanno fatto una passerella per i politici…non hanno fatto striscioni…non hanno chiesto per favore o permesso…si sono autodeterminate ed autoconvocate, chiedendo supporto o noi mariti, fratelli, zii, cognati, amici, e sono andate alla fonte a chiedere spiegazioni.»

Si è conclusa positivamente l’improvvisa vertenza dei 43 lavoratori in utilizzo all’ATS che ad inizio novembre si sarebbero ritrovati senza lavoro per mancanza di risorse. Lunedi 30 settembre l’assessorato regionale del Lavoro ha convocato ATS e i Comuni ed enti che utilizzano gli operai del bacino in utilizzo per richiedere un rendiconto esatto della situazione e capire quante risorse fossero state utilizzate e a chi servivano risorse per arrivare al 31 dicembre e quindi cosa fosse successo, condiderato che le risorse erano uguali per tutti… “ATS, dopo aver rendicontato, ha dichiarato attraverso il responsabile del settore Francesco Melis, che si sarebbero fatti carico delle somme per portare a fine anno tutti e 43 operai. Ci sono casualità che io personalmente non capisco – commenta Daniele Mele, delegato CISAL Sardegna – ATS prima ci comunica che era impossibilitata a proseguire dopo approfondite verifiche perché non aveva le risorse…facciamo l’assemblea alla presenza di ATS, CGIL, CISL e UIL e io e Massimo Cara per la CISAL notiamo subito una posizione supina di CGIL, CISL e UIL che cercano di allungare il brodo spiegando che, purtroppo, era così, non si poteva far nulla, perché prioritariamente bisognava pensare all’inserimento degli OSS e che tanto la dirigenza ATS non rispondeva alle richieste d’incontro…intervengo facendo notare che non vi sono disperati di serie A e di serie C2 e che se ATS non rispondeva si sarebbero utilizzate tutte le metodiche sindacali propedeutiche ad avere l’incontro e loro, tirati per la giacchetta, hanno risposto ok, faremo in questi giorni un’ulteriore richiesta d’incontro… il nostro segretario generale Fabio Enne ha inviato subito la richiesta ed ho comunicato ad ATS che se entro 5 giorni non avessimo ricevuto la data d’incontro, avremmo occupato gli uffici… Il risultato è stato – aggiunge Daniele Mele – che martedì ATS ha convocato l’incontro con CGIL, CISL e UIL, con la CISAL no…ma il fatto che ci fossimo io e Massimo Cara ha fatto fare marcia indietro ad ATS che, casualmente, ha trovato le risorse necessarie… Ora siamo positivi per il fatto che la situazione sia tornata sul binario di competenza ma credo che a questi operai che svolgono un ruolo vitale in ATS e che in questi anni si sono formati e specializzati nei rispettivi incarichi, debba essere data la possibilità di essere stabilizzati… perché visto che la Regione sta aprendo bandi per il personale sanitario, si deve iniziare a fare un discorso di prospettiva per garantire a questi operai un contratto dignitoso e degno, così come lo hanno i colleghi ATS con i quali lavorano fianco a fianco ma con la metà della retribuzione e dei diritti. Ora – conclude Daniele Mele – stiamo chiedendo gli incontri per parlare di stabilizzazione.”

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Minitour in Lombardia per “Laribiancos”, produzione storica di Cada Die Teatro, tratta dal romanzo “Quelli dalle labbra bianche” di Francesco Masala. Lo spettacolo, adattato per il palcoscenico da Pierpaolo Piludu, che ne è anche il protagonista sotto la regia di Giancarlo Biffi e con le musiche originali di Paolo Fresu (disegno luci di Giovanni Schirru e suono di Giampietro Guttuso e Matteo Sanna), sarà in scena domani, giovedì 28 febbraio, alle 20.30, al Teatro Cesare Volta di Pavia e venerdì 1 marzo, alle 11.00, all’Auditorium San Dionigi di Vigevano.

“Quelli dalle labbra bianche”, pubblicato per la prima volta nel 1962, è un capitolo importante della letteratura sarda. Al centro del romanzo di Francesco “Cicitu” Masala il villaggio di Arasolè, con le sue storie dolorose legate alla tragedia della seconda guerra mondiale sul fronte russo. Ad Arasolè, un giorno, il campanaro Daniele Mele – la voce narrante delle memorie del villaggio – chiama a raccolta il paese per rendere omaggio, dopo vent’anni, ai caduti in guerra. Mele è l’unico superstite fra i dieci compaesani che partirono per la Russia verso l’impresa più ardua della loro vita, in una trincea in mezzo alla pianura russa ghiacciata, una disastrosa avventura dal tragico epilogo. Ad Arasolè erano “quelli dalle labbra bianche”sos laribiancos, i poveri, i “vinti”.

Note sullo spettacolo: “Li chiamavano “sos laribiancos”, “quelli dalle labbra bianche”: era il segno distintivo, inconfondibile, dei poveri di Arasolè, un paesino della Sardegna, ai confini con le foreste del Goceano. Sos laribiancos si riconoscevano subito: mangiavano poca carne, pochi carboidrati, poche proteine… mangiavano troppo poco. Lo spettacolo nasce da un profondo interesse e dall’alta considerazione per l’opera di Francesco Masala. In diverse occasioni il poeta-scrittore di Nughedu San Nicolò mi ha manifestato il desiderio di vedere in scena il testo teatrale Sos laribiancos, nella versione sardo logudorese. “… e se invece di una messa in scena fedele, provassi a narrare la vicenda?”. E’ nato così un racconto che si rifà sia al romanzo Quelli dalle labbra bianche, che ad altre opere di Masala dove compaiono a più riprese Culubiancu, Mammutone, Tric Trac e gli altri laribiancos di Arasolè partiti un pomeriggio di sole del 1940, sopra un carro bestiame, per andare a fare la guerra. Dove possibile ho cercato di lasciare inalterata la suggestione poetica delle parole dell’autore. Allo stesso tempo, spero con il giusto rispetto, ho dovuto scegliere, aggiungere, assemblare, tradire”. (Pierpaolo Piludu)

Sempre venerdì 1 marzo, Pierpaolo Piludu si trasferirà poi in Emilia, dove al Teatro delle Ariette di Castello di Serravalle (Bologna), alle 20.30, racconterà della ricerca, che va avanti da più di quindici anni, sui testimoni dei bombardamenti su Cagliari del 1943. Interverrà Gerardo Guccini, docente di Storia del teatro e dello spettacolo al DAMS di Bologna e profondo conoscitore del teatro di narrazione. Verrà presentato un frammento del documentario “Quando scappavamo col cappotto sul pigiama”, prodotto da Rai Sardegna, con la regia dello stesso Pierpaolo Piludu e di Cristina Maccioni, e un trailer teatrale dello spettacolo “Cielo nero”, scritto insieme a Francesco Niccolini, con la regia di Mauro Mou.

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Si è tenuto ieri mattina, presso l’assessorato regionale del Lavoro, a Cagliari, un incontro tra i rappresentanti sindacali CISL Daniele Mele UST CISL Sulcis Iglesiente, Marco Mele FELSA CISL Sulcis Iglesiente ed il segretario particolare dell’Ufficio di Gabinetto, Mirko Vacca, per discutere delle problematiche inerenti i 15 lavoratori socialmente utili del Sulcis Iglesiente non ancora stabilizzati (9 dei quali erano presenti), a tutt’oggi di fatto senza alcun sussidio e senza alcuna soluzione a breve termine che preveda la cessazione del loro status di precari. Per questi lavoratori sono stati chiesti atti concreti a breve termine o l’attivazione di procedure come l’anticipo delle quote spettanti a carico della Regione.

In una situazione analoga si trovano gli operai in utilizzo, in assenza di linee guida sui progetti stabilite dai Comuni. In una spiacevole situazione potrebbero trovarsi anche gli ex operai Alcoa che, in attesa della mobilità in deroga, dovranno fare i conti con i termini della presentazione delle domande, l’incrocio dei dati con le liste ministeriali degli aventi diritto nel bacino disagiato del Sulcis Iglesiente, la certificazione delle liste, la determina di pagamento e la successiva comunicazione all’INPS e potrebbero vedere la liquidazione degli ammortizzatori sociali in tempi particolarmente lunghi.

A fronte di tutte queste problematiche con il segretario particolare dell’assessorato regionale del Lavoro, sono stati chiesti uno snellimento ed una velocizzazione delle procedure ed un ulteriore incontro la settimana prossima per verificare gli avanzamenti.