23 March, 2026
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A Sant’Antioco hanno preso il via oggi i lavori di demolizione dell’ex mercato civico, stabile in pieno centro cittadino, al posto del quale sorgerà un teatro moderno, polifunzionale, dedicato alle varie espressioni artistiche. Un progetto che può contare su uno stanziamento di circa 2 milioni di euro derivante in gran parte dal Fondo per lo sviluppo delle Isole Minori. Sant’Antioco avrà così il suo Auditorium, frutto di un poderoso programma iniziato circa 4 anni fa con il “salvataggio” del finanziamento delle Isole Minori che, per varie ragioni, stava andando perduto.

«Con la demolizione dell’ex mercato civico prende avvio un’opera pubblica di cui siamo profondamente orgogliosicommenta il sindaco, Ignazio Locciavremo una struttura comunale che offrirà a chi pratica le arti un luogo dove esercitarle. Chiedo di portare pazienza per i disagi che si verificheranno per alcuni giorni, soprattutto nella fase di demolizione: gli uffici hanno preso tutti gli accorgimenti al fine di garantire l’afflusso alle abitazioni private, allo studio medico e alle attività commerciali. Quando la fase di demolizione sarà terminata, ci sarà anche una riduzione dell’area di cantiere, limitando le difficoltà, nell’ordine delle cose quando si realizza un’opera pubblica. Questa giornata è il segno che la città ha ancora la capacità di mettere in cantiere grandi costruzioni con una visione di lungo respiro.»

«Restituiamo alla collettività uno spazio dedicato alla cultura e al teatro facendone una struttura polivalente e attrattiva nel cuore del paese. Sono davvero soddisfattocommenta l’assessore dei Lavori pubblici, Francesco Garauoggi è una giornata decisiva: è un cantiere estremamente importante non solo per le dimensioni ma anche per l’aspetto economico. La città lo aspettava, lo aspettava tanto la nostra amministrazione che lo ha fortemente voluto: e oggi finalmente diamo il via a lavori che ci daranno uno spazio da consacrare definitivamente alla cultura antiochense, che avrà una casa tutta sua.»

Arriva dalla Regione Sardegna l’approvazione definitiva del Piano di Utilizzo dei Litorali, in adeguamento al PPR e al PAI.

«Ci attendiamo dalla Regione un’accelerata alle procedure necessarie per il rilascio delle concessioni in area demanialecommenta il sindaco, Ignazio Locci questo garantirà sviluppo, crescita economica e, tra i diversi vantaggi, la definitiva consacrazione del Lungomare cittadino. Abbiamo battuto la strada della pianificazione corretta, dell’equilibrio del rapporto tra le attività umane e il contesto naturalistico: adesso mettiamo a sistema i servizi essenziali. Il PUL è definitivamente in vigore.»

Sono molteplici gli spazi che, così come individuati nel PUL, potranno garantire nuove opportunità di impresa, anche per i giovani antiochensi: si va dalle sei “postazioni” individuate nel Lungomare a quelle di Is Pruinis, Coa Cuaddus, per citare alcuni esempi.

«Finalmente abbiamo basi concrete, solide, regole certe e uguali per tuttiprecisa l’assessore dell’Urbanistica Francesco Garau, che ha seguito l’iter sin dal principio della scorsa consiliatura dopo un lungo lavoro siamo riusciti a portare a casa il risultato, garantendo uno strumento di panificazione che getta le fondamenta per lo sviluppo del territorio. Sant’Antioco aveva bisogno di un insieme di regole chiare e trasparenti capaci di assicurare sia la crescita del nostro tessuto produttivo in chiave turistica, sia la salvaguardia del paesaggio. Adesso, con il PUL in vigore, possiamo dire che ci siamo.»

Spetta alla Regione Sardegna, al Servizio Demanio, procedere con il rilascio delle concessioni previste dal documento: «Quest’oggi, alla luce dell’approvazione definitiva arrivata ieri, ho immediatamente scritto alla Direzione Generale Demanio e Patrimonioconclude il sindaco, Ignazio Loccichiedendo che con sollecitudine voglia bandire le gare per le concessioni in modo da favorire lo sviluppo del nostro paese».

Il comune di Sant’Antioco si è aggiudicato un finanziamento del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza -: 7 milioni e 290mila euro per la messa in sicurezza permanente di “Sa Barra”, spazio rientrante nella categoria dei cosiddetti “siti orfani”. Un intervento di straordinaria importanza da realizzarsi su ben 7 ettari di area che da una parte si proiettano sulla laguna e dall’altra confinano con la pista ciclabile, a sua volta ricavata sul vecchio tracciato ferroviario che un tempo conduceva a Cussorgia: «Siamo felici di poter beneficiare di questa ingente erogazione per la quale ringraziamo l’assessore regionale dell’Ambiente, Gianni Lampis, e la sua strutturacommenta il sindaco, Ignazio Locciquesto progetto ci consentirà di mettere in sicurezza una fetta di terra dalle enormi potenzialità: il nostro obiettivo, infatti, è proseguire con il lavoro di riqualificazione e potenziamento del Lungomare favorendo la creazione di spazi verdi e la pratica degli sport all’aria aperta e, nel caso specifico di Sa barra, di quelli che si possono esercitare in laguna, tra mare e vento».

L’area a suo tempo è stata oggetto di caratterizzazione ambientale i cui esiti hanno restituito un quadro di diffusa contaminazione da metalli, in particolare nel suolo di copertura, e da idrocarburi pesanti a diverse profondità. Si tratta di uno spazio che in passato rappresentava il luogo di conferimento degli scarti di lavorazione della Sardamag, che ha avuto inizio in un periodo successivo al 1965 e si è protratto almeno fino al termine degli anni 80. Ora, per dare corso a questo intervento determinante per l’ampliamento degli spazi verdi, si dovrà procedere preliminarmente all’affidamento della progettazione.

#Stare attivi”, “Be Active”, sport in piazza, socialità, aggregazione, divertimento. Domenica 2 ottobre, dalle 9.00, lo sport abbatte i confini e le mura degli impianti sportivi e “scende” letteralmente in piazza per un’eccezionale mattinata di festa: da via Roma a Piazza Umberto passando per Piazza Italia il centro cittadino di Sant’Antioco si trasformerà in una grande palestra in cui bambine e bambini si riuniranno per trascorrere alcune ore di attività all’aria aperta. Circa 200 giovani atleti coloreranno la nostra città, esibendosi nelle discipline del calcio, del basket, della pallavolo e del tennis.

Il centro verrà chiuso al traffico per lasciare spazio ai campi sportivi: «I giovani atletispiega il sindaco con delega allo Sport, Ignazio Locci – si cimenteranno nelle loro attività “in strada” anziché negli impianti sportivi, abbracciando lo spirito dell’iniziativa promossa a livello nazionale dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, che intende assolvere a molteplici obiettivi: dallo sport inteso come salute e benessere, inclusione e uguaglianza, allo sport quale attività fisica che gioca un ruolo decisivo nella costruzione di un futuro migliore. E proprio sulla base di questi presupposti abbiamo accolto con gioia questa manifestazione, inserita nella settimana europea dello sport. Mi preme ringraziare gli sponsor privati che hanno consentito la realizzazione dell’evento garantendo la creazione delle magliette dedicate e l’offerta della merenda agli sportivi, Ingegner Maurizio Matta e Conad di via Rinascita. E grazie anche alle associazioni di volontariato che daranno il loro contributo. Su questo solco abbiamo già in mente nuove iniziative che favoriranno la pratica sportiva portandola al di là delle strutture in cui normalmente la si esercita».

Parteciperanno per la pallavolo la VBA Olimpia e la Solky volley; per il basket la Sulcispes; per il calcio la ASD Isola di Sant’Antioco; per il tennis la A.T.D. Isola di Sant’Antioco.

Non solo sport: la mattinata sarà anche l’occasione per impartire, a chi vorrà, alcune nozioni sul primo soccorso: l’AVAS di Sant’Antioco, infatti, nell’ambito del progetto di cardioprotezione avviato dal comune di Sant’Antioco, alle 11.00, nell’aula consiliare, darà dimostrazione sull’uso dei defibrillatori.

«Per limitare i danni dei continui rincari dell’energia, l’unica soluzione è aumentare il Fondo Unico degli enti locali del 25%». Lo afferma Ignazio Locci, sindaco del comune di Sant’Antioco, preoccupato dalle ultime notizie sui prossimi e ulteriori rincari del prezzo dell’energia.

«Sta diventando insostenibileprosegue il sindaco di Sant’Antiocoper i Comuni i costi sono cresciuti in maniera esponenziale e si rischia di dover tagliare i servizi. Il “caro energia” sta diventando un dramma socio-economico a cui occorre porre un argine nel più breve tempo possibile, se non vogliamo assistere inermi al tracollo del nostro tessuto economico.»

I Comuni non se la passano bene e far fronte a bollette sempre più esose sta diventando un rebus a cui ogni volta occorre trovare una soluzione nuova.

«Non vorremmo essere costretti ad applicare misure urgenti volte al risparmio dell’energia mettendo a rischio la sicurezza dei cittadiniconclude Ignazio Locci -. Rischiamo di dover operare tagli a mense e trasporti dedicati alla scuola, impianti sportivi, servizi ai disabili e agli anziani. O addirittura all’illuminazione pubblica. La soluzione, attualmente, è aumentare il Fondo unico degli enti locali del 25%.»

«Se non accompagnata dalla dicitura “urgente”, la prescrizione del medico di base per analisi del sangue rimanda alle strutture private o, nella migliore delle ipotesi, all’ospedale Sirai di Carbonia. In ogni caso, i tempi di attesa per la prestazione non sono mai lusinghieri (a meno che non la si paghi per intero negli organismi convenzionati, al di là del ticket), sia che si riesca ad ottenerla nelle strutture sanitarie periferiche, come la Casa della Salute di Sant’Antioco, sia che si finisca al Sirai, dove il numero di prelievi quotidiano è esiguo, insufficiente a soddisfare la legittima domanda del cittadino.»

Ignazio Locci fotografa così una situazione divenuta insostenibile ed inaccettabile.

«In concreto, non vengono più effettuati prelievi del sangue nei poliambulatori pubblici se non definiti, nero su bianco, come “urgenti”: in tal caso è possibile prenotare la prestazione nella Casa della Salute più vicinaaggiunge Ignazio Locci -. Va da sé che il cittadino si rivolga al proprio medico di base chiedendo di considerare “urgente” il prelievo, anche se non rientrerebbe in tale categoria. Ed è altrettanto naturale che non sempre i medici di famiglia possano cedere alla richiesta del proprio paziente.»

«E così, le Case della Salute, sorte per avvicinare il cittadino alla Sanità, finiscono per allontanarlo, consegnandolo direttamente alla sanità privatasottolinea Ignazio Locci che da qualche giorno è anche presidente dell’Unione dei Comuni Arcipelago del Sulcis -. Tutto questo può essere definito in un solo modo: disagio, l’ennesimo, a carico dei cittadini talvolta affetti da patologie gravi, costretti a fare i salti mortali anche solo per un banale prelievo del sangue. Non si può continuare a ridurre i servizi a discapito del paziente: di un poliambulatorio incapace di servire il cittadino non ce ne facciamo nulla. Da sindaco di Sant’Antioco, Comune nel quale è attiva una Casa della Salute, chiedo venga ripristinato il servizio al più prestoconclude Ignazio Locci -. Non si possono accampare sempre le solite scuse: è ora che la dirigenza sanitaria a tutti i livelli inizi a pensare ai cittadini unicamente come destinatari di una sanità vicina, prossima, presente e disponibile.»

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha rivolto un appello all’ARST affinché aumenti immediatamente il numero dei mezzi dedicati agli studenti pendolari che, dai Comuni delle isole di Sant’Antioco e San Pietro, partono quotidianamente per raggiungere gli istituti scolastici sia di Sant’Antioco che di Carbonia. Abbiamo ricevuto le lamentele di studenti e famiglie talvolta corredate da immagini e video che testimoniano quanto il viaggio giornaliero da Calasetta a Sant’Antioco e da Sant’Antioco a Carbonia (andata e ritorno), sia un vero e proprio incubo per la popolazione studentesca: prima la ressa per salire e accaparrarsi un posto seduti, poi, naturalmente, il disagio e l’amarezza per coloro che rimangono in piedi, costretti ad affrontare il viaggio senza un posto a sedere. Fatto, questo, che come è noto mette anche a rischio la sicurezza del viaggiatore.

«Questa situazione si ripete ogni anno sottolinea Ignazio Locci -: è inaccettabile che non si riesca a garantire un servizio dignitoso sin dal primo giorno di scuola. Peraltro capita che gli studenti restino a terra al rientro, considerato che il parco mezzi in dotazione all’ARST annovera anche bus datati e mal funzionanti che non di rado si rompono non garantendo il rientro a casa se non a orari improponibili, dopo l’arrivo del mezzo sostitutivo.»

«Ci schieriamo con convinzione accanto agli studenti, alle loro famiglie, e ci appelliamo all’ARST nella speranza prenda atto definitivamente delle difficoltà che i nostri ragazzi sono costretti a subire semplicemente per recarsi a scuolaconclude Ignazio Locci -, maggiorando immediatamente il numero dei pullman a disposizione.»

 

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, è il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni dell’Arcipelago del Sulcis, organismo di “area vasta” comprendente i centri di Sant’Antioco, Carloforte e Calasetta. L’elezione di Ignazio Locci, che succede alla sindaca di Calasetta Claudia Mura, è avvenuta in occasione dell’ultima riunione dell’organismo, il 15 settembre scorso.

«Il nostro obiettivo principalecommenta il neo presidente Ignazio Locciè dare gambe a un ente sovracomunale dalle straordinarie potenzialità. La nuova normativa, inoltre, ci impone una sinergia stretta su temi specifici come quello dei Lavori pubblici, che prevede la costituzione della “Centrale unica di committenza”, un adempimento di natura giuridica e di semplificazione cui si legano nel caso specifico anche le opere finanziate con i fondi del PNRR. Sui progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, infatti, stiamo dando gambe alla volontà già espressa dai Consigli Comunali e stiamo entrando in una fase organizzativa che molto presto vedrà l’avvio di una serie di gare e procedure grazie proprio all’impegno della nuova struttura dell’Unione.»

In occasione dell’ultima riunione dell’Unione sono stati sanciti ulteriori obiettivi, partendo dal presupposto che i Sindaci di Sant’Antioco e Carloforte (Stefano Rombi) si occuperanno di programmazione. In primis, riuscire a portare il costituendo PLUS all’interno dell’amministrazione dell’Unione dei Comuni: «È una nuova sfidaconclude Ignazio Locciper la quale tutti e tre i sindaci sono chiamati a dare sostanza a un nuovo modo di approccio alle politiche di area vasta. In generale punteremo a creare nuovi servizi e a rafforzare quelli esistenti sempre in un’ottica sovracomunale che ci deve spingere a migliorare le nostre performance amministrative».

«La Regione faccia la sua parte e sostenga concretamente i Comuni promuovendo una legge specifica che conceda contributi straordinari al fine di fronteggiare il “caro energia”, destinato a diventare dramma socio-economico. Un problema che va affrontato con la stessa risolutezza con cui ci si è occupati della pandemia da Covid-19. Faccio un appello al presidente Christian Solinas, nella speranza ascolti le istanze dei Sindaci, chiamati a dare risposte concrete ai cittadini, quotidiane, ma con le armi spuntate.»

A dirlo è Ignazio Locci, sindaco del comune di Sant’Antioco.

«Il rischio è che i Comuni si vedano costretti ad applicare misure urgenti volte al risparmio dell’energia, mettendo a rischio, loro malgrado, la sicurezza dei cittadini aggiunge Ignazio Locci -. Ed è quello che potrebbe accadere, ad esempio, se si spegnessero i lampioni in determinate fasce orarie, se si abbassassero le temperature degli edifici pubblici, scuole comprese. Senza dimenticare le ripercussioni sui servizi al cittadino, come mense scolastiche, impianti sportivi, servizi ai disabili e agli anziani. Del resto, inutile girare la faccia dall’altra parte: queste bollette non sono più sostenibili, sono ormai più che raddoppiate.»

«Inoltre occorre avere un occhio di riguardo sulle attività commerciali con potenza inferiore a 16,5 kwh, che allo stato attuale risultano tagliate fuori da ogni tipo di aiutoconclude il sindaco di Sant’Antioco -. È doveroso agire al di là delle misure che il Governo è in procinto di inserire nel Decreto Aiuti. La Regione Sardegna non deve perdere tempo.»

Sant’Antioco rappresenterà la Sardegna nella popolare trasmissione “Il Borgo dei Borghi”, all’interno della trasmissione Kilimangiaro, in onda su RAI3 che, giunta alla sua decima edizione, incorona il borgo più bello d’Italia.
Nei giorni scorsi la troupe della RAI ha realizzato le interviste, le riprese video con telecamera e droni che hanno immortalato le bellezze paesaggistiche e balneari, i beni archeologici, gli scorci più belli del paese, i vigneti, i piatti, le attività e le tradizioni locali.

«L’essere stati scelti per una trasmissione televisiva trasmessa a livello nazionale e con un’alta audience – spiega il sindaco Ignazio Loccici rende particolarmente orgogliosi: è l’ulteriore conferma che l’immagine di Sant’Antioco continua a crescere a livello nazionale e non solo.»
«Le nostre peculiarità paesaggistiche, archeologiche, della tradizione locale, culinarie permetteranno alla nostra Sant’Antioco di giocarsela alla pari con gli altri borghi d’Italia», ha aggiunto l’assessore della Pubblica Istruzione, Cultura, Beni culturali e archivistici, Parco archeologico e Rapporti con le associazioni, Luca Mereu, che ha curato l’organizzazione e la logistica delle riprese in loco.

Il sindaco e l’assessore pensano già alle votazioni per la scelta del borgo più bello d’Italia: «Invitiamo tutti gli antiochensi e tutti i sardi a tifare per il nostro borgo e a votarlo».

La trasmissione dovrebbe andare in onda nel prossimo mese di ottobre.