28 March, 2026
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«Anche ad agosto la politica del Fare bene di Fratelli d’Italia non va in vacanza: l’iniziativa “Italia Vincente” di Fratelli d’Italia è l’occasione per mettere in fila e presentare, uno dopo l’altro i numerosi provvedimenti del governo Meloni che hanno prodotto risultati in termini di discesa di inflazione e aumento dell’occupazione, hanno aiutato le famiglie con i supplementi al reddito e con le detassazioni per i dipendenti. Tutta l’attività di questo breve periodo di Governo verrà ripresa nel nostro “Cruciverba Tricolore” che porterà la Politica sotto l’ombrellone in maniera leggera e scherzosa.»

Lo annuncia Gianluigi Rubiu, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.

«Nella nostra provincia sono previste due date: Carloforte il 22 agosto e Calasetta il 29; il tutto si svolgerà nell’arco delle due mattinate e, oltre le comitive di appartenenti e simpatizzanti a Fratelli d’Italia, è prevista la partecipazione dei nostri parlamentari e dei vertici Regionali del Partito», conclude Gianluigi Rubiu.

 

Questa mattina il coordinamento provinciale del Sulcis Iglesiente di Fratelli d’Italia, alla presenza dei referenti Gianluigi Rubiu, Daniela Garau, Roberto Chirigu e Monica Matta ha incontrato il Commissario della provincia del Sud Sardegna, ing. Mario Mossa in merito ai dettagli e alla tempistica dei lavori per la messa in sicurezza della SP 2, nel tratto compreso tra Carbonia e Villamassargia. «Abbiamo appreso che i lavori di installazione del guardrail centrale e laterale inizieranno a novembre 2023 e si concluderanno presumibilmente nei primi mesi del 2024si legge in una nota di Fratelli d’Italia -. Data la pericolosità della strada e l’urgenza di mettere in sicurezza lo stato dei luoghi, abbiamo proposto, nelle more di realizzazione dei suddetti lavori, una soluzione tampone immediata con l’installazione di dissuasori vibranti stradali sonori e/o ottici. Manifestiamo tutta la nostra preoccupazioneconclude la notae vigileremo con attenzione affinché  si ponga fine ai tragici eventi che in questi anni hanno caratterizzato drammaticamente le nostre cronache.»

La consigliera comunale Daniela Garau, avvocato, è stata nominata coordinatore del circolo di Carbonia di Fratelli d’Italia.

«Considero un grandissimo privilegio essere stata nominata coordinatore del circolo di Carbonia di Fratelli d’Italia costituito alla presenza dell’on. Senatrice Antonella Zedda, dell’assessore regionale all’ambiente Marco Porcu e del coordinatore provinciale Gianluigi Rubiudice Daniela Garau -. Alla nostra presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a tutta la Dirigenza del partito, all’On. Senatrice Antonella Zedda, al coordinatore provinciale Gianluigi Rubiu rivolgo, il mio profondo ringraziamento per la fiducia accordatami. In questo compito sono onorata di poter contare sul contributo degli iscritti al circolo che con me lavoreranno per poter rappresentare al meglio le istanze della nostra città e del territorio.»

«Sono consapevole che l’unico modo per ringraziare e ripagare chi mi ha accordato questa fiducia, è quello di mettere tutto il mio impegno al servizio dei cittadiniaggiunge Daniela Garau -. Il compito che attende me e gli amici del coordinamento non è dei più facili. Ne siamo consapevoli. Dobbiamo affrontare problemi atavici del nostro territorio, ma anche nuove e motivanti sfide.»

«Il mio impegno politico oggi assume un significato ulteriore, un incarico di responsabilità che assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispettosottolinea Daniela Garau -. Il mio essere donna ed espressione di una precisa parte politica, non sarà certo di ostacolo al mio essere cittadina rappresentante di tutta la mia comunità, chiamata ad espletare al meglio questo mio ruolo e far comprendere che la politica dipende dal comportamento di coloro che la esercitano, perché ciò determinerà la qualità della vita dei nostri concittadini: questa è la mia e la nostra responsabilità. Così come è stato finora, vorremmo ancora poter contare sull’aiuto di tutti voi perché l’incarico al quale sono stata chiamata mi impone responsabilità che sono direttamente proporzionali all’entità delle questioni alle quali non intendiamo negarci e che noi tutti desideriamo svolgere nell’interesse di tutte le componenti della comunità.»

«Chi è in difficoltà, penso a chi oggi fa fatica a ‘guadagnarsi la giornata’, a chi è fragile e malato, chi intende migliorarsi e rappresentare le proprie potenzialità di cui il nostro territorio è ricco, penso ai giovani, al mondo intero dell’imprenditoria e del lavoro tutto, ha il diritto di aspettarsi da tutti noi l’esercizio totale e generoso dell’onere di affrontare e, laddove possibile, risolvere i problemi che impediscono le aspirazioni di sviluppo e crescita del territorio e di tutti noiconclude la neo coordinatrice -. Noi, insieme, faremo il possibile perché si crei quella strutturale e funzionale sinergia, aperta e inclusiva, di cui il territorio ha più che mai bisogno.»

«Assistiamo ad una dura presa di posizione dei dipendenti della Portovesme srl che, a seguito della scadenza dei termini previsti dall’accordo dello scorso 20 gennaio, vedono concretizzarsi i precedenti timori riferiti alla cassa integrazione che andrà a coinvolgere un totale di circa 1.500 lavoratori. Riteniamo che ogni singola unità lavorativa debba essere tutelata in ogni sede utile, per questo abbiamo già contattato i parlamentari sardi di F.d.I. perché possano essere partecipi dell’instaurazione di un tavolo nazionale volto alla risoluzione della situazione di crisi.»

Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, coordinatore territoriale di Fratelli d’Italia.

«Ribadiamo che ogni posto di lavoro attualmente esistente deve essere tutelato e garantito conclude Gianluigi Rubiu -, il Sulcis Iglesiente ha bisogno di una nuova ripartenza, che possa porre le sue basi su un tessuto industriale storico che ha caratterizzato gli ultimi 30 anni e del quale il nostro territorio non può, allo stato attuale, fare a meno.»

«Solidarietà e disponibilità a tutti i lavoratori della Portovesme srl.»

Ad esprimerla, in una nota diffusa questa sera, sono il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Gianluigi Rubiu, di concerto con tutti i coordinatori cittadini del Sulcis Iglesiente.
«Negli ultimi giorni la stampa ha riportato la volontà della Glencore di bloccare il reparto Kss di Portovesme e la fonderia di San Gavino, coinvolgendo circa 200 lavoratori diretti ed un indotto quantificato in circa 400 unità, a causa del caro energia che da oltre un anno interessa la stessa fabbrica e tante altre realtà che si trovano sempre più in difficoltà dopo la folle impennata primaverile dei costi dovuta alla guerra in Ucraina aggiunge Gianluigi Rubiu -. In questo momento di difficoltà, la nostra rappresentanza si rende disponibile da subito come portavoce, per coinvolgere i senatori ed i deputati neoeletti in modo che le tematiche sopraesposte vengano riportate nelle aule parlamentari.»

 

«Il maltempo ha peggiorato lo stato – già precario – del manto stradale della S.S.126 sud occidentale e si moltiplicano gli appelli dei Sindaci e degli Amministratori locali, come quelli di San Giovanni Suergiu e Sant’Antioco, e dei cittadini per interventi urgenti da parte di Anas. Si presentano veri e propri crateri che, con la pioggia, si riempiono d’acqua causando pericoli per gli automobilisti ed i motociclisti, e cedimenti. Anas ha già investito e interviene, ma serve di più per dare al Sulcis una viabilità sicura. Per questo motivo, ho presentato un’interrogazione al Governo per chiedere risorse e interventi per mettere finalmente in sicurezza la S.S.126.»

Lo scrive, in una nota, Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia.

«Il Sulcis Iglesiente, con una popolazione di circa 120mila persone, è marginalizzato, con una viabilità ai limiti della decenza: troppe croci nella S.S.126. Una situazione, questa, insopportabile ed è impossibile immaginare uno sviluppo territoriale senza i più semplici servizi essenziali con industria, turismo e agricoltura danneggiate», dice Gianluigi Rubiu, neo rappresentante provinciale di Fratelli d’Italia.

«La struttura dell’ex carcere di Iglesias non è più sotto il controllo dell’amministrazione del ministero della Giustizia ma del Demanio. Nel 2015 è stato un errore chiudere la Casa circondariale e non affrontare i problemi strutturali e di manutenzione, come le fognature o l’adeguamento della struttura. Oggi servirebbero forse 5 milioni di euro per il recupero e l’adeguamento a struttura penitenziaria, magari specializzata in una categoria.»

Lo dice Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia che annuncia la presentazione di un’interrogazione al Governo per conoscere il destino dell’immobile.

«Se non carcere, quale utilizzo? potrebbe essere destinato ad altri usi  più nobili, dal punto di vista sociale e la città, da questo punto di vista, non può permettersi altri sprechiaggiungono lo stesso Salvatore Deidda e Gianluigi Rubiu e Luigi Biggio -. Come carcere, anche se fosse destinato solo i detenuti con problemi psichici, ci troveremo davanti ai problemi atavici del settore penitenziario che gravano nelle altre carceri della Sardegna: la mancanza di Direttori, personale della polizia penitenziaria, personale amministrativo, carente addirittura in tutte le altre carceri.»
«Di certo non può passare altro tempoconcludono Salvatore Deidda, Gianluigi Rubiu e Luigi Biggio -. Nel 2015 fu chiuso tra le polemiche e le proteste ed il ministro Andrea Orlando commise un grosso errore. Iglesias merita risposte e non un luogo desolatamente abbandonato ed un monumento allo spreco.»

Luigi Biggio, consigliere comunale di Iglesias, ha lasciato Forza Italia e ha aderito a Fratelli d’Italia. 43 anni, alla terza consiliatura, assessore della Cultura e della Pubblica istruzione nel 2011 e 2012 nella Giunta guidata da Ginetto Perseu, consigliere di minoranza dal 2013 ad oggi, Luigi Biggio ha detto che la sua «è stata una scelta dettata dal cuore, ritorno dove di fatto ho maturato le mie idee politiche e ideologiche in gioventù durante la mia militanza nell’ MSI e in Alleanza Nazionale».

Il rappresentante FdI del Sulcis, Gianluigi Rubiu, ex consigliere regionale, ha accolto con entusiasmo l’adesione al partito di Luigi Biggio: «Siamo orgogliosi che il consigliere comunale Luigi Biggio aderisca a Fratelli d’Italia, ad Iglesias nel 2020 si è costituito il circolo cittadino e ora, grazie alla presenza istituzionale, potranno concretizzarsi molte delle battaglie a favore dei nostri concittadini, questa è per noi una grande vittoria!»

«La scelta del consigliere Biggio è per noi una bella notizia, per lui un ritorno a casa ha aggiunto Antonella Zedda, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia -. Luigi assieme al neo circolo di FdI cittadino e a Gigi Rubiu potranno e dovranno tracciare il solco che il centro-destra dovrà seguire alle prossime elezioni amministrative, affinché ad Iglesias si possa relegare in soffitta l’attuale amministrazione targata Partito democratico.»

«Sono veramente orgoglioso della scelta di Luigi per la sua storia politica e militante che ha sempre rappresentato un punto fermo della destra, il suo ritorno alla casa naturale sarà un contributo fondamentale per il progetto portato avanti da Giorgia Meloni in Italia e in Europa – ha detto Salvatore Deidda deputato di FdI -. Avrò anche un supporto in più nel mio lavoro alla Camera per la città di Iglesias.»

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Salvatore Deidda, deputato sardo capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Difesa, interviene dopo aver ricevuto la risposta positiva alla sua interrogazione dal sottosegretario di Stato della Difesa Giulio Calvisi, sul finanziamento di 800.000 euro per ulteriori interventi di riqualificazione delle palazzine della Caserma Trieste di Iglesias adibite a 1ª e 2 ª Compagnia.

«Ho ringraziato il sottosegretario Giulio Calvisi, sempre disponibile ed attento alle richieste dell’opposizione ma questa non è una vittoria di una sola parte ma è un grande risultato per Iglesias, il Sulcis e per i carabinieri, i suoi allievi e per il personale della Caserma, valido e professionale», spiega Salvatore Deidda che anche in passato aveva presentato diversi emendamenti, sempre respinti e bocciati.

«Non ci siamo dati per vinti e abbiamo continuato ad insistere perché è un intervento necessario e giusto. Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto e vigileremo perché tutto vada in porto», conclude Salvatore Deidda.

Anche i ragazzi di Gioventù Nazionale Sulcis, entusiasti per questo grande risultato ottenuto commentano: «Dopo anni di battaglia in cui si chiedevano a gran voce dei fondi per la riqualificazione della struttura finalmente abbiamo avuto delle risposte. Per il nostro territorio e per la città di Iglesias in particolare è una vittoria. Un ringraziamento speciale va al nostro deputato Salvatore Deidda e al gruppo di Fratelli d’Italia per non essersi dati per vinti ed aver ascoltato il territorio», dichiarano Simone Valleri e Valerio Lecca, rappresentanti del movimento giovanile.

Grande soddisfazione arriva anche dalle parole di Gianluigi Rubiu, ex consigliere regionale e comunale della città di Iglesias: «Grande risultato che premia l’intensa attività politica del deputato di FdI Salvatore Deidda, questo finanziamento consentirà alla Caserma Trieste di adeguare ed ammodernare le proprie strutture per poter competere con le altre 4 strutture che in Italia formano gli allievi carabinieri. Un grande risultato per la città di Iglesias e per tutto il territorio, una vittoria della buona politica, fatta di dialogo e mediazione al di fuori degli schemi di maggioranza ed opposizione, con l’unico obiettivo del bene comune e l’interesse dei sardi e della Sardegna».

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Ieri, 20 marzo, dopo 24 giorni (esattamente come 5 anni fa), poco dopo le 14.00, l’ufficio elettorale della Corte d’appello del Tribunale di Cagliari ha finalmente consegnato in Consiglio regionale il plico contenente i nomi degli eletti della XVI legislatura. Di lì a qualche ora, sono esplose le polemiche e si profila una pioggia di ricorsi. Il primo ad annunciare il ricorso è stato Antonello Peru (Forza Italia), vicepresidente uscente del Consiglio regionale, che seppur rieletto, si è ritrovato nell’elenco degli eletti e delle preferenze attribuite (3.638), ben 1.986 preferenze in meno rispetto a quelle realmente ottenute (5.624), che pure sono state puntualmente registrate, aggiornate, nel sito del Consiglio regionale. Lo stesso Antonello Peru ha rimarcato che con 5.624 preferenze gli spetta il record di preferenze, che viceversa l’elenco consegnato dall’ufficio elettorale della Corte d’Appello ha attribuito a Piero Comandini, del Partito Democratico, con 5.225.  Così è avvenuto anche per gli altri candidati. La domanda sorge spontanea? Perché l’Ufficio elettorale della Corte d’appello ha consegnato in Consiglio regionale elenchi con conteggi delle preferenze sbagliati, praticamente gli elenchi precedenti alle verifiche, per le quali si sono resi necessari 24 giorni dal giorno del voto?

Dai conteggi sono scaturiti altri risultati che fanno discutere e, che con ogni probabilità, porteranno a dei ricorsi. Tra questi l’elezione di Francesco Mura (Fratelli d’Italia) nella circoscrizione di Oristano (che così ha avuto 7 seggi contro i 6 potenziali iniziali), con 1.272 preferenze (ma in realtà sono 1.311) a scapito del consigliere regionale uscente Gianluigi Rubiu, il più votato con 2.678 preferenze, nella circoscrizione di Carbonia Iglesias (che così ha avuto “solo” 2 seggi contro i 4 potenziali iniziali); e quella di Alfonso Marras (Riformatori sardi) nella stessa circoscrizione di Oristano, a scapito di Ivan Piras (Forza Italia).

Quanto accaduto rafforza la convinzione in molti osservatori che la legge elettorale sia pessima e debba essere immediatamente riscritta, perché non risponde alle legittime esigenze di rappresentatività dei territori. E’ assurdo che un territorio, quale quello di Oristano, ad esempio, abbia eletto 7 consiglieri regionali, ed un altro, non molto più piccolo, quale il Sulcis Iglesiente, soltanto 2!