17 May, 2021
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La Giunta comunale di Sant’Antioco ha approvato una delibera con la quale si dichiara “denuclearizzato il proprio territorio e si impone l’assoluto divieto allo stoccaggio e al transito di scorie nucleari, nonché  la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico”. La delibera di Giunta, che costituisce un atto di indirizzo, verrà proposta al Consiglio Comunale al fine di incassare sostegno unanime di tutte le forze presenti nella massima assemblea cittadina, espressione della comunità antiochense.

È la terza volta che il comune di Sant’Antioco si esprime con atti ufficiali contro l’ipotesi che la Sardegna possa diventare sito di stoccaggio delle scorie nucleari. La prima, nel 2003, su proposta dell’allora sindaco Eusebio Baghino; la seconda, nel 2015, su impulso dell’assessore dell’Ambiente della Giunta di Mario Corongiu, Massimo Melis. «E arriviamo ai giorni nostricommenta il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Loccicon un impegno solenne e formale che segue quello profuso dai nostri predecessori, per ribadire un concetto espresso a più riprese dagli anticohensi e dai sardi: la Sardegna non intende accettare rifiuti radioattivi, né oggi, né mai. E questa nostra sacrosanta posizione la recapiteremo al Presidente della Giunta regionale, al ministero della Difesa dell’Ambiente, al presidente del Consiglio dei ministri e a quello della Repubblica, Sergio Mattarella. È compito del Sindaco e dei singoli Consiglieri difendere con forza e senso di responsabilità il risultato referendario del 15-16 maggio 2011, come espressione massima della volontà dei cittadini e dell’intero popolo sardo».

Nel Referendum del 15-16 maggio 2011, infatti, il Popolo Sardo aveva sovranamente detto no alle scorie rispondendo al quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?” con il voto favorevole della quasi totalità dei votanti (il 97%): si è così dichiarata l’assoluta indisponibilità del territorio sardo all’installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive.

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L’avvocato cagliaritano Massimo Melis, 57 anni, è il nuovo presidente del Consorzio industriale provinciale di Carbonia Iglesias. Subentra a Federico Strina, carlofortino, rimasto in carica 4 anni.

Il nuovo presidente, già consigliere in rappresentanza delle imprese, è stato eletto dal CDA, nel quale c’è stato un avvicendamento, con l’ingresso di Paola Massidda, sindaco di Carbonia, subentrata ad Elvira Usai, sindaco di San Giovanni Suergiu, dimessasi volontariamente, nel rispetto degli accordi siglati ad inizio mandato 4 anni fa, per fare posto alla collega.

Fanno parte del CDA, inoltre, Giorgio Alimonda, sindaco di Portoscuso; Hansel Cristian Cabiddu, sindaco di Gonnesa; e, infine, Giacomo Guadagnini, rappresentante della provincia del Sud Sardegna.

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Il Consiglio comunale di Sant’Antioco si riunirà in seduta ordinaria, prima convocazione, mercoledì 24 aprile, con inizio dei lavori alle 20.00 e termine entro le 22.00, presso la sala consiliare.

Sono otto i punti all’ordine del giorno:

– Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2018 ai sensi dell’Art. 227 del Decreto legislativo N° 267/2000;

– Programmazione risorse – variazione N° 3 al bilancio di previsione 2019/2021;

– Comunicazioni del Sindaco;

– Interrogazione presentata dal gruppo Genti Noa su: “Gestione delle acque scure”;

– Mozione presentata dai consiglieri Mariano Fois, Ester Fadda, Daniela Dessena, Massimo Melis, Marco Massa su: “Esito consultazioni elettorali 24/02/2019 e successive intenzioni del Sindaco”;

– Aggiornamento Piano di gestione SIC: ITB040026 ISOLA DEL TORO; ITB040081 ISOLA DELLA VACCA; ITB042220 SERRA IS TRES PORTUS, ITB042225 IS PRUINIS E DELLE ZPS: ITB040026 ISOLA DEL TORO: ITB043032 CAPO SPERONE; ITB040081 – ISOLA DELLA VACCA;

– Approvazione regolamento per l’integrazione della retta d’inserimento di anziani, disabili, minori in strutture assistenziali socio-sanitarie e socio-riabilitative;

– Regolamento comunale per la realizzazione dei Dehors – approvazione;

In caso di mancato esaurimento dei punti all’ordine del giorno, entro le 22.00, la seduta sarà aggiornata alle 19.00 di venerdì 10/05/2019.

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I cinque consiglieri di minoranza del Consiglio comunale di Sant’Antioco, Alberto Fois, Ester Fadda, Daniela Dessena, Massimo Melis e Marco Massa, hanno presentato una mozione sulla questione del possibile incarico assessoriale da assegnare al sindaco Ignazio Locci.

«L’opposizione si è allarmata notevolmente dinnanzi a questa possibilità, visti i recenti trascorsi che ha visto lo stesso Ignazio Locci, protagonista dell’imbarazzante vicenda inerente le sue tardive dimissioni da consigliere regionale quando, nel giugno 2017, è diventato sindaco della città – sottolineano i cinque consiglieri di minoranza -. Poche ore prima che sarebbe stato dichiarato decaduto, Locci si dimise, dopo essersi preso il massimo tempo possibile e pur sapendo che l’incompatibilità era assoluta e sancita dalla legge. Stavolta, Ignazio Locci è alla guida della città e si è impegnato a portare avanti un programma di governo dinnanzi al consiglio comunale e a tutti i cittadini antiochensi.»

«Se ciò che hanno solo ipotizzato i quotidiani fosse vero, siamo qui a domandarci quale sarà l’imminente futuro della nostra città. A tal proposito abbiamo formalizzato l’argomento attraverso la mozione allegata, in modo che il primo cittadino possa pubblicamente informare il consiglio comunale e i cittadini tutti circa le sue intenzioni – aggiungono i cinque consiglieri di minoranza -. La preoccupazione principale è legata all’ipotesi di commissariamento, qualora le dimissioni non arrivassero nei tempi sufficienti per consentire l’indizione delle elezioni la prossima primavera. Un anno di commissariamento significherebbe abbandonare la città ed interrompere il progetto politico attraverso il quale si è ottenuto il consenso per arrivare al governo. Anche nell’ipotesi in cui sarebbe il vice sindaco a governare fino a nuove elezioni, la Giunta comunale non avrebbe più la sua guida politica ed i cittadini si sentirebbero abbandonati per coltivare esclusivamente la propria carriera.»

«Dal punto di vista politico, contesteremo fermamente tale scelta poiché la riterremo non rispettosa della volontà dei cittadini e poco seria nei confronti dello stesso mandato conferitogli – concludono i cinque consiglieri di minoranza -. Sarà ancora più serrata la nostra protesta, qualora anche stavolta dovesse manifestare resistenza alle dimissioni immediate e volontarie, dimostrando nuovamente di essere legato molto agli incarichi e poco alle promesse fatte ai cittadini.»

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Maria Cristina Marongiu, candidata della lista Sardegna20Venti, è risultata la più votata, con 426 preferenze, tra i 96 candidati alla carica di consigliere regionale, nelle 11 sezioni del comune di Sant’Antioco. Alle sue spalle si sono classificati il consigliere comunale di minoranza Massimo Melis (Fratelli d’Italia), con 393 e Riccardo Diana (Campo Progressista con Massimo Zedda), 339. Seguono Luca Pizzuto (Liberi e Uguali Zedda Presidente) 195; Antonio Vigo (Sardegna20Venti) 189; Fabio Usai (4 Mori Solinas Presidente) 102; Ilaria Portas (Liberi e Uguali Zedda Presidente) 98; Giuseppe Casti (Partito Democratico) 98; Mariella Piredda (Partito dei Sardi) 94.

Allegati gli schemi dei risultati dei 7 candidati alla carica di Presidente, delle 24 liste e delle preferenze dei 96 candidati alla carica di consigliere regionale.

 

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Anche l’Udc e Fratelli d’Italia hanno ufficializzato le liste dei candidati per la circoscrizione di Carbonia Iglesias alle Regionali del 24 febbraio, entrambe collegate alla candidatura a governatore di Christian Solinas.

Per l’Udc i candidati sono Learco Fois (consigliere in carica ed ex sindaco del comune di Giba), Patrizia Congiu (ex assessore del comune di Carloforte), Luigi Perseu noto Ginetto (ex sindaco di Iglesias) ed Angela Scarpa (assessore dei Servizi sociali in carica del comune di Iglesias).

I candidati della lista Fratelli d’Italia sono Gianluigi Rubiu (consigliere regionale uscente), Veronica Impera (assessore in carica del comune di Santadi), Orietta Mura (assessore in carica del comune di Portoscuso) e Massimo Melis (consigliere comunale in carica ed ex assessore del comune di Sant’Antioco).

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Martedì sera si è tenuta la riunione del Consiglio comunale di Sant’Antioco, con all’ordine del giorno due punti: un’interrogazione, presentata dal consigliere Massimo Melis, inerente una richiesta di informativa, sullo stato di attuazione delle procedure del Piano Sulcis, riguardo i lavori per l’attraversamento dell’istmo e la circonvallazione; e una mozione, presentata sempre dal consigliere Massimo Melis, tesa a rilevare le situazioni di precarietà vissute durante la stagione estiva, in particolare per quanto riguarda le spiagge, la viabilità e la prevenzione incendi.

«La risposta all’interrogazione data dal sindaco – scrive in una nota il consigliere Massimo Melis -, purtroppo non ha portato elementi di novità, riguardo alla delibera di Consiglio Comunale del 6 marzo 2018 ove si chiedeva la rimodulazione degli interventi riguardanti nuovo ponte e circonvallazione. Prendendo, supinamente, praticamente atto di questa situazione, il Sindaco ha dichiarato al Consiglio, inoltre, che non era nel suo stile incatenarsi per ottenere le cose. La posizione delle opposizioni è stata netta e decisa, proponendo al Sindaco forme di lotta importanti, alle quali tutta l’opposizione presente in aula si è detta disposta a garantire la sua partecipazione per il bene del paese.»

«Riguardo il secondo punto all’ordine del giorno – rimarca Massimo Melis – la situazione delle spiagge quest’anno è stata catastrofica, a partire da Cala Lunga, interdetta per negligenza grave dell’amministrazione, per proseguire con Cala Sapone, resa fruibile solo a fine luglio, e terminare con Coaquaddus in gran parte della stagione occupata dai banchi di posidonia spiaggiata, per poi intervenire confusamente in pieno luglio, con la ruspa anche in tarda mattinata, con la presenza dei turisti a pochi metri. Per tutta l’estate un cantiere comunale ha limitato la viabilità nell’arteria principale del paese, nel momento del massimo flusso turistico, nonostante un regolamento comunale vietasse l’esercizio dei lavori in quel periodo. Inoltre sempre sullo stesso tema, per tutto il mese di luglio la passeggiata del lungomare è stata limitata da un cantiere per la manutenzione delle beole, creando grosso disagio agli operatori delle barche di pesca turismo, oltre che a turisti e antiochensi che passeggiavano sul lungomare. L’ultimo punto della mozione riguardava la prevenzione incendi, riferita soprattutto alla pineta comunale, è chiaro che gli interventi di prevenzione sono sconosciuti all’amministrazione e che, ancora una volta, essa si affida ciecamente alla buona sorte, per fortuna quest’anno è andata bene. Lo stato dei luoghi è desolante con abbondanti rifiuti sparsi nel sottobosco e a coronamento dell’incuria sono stati riscontrati numerosi alberi secchi segno di sofferenza del complesso verde.»

«Ancora una volta – conclude Massimo Melis – i sacrifici delle opposizioni, tesi ad aiutare la maggioranza, rimbalzano dalla condizione di permalosità, che dal primo giorno caratterizza il Sindaco ed il suo gruppo di maggioranza, a discapito della collettività antiochense.»

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Lunedì prossimo 29 ottobre 2018 si discuterà in Consiglio comunale a Sant’Antioco un’interrogazione, presentata da Massimo Melis, consigliere di opposizione, avente per oggetto: «Informativa stato di attuazione delle procedure del Piano Sulcis. 22 ottobre 2018».

«Non è la prima volta che porto in discussione questo tema in Consiglio comunale – dice Massimo Melis -, già in data 5 luglio 2017 avevo presentato una mozione avente per oggetto: Piano viario straordinario del Sulcis, realizzazione nuove opere della rete viaria nell’isola di Sant’Antioco. La discussione è avvenuta in data 19 ottobre, la mozione è stata respinta dalla maggioranza. Il 22 febbraio 2018 ho ripresentato la stessa mozione, assieme ad altri consiglieri comunali di opposizione, in considerazione del fatto che dalla maggioranza non scaturiva alcuna presa di posizione riguardo ad un tema di vitale importanza per il paese. Nei giorni successivi abbiamo ritirato la mozione, perché in sede di conferenza dei capigruppo il sindaco ha proposto un documento unitario, che abbracciava pienamente le argomentazioni della mozione. Con la responsabilità del ruolo che la cittadinanza ci ha dato, assieme ad altri consiglieri di opposizione, abbiamo teso una mano alla maggioranza per, scrivere assieme, e quindi approvare un atto di indirizzo forte, con il più ampio consenso possibile, da trasmettere alla Regione Sardegna affinché potesse prendere contezza della posizione politica del Consiglio comunale in carica riguardo ai lavori previsti dal Piano Sulcis, afferenti le opere di attraversamento dell’istmo e la circonvallazione.»

L’atto – rimarca Massimo Melis – è stato approvato in data 6/03/2018 con la deliberazione del Consiglio comunale numero 8 avente per oggetto: “Proposta Modifica Piano Infrastrutturale Sant’Antioco – Opere Piano Sulcis – Nuova Connessione Terrestre dell’Istmo e Circonvallazione Sant’Antioco”. Tale documento, nel recepire pienamente le argomentazioni della mozione presentata il 5 luglio 2017, e inizialmente respinta dalla maggioranza, chiede alla RAS la modifica del Piano infrastrutturale di Sant’Antioco previsto nel Piano Sulcis relativo a “Nuova connessione dell’istmo e circonvallazione Sant’Antioco”. Proponendo come soluzione più adeguata al contesto paesaggistico, sociale ed economico di Sant’Antioco: «La realizzazione di una circonvallazione leggera e alternativa, individuata, in buona parte, in una rete viaria già esistente, quindi con il minimo consumo del territorio, ubicata nella bretella che da Bega Trotta porta a Via Trilussa. Logicamente è indispensabile adeguare l’arteria alla viabilità prevista, completando il tratto mancante di collegamento con la parte finale di via Calasetta;

la riqualificazione e ristrutturazione dell’attuale ponte con miglioramento dell’aspetto visivo (realizzazione di belvedere; inserimento della pista ciclabile);

di destinare le economie derivanti dalle modifiche progettuali proposte, alla realizzazione del nuovo porto polifunzionale del Sud Sardegna sull’Isola di Sant’Antioco;

di informare la RAS di aver dato incarico, al funzionario comunale interessato, affinché dia avvio al procedimento teso alla riconsegna del ponte, attualmente in uso, ad ANAS;

di impegnare il Sindaco e la Giunta ad informare periodicamente il Consiglio comunale circa lo stato di attuazione delle procedure, con particolare riferimento alla rimodulazione complessiva del piano in ragione delle modifiche progettuali di cui alla presente proposta di deliberazione.»

«Come indicato all’ultimo punto, degli impegni della deliberazione, abbiamo atteso fiduciosamente per diversi mesi, nonostante ciò il Consiglio comunale non ha avuto più notizie dello stato di attuazione delle procedure, afferenti gli impegni della deliberazione del Consiglio comunale numero 8 del 6/03/2018 – sottolinea ancora Massimo Melis –. Nell’interrogazione che discuteremo lunedì 29 ottobre 2018, ho chiesto al Sindaco di dare finalmente notizie, se ne ha, in riferimento ai lavori sul ponte e sulla circonvallazione riguardanti il Piano Sulcis. In particolare ho chiesto al sindaco se, una volta trasmessa la deliberazione del Consiglio comunale numero 8 del 6/03/2018, abbia sollecitato la Regione Sardegna affinché ci fosse una presa d’atto ufficiale, a questo punto anche di codesto Ente, che non si limitasse a una mera menzione nello stato di attuazione, come abbiamo potuto appurare, ma che indicasse le azioni successive messe in essere, a seguito dalla citata deliberazione. Qual è lo stato attuale delle procedure, in riferimento all’oggetto, di cui è a conoscenza il Sindaco e la Giunta. A che punto è l’iter per il passaggio del ponte ad ANAS. Infine, per quale motivo, nonostante in questi setti mesi siano stati fatti diversi Consigli Comunali, il Sindaco non ha ritenuto opportuno informare il Consiglio degli sviluppi della situazione, cosa dovuta in qualsiasi caso e ancora di più in questo, tenuto conto degli impegni assunti con la deliberazione numero 8 del 6/03/2018.»

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Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha convocato il Consiglio comunale in seduta straordinaria – prima convocazione – per giovedì 31 maggio, con inizio dei lavori alle ore 19.00 e termine entro le ore 22.00, presso la sala consiliare, per la trattazione degli argomenti di cui al seguente ordine del giorno: 

 interrogazione presentata dal consigliere Massimo Melis su delibera G.M. n° 81 del 16/05/2018 – Impianti sportivi comunali privi di rilevanza economica – affidamento appalto di servizi periodo 1/09/2018 al 31/08/2019 – Atto di indirizzo;

 interrogazione presentata dal gruppo Genti Noa sull’emergenza abitativa popolare;

 mozione presentata dal gruppo Genti Noa sul sistema sanitario Sulcis Iglesiente;

 fibromialgia – Approvazione ordine del giorno;

 celiachia – Approvazione ordine del giorno;

 ratifica deliberazione G.C. n° 76 del 14/05/2018 Variazione d’urgenza al bilancio di previsione finanziario 2018/2019 (Art 175, comma 4, del D.LGS. N° 267/2000) – Variazione n° 6 al bilancio;

 modifica del regolamento e del piano delle aree per l’esercizio del commercio su aree pubbliche;

  regolamento accesso civico semplice – generalizzato e accesso agli atti – approvazione;

  regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni civili – modificazione e integrazione;

 regolamento comunale di polizia mortuaria e gestione servizi cimiteriali – modifica art. 46.