12 February, 2026
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Il Carbonia ha sciupato la grande occasione di avvicinare la zona playofff, facendosi raggiungere dal Tortolì e finendo la partita in 10 uomini per l’espulsione di Fabio Mastino, dopo essere andato meritatamente in vantaggio con un super goal di Lorenzo Melis ed aver colpito per due volte nella stessa azione il palo alla destra di Cherif Makaouss Doumboya al 15′ del primo tempo.

Carbonia e Tortolì sono scese in campo reduci dalle imprese compiute alla vigilia di Natale rispettivamente in casa con l’Ilvamaddalena e sul campo del Tempio. Graziano Mannu, dopo la partenza di Costantino Chidichimo, ha dovuto fare a meno dello squalificato Fabricio Ponzo, sostituito da Lautaro Maximiliano Benarrechea, con Adama Coulibaly in panchina in imperfette condizioni fisiche. Franco Giordano (ex con cinque stagioni in maglia biancoblù da calciatore), ha dovuto fare a meno degli squalificati Lorenzo Cocco e Ilyas Lahrach, ma ha presentato i nuovi Marco Aiana (subito in campo dal 1′), Alejandro Menseguez e Vincenzo Scarpato (inizialmente in panchina).

Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per le vittime del disastro di Crans Montana, in Svizzera.

L’avvio di partita ha visto il Tortolì più propositivo e al 5′ c’è voluto un super Maurizio Floris per negare il goal all’esordiente Marco Aiana, autore di una gran bozza in diagonale da favorevole posizione. Con il passare dei minuti il Carbonia è cresciuto e al 13′ Andrea Porcheddu ha ricevuto un assist delizioso da Lorenzo Melis in piena area ma la sua conclusione di petto, centrale, è stata controllata agevolmente da Cherif Makaouss Doumboya. Il Carbonia ha spinto ancora sull’acceleratore e al 15′ ha colpito due volte il palo alla destra di Cherif Makaouss Doumboya, prima con Tomas Pavone, poi con Lorenzo Melis.

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La partita è proseguita con il Carbonia ancora pericoloso prima con Andrea Porcheddu al 22′ (destro fortissimo oltre la traversa su bell’assist di Leonardo Boi, poi con Tomas Pavone, puntuale nel tap-in su un calcio di punizione di Ayrton Hundt respinto dal portiere ogliastrino, goal annullato per fuorigioco (posizione irregolare per 15-20 centimetri).

Le due squadre si sono recate al riposo sullo 0 a 0, e al ritorno in campo il Carbonia ha impiegato solo 4′ per sbloccare il risultato: ennesimo inserimento di Fabio Mastino sulla fascia destra, cross a mezza altezza a centro area, dove Lorenzo Melis ha anticipato Sergio Sulis con una splendida incornata che ha spedito il pallone all’incrocio dei pali, lasciando immobile Cherif Makaouss Doumboya.

Franco Giordano ha inserito subito il nuovo attaccante argentino 28enne Alejandro Menseguez, prelevato dalla squadra calabrese di Promozione Pro Pellaro, con la quale ha realizzato 18 goal nel girone d’andata del campionato in corso. Il cambio s’è rivelato decisivo. Il Tortolì è andato vicino al pareggio al 73′ con Marco Aiana, con una conclusione alta da buona posizione, e lo ha raggiunto al 77′ con Alejandro Menseguez, che ha battuto Maurizio Floris con un. delizioso colpo di tacco, su assist dalla sinistra di Mattia Muggianu.

Al 79′ il Carbonia è rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Fabio Mastino per doppia ammonizione, per un intervento su Vincenzo Scarpato (giallo quantomeno discutibile).

Nel finale, il Carbonia in 10 ha provato a riportarsi in vantaggio ma ha anche rischiato, perché il Tortolì in un paio di occasioni ha messo paura alla difesa biancoblù. Al triplice fischio finale, al Carbonia resta il rammarico per aver disputato per oltre tre quarti un’ottima partita, e non averla saputa gestire sulla reazione della squadra di Franco Giordano.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Gurzeni, Mastino Andrea (90′ Massoni), Hundt, Zazas, Melis, Barrenechea, Pavone, Porcheddu, Boi. A disposizione: Saiu, Carboni, Coulibaly, Ferralasco, Carrus, Tatti, Ollargiu, Serra. Allenatore: Graziano Mannu.

Tortolì: Doumboya, De Zan, Delpiccolo, Poli (51′ Menseguez), Ferrareis, Loi, Contu, Muggianu (86′ Rarinca), Manconi (64′ Scarpato), Aiana, Sulis. A disposizione: Pili, Serra, Tangianu, Nieddu, Forense, Mascia. Allenatore: Franco Giordano.

Arbitro: Nicolò Fronteddu di Nuoro.

Assistenti di linea: Matteo Degortes e Mario Canu di Olbia.

Marcatori: 49′ Melis (C), 77′ Menseguez (T).

Ammoniti: Hundt (C), Pavone (C), Melis (C), Mastino Fabio (C), Boi (C), Aiana (T), Loi (T).

Espulsi: Mastino Fabio per doppia ammonizione.

Spettatori: 300.

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste all’allenatore del Carbonia Graziano Mannu e al capitano del Tortolì Simone Contu

Riparte il campionato di Eccellenza con la prima giornata del girone di ritorno, con la capolista Iglesias di scena al Signora Chiara di Calangianus per difendere il primo posto con il quale ha festeggiato il titolo di campione d’inverno in condominio con Ilvamaddalena e Nuorese, mentre il Carbonia dopo l’impresa compiuta con la capolista Ilvamaddalena, ospita il Tortolì al Comunale “Carlo Zoboli”. Entrambe affrontano l’impegno odierno con grande fiducia ma anche con un’incognita che vale per tutte le squadre, legata alla prima partita dopo la pausa di Natale e fine anno.

L’Iglesias di Giampaolo Murru affronta il Calangianus con la miglior formazione disponibile (tra i 19 convocati mancano solo i fuoriquota Brian Mancini e Francesco Tiddia). Tra i convocati ci sono anche gli ultimi arrivati, Bartolomeo Erbini e Andrea Manca. Dirige Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Augusto Giovanni Scanu di Sassari. Nel girone d’andata l’Iglesias si impose 2 a 0, con goal di Nicola Capellino al 5′ e Joel Salvi Costa al 92′. L’Iglesias vive il periodo più felice della sua storia recente, perché ai successi della prima squadra sta abbinando quelli del settore giovanile, con la conquista della seconda Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni con gli allievi e la qualificazione alla finalissima della 34ª Coppa Capodanno con i giovanissimi (in semifinale ha superato il Cortoghiana ai calci di rigore, tempi regolamentari 2 a 2), in programma martedì 6 gennaio sul campo Nuovo Comunale Pietro Puggioni, a Carloforte, con la Marco Cullurgioni Giba che stamane ha superato 2 a 0 il Carloforte.

Il Carbonia affronta il Tortolì di Franco Giordano (ex calciatore del Carbonia, protagonista della promozione in serie D nella stagione 1977/1978) deciso a riscattare la sconfitta subita all’esordio in campionato, 0 a 2, doppietta di Lorenzo Cocco, oggi assente per squalifica insieme al difensore Ilyas Lahrach. Franco Giordano, per contro, avrà a disposizione tre nuovi arrivati, l’attaccante argentino Nahuel Menseguez, il centrocampista Marco Aiana e l’esterno Vincenzo Scarpato). Graziano Mannu deve fare a meno di Fabricio Ponzo, appiedato per una giornata dal giudice sportivo, e non dispone più di Costantino Chidichimo che, dopo la pausa di fine anno, non è rientrato a Carbonia, perché ha deciso di riavvicinarsi alla famiglia in Calabria. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Matteo Degortes e Mario Canu di Olbia.

Sugli altri campi, le altre due capolista Ilvamaddalena e Nuorese, sono impegnate rispettivamente sul difficile campo dell’Ossese (unica squadra capace di chiudere imbattuta il girone d’andata, ma sesta in classifica a tre lunghezze dalla vetta perché ha vinto solo 5 partite, pareggiandone ben 10) e in casa con la Ferrini.

Il Tempio gioca il derby gallurese a Buddusò, il Lanusei ospita l’Atletico Uri, il Santa Teresa Gallura ospita il Sant’Elena Quartu. La partita Villasimius-Taloro Gavoi si giocherà martedì 6 gennaio.

Giampaolo Cirronis

 

Il Villamassargia vince nel finale 2 a 1 sul Lanusei dopo aver sofferto per gran parte del secondo tempo e compie un grande passo avanti verso la salvezza. Dopo un primo tempo incolore, nel quale non si registrano azioni degne di nota, la partita improvvisamente si anima per merito del Lanusei. Al 51′ su corner di Ridolfi, incornata di Caroccia e 1 a 0 per il Lanusei, con i padroni di casa che non sembrano in grado di reagire e rischiano più volte di subire il secondo goal in contropiede. Al 76′ Franceschi raccoglie una respinta della difesa del Villamassargia da corner e cerca l’angolo destro, Marongiu in tuffo manda in angolo. Subito dopo Niang, servito da Pilloni, tira addosso a Doumbouya in uscita. Al 78′ il Lanusei resta in dieci uomini per l’espulsione di Ridolfi. All’80’ Bratzu da sinistra salta diversi uomini, si accentra e lascia partire un tiro da fuori che il portiere del Lanusei tocca sul palo ma poi il pallone si infila in rete per l’1 a 1. In campo si crea confusione e l’arbitro espelle anche Gudino per aver colpito un avversario a gioco fermo ed il Lanusei resta in nove uomini.

Nel finale sale la pressione il Villamassargia alla ricerca del goal della vittoria e al 92′ su un cross da sinistra il pallone arriva a destra in area per Pilloni che fa un passo e scarica, il portiere devia sul palo e poi la palla gli batte sulla schiena e si infila alle sue spalle. E’ il goal del 2 a 1. Poco dopo arriva il triplice fischio finale e il Villamassargia festeggia. Con i tre punti sale a quota 40 punti, al settimo posto, a pari punti con Arborea e Guspini. Il Lanusei resta fermo a quota 35 punti, quint’ultimo, in zona playout.

Villamassargia: Marongiu, Melis, Marteddu (62′ Angioni), Chessa, Sirigu, Orgiana, Bratzu, Niang, Farci (64′ Pilloni), Ciccu, Loi. A disposizione: Zucca, Lai, Nieddu, Saiu, Arcidiacono, Mulas, Valentino. Allenatore: Fabrizio Anedda.

Lanusei: Doumbouya, Carroccia, Gudino, Ferrales, Costarella, Machi, Prieto, Franceschi, Fink, Ridolfi, Pisano (87′ Melis). A disposizione: Pugliese, Pacheco, Zanni. Allenatore: Franco Giordano.

Arbitro: Gabriele Sari di Alghero.

Assistenti di linea: Giulia Bolognesi ed Eleonora Tola di Sassari.

Reti: 51′ Caroccia, 80′ Bratzu, 92′ Pilloni.

Espulsi: 78′ Ridolfi (L), 82′ Gudino (L).

Ammoniti: Loi (V), Farci (V), Angioni (V), Doumbouya (L), Caroccia (L), Maki (L), Prieto (L), Franceschi (L), Ridolfi (L).

Note: spettatori 120 circa, corner 5 a 4 per il Lanusei.

Carlo Floris

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Alla soglia dei 50 anni (li compirà l’11 marzo 2020), Graziano Mannu torna in campo per una nuova avventura, alla guida del La Palma Monte Urpinu, nel campionato di Eccellenza regionale. La società cagliaritana lo ha chiamato al capezzale della squadra, precipitata all’ultimo posto in classifica con soli 9 punti in 15 partite, distanziata di 3 lunghezze dal Taloro Gavoi, 4 dal Porto Rotondo e 6 dalla coppia Guspini-Kosmoto Monastir. Graziano Mannu subentra a Franco Giordano, chiamato un mese fa al posto del dimissionario Paolo Busanca, che lasciò la squadra al penultimo posto, con 8 punti, a pari punti con il Porto Rotondo. Franco Giordano, responsabile del settore giovanile della società cagliaritana, aveva assunto la guida della squadra alla vigilia di un “ciclo terribile”, che l’ha opposta in quindici giorni a Nuorese, Castiadas e Carbonia, uscendone con le “ossa rotte”, tre sconfitte pesantissime, con 17 goal subiti e 1 realizzato (0 a 5 in casa con la Nuorese, 1 a 4 a Castiadas, 0 a 8 a Carbonia, le prime due affrontate con un organico ridotto al lumicino), prima del 3 a 3 casalingo con il Ghilarza (raggiunta dal 3 a 1).

Graziano Mannu ritorna in campo dopo una stagione e mezza. L’ultima esperienza risale all’ultimo scorcio del campionato di Eccellenza 2017/2018, quando venne chiamato al capezzale della Kosmoto Monastir e riuscì a salvare la squadra ai play-out.

Ha alle spalle una lunga e brillante carriera, prima da calciatore, poi da allenatore. Ha concluso quella di calciatore a Carbonia, la sua città, dove ha iniziato ad allenare, prima alla guida della squadra juniores, poi con la prima squadra, per sette lunghe stagioni. I risultati migliori che si ricordano sono la promozione in Eccellenza e la finale di Coppa Italia persa nel mese di febbraio 2010, a Nuoro, con il Porto Torres, ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari ed i supplementari si erano conclusi sull’1 a 1 (con il vantaggio iniziale del Carbonia).

Lasciato il Carbonia, ha guidato il Sanluri in Eccellenza, raggiungendo il quinto posto nella stagione 2013/2014; il Ghilarza, squadra con la quale ha vinto Coppa e Supercoppa nella stagione 2015/2016; il Castiadas, per l’esperienza meno fortunata, nella stagione 2016/2017, conclusa con l’esonero dopo sole sei giornate di campionato.

Al La Palma Monte Urpinu trova una squadra profondamente rinnovata rispetto all’inizio della stagione. L’impegno che lo attende, quello di raggiungere la salvezza, non è certamente agevole, ma ha accettato con la ferma convinzione di poterci riuscire.

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Il Carbonia era atteso ad una reazione, con una prova di vitalità, dopo i due pareggi consecutivi ottenuti con Porto Rotondo e Kosmoto Monastir che hanno consentito alle inseguitrici di rifarsi sotto e, nel caso del Castiadas, di affiancarsi al comando della classifica, alla vigilia delle due trasferte consecutive con il Castiadas e la Nuorese. La risposta della squadra c’è stata e che risposta! 8 a 0 al La Palma Monte Urpinu, con triplette di Alessio Figos e Suku Kassama Sariang e goal di Daniele Contu e Mattia Cordeddu (entrato nel finale dopo essere stato tenuto inizialmente in panchina in vista dei prossimi impegni).

La poca consistenza del La Palma Monte Urpinu di Franco Giordano ha indubbiamente favorito la goleada, ma questa non deve sminuire la prestazione del Carbonia. Andrea Marongiu inizialmente ha dovuto fare a meno dello squalificato Nicola Serra ed ha tenuto in panchina – come già sottolineato, Mattia Cordeddu, e con lui Gioele Zedda, sostituiti da Suku Kassama Sariang e Fabio Mastino. La squadra ha impiegato una ventina di minuti a prendere le misure dell’avversario, fino al primo goal, realizzato al 25′ da Alessio Figos su prodezza in fase di preparazione ed assist di Samuele Curreli, ancora a secco in termini di goal ma preziosissimo sia in fase di rifinitura, suo anche l’assist per il goal di Daniele Contu per il 3 a 0, in apertura di secondo tempo, sia conclusiva, perché alcune volte è andato vicinissimo alla marcatura personale.

Concluso il primo tempo sul 2 a 0, con il goal del raddoppio di Suku Kassama Sariang su assist di Daniele Contu (ed il giovane gambiano pochi minuti dopo ha sfiorato il terzo goal, di testa, con miracolo del portierone croato Marko Stanic, che certamente sognava un esordio migliore con la sua nuova squadra, perché nonostante gli 8 goal subiti, è stato il migliore in campo del La Palma Monte Urpinu!), il secondo tempo non ha avuto storia. Daniele Contu per il 3 a 0, poi doppietta di Suku Kassama Sariang, alla tripletta personale; ancora Alessio Figos, poi Mattia Cordeddu appena entrato e, infine, Alessio Figos, anche lui alla tripletta personale: 8 a 0! Nel finale ha fatto il suo esordio il nuovo arrivato Keba Gassama, autore di alcune belle giocate e di un assist per il goal del 7 a 0 di Mattia Cordeddu.

Il Carbonia è nuovamente solo in testa alla classifica, con 2 punti di vantaggio sulla Nuorese, passata a Ghilarza con due goal di Mauro Ragatzu, 3 sulla coppia Castiadas-Ossese (formatasi dopo la netta vittoria dell’Ossese nel confronto diretto disputato ieri a Ossi), 4 sulla Ferrini, fermata sull’1 a 1 casalingo dall’Arbus (con goal di Momo Cosa).

Nella giornata spicca il clamoroso 5 a 0 dell’Atletico Uri (avversario del Carbonia nella finalissima di Coppa Italia, l’8 febbraio 2020 ad Oristano) a Bosa. Sugli altri campi, la San Marco Assemini ‘980 ha vinto 3 a 0 sulla Kosmoto Monastir, il Guspini ha pareggiato 1 a 1 con il Porto Rotondo, il Li Punti ha superato di misura il Taloro Gavoi, 1 a 0..

E domenica prossima, per l’ultima giornata del girone di andata, ci sarà Castiadas-Carbonia!

Giampaolo Cirronis

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L’Ossese ha battuto 2 a 0 il Castiadas nell’anticipo odierno e l’ha agganciato in vetta alla classifica, se il Carbonia (oggi in testa con Ossese e Castiadas) domani supera il La Palma Monte Urpinu (dirige Alberto Enrico Argiolas di Cagliari, assistenti di linea Giacomo Sanna e Matteo Laconi di Cagliari), si isola nuovamente al primo posto con due punti di vantaggio sulle prime inseguitrici. Il campionato di Eccellenza continua a regalare emozioni e conferma il grande equilibrio creatosi tra le prime cinque che hanno preso il largo ormai da alcune settimane.

La leggera flessione, di risultati più che di gioco, avuta dal Carbonia con i due pareggi consecutivi maturati con Porto Rotondo e Kosmoto Monastir, ha consentito alle concorrenti più temute, Castiadas e Nuorese, di rifarsi sotto, alla vigilia dei due confronti diretti, in programma il 22 dicembre ed il 5 gennaio, per il Carbonia entrambi in trasferta, e sarebbe importantissimo presentarsi con almeno due punti di vantaggio su entrambe. Il vantaggio, se il Carbonia riuscisse a superare il La Palma Monte Urpinu, sulla Nuorese potrebbe anche crescere, perché domani la squadra di Antonio Prastaro è attesa da una trasferta dal risultato per niente scontato, a Ghilarza.

Domani pomeriggio Andrea Marongiu avrà una soluzione in più nel reparto offensivo, con l’inserimento del nuovo arrivato Keba Gassama. Quasi certamente, il 26enne senegalese partirà dalla panchina, ma potrebbe trovare posto nel corso della partita. Tutta la squadra è attesa ad una reazione dopo i due pareggi consecutivi, con un ritorno alla vittoria, la nona delle prime 14 giornate (le restanti 5 sono stati altrettanti pareggi, il Carbonia, infatti, è l’unica squadra ancora imbattuta). E tra i più attesi c’è sicuramente Samuele Curreli, protagonista del primo scorcio di stagione con 10 reti in Coppa Italia e 5 in campionato, all’asciutto da 5 giornate, ultimo goal il 3 novembre, su calcio di rigore, nella vittoriosa partita con l’Atletico Uri (3 a 1).

Il La Palma, da due settimane allenato da Franco Giordano (ex calciatore biancoblu di fine anni ’70, giocò a Carbonia tre campionati di Promozione, 1975/76, 1976/77 e 1977/78, con 78 presenze e 10 goal complessivi e la promozione in serie D nell’ultima stagione), si presenta rivoluzionato rispetto a quello di inizio stagione. Hanno lasciato il La Palma Monte Urpinu, William Tronu, Simone Stocchino, Alessio Amarante, Nicola Lazzaro (alla Monteponi) e Lorenzo Loi (al Cortoghiana), e sono arrivati l’attaccante 19enne Enrico Valluzzi (ex Monteponi, figlio di Giorgio, ex centrocampista biancoblu del Carbonia), ed altri due giovani dallo Spoleto: il portiere 22enne croato Pasko Stanic ed il difensore 19enne Alessio Rosati. Franco Giordano attende altri inserimenti che probabilmente arriveranno la prossima settimana, perché quest’anno le società avranno 8 giorni in più rispetto agli anni passati (fino alle ore 19.00 del 23 dicembre), quando si chiudeva il 15 dicembre.

Il programma della penultima giornata del girone di andata, domani prevede un impegno ricco di insidie per la Ferrini, contro l’Arbus e Bosa-Atletico Uri, Guspini-Porto Rotondo, Li Punti-Taloro Gavoi, San Marco Assemini ’80-Kosmoto Monastir.

Samuele Curreli.

Marcello Angheleddu.

Mattia Cordeddu.

Nicola Serra.

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Dopo il Porto Rotondo anche la Kosmoto Monastir è riuscito a bloccare sul pari il Carbonia, raggiunto dal Castiadas in testa alla classifica del campionato di Eccellenza. Questo pomeriggio è finita 0 a 0, al termine di una partita ben giocata dal Carbonia nel primo tempo, nel corso del quale ha costretto a lungo il Monastir (sceso in campo con due dei quattro nuovi acquisti, un terzo è entrato nel corso della partita) nella propria metà campo, costruendo anche tre nitide occasioni per sbloccare il risultato, meno brillante nella ripresa, nel corso della quale il Monastir ha sofferto meno ed ha cercato anche di creare qualche problema alla difesa mineraria.

Il Castiadas ha superato in rimonta con un largo punteggio, 4 a 1, il La Palma Monte Urpinu, ed ha così agganciato il Carbonia in vetta, a due settimane dal confronto diretto. Tra sette giorni, proprio il La Palma Monte Urpinu sarà avversario del Carbonia al “Carlo Zoboli”, mentre il Castiadas giocherà sul difficile campo dell’Ossese, oggi bloccata sul pari, 2 a 2, ad Arbus. Il La Palma Monte Urpinu da due settimane è guidato da Franco Giordano, subentrato al dimissionario Paolo Busanca, arrivato certamente nel periodo più difficile, alla vigilia delle sfide con Nuorese, Castiadas e Carbonia. Le prime due il Palma Monte Urpinu le ha perse 5 a 0 in casa e 4 a 1 in trasferta ed ora è ultimo in classifica da solo con soli 8 punti.

La Nuorese ha superato il Li Punti 2 a 0 ed ha agganciato al terzo posto, a due punti dalla coppia di testa, la Ferrini, piegata di misura nel finale a Bosa, 3 a 2, dopo essere stata due volte in vantaggio. L’Ossese segue a tre lunghezze dalla vetta. Cinque squadre racchiuse in soli tre punti.

La giornata ha registrato la larghissima vittoria dell’Atletico Uri sulla San Marco Assemini ’80, che ha interrotto una terribile serie di cinque sconfitte consecutive della squadra che contenderà al Carbonia, l’8 febbraio 2020, ad Oristano, la Coppa Italia 2019/2020.

In coda, infine, vittorie pesanti per il Taloro Gavoi sul Guspini, 3 a 0, e per il Porto Rotondo sul Ghilarza, 2 a 1.

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Il Carbonia tenta un nuovo allungo in testa alla classifica del campionato di Eccellenza regionale. Questo pomeriggio, al Comunale “Carlo Zoboli”, inizio ore 15.00, la squadra di Andrea Marongiu, ospita il Porto Rotondo (dirigerà Claudio Pili di Cagliari, assistenti di linea Michele Volturo e Filippo Noschese di Oristano), formazione che occupa il penultimo posto in classifica, mentre le più immediate inseguitrici sono attese, almeno sulla carta, da avversari decisamente più insidiosi: la Ferrini di Sebastiano Pinna ospita l’Atletico Uri, fin qui deludente in campionato e fresca della qualificazione alla finalissima della Coppa Italia, che la vedrà protagonista proprio contro il Carbonia, il prossimo 8 febbraio 2020; il Castiadas giocherà sul campo del Ghilarza, reduce dalla sconfitta di misura subita ad Arbus, ma anche dalle precedenti quattro vittorie consecutive che l’hanno rilanciata in classifica alle spalle delle prime.

Andrea Marongiu alla vigilia ha catechizzato i suoi calciatori per evitare di sottovalutare il Porto Rotondo. Il tecnico biancoblu si attende una nuova prestazione all’altezza, per continuare a tenere a distanza le più dirette concorrenti. La squadra è in salute, lo ha confermato anche nella semifinale della Coppa Italia contro l’Arbus, ed in campionato, dove è l’unica squadra ancora imbattuta, è reduce da sette vittorie nelle ultime otto giornate.

Sugli altri campi, si giocano Guspini-Arbus, La Palma (Franco Giordano esordirà in panchina al posto del dimissionario Paolo Busanca)-Nuorese, Li Punti-Bosa, Ossese-Kosmoto Mopnastir e, infine, San Marco Assemini ’80-Taloro Gavoi.

 

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Le vecchie glorie del Carbonia hanno vinto il Memorial “Toto Cesaracciu”, superando le vecchie glorie del Guspini con il punteggio di 3 a 2. E’ passato per primo in vantaggio il Guspini, raggiunto e superato con tre goal dal Carbonia, prima del goal del definitivo 3 a 2. Per il Carbonia hanno segnato Salvatore Castronovo, Floriano Congiu ed Alessandeo Leone; per il Guspini Franco ed Annibale Ibba.

Carbonia e Guspini sono due delle squadre allenate in carriera da Toto Cesaracciu (con il Carbonia ha conquistato la promozione in serie D nella stagione 1977/78) che nel Carbonia ha anche giocato (111 presenze e 3 goal). Erano presenti anche alcuni giocatori del Quartu (Andrea Pinna, Mario Mureddu, Antonello Gariazzo), altra formazione allenata da Toto Cesaracciu.

La giornata-ricordo di Toto Cesaracciu è proseguita al Ristorante Tanit, a pranzo, al termine del quale sono state consegnate alcune targhe alle due squadre, alla famiglia di Toto Cesaracciu (presenti la moglie e due dei tre figli), a Luciano Serena (calciatore della mitica Carbosarda). Elvio Verniani, presidente del Carbonia promosso in C2 nella stagione 1981/82, ha donato quattro copie del libro “Dalla Carbosarda alla Pol. Carbonia…Io c’ero” a due giocatori del Quartu dei primi anni ’80, Mario Mureddu ed Antonello Gariazzo (che Elvio Verniani, se avesse potuto, avrebbe voluto nel “suo Carbonia”), all’ex Franco Giordano e all’ex presidente del Guspini Agus.

                                      

Pallone

I campionati di calcio di Promozione (Girone A) e Prima categoria (Girone B) si decideranno all’ultima giornata della stagione regolare.

Nel girone A del campionato di Promozione, il pari (1 a 1) imposto dal Carbonia alla Kosmoto Monastir, ha allungato da 1 a 3 punti il divario tra la capolista Ferrini Cagliari, impostasi largamente sul campo del Sant’Elena per 4 a 0, ma non ha deciso quale delle due squadre salirà direttamente in Eccellenza, in quanto resta aperta la possibilità di un arrivo a pari punti e quindi di uno spareggio in campo neutro. Per arrivare a questa eventualità, domenica 3 maggio il Siliqua, la squadra più in forma reduce da due vittorie a suon di goal (6 a 1 al Carbonia e 8 a 1 al Girasole, con 8 goal complessivi del bomber Christian Cacciuto, 5 al Carbonia e 3 al Girasole), terza in classifica e già qualificata per i play off promozione, dovrebbe vincere sul campo della Ferrini di Franco Giordano e la Kosmoto Monastir da parte sua dovrebbe liquidare come vogliono tutti i pronostici il già retrocesso San Vito.

In caso di vittoria o pareggio della Ferrini, la squadra cagliaritana sarebbe promossa e la Kosmoto Monastir sfiderebbe il Siliqua nel play off promozione, sul proprio campo come squadra meglio classificata, a meno di una concatenazione di risultati che partirebbe dalla sconfitta, clamorosa, della Kosmoto con il San Vito e da una vittoria del Siliqua sul campo della Ferrini.

In coda alla classifica la situazione è ancora più incerta, grazie alla grande rimonta dell’Atletico Narcao che nella seconda parte del girone di ritorno ha saputo compiere una rimonta clamorosa. Domenica ha strappato un punto anche sul campo del Guspini (2 a 2 in rimonta), mantenendo il passo del Carbonia che a sua volta ha pareggiato con la Kosmoto Monastir. Le due squadre sulcitane si  giocheranno la salvezza diretta domenica prossima: il Carbonia giocherà sul campo dell’ormai salvo Girasole, mentre l’Atletico Narcao ospiterà il Sant’Elena che ha gli stessi punti del Girasole, 38 ed è ugualmente salvo ed ormai privo di stimoli (come confermano le sconfitte subite dalle due squadre due giorni fa, rispettivamente contro Siliqua e Ferrini, 8 a 1 e 4 a 0). L’inattesa vittoria del Serramanna a Pula, tiene in ballo per la salvezza diretta anche la squadra di Ramon Aiana, che ha due punti in più rispetto a Carbonia e Atletico Narcao, ma rischia sul campo dell’Arbus che, seppur privo di particolari stimoli di classifica, è ancora concentrato, come dimostra il 6 a 1 inflitto in trasferta al Progetto Sant’Elia.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, si profila uno spareggio per decidere quale sarà la squadra che accederà direttamente alla categoria superiore, tra Villacidrese e Senorbì, appaiate a 64 punti a 90′ dalla fine della stagione regolare. Le due squadre hanno avuto un rendimento alterno e contrastante fino a qualche settimana fa: inizialmente ha dominato il Senorbì, guadagnando un ampio vantaggio, dilapidato con un periodo buio nel quale ha colto solo 3 punti in 7 partite, nel quale la Villacidrese ha messo la marcia più alta, riagganciando e distanziando ampiamente il Senorbì. La nuova svolta si è avuta con la vittoria del Senorbì nel confronto diretto, concretizzata con un riaggancio che ha portato le due squadre ad un esaltante testa a testa fino all’ultima giornata che, come detto, con ogni probabilità non basterà per decidere quale tra le due squadre staccherà il biglietto per la Promozione regionale e quale sarà costretta ai play off con la vincente dei play off del girone A (la seconda del girone B non dovrà disputare il primo spareggio con la terza classificata del suo stesso girone, il Carloforte, in quanto tra le due posizioni c’è un divario di più di 6 punti).

Il Carloforte domenica ha pareggiato 2 a 2 sul campo dell’Andromeda e per il prestigio contro il Gonnosfanadiga cercherà di concludere la stagione con una vittoria per difendere il terzo posto finale. Non hanno più interessi di classifica la Fermassenti che ha battuto il forte Real Villanovatulo per 4 a 2, e il Sant’Antioco,. tornato imbattuto (0 a 0) da Gonnosfanadiga.

In coda, sono già matematicamente retrocesse Escalaplano e Gonnesa (sconfitto 3 a 0 in casa dalla Libertas Barumini), mentre conserva qualche speranza di accesso ai play out il Seui Arcueri che ha 30 punti, 2 di ritardo dall’Iglesias, in grande rimonta (1 a 0 a Sadali) e atteso dal confronto casalingo con l’Andromeda e 3 dal Tratalias, impostosi per 5 a 0 a Escalaplano e atteso dal derby casalingo con il Gonnesa. Se le tre squadre, come vogliono i pronostici, vinceranno tutte insieme, retrocederà il Seui Arcueri e Tratalias e Iglesias si giocheranno la salvezza nella gara di play out sul campo del Tratalias, meglio classificata; diversamente, si potrebbero verificare diverse situazioni.