La sala convegni del Comando di Polizia locale di Sant’Antioco, in via Iglesias 11, il 4 aprile, dalle 9.30, ospiterà un convegno su “Videosorveglianza Urbana Integrata: tra IA e Privacy”. Ingresso gratuito con prenotazione tramite e-mail all’indirizzo staffsicurezzaurbanaintegrata@gmail.com . L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto sulle nuove sfide della videosorveglianza urbana nell’era dell’intelligenza artificiale (IA), con particolare attenzione alle implicazioni normative e alla protezione dei dati personali.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, e del comandante della Polizia locale, Stefano Argiolas, che sottolineeranno l’impegno dell’amministrazione nella promozione di un utilizzo consapevole e regolamentato delle tecnologie di sicurezza urbana. Durante l’incontro, esperti del settore illustreranno le implicazioni dell’uso delle moderne tecnologie di videosorveglianza e le opportunità offerte dalla Digital Transformation nel rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento al Regolamento AI UE 2024/1689 e alla legge 205/2021.
Il Comune di Sant’Antioco si pone come promotore di un utilizzo etico e regolamentato delle tecnologie di sorveglianza, garantendo il giusto equilibrio tra sicurezza e protezione dei diritti fondamentali dei cittadini. Questo evento rappresenta un passo fondamentale per diffondere buone pratiche operative e favorire un dialogo aperto sulle sfide e le opportunità offerte dalle nuove normative europee in materia di IA e privacy.
Interverranno:
Stefano Manzelli – Coordinatore del gruppo di ricerca www.sicurezzaurbanaintegrata.it , esperto in sicurezza urbana e protezione dei dati.
Sergio Sette – Specialista in Digital Transformation, con focus sulle nuove tecnologie applicate alla videosorveglianza.
Ivan Orrù – Avvocato e DPO di enti pubblici, esperto in privacy e compliance per le pubbliche amministrazioni.
L’incontro sarà un’occasione di aggiornamento per amministratori, forze di polizia e operatori del settore, offrendo strumenti concreti per garantire la trasparenza e la tutela dei dati personali nell’utilizzo della videosorveglianza urbana.
L’iconica rivista musicale “Rolling Stones”, la bibbia del rock, ha definito il loro album omonimo di debutto da più di tre milioni di copie vendute, uno dei migliori del XXI secolo. La band indie-rock scozzese “Franz Ferdinand”, che da oltre 20 anni infiamma i festival più importanti di tutto il mondo, sarà in tour con il nuovo album “The Human Fear”, uscito il 10 gennaio 2025, e farà tappa per la prima volta in Sardegna. Proprio a Sant’Antioco, nell’Arena Fenicia di via Carducci, il 26 agosto 2025, per la seconda edizione del Sulky Rock Festival, che l’anno scorso aveva ospitato i celebri “Wolfmother”. La notizia è di quelle che fanno il botto: basti pensare che la prevendita, a oggi, ha già totalizzato oltre 1.000 biglietti staccati, su 2.500 a disposizione, e il concerto si svolgerà a fine agosto. Dal successo dell’album di debutto, la loro musica continua a risuonare in tutto il mondo e nel corso di quasi due decenni sono diventati, commercialmente e criticamente, una delle più grandi band britanniche del mondo, vendendo oltre 10 milioni di album, totalizzando 2,5 miliardi di streaming fino ad oggi, 14 album di platino, incassando premi come Brit, Ivor Novello e Mercury Prize, nomination ai Grammy e vendendo 6 milioni di biglietti per i loro incendiari spettacoli dal vivo in tutto il mondo.
«In un panorama di pubblici spettacoli sardi che solitamente offrono nomi della scena pop italiana e internazionale – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu – Sant’Antioco vuole caratterizzarsi come luogo deputato ad offrire al grande pubblico i grandi nomi del rock mondiale. E con la creazione del Sulky Rock ci siamo posti proprio l’ambizioso obiettivo di creare un festival musicale che divenisse un solido punto di riferimento capace di attrarre i nomi più blasonati del panorama rock internazionale, come i celebri Franz Ferdinand che suoneranno all’Arena Fenicia: credo che l’idea possa divenire vincente, da coltivare con convinzione anche per il futuro.»
La serata musicale, anche in questa seconda edizione del Festival che si svolge grazie al contributo economico del comune di Sant’Antioco, sarà aperta dall’esibizione di una serie di band spalla i cui nomi saranno pian piano svelati dall’organizzazione. Per ora, è dato sapere che una di queste è i “King Howl”, nata a Cagliari nel 2010, tra i must della scena underground sarda.
Il sindaco Ignazio Locci, nel sottolineare il grande lavoro realizzato in collaborazione tra l’Amministrazione e gli uffici comunali, commenta: «I grandi eventi sono da sempre uno degli obiettivi irrinunciabili: lo scopo è creare una programmazione valida, all’altezza della rinomata destinazione turistica quale è Sant’Antioco. Ci impegniamo per offrire un’offerta varia, per tutti i gusti anche dal punto di vista musicale: il Sulky Rock è un appuntamento musicale di nuova istituzione che si somma ai nostri storici cartelloni, come l’Arena Fenicia Festival e FestArtes, rendendo così variegata la nostra proposta. Siamo solo all’inizio e per questa estate avremo come sempre un programma ricco, capace di soddisfare tutte le aspettative».
A Sant’Antioco proseguono i lavori all’asilo “Generale Carlo Sanna”, un progetto di efficientamento e ammodernamento da 1 milione e 375mila euro, fondi PNRR che consentiranno di portare a compimento l’immenso programma di riqualificazione di ogni singolo edificio scolastico cittadino, avviato all’indomani dell’insediamento della Giunta Locci, nel lontano 2017. Da allora, ogni immobile dell’istituzione scolastica di Sant’Antioco è stato sottoposto a lavori di ammodernamento, efficientamento, messa in sicurezza e/o manutenzione straordinaria, con fondi di bilancio, finanziamenti del programma Iscola o risorse dei bandi PNRR. L’intero “parco” scolastico è stato interessato da lavori, spesso importanti.
Adesso è il turno dello storico Asilo “Generale Carlo Sanna”, che rappresenta il simbolo degli edifici dedicati all’infanzia, le cui opere attualmente in fase di esecuzione si pongono l’obiettivo di migliorarne l’efficienza strutturale, tecnologica ed energetica, al fine di garantire un miglior grado di sicurezza, di comfort di utilizzo ed una contestuale riduzione dei consumi energetici. Quindi rifacimento bagni, solai, infissi: «Questo stabile – ha commentato il sindaco Ignazio Locci, in visita nel cantiere per valutare lo stato dell’arte – manterrà la sua destinazione per ricevere i bimbi in quanto scuola dell’infanzia e, più in generale, come struttura dedicata ai servizi all’infanzia. I lavori sono in corso, si procede e ci auguriamo che con la bella stagione sia anche possibile accelerare il ritmo e portare a compimento le opere».
L’economia antiochense cresce, offre segni positivi nei maggiori parametri di riferimento, dal bilancio avvii-cessazioni delle attività produttive, che dal 2020 al 2025 regala un rincuorante + 110, al gettito Irpef, costantemente in crescita, passato da 581.445,00 del 2019 a 866.776,00 del 2024, + 49%. I numeri non mentono, sono dati ufficiali certificati dai Servizi finanziario e Attività produttive del comune di Sant’Antioco e raccontano una realtà cittadina vivace, che cresce, si orienta verso le nuove frontiere, eventualmente si reinventa o si adatta, cerca di sfruttare le enormi potenzialità che una destinazione turistica quale è Sant’Antioco è in grado di assicurare. Dati alla mano, pertanto, le politiche amministrative della Giunta di Ignazio Locci, alla guida di Sant’Antioco ormai da quasi otto anni, si rivelano vincenti.
«I numeri sono l’unico strumento oggettivo che consente di offrire una fotografia reale dell’economia della nostra comunità – commenta il sindaco Ignazio Locci – recentemente, anche alla luce dei dati diffusi da Confesercenti, sono stato contattato da diverse testate giornalistiche per raccontare la realtà Antiochense, che in quanto cittadina turistica vanta un prodotto interno che cresce in particolare nei mesi della stagione turistica e che ormai da qualche anno mostra una costante curva positiva, che ci inorgoglisce e ci rassicura sulla bontà delle nostre politiche: se l’economia cresce, è evidente che la nostra azione amministrativa ha avuto e ha un ruolo determinante. Ci siamo avvalsi, dunque, delle cifre a nostra disposizione, piuttosto che parlare a sentimento senza avvalorare le affermazioni con i numeri, come invece fa chi parla di “crisi” per sensazioni personali. Naturalmente, se da una parte si registrano nuove aperture, dall’altra figurano anche cessazioni, che in qualsiasi realtà economica è la norma, ma dal febbraio 2020 al febbraio 2025, a fronte di 208 nuove aperture, le cessazioni sono state 98, offrendo un saldo di + 110. Parliamo di ogni tipologia di attività produttiva e, al riguardo, mi preme citarne alcune: Esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande stagionali, 7 aperture, 1 chiusura; Domo (ex affittacamere), 16 aperture, 3 chiusure; Allevamento, 10 avvii, nemmeno una cessazione. Quanto invece alle attività più note, anche in questi casi il saldo è positivo e si segnala un normale ricambio: Esercizio di vicinato, 32 aperture e 31 cessazioni; Esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande permanenti aperti al pubblico, 17 aperture, 16 cessazioni. Le cifre ufficiali ci dicono che non c’è una voce delle attività produttive che riporti il segno meno e che, finalmente, c’è una tendenza a orientarsi con decisione verso il settore del turismo come fonte di reddito. Accanto a questi dati, si colloca il gettito Irpef, cresciuto del 49% dal 2019 al 2024: questo dice senza alcun dubbio che se incrementa il reddito, incrementa l’occupazione.»
Una fotografia positiva che offre segnali incoraggianti anche per il futuro, nel quale è facile immaginare ulteriori posti di lavoro e un aggiuntivo incremento dei flussi turistici: «In questi anni abbiamo registrato l’interesse di importanti imprenditori, alcuni dei quali hanno già avviato le proprie intraprese – conclude il sindaco di Sant’Antioco – basti pensare al recupero dell’hotel di Coa Cuaddus, dell’ex stazione Semaforica e, prossimamente, anche della Fazenda di Capo Sperone. Il fatto che gli imprenditori investano nel comune di Sant’Antioco è un segnale più che positivo: ed è un fatto reale e concreto, esattamente come lo è l’oggettività dei numeri sulla nostra economia».
Nuovo appuntamento di approfondimento su una delle peculiarità, eccellenze dell’isola antiochense: la coltivazione della vite a “piede franco” nell’Isola di Sant’Antioco. Con questo tema, martedì 18 marzo 2025, alle 10.00, nell’aula consiliare di Sant’Antioco, si terrà un convegno promosso dall’Agenzia regionale Laore per lo sviluppo in agricoltura che, oltre alla partecipazione dei Comuni isolani, Sant’Antioco e Calasetta, vedrà il coinvolgimento dell’Università degli studi di Sassari, delle associazioni “Assoenologi” e “Città del vino” e di Cantine e Viticoltori del territorio.
Fitto il programma degli interventi: avvio dei lavori e saluti a cura di Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco, cui seguiranno Roberta Serrenti, assessore del Turismo e Attività produttive del comune di Sant’Antioco, Antonello Puggioni, sindaco di Calasetta e, infine, Maria Ibba, direttore generale dell’Agenzia Laore Sardegna.
A seguire, si entrerà nel tema centrale del convegno con Renzo Peretto, Agenzia Laore Sardegna, che proporrà “La viticoltura eroica in Sardegna”, e Luca Mercenaro, Università di Sassari – Dipartimento di Agraria, con “I risultati della caratterizzazione del “Vigneto” dell’isola di Sant’Antioco”. Ancora spazio all’Università di Sassari – Dipartimento di Agraria, con Damiano Muru, esperto sistemi GIS-SIT, che parlerà di “Tutela e valorizzazione dei paesaggi viticoli: strumenti ed opportunità”.
Il ruolo del Comitato italiano per la tutela del “piede franco” sarà invece il titolo della relazione proposta da Mariano Murru, referente regionale Comitato italiano per la tutela “piede franco” e presidente Assoenologi Sardegna. Seguirà il dibattito con la partecipazione delle cantine e dei viticoltori del territorio mentre le conclusioni saranno affidate a Gian Franco Satta, assessore dell’Agricoltura della Regione Sardegna.
Modererà i lavori Marcello Giovanni Onorato, Direttore Servizio sviluppo attività agricole Laore Sardegna.
Il comune di Sant’Antioco adotta “Il Piano delle azioni per la sostenibilità” (Action Plan), un piano triennale con monitoraggio annuale che individua le azioni che l’Ente intende adottare a livello locale allo scopo di assicurare uno sviluppo che preservi salute, sostenibilità e prosperità del pianeta, ricorrendo ad un insieme di misure sociali, ambientali ed economiche. Un progetto ambizioso, articolato, elaborato e adottato per la partecipazione al Programma Bandiera Blu 2025, novità introdotta da Fee Italia – organismo con ramificazione internazionale che cura il progetto Bandiera Blu – a partire da questa annualità. Fino agli anni scorsi, infatti, le scadenze da rispettare per l’accesso al Programma erano due e si concludevano entro il 18 dicembre, giorno in cui i Comuni partecipanti avrebbero dovuto inviare tutta la documentazione richiesta. Ma da quest’anno è stata introdotta una nuova “prova” che rende ancora più delicato e impegnativo restare nell’élite delle mete sostenibili e di qualità, che annovera anche il comune di Sant’Antioco dal 2019 con Maladroxia e dal 2022 con la sfavillante spiaggia di Coa Cuaddus.
«Non ci siamo fatti intimorire da questo ulteriore impegno, non certo di poco conto – commenta il sindaco Ignazio Locci – perché fin da quando ci siamo proiettati sul progetto Bandiera Blu abbiamo lavorato con la consapevolezza che non si sarebbe trattato di ottenere un semplice vessillo da sventolare durante la stagione estiva, quanto piuttosto di un impegno concreto ad adottare azioni sempre più sostenibili e rispettose dell’ambiente. Una sfida che dal 2019 ci spinge a fare di più e meglio: questa nuova scadenza, poi, ci impone un salto di qualità decisivo che da un certo punto di vista ci inorgoglisce perché ci dà lo stimolo a rendere ancora più concreta, con azioni mirate e dettagliate, la salvaguardia del nostro ecosistema. La Bandiera Blu, dunque, non è una mera bandiera da esibire, bensì un impegno reale che ci porta a offrire il nostro contributo verso la sostenibilità. Con gli Uffici ci siano rimboccati le maniche e abbiamo perseguito il nostro scopo: adesso ci auguriamo che questo lavoro venga premiato anche quest’anno e che nelle nostre due spiagge candidate possano muovere all’aria le Bandiere, sinonimo internazionale di salubrità delle acque, di accessibilità e sostenibilità.»
Nello specifico, all’interno dell’Action Plan sono indicate tutte le misure che verranno adottate o che sono già state adottate al 2024 in termini di sostenibilità, così come indicato dall’Unione Europea. Il Piano di Sostenibilità Ambientale accoglie al proprio interno le scelte dell’amministrazione comunale e le traduce in strategie generali della Transizione Ambientale, secondo priorità dettate attraverso indirizzi definiti in sede politica. Più nel dettaglio, gli obiettivi individuati per il triennio 2025-2026-2027 sono cinque: Mobilità sostenibile; Città e comunità sostenibili; Vita sulla terra, Vita sott’acqua, Lotta contro il Cambiamento climatico e le azioni previste per la redazione del piano sono ben trentatré, a testimonianza di quanto sia complesso e delicato il processo di sostenibilità. Si va dalle piste ciclabili al trasporto sostenibile, dalle comunità energetiche alla produzione e uso delle energie rinnovabili, dalla gestione dei rifiuti alla gestione del demanio marittimo, fino al turismo sostenibile e all’educazione ambientale.
In merito interviene anche l’assessore Pasquale Renna, il quale sin dal principio affianca il Sindaco nel progetto Bandiera blu: «Ogni anno il nostro lavoro per preservare la Bandiera Blu ci spinge a fare qualche passo in avanti – spiega Pasquale Renna – “pungolati” anche dal programma di Fee Italia, e lo facciamo con serenità consapevoli che questa sia la strada giusta, al fine di consegnare alle future generazioni un’isola sempre più rispettosa dell’ambiente. Ecco perché accogliamo con entusiasmo le associazioni e gli organismi che propongono iniziative di educazione ambientale e sosteniamo con convinzione anche il nostro Ceas, Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità, che in tal senso svolge un ruolo determinante. Tra le varie iniziative, tengo a menzionare quella che il 25 luglio di quest’estate abbiamo organizzato a Maladroxia, ovvero una dimostrazione sulla sicurezza in mare che ha visto la partecipazione della Guardia Costiera e delle associazioni che gestiscono il servizio di salvamento a mare. L’iniziativa, promossa nella Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento, ha riscosso un notevole successo tra i bagnanti, molti dei quali turisti. Siamo felici di proseguire su questo percorso fatto di azioni reali e tangibili e ci auguriamo di mantenere la Bandiera anche per il 2025.»
Tutto pronto per la prima edizione della rassegna letteraria “Viaggiare attraverso le parole”, organizzata dal Circolo ARCI Il Calderone grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale di Sant’Antioco – Assessorato alla Cultura, e in collaborazione col MuseoDiffuso.exe – Centro Esperienze Creative, Arcat Sardegna e SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis). L’iniziativa inoltre persegue obiettivi analoghi al progetto BibliotecaDiffusa – Percorsi per nuove generazioni, in corso di svolgimento.
«Da un’idea del Laboratorio di Lettura attivo presso la sede del Circolo – spiega il presidente de Il Calderone Francesco Corgiolu – l’obiettivo della rassegna è creare uno spazio di dialogo e confronto tra autori, lettori e appassionati di letteratura, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire temi e opere attraverso la voce diretta di protagonisti della scena culturale sarda e nazionale. “Viaggiare attraverso le parole” vuole diventare un appuntamento fisso per la comunità, un’occasione per scoprire nuove prospettive e alimentare la passione per la lettura.»
«La lettura è lo strumento che utilizziamo quando vogliamo esercitare un accesso consapevole alla cultura e all’informazione – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu – importante elemento di coesione e inclusione sociale perché capace di aggregare le persone e le comunità, all’insegna della letteratura, dell’arte e della cultura. Tra le attività principali di promozione alla lettura vi sono le rassegne letterarie, che come Amministrazione Comunale condividiamo da sempre con le associazioni cittadine e la biblioteca comunale: come “Viaggiare attraverso le parole”, in collaborazione con le associazioni Il Calderone e Arcat Sardegna, che permetterà di avvicinare alla lettura i lettori assidui e coloro che leggono un po’ meno, grazie alla presenza di importanti autori della scena sarda e nazionale. L’auspicio è che questa rassegna possa divenire, negli anni a venire, un appuntamento fisso della programmazione culturale “invernale” antiochense, per divenire un altro importante tassello della ricca e variegata offerta culturale della nostra cittadina.»
«E’ evidente che con il nostro impulso in qualità di Amministrazione comunale, e con la preziosissima collaborazione delle Associazioni culturali antiochensi, a Sant’Antioco si sta manifestando un vivo interesse verso la lettura e in più in generale verso il libro, inteso come strumento di conoscenza: si va dalle rassegne letterarie ai piccoli mercatini, cercando il più possibile di coinvolgere l’istituzione scolastica – ha detto il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci -. Le “fiere del libro”, in particolare, si pongono l’obiettivo del riciclo e di fare in modo che nulla vada perduto e che si promuova la diffusione della cultura e della conoscenza attraverso la lettura. Le rassegne, poi, sono un ottimo strumento che, oltre alle finalità propriamente legate alla cultura del libro, incoraggiano anche la socializzazione e l’aggregazione. Siamo certi che queste iniziative faranno da stimolo e cresceranno ulteriormente.»
“Viaggiare attraverso le parole” prevede un ciclo di incontri con scrittrici e scrittori del panorama culturale contemporaneo, come da seguente programma:
L’ingresso è libero e gratuito.
Gli incontri si terranno a Sant’Antioco, nei seguenti spazi:
– MuseoDiffuso.exe – Centro esperienze creative, Ex Montegranatico, piazza Padre Bruno Orrù
– Sala conferenze I Sufeti, Palazzo del Capitolo, Piazza De Gasperi 11
– Aula Consiliare, Piazzetta Efisio Piria
– Sala conferenze, Comando di Polizia Municipale, via Iglesias 3
E’ ormai tutto pronto per l’edizione annuale del “Carnevale Antiochense”, in programma domenica 23 febbraio a Sant’Antioco. Maschere tradizionali sarde, carri addobbati a festa e gruppi a piedi sfileranno per le strade della città, per poi concludere la giornata con una grande festa in Piazza Italia, all’insegna della musica, dei balli e del divertimento. La partenza è in programma alle 15.30 dalla piazza della chiesa di Bonaria: il percorso prevede via nazionale, il Corso Vittorio Emanuele e Piazza Umberto; si ruoterà infine attorno alla statua del Druso per poi riscendere in piazza Italia.
Il Carnevale Antiochense, dunque, si prepara a regalare un’edizione straordinaria con un programma ricco di tradizione e divertimento. Tra i protagonisti dell’evento ci saranno Is Scruzzonis di Siurgus e Donigala, Is Mustaionis e S’Orcu Forresu, che offriranno al pubblico la suggestiva esibizione dei riti della vestizione nella Casetta di Carnevale, allestita in piazza Italia. Ad arricchire la sfilata, anche il gruppo storico di Cagliari, Sa Ratantina, insieme a una dozzina di gruppi e carri in maschera, pronti a invadere il centro cittadino con colori e allegria.
«La giornata proseguirà alle 17.30 con la grande festa finale, dove tutti potranno divertirsi con il “Gioca con noi”, tra pentolacce finali e diversi giochi riservati alle maschere – commenta l’assessora del Turismo e delle Attività produttive Roberta Serrenti -. L’intero evento, ancora una volta, si svolgerà nella parte centrale della città, trasformandola nel cuore pulsante del Carnevale, da Piazza Italia al corso Vittorio Emanuele e Piazza Umberto. La vivacità e l’energia che il Carnevale porta nelle nostre strade si traducono in opportunità concrete per i piccoli imprenditori, offrendo loro una vetrina privilegiata per promuovere prodotti e servizi unici. Il Carnevale Antiochense è, e deve continuare a essere, un esempio virtuoso di come cultura, tradizione ed economia possano convivere e crescere insieme.»
«Torna la festa di Carnevale di Sant’Antioco – commenta il sindaco Ignazio Locci – e non poteva essere altrimenti, alla luce dello straordinario successo degli scorsi anni. L’appuntamento di domenica prossima, al pari di altri eventi con cadenza annuale, è particolarmente sentito dagli antiochensi e non soltanto, e appartiene alla categoria di quelli che, oltre ad offrire intrattenimento puro, rinsalda il senso di comunità. Da sempre, infatti, la nostra Amministrazione promuove e valorizza le diverse attività di socializzazione e di svago attraverso la programmazione e la realizzazione di iniziative ed attività culturali e sociali. In occasione del “Carnevale”, dunque, momento di allegria e svago per adulti e bambini, riproponiamo la sfilata con carri allegorici e intrattenimenti vari con lo scopo di rendere unico e indimenticabile l’evento carnevalesco. Vi aspettiamo numerosi e, naturalmente, buon divertimento!»
Trovo che le dichiarazioni del sindaco Ignazio Locci sulla situazione del commercio locale siano scontate e quasi dettate dall’esigenza di parlare dell’argomento senza parlarne. Sono intervenuta personalmente sull’argomento, sia a mezzo stampa che sui social, proprio per raccogliere il grido di aiuto del comparto e stimolare il più possibile il dialogo ma sopratutto le azioni di questa maggioranza. Temo che sindaco e assessore si stiano esprimendo quasi perché costretti dal fatto che l’argomento sia diventato dilagante, come anche il malcontento.
Il sindaco dichiara di conoscere benissimo la situazione ma da parte della sua maggioranza nessuna azione di supporto è emersa. E oggi le uniche idee che mette in campo sarebbero quelle di intervenire chiedendo alla Regione Sardegna di intervenire in riferimento ai tributi comunali? Non accetto questo qualunquismo in un momento di crisi economica così evidente e preoccupante.
Tra le azioni a sostegno della situazione che vive il comparto, ho già elencato qualche giorno fa anche l’intervento sui tributi comunali.
Troppo facile scaricare la patata bollente sulla Giunta regionale! Equivale a dire che non me ne voglio occupare. E allora perché non impegnare somme del nostro bilancio comunale?
Voglio ricordare la recentissima iniziativa del sindaco di Sanluri, il quale senza troppi giri di parole, si è assunto la piena responsabilità di attivare misure quinquennali per la riduzione della TARI per le attività e ulteriori riduzioni IMU del 50%, appellandosi sicuramente anche ad azioni del governo regionale che possano però dare seguito a questa iniziativa, da lui attivate con le sole risorse comunali.
E allora ne abbiamo abbastanza delle parole, passiamo ai fatti. Ne abbiamo davvero bisogno.
Ester Fadda
Consigliera d’opposizione al comune di Sant’Antioco