31 July, 2021
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Poche sorprese e numerose conferme nell’ultimo week end ciclistico andato in scena tra le strade dell’isola.
Amatori. Nella vetrina del fine settimana, il Campionato Regionale della Montagna di scena a Nuoro, la vittoria è andata a Matteo Mascia (SC Monteponi Iglesias). La gara, organizzata dalla locale Pedale Nuorese, è stata decisamente impegnativa, perché ricca di numerose salite, e ha ben presto fatto selezione tra i ciclisti, causando ben 17 ritiri tra i 90 concorrenti iscritti. L’iglesiente ha dimostrato ancora una volta il suo ottimo stato di forma arrivando in solitaria sul traguardo posto sul Monte Ortobene, precedendo nell’ordine Giuseppe Satta (L’Oleandro Budoni) ed il corridore di casa Andrea Lovicu (Bike Team Demurtas Nuoro).
Allievi e Juniores. L’appuntamento era a Sarroch con la Coppa Cittadina organizzata dalla sempre attiva Veloclub. Sui 57,6 km complessivi (28,800 per i più giovani) il portacolori della Arkitano MTB Enrico Andrea Balliana ha fatto sua la gara riservata agli Esordienti maschili 1° e 2° gruppo, fermando il cronometro sui 48’20’’. Nella stessa categoria, ma al femminile, vittorie per Federica Onida e Aurora Marrocu, entrambe dell’UC Guspini. L’emiliano Filippo Omati del VC Pontenure (1h’51’20), 1° nel ranking nazionale Allievi, ha dato prestigio alla corsa, vincendo in volata dopo una bella fuga messa in atto a metà percorso con gli isolani Gabriele Pili ed Alessandro Prato. Giulia Contini (Alghero Bike) ha invece primeggiato nella stessa categoria femminile. Un altro atleta dell’ UC Guspini, Lorenzo Deidda, si è imposto tra gli Juniores, con il tempo di 1h 51’55.
Giovanissimi. Erano due le gare in programma. Si è pedalato a Villacidro dove la locale MTB Piscina Irgas ha messo in piedi il 2° Trofeo Fratelli Saiu Artigiani del Mobile. Vittoria per la società di casa e premi per le prime cinque società classificate.
La stessa categoria è stata di scena anche a Chilivani, grazie alla buona lena della SC Ozierese che ha organizzato l’omonimo Trofeo. In gara tutte le categorie, dalla G1 alla G6. Anche in questo caso, premi per le 5 società prime classificate: 1. Pedale Siniscolese (punti 24); 2. SC Terranova Olbia (23); 3. SC Pattada (15); 4. SC Ozierese (13); 5. Alghero Bike (13).

Prosegue l’ascesa dell’atleta iglesiente Matteo Mascia che a Usini s’è imposto su Satta e Lovicu. Nel week end successi per l’UC Guspini, con Lorenzo Deidda (primo) e Michele Lussu (terzo junior) negli 82 km del Trofeo “JT Bar”.

Usini. La gara più dura della stagione, almeno fino a questo momento, non ha tradito le attese per i cento partenti. Sono bastati, infatti, i primi 18 km (dei 97 complessivi) a dividere il gruppo in due. Al 60° Km, poco prima della discesa per Ittiri, subito dopo le estreme fatiche della salita di Cuccumia (3,4 km con un dislivello del 6,1%), è stato Giambattista Muretti a tentare la fuga. Dietro di lui i vari Mascia, Cancedda, Masala, Lovicu, Satta, Capone e Cancedda. Proprio quest’ultimo, portacolori della SC Monteponi, ha avuto cuore e gamba per allungare e trovarsi, a 15 km dall’arrivo solo con circa 40’’ di vantaggio. Qui è però venuta fuori tutta l’esperienza e la condizione di Matteo Mascia. L’iglesiente ha prima sfruttato la fuga del compagno di squadra e poi, pur provando a trainarlo, ha dovuto spingere forte fino al traguardo vista l’ottima concorrenza degli avversari (2h45’17’’). Al secondo posto si è classificato Giuseppe Satta (L’Oleandro Budoni), terzo Andrea Lovicu, che nel finale ha dovuto fare a sportellate per avere la meglio su un mai domo Filippo Capone, in ritardo dal podio per appena 13 decimi di secondo. Prima tra le donne Marcella Manunta della Liberty Sport, che ha chiusoì la gara in 3h19’03’’. Tra gli atleti di casa, buona la prova di Riccardo Lizas, 11° in 2h47’58’’.

Guspini. L’attivissima Unione Ciclistica Guspini ha messo in piedi il Trofeo Città di Guspini “JT Bar”, nuova gara per Esordienti, Allievi e Juniores. Si è trattato di 82 km con partenza e arrivo fronte al campo sportivo. Tra gli Esordienti (32 km pianeggianti condizionati dal forte vento del pomeriggio) la vittoria è andata a Francesco Mereu (Veloclub Sarroch), davanti al compagno di squadra Stefano Dessì e a Enrico Balliana (Arkitano MTB). Tra gli Allievi/Juniores (82 km con altimetria e temperature importanti), è stata una giornata da ricordare soprattutto per Lorenzo Deidda. Nella seconda salita all’ingresso di Arbus l’atleta di casa e Federico Spanu si sono infatti lasciati indietro il gruppo, ma è Lorenzo Deidda a dimostrare di avere più cuore, chiudendo la contesa in solitaria. Terzo posto assoluto per Alessandro Prato (SC Ozierese). La giornata ha fatto registrare anche un ottimo terzo posto tra gli Juniores dell’atleta di casa Michele Lussu.

Siniscola. Gran bella giornata di sport sabato a Siniscola dove la locale SC Pedale Siniscolese ha messo insieme una nuova gara per Giovanissimi. Il 3° Memorial Pina Carta, indimenticata consorte del presidente Franco Scano, si è disputata al Ciclodromo comunale di Siniscola, in località, Janna e Frores, e ha visto al via circa 70 giovani corridori. Alla fine l’organizzazione ha avuto il piacere di premiare le società Terranova Fancello Cicli Olbia, il GS Pedale Siniscolese, la il Team Crazy Weels Oristano, la SC Ozierese e la SC Pattada.

 

Arrivano i primi verdetti dell’edizione 2021 del Giro delle Miniere. Questa mattina Matteo Mascia, il portacolori della SC Monteponi, società organizzatrice della cinque giorni di grande ciclismo in
Sardegna, si è aggiudicato la 2ª Gran Fondo delle Miniere – Trofeo Parco Geominerario Memorial Roberto Saurra, gara nazionale di 130 chilometri valevole anche come campionato sardo di Gran Fondo.
La cronaca. Partenza e arrivo nel suggestivo sito minerario di Monteponi. Accompagnati da una bella giornata di sole, il gruppo di 150 partenti ha consumato compatto i primi km di tracciato.
Dopo l’attraversamento del centro abitato di Iglesias si sono però da subito registrate le prime fughe.
Artefici un gruppo di ben dieci corridori, capitanati dal testimonial del Giro Andrea Tafi e dal belga Michel Heydens, terzo, fino a quel momento, nella classifica generale del Giro.
La fuga dei dieci si è fatta sempre più consistente, con quasi 4minuti e mezzo di vantaggio a 35 km dall’arrivo. E’ qui, però, che ha fatto capolino il gran cuore degli atleti sardi. Nelle ultime salite i quattro mori Eros Piras, Matteo Mascia e Andrea Lovicu hanno deciso di recuperare terreno. Il terzetto ha spinto forte sui pedali fino a conquistare la testa della gara, per poi dare vita ad un arrivo in volata davanti al numeroso pubblico che ha sperato, sino all’ultimo, di poter acclamare il beniamino di casa. Così è stato. Ha vinto proprio Matteo Mascia, portacolori della SC Monteponi, che ha così bissato il titolo italiano a cronometro di Villamassargia mettendo in bacheca una nuova importante affermazione.

Il re della corsa a tappe nel Sulcis è però Eros Piras, bravo a gestire con esperienza e sagacia tattica i vantaggi acquisiti nelle tappe intermedie della manifestazione organizzata da Gigi Mascia.

Domani la quinta ed ultima tappa. Domani si corre la 12ª Coppa Città di Gonnesa – Giro del Nuraghe. Sarà una novità fortemente voluta dagli organizzatori. Una gara su 47 km con partenza e arrivo nel centro del paese che chiuderà la kermesse.

Ordine d’arrivo 4ª tappa (Iglesias)
1 – Matteo Mascia (SC Monteponi) 3h 35’ 01″ 03
2 – Andrea Lovicu (Bike Team Demurtas Nuoro) 3h 35’03”691
3 – Eros Piras (Techno Bike) 3h 35′ 05″ 737
4 – Emiliano Murtas (ASD Donori Bike Team) 3h 35′ 29″ 289
5 – Michel Heydens (Cavigal Nice SportCyclisme) 3h 35’ 29’’ 610
6 – Marco Silvestri (Cicli Falaschi) 3h 35′ 39″ 317
7 – Giuseppe Satta (L’Oleandro Budoni ASD)3h 35’ 42’’ 616
8 – Antonio Castello (ASD Cicli Falaschi) 3h 35’ 43’’3 11
9 – Nicola Saba (UC Guspini ASD) 3h 36’ 08’’ 750
10 – Andrea Costanzo (Ajò Cycling Team) 3h 36′ 37″ 541

Giro delle Miniere 2021 (Classifica assoluta maschile)
1 – Eros Piras (Techno Bike) 7h 33′ 34″
2 – Matteo Mascia (SC Monteponi) 7h 33′ 45″

3 – Michel Heydens (Cavigal Nice Sportscyclisme) 7h 34′ 20″
4 – Emiliano Murtas (ASD Donori Bike Team) 7h 35′ 18″
5 – Marco Silvestri (ASD Cicli Falasca) 7h 35′ 24″

Giro delle Miniere 2021 (Classifica assoluta femminile)
1 – Valentina Zuco (Team De Rosa Santini) 6h 23’ 34’’
2 – Simonetta Cerquetti (SC Monteponi) 6h 32’ 58’’
3 – Patrizia Spadaccini (SC Monteponi) 6h 48’ 08’’

Il Giro delle Miniere è sempre più nel segno degli atleti sardi. Questa mattina, a Pabillonis, sono stati, infatti, tre i rappresentanti dell’isola ad aver fatto la voce grossa nella 5ª Coppa Città di Pabillonis, seconda tappa del 22° Giro delle Miniere.
Lungo i 77 km complessivi, sviluppati lungo un circuito completamente pianeggiante, con lunghi rettilinei, di 19 km (da ripetere 4 volte), la pattuglia isolana ha da subito preso la testa del gruppo.
Dopo un solo giro Eros Piras ha provato a spingere sui pedali e a tentare la fuga, seguito a ruota da Matteo Cecconi, Giuseppe Satta ed Alessandro Guidotti. Altri 19 km è il gruppo si è fatto però nuovamente compatto, con l’inserimento, nella fuga successiva, anche di Emiliano Murtas, assente nel braccio di ferro iniziale tra i contendenti al titolo.
Diversi tentativi di fuga hanno dato vita a un finale incandescente. A 30 km dall’arrivo un attimo di rallentamento per tutti e diverse collaborazioni. Tutto per preparare al meglio la volata finale, che dopo una media di 50 km/h, ha permesso al portacolori della Donori Bike di conquistare a braccia alzate la vittoria di tappa. Dietro di lui un orgoglioso Giuseppe Satta (L’Oleandro Budoni). Sul terzo gradino del podio Eros Piras (Technobike), che con questo terzo posto diviene dunque il nuovo leader del Giro davanti a Matteo Mascia (SC Monteponi) ed Alessandro Guidotti (Team Bike Ballero).
«Oggi abbiamo vinto in tre le parole del vincitore Emiliano Murtas i risultati di questa gara dimostrano che noi sardi non siamo proprio da buttare.»

Tra le donne successo di Valentina Zuco (Team De Rosa Santini W2) e Simonetta Cerquetti (SC Monteponi W3).
Ordine d’arrivo 2ª tappa (Pabillonis-Pabillonis)
1 – Emiliano Murtas (ASD Donori Bike) 1h 45’ e 19’’
2 – Giuseppe Satta (L’Oleandro Budoni) 1h 45’ e 21’’
3 – Eros Piras (Technobike) 1h 45’ 22’’
4 – Marco Silvestri (ASD Cicli Falaschi) 1h45’54’’266
5 – Antonio Castello (ASD Cicli Falasca) 1h45’54’’267
6 – Michel Heydens (Cavigal Nice) 1h45’54’’738
7 – Frederic Jacob (Entente Cyclisme) 1h45’54’’739
8 – Giorgio Balzano (Techno Bike) 1h45’54’’940
9 – Andrea Tafi (Team Crainox) 1h45’54″941
10 – Ahmed Kasraouin (SC Monteponi) 1h45’54’’941

Terza tappa. Domani 1 giugno spazio alla 5ª Coppa Città di Vallermosa – Memorial Giancarlo Rinaldi. Un’ltra Medio Fondo di 75 km con partenza e arrivo a Vallermosa. Anche in questo caso tracciato prevalentemente pianeggiante con un leggero strappo di 300 metri a 2km
dall’arrivo.

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«Martedì a Bruxelles incontrerò il commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare Vytenis Povilas Andriukaitis per fare il punto sulla nostra battaglia contro la peste suina africana: metteremo sul tavolo i risultati raggiunti e ci confronteremo sulle prospettive. Dopo 40 anni passati in ostaggio della PSA, la Sardegna non è mai stata così vicina a vincere questa battaglia ed è molto importante che l’Europa ci riconosca questo risultato, perché vogliamo essere pronti ad affrontare la svolta positiva che arriverà con l’eradicazione definitiva. Un obiettivo cruciale che si potrà raggiungere presto anche grazie al lavoro prezioso svolto qui.»

Lo ha annunciato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, questo pomeriggio a Sassari, visitando l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, dove ha incontrato il direttore generale Alberto Laddomada, la presidente Pasqua Tilocca, il direttore sanitario Simonetta Cherchi, il direttore amministrativo Giovanni Deriu, la direttrice del laboratorio Peste Suina Africana Annalisa Oggiano e il direttore del nuovo insettario Giuseppe Satta. Attivato ufficialmente oggi, l’insettario, è struttura di supporto al laboratorio di Entomologia e controllo dei vettori. Primo del genere in Sardegna e tra i pochi in Italia, è dotato della tecnologia per riprodurre in maniera controllata l’ambiente naturale di vita degli insetti, in particolare degli artropodi. Ciò consente di individuare le specie responsabili della trasmissione dei principali agenti di diverse malattie nelle specifiche condizioni esistenti in Sardegna.

I dati PSA che emergono dagli studi elaborati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale e presentati un mese fa a Cagliari in occasione della conferenza internazionale, dicono che dal triennio 2012-2014 al 2015-2017 il numero dei focolai di Peste suina africana (PSA) nei maiali domestici si è ridotto del 75%, mentre la presenza della malattia nei cinghiali ha avuto un calo di circa il 64%. Se invece si dovesse fare il paragone con gli ultimi 8 mesi (agosto 2017 – marzo 2018), la riduzione dei focolai nel domestico raggiunge il 90%.

La struttura ha tecnologia che consente di riprodurre in maniera controllata l’ambiente naturale di vita degli insetti, in particolare degli artropodi, garantendo il ciclo circadiano di illuminazione e riproducendo le condizioni di umidità e temperatura necessarie al loro sviluppo. Con tale struttura si possono allevare in laboratorio le diverse specie di artropodi consentendo di portare avanti più generazioni di insetti che ciclicamente saranno in grado di alimentarsi, riprodursi, deporre le uova, e sfarfallare dallo stadio larvale per diventare adulti. L’allevamento di questi insetti consentirà di accertare sperimentalmente in laboratorio quali specie sono realmente capaci di consentire la trasmissione dei principali agenti (virus, batteri, protozoi, etc.) delle “malattie trasmesse da insetti vettori”, che colpiscono sia l’uomo che gli animali in Sardegna. Esempi di queste malattie sono la Lingua blu (Bluetongue) che, come gli allevatori sardi ben sanno colpisce pecore, capre e bovini, e la Febbre del Nilo Occidentale, che colpisce numerose specie animali oltre che l’uomo. Una migliore conoscenza renderà possibile focalizzare le azioni di prevenzione quando si accerta la presenza di tali specie nel territorio, con opportuni interventi di disinfestazione e conseguenti provvedimenti di Sanità pubblica.

IZS SARDEGNA_Incontro con i bambini

L’obiettivo è quello di rendere “sicure” le fattorie didattiche, creando e sviluppando un sistema di certificazione sanitaria contro le zoonosi. Un percorso che passa attraverso l’elaborazione di un piano operativo per l’educazione sanitaria per chi lavora nelle fattorie didattiche e che, alla fine, consente di rilasciare una certificazione a garanzia della sicurezza sanitaria delle aziende.  È quanto prevede il protocollo di intesa, siglato ad aprile dello scorso anno, tra Izs Sardegna, Laore Sardegna e Asl di Sassari e che da giugno, con una serie di corsi formativi mirati, ha permesso l’avvio di una serie di incontri con gli operatori delle fattorie didattiche della provincia di Sassari.

Le prime dieci a indirizzo zootecnico – ma è ancora possibile aderire al programma – sono entrate a far parte di un progetto pilota che avrà la durata di 24 mesi, teso all’adeguamento delle procedure di sicurezza per i visitatori dei percorsi didattici che sono, in prevalenza, bambini delle scuole dell’infanzia e delle primarie.

Questo mese partirà il programma di monitoraggio sulle fattorie aderenti, alle quali saranno inviate una tabella riepilogativa delle zoonosi, alcune schede analitiche e la check list per le procedure di monitoraggio in autocontrollo. Saranno pianificate, inoltre, visite aziendali preliminari e organizzati incontri con gli esperti dell’Izs, Laore e Asl.

«È noto – spiega Giuseppe Satta, referente del progetto per l’Izs Sardegna assieme a Giovanna Masala e Nicoletta Ponti – che gli animali domestici e da allevamento, compresi cani e gatti, sono portatori di zoonosi, cioè di malattie animali potenzialmente trasmissibili all’uomo. Semplici e schematiche operazioni di sicurezza, come l’applicazione di procedure, il costante controllo visivo, utilizzo di dispositivi antiparassitari e le opportune vaccinazioni sono l’efficace strumento per evitare spiacevoli conseguenze ai piccoli visitatori.»

Tra le malattie trasmissibili gli esperti accendono i riflettori su bartonellosi, brucellosi, dermanissosi, dermatofizie o tigne, echinococcosi cistica, Febbre Q, leishmaniosi, leptospirosi, rickettsiosi, rogna del coniglio, toxoplasmosi e tubercolosi.

Si tratta di migliorare le prassi igienico sanitarie e la qualificazione, anche attraverso una apposita cartellonistica dei percorsi didattici ad indirizzo zootecnico. I tre enti che conducono il programma condurranno controlli e monitoreranno le aziende così che, al termine del progetto, le fattorie didattiche partecipanti avranno una certificazione che attesta l’applicazione delle corrette pratiche di prevenzione.

«L’obiettivo – aggiunge Andrea Cerimele dell’agenzia Laore Sardegna – è quello di migliorare la qualità delle aziende all’interno delle quali si svolgono le attività didattiche. Si potrebbe creare, inoltre, un modello da poter replicare anche in altre realtà della nostra isola». L’agenzia Laore Sardegna vede impegnati nel progetto un team di sei esperti (Elisabetta Pace, Fabrizio Tidu, Giovanni Bruno Martinez, Marilena Frassetto, Michele Moretti e Pina Graziella Puggioni).

In Sardegna sono 160 le fattorie didattiche censite. Il numero maggiore lo si trova nella provincia di Nuoro (39), seguita a ruota da Sassari (29) quindi Oristano (24), poi ancora Cagliari (16), Carbonia Iglesias (14), Ogliastra e Medio Campidano (13). Chiude il territorio di Olbia Tempio con 12.

Ecco allora che il rispetto di semplici regole dettate dal buon senso e la fruibilità di diverse istruzioni operative saranno il valore aggiunto aziendale di ogni visita, al passo coi tempi per quanto riguarda i continui allarmi di ordine igienico-sanitario sugli animali, spesso male interpretati dai consumatori. Gli ospiti delle fattorie didattiche, indipendentemente dalla fascia di età, sono consumatori, e in loro deve crescere la consapevolezza di trovarsi in ambienti sicuri, nel pieno rispetto del benessere umano e animale.

A dare questa garanzia c’è anche l’importante attività svolta dalla Asl di Sassari che, con i suoi veterinari, dà un supporto tecnico completo che va dalle visite agli animali ai prelievi, alle diagnosi e alla emissione della regolare certificazione sanitaria. «Un ruolo che abbiamo accettato ben volentieri – afferma Sergio Masala, responsabile del progetto per la Asl di Sassari – perché consente di far parte di un percorso volto a rendere più sicuro il sistema».

Dal 5 al 28 novembre 2014 il comune di Talana ospita la prima edizione del Festival letterario “Nel bosco delle fiabe”, un progetto a cura di Rita Atzeri, nato da un’idea di Rossella Loi, con l’obiettivo di valorizzare le risorse ambientali del comune di Talana, nello specifico il bosco di Funtana ‘e filisci, facendolo diventare cornice naturale, per accogliere di anno in anno una fiaba diversa che possa essere cuore e fulcro dei diversi ambiti di lavoro, teatro, letteratura, illustrazione e laboratori.

La prima edizione è dedicata alla fiaba di Cappuccetto Rosso.

Il primo appuntamento del Festival “Nel bosco delle fiabe”, è previsto per mercoledì 5 novembre, ore 11.30, nel bosco di Funtana ‘e filisci a Talana, con il debutto dello spettacolo, PER MANGIARTI MEGLIO – Cappuccetto Rosso oggi, nuova produzione de Il crogiuolo scritta e diretta da Rita Atzeri. In scena nei panni di Giornalista e Cappuccetto Rosso, Valentina Picciau;  Bosco, La mamma, Riccioli d’oro, Gretel, Letto e pendolo della nonna Vanessa Podda; Bosco, Il lupo Pier Paolo Frigau; Bosco, La nonna Alessandra Leo; cameramen, Letto e pendolo della nonna, Il cacciatore Vincenzo De Rosa. Musiche originali eseguite dal vivo dal violino di Simone Soro.

Come scrive Gustavo Martìn Garzo, riferendo di G.K. Chesterton, il drago è già dentro ai bambini e le fiabe servono per dare loro anche il cavaliere che lo combatte. Il drago simboleggia le pulsioni distruttive della natura umana, l’Es freudiano, mentre il cavaliere è l’impulso che tiene sotto controllo quelle pulsioni, l’Io che permette di dominarle e di servirsi della loro forza. Questo schema si applica a ogni fiaba in cui compaiono streghe, orchi e altri mostri divoratori; tra queste vi è anche Cappuccetto Rosso dei fratelli Grimm.

Il bosco, regno delle streghe, degli orchi e dei lupi mangiauomini simboleggia nelle fiabe qualcosa di più del mondo primitivo caotico dell’istinto: è anche il luogo della ricchezza dell’infanzia. Lì si conservano i tesori dei desideri, della fame di vita.

Sempre il 5 novembre, alle ore 15.00, verrà inaugurata, nei locali della biblioteca comunale di Talana, la mostra bibliografica “Nei sentieri di Cappuccetto Rosso”, visibile per appuntamento fino al 28 novembre. Le scolaresche interessate possono chiamare il comune al numero 0782 646603. La mostra è curata dalle operatrici Daniela Pomata e Tiziana Contu del Consorzio per la Pubblica Lettura S. SATTA – NUORO.

Il 28 novembre le stesse operatrici della Satta terranno un’animazione alla lettura dedicata ai bambini del primo ciclo della scuola elementare e un laboratorio di costruzione di burattini a dito.

Per i bambini del secondo ciclo della scuola elementare il 13 novembre sono invece previsti due laboratori di narrazione dal titolo “Ma se …”, a cura di Emanuele Ortu e due laboratori di illustrazione, dal titolo “La mia Cappuccetto Rosso”, a cura del collettivo Cheriant, operatrici Nadia Paddeu e Evelise Obinu.

Sempre dal 5 al 28 novembre, per appuntamento chiamando il numero del Comune, sarà possibile vedere, presso la casa museo del Comune, la mostra di arti visive “Rosso, Rosso, Rosso”, anch’essa ovviamente dedicata a Cappuccetto Rosso.

Espongono gli artisti: Creazioni Antonello, Francesco Rais, Laura Manca, Paolo Mura, Egidia Carta, Giuseppe Satta, Sandro Mattei, Bruno Marongiu, Grazia Umana, Ariu/Ariu/Fabbri, Fabrizio Gallo.

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