5 August, 2026
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Film e documentari, concerti, incontri e masterclass per indagare e ragionare sulla musica applicata al cinema, tema caratterizzante di Creuza de Mà, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage: una manifestazione unica nel suo genere in Sardegna, e tra le pochissime nel panorama dei festival cinematografici nazionali e internazionali, che giunge alla sua undicesima edizione.

L’appuntamento si rinnova secondo la formula collaudata un anno fa: una prima parte è in calendario da venerdì 27 a domenica 29 ottobre a Carloforte, il paese sull’isola di San Pietro, di fronte alla costa sud occidentale della Sardegna, dove il festival è nato nell’estate del 2007 e in cui affonda le sue radici; la seconda è invece da giovedì 2 a domenica 5 novembre a Cagliari, dove Creuza de Mà trova ancora casa al Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

Tra i piatti forti del cartellone, un omaggio ad Armando Trovajoli nel centenario della nascita con la prima di un documentario di Mario Canale ed Annarosa Morri che ripercorre i momenti salienti della lunga carriera del musicista e compositore romano e con un concerto con la direzione musicale della pianista Rita Marcotulli; e poi un focus sul cinema e la musica di Napoli con Enzo Avitabile in concerto e nel documentario di Jonathan Demme “Music Life”, i film “Gatta Cenerentola”, “Ammore e malavita”, “Indivisibili”, “MaLaMènti” e un documentario di Giorgio Verdelli su Pino Daniele.

Proiezioni e concerti verranno come sempre introdotti o approfonditi negli incontri condotti dal musicologo e compositore Riccardo Giagni con gli ospiti del festival che racconteranno dai rispettivi punti di osservazione o di azione il loro rapporto con la musica applicata al cinema.

Accanto al suo versante più spettacolare, il festival propone anche quest’anno tre masterclass sul suono nel cinema con Filippo Porcari, tecnico del suono applicato al cinema, Gaetano Musso, fonico di missaggio, e Alessio Doglione, montatore per il cinema e la televisione. Dopo la riuscita esperienza dell’anno scorso, dal 4 al 9 dicembre ritorna poi il corso di tecnica di composizione musicale per il cinema condotto da uno dei più rappresentativi autori del settore: Franco Piersanti. 

Un programma ricco di proposte e variegato caratterizza dunque questa undicesima edizione del festival Creuza de Mà, organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, ed assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), del comune di Cagliari (assessorato della Cultura e Spettacolo), del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Fondazione Sardegna Film Commission, della Fondazione di Sardegna, della SIAE e del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. 

Il festival prende il via con un weekend fitto di appuntamenti a Carloforte. Taglio del nastro venerdì 27 alle 18 al “Cavallera”, l’elegante cineteatro in stile liberty, con la “videosigla” di Creuza de Mà: una breve clip che sulle note della canzone di Fabrizio De André da cui la rassegna ha tratto il titolo, ripercorre la storia del festival dalla sua prima edizione, nel 2007, arricchendosi, di anno in anno, di nuove immagini.  

A seguire la proiezione del primo film in cartellone, il pluripremiato “La stoffa dei sogni” del regista cagliaritano Gianfranco Cabiddu, con musiche firmate da Franco Piersanti. Girato nell’isola dell’Asinara e liberamente ispirato a “L’Arte della Commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione in napoletano della “Tempesta” di William Shakespeare, il film intreccia come in una stoffa le trame e i fili dei destini di un gruppetto di attori e di camorristi in fuga che, dopo un naufragio, si ritrovano su un’isola-carcere e si mescolano. Shakespeare e Eduardo De Filippo si fondono in una commedia picaresca, piena di colpi di scena, interpretata da un cast che vede come protagonista Sergio Rubini al fianco di Ennio Fantastichini, Gaïa Bellugi, Renato Carpentieri, Francesco Di Leva, Ciro Petrone, Teresa Saponangelo, Nicola Di Pinto, Jacopo Cullin, Fiorenzo Mattu e, in un cameo, il compianto Luca De Filippo.

Dal “Cavallera” trasferimento al Cinema “Mutua” per un appuntamento immancabile del festival: sul palco, a partire dalle 21.00, la Banda Musicale Città di Carloforte “Angelo Aste”, in concerto con una selezione di musiche per il cinema.

Nel centenario della nascita, Creuza de mà rende omaggio ad Armando Trovajoli con un’intera serata, quella di sabato 28, dedicata al grande musicista e compositore romano, autore di celebri colonne sonore per il cinema (oltre che per commedie musicali come “Aggiungi un posto a tavola”, di Garinei e Giovannini, e il grande successo di “Rugantino” con la canzone “Roma nun fa la stupida stasera”). Si inizia alle 17.30 al Cinema Mutua con la proiezione di “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?”, il film diretto nel 1968 da Ettore Scola e interpretato da Nino Manfredi, Alberto Sordi e Bernard Blier.

Alle 19 uno dei momenti più attesi del festival: la prima nazionale di “Armando Trovajoli, cent’anni di musica”, il documentario di Mario Canale e Annarosa Morri che ripercorre, attraverso interviste, ricordi e aneddoti, spesso inediti, i momenti salienti della lunga carriera del musicista e compositore nato a Roma il 2 settembre 1917 e scomparso quattro anni fa; una carriera costellata di incontri e sodalizi importanti, come quello con uno dei più grandi pianisti del Novecento, Arturo Benedetti Michelangeli, ma anche con registi come Vittorio De Sica e Ettore Scola, cui rimarrà legato tutta la vita e del quale ha musicato quasi l’intera filmografia. Nel documentario si parla anche dell’incontro con Garinei e Giovannini che lo portarono verso la commedia musicale, si racconta dei grandi successi fino a “Ciao Rudy” e le canzoni cantate da Marcello Mastroianni, che Trovajoli esegue al pianoforte. 

Alle 21.00, microfoni e riflettori si spostano al Cineteatro “Cavallera” per un incontro coordinato da Gianmarco Diana con gli autori del documentario, Mario Canale e Annarosa Morri, e con la vedova del compositore, Maria Paola Trovajoli. A seguire, il concerto “Armando Trovajoli, la musica tra teatro e cinema”: una produzione originale del festival Creuza de Mà, in prima assoluta, con la direzione musicale della pianista Rita Marcotulli, nome di primissimo piano della scena jazzistica nazionale, con Luciano Biondini alla fisarmonica, Daniele Tittarelli al sax, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria.  

I film recenti di due autori sardi chiudono domenica 29 al “Cavallera” il trittico di serate di Creuza de Mà a Carloforte. Il primo, presentato alle 17.30 dall’autore, è “Nausicaa – L’altra Odissea”, breve film d’animazione scritto e diretto da Bepi Vigna, regista e sceneggiatore, scrittore di fumetti e graphic novel, uno dei creatori delle serie Nathan Never e Legs Weaver. Attraverso i disegni firmati dall’illustratore Andrea Serio, il cortometraggio – con le musiche di Matteo Martis – racconta la storia Nausicaa e del suo incontro con Ulisse. Sedotta e abbandonata, la giovane principessa decide di andare a cercare l’eroe omerico ripercorrendo i passi del suo viaggio per intraprendere un percorso di crescita attraverso il quale si trasformerà in una donna. “Nausicaa – L’altra Odissea” è stato scelto come evento speciale d’apertura di SIC@SIC – Short Italian Cinema alla trentaduesima Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata nell’ambito della settantaquattresima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia che si è tenuta dal 30 agosto al 9 settembre scorsi. 

A seguire, con inizio alle 18.00, il film di Enrico Pau “L’accabadora”, una storia ambientata durante la seconda guerra mondiale tra le campagne sarde e una Cagliari devastata dalle bombe, che ruota intorno alla figura di una “accabadora” (impersonata nel film da Donatella Finocchiaro): una donna che praticava una sorta di eutanasia ancestrale mettendo fine alle sofferenze dei malati terminali. Al termine della proiezione, incontro con il regista Enrico Pau e con l’autore delle musiche, l’irlandese Stephen Rennicks.

Calato il sipario sulla tre giorni di Carloforte, Creuza de Mà si trasferisce a Cagliari per una fitta serie di appuntamenti in programma da giovedì 2 a domenica 5 novembre, tra masterclass, proiezioni, incontri e concerti, che avranno come punto di riferimento il Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” e il suo Auditorium.

Primo impegno in scaletta la mattina di giovedì 2 nell’aula Porrino, dove dalle 10 alle 13 inizia la serie di tre appuntamenti con la Masterclass Suono nel Cinema, in programma fino a sabato 4: a tenere lezione in questo incontro (e in quello dell’indomani, venerdì 3) dedicato alla tecnica del suono applicata al cinema sarà Filippo Porcari, tecnico e docente di Suono nel Cinema presso diversi istituti di formazione, tra cui la Cineteca Nazionale di Bologna, la Scuola Nazionale di Cinema, il DAMS Roma Tre e l’Istituto per la cinematografia Rossellini; tra le sue collaborazioni si contano quelle con Mario Monicelli, Lina Wertmuller, Silvio Soldini, Marco Bellocchio, Ferzan Özpetek, Gillo Pontecorvo.

Nel pomeriggio il festival prosegue all’Auditorium del Conservatorio, dove alle 16.00, dopo la prima nazionale del 28 ottobre a Carloforte, si replica anche a Cagliari l’omaggio al genio di Armando Trovajoli, con la proiezione di “Armando Trovajoli cent’anni di musica”, il documentario di Mario Canale e Annarosa Morri che ripercorre i momenti salienti della lunga carriera del musicista e compositore romano.

Alle 17.30, seguirà la proiezione del cortometraggio “L’incontro”, storia di Amin, un sedicenne marocchino cresciuto in Italia con un gran talento per il pugilato, nella cui vita di adolescente si inserisce la lotta per ottenere la cittadinanza. Il film è stato presentato quest’anno alla Mostra del Cinema di Venezia all’interno della sezione Migrarti. Al termine della proiezione incontro con i registi Michele Mellara e Alessandro Rossi, e con l’autore delle musiche Beppe Tranquillino.

Il tema dell’integrazione dei cittadini stranieri in Italia torna anche nell’appuntamento successivo, alle 18, con la proiezione di “Che fine faranno – lettera aperta al Presidente della Repubblica”, un cortometraggio diretto da Giovanna Taviani e Davide Gambino, con musiche di Giuliano Taviani, in cui si narra l’incontro degli studenti di Enna con alcuni ragazzi giunti in Italia come minori non accompagnati e ospitati nei Centri di Accoglienza di Pergusa e Aidone. Il film chiede una risposta al grande quesito relativo alle storie personali di Muhammed, Raymond, Suleyman, Balde e alle migliaia di minori non accompagnati che tutti gli anni arrivano nel nostro Paese con la speranza di poter cambiare il loro destino. Presentato in anteprima all’undicesima edizione del Salina Doc Fest il 30 giugno scorso, il corto è ancora inedito, e sarà presentato dall’autrice Giovanna Taviani.  

Alle 18.30, la quarta ed ultima proiezione della serata: in programma “Babylon Sisters”, per la regia di Gigi Roccati con musiche di Peppe Voltarelli. Liberamente ispirato al romanzo “Amiche per la pelle” della scrittrice indiana Laila Wadia, il film prende il titolo dalla sorellanza di un gruppo di donne di diverse etnie, che si uniscono nella lotta per la casa e finiscono per aprire una scuola di danza. Al termine della proiezione, a raccontare questa storia contemporanea che a ritmo di musica celebra la forza e la bellezza del multiculturalismo, saranno il regista Gigi Roccati e Nav Gothra, una delle protagoniste, intervistati da Riccardo Giagni. 

In chiusura di giornata, si arricchisce di un nuovo capitolo Silent Movie, la sezione del festival dedicata alla sonorizzazione dal vivo di vecchie pellicole del cinema muto: alle 21.15 è atteso sul palco dell’Auditorium il pianista e compositore Daniele Furlati, specializzato in musica per film e collaboratore della Cineteca di Bologna, che accompagnerà in musica la proiezione di “Nosferatu”, il film di Wilhelm Murnau, recentemente restaurato.

La giornata di venerdì 3 novembre inizia alle 10,00, all’Aula Porrino del Conservatorio, dove Filippo Porcari prosegue la sua masterclass di tecnica del suono applicata al cinema, seguito, nella seconda parte della mattinata, da Gaetano Musso, fonico di missaggio per cinema e televisione con all’attivo circa ottanta collaborazioni, che guiderà gli allievi alla scoperta delle tecniche di mix e rumori.

Le serate di venerdì 3 e sabato 4 saranno all’insegna di “Napoli e i suoi mille colori”, una sezione speciale che questa edizione del festival dedica alla città partenopea e al suo rapporto privilegiato con la musica per il cinema, esplorando colori, suoni e sfumature di una produzione autonoma e riconoscibile nella sua vena espressiva.

Si comincia dunque nel pomeriggio di venerdì 3, alle 16.00, con la proiezione di “MaLaMènti”, per la regia di Francesco Di Leva con musiche di Francesco Forni: un cortometraggio nato dall’esigenza di raccontare la sete di potere e la smania di prevaricazione insite nella società, in particolare nella criminalità organizzata, immaginando la pièce teatrale del “Calapranzi” di Pinter come un’ispirazione di umanità grottesca e disgregata. Presenta l’opera lo stesso Francesco Di Leva. 

Musica e parole nella proiezione successiva (16.30), con il documentario diretto da Giorgio Verdelli “Pino Daniele – Il tempo resterà”. Canzoni e parole del cantautore scomparso nel gennaio del 2015 fanno da filo conduttore a un percorso emozionale tra i luoghi della sua Napoli, per raccontare la sua idea di musica in movimento perenne, come la società di quegli anni che Pino Daniele ha interpretato con una cifra innovativa e inimitabile. Al termine, il regista Giorgio Verdelli converserà sul film con Riccardo Giagni.

Alle 18.00 si prosegue con il film d’animazione “La Gatta Cenerentola”, una fiaba che, partendo dal racconto seicentesco di Giambattista Basile e dall’opera di De Simone, racconta le due anime di Napoli, tra passato e presente, speranza e rassegnazione. Il film, per la regia di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri con le musiche di Dario Sansone, ha ricevuto una pioggia di premi alla settantaquattresima mostra del cinema di Venezia dello scorso settembre (Sezione Orizzonti).

A seguire, sarà ancora Riccardo Giagni a moderare l’incontro con Alessandro Rak, Marino Guarnieri e Dario Sansone, e , alle 21, quello con i compositori Pivio e Aldo De Scalzi, autori della colonna sonora dell’ultimo film in programma per la serata di venerdì, “Ammore e malavita”, diretto da Marco e Antonio Manetti: partendo dalla citazione di due lungometraggi di 007 (“Si vive solo due volte” e “Una cascata di diamanti”), il film snoda la sua trama nella città partenopea e vede protagonista un boss della camorra che su idea della moglie decide di fingersi morto per liberarsi dai tanti oneri e pochi onori che la sua posizione gli impone. 

Sarà l’ultima masterclass sul Suono nel Cinema ad aprire, sempre nell’Aula Porrino del Conservatorio, la mattina di sabato 4, con l’incontro dedicato a Montaggio e suono a cura di Alessio Doglione, montatore per il cinema e la televisione, vincitore nel 2011 del David di Donatello per il montaggio di “20 sigarette”.

La mattinata prosegue a mezzogiorno con un incontro con l’Associazione Compositori Musiche da Film cui parteciperanno Riccardo Giagni (una lunga carriera nel settore della discografia in qualità di autore, arrangiatore e produttore per Matia Bazar, Miguel Bosé, Cristiano De André, e nel settore del cinema con colonne sonore per Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti, Sabina Guzzanti), i compositori genovesi Pivio e Aldo De Scalzi (autori di musiche per numerosi film e serie televisive, vincitori del David di Donatello per “Song’e Napule”, il Nastro d’argento e il Globo d’oro per “Il Bagno Turco” di Ferzan Ozpetek), e il romano Giuliano Taviani (sue, tra le altre, le musiche di “Cesare deve morire”, “Anime Nere” e “Nessuno mi può giudicare”).

Nel pomeriggio prosegue la sezione dedicata alla musica e alle produzioni cinematografiche partenopee, con un focus sull’eclettico e talentuoso musicista Enzo Avitabile, in programma all’Auditorium del Conservatorio. Si comincia alle 16 con la proiezione di “Indivisibili” di Edoardo De Angelis, sei statuine agli ultimi David di Donatello, comprese quelle a Enzo Avitabile per la migliore canzone e la migliore colonna sonora: un film “sulla separazione e sul dolore che comporta”, protagoniste due gemelle siamesi che cantano ai matrimoni e alle feste e danno da vivere a tutta la famiglia, fino a quando non scoprono di potersi dividere.

Enzo Avitabile è anche il protagonista del successivo film in programma (alle 18.00), “Music Life”: un documentario che racconta la vita e il talento del musicista napoletano firmato nel 2012 da Jonathan Demme, il grande regista statunitense scomparso lo scorso aprile.

Alle 21.00 gran finale per “Napoli e i suoi mille colori”: preceduto da un incontro con il pubblico presentato da Riccardo Giagni, Enzo Avitabile si esibisce in concerto accompagnato da Gianluigi Di Fenza alla chitarra classica e Emidio Ausiello alle percussioni.

L’indomani mattina – domenica 5 – a mezzogiorno, Creuza de Mà chiude la sua seconda tranche con un evento speciale al centro d’arte e cultura ExMà (in via San Lucifero) in collaborazione con lo European Jazz Expo, il festival che dal 31 ottobre sarà di scena nei club cagliaritani: protagonista il trombonista Mauro Ottolini alla testa dei suoi scatenati Sousaphonix; a seguire il CinematiCA DJ set, una selezione di musica per film a cura di Gianmarco Diana, ideatore e conduttore dell’omonima trasmissione in onda sull’emittente cagliaritana Radio X, che concluderà la mattinata.

Altri appuntamenti in programma nelle settimane successive estenderanno fino a dicembre il palinsesto dell’undicesima edizione di Creuza de Mà. In collaborazione con l’associazione culturale Tra Parola e Musica – Casa di suoni e racconti, ecco allora la prima edizione della rassegna di cineconcerti “Sinestesie”, con le sonorizzazioni dal vivo di film d’epoca proposte dai gruppi Dancefloor Stompers, Scisma – Short Cut e Skull Cowboys, rispettivamente di scena il 9, il 16 e il 23 novembre al centro di produzione per lo spettacolo Intrepidi Monelli, in viale Sant’Avendrace, 100.

Dal 4 al 9 dicembre, infine, Creuza de Mà in collaborazione con il Conservatorio di Cagliari presenta la seconda edizione del corso di tecnica di composizione musicale per il cinema condotto da Franco Piersanti ed intitolato a Sergio Miceli, il musicologo scomparso nel 2016, che per primo ha contribuito, attraverso la sua ultratrentennale attività di ricerca, a inserire la storia e l’analisi della musica per film nell’ambito delle discipline accademiche. Una preziosa opportunità per compositori e musicisti di conoscere e affinare le tecniche della drammaturgia musicale applicata al cinema con uno dei più rappresentativi autori del settore.d

 

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La Sardegna, per volontà della Regione, partecipa, a Minsk, in Bielorussia, alla XVII edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo che quest’anno è incentrata sul tema “L’Italiano al cinema, l’italiano nel cinema”. Il 16 ottobre, al Velcom Cinema, è previsto uno dei momenti più attesi della rassegna: con inizio alle 19 viene proiettato il film “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu.
In mattinata il regista terrà una lezione presso l’Università statale bielorussa sulla genesi della pellicola che è un omaggio a due dei più grandi maestri di tutti i tempi, del teatro nazionale e internazionale, William Shakespeare ed Eduardo De Filippo. ‘La stoffa dei sogni’, girato nell’Isola dell’Asinara e sostenuto dalla Regione, dalla Fondazione Sardegna Film Commission e dal comune di Cagliari è un film pluri-premiato e dichiarato di rilevanza nazionale dal MIBACT. Liberamente ispirato a “L”Arte della commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione de “La Tempesta” di William Shakespeare, il film racconta le vicissitudini di una modesta compagnia di teatranti, con a capo Oreste Campese (Sergio Rubini), che arriva, dopo un naufragio, in una misteriosa isola-carcere e si ritrova a dover coprire alcuni pericolosi camorristi decisi a evitare la reclusione confondendosi fra gli attori.
La manifestazione, che si svolgerà dal 16 al 22 ottobre a Minsk, vuole essere un omaggio al ruolo che il cinema ha avuto nell’evoluzione della nostra lingua e anche nello sviluppo della nostra società attraverso il racconto delle vicende collegate alla storia del nostro paese.
La Regione, con la collaborazione preziosa di altri enti e istituzioni, ha costruito, in questi anni, relazioni economiche e culturali solide e proficue con la Bielorussia. La stessa Regione è partner della Repubblica di Belarus in numerose attività e iniziative che si sono sviluppate in diversi settori di reciproca utilità e interesse: turismo, Ict e aerospazio. Molto stretto anche il rapporto nell’ambito universitario con un reciproco scambio di informazioni e conoscenze.

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Anche quest’anno la world music trova casa a Cagliari al Premio Andrea Parodi, l’unico concorso italiano dedicato alla world music che tocca quest’anno il traguardo della decima edizione, in programma da domani al 14 ottobre al Teatro Auditorium Comunale, con la direzione artistica di Elena Ledda.

Insieme ai finalisti, saliranno sul palco nella serata finale ospiti come l’interprete bosniaca Amira Medunjanin (accompagnata dal chitarrista Ante Gelo), i Tenores Di Bitti “Remunnu ‘e locu” e Luisa Cottifogli in duo col violoncellista Enrico Guerzoni. Ed inoltre, nella serata del 13, i vincitori della scorsa edizione, i Pupi di Surfaro, in programma anche l’11 ottobre al Jazzino in una anteprima del festival. Tutte le serate sono ad ingresso gratuito.

Il Premio Albo d’oro andrà a Gianfranco Cabiddu. Presentano Ottavio Nieddu con Gianmaurizio Foderaro.

Dieci saranno i finalisti, che interpreteranno brani in molteplici lingue. Si tratta di Aksak Project con “Agouamala” (in sabir), Davide Campisi con “Piglialu” (in siciliano), Entu con “Haba” (in hemşince e turco), Daniella Firpo con “Destino” (in portoghese), Musaica con “Inferno V”, (in calabrese), Frida Neri con “Aida” (in italiano), Daniela Pes con “Ca Milla Dia Dì” (in gallurese), Rebis con “Cercami nel mare ابحثي عني في البحر” (in arabo), Il Santo con “Magarìa” (in calabrese), Giuditta Scorcelletti con “Se tu sapessi…” (in italiano e toscano).

Il vincitore avrà diritto ad un premio particolarmente consistente: un tour di otto concerti realizzato grazie ai fondi dell’art.7 L. 93/92 del bando del NUOVOIMAIE. Il premio si aggiunge a una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di master class, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Inoltre, gli verrà offerta l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2018 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli, del Negro Festival di Pertosa (SA) e in altri eventi che saranno man mano annunciati.

Per il vincitore del Premio della critica ci sarà invece la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, offerto dalla Federazione degli autori. I premi sono realizzati dall’artista orafa Maria Conte.

Durante la serata finale sarà premiata la vincitrice del Premio Bianca d’Aponte International, decretata in collaborazione con la Fondazione Andrea Parodi scegliendo una artista straniera fra le iscritte al Premio Parodi.

Numerosi gli appuntamenti collaterali lungo le giornate, tra i quali quelli nella Sala Conferenze Search del Palazzo Civico di Cagliari. Il venerdì in mattinata, dalle ore 10, ci saranno un seminario sui diritti connessi degli artisti interpreti esecutori a cura di Raffaele Razzini (Warner Music) e uno su “Non spegnere la musica. Rispetta il diritto d’autore. educazione alla legalità” a cura dell’avv. Maria Grazia Maxia.

Sabato alle 10.30 si terrà invece la tavola rotonda “La voce nella World Music”, a cura di Jacopo Tomatis. Alle ore 19.00 al Teatro Auditorium comunale sarà la volta di un incontro con i Tenores di Bitti “Remunnu ‘e locu”.

La manifestazione intende ricordare Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

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Film e documentari, concerti, incontri e masterclass per indagare e ragionare sulla musica applicata al cinema, tema caratterizzante di “Creuza de Mà”, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage: una manifestazione unica nel suo genere in Sardegna, e tra le pochissime nel panorama dei festival cinematografici nazionali e internazionali, che giunge alla sua undicesima edizione.  

L’appuntamento si rinnova secondo la formula collaudata un anno fa: una prima parte è in calendario da venerdì 27 a domenica 29 ottobre, a Carloforte, il paese sull’isola di San Pietro, di fronte alla costa sud occidentale della Sardegna, dove il festival è nato nell’estate del 2007 e in cui affonda le sue radici; la seconda è invece da giovedì 2 a domenica 5 novembre a Cagliari, dove “Creuza de Mà” trova ancora casa al Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” anche per la sua parte didattica: dal 4 al 9 dicembre ritorna infatti, dopo la riuscita esperienza dell’anno scorso, il corso di tecnica di composizione musicale per il cinema condotto da un compositore del calibro di Franco Piersanti e intitolato a Sergio Miceli, il musicologo scomparso nel 2016 che per primo ha contribuito, attraverso la sua ultratrentennale attività di ricerca, a inserire la storia e l’analisi della musica per film nell’ambito delle discipline accademiche.  

Organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, ed assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura e Spettacolo), del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Fondazione Sardegna Film Commission, della Fondazione di Sardegna, della SIAE e del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, l’undicesima edizione del festival Creuza de Mà verrà presentata alla stampa venerdì 13 ottobre a Cagliari presso l’assessorato regionale dello Spettacolo ed Attività culturali, in viale Trieste, 186 (sala conferenze, secondo piano).

Interverranno all’incontro con i giornalisti, che avrà inizio alle 11.00, l’assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Giuseppe Dessena, l’assessore alla Cultura del comune di Cagliari Paolo Frau ed il direttore artistico del festival “Creuza de Mà” Gianfranco Cabiddu.

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Il Premio Andrea Parodi tocca quest’anno un traguardo importante, quello della decima edizione, che si svolgerà a Cagliari dal 12 al 14 ottobre, con anteprima l’11 ottobre al Jazzino. Dieci anni di valorizzazione della world music in omaggio ad un suo protagonista, Andrea Parodi appunto, con ospiti sempre di alto livello, come confermano le scelte di quest’anno della direttrice artistica Elena Ledda. A calcare il palco del Teatro Auditorium Comunale nella serata finale ci sarà infatti una stella della musica bosniaca, Amira Medunjanin, con il suo blues dei Balcani, accompagnata dal chitarrista Ante Gelo, ed insieme a lei i Tenores Di Bitti “Remunnu ‘e locu” e Luisa Cottifogli. Nella serata del 13 toccherà invece ai vincitori della scorsa edizione, i Pupi di Surfaro.

Il Premio Albo d’oro andrà a Gianfranco Cabiddu, noto regista sardo recentemente premiato con il David di Donatello e il Globo d’oro per il film “La stoffa dei sogni” e che ha sempre portato la Sardegna nelle sue produzioni (ad esempio in “Sonos ‘e memoria” o in “Faber in Sardegna” su Fabrizio De André). Laureato in etnomusicologia, ha anche un passato da musicista. Per il Premio Parodi ha realizzato nel 2011 il video del brano vincitore degli Elva Lutza.

Altra novità di quest’anno riguarda il concorso, l’unico in Italia dedicato alla world music, che riserverà al vincitore un premio particolarmente consistente: un tour di otto concerti realizzato grazie ai fondi dell’art. 7 L. 93/92 del bando del NUOVOIMAIE. Il premio si aggiunge a una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di master class, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Inoltre, gli verrà offerta l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2018 del Premio Andrea Parodi, dell’“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli, del Negro Festival di Pertosa (SA) ed in altri eventi che saranno man mano annunciati.

Per il vincitore del Premio della critica ci sarà invece la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi.

Ecco i finalisti con i rispettivi brani, cantati in lingue di tutto il mondo: Aksak Project con “Agouamala” (in sabir), Davide Campisi con “Piglialu” (in siciliano), Entu con “Haba” (in hemşince e turco), Daniella Firpo con “Destino” (in portoghese), Musaica con “Inferno V”, (in calabrese), Frida Neri con “Aida” (in italiano), Daniela Pes con “Ca Milla Dia Dì” (in gallurese), Rebis con “Cercami nel mare ابحثي عني في البحر” (in arabo), Il Santo con “Magarìa” (in calabrese), Giuditta Scorcelletti con “Se tu sapessi…” (in italiano e toscano).

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Martedì 25 luglio, alle 21.30, all’Arena Mirastelle del Cine-Teatro Centrale, in piazza Roma a Carbonia, il regista Gianfranco Cabiddu sarà presente alla proiezione del suo film “La stoffa dei sogni”. Si tratta del quinto appuntamento della rassegna “Cinema sotto le stelle 2017”, organizzata dal Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria, con il patrocinio ed il contributo dell’Amministrazione comunale di Carbonia.

«Siamo lieti di poter proporre a Carbonia un film che è stato protagonista della stagione cinematografica, conquistando il Globo d’oro come miglior film dell’anno – ha commentato il sindaco di Carbonia Paola Massidda -. “La stoffa dei sogni” ha vinto anche il David di Donatello per la migliore sceneggiatura adattata. Un risultato storico per il cinema made in Sardegna

Liberamente tratto dalla pièce “L’arte della commedia” di Eduardo De Filippo e dalla traduzione in napoletano che il Maestro realizzò de “La tempesta” di William Shakespeare, il film “La stoffa dei sogni” racconta la storia del naufragio nell’isola dell’Asinara di un gruppo eterogeneo di persone: quattro camorristi, le due guardie che li stavano accompagnando in penitenziario e quattro membri di una compagnia teatrale.

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Martedì 25 luglio, alle ore 21.30, c/o l’Arena Mirastelle del Cine-Teatro Centrale, in piazza Roma a Carbonia, il regista Gianfranco Cabiddu sarà ospite della rassegna “Cinema Sotto Le Stelle 2017” a Carbonia per la proiezione del suo film “La Stoffa dei Sogni”.

“La Stoffa dei Sogni” è uno dei film rivelazione della scorsa stagione cinematografica, vincitore del David di Donatello per la miglior sceneggiatura adattata e del Globo d’Oro come miglior film, continua a fare incetta di premi nei festival internazionali.

Liberamente tratto dalla pièce “L’arte della commedia” di Eduardo De Filippo e alla traduzione in napoletano che il Maestro realizzò de “La tempesta” di William Shakespeare, il film racconta la storia del naufragio di un gruppetto eterogeneo di naufraghi, quattro camorristi, le due guardie che li stavano accompagnando in penitenziario e quattro membri di una compagnia teatrale di giro, sull’Isola dell’Asinara.

Il regista Gianfranco Cabiddu avrà il piacere di intrattenersi con il pubblico prima e al termine della proiezione.

La proiezione de “La Stoffa dei Sogni” rappresenta il quinto appuntamento della rassegna, organizzata dal Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria, con il patrocinio e il contributo dell’Amministrazione comunale di Carbonia, che proseguirà per altri due martedì consecutivi: il 01 agosto con la proiezione di “Sing Street” per poi concludersi martedì 8 agosto con “Il Padre d’Italia” di Fabio Mollo.

L’ingresso avrà un costo di € 4,00 intero e ridotto di € 3,00 per i giovani fino ai 21 anni di età e gli iscritti ai circoli del Cinema FICC e ARCI-UCCA.

Il botteghino aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso il foyer del Cine-Teatro Centrale.

Dato il grande afflusso di pubblico previsto, si consiglia di recarsi presso il luogo dello spettacolo con un congruo anticipo.

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Il film italiano più acclamato della stagione e tre appuntamenti dedicati ai più giovani. Al festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova approda lunedì 3 luglio “La stoffa dei sogni” del regista Gianfranco Cabiddu, vincitore del David di Donatello e del Globo d’oro come miglior film italiano del 2017. Appuntamento alle 21.30, alla Villa De Villa, per una proiezione alla quale sarà presente l’attore Jacopo Cullin. L’evento sarà preceduto alle 19.30 al Giardino della Biblioteca dallo spettacolo della compagnia Is Mascareddas “Anima e coru: i burattini all’Opera”.

Martedì 4, invece, doppio appuntamento per i più giovani: alle 17.00, nei locali della Biblioteca Comunale, Sandro Dessì condurrà il laboratorio di fumetto per bambini e ragazzi da 7 a 13 anni “Nuvole e storie”, mentre alle 21.30, presso la Casa Fadelli Zuddas in via Santa Lucia, Ricardo Solinas presenterà il suo libro “Pesta niedda” (Sandhi Editore). All’incontro, che sarà arricchito dalla musica di Le Pannistesi, parteciperà la classe 2ª C della Scuola Primaria di Dolianova.

Il Globo d’oro ricevuto qualche settimana fa come miglior film italiano del 2017 ha suggellato una stagione straordinaria per “La stoffa dei sogni”, già insignito del David di Donatello quale migliore sceneggiatura adattata. Il film, diretto da Gianfranco Cabiddu, è liberamente ispirato a “L’arte della commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione de “La Tempesta” di Shakespeare. Nella pellicola, girata nell’isola dell’Asinara, come in una stoffa s’intrecciano le trame e i fili dei destini. Camorristi in fuga e attori in cerca di riconoscimento si ritrovano infatti dopo un naufragio su un’isola-carcere e si mescolano, sotto lo sguardo indagatore del Direttore del carcere che ha imposto ai naufraghi la messa in scena de “La tempesta”, convinto di smascherare così i camorristi/naufraghi. Il teatro diventerà la zona franca in cui ciascuno potrà ritrovare se non il proprio ruolo sociale, la propria umanità, e qualcuno anche l’amore. Shakespeare ed Eduardo De Filippo si fondono così in una commedia picaresca piena di colpi di scena. Nel cast, insieme a Ennio Rubini, Sergio Fantastichini e Renato Carpentieri, anche l’attore cagliaritano Jacopo Cullin che lunedì alle 21.30 alla Villa De Villa sarà presente alla proiezione.

“Anima e coru: i burattini all’Opera” è invece un carosello di numeri per burattini con denominatore comune: la musica. Dalla tradizione del tango argentino al belcanto italiano, fino ad arrivare agli anni ’50, l’artista Tonino Murru della compagnia Is Mascareddas dà vita ai suoi burattini, in uno spettacolo in cui non mancherà un omaggio alla Commedia dell’Arte italiana. Appuntamento lunedì 3, alle 19.30, nel Giardino della Biblioteca.

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Al via questa sera “Cinema sotto le stelle Carbonia 2017”. Dopo il successo ottenuto durante l’ultima edizione della rassegna cinematografica Identità in Transito – Il Cinema a Teatro, anche durante la rassegna estiva, verrà riproposta la formula della proiezione con sottotitoli in italiano per non udenti.

Quattro gli appuntamenti che godranno di questo importante supporto: la proiezione del film “Neruda” di Pablo Larrain, prevista oggi, quella di “Smetto Quando Voglio – Masterclass” di Sydney Sibilia martedì 4 luglio, la proiezione del film “Moonlight” di Barry Jenkins programmata per martedì 11 luglio e infine la proiezione de “La Canzone del Mare” di Tomm Moore, prevista per martedì 18 luglio.

Attraverso questa azione, gli organizzatori della rassegna intendono perseguire un percorso di inclusione sociale che consenta al più ampio numero di persone di vedere riconosciuti anche i diritti di accesso alla fruizione culturale come diritti di cittadinanza di ogni persona.

«Si tratta di una manifestazione alla quale teniamo molto – ha spiegato il sindaco Paola Massidda -. La rassegna Cinema sotto le stelle contempla una serie di pellicole di elevata cifra stilistica e contenuti di rilevanza sociale. La proiezione di quattro film con sottotitoli in italiano è un atto doveroso a favore delle persone non udenti. In questo modo, si garantirà l’accessibilità della proiezione anche alle persone con disabilità sensoriale dell’udito. Un passo avanti notevole in cui la tecnologia va al servizio delle persone con difficoltà. Un passo avanti nell’ottica di una maggiore inclusione sociale.»

Cinema sotto le stelle proseguirà con altri tre film, non sottotitolati perché i supporti utilizzati non prevedono questa possibilità, fino a martedì 8 agosto: il 25 luglio si terrà la proiezione de “La Stoffa dei Sogni” di Gianfranco Cabiddu, alla presenza del regista, martedì 1° agosto “Sing Street” di John Carney, mentre la chiusura sarà affidata alla proiezione del film “Il Padre d’Italia” di Fabio Mollo.

Tutti gli appuntamenti si terranno presso l’Arena Mirastelle del Cine-Teatro Centrale in piazza Roma a Carbonia (ingresso dal foyer del Teatro) ed avranno inizio alle ore 21.30.

Giunta alla sua quarta edizione consecutiva, la rassegna “Cinema sotto le stelle Carbonia” si è sempre contraddistinta per un programma vario, che seleziona alcuni dei migliori titoli della passata stagione cinematografica.

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Dopo il successo ottenuto durante l’ultima edizione della rassegna cinematografica Identità in Transito – Il Cinema a Teatro, gli organizzatori di Cinema Sotto Le Stelle 2017 a Carbonia anche durante la rassegna estiva, proporranno la formula della proiezione con sottotitoli in italiano per non udenti.

Quattro gli appuntamenti che godranno di questo importante supporto: la proiezione del film “Neruda” di Pablo Larrain, prevista per martedì 27 giugno, quella di “Smetto Quando Voglio – Masterclass” di Sydney Sibilia martedì 4 luglio, la proiezione del film “Moonlight” di Barry Jenkins programmata per martedì 11 luglio e infine la proiezione de “La Canzone del Mare” di Tomm Moore prevista per martedì 18 luglio.

Attraverso questa azione, proposta per la seconda volta dopo la Rassegna Identità in Transito – Il Cinema a Teatro, gli organizzatori della rassegna intendono perseguire un percorso di inclusione sociale che consenta al più ampio numero di persone di vedere riconosciuti anche i diritti di accesso alla fruizione culturale come diritti di cittadinanza di ogni persona.

Cinema Sotto Le Stelle proseguirà con altri tre film, non sottotitolati perché i supporti utilizzati non prevedono questa possibilità, fino a martedì 8 agosto: il 25 luglio è prevista la proiezione de “La Stoffa dei Sogni” di Gianfranco Cabiddu, alla presenza del regista, martedì 1 agosto “Sing Street” di John Carney, mentre la chiusura sarà affidata alla proiezione del film “Il Padre d’Italia” di Fabio Mollo.

Tutti gli appuntamenti si terranno presso l’Arena Mirastelle del Cine-Teatro Centrale in piazza Roma a Carbonia (ingresso dal foyer del Teatro) e avranno inizio alle ore 21.30.