24 January, 2022
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La Torres ha fatto suo il derby, come da pronostico, ma il Carbonia ha giocato a testa alta contro il temuto avversario, ha sfiorato il pari e ha subito il goal del definitivo 2 a 0 al 96′.

Il Carbonia di David Suazo è sceso in campo senza paura, ha tenuto testa alla Torres a centrocampo e s’è visto annullare giustamente un goal realizzato da Suku Kassama Sariang.

La squadra di Alfonso Greco aveva bisogno dei tre punti per dare continuità ai risultati e tenere le distanze dalle squadre che la precedono in classifica e ha centrato l’obiettivo, sbloccando il risultato a metà del primo tempo con un calcio di rigore trasformato dal capitano Gigi Scotto (concesso dal direttore di gara per un fallo commesso dall’ex Marco Russu su Alessandro Masala), alla prima vera occasione.

Il Carbonia, dopo aver subito il goal, ha avuto la forza di reagire e di mettere in difficoltà la difesa sassarese. Al 34′ Nicola Serra ci ha provato dalla distanza, trovando pronto il ventenne portiere sassarese Alessio Salvato.

Al 39′ il Carbonia è andato vicinissimo al goal del pareggio, con un’azione nitidissima: Marco Russu si è involato sulla sinistra, è entrato in area ed ha servito all’indietro un assist perfetto per l’accorrente Ador Gjuci, una sorta di rigore in movimento, che il centravanti biancoblù ha sciupato calciando alto.

Le squadre sono andate al riposo con la Torres in vantaggio per 1 a 0.

Il Carbonia è tornato in campo ancora più motivato, ci ha provato subito con il vivacissimo Suku Kassama Sariang, fermato dall’attento Alessio Salvato e sul fronte opposto Adam Idrissi ha sbarrato la strada a Gigi Scotto.

Al 61′ la Torres ha avuto una ghiotta opportunità per chiudere la partita, Gian Carlo Lisai è stato liberato al tiro da posizione centrale in piena area ma ha calciato troppo centrale, consentendo al portiere minerario di bloccare il pallone.

Sventato il pericolo, al 65′ David Suazo ha tentato la carta Samuele Curreli, al posto di Suku Kassama Sariang e la squadra ha guadagnato spazi a centrocampo, spingendo con continuità.

Alfonso Greco ha risposto subito mandando in campo l’ex Marco Piredda.

Samuele Curreli ha assunto l’iniziativa sulla fascia destra, ha servito un pallone prezioso a Marco Russu sulla sinistra ma l’esterno biancoblù non è riuscito a trovare la porta con un forte diagonale. Carbonia ancora pericoloso con un assist di Alessio Murgia per Ador Gjuci, anticipato d’un soffio da Alessio Salvato con un’uscita perfetta. Per il Carbonia è l’ultima chance per il pareggio e, allo scadere del sesto minuto di recupero, la Torres ha punito la difesa del Carbonia con un contropiede perfetto ed un pallone d’oro servito da Gigi Scotto a Davide Sabatini (subentrato all’86’ ad Alessandro Masala), che ha superato l’incolpevole Adam Idrissi.

La Torres centra la seconda vittoria consecutiva ed ora spera in qualche passo falso delle squadre che la precedono in classifica. Domani il calendario della nona giornata propone il derby campano tra Afragolese e Giugliano, terza e prima in classifica, mentre l’Aprilia Racing, seconda, ospita il Cynthialbalonga, la squadra più deludente di questo avvio di stagione ed il Team Nuovo Florida ospita il Real Monterotondo Scalo.

Il Carbonia resta fermo a quota 5 punti ed ora guarda alle prossime due trasferte, che affronterà in quattro giorni: mercoledì il recupero a Lanusei, domenica prossima a Ostia. Il 28 novembre ospiterà il Team Nuova Florida, nella partita che dovrebbe segnare il ritorno allo stadio Comunale Carlo Zoboli, dopo oltre un anno di esilio.

Carbonia: Idrissi, Mastino, Russu, Suhs, Bellu, Serra (dal 23′ del secondo tempo Porcheddu), Dore (dal 45′ del secondo tempo Berman), Scanu, Sariang (dal 20′ del secondo tempo Curreli), Murgia, Gjuci. A disposizione: Atzeni, Adamo, Ganzerli, Murtas, Basciu, Dellacasa. All. David Suazo.

Torres: Salvato, Rossi, Turchet, Bianchi, Antonelli, Dametto, Lisai (dal 23′ del secondo tempo Piredda), Kujabi, Scotto, Masala (dal 41′ del secondo tempo Sabatini), Diakite (dal 44′ del secondo tempo Ferrante). A disposizione: Garau, Mukaj, Teslo, Demartis, Ruocco, Nirta. All. Alfonso Greco.

Arbitro: Simone Gavini di Aprilia.

Assistenti di linea: Leandro Claps e Stefano Vito Martinelli di Potenza.

Reti: al 25′ del primo tempo Scotto (rigore), al 51′ del secondo tempo Sabatini.

Ammoniti: Sariang, Russu, Salvato, Masala, Scotto.

Giampaolo Cirronis

Anticipo di lusso sabato pomeriggio, alle 15.00, al campo Muntoni di Sant’Anna Arresi, tra Carbonia e Torres, per la nona giornata di andata del girone G del campionato di serie D. Si gioca, purtroppo, a porte chiuse. Potrebbe essere l’ultima partita del Carbonia lontano dal Comunale “Carlo Zoboli”, in quanto è in via di definizione il contenzioso con il comune di Carbonia.

La squadra di David Suazo arriva al derby più atteso dell’anno con il morale alto, dopo la bella impresa compiuta cinque giorni fa a Genzano, dove ha conquistato la prima vittoria stagionale, e decisa a tentare di sovvertire i pronostici della vigilia che pendono tutti dalla parte della squadra di Alfonso Greco. La Torres è stata costruita per primeggiare, con un organico di grande qualità. Affronta al derby con il Carbonia reduce dalla vittoria di misura nel derby con l’Arzachena e con un quinto posto in classifica, a 8 punti dalla vetta, occupata dal Giugliano, ancora a punteggio pieno, e a 6 dall’Aprilia. Due gli ex nella Torres, Marco Piredda ed il direttore sportivo Andrea Colombino. Uno nel Carbonia, Ador Gjuci.

David Suazo ha convocato 23 calciatori. Portieri: Atzeni, Idrissi, Bigotti; difensori: Adamo, Ganzerli. Suhs, Dellacasa, Mastino, Bellu, Berman, Russu; centrocampisti: Serra, Doratiotto, Murgia, Porcheddu, Basciu, Dore, Scanu, Murtas; attaccanti: Gjuci, Kassama, Curreli.

Il calendario propone altri due derby sardi: Muravera-Arzachena e Latte Dolce Sassari-Lanusei. La settima squadra sarda, l’Atletico Uri, ospita l’Insieme Formia.

Sugli altri campi, domenica si giocano Afragolese-Giugliano, Aprilia-Cynthialbalonga, Gladiator-Cassino, Team Nuova Florida-Real Monterotondo Scalo e Vis Artena-Ostia Mare.

Lo spettacolo è stato bello, nelle ultime due stagioni bellissimo. Nel breve e medio periodo, purtroppo, salvo un miracolo, non conoscerà repliche e potrà essere rivissuto – amaramente – solo sfogliando l’album dei ricordi. A poche ore dalla scadenza dei termini per l’iscrizione al campionato di serie D 2021/2022, il Carbonia Calcio, la “Compagnia” che ha messo in scena lo spettacolo, non ha ancora ufficializzato la sua presenza, per l’indisponibilità di un elemento fondamentale, il campo di gioco, lo stadio Comunale “Carlo Zoboli”.

Il contenzioso tra il comune di Carbonia – titolare della struttura – ed il Carbonia Calcio, sul pagamento del credito rivendicato dal Comune (ereditato dall’attuale società dalle annualità precedenti), che nella passata stagione ha costretto gli attori protagonisti a mettere in scena lo spettacolo in forma “girovagante” sui campi del Sulcis Iglesiente, ad oggi non ha ancora trovato soluzione, e senza la disponibilità dello stadio, fondamentale per l’iscrizione al prossimo campionato, la società rinuncerà – con la morte nel cuore – ad iniziare la nuova stagione.

Ci sono voluti 30 anni per rivedere il Carbonia protagonista della scena calcistica nazionale, per i più giovani è stata una piacevole sorpresa, per i meno giovani l’occasione di rivivere le emozioni di un passato glorioso. Abbandonare per l’impossibilità di utilizzare lo storico stadio Comunale “Carlo Zoboli” nel quale mettere in scena il proprio spettacolo, un mondo nel quale si è entrati per i meriti acquisiti sul campo, a costo di grandissimi sacrifici, in una fase storica (dal punto di vista socio-economico) assai difficile, è una ferita profonda, dolorosissima, che non sarà facile rimarginare.

Il Carbonia nella stagione 2020/2021 è stata l’unica squadra del Sud Sardegna protagonista del campionato di calcio di serie D. Una squadra di calcio a livello nazionale è un patrimonio, non solo sportivo, di un intero territorio. Nella stagione appena conclusa, vissuta tra mille difficoltà, come nella precedente, impreziosita dalla promozione in serie D e dalla conquista della Coppa Italia di Eccellenza regionale, il Carbonia Calcio è stato uno straordinario mezzo di promozione di una città e di un territorio ed ha scritto pagine di storia sportiva che verranno ricordate dalle future generazioni. I protagonisti degli ultimi dieci mesi di questa storia, contribuiranno a scriverne altre, in varie realtà (l’ex tecnico Marco Mariotti e Fabio Mastino ad Arezzo, il direttore sportivo Andrea Colombino, il preparatore atletico Diego Mingioni e probabilmente Marco Piredda alla Torres; Matteo Bagaglini e Cristian Stivaletta alla Pianese; altri seguiranno nei prossimi giorni in altre destinazioni); purtroppo – salvo un miracolo – loro colleghi non vestiranno la gloriosa maglia biancoblù nel campionato di serie D 2021/2022.

Il tempo a disposizione per evitare una fine così triste e dolorosa dello spettacolo sportivo messo in scena dal Carbonia Calcio sta scadendo, come già sottolineato, a questo punto, ci vorrebbe un miracolo…

Giampaolo Cirronis

 

 

La notizia era nell’aria ormai da alcune settimane e l’ha resa ufficiale un post pubblicato questa mattina su Facebook: si è conclusa l’esperienza di Andrea Colombino da direttore sportivo del Carbonia Calcio. Un’esperienza breve, durata una sola stagione sportiva, ma carica di mille emozioni, forti, uniche, forse irripetibili.
Questo il suo messaggio di saluto alla squadra e alla città di Carbonia.
«Le vite di tutti noi sono caratterizzate da incontri, di arrivederci, di transiti, di addii.
Certe emozioni però, sono destinate a rimanere in eterno. Ed è questo che porterò dentro di me, ricordi indelebili, persone, sguardi e parole, affetto.
Ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno accolto e fatto sentire a casa.
Non vi dimenticherò mai.
E’ stata un’esperienza unica che mi ha cambiato, mi ha reso migliore.
Questo grazie a voi.
Grazie Carbonia.»
Per capire quella che è stata la breve ma intensa esperienza di Andrea Colombino a Carbonia, riporto qui i contenuti di un articolo pubblicato lo scorso 1 giugno, a tre giornate dalla conclusione del campionato, nel quale ho ripercorso il “viaggio” iniziato in una calda giornata estiva di inizio luglio 2020, caratterizzato da mille problemi ma anche da altrettante soddisfazioni e risultati andati al di là di ogni più ottimistica previsione.
«Costruire una buona squadra in serie D con un portafoglio pieno, è facile anche se l’esperienza insegna che spesso i risultati non sono conseguenti.
Per costruire una buona squadra in serie D con risorse contenute, forse le più contenute tra le 18 società del girone, bisogna fare ricorso ad altre armi: serietà, competenza, conoscenza del panorama calcistico e capacità manageriali.
La scorsa estate, subito dopo aver ricevuto l’ufficialità della promozione (arrivata a tavolino dopo l’interruzione del campionato per la pandemia alla 23ª giornata ma ampiamente meritata per una stagione in Eccellenza assolutamente straordinaria premiata anche dalla conquista della Coppa Italia), il Carbonia Calcio, allora guidato dal presidente Carlo Foti, ha affidato il compito di costruire il progetto tecnico per il ritorno in serie D dopo 30 anni, ad un giovane 39enne con alle spalle esperienze da osservatore al Genoa e al Cagliari, e da direttore sportivo alla Torres, all’Atletico Uri e al Latte Dolce.
La prima mossa del direttore sportivo Andrea Colombino, laurea in Economia e Gestione aziendale, è stata la scelta del tecnico, Marco Mariotti, fatta d’intesa con la società. Subito dopo è iniziata la selezione della rosa, nuova al 95% rispetto a quella che era stata protagonista della straordinaria stagione in Eccellenza.
In un paio di settimane sono arrivati a Carbonia una ventina di calciatori, in larga misura giovani fuoriquota e sconosciuti ai più, con alcuni calciatori di provata esperienza ma in qualche caso reduci da stagioni non esaltanti e in cerca di rilancio: Matteo Bagaglini, Marco Russu, Werther Carboni, Cristian Stivaletta, Marco Piredda e Roberto Cappai.
La storia della stagione, ormai prossima alla conclusione, è sotto gli occhi di tutti, con i mille problemi che l’hanno resa una vera e propria corsa ad ostacoli: gli stadi chiusi per la pandemia; il “Carlo Zoboli” chiuso a seguito del noto contenzioso con l’Amministrazione comunale; il continuo pellegrinaggio per i campi della Provincia, fermatosi all’inizio del 2021 a Santadi; le difficoltà economiche, determinate in buona parte proprio dall’indisponibilità del “Carlo Zoboli” e dal forzato svolgimento delle partite a porte chiuse che ha fatto venire meno gli incassi al botteghino.
Tra tutti questi problemi, spicca una gemma che ha impreziosito una stagione che resterà indimenticabile nella storia del Carbonia Calcio: i risultati della squadra, arrivata al traguardo della salvezza con sette giornate di anticipo sulla conclusione del campionato.
Sono poi arrivate le dimissioni di Marco Mariotti, protagonista sul campo della splendida stagione per 28 giornate, l’arrivo al suo posto di David Suazo, due pareggi ed un’amara sconfitta nel derby di Muravera nelle prime tre partite della nuova gestione tecnica, Ora mancano tre partite alla fine, contro le prime tre della classifica: domenica 6 giugno a Latina, mercoledì 9 giugno a Villacidro (a porte aperte con ingresso contingentato al 25% della capienza) con la Vis Artena, domenica 13 giugno a Monterosi, contro la capolista già promossa in LegaPro, sconfitta fino ad oggi una sola volta…a Santadi dal Carbonia…
Fin qui quanto scrissi il 1° giugno… Sono poi arrivate le ultime tre partite, altre piccole grandi soddisfazioni, l’immeritata sconfitta di Latina, la vittoria sulla Vis Artena a Villacidro, il pirotecnico pareggio finale per 3 a 3 sul campo della capolista Monterosi nel giorno della sua festa per la straordinaria promozione il Lega Pro, ed il nono posto finale.
Il 13 giugno è calato il sipario sul campionato e, purtroppo, le incertezze sul futuro del Carbonia Calcio, non hanno creato certamente i presupposti necessari per gettare le basi per una prosecuzione del rapporto tra Andrea Colombino ed il Carbonia Calcio guidato dal presidente Stefano Canu. Ora, le strade, come ha scritto Andrea Colombino in poche righe cariche di emozioni, si dividono ma chi vive il calcio da tanti anni, sa bene che, un giorno, forse neppure lontano, potrebbero reincontrarsi.
Oggi, non resta che ricambiare ad Andrea Colombino il grazie che lui ha rivolto al Carbonia Calcio e alla città di Carbonia, perché quando in un percorso professionale e di vita si incontrano persone come Andrea Colombino, non si può che rendere loro merito per il lavoro svolto, per i risultati raggiunti e per il contributo dato perché si vivessero emozioni forti, uniche, probabilmente irripetibili.
Giampaolo Cirronis

Sono 18 i calciatori convocati da David Suazo per la partita in programma questo pomeriggio sul campo della vicecapolista Latina, penultima trasferta stagionale.

Portieri: Valerio Bigotti, Marco Manis; difensori: Matteo Bagaglini, Marco Russu, Fabio Mastino, Yuri Salvaterra, Gabriele Piras; centrocampisti: Marco Piredda, Joseph Tetteh, Cristian Stivaletta, Cristiano Palombi, Lorenzo Isaia, Matteo Moro, Emmanuel Odianose; attaccanti: Roberto Cappai, Daniel Pischedda, Ador Gjuci, Daniele Cannas.

Reduce dal pareggio casalingo con l’Afragolese, il Carbonia non ha particolari interessi di classifica ma vuole “regalare” la prima gioia di una vittoria al tecnico David Suazo. Il Latina, reduce dalla netta vittoria per 3 a 0 sul Muravera nel recupero disputato mercoledì dopo la sconfitta subita sul campo della capolista Monterosi che ha chiuso matematicamente i conti per la promozione diretta in LegaPro, con una vittoria avrebbe la certezza matematica del secondo posto, importante per la griglia dei playoff.

Nel girone d’andata, a Santadi, il Latina si impose 1 a 0 al termine di una partita equilibrata, caratterizzata da alcune discutibili decisioni arbitrali, su tutte l’espulsione di Marco Piredda al 74′, decisa da un goal di Stefano Sarritzu all’89’.

Sugli altri campi, il Muravera ospita l’Insieme Formia e punta alla vittoria per continuare a coltivare il sogno playoff, raggiungibile con l’aggancio alla Nocerina al quinto posto, ultimo utile per i play off, oggi distante 3 punti (a parità di punti gli scontri diretti sarebbero dalla parte del Muravera che ha vinto 1 a 0 in casa e pareggiato 1 a 1 in trasferta). La Nocerina oggi gioca sul caldissimo campo dell’Afragolese, squadra assetata di punti desiderosa di riscattare la sconfitta maturata nel match del girone d’andata, con coda polemica.

Lanusei ed Arzachena si affrontano in uno degli ultimi derby, privo di particolari interessi di classifica, in quanto il Lanusei è salvo da diverse settimane e l’Arzachena potrebbe festeggiare la salvezza con un risultato positivo o nell’eventualità che l’Afragolese o il Nola non riuscissero a vincere, rispettivamente contro Nocerina (in casa) e Cassino (in trasferta).

Priva di interessi di classifica è anche la partita che vedrà di fronte Latte Dolce Sassari (salvo matematicamente, dopo gli ultimi brillanti risultati) e Team Nuova Florida.

Chi gli interessi di classifica li ha, infine, è la Torres, impegnata sul campo del Savoia, quarto in classifica e deciso a scavalcare la Vis Artena al terzo posto, squadra che sembra aver mollato dopo lo straordinario campionato di cui s’è resa protagonista fino a un mese fa, reduce da quattro sconfitte consecutive ed oggi impegnata in casa con la capolista e promossa Monterosi e mercoledì di scena a Villacidro contro il Carbonia.

La Torres ha da gestire due punti di vantaggio sull’Afragolese e tre punti sul Nola (con entrambe ha gli scontri diretti favorevoli), ma non può distrarsi, perché deve affrontare ancora due derby, mercoledì in casa con il Lanusei (sulla carta demotivato) e domenica prossima a Muravera (motivatissimo per la corsa ai playoff) e le squadre campane, nel finale di stagione, riescono a centrare risultati sulla carta improbabili.

Giampaolo Cirronis

 

Sono 20 i calciatori convocati da David Suazo per la partita con l’Arzachena, in programma questo pomeriggio sul campo di Is Collus, a Santadi (dirige Francesco Zago di Conegliano, assistenti di linea Marjo Mehilli di Trento e Dejvid Madzovski di Bolzano, fischio d’inizio alle ore 16.00): portieri Marco Manis, Valerio Bigotti; difensori: Fabio Fredrich, Riccardo Cestaro, Marco Russu, Fabio Mastino, Yuri Salvaterra, Moussa Soumare, Gabriele Piras; centrocampisti: Marco Piredda, Joseph Tetteh, Cristian Stivaletta, Lorenzo Isaia, Nicola Serra, Matteo Moro, Emmanuel Momo Odianose; attaccanti: Roberto Cappai, Daniel Pischedda, Daniele Cannas, Ador Gjuci.

Il Carbonia arriva a questo derby reduce dal pesante 0 a 4 di Formia e dalle successive dimissioni di Marco Mariotti, sostituito a metà settimana da David Suazo. In classifica occupa l’ottavo posto, alla pari con il Lanusei, a quota 40 punti, 1 punto dietro l’Insieme Formia che ieri ha pareggiato 2 a 2 l’anticipo esterno con la Nocerina, facendosi rimontare il doppio vantaggio maturato nel primo tempo con i goal di Massimo Camilli e Victor Gomez (neo capocannoniere solitario con 15 reti), negli ultimi 10′ da una doppietta di Gaetano Dammacco; l’Arzachena di Raffaele Cerbone è 13ª, con 28 punti e tre partite da recuperare, quindi ancora in lotta per la salvezza.

Il derby del girone d’andata terminò in parità, 1 a 1, con goal di Daniele Molino e Roberto Cappai, entrambi su calcio di rigore.

 

 

Il Latte Dolce supera il Carbonia nel derby della nona giornata di ritorno del girone G del campionato di serie D, 3 a 2, stesso punteggio del derby del girone d’andata, a parti invertite.

Il Latte Dolce ha gettato le basi per la vittoria nel primo tempo, chiuso avanti di tre goal. Un primo tempo autoritario, quello della squadra di Fabio Fossati, che ha retto il ritorno del Carbonia nella ripresa.

Al “Peppino Sau” è accaduto di tutto. Il Carbonia, privo di alcuni titolari, ha ritrovato per l’occasione Moussa Soumare (nell’undici iniziale), Emmanuel Odianose e Joseph Tetteh, ha rispetto a tre giorni fa ha perso Matteo Bagaglini e Cristian Stivaletta. Marco Mariotti, squalificato, ha seguito la partita dalla tribuna, sostituito in panchina da Gianni Maricca.

In campo due ex, Niccolò Agostinelli, dall’inizio, e Nicola Serra, nella ripresa. Dopo soli 6′ il Latte Dolce ha sbloccato il risultato: Daniele Bianchi ha battuto un calcio d’angolo, pallone calibrato per la testa di Luis Mukaj che ha incornato alla perfezione, portando in vantaggio i suoi: 1-0.Immediata la replica del Carbonia che al 10’, con capitan Marco Piredda che, sfruttando una palla persa poco oltre la mediana, ha calciato a giro verso la porta sassarese, trovando Kajus Urbietis attento, pronto ad allungarsi e a deviare in calcio d’angolo.

Al 13’ Roberto Cappai si è procurato l’occasione per riportare il risultato in parità, è finito a terra in area toccato irregolarmente da un difensore e l’arbitro ha concesso il calcio di rigore. Sul dischetto lo stesso Roberto Cappai, fino ad oggi infallibile dal 11 metri, ma questa volta, spiazzato Kajus Urbietis, il pallone è andato a sbattere all’incrocio dei pali ed il risultato è rimasto inchiodato sull’1 a 0.

Il Latte Dolce ha cercato il raddoppio con un colpo di testa di Nicolò Antonelli ma Marco Manis ha deviato sopra la traversa. Sul secondo corner consecutivo, parabola perfetta per la testa di Gigi Scotto che ha schiacciato in rete il pallone del 2 a 0.

Il Carbonia non ha reagito subito e dopo due minuti, al 29’ Dudu Kone si è guadagnato un calcio di rigore nel contrasto con Moussa Soumare: Gigi Scotto sul dischetto, non ha lasciato scampo a Marco Manis: 3 a 0 in un terzo di gara.

La partita è sembrata segnata, fino al riposo non è successo più niente.

In avvio di ripresa il Carbonia ha iniziato la girandola di cambi. Dentro Gabriele Piras per Tamirr Berman e Fabio Fredrich per Lorenzo Isaia. Il Carbonia ha accennato una reazione e con Roberto Cappai ha impegnato a terra Kajus Urbietis. Nel Carbonia dentro Daniele Cannas per Niccolò Agostinelli e al 13’ Christian Calì ha sfiorato il quarto goal.

Al 14′ dentro Emmanuel Odianose per Marco Russu. A metà tempo il Carbonia ha trovato il goal per riaprire la partita. Cristiano Palombi ha centrato in pieno la traversa, sul pallone vagante si è inserito Roberto Cappai che in mezza rovesciata ha trovato il goal del 3-1, 12° goal personale, uno in più di Gigi Scotto.

Il Carbonia ha iniziato a crederci e al 24′ Marco Piredda ha colto un’altra traversa, la terza, con una grande conclusione dalla lunga distanza. Fabio Fossati ha messo dentro forze fresche, Gigi Scanu e Giovanni Piga per Christian Calì e Paolo Palmas. L’arbitro ammonisce Fabio Mastino.

Nel Latte Dolce, al 32′, è entrato anche Gianmarco Marcangeli per Dudu Kone. Al 35’ Marco Piredda ha estratto dal suo piede dorato un gioiello, una punizione da 30 metri che non ha lasciato scampo a Kajus Urbietis: 3 a 2!

A quel punto, il Carbonia ha creduto davvero nel completamento della clamorosa rimonta. Cartellino giallo anche per Emmanuel Odianose, poi anche per Fabio Mastino che finisce così anzitempo a fare la doccia negli spogliatoi. Ma anche con un uomo in meno il Carbonia ha tentato gli ultimi assalti alla ricerca del goal del 3 a 3.

Ultimi cambi: Nicola Serra per Marco Piredda e Marcos Sartor per Gigi Scotto. Nel finale, in pieno recupero, secondo giallo ed espulsione anche per Moussa Soumarè. Il Carbonia ha finito in 9, l’arbitro ha fischiato la fine. Per il Latte Dolce è la seconda vittoria consecutiva, dopo l’impresa di sabato scorso a Latina.

Domenica si tornerà in campo: il Carbonia ospiterà la Nocerina, il Latte Dolce giocherà a Cassino. Il Carbonia conferma un periodo di appannamento, 1 punto nelle ultime 3 partite disputate, anche se oggi le occasioni per uscire dal campo imbattuta alla squadra di Marco Mariotti non sono mancate.

Sassari Latte Dolce: Urbietis, Mukaj, Pertica, Cabeccia, Bianchi, Antonelli, Kone (32’ st Marcangeli), Pisanu, Scotto (44’ st Sartor), Calì (26’ st Piga), Palmas (26’ st Scanu). A disposizione: Garau, Arzu, Patacchiola, Grassi, Pulina. Allenatore: Fabio Fossati.

Carbonia: Manis, Mastino, Cestaro, Agostinelli (10’ st Cannas), Piredda (44’ st Serra), Palombi, Berman (1’ st Piras), Cappai, Isaia (1’ st Fredrich), Russu (14’ st Odianose), Soumare. A disposizione: Bigotti, Tetteh, Pischedda, Salvaterra. Allenatore Marco Mariotti (squalificato), in panchina Gianni Maricca.

Arbitro: Fabio Rosario Luongo di Napoli.

Assistenti di linea: Matteo Franzoni di Lovere ed Antonio Minieri di Treviglio

Reti: 7’ pt Mukaj (SSLD), 27’ pt e 29’ pt (rig.) Scotto (SSLD); 22’ st Palombi (CRB), 35’ st Piredda (CRB)

Foto di copertina di Alessandro Sanna

Un goal di Riccardo Cestaro, il centrale difensivo al settimo centro stagionale, contro il Cassino ha evitato al Carbonia la terza sconfitta casalinga, nell’ottava giornata di ritorno del girone G del campionato di serie D. Un brutto Carbonia, il più brutto della stagione come ha ammesso a fine partita il tecnico Marco Mariotti, squalificato e sostituito in panchina da Gianni Maricca, che ha pagato sicuramente le assenze e l’infortunio rimediato in avvio di partita dal capitano Matteo Bagaglini.

La prima occasione l’ha costruita il Carbonia, al 5′, con una conclusione di Daniele Cannas, respinta da un difensore che ha fatto muro davanti al portiere. Il Cassino ha replicato al 12′ con Domenico Vitiello che ha sciupato un’occasione ghiotta davanti a Marco Manis. Subito dopo lo stesso Domenico Vitiello si è scontrato con il capitano biancoblù Matteo Bagaglini che ha avuto la peggio e al 16′ ha dovuto lasciare il campo per un doloroso stiramento, sostituito da Tamirr Berman.

Marco Piredda ha cercato di mettere ordine a centrocampo ed al 21′ ha assunto l’iniziativa andando alla conclusione personale, con pallone terminato non lontano dal palo alla sinistra di Luca Della Pietra. Con il trascorrere del tempo, il Cassino è cresciuto, ed al 40′ ha sbloccato il risultato con Antonio Giglio, pronto a ribattere in rete un pallone respinto dal palo sulla conclusione di Domenico Vitiello.

Dopo il riposo, il Carbonia si è presentato in campo con Marco Russu (al rientro dopo una lunga assenza per infortunio) al posto di Daniele Cannas e Fabio Fredrich al posto di Yuri Salvaterra.

Il Carbonia, nonostante il vento alle spalle, ha fatto fatica a costruire occasioni da goal ed è stato il Cassino ad andare vicino al raddoppio, all’8′ con il solito Domenico Vitiello che ha sciupato da favorevolissima posizione, solo davanti a Marco Manis; e al 25′ ancora con Domenico Vitiello, pronto a sfruttare una distrazione di Riccardo Cestaro ma non a superare Marco Manis.

Al 28′ Gianni Maricca ha fatto altri due cambi, Niccolò Agostinelli per Cristian Stivaletta e Nicola Serra per Lorenzo Isaia. Due minuti dopo, con un pizzico di fortuna, è arrivato il goal del pareggio del Carbonia: Riccardo Cestaro, sempre più presente nella metà campo ospite, ha effettuato un lancio da sinistra ed il pallone, spinto dal vento, ha assunto una traiettoria insidiosa che ha sorpreso l’estremo difensore del Cassino, infilandosi all’incrocio dei pali: 1 a 1!

Nel finale, rinfrancato dal pareggio, il Carbonia ha pensato addirittura di riuscire a vincere la partita e ci ha provato al 39′ ancora con Riccardo Cestaro che ha impattato bene di testa un lancio di Fabio Mastino, sfiorando la traversa. E, infine, al 41′ con Niccolò Agostinelli che ha calciato dal limite dell’area, con pallone alto di mezzo metro sopra la traversa.

L’ultimo brivido, allo scadere del tempo, è arrivato nell’area del Carbonia, dove il solito Domenico Vitiello si è liberato bene ma ha trovato sulla sua strada ancora Marco Manis.

Carbonia: Manis, Mastino, Cestaro, Bagaglini (dal 16′ Berman), Piredda, Stivaletta (dal 73′ Agostinelli), Palombi, Cappai, Salvaterra (dal 46′ Fredich), Isaia (dal 73′ Serra), Cannas (dal 46′ Russu). A disposizione: Bigotti, Pischedda, Costa e Moro. All. Marco Mariotti.

Cassino: Della Pietra, Sicuro (dal 57′ Tribelli), Carcione, Ricamato, Giglio (dal 78′ Colacicco), Vitiello, Raucci, Tomassi, Di Giacomo, Darboe, Cocorocchio. A disposizione: Del Giudice, Gagliardo, Lombardo, Maini e Ginevrino. All. Alessandro Grossi.

Arbitro: Filippo Okret di Gradisca d’Isonzo.

Assistenti di linea: Marco Di Bartolomeo di Campobasso e Matteo Gentile di Isernia.

Reti: 40′ Antonio Giglio (Cassino), 73′ Riccardo Cestaro (Carbonia).

Il Carbonia travolge il Giugliano 4 a 0 e riscatta subito il passo falso subito sul campo del Savoia, effettuando il controsorpasso sulla squadra campana, uscita sconfitta dal “Biagio Pirina” di Arzachena, al quinto posto in classifica. Sono stati sufficienti 8 minuti alla squadra di Marco Mariotti, scesa in campo priva di diversi titolari, per sbloccare il risultato, con il solito Roberto Cappai, arrivato in doppia cifra nella classifica dei cannonieri, con una conclusione in acrobazia che non ha lasciato scampo al portiere ospite Marco Mola.

Il Giugliano ha accusato il colpo, il Carbonia si è impossessato del centrocampo, con Marco Piredda e Cristiano Palombi in evidenza, ed ha sfiorato il secondo goal. Con il passare dei minuti il gioco è stato meno lineare, la squadra di Antonio Maschio, non in panchina perché squalificato ha seguito la partita da sopra la tettoia del pullman parcheggiato fuori dallo stadio dietro le panchine, ha provato a costruire qualche manovra incisiva, senza risultato, tanto che il portiere Marco Manis non ha mai corso grandi pericoli.

In avvio di ripresa la musica non è cambiata e dopo alcuni minuti privi di emozioni, al 9′ è arrivato il raddoppio biancoblù che, di fatto, ha chiuso la partita. Su angolo da sinistra, si è inserito il centrale difensivo Riccardo Cestaro (già 6 goal in stagione), la sua conclusione si è infranta sul palo e la sfera è stata ribadita in rete dal collega di difesa Gabriele Piras (sostituto dell’infortunato capitano Matteo Bagaglini): 2 a 0!

La partita da lì in avanti è stata ancora più a senso unico ed al 22′ Cristian Stivaletta ha estratto dal suo magico cilindro un’altra perla, molto simile a quella firmata nella partita casalinga pareggiata lo scorso autunno a Villamassargia con il Gladiator: ricevuto il pallone sulla trequarti in perfetta solitudine, ha fatto alcuni passi, se l’è sistemato sul destro e con un diagonale fortissimo e preciso, ha superato Marco Mola alla sua destra: 3 a 0!

Dopo una girandola di cambi da entrambe le parti, a 8′ dal 90′ il Carbonia è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Tamirr Berman (entrato in campo solo 8 minuti prima al posto di Fabio Mastino), per una trattenuta di maglia ai danni di Antonio Orefice che gli era sfuggito palla al piede.

A 2′ dal 90′, l’unica vera palla goal costruita dal Giugliano in tutta la partita, con una conclusione di Idrissa Camara indirizzata all’incrocio dei pali alla destra di Marco Manis che ha risposto alla chiamata “presente” con una deviazione volante in calcio d’angolo.

In pieno recupero, al 49′, il Carbonia ha centrato il poker di reti, con Niccolò Agostinelli, entrato al 36′ della ripresa al posto di Roberto Cappai, con un diagonale di destro imparabile, sugli sviluppi di un velocissimo contropiede.

Il Carbonia con i 3 punti sale a quota 36, al quinto posto. Il Giugliano rimane fermo a quota 15, all’ultimo posto, un punto avanti alla Torres, con due partite da recuperare.

A fine partita, niente interviste per il tecnico ed i calciatori del Carbonia che hanno deciso di non rilasciare dichiarazioni alla stampa fin dopo Pasqua. La decisione è stata annunciata dal tecnico Marco Mariotti e dal capitano Matteo Bagaglini che non sono entrati nei dettagli ma poi è emerso che è legata alla rivendicazione del pagamento degli ultimi stipendi.

Carbonia: Manis, Mastino (dal 29′ del secondo tempo Berman), Fredrich, Cestaro, Piras, Gjuci (dal 40′ del secondo tempo Costa), Piredda, Stivaletta, Palombi (dal 32′ del secondo tempo Serra), Cappai (dal 36′ del secondo tempo Agostinelli), Isaia (dal 20′ del secondo tempo Salvaterra). A disposizione: Bigotti, Mura, Pischedda e Cannas. Allenatore: Marco Mariotti.

Giugliano: Mola, Setola (dal 25’ del secondo tempo Carnicelli), Mennella (dal 10’ del secondo tempo Camara),  Russo Liberato, Russo Genny, Stendardo, Granato, Castagna (dal 20’ del secondo tempo Conte), Celestine b(dal 20′ del secondo tempo Filogamo), Orefice Antonio, Cozzolino (dal 1’ del secondo tempo De Luca). A disposizione: Piazza, Longobardo, Orefice Francesco e Di Caterino. Allenatore: Carmine Liguori (Antonio Maschio fuori per squalifica).

Arbitro: Ciro Aldi di Finale Emilia.

Assistenti di linea: Francesco Facchini di Bologna e Gianni De Gregorio di Isernia.

Reti: 8’ Cappai (C), 54’ Piras (C), 67’ Stivaletta (C), 94’ Agostinelli (C).

Espulsi: Berman (C).

Ammoniti: 14’ Mennella (G), 38’ G. Russo (G), 39’ Piredda (C), 71’ Carnicell (G), 93’ Cestaro (C).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ una partita ricca di insidie quella che vedrà protagonista questo pomeriggio al campo “Is Collus” di Santadi (fischio d’inizio ore 14.00, dirige Ciro Aldi di Finale Emilia, assistenti di linea Francesco Facchini di Bologna e Gianni De Gregorio di Isernia), il Carbionia di Marco Mariotti contro il Giugliano di Antonio Maschio. La squadra campana è ultima in classifica, con 15 punti e due partite da recuperare, 1 punto dietro la Torres che ha giocato tutte le 22 partite in calendario, ma è reduce da un buon pareggio nel recupero con la Nocerina (strappato con un calcio di rigore al 90′) e non è per niente rassegnata, come confermano i continui cambi di guida tecnica susseguitisi dall’inizio della stagione (Antonio Maschio è il sesto allenatore, probabilmente un record, dopo Guglielmo Tudisco, Roberto Carannante, Mauro Agovino, Eduardo Imbimbo e Giuseppe Iacolare). Nella partita del girone d’andata, il Carbonia si impose 3 a 2, con goal di Yuri Salvaterra, Cristian Stivaletta e Riccardo Cestaro e doppietta di Lautaro Fernandez per il Giugliano nel finale, dopo lo 0 a 3 iniziale.

Il Carbonia arriva alla partita odierna reduce dalla sconfitta subita sul campo del Savoia. Marco Mariotti, ancora una volta, deve fare i conti con numerose assenze (Werther Carboni, Marco Russu, Emmanuel Odianose, Matteo Bagaglini, oltre ai non convocati Joseph Tetteh e Moussa Soumarè) ma non ha mai fatto drammi per chi non è disponibile. Questa la lista dei convocati. Portieri Marco Manis e Valerio Bigotti; difensori: Fabio Fredrich, Riccardo Cestaro, Mattia Mura, Tamirr Berman, Lorenzo Costa, Yuri Salvaterra, Gabriele Piras e Fabio Mastino; centrocampisti: Marco Piredda, Nicola Serra, Cristian Stivaletta, Cristiano Palombi, Lorenzo Isaia e Matteo Moro; attaccanti: Ador Gjuci, Rioberto Cappai, Daniel Pischedda, Daniele Cannas e Niccolò Agostinelli.

La partita si gioca a porte chiuse.