18 May, 2024
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Domani, alle 16.00, i segretari generali dei pensionati Cgil, Cisl, Uil incontrano il presidente del Consiglio Regionale, Michele Pais, sui problemi del sistema sanitario e socio assistenziale.

«La riforma di questo settore deve nascere da una visione d’insieme delle situazioni territoriali e regionali per evitare penalizzazioni nei confronti delle zone più povere. Il diritto alla salute è uguale per tutti. La riforma della sanità non può iniziare con l’occupazione delle poltrone, ma deve mettere al centro i bisogni dei cittadiniscrivono in una nota Marco Grecu (Spi-Cgil), Alberto Farina (Fnp-Cisl), Rinaldo Mereu (Uilp-Uil) -. Saremo finalmente ricevuti dal presidente del Consiglio regionale per prospettargli l’urgenza di convocare al più presto una sessione consiliare esclusivamente dedicata ai problemi della Sanità sarda e del socio assistenziale: organizzazione amministrativa, territoriale, potenziamento delle strutture e dei presidi medici, territorializzazione dei servizi, assunzioni di personale medico e paramedico, autosufficienza. SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL sono interpreti e portavoce di una popolazione over 65 di quasi 400 mila persone. I pensionati che si riferiscono ai vari regimi previdenziali in Sardegna sono oltre 470.000, di cui 53% con pensioni di invalidità e 38% di vecchiaia, con assegno medio pari a 700 euro/mese. Al presidente Michele Pais chiederemo di portare all’attenzione dei gruppi consiliari e della Giunta regionale le emergenze del sistema sanitario che ricadono con maggior gravità proprio sulle popolazioni anziane. A cominciare dalle interminabili liste d’attesa che possono aggravare le patologie; le insicurezze accentuano i disturbi psichici (nel 2018 il tasso di dimissioni ospedaliere con questa malattia è stato 55,60 ogni 10 mila abitanti per i maschi tra 65-74 anni di età e di 206,58 negli over 75, addirittura del 233,93 nelle femmine oltre 75 anni). Nel 2019 la Sardegna ha battuto tutte le regioni meridionali per consumo di farmaci antidepressivi. Alto anche il numero delle persone over 65 dimesse dagli ospedali per abuso, dipendenza o psicosi da sostanze psico attive. Altri problemi: le carenze negli organici di personale medico e paramedico e la territorializzazione dei servizi fondamentale per attivare processi di prossimità.»

«Il pianeta sanità e socio-assistenziale è da rivisitare totalmente con gli occhi non dei manager e degli imprenditori, ma degli anziani e delle loro famiglie, e da codificare in una legge da costruire insieme alle parti sociali. In questa riforma dovrà trovare risposta definitiva il riconoscimento dei caregivers come lavoratrici e lavoratori per l’assistenza che svolgono nei confronti dei loro cariconcludono Marco Grecu (Spi-Cgil), Alberto Farina (Fnp-Cisl), Rinaldo Mereu (Uilp-Uil) -. Infine, la normativa di riforma del socio-sanitario dovrà contenere provvedimenti per rinnovare le Rsa, potenziandone l’assistenza sociosanitaria, soprattutto a livello territoriale, sperimentando nel contempo anche altre forme di residenzialità, oltre a quelle già esistenti.»

Calasetta, 2.846 abitanti, nei prossimi giorni sarà priva del medico di famiglia. Una carenza gravissima, che andrà a sommarsi alla mancanza del pediatra, della guardia medica e della guardia medica turistica estiva. Una vera e propria emergenza per il servizio sanitario, assolutamente insopportabile per i residenti, che costituisce un freno pesantissimo allo sviluppo dell’industria turistica, sulla quale si basa in larga parte l’economia del paese e dell’intera Isola di Sant’Antioco.

In paese sta montando la protesta ed è stata già avviata una forte mobilitazione che stamane ha vissuto un primo momento in casa consiliare, dove si sono ritrovate alcune decine di cittadini (numero limitato dalle restrizioni imposte dalla pandemia da Coronavirus, nonostante a Calasetta siano stati vaccinati quasi tutti i residenti nel corso della recente iniziativa di massa che ha coinvolto le popolazioni delle isole, in Sardegna La Maddalena, San Pietro e Sant’Antioco), con in testa la sindaca Claudia Mura ed i massimi rappresentanti del sindacato SPI-CGIL. A breve ci saranno altre iniziative che vedranno coinvolte anche le altre organizzazioni sindacali.

Abbiamo intervistato la sindaca Claudia Mura, il segretario regionale dello SPI-CGIL Marco Grecu ed un cittadino, Giuseppe Fisanotti.

 

Dalle 9,30 una delegazione dei sindacati confederali dei pensionati Spi-Cgil, FnpCisl e Uilp-Uil presidierà il Consiglio Regionale della Sardegna per richiamare l’attenzione della Giunta regionale e del Consiglio sulle carenze del sistema sanitario sardo.

«E’ il primo atto della mobilitazione degli anziani sui problemi socio-sanitariassistenziali della Sardegna dicono i segretari generali dei pensionati Marco Grecu (Cgil), Alberto Farina ( Cisl) e Rinaldo Mereu (Uil)che tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre porterà a una vera e propria “marcia per la Salute” che attraverserà tutti i territori isolani.»

«Ben prima della diffusione del covid 19 la nostra sanità regionale registravadicono i tre dirigenti sindacali – preoccupanti ritardi. Gli effetti della pandemia hanno peggiorato di molto la situazione: quasi 100 giorni di attesa per una visita specialistica e inaccettabili rinvii di interventi chirurgici anche per patologie tumorali. La stessa Corte dei Conti, nel cercare di individuare le cause di questo forte deficit sanitario, parla di gravi carenze di coordinamento complessivo e inadeguata misurazione degli stessi processi produttivi. Insomma un sistema assolutamente carente organizzativamente e operativamente.»

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Manifestazione dei sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, questa mattina, a Cagliari, davanti al Palazzo del Consiglio regionale. Al centro della protesta, le lunghissime liste d’attesa, problema acuito ulteriormente dall’emergenza Coronavirus, il blocco delle attività sanitarie, specialistiche, ambulatoriali e chirurgiche, delle cure per il parkinson, delle terapie oncologiche e per le malattie cardio vascolari, la mobilità passiva. I sindacati dei pensionati chiedono inoltre di essere coinvolti nella discussione sulla riforma sanitaria avviata in Consiglio.

Una delegazione è stata ricevuta dal Presidente del Consiglio Michele Pais e dai capigruppo di maggioranza ed opposizione.

«L’emergenza Covid non ha fatto altro che amplificare una situazione già drammaticahanno sottolineato i segretari confederali Marco Grecu (Cgil Spi), Adalberto Farina (Cisl Fnp) e Rinaldo Mereu (Uilp) le visite specialistiche sono ferme o hanno subito un rinvio con un ulteriore allungamento delle liste d’attesa. La situazione è critica per tutto ciò che riguarda il parkinson, le terapie oncologiche, le malattie cardiovascolari, gli interventi chirurgici».

I sindacati hanno evidenziato il diverso approccio avuto dalla sanità pubblica rispetto a quella privata convenzionata che, nonostante l’emergenza Covid, ha continuato ad erogare le prestazioni: «Il sistema pubblico è al collasso hanno affermato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil occorre porvi subito rimedio».

I sindacati confederali hanno auspicato una maggiore attenzione da parte della politica per gli anziani: «Sono i soggetti più deboli, quelli dai quali proviene un’alta domanda di assistenza. La riforma della Sanità deve tener conto di queste esigenze potenziando i servizi nel territorio. Vanno bene gli ospedali, ma i presidi territoriali sono altrettanto importanti per la prevenzione e la tutela del diritto alla salute di chi è avanti con gli anni». Dai sindacati, infine, è arrivata la richiesta di un intervento da parte della politica per porre rimedio alle croniche carenze di personale tra i medici e gli infermieri.

Il presidente del Consiglio Michele Pais, a nome di tutti i capigruppo, ha assicurato la massima attenzione per le richieste presentate dai pensionati: «C’è assoluta convergenza sulle tematiche evidenziate – ha detto – sono certo che il Consiglio e la Giunta sapranno trovare una soluzione a un problema, quello delle liste d’attesa, che riguarda tutti i cittadini sardi. C’è inoltre la volontà unanime di venire incontro alle esigenze dei più anziani».

Una delegazione dei sindacati dei pensionati sarà ricevuta lunedì prossimo, alle 12.30 dall’assessore della Sanità Mario Nieddu.

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La sala riunioni del Centro anziani di via Brigata Sassari, a Carbonia, ha ospitato sabato sera un convegno organizzato dalla segreteria del sindacato SPI-CGIL, sui temi legati al servizio sanitario, con particolare riferimento alle recenti novità contenute nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera approvato dal Consiglio regionale della Sardegna e ai riflessi dello stesso su una particolare categoria sociale, quella degli anziani.

Dopo la relazione introduttiva della segreteria Rinalba Fadda, a tenere la relazione è stato chiamato Salvatore Arca, dipendente Asl in pensione, responsabile sanità dello SPI-CGIL del Sulcis Iglesiente. E’ seguito il dibattito. Erano presenti, tra gli altri, il presidente regionale dello SPI-CGIL Marco Grecu e la presidente regionale dell’Auser Maria Francesca Cherchi.

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Venerdì 16 marzo, l’assemblea generale eleggerà il nuovo segretario della Camera del Lavoro CGIL di Carbonia Iglesias. Il segretario uscente Roberto Puddu ha completato il secondo mandato quadriennale e, per statuto, deve lasciare la segreteria.

L’elezione del nuovo segretario generale è stata convocata alla scadenza del mandato, nonostante il congresso territoriale sia in programma il prossimo mese di ottobre, in vista del congresso nazionale che si terrà a gennaio 2019.

Roberto Puddu venne eletto la prima volta nel mese di febbraio 2010 in sostituzione di Marco Grecu, attuale segretario regionale dello SPI-CGIL, che a sua volta aveva sostituto nel 2002 Sergio Usai, scomparso tragicamente con l’amico Carlo Cancedda in un incidente stradale verificatosi nel 2006 sulla strada provinciale che collega Villamassargia a Siliqua.

L’assemblea generale per l’elezione del nuovo segretario della Camera del Lavoro CGIL di Carbonia Iglesias è convocata per le ore 9.30 nella sede dell’Auser, in via Liguria, a Carbonia.

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E’ in programma martedì 20 febbraio, dalle ore 9,00, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Beccaria” di Carbonia, la “Giornata dei portatori di disabilità”, organizzata dallo SPI CGIL del Sulcis Iglesiente.

I lavori verranno introdotti da Rina Alba Fadda, segretaria generale SPI-CGIL Sulcis Iglesiente e, dopo i saluti del segretario generale della Camera del Lavoro territoriale Roberto Puddu, del dirigente scolastico prof. Antonello Scanu e delle autorità presenti, alle 9,30 verrà proiettato il film “ROSSO COME IL CIELO”.

Alle ore 11,00, Nunzia Fiorenza, del Dipartimento Socio Sanitario Nazionale, terrà una relazione su “DISABILITA AL FEMMINILE”.

Alle ore 11,15, interventi di Enzo De Nardis, Laura Musinu ed Andrea Diana su “LA DISABILITA VISTA DA GENITORI, PORTATORI DI HANDICAP E OPERATORI SOCIALI”.

Alle ore 11,45, relazione della dottoressa Claudia Mura su il “DOPO DI NOI” – Una Legge tutta da sperimentare.

Alle ore 12,00, relazione della prof.ssa Alessandra Fraternali dell’Istituto Angioj e della prof.ssa Maria Pinella Etzi dell’Istituto Beccaria su “L’INCLUSIONE NEL MONDO DELLA SCUOLA: LUCI E OMBRE”.

Seguiranno gli interventi del pubblico e l’intervento di chiusura del segretario generale regionale SPI CGIL, Marco Grecu.

Al termine dei lavori, agli studenti verrà consegnato l’attestato di partecipazione.

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E’ in programma questo pomeriggio, al cine-teatro di Bacu Abis, la festa del tesseramento dello Spi-Cgil del Sulcis Iglesiente. La festa del tesseramento fa parte delle attività sociali che l’organizzazione sindacale mette in campo ogni anno insieme alla giornata internazionale del disabile, la giornata della donna, le varie campagne a tutela del benessere e dei diritti di tutti e in particolare dei più deboli  (campagna sull’alimentazione, sulla sicurezza stradale, sull’uso dei farmaci equivalenti, sui vaccini…).

Il programma prevede l’avvio dei lavori alle 16.30, con l’intervento di Rina Alba Fadda, segretaria generale Spi-Cgil provinciale; alle 16.40 interverrà Marco Grecu, segretario generale Spi-Cgil regionale, sul “ruolo del sindacato pensionati oggi, perché festeggiare”.

Alle 17.00 i saluti delle autorità presenti e dei compagni arrivati dalla Corsica. Alle 17.30 la compagnia teatrale La Cernita presenta “Cose dell’altro mondo”, testi e regia di Monica Porcedda.

Alle 18.00, “Non ci casco”, a cura di Cesare Acca, segretario Silp-Cgil regionale; alle 18.20, “conseguenze psicologico-sociali di una truffa sulle persone anziane e interventi per prevenire e superare il danno”, relatrice la professoressa Cristina Cabras, docente di psicologia giuridica e criminologia presso l’Università di Cagliari. Seguiranno le domande del pubblico e la chiusura dei lavori, affidata a Mina Cilloni, segretaria nazionale Spi-Cgil dipartimento benessere-diritti.

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Il racconto della crisi economica con la disoccupazione e il lavoro precario fa parte dell’attività quotidiana dei giornalisti che operano in Sardegna e in particolare di coloro che si occupano delle aree più svantaggiate. Il fatto è che i problemi dell’occupazione e della precarietà sono condivisi anche da molti dei giornalisti che ne scrivono. Alla crisi che dura da anni si è aggiunta, poi, per il Sud Sardegna e per il Sulcis in particolare anche il tema dello sbarco dei migranti che introduce, parallelamente al tema dell’accoglienza, anche nuovi indirizzi di sviluppo sociale.
Di tutto questo si parlerà lunedì prossimo, 12 giugno, ad Iglesias, per iniziativa dell’Ordine regionale dei giornalisti della Sardegna, in un seminario dal titolo: “Deontologia, lavoro precario e immigrazione”. L’appuntamento è alle 14.00, nella Sala Branca del Palazzo civico, in Piazza Municipio.

I lavori si concluderanno alle 17.00. Interverranno Francesco Birocchi (presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna), Ferdinando Nonnis (antropologo), Marco Grecu (segretario gen. SPI-Cgil) e Davide Madeddu (giornalista). I giornalisti che parteciperanno avranno diritto a tre crediti formativi.