28 November, 2021
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Le imprese e la dirigenza di Confartigianato Sud Sardegna esprimono forte preoccupazione per le conseguenze socio-economiche che il costo dell’energia, privo di un serio controllo da parte del Governo, avrà su un territorio già provato come quello del Sulcis, che conta 9.745 imprese, di cui 343 solo a Portoscuso, ed offre lavoro a circa 50mila persone, tra diretti e indotto.

«Se i 400 dipendenti diretti della Portovesme srl rischiano di rimanere a casa, alcune decine di imprese di fornitura indiretta potrebbero dover chiudere per sempre la loro attività, con un gravissimo rimbalzo negativo sull’occupazione e sull’economia del territorio – affermano Fabio Mereu e Pietro Paolo Spada, presidente e segretario di Confartigianato Sud Sardegnae questo non è che il primo esempio di una situazione che rischia di sfuggirci di mano e di vanificare una parte rilevante della ripresa economica, che peraltro in Sardegna abbiamo fino a questo momento visto solo in parte.»

Secondo le analisi effettuate dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, nel 2021, con una media fatta al 20 settembre, il Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica è salito del 138% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, risultando così superiore del 58% rispetto al 2019. Il prezzo del gas è salito del 228% rispetto ad un anno prima e del 78% rispetto al 2019. In salita anche i prezzi dei carburanti: dei primi nove mesi del 2021 il gasolio per autotrazione ha una quotazione, tasse escluse, del 25,5% superiore allo stesso periodo del 2020, mentre è in linea (+2,1%) con le quotazioni del 2019. Da settembre, in ogni caso, il costo dell’energia e dei carburanti è continuato a crescere.

«Gli aumenti vanno bloccati sia per le imprese sia per le famiglie e va ridotto il peso della componente fiscale sulla bolletta elettrica delle piccole impreseconcludono Fabio Mereu e Pierpaolo Spada è una situazione molto delicata che sta costringendo i piccoli imprenditori a caricarsi i costi degli altri utenti.»

Maria Amelia Lai è la nuova presidente regionale di Confartigianato Imprese. Lo hanno deciso, all’unanimità per acclamazione, i delegati regionali dell’Organizzazione Artigiana, riuniti in assemblea regionale questa mattina a Sassari.
Maria Amelia Lai, imprenditrice 56enne di Ozieri del settore delle costruzioni, attualmente unica donna in Sardegna alla guida di una Associazione Imprenditoriale, rappresenterà nel prossimo biennio le oltre 6mila imprese associate a Confartigianato in tutta la Sardegna. Attualmente è presidente di Confartigianato Imprese Sassari.
Nel suo incarico verrà affiancata dal nuovo vicepresidente vicario Fabio Mereu, 44enne imprenditore di Cagliari del trasporto persone, e supportato da altri 2 vicepresidenti: Giacomo Meloni, imprenditore edile di Olbia e Giuseppe Pireddu, autoriparatore di Macomer. Antonio Matzutzi viene nominato Past President.
L’Assemblea ha provveduto a eleggere anche la Giunta regionale di cui fanno parte, oltre a Presidente e vicepresidenti, anche Norella Orrù (Sud Sardegna), Sandro Paderi, Antonio Matzutzi ed Elisa Sedda (Oristano), Albino Casu  (Nuoro), Marco Rau (Sassari) e Simone Ballo (Gallura).
La neo Presidente, nel suo primo discorso, ringraziando il l’uscente, Antonio Matzutzi, per l’impegno svolto in questi ultimi 4 anni, ha analizzato la situazione politica, economica e sindacale della Sardegna e, illustrando le prospettive del comparto, ha ribadito l’impegno di Confartigianato Sardegna a dialogare con la Giunta guidata dal presidente Christian Solinas e con il Consiglio regionale,
proseguendo il percorso avviato Politica, Istituzioni e Amministrazioni, per dare coraggio, energia, credito e opportunità alle oltre 34mila imprese artigiane e ai circa 62mila addetti.
«Noi artigiani siamo quelli che non si arrendonoha esordito la neo Presidenteperché crediamo nel valore dell’impresa, nella qualità del lavoro individuale, nella potenzialità del territorio, nell’investimento in tecnologia ma soprattutto noi siamo quelli che non abbandonano le loro radici ma credono nel presente e nel futuro.»
«Ogni territorio custodisce la qualità manifatturiera del made in Sardegna ha aggiunto Maria Amelia Lai se adeguatamente valorizzati, questi rappresentano un volàno strategico per la competitività dell’artigianato e delle Pmi. I dati ci raccontano di una vocazione imprenditoriale importante nonostante gli ostacoli naturali, gap infrastrutturali e svantaggi normativi che possono, anzi devono, essere affrontati nel futuro prossimo anche attraverso il PNRR, che dovrà porre al centro dell’agenda della Politica le PMI, l’ambiente e l’innovazione tecnologica.»

«Come artigiani non chiediamo favoritismi ma pretendiamo pari opportunità con il resto dell’Italia e del Mondo. Per esempio chiediamo infrastrutture viarie e tecnologiche per essere competitivi non con le zone limitrofe, ma con il mondo intero. Abbiamo necessità di strade e di linee web ad alta velocità per la movimentazione dei beni che produciamo e per la veicolazione della conoscenza, della cultura e dei prodotti dell’ICTha rimarcato Maria Amelia Lai -. Abbiamo necessità di utilizzare le risorse europee in arrivo per interventi finalizzati a sostenere le attività produttive e a colmare i gap infrastrutturali che comprimono le potenzialità economiche dei territori più svantaggiati.»

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Sarà Fabio Mereu il nuovo presidente di Confartigianato del Sud Sardegna per il prossimo quadriennio. Il 43enne imprenditore cagliaritano, rappresentante della Mereu Autolinee, prende il posto di Luca Murgianu.
«Accanto al bisogno di liquidità, per il quale occorre essere ancora più incisivi con le banche perché in questo momento di grande difficoltà sostengano il mondo economicoha dichiarato Fabio Mereule imprese hanno la necessità che la politica lavori per assicurare che ai provvedimenti contenuti nei decreti emanati seguano fatti concreti che siano in grado di far produrre i loro effetti sul mondo economico con la massima rapidità. E questo è tanto più vero se si parla di tecnologie digitali, vero motore di una rivoluzione alla quale dovremo contribuire tutti accompagnando le imprese verso quelle nuove tecnologie immateriali che possono consentire uno sviluppo imprenditoriale al passo con le nuove sfide regionali, nazionali ed internazionali.»
Il neo presidente sarà coadiuvato 4 vicepresidenti: Salvatore Loi, responsabile per la Città Metropolitana di Cagliari e Sud Sardegna, Norella Orrù, per il Sulcis Iglesiente, Laura Pisano, per il Medio Campidano, e Riccardo Porta.
«Il sud dell’Isola, come il resto della Sardegna e dell’Italia, sta attraversando una fase delicatissima e tante realtà sono a un bivio, ancora di più quelle più piccole ha aggiunto Fabio Mereuper questo è necessario ascoltarle maggiormente e proporre loro soluzioni su misura che, soprattutto, possano essere concretizzate nel minor tempo possibile.»
A suo modo di vedere «la progressiva digitalizzazione dell’economia italiana e sarda, rafforzata da investimenti e incentivi, potrebbe creare numerose opportunità di crescita per tutti i settori, come anche rappresentare un valido argine nel contrasto dello spopolamento delle zone interne. Mai come in questo periodo, anche in Sardegna le nuove tecnologie e la tradizione del saper fare sono riuscite a fondersi per dare vita a imprese digitali capaci di stare al passo delle più importanti realtà mondiali. Se molte aziende, quindi, sono pronte a cavalcare l’onda digitale, il passaggio dal “tradizionale” all’”internet delle cose”, per le imprese tradizionali è spesso traumatico nel cercare di superare le oggettive lacune nella conoscenza delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali: agevolare questi processi pensiamo sia una delle missioni più importanti di una Associazione di categoria moderna e responsabile come la Confartigianato».
«La trasformazione va gestita soprattutto durante il passaggio generazionaleha concluso Fabio Mereu – rimandare questo “salto” può significare restare fuori da opportunità di crescita. In ogni caso nell’impresa la cosa fondamentale è mettere la persona al centro del sistema, perché dietro a una realtà che funziona ci sono persone che valgono, ci sono relazioni, c’è un territorio sano e che offre opportunità.»
Antonio Caria

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Il presidente e il vicepresidente di Confartigianato, Antonio Matzutzi e Fabio Mereu, con il segretario regionale, Stefano Mameli, ricordano come il neo governatore abbia condiviso e sottoscritto le priorità delle piccole imprese presentate dall’associazione artigiana attraverso il “manifesto dell’artigianato sardo” dal titolo “Misurare per crescere. Il nuovo Rating di Confartigianato Sardegna”. Il documento, infatti, pone l’artigianato al centro dell’azione di governo della prossima legislatura attraverso 6 temi chiave cari al mondo delle piccole e medie imprese sarde: la riforma dell’artigianato e degli assessorati, il credito, la competitività, la burocrazia, il lavoro e la formazione, le infrastrutture, i trasporti e l’energia. Lo stesso documento è stato anche sottoscritto da 70 candidati Consiglieri di tutti i territori della Sardegna.

«Siamo ottimisti rispetto al lavoro che ci sarà da fare anche se, non lo nascondiamo, il percorso di crescita della Sardegna sarà irto di difficoltà – affermano Antonio Matzutzi e Fabio Mereu – ora aspettiamo di venir convocati per un primo confronto, appena avverrà l’insediamento ufficialeE’ necessario, al più presto, dare un nuovo governo all’isola ed affrontare le criticità che da troppo tempo sono un freno e un fardello per il nostro sistema regionale

Confartigianato ricorda, inoltre, come fin dall’inizio della prossima legislatura, attraverso il “Rating”, il misuratore degli impegni della politica nei confronti delle aziende, attiverà un percorso di dialogo stabile e costruttivo tra imprese associate e Regione per pesare, comunicare e valutare i benefici derivanti dalle decisioni e dalle politiche regionali per le attività artigiane e il territorio. Con tale progetto e metodo, il presidente, gli assessori ed i consiglieri verranno quotidianamente monitorati attraverso un vero e proprio il sistema di controllo “ad personam” indipendente e certificato, con il quale le aziende potranno verificare e valutare la qualità dei comportamenti politico-sindacali dei nuovi amministratori regionali.

«Adesso aspettiamo la proclamazione definitiva degli eletti e la nomina della Giunta – aggiungono Antonio Matzutzi e Fabio Mereu – per procedere immediatamente all’avvio del monitoraggio e cominciare le singole valutazioni sulle azioni proposte dalle impreseL’artigianato della Sardegna conta oltre 35mila imprese artefici di un valore aggiunto regionale prodotto che supera i 3 miliardi, con una incidenza del 10,6% sul totale regionale, soffre di problematiche croniche che da tempo ne limitano lo sviluppoPer questo il sistema produttivo delle piccole e medie aziende sarde, chiede un importante sforzo per riportare l’artigianato al centro delle politiche di sviluppo, anche per riconoscere il ruolo dell’imprenditore artigiano. Tutto ciò – concludono Antonio Matzutzi e Fabio Mereu – potrà avvenire solo attraverso una importante riforma del settore e intervenendo nella “macchina amministrativa regionale. Anche su queste cose vigileremo sull’operato dei consiglieri e della Giunta.»

 

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Il “genio” italiano e sardo è sempre più copiato e ogni anno migliaia di prodotti, idee, marchi, software, packaging, macchinari, procedure produttive e brevetti vengono “scippati” e utilizzati da imprese concorrenti di tutto il mondo. Di conseguenza, per tantissime aziende, soprattutto della manifattura, della moda e dell’agroalimentare, aumenta la difficoltà di tutelare ciò che realizzano e commercializzano. Difficoltà che si trasforma in dramma quando ci si accorge di non poter più piazzare i propri beni sui mercati nazionali ed esteri perché avversari sleali hanno registrato o brevettato un brand o una produzione identica. Secondo alcune recenti indagini, alle aziende europee, negli ultimi 5 anni, il “furto” di marchi e brevetti è costato oltre 300 miliardi di euro e circa 2,1 milioni di nuovi posti di lavoro. Responsabili di queste azioni, nel 70% dei casi, sarebbero i Paesi asiatici.

Di questi rischi si parlerà con le imprese domani, venerdì 20 ottobre a Cagliari, nell’incontro organizzato da Confartigianato Sud Sardegna, dalle ore 17.00, presso la sala convegni di via Riva Villasanta, a Pirri. Per informazioni si può chiamare il 3299544864.

Il seminario, dal titolo “Il brand aziendale. Come tutelarlo in Italia e all’estero”, verrà introdotto da Fabio Mereu, vicepresidente di Confartigianato Sud Sardegna e coordinato da Pietro Paolo Spada, segretario della stessa associazione. Successivamente l’intervento di Stefano Mameli, segretario regionale di Confartigianato Sardegna, dal titolo “Le azioni di Confartigianato per la tutela e lo sviluppo delle piccole imprese sui mercati nazionali ed esteri. La convenzione con la Praxi IP” e di Gabriella Reniero, di Praxi IP, con “Il marchio aziendale: come scegliere un marchio forte. Deposito e tutela in Italia e all’estero”. Al termine le testimonianze di alcune imprese che illustreranno i loro casi aziendali.

Ai partecipanti verranno fornite anche soluzioni chiare per l’individuazione degli elementi forti di un marchio ma anche idee chiare delle azioni possibili da intraprendere per valorizzare e proteggere i propri prodotti sui mercati nazionali e internazionali, oltre che dei vantaggi fiscali che ne derivano.

«I marchi, i brevetti, il design e il know-how rientrano tra i “diritti di proprietà industriale” e rappresentano i principali strumenti di tutela del patrimonio immateriale dell’impresa – afferma Fabio Mereu, VicePresidente di Confartigianato Sud Sardegna – ciò permette alle aziende di “ritagliarsi” un proprio ambito di operatività nel mercato, evitando che i terzi concorrenti possano immettersi nella rete dei loro rapporti commercialiQuindi, se l’imprenditore non ha provveduto a tutelarsi precedentemente – sottolinea Mereu – o subisce la copiatura di un proprio marchio o, addirittura, trova su uno stesso scaffale un prodotto con marchio simile, ma più scadente, magari di qualche concorrente italiano o azienda straniera

Eclatanti sono i casi di molte aziende italiane che, attratte dalle opportunità di conquista di mercati esteri, soprattutto extraeuropei, si sono trovate bloccate nella commercializzazione o nella registrazione del proprio marchio in quanto registrato (identico o quasi) da un produttore concorrente locale per prodotti certamente non italiani.

«È prioritario – sottolinea il vicepresidente – prevenire questi rischi e conoscere tutti gli strumenti di tutela che sono a disposizioneOgni anno vengono depositate nel mondo decine di migliaia di nuovi marchimolti dei quali “copiati” finiscono per affermarsi adeguatamente sul mercatoL’incontro – conclude Fabio Mereu – ha quindi lo scopo di offrire alle imprese informazioni e strumenti con la speranza che possano essere di incentivo per la tutela della propria capacità innovativa, indispensabile in un mercato sempre più globalizzato

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L’oristanese Antonio Matzutzi è il nuovo presidente regionale di Confartigianato Imprese. E’ stato eletto ieri sera dai delegati dell’associazione artigiana nel corso dell’assemblea regionale.

Antonio Matzutzi, 44 anni di Milis, imprenditore del settore lapideo, guiderà l’Organizzazione, oltre 6mila imprese e circa 20mila addetti,  per il prossimo biennio. Nel suo incarico verrà affiancato dal nuovo vicepresidente vicario, Fabio Mereu di Cagliari, 40enne imprenditore del trasporto persone, e supportato da altri 2 vicepresidenti: Giuseppe Pireddu di Macomer e Mario Piras di Alghero.

L’assemblea ha provveduto a eleggere anche la Giunta regionale di cui fanno parte, oltre al Presidente e ai vicepresidenti, Luca Murgianu di Cagliari, Norella Orrù di Carbonia (CI), Giacomo Meloni di Olbia, Agostino Pirina di Arzachena, Sandro Paderi di Oristano, Marco Rau e Roberto Poddighe di Sassari.

Il presidente, nel suo primo discorso, ringraziando la presidente uscente, Maria Carmela Folchetti, per l’impegno svolto nei 30 mesi di mandato, e riconfermando la fiducia al segretario regionale, Stefano Mameli, alla presenza dell’assessora regionale dell’Artigianato, Barbara Argiolas, ha analizzato la situazione politica, economica e sindacale della Sardegna, le prospettive del comparto e annunciato alcune prossime iniziative dell’associazione. Antonio Matzutzi ha voluto ribadire il proprio impegno e quello di Confartigianato Sardegna per continuare il dialogo con la Regione, le istituzioni, le amministrazioni e la politica, per dare coraggio, energia, credito e opportunità alle circa 36mila imprese artigiane sarde e agli oltre 75mila addetti, chiedendo all’assessore, e quindi al presidente della Regione, alla Giunta e al Consiglio Regionale, che si ricominci a parlare di imprese artigiane e ad agire concretamente per sostenere il tessuto produttivo delle piccole e micro realtà sarde.

«Da troppo tempo l’argomento “artigianato” è scomparso dai tavoli decisionali della Sardegna – ha aggiunto il neo presidente – e lo dimostrano i fatti, sotto gli occhi di tutti, e gli atti e i documenti, che analizziamo ogni anno attraverso il Rating. E’ bene sempre ricordare che le piccole e micro imprese sono organismi fragili e operano in un contesto economico delicato. Insomma, hanno bisogno di attenzioni particolari riguardo i finanziamenti, l’accesso al credito, la riduzione degli oneri fiscali e il taglio della burocrazia. E’ innegabile che il loro peso specifico non sia minimamente equiparabile alle realtà con bilanci da milioni di euro e con centinaia di dipendenti.»

Per il neo presidente di Confartigianato, il rilancio delle imprese artigiane sarde passa anche attraverso interventi che individuino le priorità su cui investire come la ripresa dell’edilizia, la valorizzazione della manifattura 4.0 e dei giovani, il rilancio della formazione professionale, il consolidamento del manifatturiero, dell’export e dell’agroalimentare.

«Tali azioni – ha spiegato Matzutzi – coniugate a un reale decollo delle infrastrutture, possono rappresentare la chiave di volta di una vera ripresa anche per l’Isola.»

Sull’edilizia, il presidente ha chiesto l’approvazione della nuova Legge Urbanistica e il rilancio dell’attività edilizia, attraverso l’apertura dei cantieri, la riqualificazione degli edifici esistenti e l’allentamento della stretta creditizia bancaria.

Sugli incentivi regionali, Antonio Matzutzi ha chiesto la riattivazione di strumenti finanziari ad hoc per l’artigianato, partendo dalla legge regionale 51 e dalla 949. Inoltre, chiedendo la collaborazione dell’assessorato dell’Artigianato affinché le istanze delle microimprese vengano prese nella giusta considerazione, ha ricordato la necessità delle realtà che non superano i 10 addetti e che rappresentano il 96,6% del tessuto produttivo regionale, di poter partecipare ai bandi di incentivazione attraverso l’erogazione automatica di finanziamenti per un massimo di 15mila euro.

«L’auspicio – ha sottolineato – è che i bandi vengano pubblicati al più presto per consentire alle imprese di accedere ai finanziamenti nel minor tempo possibile e che si adottino sistemi snelli e veloci per l’attribuzione dei voucher, considerato che il tutto dovrà essere commisurato all’entità del finanziamento concesso.»

  

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Sono numerose le aziende NCC e Autobus Operator artigiane di Cagliari, Sulcis e Sud Sardegna, scelte 10 giorni fa per fornire autobus, minibus, auto e autisti al Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, e al gruppo di Ministri ed imprenditori che lo hanno accompagnato nella sua visita nel sud della Sardegna.

«E’ stato un vero onore per le aziende in Confartigianato poter dimostrare l’altissima qualità e livello di servizio delle imprese artigiane sarde del nostro settore maturate in anni e anni di servizio nel settore del turismo, congressuale e di una clientela con alte esigenze di personalizzazione – sottolinea Fabio Mereu, titolare della “Mereu Autoservizi” e presidente regionale del settore Autobus Operator di Confartigianato – e una vera soddisfazione che conferma il lavoro di crescita, ammodernamento e investimento che stiamo facendo come comparto da tantissimi anni e la professionalità delle aziende e dei propri autisti che hanno svolto un servizio delicato e di alta responsabilità ottenendo il riconoscimento di qualità dai propri Clienti.»

Le aziende di trasporto persone sarde hanno accompagnato dal dopoguerra i momenti più importanti delle persone nei loro viaggi in Sardegna, dalle personalità del mondo dell’economia, della politica e del cinema, per non parlare di quelli dello sport, della cultura e della musica, ma anche, e soprattutto, gli sposi, gli studenti o i comuni passeggeri, innovando, anche con progetti unici a livello nazionale come quello di Playcar il car sharing di Cagliari.

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Confartigianato Trasporti Sardegna comunica che da oggi, e fino al 4 novembre prossimo, si possono presentare le domande di partecipazione all’esame di idoneità per diventare conducenti di taxi, NCC (minibus noleggiati con conducente) e natanti.

Le domande di partecipazione all’esame d’idoneità per l’iscrizione nel “Ruolo dei Conducenti dei veicoli o natanti adibiti al servizio di trasporto pubblico non di linea”, i cui modelli sono reperibili presso il sito della Camera di Commercio di Cagliari, dovranno essere presentate, a mano non oltre la data indicata, all’indirizzo di Largo Carlo Felice n. 72, Cagliari. Per quelle inviate per posta varrà la data di accettazione apposta dall’ufficio postale.

«Ricordiamo che – spiega Fabio Mereu, Responsabile Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna-Autobus Operator – i requisiti professionali, morali e personali, indispensabili per l’ammissione all’esame e l’iscrizione a ruolo, dovranno essere posseduti all’atto della presentazione della domanda.»

Nella domanda il candidato dovrà dichiarare: il possesso dei requisiti personali, morali e professionali, previsti dall’articolo 3 dell’allegato alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 12/30 del 20.3.2012; l’assolvimento dell’obbligo scolastico; il possesso della patente di guida valida per i veicoli con i quali si intende svolgere il servizio; il possesso del Certificato di Abilitazione Professionale (C.A.P.) valido per i veicoli con i quali si intende svolgere il servizio. Inoltre, la documentazione attestante il possesso dei requisiti personali e professionali (carta identità – codice fiscale- patente- CAP- attestato titolo di studio) dovrà essere esibita in originale all’atto della presentazione della domanda e allegata in fotocopia alla domanda. L’attestazione di versamento della tassa d’esame deve essere allegata in originale.

«Gli esami, previsti per il 15 dicembre 2016 – conclude Fabio Mereu – comprenderanno quiz sul Codice della Strada, domande di lingua straniera, normativa fiscale, nozioni di primo soccorso, riferimenti normativi nazionali, riferimenti regionali e locali e toponomastica.»

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Luca Murgianu-Presidente Condartigianato Sud Sardegna

Luca Murgianu è il nuovo presidente di Confartigianato del Sud Sardegna, l’associazione artigiana che raggruppa le imprese artigiane delle ex province di Cagliari, Sulcis e Medio Campidano.

41 anni, imprenditore cagliaritano nel settore della comunicazione, Luca Murgianu è stato presidente regionale di Confartigianato Sardegna. Tra i Giovani Imprenditori di Confartigianato, ha ricoperto gli incarichi di vicepresidente nazionale, presidente regionale e provinciale.

Rimarrà in carica nel prossimo quadriennio e sarà coadiuvato da una squadra giovane e molto motivata, di cui fanno parte Fabio Mereu, imprenditore dell’autotrasporto di Cagliari; Enrico Caboni, rappresentante del Medio Campidano; Norella Orrù, del Sulcis Iglesiente e Riccardo Porta, giovanissimo imprenditore della panificazione.

«È necessario essere il punto di riferimento per le migliaia di imprese artigiane del sud della Sardegna che chiedono disperatamente aiuto – ha spiegato il nuovo presidente provinciale e sostenere quelle che stanno affrontando momenti di difficoltà ma che sono altrettanto consapevoli delle loro enormi potenzialità.»

«Siamo in una fase delicatissima – conclude Luca Murgianuper molte imprese ormai si è ben oltre la fase di non ritorno, dobbiamo ascoltare il mondo della old economy e porre maggiore attenzione a quello dei makers digitali, enorme risorsa del mercato isolano

L’imprenditore cagliaritano Fabio Mereu, domani venerdì 8 maggio, rappresenterà le imprese artigiane sarde all’Italian Makers Village dell’EXPO di Milano, lo spazio di Confartigianato dedicato alle eccellenze italiane e alle migliori produzioni made in Italy, che nei prossimi sei mesi ospiterà più di 1000 appuntamenti e oltre 800 imprese.

Sarà il testimonial dell’artigianato della Sardegna 2.0, raccontando come l’innovazione ha cambiato le aziende storiche e quelle che stanno affrontando il passaggio generazionale.

Mereu, 38 anni, da parecchi anni è alla guida della storica impresa di trasporto persone (i noti bus della Mereu Autoservizi), che negli anni ha saputo innovarsi attraverso la nuova tecnologia, installando il wifi sociale sui bus della società e portando a Cagliari il car sharing”.

«Presenterò la mia esperienza – ha affermato Mereu – che poi è quella di molte altre imprese, che mi ha consentito di affrontare contemporaneamente un passaggio generazionale, un cambiamento strutturale e innovativo, affrontando la crisi. Ovvero una “tempesta perfetta”. Parlerò anche dell’ecosistema digitale e delle sue conseguenze sulla creazione dell’azienda – ha aggiunto – del credito per dare spazio a nuove idee, sul marketing e sulle opportunità di internazionalizzazione, sulla possibilità di essere protagonisti dell’innovazione, anche essendo piccole imprese.»

«La mia partecipazione – ha concluso Mereu – sarà l’occasione per una riflessione a livello nazionale soprattutto sugli strumenti per far crescere le imprese del nuovo artigianato, portatrici di nuove domande per rispondere alle sfide inedite del mercato.»