10 February, 2026
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«Impossibile restare in silenzio davanti a quello che sta accadendo nella ASL del Sulcis Iglesiente. Bambini con diabete sotto i 7 anni si vedono negare i microinfusori di insulina, dispositivi fondamentali per la loro sopravvivenza e per una vita dignitosa. La motivazione? Una presunta mancanza di certificazioni per questa fascia d’età. La nostra isola ha il triste primato mondiale per la maggiore incidenza in misura percentuale di diabetici nella fascia 0-14 anni. Ma davvero dobbiamo aspettare che un bambino rischi la vita per colpa di un cavillo burocratico? Davvero possiamo accettare che, in Sardegna nel 2025, un piccolo paziente diabetico non possa accedere a quello che è ormai considerato un pancreas artificiale, l’unico strumento che gli permette di vivere senza continue iniezioni e continui rischi? L’assessore Armando Bartolazzi intervenga immediatamente.»

La denuncia arriva da Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Non è possibile che decisioni così delicate vengano prese senza un confronto con i medici, le famiglie, gli specialisti e le associazioni aggiunge Gianluigi Rubiu -. Anche per questo è stata Istituita la Commissione Regionale della Diabetologia. Perché non è stata convocata d’urgenza? Se mancano certificazioni, si trovino le soluzioni, non si lasciano i bambini senza protezione. Presenterò un’interrogazione ufficiale per chiedere conto di questa scelta assurda e per ottenere risposte chiare. Quando verrà ripristinata la distribuzione dei microinfusori? Quali garanzie avranno le famiglie che i loro figli non saranno più lasciati senza cure essenziali? Perché la Regione non ha agito prima per evitare questa situazione?»
«I genitori che in queste ore sono costretti a lottare per far curare i propri figli non devono essere lasciati soliconclude Gianluigi Rubiu -. Continueremo a batterci perché la sanità pubblica non tradisca i più deboli. Basta con le scuse, si agisca subito per porre rimedio al problema.»

«La strada provinciale 83, nel tratto che costeggia la spiaggia di San Nicolò, è ormai da mesi in uno stato di degrado inaccettabile, con intere porzioni della carreggiata invase dalla sabbia, situazione che mette a serio rischio l’incolumità di automobilisti, motociclisti e cittadini che ogni giorno sono costretti a percorrere quel tratto per collegare Buggerru e Fluminimaggiore. Nonostante i ripetuti allarmi lanciati dai residenti la Regione e la Provincia competente hanno ignorato il problema, dimostrando una grave inerzia che rasenta il disinteresse per la sicurezza pubblica. La mancanza di interventi tempestivi è inqualificabile: la sabbia che invade la strada non è solo un disagio, ma un pericolo concreto, con il rischio di incidenti e danni ai veicoli.»

La denuncia arriva da Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Chiediamo con forza alla Provincia di competenza di intervenire immediatamente per ripristinare la percorribilità e la sicurezza della SP 83 aggiunge Gianluigi Rubiu -. Non è più tollerabile che strade fondamentali per la mobilità sulcitana vengano lasciate in tali condizioni, con rischi che possono e devono essere evitati. Basta promesse, servono fatti. I cittadini di Buggerru, Fluminimaggiore e tutti gli utenti della SP 83 meritano risposte immediate e concrete.»
«Presenterò nelle prossime ore, come primo firmatario, un’interrogazione, unitamente a tutti i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, per chiedere quali siano gli interventi in programma e le risorse che si intendono stanziare per la messa in sicurezza della viabilità del Sulcis», conclude Gianluigi Rubiu.

L’acceso dibattito di questi giorni sulla sanità (anacronistica competizione tra i due centri di Iglesias e Carbonia) denota un interesse e sensibilità assopita della politica del nostro territorio, ritengo in ogni caso estremamente positivo sollevare l’asticella su un tema sensibile qual è la sanità, ben vengano le animate discussioni e contrapposizioni, che devono però portare ad un condiviso percorso e non alla semplice demagogia.

Attenzione:  il nostro obiettivo deve essere dare centralità agli ospedali di Iglesias e Carbonia nel rispetto degli accordi presi, dalle precedenti leggi, di quanto previsto nell’atto aziendale e, dove occorre ,con nuove e costruttive proposte per dare un nuovo impulso alla nostra sanità, con il potenziamento della sanità territoriale.

Non commettiamo l’errore di dividerci, discutere animatamente tra i due centri principali dove sono ubicati i due presidi sanitari è naturale, evitiamo però con le nostre contrapposizioni di fare il gioco della sanità privata e non, del Cagliaritano, creare un clima conflittuale non giova ai nostri pazienti, ai medici a tutti gli operatori sanitari.

Ragioniamo da Provincia del Sulcis Iglesiente, rivendicando e garantendo la propria autonomia territoriale ma sempre nell’unico interesse dei residenti del nostro territori “Sulcis Iglesiente”.

Ora più che mai la politica del nostro territorio ha bisogno di unitarietà non di divisioni, ora più che mai scendano in campo le diplomazie tra i due centri principali, con il contributo dei sindaci del territorio, che devono avere un unico obiettivo: centralità nella Sanità del Sulcis Iglesiente, creando quei servizi  che esaltino le potenzialità dei due ospedali, e ove occorra iniziare unitariamente un nuovo percorso di confronto e/o di scontro  con la Regione, con l’unico intento di rafforzare e rendere efficiente la nostra sanità.

La parola d’ordine deve essere unitarietà! I nostri conflitti comunali porteranno ad un’unica soluzione, il declino definitivo della sanità.

Gianluigi Rubiu 

Consigliere regionale di Fratelli d’Italia

«Il bando per i collegamenti marittimi con le isole minori della Sardegna può e deve essere migliorato. Si tratta di un servizio essenziale per i residenti, i pendolari e per il turismo, che non può essere organizzato in modo approssimativo per intere comunità. In particolare, i collegamenti da e per Carloforte risultano fortemente penalizzati da scelte discutibili che non tengono conto delle reali esigenze dei cittadini. Ben vengano i collegamenti notturni con il porto di Calasetta, ma questo servizio deve essere allargato anche al porto di Portovesme. Una gestione più equilibrata del servizio notturno, che preveda almeno tre corse su Portovesme, garantirebbe un miglior servizio e una maggiore accessibilità per i passeggeri.»

A dirlo è Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Molteplici gli aspetti che potrebbero giovare di una rimodulazione del serzio: maggiori flussi turistici, un più agevole collegamento per merci, servizi e lavoratori da e per Carloforte, non ultimo una maggiore attenzione in termini sanitari che garantisca la celerità del trasporto pazienti in ambulanza e nonaggiunge Gianluigi Rubiu -. È necessario rivedere le tariffe, prevedendo agevolazioni non solo per i residenti di Carloforte, ma per tutti i cittadini sardi, e soprattutto per tutti coloro che sono nati nell’isola o che possiedono una casa a Carloforte e per i loro familiari, favorendo così anche il turismo interno e sostenendo l’economia locale nei periodi di bassa stagione. Sarebbe altresì opportuno estendere gli orari delle corse estive da giugno a settembre, per una maggiore fruizione dell’isola in tutto il periodo turistico.»

«E’ indispensabile inoltre un incremento del budget che i comuni possono destinare all’abbattimento dei costi per i non beneficiari delle agevolazioni. Già in fase di approvazione della prossima legge finanziaria è necessario raddoppiare le risorse destinate a tale finalità. Per questo motivo, oggi ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale, chiedendo
all’assessore dei Trasporti di intervenire immediatamente per correggere queste gravi criticità, sarà inoltre mia cura presentare un emendamento alla finanziaria per l’incremento delle risorse», conclude il consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

Questa mattina si è svolto a Sant’Antioco il congresso cittadino di Fratelli d’Italia. L’assemblea ha eletto nuova coordinatrice cittadina Monica Matta, figura che rappresenta l’impegno e la dedizione del partito verso il territorio e i suoi cittadini.
All’evento hanno partecipato tutti i tesserati del partito, confermando il forte coinvolgimento e la partecipazione attiva della base. Erano presenti anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Gianluigi Rubiu, e diversi dirigenti del partito, che hanno sottolineato l’importanza di un rinnovato slancio per rafforzare la presenza politica nella zona.
Monica Matta, nel suo intervento, ha ringraziato i presenti per la fiducia dimostrata e ha ribadito l’impegno a lavorare per le esigenze del territorio, promuovendo i valori e le idee di Fratelli d’Italia.
«Sarò al servizio di questa comunità con determinazione e passione, ascoltando le esigenze di tutti e portando avanti progetti concreti per il futuro di Sant’Antioco», ha dichiarato Monica Matta.
Con l’elezione di Monica Matta, Fratelli d’Italia si prepara a rafforzare ulteriormente il proprio legame con il territorio, confermandosi come una forza politica attenta alle esigenze della comunità e pronta a rispondere con proposte concrete e innovative.

«La gestione della crisi idrica da parte della Giunta regionale è alquanto inadeguata. Mentre l’intera Sardegna soffre una delle peggiori emergenze idriche degli ultimi anni, la Presidente Alessandra Todde convoca un tavolo di crisi che riguarda esclusivamente il Nord-Ovest dell’Isola, ignorando completamente il Sud e il Centro, territori altrettanto colpiti dalla siccità. Questo atto è inaccettabile e rappresenta una grave mancanza di equità nella gestione dell’emergenza. Non possiamo permettere che un problema così grave venga affrontato con una visione miope e parziale.»

A dirlo è Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Gli agricoltori, gli allevatori, le imprese e i cittadini di tutto il territorio sardo hanno diritto
a soluzioni immediate e non a interventi selettivi che favoriscono solo alcune zone! – aggiunge Gianluigi Rubiu -. La Giunta deve chiarire subito i motivi di questa decisione assurda e spiegare quali misure intenda adottare per garantire a tutte le comunità colpite il supporto necessario. Ho presentato in queste ore un interrogazione per conoscere le ragioni per cui il tavolo di crisi è stato convocato solo per il Nord-Ovest dell’Isola, se vi siano iniziative previste per gli altri territori colpiti dalla siccità, e soprattutto quali azioni urgenti la Regione intenda adottare per affrontare l’emergenza idrica in tutta la Sardegna.»
«La nostra battaglia è per tutta la Sardegna e non solo per una parte. Non può essere una guerra tra poveri – conclude Gianluigi Rubiu -. Il nostro territorio, tutto il nostro territorio, sta soffrendo ed è colpito in egual misura. La Regione non può voltarsi dall’altra parte. Pretendiamo risposte immediate e interventi concreti per tutte le comunità colpite dalla siccità!»

La gravissima emergenza in cui versa il sistema sanitario pubblico nel Sulcis Iglesiente è stata al centro dei lavori della conferenza socio-sanitaria svoltasi questa sera nella sala riunioni del Centro direzionale della Asl Sulcis Iglesiente, in via Dalmazia, a Carbonia, alla presenza dell’assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi. Oltre alla direttrice generale della Asl Sulcis Iglesiente Giuliana Campus, ai sindaci, hanno partecipato ai lavori i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu, Luca Pizzuto e Gianluigi Rubiu e l’amministratore straordinario della provincia del Sulcis Iglesiente Sergio Murgia.

I vari interventi hanno portato all’attenzione dell’esponente della Giunta Todde le varie emergenze, determinate dalla chiusura dei reparti, dalla carenza degli organici che mettono sistematicamente a rischio anche l’operatività dei reparti rimasti aperti ogni qualvolta vengono a mancare medici, infermieri ed oss per malattia. Armando Bartolazzi ha assicurato che le varie emergenze sono già all’attenzione dell’assessorato e sono allo studio possibili soluzioni e, nell’immediato, ha presentato una proposta per il superamento dell’emergenza nel reparto di Ortopedia e Traumatologia, praticamente paralizzato da mesi dalla mancanza di personale. L’Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari s’è resa disponibile a mettere a disposizione della Asl Sulcis Iglesiente alcuni medici e infermieri, per riaprire il reparto e procedere con gli interventi non più all’ospedale Sirai di Carbonia ma all’ospedale CTO di Iglesias e, viceversa, assicurare la riabilitazione a la lungodegenza all’ospedale Sirai di Carbonia.

Nel corso dei lavori, è stata affrontata anche l’emergenza delle commissioni mediche per il riconoscimento dell’invalidità civile ed è emerso che le nuove commissioni istituite a fine 2024 stanno operando a pieno regime, sono state già evase tutte le pratiche accumulate fino a dicembre 2002 ed è stato ipotizzato lo smaltimento di tutto l’arretrato entro fine anno.

 

 

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Carbonia Iglesias ha organizzato per venerdì 31 gennaio alle ore 16.00, presso la sala conferenze Anfiteatro di via Roma 253, a Cagliari, il “tavolo progettuale interistituzionale per l’attivazione del corso di laurea infermieristica nella provincia Carbonia-Iglesias”.
L’OPI è fortemente convinto che sia possibile un accordo sinergico tra la Regione Sardegna, l’Università di Cagliari, la Asl Sulcis, i Comuni del Sulcis Iglesiente, il Consorzio AUSI, per dare anche ai ragazzi della nostra provincia una maggiore opportunità di studio e nel contempo per promuovere la formazione di professionisti sanitari competenti e indispensabili per il sistema Salute.
In piena carenza di professionisti sanitari infermieri ed in un frangente in cui non pochi studenti sono costretti a interrompere o a non intraprendere un corso di studi universitario per mancanza di risorse economiche in seno al proprio nucleo familiare anche per la drammatica condizione lavorativa e sociale del Sulcis Iglesiente, è una opportunità che il territorio deve cogliere
e che le istituzioni potrebbero sostenere.
L’OPI avanzò dal 2013 l’ipotesi di realizzare un corso di laurea in infermieristica decentrato, rifacendosi all’esperienza delle realtà già presenti in territorio sardo e con quelle dell’Università degli studi di Torino. A distanza di 12 anni, la necessità di fornire risposte agli stessi bisogni formativi sociali e, nondimeno, assistenziali, si fa più forte: i dati sul fabbisogno formativo che verranno esposti dal dott. Mastrillo, dell’Università di Bologna, l’esperienza della gestione e organizzazione dei corsi di laurea in sedi decentrate del dott. Dimonte, dell’Università di Torino, apriranno il confronto con l’Università di Cagliari circa i vantaggi e le criticità per la realizzazione di corsi universitari e con le autorità locali e regionali. Sarà inoltre occasione per tutte le istituzioni di individuare risorse e soluzioni per la risoluzione delle criticità e problematiche che emergeranno eventualmente dal dibattito sui dati e considerazioni espresse.
Nel solco delle importanti iniziative che l’Ordine porta avanti e che vanno oltre all’ordinaria amministrazione, siamo impegnati dal 2013 nel nella promozione del corso di Laurea in Infermieristica nel Sulcis. Il “tavolo progettuale”, saprà avviare un confronto per la risposta alla nostra domanda: «Siamo finalmente pronti al corsi di laurea in Infermieristica nel Sulcis Iglesiente?»
Sono stati invitati all’incontro le seguenti autorità:
– Direttore Generale della Sanità, Luciano Giovanni Oppo

– Presidente del Consiglio regionale, Giampiero Comandini
– Assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi
– Assessore regionale della Cultura, Ilaria Portas
– Rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola
– Coordinatore del Corso di Laurea in Infermieristica, Paolo Contu, e Coordinatore attività professionalizzanti di Cagliari Maria Rita Pinna
– Il prof associato del Dipartimento di Scienze Mediche e San Pubblica, Luigi Minerba
– Il presidente Ersu Cagliari, Cosimo Ghiani
– Il commissario del Consorzio UniNuoro, Giovanni Pinna Parpaglia
– Il presidente del consorzio UniOlbia, Aldo Carta
– Il presidente del consorzio AUSI, Mauro Usai
– I sindaci dei 27 comuni del Sulcis Iglesiente
– Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche regionali
– I consiglieri regionali Andrea Pilurzu, Luca Pizzuto, Gianluigi Rubiu
– Il Direttore Generale della ASL Sulcis Giuliana Campus
– Il Direttore delle Professioni Infermieristiche Antonello Cuccuru.

 

Si sono svolti questa mattina i congressi cittadini di Iglesias e Carbonia. In entrambi i centri sulcitani una grande partecipazione degli iscritti del partito ha eletto i coordinatori comunali ed il loro coordinamento. Per Iglesias è stato eletto Roberto Chirigu, mentre per Carbonia il congresso ha scelto come proprio coordinatore Daniela Garau.
Entrambi i congressi si sono svolti alla presenza del deputato Gianni Lampis e del consigliere regionale Gianluigi Rubiu, che hanno avuto modo, nei loro interventi, di raccontare tutte le azioni politiche portate avanti da Fratelli d’Italia sia a livello nazionale che a livello regionale.

«La Regione Sardegna approva il nuovo tariffario per le prestazioni sanitarie. I laboratori e le strutture convenzionate si vedono ridurre di oltre il 50% le tariffe degli esami. Impossibile erogare le prestazione con le nuove tariffe. Non bastano le liste d’attesa infinite della sanità pubblica, ora diventerà impossibile trovare spazio anche nelle strutture convenzionate. Prelievi, esami diagnostici, fisioterapia… queste sono solo alcune delle tariffe stravolte dalla regione.»

La denuncia arriva da Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«L’entrata in vigore della delibera 54-8 del 30.12.2024, causerà un danno immane senza precedenti alla sanità sardaaggiunge Gianluigi Rubiu -. L’assessorato ha approvato il tariffario con i nuovi lea, basato sulla media tariffaria delle regioni Emilia-Romagna, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Toscana, senza un ragionamento equo e senza alcuna concertazione con la commissione paritetica. E, come se non bastasse, le strutture ad oggi non possono erogare le nuove prestazioni perché non sono accreditate per i nuovi Lea o accreditate con i vecchi codici.»
«Basterebbero già questi due aspetti per dare atto del disastro che la delibera 54-8 causerà alla Sanità sarda ma il fatto più allarmante è che diverse prestazioni del nuovo nomenclatore non possono essere più accettate in convenzione, perché le somme previste non coprono neanche il costo dei reattivisottolinea Gianluigi Rubiu -.
Basti pensare che ci sono prestazioni come il sangue occulto che può essere richiesto con un singolo campione o con 3 campioni ma il nuovo nomenclatore ha previsto comunque il rimborso di un solo campione. Il nuovo tariffario danneggerà in primis il cittadino che sarà costretto a pagare esami di routine, ma causerà anche la chiusura di diverse strutture convenzionate e la perdita di migliaia di posti di lavoro.»
«Dopo il danno del taglio dei budget al 90% delle strutture convenzionate degli inizi di dicembre, con retroattività di tutto il 2024, il 30 dicembre è arrivato un ulteriore disastro come il nuove nomenclatoreconclude Gianluigi Rubiu -. Numerose le richieste delle associazioni di categoria che non hanno trovato accoglimento. Né assessorato e né Ares si sono pronunciati, né hanno ricevuto i rappresentanti di categoria, per dare spiegazioni o porre rimedio.»