22 March, 2026
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Il comune di Sant’Antioco si schiera in prima fila contro l’utilizzo delle droghe e lancia una campagna di sensibilizzazione (e di educazione) per il contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti nei giovanissimi, che prende di petto il fenomeno, sempre più attuale e con numeri drasticamente in crescita, frutto di un disagio sociale che va affrontato dalle radici. Oggi, giovedì 8 maggio, si parte con la prima azione di un programma ampio e articolato, risultato dell’impegno profuso dall’Amministrazione comunale e l’ufficio delle Politiche sociali in sinergia con una moltitudine di istituzioni e servizi, dal SerD al Servizio di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza della Asl del Sulcis, dal Tribunale dei Minori all’Arma dei carabinieri: si tratta, per il momento, di una campagna di affissioni murarie con la quale la città verrà tappezzata di manifesti che lanciano messaggi estremamente chiari: “No alla droga”, “Prendersi cura è non girarsi dall’altra parte” e “Diciamo no alla droga”.

«Frasi semplici e inequivocabili. Non ci giriamo dall’altra parte e ci mettiamo la facciacommenta il sindaco Ignazio Locci con questa serie di azioni cerchiamo di prendere il toro per le corna coinvolgendo le famiglie, i giovani, la scuola e tutti i soggetti che hanno o possono avere un ruolo necessario a contrastare il problema dell’utilizzo delle droghe, nessuna esclusa. Dal comune di Sant’Antioco parte un progetto che auspico sia da esempio anche per gli altri Enti, perché questa non è la battaglia di una singola comunità, è una lotta che va affrontata con il massimo coinvolgimento di Comuni e istituzioni. Insieme ai manifesti affissi nelle pareti della città, abbiamo provveduto a installarne due all’ingresso principale del municipio, di materiale durevole, affinché siano costantemente da monito.»

Oltre la campagna di affissioni murarie, sono previsti nell’immediato, il 23 maggio, un convegno in aula consiliare nel quale si descriverà il programma di contrasto alle droghe, che vedrà la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, compresi i rappresentanti del Tribunale minori e del SerD; il 3 giugno, invece, spazio a un evento pubblico con la criminologa Roberta Bruzzone, in Piazza Italia, mentre a settembre inizierà il percorso educativo e formativo dei giovani all’interno delle scuole, oltre a una serie di incontri informativi rivolti ai genitori, veri e propri spazi di riflessione utili sia alle famiglie, sia agli operatori. Al riguardo, la Società cooperativa Dimensione Umana è stata incaricata di gestire la campagna di comunicazione del progetto, l’organizzazione della logistica e degli eventi pubblici, degli incontri educativi e formativi rivolti agli studenti e alle famiglie.

«Il momento storico attuale ci impone di guardare con attenzione la realtà dei giovani della nostra comunità e non solo – commenta l’assessora delle Politiche sociali Eleonora Spiga -. Occorre approfondire il fenomeno delle dipendenze sotto molteplici aspetti. Tale iniziativa promossa dalla nostra Amministrazione, in particolare dal servizio delle politiche familiari e sociali, vuole comprendere il fenomeno e cercare di prevenirlo con uno sguardo attento al ruolo della famiglia, della scuola e della società. Noi vogliamo attuare un lavoro di rete tra istituzioni e comunità. La sfida che proponiamo non è quella del divieto, bensì quella di proporre alternative sane attraverso opportunità educative e di ascolto attivo.»

Offre uno sguardo di insieme la funzionaria responsabile del servizio delle Politiche sociali, Antonella Serrenti: «Il Sistema famiglia sta attraversando un forte momento di crisi. L’ufficio che coordino quotidianamente viene investito di molteplici invii e richieste di prese in carico di minori e famiglie in forte difficoltà. Le segnalazioni ufficiali arrivano dal Tribunale per i Minorenni, dalle forze dell’ordine, dalle Scuole, dal Servizio sanitario, in particolare dalla Neuropsichiatria infantile, ma raramente dalle famiglie. Questo ci induce a pensare che i genitori potrebbero avere scarsa consapevolezza del mondo interiore dei propri figli e dei contesti sociali che vivono e frequentano, oppure, più probabile, che hanno difficoltà o timore ad approcciarsi ai servizi. Il fenomeno segnala numerose situazioni di abbandono scolastico precoce, di condotte illegali che spesso finiscono nel penale, di utilizzo di sostanze psicotrope e alcol in giovanissimi (12/13 anni), di atteggiamenti antisociali e/o di autolesionismo. Sarebbe riduttivo e superficiale colpevolizzare i giovani o i genitori di tale “emergenza”, ma sarebbe altrettanto riduttivo ricercare le cause nella carenza di opportunità e di servizi socio educativi, scarsamente fruiti proprio da chi ne avrebbe maggiore necessità. Per questi motivi negli ultimi due anni abbiamo impiegato molte energie nello studio e nella ricerca di soluzioni nuove e innovative. La campagna di sensibilizzazione che parte oggi deve essere considerata sperimentale, poiché cercherà costantemente di modularsi all’evolversi delle situazioni e dei contesti. Il programma propone l’offerta specializzata, strutturata e coordinata di spazi di riflessione, opportunità educative, percorsi formativi per ragazzi e genitori ed eventi pubblici pensati e realizzati insieme alle istituzioni coinvolte. Contestualmente verrà proposta un’altra offerta, meno specializzata e strutturata, di organizzazioni e/o gruppi informali che cercheranno di arrivare ai giovani e alle famiglie con linguaggi e modalità diverse e meno impattanti rispetto a quelle ufficiali».

 

La processione per le vie del paese ha concluso le celebrazioni per la 666ª Festa di Sant’Antioco. E’ stata un’edizione della Festa straordinaria, con eventi civili e religiosi che hanno attirato a Sant’Antioco, per cinque giorni, diverse migliaia di persone, anteprima di una stagione turistica estiva che si preannuncia altrettanto straordinaria.

Lunedì sera l’intero percorso della processione ha registrato una partecipazione popolare da record, al termine della quale il sindaco Ignazio Locci ha manifestato grande soddisfazione e ha ringraziato tutti coloro che hanno concorso allo svolgimento degli eventi.

Vediamo l’intervista realizzata con Ignazio Locci, a caldo, alla conclusione della processione, al ritorno del Santo in Basilica, dopo la benedizione del vescovo, monsignor Mario Farci.

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Lunedì 29 aprile, dalle ore 17,30, l’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, ospiterà il convegno promosso dall’assessorato della Cultura del comune di Sant’Antioco, quest’anno imperniato sulla fede e la partecipazione popolare alla processione di Sant’Antioco nella storia e nei nostri giorni. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività legate alla Festa di Sant’Antioco Martire, con il comune obiettivo di approfondire maggiormente la conoscenza sugli aspetti storici e culturali che caratterizzano la solenne processione.
«La cultura, a Sant’Antioco, ha una forte radice identitaria che si esprime compiutamente, da 666 anni, grazie alle celebrazioni del Martire Antioco, Patrono della Sardegnaha detto l’assessore della Cultura Luca Mereu -. Come Amministrazione comunale, quindi, sentiamo la grande responsabilità di celebrare al meglio questo momento importantissimo per la nostra cittadinanza nel quale, l’identità e lo spirito di un popolo, si manifestano appieno. In questo solco si innestano importanti iniziative divulgative e di approfondimento culturale come il convegno “Sant’Antioco, devozione e tradizioni popolari tra storia e attualità”. Sarà un momento importante, che darà il La a Sa Festa Manna, dove rinomati esperti della materia parleranno di tradizioni radicate, dell’importanza del folklore nella nostra Festa, di devozione popolare: un patrimonio identitario che si rinnova nel tempo e che, dopo seicentosessantasei anni, non smette mai di emozionare.»
Il convegno rappresenta un’importante opportunità di condivisione della festa del Santo Patrono della Sardegna con le associazioni culturali e folcloriche che, attraverso l’apparato vestimentario del proprio centro di provenienza, segnano la presenza delle comunità del territorio isolano.
La Festa di Sant’Antioco, per la sua grandiosità, sarà al centro delle riflessioni sul tema stimolate dagli autorevoli relatori e partecipanti.
Interverranno:
Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco
Luca Mereu, Assessore Cultura e Coesione, Parco archeologico
Relatori:
Marco Massa, responsabile archivio storico comunale Sant’Antioco, su “666 anni di festa”
Giampaolo Salice, professore associato Storia Moderna Università degli Studi di Cagliari, su “Il consumo delle appartenenze nell’arcipelago di Sant’Antioco (XVIII-XX sec).
Roberto Milleddu, docente di Etnomusicologia, Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari, su “I suoni della festa, paesaggi sonori tra storia e attualità”
Bachisio Bandinu, antropologo, su “L’attualità del rito e la partecipazione popolare”

Moderatore: Ottavio Nieddu, direttore artistico della Festa di Sant’Antioco Martire

La Direzione del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna scrive a Comuni, Università e Province afferenti l’ambito del Parco per manifestare le evidenti difficoltà in cui versa a causa della mancanza degli organi direttivi principali, che di fatto lo rendono un ente incapace di assolvere alla finalità per le quali nasce: valorizzazione, tutela e promozione dei territori.

«E’ inaccettabilecommenta il sindaco del comune di Sant’Antioco, Ignazio Locci, tra i centri della Sardegna rientranti nel Parcoche una struttura amministrativa di così straordinaria importanza sia lasciata senza governance, incapace di dare risposte ai territori. In diverse circostanze il nostro Comune ha beneficiato del sostegno anche economico del Parco, mettendo in cantiere diversi progetti di tutela e valorizzazione dei nostri spazi naturalistici, come l’implementazione della cartellonistica ai fini turistici. Ma stante questa situazione, che in concreto significa principalmente assenza del Commissario straordinario, l’organo deliberante, addirittura dal 16/08/2024, non è più possibile avvantaggiarsi dei servizi dell’ente. Ed è un vero peccato per l’intero territorio in cui il Parco esercita le proprie competenze. Pertanto, invito caldamente la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde a prendere atto di questa situazione e a intervenire presso il ministero all’Ambiente affinché provveda a nominare a stretto giro almeno il Commissario straordinario. Mi aspetto la Regione sia conseguente.»

Otto giorni fa Ignazio Locci, 51 anni, sindaco di Sant’Antioco al secondo mandato, ex vicepresidente del Consiglio regionale, è stato eletto nuovo presidente del CAL, il Consiglio delle Autonomie locali. L’elezione è maturata alla terza votazione, nel turno di ballottaggio, con 17 voti sui 33 votanti rispetto ai 35 componenti il Consiglio delle autonomie locali. Ha superato, Graziano Milia, sindaco di Quartu Sant’Elena, che ha raccolto 15 preferenze (una scheda bianca). Il turno di ballottaggio si è svolto dopo che nelle prime due votazioni, nessuno dei candidati aveva raggiunto il quorum di 18 voti (in entrambi gli scrutini i due sindaci più votati sono risultati Ignazio Locci e Graziano Milia).

Vediamo l’intervista con il neo presidente del CAL.

Il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci è il nuovo presidente del CAL, il Consiglio delle Autonomie locali. E’ stato eletto alla terza votazione, nel turno di ballottaggio, con 17 voti sui 33 votanti rispetto ai 35 componenti il Consiglio delle autonomie locali. Ha superato, Graziano Milia, sindaco di Quartu, che ha raccolto 15 preferenze (una scheda bianca). Il turno di ballottaggio si è svolto dopo che nelle prime due votazioni, nessuno dei candidati aveva raggiunto il quorum di 18 voti (in entrambi gli scrutini i due sindaci più votati sono risultati Ignazio Locci e Graziano Milia).
«Ripartiamo dal lavoro fatto da chi mi ha precedutoha affermato Ignazio Locci nel suo intervento di insediamento e lavorerò per ricostruire e favorire una corretta e leale collaborazione tra il Consiglio regionale, la Giunta e l’intero sistema degli Enti locali della Sardegna.»
Il neo presidente del Cal, 51 anni, sindaco di Sant’Antioco al secondo mandato, ex vice presidente del Consiglio regionale, ha indicato nell’Einstein Telescope «la sfida nella quale i sindaci dovranno dimostrare il loro protagonismo» e tra gli obiettivi di mandato ha posto una particolare sottolineatura «nell’impegno per realizzare il testo unico degli enti locali sardi».

Si è tenuto questa sera il congresso cittadino di Sant’Antioco di Forza Italia che ha eletto nuovo segretario Francesco Saverio Piras. Hanno partecipato ai lavori il segretario regionale Pietro Pittalis, il vice coordinatore regionale Edoardo Tocco, il consigliere regionale Ivan Piras, la coordinatrice di Azzurro Donna Sardegna Ada Lai e il segretario provinciale Sud Sardegna Antonio Scano; con loro il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, il sindaco di Sant’Anna Arresi Paolo Luigi Dessì, il sindaco di Villamassargia Debora Porrà.

«Forza Italia sarà in prima linea nelle vertenze del territorioha detto il segretario provinciale Sud Sardegna Antonio Scano -. Abbiamo tanta strada da fare, ma vedere la sala gremita e tanta partecipazione ci rende particolarmente fiduciosi per il futuro di Forza Italia e della coalizione di Centrodestra nel Sulcis iglesiente.»

 

«Siamo ormai arrivati alla chiusura dell’interminabile iter della “famosa” sdemanializzazione delle aree del lungomare, proprio quelle (tra le altre) per le quali un gruppo di cittadini pagava un canone al Demanio dello Stato esorbitante e assurdo di oltre 3.000 euro! A breve, dunque, questi cittadini non dovranno più versare un centesimo per quelle piccole porzioni di terreno proprie ricadenti nella fascia demaniale. Saranno superfici loro non solo di fatto come è stato fino a oggi, ma a tutti gli effetti.»
Ad annunciarlo, mezz’ora fa, con un post pubblicato su Facebook, è il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, che ha sottolineato come quello raggiunto sia ascrivibile ai cosiddetti “risultati storici”, «quelli che, quando sei Sindaco, ti fanno provare il piacere di ricevere la “ricompensa” per l’impegno al servizio della tua comunità, frutto del lavoro di questa Amministrazione comunale, del sottoscritto sindaco e del vicesindaco Francesco Garau insieme all’Ufficio comunale competente».
«Non sto qui a dirvi quante riunioni abbiamo tenuto con la sede nazionale dell’Agenzia del Demanio e Patrimonio e quanta corrispondenza, quanta produzione di Certificati di Destinazione Urbanistica, frazionamenti, chiarimenti su rischi idraulici e di “carte” in generale abbiamo prodotto in questi anniha aggiunto Ignazio Locci -. Ciò che conta è che, a seguito dell’ultimo nostro invio, l’Agenzia del Demanio ha pronunciato il proprio nulla osta e ha scritto al Ministero competente chiedendo di emettere il Decreto che sclassificherà definitivamente quelle aree, arrivando alla piena sdemanializzazione.
Al di là dei tecnicismi, un cosa soltanto conta, dopo anni di battaglie: nessun cittadino del Lungomare verserà più un centesimo alla casse del Demanio dello Stato. E di questo ne siamo molto orgogliosi. Adesso attendiamo il Decreto del Ministero», ha concluso Ignazio Locci.
Foto di Gianni Sernagiotto

La sala convegni del Comando di Polizia locale di Sant’Antioco, in via Iglesias 11, il 4 aprile, dalle 9.30, ospiterà un convegno su “Videosorveglianza Urbana Integrata: tra IA e Privacy”. Ingresso gratuito con prenotazione tramite e-mail all’indirizzo staffsicurezzaurbanaintegrata@gmail.com . L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto sulle nuove sfide della videosorveglianza urbana nell’era dell’intelligenza artificiale (IA), con particolare attenzione alle implicazioni normative e alla protezione dei dati personali.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, e del comandante della Polizia locale, Stefano Argiolas, che sottolineeranno l’impegno dell’amministrazione nella promozione di un utilizzo consapevole e regolamentato delle tecnologie di sicurezza urbana. Durante l’incontro, esperti del settore illustreranno le implicazioni dell’uso delle moderne tecnologie di videosorveglianza e le opportunità offerte dalla Digital Transformation nel rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento al Regolamento AI UE 2024/1689 e alla legge 205/2021.

Il Comune di Sant’Antioco si pone come promotore di un utilizzo etico e regolamentato delle tecnologie di sorveglianza, garantendo il giusto equilibrio tra sicurezza e protezione dei diritti fondamentali dei cittadini. Questo evento rappresenta un passo fondamentale per diffondere buone pratiche operative e favorire un dialogo aperto sulle sfide e le opportunità offerte dalle nuove normative europee in materia di IA e privacy.

Interverranno:

Stefano Manzelli – Coordinatore del gruppo di ricerca www.sicurezzaurbanaintegrata.it , esperto in sicurezza urbana e protezione dei dati.

Sergio Sette – Specialista in Digital Transformation, con focus sulle nuove tecnologie applicate alla videosorveglianza.

Ivan Orrù – Avvocato e DPO di enti pubblici, esperto in privacy e compliance per le pubbliche amministrazioni.

L’incontro sarà un’occasione di aggiornamento per amministratori, forze di polizia e operatori del settore, offrendo strumenti concreti per garantire la trasparenza e la tutela dei dati personali nell’utilizzo della videosorveglianza urbana.

L’iconica rivista musicale “Rolling Stones”, la bibbia del rock, ha definito il loro album omonimo di debutto da più di tre milioni di copie vendute, uno dei migliori del XXI secolo. La band indie-rock scozzese “Franz Ferdinand”, che da oltre 20 anni infiamma i festival più importanti di tutto il mondo, sarà in tour con il nuovo album “The Human Fear”, uscito il 10 gennaio 2025, e farà tappa per la prima volta in Sardegna. Proprio a Sant’Antioco, nell’Arena Fenicia di via Carducci, il 26 agosto 2025, per la seconda edizione del Sulky Rock Festival, che l’anno scorso aveva ospitato i celebri “Wolfmother”. La notizia è di quelle che fanno il botto: basti pensare che la prevendita, a oggi, ha già totalizzato oltre 1.000 biglietti staccati, su 2.500 a disposizione, e il concerto si svolgerà a fine agosto. Dal successo dell’album di debutto, la loro musica continua a risuonare in tutto il mondo e nel corso di quasi due decenni sono diventati, commercialmente e criticamente, una delle più grandi band britanniche del mondo, vendendo oltre 10 milioni di album, totalizzando 2,5 miliardi di streaming fino ad oggi, 14 album di platino, incassando premi come Brit, Ivor Novello e Mercury Prize, nomination ai Grammy e vendendo 6 milioni di biglietti per i loro incendiari spettacoli dal vivo in tutto il mondo.

«In un panorama di pubblici spettacoli sardi che solitamente offrono nomi della scena pop italiana e internazionale – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu Sant’Antioco vuole caratterizzarsi come luogo deputato ad offrire al grande pubblico i grandi nomi del rock mondiale. E con la creazione del Sulky Rock ci siamo posti proprio l’ambizioso obiettivo di creare un festival musicale che divenisse un solido punto di riferimento capace di attrarre i nomi più blasonati del panorama rock internazionale, come i celebri Franz Ferdinand che suoneranno all’Arena Fenicia: credo che l’idea possa divenire vincente, da coltivare con convinzione anche per il futuro.»

La serata musicale, anche in questa seconda edizione del Festival che si svolge grazie al contributo economico del comune di Sant’Antioco, sarà aperta dall’esibizione di una serie di band spalla i cui nomi saranno pian piano svelati dall’organizzazione. Per ora, è dato sapere che una di queste è i “King Howl”, nata a Cagliari nel 2010, tra i must della scena underground sarda.

Il sindaco Ignazio Locci, nel sottolineare il grande lavoro realizzato in collaborazione tra l’Amministrazione e gli uffici comunali, commenta: «I grandi eventi sono da sempre uno degli obiettivi irrinunciabili: lo scopo è creare una programmazione valida, all’altezza della rinomata destinazione turistica quale è Sant’Antioco. Ci impegniamo per offrire un’offerta varia, per tutti i gusti anche dal punto di vista musicale: il Sulky Rock è un appuntamento musicale di nuova istituzione che si somma ai nostri storici cartelloni, come l’Arena Fenicia Festival e FestArtes, rendendo così variegata la nostra proposta. Siamo solo all’inizio e per questa estate avremo come sempre un programma ricco, capace di soddisfare tutte le aspettative».