12 February, 2026
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Venerdì 13 febbraio, alle 15.30, la sala conferenze di Sotacarbo – ss 126, Grande miniera Serbariu, Carbonia – ospita la prima delle quattro tappe regionali su valorizzazione biomasse residuali, agricole e da altre fonti. Il progetto Rse-Università di Cagliari – successivi step il 17 febbraio a Olbia, il 18 a Nuoro e il 24 a Cagliari – coinvolge istituzioni, ricercatori, imprenditori, enti pubblici e privati, comunità locali e portatori di interesse su transizione energetica, efficiente, da rinnovabili, nel rispetto ambientale e nell’essere un’opportunità per il territorio.

Saluti e relatori. Apriranno i lavori Mario Porcu (amministratore unico Sotacarbo), Marco Borgarello (direttore Rse spa), Pietro Morittu (sindaco di Carbonia), Manolo Mureddu (assessore Lavori pubblici, Carbonia). Interventi di Emanuele Cani (assessore regionale all’Industria), Fabrizio Pilo (responsabile scientifico, prorettore Innovazione e territorio UniCa) e Alberto Pettinau (direttore tecnico, Sotacarbo). Attesi i saluti di esponenti dell’amministrazione e della politica regionale.

Il bersaglio: affrancamento da carbone e fonti rinnovabili. «La ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie per la valorizzazione delle biomasse sono importanti perché possono concorrere a rendere efficaci le politiche di decarbonizzazione della Sardegna e le strategie definite dal Piano energetico regionale, per una transizione energetica verso un’economia non più basata sui combustibili fossili», dice l’ingegner Mario Porcu.

Il messaggio viene ripreso dal dottor Marco Borgarello che spiega: «Il progetto Pnrr-Sardegna, e.InsEcosystem of innovation for next generation Sardinia, Spoke 7 è finalizzato a consolidare le condizioni per realizzare un‘economia locale meno dipendente dai combustibili fossili, attraverso la valorizzazione della produzione e dell’uso efficiente e sostenibile delle risorse energetiche presenti sul territorio».

Per il professor Fabrizio Pilo «nell’affrancamento dal carbone il biogas avrebbe un peso del 10 per cento del carico termico industriale e limiterebbe le emissioni di CO2. Un passo virtuosoche unisce ricerca, sviluppo, innovazione, ambiente, tradizioni e territorio».

Il focus scientifico e operativo. Mappatura e censimento delle biomasse residuali in Sardegna e studi di dettaglio su biomasse di rilevanza per il territorio. Il percorso progettuale prevede approfondimenti tecnologici e operativi innovativi per massimizzarelo sfruttamento del potenziale energetico della risorsa per produrre idrogeno. Ma non solo. Anche i biocarburanti liquidi, solidi e gassosi sono al centro del progetto che riveste un ruolo chiave nella transizione energetica sarda.

Si è conclusa oggi, a Carbonia, l’International Conference on the Energy Transition – “Towards a Sustainable Future: policies, technologies, and finance for the energy transition”, organizzata da Sotacarbo, con la partecipazione di decisori politici del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e della Regione Sardegna, rappresentanti dell’industria dell’energia e della comunità scientifica mondiale.
Dopo le prime due giornate al T Hotel di Cagliari, dedicate agli scenari globali di transizione energetica, alle politiche regionali, alle tecnologie low‑carbon e all’idrogeno verde, con sessioni tematiche che hanno visto gli interventi di esperti di rilievo internazionale in rappresentanza di tutti i continenti, la terza ed ultima giornata al Sotacarbo Research Centre di Carbonia è stata incentrata su un workshop che ha approfondito le opportunità della giusta transizione per l’Unione europea e con attenzione particolare al caso del Sulcis Iglesiente e a ruolo del progetto Refuel, definito strategico dalla Commissione europea. Il workshop ha visto anche la partecipazione di vari rappresentanti europei che hanno illustrato la propria esperienza in progetti simili. Nell’occasione è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Sotacarbo e l’associazione delle Comunità carbonifere dell’Ucraina (Accu) per la transizione delle ex aree carbonifere verso un’economia basata sulle fonti rinnovabili e su uno sviluppo sostenibile anche dal punto di vista sociale e ambientale.

Il memorandum ha l’obiettivo di istituire un quadro di cooperazione internazionale tra i due soggetti al fine di promuovere lo scambio di competenze, dati analitici e migliori pratiche nei settori della transizione giusta delle regioni che ospitavano in passato attività estrattive carbonifere e ora promuovono uno sviluppo territoriale sostenibile, coerente con la transizione energetica e l’implementazione di approcci innovativi a beneficio delle comunità di riferimento.

L’accordo è stato firmato dall’amministratore unico di Sotacarbo, Mario Porcu, e dal direttore esecutivo dell’Associazione delle Comunità Carbonifere dell’Ucraina, Andriy Tabinskyy, alla presenza dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

In apertura di lavori, sono intervenuti l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’assessore dei Lavori pubblici e dell’Ambiente del comune di Carbonia Manolo Mureddu.

Vediamo le interviste realizzate con l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’amministratore unico di Sotacarbo, ingegner Mario Porcu.

 

 

Dal 27 al 29 gennaio 2026 Cagliari e Carbonia ospiteranno l’International Conference on the Energy Transition – “Towards a Sustainable Future: policies, technologies, and finance for the energy transition”. La conferenza organizzata da Sotacarbo riunirà decisori politici del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e della Regione Sardegna, rappresentanti dell’industria dell’energia e della comunità scientifica mondiale.
Le prime due giornate, in programma al T Hotel di Cagliari (27-28 gennaio), saranno dedicate agli scenari globali di transizione energetica, alle politiche regionali, alle tecnologie low‑carbon e all’idrogeno verde, con sessioni tematiche che prevedono l’intervento di esperti di rilievo internazionale in rappresentanza di tutti i continenti, tra i quali Carl Greenfield dell’Agenzia internazionale dell’Energia (IEA) e Paolo Bertoldi che illustrerà l’ultimo rapporto dell’IPCC, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite.
La terza giornata (29 gennaio) si svolgerà al Sotacarbo Research Centre di Carbonia e sarà incentrata su un workshop che approfondirà le opportunità della giusta transizione per l’Unione europea e con attenzione particolare al caso del Sulcis Iglesiente e a ruolo del progetto Refuel, definito strategico dalla Commissione europea. Il workshop vedrà anche la partecipazione di vari rappresentanti europei che illustreranno la propria esperienza in progetti simili.
Nel corso della terza giornata verrà sottoscritto un accordo di collaborazione tra Sotacarbo e l’associazione delle Comunità carbonifere dell’Ucraina (Accu) per la transizione delle ex aree carbonifere verso un’economia basata sulle fonti rinnovabili e su uno sviluppo sostenibile anche dal punto di vista sociale e ambientale.

«La nostra volontà di attivare una collaborazione con Sotacarbo, nasce dall’esigenza di beneficiare della sua esperienza come modello vincente nel campo della transizione energetica in un’area che era basata sull’industria carbonifera. Il nostro memorandum mira a proprio promuovere lo scambio di competenze, dati analitici e migliori pratiche dell’innovazione e della trasformazione socioeconomica dei territori precedentemente dipendenti dal carbone, in linea con gli approcci europei e internazionali», spiega il direttore esecutivo Andriy Tabinskyy.
«La giusta transizione rappresenta una delle sfide più complesse e decisive del nostro tempo, ma anche una straordinaria opportunità di sviluppo sostenibile e condiviso, dove la cooperazione internazionale può essere decisiva per comunità molto diverse e lontane ma ugualmente chiamate a confrontarsi con la sfida globale della transizione energetica. L’accordo con Accu e lo scambio di buone pratiche è un esempio di come la cooperazione internazionale possa essere d’aiuto a vincere questa sfida del passaggio, in modo equo dal punto di vista sociale, da un sistema basato in gran parte su fonti fossili di energia a uno fondato su energie rinnovabili, efficienza energetica e tecnologie pulitespiega Mario Porcu, amministratore unico della Sotacarbo -. Con questo evento vogliamo promuovere un dialogo aperto tra comunità scientifica e pubblico, per favorire una maggiore consapevolezza sulle scelte che determineranno il nostro sviluppo.»
​L’evento è aperto a studenti universitari, dottorandi, giovani ricercatori, amministratori locali e cittadini interessati alla sostenibilità, con servizio di traduzione simultanea italiano-inglese. La partecipazione alla conferenza, gratuita e limitata ai primi 150 utenti registrati.

E’ stato presentato questa mattina, nella sede del Centro di Ricerche Sotacarbo, a Carbonia, l’avviso pubblico della Regione Autonoma della Sardegna rivolto alle amministrazioni del Sulcis Iglesiente per la concessione di finanziamenti a valere sul Just Transition Fund (JTF), da destinare all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo finalizzati all’autoconsumo.

Sono disponibili 28,5 milioni di euro a fondo perduto per i 23 Comuni del Sulcis Iglesiente, stanziati dal JTF (il programma nazionale Just Transition Fund per l’Italia, approvato il 16 dicembre 2022 comprende due Piani Territoriali per intervenire in due specifiche aree: il Sulcis Iglesiente, 367,3 milioni di euro, e la Provincia di Taranto, 795,6 milioni di euro), destinati all’autoproduzione di energia rinnovabile tramite pannelli fotovoltaici ed accumulatori. Si tratta del primo intervento finanziato con risorse del JTF.

I 23 Comuni del Sulcis Iglesiente, la Provincia del Sulcis Iglesiente, il Consorzio industriale e l’Unione dei Comuni, tutti presenti con i loro massimi rappresentanti questa mattina, potranno installare pannelli e sistemi di accumulo grazie al bando regionale pubblicato il 7 maggio e in scadenza il 3 giugno.

«E’ un bando molto atteso che ci permetterà di rimodulare le risorse a disposizione», ha commentato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, a nome di tutte le amministrazioni del Sulcis Iglesiente.

Vediamo le interviste realizzate con l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, e l’amministratore unico della Sotacarbo, Mario Porcu.

 

La Regione Sardegna compie un passo in avanti strategico verso la transizione energetica del Sulcis Iglesiente con l’avvio dell’attuazione dell’azione 1.1 del Just Transition Fund (JFT) 2021-2027 volta alla concessione di finanziamenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili finalizzati all’autoconsumo, anche sotto forma di comunità energetiche rinnovabili. A disposizione risorse per 28 milioni e 500mila euro da ripartire tra i 23 comuni del territorio.

L’iniziativa è stata illustrata oggi ai sindaci dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani e dalla direzione generale dell’Assessorato durante un incontro organizzato nella sala consiliare del comune di San Giovanni Suergiu.

«La transizione energeticaha spiegato l’assessore Emanuele Cani non è solo un impegno nazionale e regionale, ma rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio. Le comunità energetiche rinnovabili possono generare benefici concreti per cittadini e imprese, rendendo i Comuni protagonisti del cambiamento.»

Nel corso della mattinata i sindaci sono stati aggiornati sulle modalità operative di accesso al finanziamento, sulle tempistiche stringenti previste dal JTF e sull’iter da seguire. Già nei prossimi giorni, la direzione generale dell’Industria provvederà a inviare la documentazione preliminare attraverso la quale gli enti potranno manifestare il proprio interesse verso la realizzazione degli interventi.

Alla presentazione è intervenuta anche la professoressa Susanna Mocci, del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell’Università di Cagliari, che ha illustrato le tipologie di funzionamento degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili nelle varie configurazioni di autoconsumo.

«L’incontro segna l’inizio di un percorso fondamentale per il Sulcis Iglesiente in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e innovazione energetica previsti dal JTFha sottolineato Emanuele Cani -. La Regione invita tutti i rappresentanti istituzionali a partecipare attivamente per contribuire alla costruzione di un futuro energetico più sostenibile.»

Oltre ai sindaci, hanno preso parte alla mattinata i rappresentanti del Centro Regionale di Programmazione, della Provincia del Sud Sardegna, del Consorzio industriale del Sulcis Iglesiente, del Gal Sulcis Iglesiente e l’amministratore della società Sotacarbo Mario Porcu.

Sotacarbo sarà a disposizione, assieme alla direzione generale dell’assessorato, per offrire supporto alle amministrazioni locali nella procedura di accesso ai fondi.

Circa 45 milioni di euro di fondi europei assegnati da bandi nazionali, è il finanziamento complessivo ricevuto dai tre progetti ideati da Sotacarbo per lo sviluppo della catena del valore dell’idrogeno verde nel Sulcis Iglesiente.
Le soluzioni per superare le criticità tecniche e burocratiche legate alla realizzazione a Carbonia di un polo tecnologico basato sullo sviluppo dell’idrogeno verde e dei combustibili puliti sono state al centro dell’incontro tra l’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu e l’amministratore unico della Sotacarbo Mario Porcu.
«La Regione Sardegna ha la massima attenzione per questi progetti, che possono rappresentare l’occasione per avviare nel territorio del Sulcis Iglesiente un percorso virtuoso che coniuga innovazione tecnologica e uno sviluppo industriale finalmente in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Europaha affermato l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani -. È nostro dovere creare le condizioni per sfruttare quanto prima tutti i fondi a disposizione per rilanciare la nostra regione. Per questo motivo l’assessorato regionale dlel’Industria è impegnato a sostenere Sotacarbo e l’Amministrazione comunale per la risoluzione dei problemi che possono rallentare o impedire l’attuazione dei progetti nei termini previsti dai bandi.»
Un impegno apprezzato dall’amministratore unico della Sotacarbo: «Il sostegno della Regione e la stretta collaborazione del comune di Carbonia sono fondamentali per consentirci di rispettare i tempi molto stringenti dei progetti – ha detto Mario Porcu -, assicurare l’integrazione di questi progetti, che permetterà a Carbonia di vantare un hub dell’idrogeno e dei combustibili puliti unico a livello europeo A differenza di altri progetti simili che hanno nella mancanza dell’utilizzatore finale il punto debole, nel nostro progetto è invece già presente, grazie all’accordo sottoscritto da Sotacarbo con Arst».
Il progetto “SulkHy”, finanziato dall’assessorato dell’Industria della Regione Sardegna con 12,6 milioni di euro di fondi Pnrr, prevede infatti la produzione di idrogeno verde per l’alimentazione di una decina di pullman ad idrogeno dell’Azienda regionale dei trasporti operanti nel Sulcis Iglesiente. Un’iniziativa sinergica con il progetto “Refuel”, individuato come strategico dalla Commissione europea, e finanziato con oltre 19 milioni di euro dal Just Transition Fund, per la realizzazione di un impianto dimostrativo per la sintesi del metanolo rinnovabile da idrogeno verde e anidride carbonica direttamente separata dall’aria. A questi si aggiunge il progetto “Recover”, già in avanzato stato di realizzazione, finanziato con 12 milioni di euro dall’Agenzia per la Coesione territoriale, per recuperare i locali dell’ex “ufficio tecnico” della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia e farne un laboratorio di valenza internazionale per la produzione di idrogeno e altri combustibili da energia rinnovabile.
L’importanza per la comunità di Carbonia di creare un’iniziativa di sviluppo che sappia attrarre nuove competenze e professionalità è sottolineata dal sindaco Pietro Morittu: «La recente legge regionale sulle aree idonee ci consente di programmare con nuove certezze gli interventi per il nostro territorio sia in campo energetico che industriale. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è sostenere le iniziative Sotacarbo nel campo dell’idrogeno verde, in modo da creare, anche attraverso questi progetti, le basi per invertire lo spopolamento di Carbonia e consentire a studenti, ricercatori, professionisti e imprese locali di trovare qui le opportunità che cercano».

Unire le forze verso obiettivi utili a risollevare il territorio dalla crisi ed avviare un nuovo modello di sviluppo. Sono le indicazioni emerse ieri a Carbonia nel corso di un incontro promosso da Sardegna Avanti, la formazione politica guidata dall’ex consigliere regionale Fabio Usai, cui hanno partecipato l’ex presidente della Regione Antonello Cabras, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani (Pd), il consigliere regionale Gianluigi Rubiu (Fratelli d’Italia), rappresentanti di diverse forze politiche di diversa estrazione, l’amministratore unico della Provincia del Sud Sardegna Sergio Murgia, amministratori locali (assessori e consiglieri di diversi Comuni), amministratori di società.

“Le buone pratiche della politica” è lo slogan scelto, condiviso da tutti i presenti. E di buona politica, in una fase storica importantissima e decisiva, nella quale non mancano le risorse per avviare percorsi virtuosi (JTF, PNRR, Piano Sulcis), il Sulcis Iglesiente ha assoluto bisogno, perché – come è stato sottolineato in diversi interventi – nel territorio, nel passato più o meno recente, le risorse sono arrivate ma spesso non sono state investite in progetti di lungo respiro, a volte addirittura non sono state spese interamente (l’esempio più recente è il Piano Sulcis).

«Purtroppo, viviamo in un contesto in cui troppo spesso la politica si trasforma in un’arena di rivalità e odio. Questo approccio distruttivo non solo alimenta tensioni inutili, ma allontana i cittadini dalla fiducia nelle istituzioni. Noi dobbiamo essere diversi. Sardegna Avanti, con la sua visione aperta e pragmatica, si distingue proprio per questa volontà di superare i vecchi steccati ideologiciha detto Fabio Usai -. Quando affrontiamo situazioni complesse, come ad esempio la condizione sanitaria del nostro territorio, non possiamo permetterci di basarci su slogan, emozioni o interessi di parte. Dobbiamo utilizzare parametri oggettivi, dati concreti e analisi approfondite. La politica deve essere al servizio delle soluzioni, non dei conflitti. Parlare di sanità significa guardare ai bisogni reali delle persone: investire nelle infrastrutture, rafforzare i servizi nei territori più isolati, garantire personale qualificato. Non si tratta di un problema di destra o di sinistra, ma di una questione che riguarda la dignità di ogni cittadino. La politica deve essere in grado di cogliere le opportunità che si presentano, come il Just Transition Fund o i fondi del PNRR. Questi strumenti rappresentano occasioni straordinarie per trasformare il nostro territorio, ma solo se riusciamo a collaborare per utilizzarli al meglio – ha concluso Fabio Usai -. La politica non è un’arena per dimostrare chi urla più forte, ma un luogo dove si decide il destino di una comunità. Sta a noi scegliere se essere costruttori di ponti o demolitori di speranze.»

Sono stati numerosi gli interventi, in materia di Sanità, Lavoro, Industria e Agricoltura, per una panoramica che ha gettato le basi per un lavoro a medio e lungo termine, da sviluppare in successivi incontri, dedicati a singoli settori. Nei diversi interventi è emersa chiaramente l’importanza dell’unità del territorio, ritrovata negli anni in cui venne istituita la provincia di Carbonia Iglesias e poi nuovamente persa dopo la sua cancellazione sancita dal referendum abrogativo, con il risultato che le comunità locali hanno ripreso a pensare e programmare iognuna per proprio conto.

Il consigliere comunale di Carbonia Nino Spanu ha evidenziato le difficoltà dei Comuni, alle prese con una grave carenza di personale che rallenta la macchina amministrativa, in particolare in una fase come quella attuale che vede gli enti locali alle prese con la programmazione degli interventi sui progetti finanziati dai fondi comunitari.

Il dottor Antonio Macciò, Responsabile UOC Ginecologia Oncologica, Ospedale A. Businco, di Cagliari, si è soffermato sulla difficile situazione vissuta dal sistema sanitario regionale, dalla quale si potrebbe venire fuori se si valorizzassero le competenze, che non mancano.

Sono poi intervenuti Bruno Angioni, ex consigliere comunale di Carbonia ed infermiere in pensione; Antonello Cuccuru, Direttore della SC Professioni Sanitarie della Asl Sulcis Iglesiente; l’ex consigliere regionale Peppino La Rosa; l’ingegner Mario Porcu, amministratore unico della Sotacarbo; il professor Cristian Galbiati, responsabile del progetto Aria nelle miniere della Carbosulcis; Marco Antonio Piras, assessore e vicesindaco del comune di Tratalias; Paolo Luigi Dessì, sindaco di Sant’Anna Arresi ed ex consigliere regionale; Andrea Pisanu, sindaco di Giba e presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis; Manolo Mureddu, assessore dei Lavori pubblici e Ambiente del comune di Carbonia; Michele Stivaletta, assessore delle Attività produttive e vicesindaco del comune di Carbonia; l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani; il consigliere regionale Gianluigi Rubiu.

L’intervento conclusivo è stato quello di Antonello Cabras, ex presidente della regione e sottosegretario di Stato del Ministero del Commercio con l’Estero, oggi vicepresidente della Bper, che riportiamo integralmente.

Giampaolo Cirronis

La sala consiliare del comune di Carbonia ieri sera ha ospitato un incontro dibattito su “La transizione energetica della Sardegna”, organizzato da Legambiente Sardegna con il patrocinio del comune di Carbonia. Dopo l’introduzione di Maurizio Soddu, referente territoriale di Legambiente, l’assessore dei Lavori pubblici e dell’Ambiente del comune di Carbonia Manolo Mureddu, ha spiegato quanto ha sta facendo l’Amministrazione comunale cittadina per contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico dal basso, concentrando l’attenzione sul rapporto stretto instaurato con la Sotacarbo, impegnata in un ambizioso progetto per una transizione energetica attraverso l’idrogeno, che ha poi presentato nel dettaglio dal presidente della Sotacarbo Mario Porcu, dopo l’intervento di Giorgio Querzoli, responsabile scientifico di Legambiente Sardegna.

Sono poi intervenuti Carlo Torchiani, componente del Comitato scientifico di Legambiente Sardegna, sulle problematiche legate ai cambiamenti climatici; Matteo Tidili, meteorologo di Rai Sardegna, ancora sui cambiamenti climatici e sui possibili eventi estremi che potrebbero interessare la Sardegna; il sindaco di Portoscuso, Ignazio Atzori; Annalisa Columbu, componente del direttivo di Legambiente Sardegna, sulle sfide e le opportunità della transizione ecologica; Vincenzo Tiana, componente del comitato scientifico di Legambiente Sardegna, sul futuro per l’utilizzo del gas. Conclusioni della presidente di Legambiente Sardegna Marta Battaglia. E’ stato dato spazio anche agli interventi dei presenti in sala.

Interviste a Marta Battaglia e Manolo Mureddu

Marco Vinicio Grussu è il nuovo presidente del Lions Club Carbonia. Con il tradizionale “Passaggio della Campana” ha ricevuto le consegne dal presidente uscente, Mario Porcu, che nel suo discorso di commiato, ha ricordato con orgoglio l’attività di servizio svolta durante il suo mandato e gli avvenimenti più significativi dell’anno, ha espresso la sua gratitudine per aver avuto l’opportunità di guidare il Club più anziano della zona e ha elogiato i soci per il loro impegno costante nel realizzare il programma del Club.

I partecipanti all’evento hanno espresso i loro migliori auguri al presidente entrante, Marco Vinicio Grussu, con la fiducia che sotto la sua guida il Club raggiungerà traguardi sempre più ambiziosi.

Il Club ha visto una rinascita e un rafforzamento della sua vitalità con l’ingresso di nuovi soci, che hanno già dimostrato il loro entusiasmo e la loro partecipazione attiva nelle attività di servizio.

La giornata si è conclusa con il taglio della torta e l’auspicio che il Lions Club di Carbonia raggiunga sempre maggiori traguardi nel nome della solidarietà.

 

Questa settimana il Centro Ricerche Sotacarbo di Carbonia ospiterà per cinque giorni (10-14 giugno) l’ottava edizione della Scuola estiva internazionale dedicata a studenti di dottorato e giovani ricercatori interessati alle tematiche energetiche, che ha come tema principale il ruolo delle fonti rinnovabili e dei combustibili sintetici.

La Scuola, organizzata in collaborazione con l’Università di Cagliari, l’Agenzia Internazionale per l’energia (Centro Internazionale sul Carbonio Sostenibile), CO2GeoNet e la rete europea di laboratori di eccellenza ECCSEL-ERIC, è stata aperta dall’Amministratore Unico della Sotacarbo Mario Porcu: «Siamo orgogliosi di poter assicurare, grazie anche a nostri partner storici come l’Università di Cagliari e l’Agenzia internazionale dell’Energia, una formazione del massimo livello a studenti di tutto il mondo».

Anche quest’anno, infatti, il programma è caratterizzato dalla partecipazione di relatori di altissimo profilo, provenienti da Argentina, Australia, Germania, India, Norvegia, Pakistan, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti, nonché da varie università e aziende italiane. Molto eterogenea anche la provenienza della trentina di studenti, di cui venti stranieri: sia va dall’Olanda agli Usa, dall’Iran al Ghana.

Un evento che assicura formazione di altissimo livello quanto mai necessaria in questo momento storico, come sottolineato dal sindaco di Carbonia Pietro Morittu e ribadito dal prorettore dell’Università di Cagliari Fabrizio Pilo: «L’Università condivide con Sotacarbo una visione della transizione energetica come grande opportunità. È un treno da non perdere. Anche questa scuola dev’essere un lighthouse, un faro per la formazione delle nuove professioni che caratterizzeranno il percorso verso la neutralità climatica».

Il resto della giornata inaugurale ha visto nella mattina le presentazioni di Marcello Capra, senior advisor del Ministero della Sicurezza energetica, e di Tudy Bernier, direttore delle politiche europee di CO2 Value Europe, che hanno illustrato rispettivamente la strategia italiana verso la decarbonizzazione e il complesso quadro di norme e incentivi a supporto del Green Deal europeo.

Nella sessione pomeridiana il quadro delle diverse politiche in corso nel mondo è stato completato dalle relazioni di Bhima Sastri (Direttore del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti), che ha illustrato il ruolo assegnato al nucleare di taglia ridotta nella strategia americana; e di Noel Simento (Direttore di Anlec), che ha messo in evidenza le maggiori criticità che «separano le ambizioni sulla carta della strategia australiana dalla realtà».