4 November, 2026
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Vent’anni di storie, figure femminili e memoria. La rassegna “Donne sarde di ieri e di oggi”, fiore all’occhiello del gruppo Acli di San Giovanni Suergiu, festeggia il suo ventesimo compleanno esordendo con una serata omaggio a Grazia Deledda.
L’appuntamento è per sabato 3 ottobre, alle ore 19.00, nella sala consiliare di via Roma a San Giovanni Suergiu, con un concerto narrativo dedicato alla scrittrice nuorese. Un anniversario nell’anniversario: nel 2026 ricorrono infatti i 100 anni dall’assegnazione del Nobel per la letteratura a Grazia Deledda, unica donna italiana ad averlo ricevuto. Una coincidenza che rende ancora più significativo l’avvio della rassegna.
La serata, realizzata con il patrocinio del comune di San Giovanni Suergiu e il contributo della Fondazione di Sardegna, sarà animata dall’associazione culturale “Tra parole e musica. Casa di suoni e racconti”, con la direzione artistica di Andrea Congia. Presentato dalla giornalista Sara Vigorita, lo spettacolo musicale e teatrale dal titolo “L’amore non conosce povertà”, novella strettamente legata al capolavoro “Canne al vento”, porterà in scena la compagnia composta da Elisa Zedda, Andrea Congia e William Lenti.
«Era il 2006 quando abbiamo cominciato questo meraviglioso percorso grazie al quale – spiega la presidente Acli di San Giovanni Suergiu, Cristina Dessì – abbiamo raccontato tante donne che, con le loro scelte, il loro talento e il loro coraggio, hanno lasciato un segno nella storia della Sardegna. Da Eleonora d’Arborea a Francesca Sanna Sulis, non poteva mancare Grazia Deledda, una donna che, con la forza della sua scrittura, ha portato la Sardegna nel mondo e ha dato un contributo fondamentale all’emancipazione femminile.»
Il ventennale della rassegna si svilupperà lungo un programma particolarmente ricco che proseguirà fino a marzo 2027 con il coinvolgimento delle scuole. Dopo l’apertura del 3 ottobre, il secondo appuntamento è in calendario il 29 novembre, con la presentazione di un libro fotografico dedicato a dieci donne sarde che hanno saputo cogliere le “occasioni felici” per costruire il proprio percorso di realizzazione.
Tutti gli appuntamenti hanno ingresso libero.

Il Parco Storico Archeologico di Sant’Antioco accompagna le festività natalizie con un programma di iniziative culturali che intrecciano archeologia, arte contemporanea, spettacolo e tradizioni locali, rivolgendosi a pubblici di tutte le età. Dopo il recente appuntamento del Festival dell’Archeologia Sulcitana (12-13 dicembre), che ha aperto il periodo natalizio con incontri e momenti di approfondimento dedicati alla valorizzazione del patrimonio del Sulcis Iglesiente, l’attenzione si concentra sull’inaugurazione della mostra “Il Volume del Tempo” di Fabio Frau – 19 dicembre-25 gennaio.

La mostra, a cura di Marco Peri, propone un percorso in cui l’arte contemporanea dialoga con la memoria storica e archeologica del territorio. Le opere di Fabio Frau riflettono sul tempo come materia stratificata, fatta di segni, volumi e tracce che rimandano a una dimensione profonda della storia e dell’esperienza umana. L’esposizione è pensata per inserirsi in modo coerente e suggestivo nel contesto museale di Sant’Antioco, invitando il pubblico a una lettura nuova e consapevole del passato. L’inaugurazione è prevista per venerdì 19 dicembre, alle 18.00, al Museo archeologico Ferruccio Barreca e sarà accompagnata dal curatore e dall’artista, cui seguirà un aperitivo con la musica dal vivo della Gyspy Jazz Band LAMEMOUR. Il 10 e il 17 gennaio 2026 sarà invece il turno di workshop di ceramica condotti da Fabio Frau, aperti a giovani e adulti. Il laboratorio invita a sperimentare le tecniche del colaggio, offrendo un’esperienza diretta sul processo creativo dell’artista. I partecipanti saranno guidati in una sperimentazione sui materiali e sulle forme per elaborare manufatti ceramici personali.

Il calendario natalizio prosegue con una serie di attività dedicate alla partecipazione e al coinvolgimento delle famiglie. Il 20 dicembre alle 16.00 il Museo Etnografico ospiterà l’Etnotombola, una tombolata tematica in cui oggetti e strumenti della tradizione locale diventano occasione di racconto e condivisione. Il 27 dicembre, al Museo Archeologico, “Il Teatro al Museo”, evento che proporrà un concerto narrativo per bambini nel pomeriggio (alle 17.00) SANTA SLEIGH COMET’S CRUISE – Le Scorribande Cosmiche di Santa Claus”. In serata alle 19.00 un secondo concerto narrativo ispirato a un celebre romanzo di Michela Murgia, con letture, musica e immagini con Elisa Zedda e Andrea Congia.

Il 28 dicembre alle 16:00 sarà la volta dell’Archeotombola, un’attività ludica per famiglie che alterna i simboli della tombola ai reperti museali. Tra gli appuntamenti più significativi del programma si collocano le “Interviste senza tempo ai personaggi dell’antica Sulky – ArcheoGame”, in programma il 30 dicembre al Museo Archeologico. Si tratta di un’esperienza ludico-didattica, concepita come gioco da tavolo interattivo, che integra contenuti storici in fascicoli, narrazione e realtà aumentata in cui la storia di Sant’Antioco è protagonista assoluta. Attraverso il gioco, i partecipanti incontrano i personaggi dell’antica Sulky, dialogano con loro e ricostruiscono aspetti della vita quotidiana, delle credenze e della storia della città. Un percorso che unisce apprendimento e divertimento, permettendo ai bambini di giocare direttamente all’interno del museo, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di esplorazione attiva. Sono previste due sessioni di gioco nella mattina e nel pomeriggio, mentre alle 18.00 si procederà con la premiazione dei partecipanti e la presentazione del Progetto. L’ArcheoGame targato Archeotur é stato realizzato nell’ambito delle attività PNRR ed è rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come il gioco da tavolo tradizionale, integrato con le nuove tecnologie, possa diventare uno strumento efficace per la divulgazione archeologica e la partecipazione culturale.

Il programma proseguirà anche nel mese di gennaio con “Su Nascimentu in Grutta” (4 gennaio, dalle 10.00), un presepe vivente nel centro storico, e con il Teatrino delle marionette al Museo Archeologico (10 gennaio, alle 16.00) dedicato ai più piccoli.

L’anfiteatro di Monte Sirai ha ospitato venerdì 18 luglio il terzo dei quattro appuntamenti previsti dall’edizione 2025 della rassegna “Notti a Monte Sirai”, promosso dal comune di Carbonia in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo – Festival Multidisciplinare Sardegna, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC.

Cinque donne, Simona Ceccobelli, Vinka Delgado, Lupa Maimone, Ayelen Tejedor, Elisa Zedda, hanno messo in scena lo spettacolo Adeus, con la collaborazione alla messa in scena di Florent Bergal. La creazione musicale, anch’essa fondamentale per una buona riuscita della rappresentazione, è opera di Elisa Zedda, Simona Ceccobelli e Lucia Angèle Paglietti. Tra sirene e angeli custodi, tra fazzoletti di stoffa e pettini, ma anche qualche caramella Rossana, i giorni si accorciano, e cinque corpi femminili non vedono l’ora di invecchiare in un luogo polveroso e stantio da riempire di ricordi e di oggetti. È il canovaccio dello spettacolo multidisciplinare prodotto dalla Compagnia Oltrenotte ‘Adeus’, una prospettiva originale sulla vecchiaia, raccontata non come un momento di declino, ma come una fase della vita che le protagoniste attendono con impazienza. Lo spettacolo è una narrazione originale, sul filo dell’ironia, che gioca con le convenzioni sociali e culturali. Un focus sulla vecchiaia, profondamente umano e universale, che ha tenuto alta l’attenzione del pubblico dell’anfiteatro Sirai, anche perché – com’è ben noto – nella nostra Isola dove l’età media della popolazione è in crescita, l’indice di vecchiaia è molto elevato, l’aspettativa di vita è superiore alla media europea. L’Isola e in modo particolare il Sulcis, tra l’altro, hanno un record di centenari.
L’edizione 2025 di “Notti a Monte Siari” si concluderà giovedì 31 luglio. Ospite Francesco Paolantoni, con il suo ‘Si ride, a crepa favole! Pierino e il lupo…e non solo’, un monologo comico cui farà seguito una seconda parte di spettacolo musicata, con il concerto dell’Orchestra Saverio Mercadante.

 

 

Terza settimana consecutiva di spettacolo per la XVII edizione del Festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’. La cultura come filo conduttore e un viaggio tra le arti che nella girandola di generi stavolta si sofferma sul teatro, per un focus ironico e bizzarro sulla vecchiaia, vista da una prospettiva originale ed esplorata attraverso i corpi e gli oggetti.
Cinque donne sul palco e una cura del dettaglio maniacale: è Adeus, in programma a Carbonia venerdì 18 luglio, alle 21.30.
Dopo l’approfondimento letterario con il focus su ‘Le città invisibili’, di Italo Calvino, interpretato da uno straordinario Sergio Rubini, accompagnato sul palco dal pianoforte di Michele Fazio, e la maestria di Anna Tifu e Romeo Scaccia, con i loro ‘Dialoghi sonori’ tra violino e piano capaci di entusiasmare il pubblico carboniese, a Monte Sirai è ancora tempo di spettacolo, a metà strada tra ballo e teatro.
Tra sirene e angeli custodi, tra fazzoletti di stoffa e pettini, ma anche qualche caramella Rossana, i giorni si accorciano, e cinque corpi femminili non vedono l’ora di invecchiare in un luogo polveroso e stantio da riempire di ricordi e di oggetti. È il canovaccio dello spettacolo prodotto dalla Compagnia Oltrenotte ‘Adeus’, creato e interpretato esclusivamente da donne: Simona Ceccobelli, Vinka Delgado, Lupa Maimone, Ayelen Tejedor, Elisa Zedda, con la collaborazione alla messa in scena di Florent Bergal. La creazione musicale, anch’essa fondamentale per una buona riuscita della rappresentazione, è opera di Elisa Zedda, Simona Ceccobelli e Lucia Angèle Paglietti.
Adeus è uno spettacolo multidisciplinare che offre una prospettiva originale sulla vecchiaia, raccontata non come un momento di declino, ma come una fase della vita che le protagoniste, cinque donne, attendono con impazienza. Con un approccio ironico, lo spettacolo è una narrazione originale che gioca con le convenzioni sociali e culturali. Un focus sulla vecchiaia, profondamente umano e universale, è particolarmente interessante in una terra come la Sardegna dove l’età media della popolazione è in crescita. Un indice di vecchiaia elevato, ma anche un’aspettativa di vita superiore alla media europea, con studiosi che arrivano anche dall’America per capire quali fattori contribuiscono alla formazione della Blue Zone, regno della longevità.
L’ultimo spettacolo dell’edizione 2025, distribuita lungo tutto il mese di luglio, è in programma giovedì 31. Ospite Francesco Paolantoni, con il suo ‘Si ride, a crepa favole! Pierino e il lupo…e non solo’, un monologo comico cui farà seguito una seconda parte di spettacolo musicata, con il concerto dell’Orchestra Saverio Mercadante.

Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ è promosso dal comune di Carbonia in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo – Festival Multidisciplinare Sardegna, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC.
Per chi volesse lasciare l’auto a casa e raggiungere il sito teatro di spettacolo in tutta comodità sarà disponibile, come in tutte le altre date, la navetta gratuita. L’orario di partenza dal centro di Carbonia è fissato per le 20.30, mentre per il viaggio di ritorno si attenderà ovviamente il termine dello spettacolo. L’acquisto dei biglietti per gli eventi (posto unico € 15 più i diritti di prevendita) garantirà anche l’accesso all’adiacente Parco Archeologico di Monte Sirai, con termine di scadenza per le visite fissato al 31 agosto 2025.

Il programma
Venerdì 18 luglio – ore 21:30
Adeus
Creazione e interpretazione Simona Ceccobelli, Vinka Delgado, Lupa Maimone, Ayelen Tejedor, Elisa Zedda
Collaborazione alla messa in scena Florent Bergal
Creazione musicale Elisa Zedda, Simona Ceccobelli, Lucia Angèle Paglietti
Maschere Vinka Delgado
Scenografie Pietro Rais
Oggetti Lupa Maimone
Costumi Oltrenotte & Urban Pep
Progetto luci Riccardo Serra
Produzione Oltrenotte, in collaborazione con La vispera
Coproduzioni e residenze artistiche Cafe de las Artes Teatro e Festival en la cuerda Floja –
Santander, Antic Teatre – Barcellona, Tersicorea – Cagliari
Prevendite e prenotazioni
Posto unico € 15,00 (esclusi i diritti di prevendita)
Circuito Box Office Ticket
Tel. 070 657428
www.boxofficesardegna.it
Valentina 338 9838142 (dalle ore 9.00 alle ore 13.00)
Nei giorni di spettacolo biglietteria del Parco Archeologico Monte Sirai aperta dalle ore 19:00
BUS NAVETTA GRATUITA A/R
Partenza da piazza Roma ore 20.30

Serata magica nell’anfiteatro di Monte Sirai, con protagonisti i ‘Dialoghi sonori’ di Anna Tifu e Romeo Scaccia, nella seconda giornata di “Notti a Monte Sirai”, il festival internazionale promosso dal comune di Carbonia in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo – Festival Multidisciplinare Sardegna, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC.

I due musicisti hanno conquistato il numeroso pubblico accorso sulle tribune dell’anfiteatro, mostrando ancora una volta una straordinaria maestria nell’unione del virtuosismo del violino di Anna Tifu con la raffinatezza del pianoforte di Romeo Scaccia, in un viaggio attraverso generi e influenze diverse, con una particolare attenzione alle contaminazioni del tango, in un repertorio arricchito da sfumature jazz e classiche. E alla fine hanno concesso al pubblico i graditissimi bis, sottolineando la grande partecipazione in una location straordinaria.

La rassegna “Notti a Monte Sirai” proseguirà venerdì 18 luglio, con lo spettacolo multidisciplinare Adeus, che creato e interpretato da Simona Ceccobelli, Vinka Delgado, Lupa Maimone, Ayelen Tejedor, Elisa Zedda, con la collaborazione alla messa in scena a cura di Florent Bergal, offre una prospettiva originale sulla vecchiaia. Ultimo spettacolo giovedì 31 luglio, con Francesco Paolantoni e il suo

‘Si ride, a crepa favole! Pierino e il lupo…e non solo’, un monologo comico cui farà seguito il concerto dell’Orchestra Saverio Mercadante.

La letteratura, per la prima iniziativa 2025, la musica per proseguire il viaggio carboniese nell’erudizione, nell’ambito della XVII edizione del Festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’. È un itinerario tra materie diverse, è un viaggio che trova un filo conduttore nell’amore per la cultura, nella voglia di regalarsi serate da ricordare in una location davvero eccezionale. Venerdì 11 luglio, alle 21.30, appuntamento con il violino di Anna Tifu e il pianoforte di Romeo Scaccia, interpreti dello spettacolo ‘Dialoghi sonori’.
Con il primo evento di quest’anno il pubblico accorso sul Monte Sirai si è regalato un momento di riflessione e approfondimento letterario grazie al focus su ‘Le città invisibili’, di Italo Calvino, con Sergio Rubini come protagonista. Una serata che ha permesso anche di ammirare da vicino la maestria dell’attore, regista e sceneggiatore, per l’occasione accompagnato sul palco dal pianoforte e dalle musiche di Michele Fazio.
Non è passata neanche una settimana, ma Notti a Monte Sirai fa subito il bis. Sul colle sulcitano è tempo di ‘Dialoghi sonori’, il concerto con Anna Tifu e Romeo Scaccia, che uniscono straordinariamente il virtuosismo del violino e la raffinatezza del pianoforte. Lo spettacolo è un viaggio attraverso generi e influenze diverse, con una particolare attenzione alle contaminazioni del tango, in un repertorio arricchito da sfumature jazz e classiche. Il progetto Anna Tifu Tango Quartet è un esempio perfetto di questa fusione, nella quale il tango tradizionale si mescola con nuove sonorità e arrangiamenti innovativi.
L’esperienza in duo dei musicisti in concerto venerdì a Carbonia ha uno straordinario precedente nel settembre 2024 a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, al Buxus Consort Festival, evento dedicato alla memoria del noto direttore d’orchestra Ezio Bosso. La rassegna emiliana celebra appunto l’eredità musicale del compositore attraverso concerti e incontri con artisti di fama internazionale.
Anna Tifu, nata a Cagliari, è una violinista classica di fama internazionale. Ha iniziato a suonare il violino all’età di 6 anni sotto la guida di suo padre e ha debuttato come solista a 11 anni con l’Orchestre National des Pays de la Loire. A 12 anni ha eseguito il Concerto per violino di Bruch alla Scala di Milano, dimostrando un talento straordinario fin dalla giovane età. Nel corso della sua carriera, ha vinto numerosi premi prestigiosi, tra cui il Concorso Internazionale George Enescu nel 2007. Ha studiato con maestri rinomati come Salvatore Accardo all’Accademia Walter Stauffer di Cremona e ha perfezionato la sua formazione al Curtis Institute of Music di Philadelphia.
Romeo Scaccia, pianista ha cominciato la sua formazione musicale a Cagliari al Conservatorio ‘Pierluigi da Palestrina’, sotto la guida di Arlette Giangrandi Eegmann, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. È noto per la sua grande versatilità musicale, che gli permette di spaziare dalla musica classica al jazz, per arrivare fino alle composizioni multimediali. Ha collaborato con artisti internazionali e realizzato una serie di progetti innovativi, tra i quali anche il primo concerto online al mondo, datato 1999, con pianoforti dislocati in diverse città europee e collegati via internet.
La rassegna proseguirà poi venerdì 18, con lo spettacolo multidisciplinare Adeus, che creato e interpretato da Simona Ceccobelli, Vinka Delgado, Lupa Maimone, Ayelen Tejedor, Elisa Zedda, con la collaborazione alla messa in scena a cura di Florent Bergal, offre una prospettiva originale sulla vecchiaia. Ultimo spettacolo giovedì 31, con Francesco Paolantoni e il suo ‘Si ride, a crepa favole! Pierino e il lupo…e non solo’, un monologo comico cui fa seguito il concerto dell’Orchestra Saverio Mercadante.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ è promosso dal comune di Carbonia in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo – Festival Multidisciplinare Sardegna, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC. Anche in questa occasione, come per ogni appuntamento, sarà disponibile la navetta gratuita che da Carbonia permette di raggiungere comodamente il luogo dello spettacolo, con partenza dal centro città alle 20.30 e rientro al termine dello spettacolo. L’acquisto dei biglietti per gli eventi (posto unico € 15 più i diritti di prevendita) dà diritto all’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2025, al Parco Archeologico di Monte Sirai, uno dei siti storico- culturali più interessanti dell’Isola, anche perché testimone dei tanti popoli che sono passati per la Sardegna e in particolare per il Sulcis.

Prevendite e prenotazioni
Posto unico € 15,00 (esclusi i diritti di prevendita)
Circuito Box Office Ticket
Tel. 070 657428
www.boxofficesardegna.it
Valentina 338 9838142 (dalle ore 9.00 alle ore 13.00)
Nei giorni di spettacolo biglietteria del Parco Archeologico Monte Sirai aperta dalle ore 19:00
BUS NAVETTA GRATUITA A/R
Partenza da piazza Roma ore 20.30

Un classico della letteratura scomposto e ricostruito per la scena Lo spettacolo è in programma sabato 5 luglio, con inizio alle 21.30 Tra arte, cultura e letteratura, Carbonia è pronta ad aprire il sipario della XVII edizione del Festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’. L’estate 2025 porta sul sito archeologico 4 show eterogenei, ma tutti uniti da quel fascino antico che sa regalare il teatro sulcitano. Il primo appuntamento dell’estate 2025, Le città invisibili, è in programma sabato 5 luglio. Per la prima serata 2025 ‘Notte a Monte Sirai’ propone uno spettacolo che ha come protagonista un’icona del cinema italiano: Sergio Rubini. Attore, regista, scrittore, sceneggiatore, fu scoperto negli anni Ottanta da Federico Fellini e già nel 1990 fu premiato con il David di Donatello per il suo debutto alla regia. Tantissimi i film di successo in cui ha recitato, sia italiani (‘Manuale d’amore’, ‘La stoffa dei sogni’) che stranieri (‘Il talento di Mr Ripley, ‘La passione di Cristo’). Nell’occasione Sergio Rubini porta in scena un grande classico della letteratura quale ‘Le città invisibili’ di Italo Calvino, un testo che ha affascinato generazioni di lettori. Sergio Rubini, accompagnato al pianoforte da Michele Fazio, è la voce recitante di una reappresentazione (Elena Marazzita Direttore di produzione – Aida Studio Produzioni) elegante e sottilmente imprevedibile che, nel giocare sul dettaglio, sulle parole e sulle immagini, accompagna il pubblico in una geometria visiva e sonora di rara bellezza e suggestione. In questa interpretazione i dialoghi fra Marco Polo e l’imperatore dei Tartari Kublai Khan vengono scomposti e ricostruiti, garantendo comunque l’integrità del testo originale. Narrazione, musica e immagini si intrecciano in un’unica partitura, dando sostegno a quel mondo fantasioso e facendolo quasi sembrare realtà.

La rassegna proseguirà poi venerdì 11 luglio, con la seconda serata che porterà in scena Anna Tifu e Romeo Scaccia, interpreti di ‘Dialoghi Sonori’, venerdì 18, con lo spettacolo multidisciplinare Adeus, che creato e interpretato da Simona Ceccobelli, Vinka Delgado, Lupa Maimone, Ayelen Tejedor, Elisa Zedda, con la collaborazione alla messa in scena a cura di Florent Bergal, offre una prospettiva originale sulla vecchiaia, e infine giovedì 31, con Francesco Paolantoni e il suo ‘Si ride, a crepa favole! Pierino e il lupo…e non solo’, che prevede un monologo comico dell’artista e a seguire il concerto dell’Orchestra Saverio Mercadante.

Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ è promosso dal Comune di Carbonia in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo – Festival Multidisciplinare Sardegna, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC.

Gli spettacoli della rassegna hanno tutti inizio alle 21.30. Da Carbonia è disponibile la navetta gratuita che permette di raggiungere in comodità il luogo dello spettacolo. Il bus parte dal centro di Carbonia, alle 20.30, ed è ovviamente disponibile anche per il ritorno. Inoltre, anche quest’anno l’acquisto dei biglietti per gli eventi (posto unico € 15 più i diritti di prevendita) dà diritto all’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2025, al Parco Archeologico di Monte Sirai, frequentato sin dal 750 a.C. ed eccezionale sito culturale perché testimone dei tanti popoli che sono passati per la Sardegna.

IL PROGRAMMA

Sabato 5 luglio – ore 21.30

LE CITTÀ INVISIBILI

Voce recitante Sergio Rubini

Pianoforte Michele Fazio

Musiche Michele Fazio

Produzione AidaStudioProduzioni

PREVENDITE E PRENOTAZIONI

Posto unico € 15,00 (esclusi i diritti di prevendita)

Circuito Box Office Ticket

Tel. 070 657428

.00www.boxofficesardegna.it Valentina 338 9838142 (dalle ore 9 alle ore 13.00)

Nei giorni di spettacolo biglietteria del Parco Archeologico Monte Sirai aperta dalle ore 19.00

BUS NAVETTA GRATUITA A/R Partenza da piazza Roma ore 21.00.

Dopo il successo delle passate edizioni, torna Sun d’Aixia, la rassegna musicale che unisce natura, paesaggio e grandi interpreti internazionali. L’edizione 2025 propone tre concerti al tramonto, in programma il 16 luglio, il 29 luglio e il 9 agosto, sempre alle ore 19.15, nella Residenza A Cova di Carloforte, in località Lucaise. Jazz, arpa classica e lirica da camera saranno i protagonisti di tre appuntamenti pensati per dialogare con l’ambiente e offrire al pubblico un’esperienza immersiva e di qualità, in uno dei luoghi più suggestivi dell’Isola di San Pietro. Si comincia il 16 luglio con I THE CLOWNS, collettivo ispirato al disco The Clown di Charles Mingus. Elisa Zedda (voce recitante), Jordan Corda (vibrafono), Davide di Pasquale (trombone), Gianrico Manca (batteria), Dario Rogato (pianoforte), Davide di Mascio (contrabbasso) per un concerto che mescola scrittura collettiva, improvvisazione e teatralità. Un omaggio alla figura del clown come metafora dell’uomo contemporaneo. Il 29 luglio sarà protagonista l’arpista svizzero Joel Von Lerber con un recital per arpa sola. Il programma attraversa Debussy, Renié, Fauré, de Falla e altri autori tra Otto e Novecento, per raccontare tutta la ricchezza timbrica e interpretativa dello strumento. Chiude la rassegna il 9 agosto il concerto del soprano Sharon Tadmor con la pianista Maria José Palla. In programma brani del primo Novecento, tra cui musiche di Malipiero e Ravel, per un viaggio musicale dedicato all’amore, alla magia e all’immaginazione. Sun d’Aixia si conferma così un appuntamento culturale unico nel suo genere: ogni concerto è pensato come un incontro tra musica, paesaggio e comunità, in un contesto naturale che valorizza l’ascolto e l’esperienza condivisa. È musica che si manifesta, nella luce, nel vento e nella comunità che si raduna per ascoltare.

La ricetta è semplice quanto pregevole, arcaica quanto imperitura: immagina una serata d’estate in Sardegna, trova un sito che racconta storia, mettici davanti un panorama mozzafiato e completa la combinazione con uno spettacolo di qualità. Il cocktail si chiama Cultura e lo offre ‘Notti a Monte Sirai’: il festival internazionale giunto ormai alla XVII edizione non smette di stupire e con nuovi appuntamenti è pronto ad accogliere sardi e turisti di tutte le età.
Dalla letteratura alla musica classica, dal teatro al cabaret. È un programma eterogeneo e composito quello studiato per l’estate 2025, con 4 date, tutte nel mese di luglio, distribuite lungo il corso del mese (5, 11, 18 e 31). Per godersi altre emozioni, altre notti all’aria aperta sotto il cielo stellato del Sulcis, altri spettacoli con artisti di successo in Italia ma noti anche oltre i confini nazionali: sulla terrazza carboniese saliranno quest’estate Sergio Rubini, Anna Tifu, Romeo Scaccia, il collettivo Oltrenotte creatore di Adeus e Francesco Paolantoni.
«Carbonia rinnova il suo impegno nella promozione culturale con nuovi, imperdibili spettacoli nella suggestiva cornice del parco archeologico di Monte Sirai – dichiara il sindaco di Carbonia Pietro Morittu -. Un luogo magico, un territorio considerato strategico fin dall’antichità che oggi non si limita a presentarsi come meta imperdibile per gli amanti dell’archeologia e della storia, ma si pone anche come location d’eccezione di un festival che propone artisti di livello internazionale. Memoria del passato e osservazione del presente: ‘Notti a Monte Sirai’ è il sunto del concetto stesso di cultura. E ogni appuntamento è un nuovo mattoncino di sapere che permette di guardare con maggiore consapevolezza al futuro.»
Il primo spettacolo dell’estate 2025 è in programma sabato 5 luglio. Sul palco un mostro sacro del cinema italiano, che porta in scena un classico della letteratura quale ‘Le città invisibili’ di Italo Calvino, un testo che ha affascinato generazioni di lettori. Sergio Rubini, accompagnato al pianoforte da Michele Fazio, è la voce recitante di uno spettacolo (AidaStudioProduzioni) elegante e sottilmente imprevedibile che, nel giocare sul dettaglio, sulle parole e sulle immagini, accompagna il pubblico in una geometria visiva e sonora di rara bellezza e suggestione. In questa interpretazione i dialoghi fra Polo e il Khan vengono scomposti e ricostruiti, garantendo comunque l’integrità del testo originale.
Narrazione, musica e immagini si intrecciano in un’unica partitura, dando sostegno a quel mondo fantasioso e facendolo quasi sembrare realtà.
Venerdì 11 luglio la seconda serata della rassegna vedrà sul palco Anna Tifu e Romeo Scaccia, interpreti di ‘Dialoghi Sonori’. Anna, violinista classica di fama internazionale, ha debuttato come solista a 11 anni con l’Orchestre National des Pays de la Loire e ha studiato con maestri rinomati come Salvatore Accardo. Scaccia, noto per la sua versatilità musicale, col suo pianoforte spazia dalla musica classica al jazz, fino alle composizioni multimediali; ha collaborato con artisti internazionali e realizzato progetti innovativi, tra cui il primo concerto online al mondo. Il duo fonde il virtuosismo del violino con la raffinatezza del pianoforte, per un viaggio attraverso generi e influenze, con una particolare attenzione alle contaminazioni del tango, ma anche sfumature jazz e classiche. Già protagonisti al Buxus Consort Festival di Gualtieri, nell’evento dedicato alla memoria di Ezio Bosso, Anna Tifu e Romeo Scaccia esplorano le emozioni e le influenze musicali care al compositore.
Una settimana dopo, venerdì 18, il terzo appuntamento prevede una rappresentazione al confine tra danza e teatro. Adeus, creato e interpretato da Simona Ceccobelli, Vinka Delgado, Lupa Maimone, Ayelen Tejedor, Elisa Zedda, con la collaborazione alla messa in scena a cura di Florent Bergal, infatti, è uno spettacolo multidisciplinare che offre una prospettiva originale sulla vecchiaia, raccontata non come un momento di declino, ma come una fase della vita che le protagoniste, cinque donne, attendono con impazienza. Con un approccio ironico, lo show è una narrazione originale che gioca con le convenzioni sociali e culturali. Il tema della vecchiaia, così profondamente umano e universale, viene esplorato attraverso i corpi e gli oggetti.
L’ultimo appuntamento 2025 arriverà nell’ultimo giorno di luglio: giovedì 31 spazio a Francesco Paolantoni e al suo ‘Si ride, a crepa favole! Pierino e il lupo…e non solo’. ‘Pierino e il lupo’ è un’opera del compositore russo Sergej Prokof’ev, scritta nel 1936 dopo il suo ritorno nell’Unione Sovietica. È una storia per l’infanzia, costituita da musica e testo, narrata da un attore e accompagnata da un’orchestra. Nello spettacolo Francesco Paolantoni anticipa il concerto dell’Orchestra Saverio Mercadante con un suo monologo, ovviamente comico, raccontando e dissacrando alcune famosissime favole: Cappuccetto Rosso (che vuol farsi chiamare Olga) si intreccia con i Sette Nani, con Biancaneve che fa le bizze e manda in terapia la Strega Cattiva, mentre i Tre Porcellini sono ben altro rispetto a quel che offre il racconto noto a tutti i bambini.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC., e con ilcoordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.30 Anche quest’anno sarà disponibile un bus navetta per raggiungere senza il proprio mezzo il sito archeologico che ospita gli spettacoli, non dovendosi quindi preoccupare del parcheggio e dando anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, come sempre gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 21 e sarà ovviamente disponibile anche per il ritorno, con partenza da Monte Sirai al termine dello spettacolo.
Inoltre, grazie alla collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it) l’acquisto del biglietto per il Festival varrà l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2025, al Parco Archeologico. L’area di Monte Sirai, uno dei siti abitati dalle antiche civiltà più apprezzati in Sardegna, era frequentata sin dal 750 a.C., in virtù dell’invidiabile posizione panoramica, fondamentale per il controllo del territorio. Anche nei secoli successivi, infatti, ha rappresentato un impareggiabile punto d’incontro, di dialogo e di integrazione, come confermano i tanti ritrovamenti archeologici: dalle fortificazioni ai templi, dalle case a corte alla necropoli, fino al teatro, che oggi diventa palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.

Al via domani, 29 agosto, il trentottesimo festival “Ai Confini tra Sardegna e jazz”, organizzato dall’associazione culturale Punta Giara. Sul palco di Piazza del Nuraghe a Sant’ Anna Arresi dal 29 agosto al 2 settembre, si avvicendano nomi come The Heliocentrics, Binker & Moses, Luciano Biondini e Patrice Heral in trio con Gavino Murgia, Paolo Angeli in duo con Marco Mezquida, Nino Locatelli, Silvia Corda, Gabriele Mitelli.

“Tra Musica e Musica – (B-side)” è il titolo di questa edizione, che si ispira, ancora una volta, all’approccio del compositore e pioniere dell’avanguardia europea, Luciano Berio, che chiedeva “Che cos’è la musica?”: sperimentazioni elettroniche, energie, pulsioni, intrecci, opera lirica, estasi, improvvisazione, azzardi, istinto, linguaggio, cultura e molto altro, avvicinano così il pubblico a chi fa la musica, a chi la compone e a chi la esegue, facendola diventare qualcosa di vivo e mutevole e, soprattutto, analizzando il rapporto con la società in cui viene creata o fruita. In questa edizione si vuole dare spazio anche al “B- side”, il lato B” dei dischi 33 e 45 giri che permetteva agli artisti di sperimentare, concedendosi di andare oltre le logiche commerciali.

Taglio del nastro il 29 agosto e, fino al 2 settembre, dalle 21.00, 15 concerti all’insegna della sperimentazione e dell’incontro tra diverse sonorità.

Inaugura questa trentottesima edizione il pianista Alberto Braida, classe 1966, da sempre dedito all’ improvvisazione musicale, in duo con il clarinettista Giancarlo “Nino” Locatelli (clarinetto in sib, clarinetto contralto): un concerto targato We Insist! Records, etichetta discografica indipendente che collabora da anni con il festival, e alla quale, in questa edizione, sono affidati tutti i concerti di apertura di piazza del Nuraghe.

A seguire, sarà la volta della formazione sarda Freak Motel, con Matteo Sedda (tromba, elettronica), Andrea Sanna (fender rhodes, synth), Andrea Parodo (basso elettrico), Nicola Vacca (batteria).

Alle 22.00, il clou della serata vedrà in scena la formazione londinese The Heliocentrics, che porta in dote un sapiente e raffinato mix tra colorate sonorità funk, con influssi ethio-jazz e afrobeat dal sapore onirico e psichedelico, affidate a Dan Smith (chitarra, elettronica), Danny Keane (violoncello, elettronica), Chris Williams (sax, flauto), Sylvia Hallet (serengi, hurdy gurdy), Barbora Patkova (voce), Jake Ferguson (basso), Malcolm Catto (batteria).

Seconda serata ricca di musica mercoledì 30 agosto, con in apertura il clarinetto contralto e l’elettronica di Paolo Gaiba Riva, altro artista della scuderia We Insist!, seguito dal progetto Nur Bisu, guidato dal contrabbassista Matteo Muntoni, ispirato alla Sardegna nuragica, all’identità storica e a i riti ancestrali che si rispecchiano nel flusso sonoro: ad accompagnarlo in questo percorso Federica Muscas (voce), Elisa Zedda (voce), Raffaele Pilia (chitarra classica, acustica ed elettrica), Antonio Pinna (batteria e percussioni), Matteo Muntoni (chitarra acustica, basso e composizioni).

 A chiudere, il duo che vede in scena l’eclettico e originalissimo talento del gallurese Paolo Angeli, con la sua celebre chitarra preparata, insieme a Marco Mezquida, pianista originario di Minorca: due isolani che si tuffano a esplorare le profondità sonore del Mediterraneo per comporre qualcosa di totalmente nuovo e originale.

La serata centrale del festival, giovedì 31 agosto si apre con un nuovo progetto targato We Insist!. A calcare la scena il contrabbassista e compositore Andrea Grossi con il suo trio Blend 3 (con Manuel Caliumi al sax contralto e Michele Bonifati alla chitarra elettrica), che si unisce alla voce di Beatrice Arrigoni per trovare la sua personale dimensione dalla fusione tra la musica improvvisata e il jazz europeo, passando per la musica contemporanea fino ad arrivare ad echi di rock progressivo, noise ed ambient.

Un altro trio, e altre sonorità, sono quelle del concerto seguente, che vede in scena la pianista Silvia Corda (piano, toy-piano), con Adriano Orrù al contrabbasso e Gianni Mimmo al sax soprano, uniti per dare vita al progetto Clairvoyance, che unisce i comuni intenti degli artisti nell’esplorazione di comuni territori sonori, sempre all’ insegna della grande libertà espressiva.

Ultimo trio a illuminare la serata, quello dell’eclettico sassofonista Gavino Murgia (sax soprano, alto, baritono, voce, launeddas), con  Luciano Biondini e Patrice Heral, che portano in scena “L’Ultima Mattanza” opera ispirata alle vicende e alle suggestioni delle tonnare di Carloforte e al rischio della fine definitiva di questa tradizione.

Il fine settimana si apre, venerdì 1 settembre con il solo del musicista e performer bresciano Gabriele Mitelli, che, armato di cornetta, sax soprano, tromba preparata, elettronica, porta in scena “The World Behind The Skin”, non un concerto o una performance, ma l’occupazione di uno spazio fisico ed emotivo, il tentativo di ricreare la propria intimità e raccontare la propria storia tramite il suono.

Gabriele Mitelli tornerà poi in scena nell’atto conclusivo della serata, intorno alle 22.00, con l’ensemble “Pipeline 8” del clarinettista Giancarlo “Nino” Locatelli, che, con il suo album “Kakuan Suite”, inciso per la We Insist!, è stato inserito nell’annuale sondaggio di Musica Jazz in due categorie del Top Jazz 2021: tra i migliori gruppi e dischi dell’anno. Una formazione la cui musica, come dice il suo stesso nome (“Pipeline”, in inglese “tubatura”), parte da un punto certo per poi diramarsi senza un tracciato predefinito. Con loro, saranno in scena Sebi Tramontana (trombone), Alberto Braida (piano, moog), Paolo Gaiba Riva (elettronica, clarinetto alto, carillon), Luca Tilli (violoncello), Andrea Grossi (contrabbasso), Cristiano Calcagnile (batteria, percussioni).

A inframezzare i due concerti, il progetto ARSE – Andrea Ruggeri Small Ensemble, in cui Andrea Ruggeri, percussionista e compositore, sperimentatore tra jazz, libera improvvisazione e world music, guida il suo gruppo composto da Elsa Martin (voce, live electronics), Simone Soro (violino, elettronica), Elia Casu (chitarra elettrica, live electronics), Andrea Ruggeri (batteria, live electronics, composizione), verso “Musiche Invisibili”, un viaggio sonoro ispirato al libro “Le Città Invisibili” di Italo Calvino.

La serata conclusiva, sabato 2 settembre, prende il via con l’incontro tra l’estro di Steve Beresford (pianista, polistrumentista, compositore, produttore) e il duo di musica improvvisata composto da Luca Tilli (violoncello), Sebi Tramontana (trombone), che danno vita un mix multiforme di sonorità profonde e allo stesso tempo originali.

A seguire, ancora un progetto all’ insegna della sperimentazione vede protagonisti Gabriele Mitelli (tromba, elettronica), Pasquale Mirra (vibrafono)e Cristiano Calcagnile (batteria), stavolta con il loro progetto The Elephant.

Alle 22.00, ultimo atto del festival, e della serata, con il duo londinese Binker & Moses, ossia Golding Binker al sax e Boyd Moses alla batteria, alfieri britannici della nuova musica improvvisata, a cui si unisce Max Luthert all’elettronica. Ed è proprio sull’ interazione tra jazz e sonorità elettroniche che si basa il loro sound, sempre caratterizzato da una ricerca che gli è valsa numerosi premi e riconoscimenti e prestigiose collaborazioni.

Per tutta la durata del festival sarà visitabile la mostra “Note a Margine” di Luciano Rossetti, fotografo bergamasco classe 1959.

Biglietti e abbonamenti:

Per le 5 serate del festival Ai confini tra Sardegna e Jazz – “Tra Musica e Musica (B- Side)” in Piazza del Nuraghe a Sant’ Anna Arresi, dal 29 agosto al 2 settembre:

  • 15 euro il biglietto intero per ogni singola serata, 12 euro il ridotto (over 65 – under 14)
  • 50 euro è il prezzo dell’abbonamento interoalle cinque serate, 35 euro l’abbonamento ridotto (over 65 – under 14)

Le prevendite dei biglietti del festival sono acquistabili sul Circuito Box Office.