6 May, 2021
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«L’invasione non si ferma, con altri quattro differenti sbarchi che nelle ultime ore hanno interessato la costa Sud della Sardegna, dove i carabinieri hanno fermato quarantanove uomini adulti di diverse nazionalità che sono stati trasferiti nel centro di Monastir, aggravandone ancor di più i problemi di congestionamento. Peraltro, alla luce del terribile attentato di Nizza perpetrato da un clandestino sbarcato in Italia, la necessità di chiudere i nostri porti e difendere i confini è diventata sempre più evidente anche come misura di prevenzione del terrorismo fondamentalista. A tal fine chiederò al Viminale di fornire i necessari strumenti di monitoraggio dei clandestini del centro di Monastir, dove al momento mancano le minime condizioni per garantire ai cittadini sicurezza e rispetto delle regole.»

Cosí Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore regionale Lega Sardegna, presidente del Comitato Bicamerale di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol e di controllo e vigilanza in materia di immigrazione, insieme a Michele Ennas, consigliere regionale e responsabile territoriale Lega Sulcis Iglesiente, che sul centro di accoglienza denuncia come «la Regione sia stata completamente ignorata negli scorsi mesi, sia per quanto riguarda le sommosse e i disordini, sia nel contrastare il fenomeno degli sbarchi, fantasma e non, che hanno contribuito nel compromettere la stagione turistica appena lasciata alle spalle. Non da meno l’aumento di carico sul sistema sanitario, perché ogni migrante deve essere obbligatoriamente sottoposto ai controlli previsti per il contrasto al Covid-19».

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Il consigliere regionale Michele Ennas (Lega Sardegna) ha scritto una lettera a Poste Italiane chiedendo con forza la riapertura dell’ufficio Postale di Monteponi.
«L’ufficio postale di Monteponi è strategico non solo per gli abitanti della località e della zona ma anche per coloro che vivono nelle frazioni limitrofe, quali Bindua, Monte Agruxiau e San Giovanni Miniera sostiene Michele Ennas -. Pur comprendendo le motivazioni che sette mesi fa, nel pieno della prima fase di diffusione pandemica, hanno portato al provvedimento di chiusura, appare oggi incomprensibile, se non addirittura controproducente, perseverare nella non riapertura. Controproducente in primis perché non si tiene conto delle esigenze delle persone anziane, spesso impossibilitate a spostarsi con mezzi propri, inoltre per questioni di sicurezza sanitaria – conclude Michele Ennas . Con la chiusura dell’ufficio postale di Monteponi, infatti, la concentrazione dell’utenza va a gravare sulle altre sedi, aumentando così la possibilità di file ed assembramenti, vale a dire di quelle situazioni che stiamo cercando di evitare con ogni mezzo, in questa nuova fase tanto delicata.»

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«Nessuna possibilità di trasferimento delle attività di laboratorio dal territorio del Sulcis Iglesiente può essere presa in considerazione. L’episodio accaduto all’ospedale Sirai di Carbonia deve, piuttosto, far riflettere sulla necessità di completare nel più breve tempo possibile i lavori al CTO di Iglesias.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega Sardegna.
«Allo stato attuale la situazione che si presenta mette in evidenza criticità che hanno origine in un contesto logistico e gestionale non più accettabile, soprattutto alla luce dell’emergenza in attoaggiunge Michele Ennas -. Per questo la conclusione dei lavori al CTO, che garantiranno la disponibilità di 1.500 metri quadri di ambienti moderni nei quali ubicare tutta l’attività specialistica indispensabile per l’intero territorio, deve essere considerata prioritaria. Sia in un’ottica di gestione delle attività legate al territorio sia per l’emergenza Covid, sia come indispensabile supporto H24 alle attività presenti nell’ospedale CTO che avrebbero in tal modo la possibilità di ricevere le risposte in tempi infinitamente più brevi rispetto a quanto avviene attualmente.
«Un investimento importanteconclude Michele Ennasche unitamente al rafforzamento del personale dei laboratori consentirebbe un servizio adeguato alle esigenze del territorio.»

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«Un solo decisivo passo ci separa da quella che sarà il nuovo assetto territoriale della Sardegna, un nuovo volto maggiormente rispettoso delle peculiarità e delle esigenze territoriali.»
Commenta con favore Michele Ennas l’approvazione del testo unificato sulla riorganizzazione degli Enti locali. «Tra le nuove province c’è anche quella del Sulcis Iglesiente. Una battaglia per cui mi sono speso in prima persona proponendo assieme ai colleghi del territorio un testo di legge che la reistituisse seguendone l’iter in commissione. Per noi del Sulcis Iglesiente significa anche mettere fine finalmente alla provincia del Sud Sardegna, un aggregato che nulla ha a che vedere con la storia e le necessità dei territori che la compongono.» 
«Un grazie particolare al collega della Lega Sardegna Pierluigi Saiu, presidente della I commissione, che ha guidato l’iter di approvazione, producendo un testo in grado di unire le varie proposte di legge, le varie anime politiche presenti in Consiglio regionale e che mira a dare voce ai territori avvicinando l’amministrazione pubblica ai cittadini conclude Michele Ennas -. La legge è ora pronta per arrivare in aula ed essere approvato in via definitiva.»

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«La Regione Sardegna attraverso la legge 22 del 23 luglio 2020 ha voluto dare sostegno a tutti i comparti messi in ginocchio dall’emergenza Covid-19. Il nostro gruppo ha appoggiato e voluto fortemente l’inserimento in legge dei contributi a favore delle imprese operanti nel settore delle tonnare, un settore che riveste un’importanza strategica per il nostro territorio e per la Sardegna tutta.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega Sardegna.
«L’oro rosso di Sardegna non è, infatti, solo un vanto ma rappresenta anche uno sbocco occupazionale importanteconclude Michele Ennas -. Assieme agli altri importanti settori coinvolti dal bando, era doveroso sostenere questo comparto in un momento di così grave difficoltà per tutte le imprese.»

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Anche la ASSL di Carbonia potrà finalmente analizzare i tamponi, lo annuncia l’on. Michele Ennas (Lega).

«L’assessorato della Sanità ha comunicato l’aggiornamento dei laboratori abilitati all’analisi dei tamponi, tra questi compare anche la ASSL di Carbonia-Iglesiasscrive in una nota il consigliere regionale di Iglesias -. Avevo fin da subito richiesto che il nostro territorio potesse godere di autonomia. L’iter burocratico e tecnico, che ho seguito personalmente nelle varie fasi, si è ora concluso ed è arrivato l’accreditamento che consentirà l’utilizzo del macchinario per l’analisi tamponi ubicato al Sirai. Un percorso portato a compimento che va ad unirsi al già operativo lavoro dell’USCA al Santa Barbara, all’esame per test rapidi al Pronto Soccorso del Sirai e all’imminente acquisto di un ulteriore macchinario per test rapidi da destinare all’ospedale di Iglesias così da essere in grado di coprire le necessità della nostra area. C’è massima attenzione alle esigenze del territorio e all’emergenza in atto. Ringrazio l’assessore Mario Nieddu ed il suo staff che hanno reso possibile un quasi totale azzeramento dei tempi per l’accreditamento dopo il nulla osta di pochi giorni fa della parte tecnica.»

«E’ un momento di grande difficoltà per tutti, stiamo affrontando tante problematiche ma ciò nonostante c’è chi al posto di mantenere un atteggiamento costruttivo preferisce fare polemica, dimostrando di non conoscere le procedure, e sembra fare il tifo affinché le cose vadano maleconclude Michele Ennas -. Come sempre ci lasciamo coinvolgere poco da questi atteggiamenti, preferendo i fatti alle parole.»

Il macchinario per l’analisi dei tamponi era stato acquistato con i fondi di una donazione della Fondazione di Sardegna risalente a circa quattro mesi e mezzo fa. Acquistato oltre due mesi fa, era ancora in attesa dell’accreditamento che consentirà finalmente di accorciare i tempi e di dare risposte celeri ad un territorio che da alcune settimane registra un crescente e preoccupante numero di contagi da Covid-19.

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«L’utilizzo del carcere di Iglesias per accogliere i migranti che sbarcano nel Sulcis è una scelta errata e per nulla risolutiva della questione. Il governo, piuttosto, dovrebbe adoperarsi per recuperare la struttura cittadina e renderla operativa.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega Sardegna.
«Non è moltiplicando le strutture che si risolve il problema immigrazioneaggiunge Michele Ennas -. Se veramente il governo nazionale vuole fare qualcosa di concreto deve fare in modo che non avvengano sbarchi e deve lavorare affinché le procedure di espulsione, per chi è irregolare e non ha diritto di stare sul suolo nazionale, siano efficaci perché la loro inefficacia continua ad attirare arrivi che nelle nostre coste sono ormai quotidiani. Non far nulla per impedire l’arrivo di queste persone per poi ghettizzarle in strutture carcerarie non è il modo corretto di gestire la questione. Ne tale modalità ha qualcosa a che vedere con una gestione regolare dell’immigrazione o con ospitalità e accoglienza, parole di cui tanti si riempiono la bocca.»
«Il centro di Monastir è al collasso, siamo stati i primi a denunciarlo e siamo solidali con le forze dell’ordine costrette a gestire situazioni ingestibili, in piena emergenza sanitaria e con pochissimi uomini conclude il consigliere regionale iglesiente -. La struttura destinata allo scopo è Macomer, che dovrebbe essere riservata alla esigenze sarde e che invece spesso risulta saturata da individui provenienti dalla Penisola.»

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«A che punto dobbiamo arrivare per capire che la situazione dei migranti clandestini in Sardegna è grave e fuori controllo?»

Lo chiede il consigliere regionale Michele Ennas (Lega), mentre commenta l’increscioso episodio di cui è stata vittima una ragazzina minorenne che si trovava a viaggiare sul treno per Iglesias ed è incappata in pesanti molestie da parte di un migrante algerino ospite al centro di Villaspeciosa.

«Furti, minacce e violenze ai danni dei nostri cittadini sono sempre più frequenti. Le persone hanno il diritto di vivere tranquille e non in uno stato di ansia e paura costantiaggiunge Michele Ennas -. Ci si continua a nascondere dietro una retorica buonista senza accorgersi che i cittadini chiedono semplicemente sicurezza e il rispetto delle regole da parte di tutti. Questi clandestini non devono arrivare nel nostro territorio e tanto meno circolare liberamente. Non vengono per lavorare, non sono profughi, non scappano da alcun conflitto. Il governo nazionale continua a disinteressarsi del problema, e mi chiedo a cosa siano serviti i milioni dati dall’Esecutivo per pattugliare le coste visto che gli sbarchi proseguono incessantemente, come quello di stanotte nel territorio del Sulcis che ha visto protagonisti 11 algerini. A Monastir è caos anche in termini sanitari, questo nonostante il grande impegno delle forze dell’ordine che ogni giorno segnalano problematiche e necessità di rinforzi. Ora quel caos si sta inevitabilmente riversando anche fuori dai centri di accoglienzaconclude Michele Ennas -. Ritengo che sia una situazione non più tollerabile ed il ministro debba prendere atto che non è in grado di gestirla.»

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«Nonostante si sia lavorato per una sintesi che unisse tutte le anime del consiglio regionale, la minoranza ha scelto di non votare l’ordine del giorno che da mandato alla giunta regionale e al presidente di tutelare l’immagine della Sardegna, a seguito della pesante campagna diffamatoria posta in essere contro la nostra regione, e per ristabilire un clima di serenità basato su una comunicazione veritiera. I sardi ora avranno una visione più chiara di quali sono le priorità dei consiglieri regionali di Centrosinistra e dei 5S. Oggi era necessario, attraverso un atto del Consiglio regionale condiviso da tutti, condannare senza se e senza ma la campagna mediatica orchestrata contro la Sardegna. Questa condivisione è mancata perché la minoranza ha preferito porsi nella posizione di fare l’avvocato difensore dell’indifendibile governo nazionale, eseguendo gli ordini di scuderia e confermando in qualche modo una matrice politica degli attacchi alla Sardegna.»

Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Michele Ennas dopo l’approvazione dell’ordine del giorno.

«Oltre a tutelare in tutti i modi l’immagine della Sardegna, ritengo sia necessaria una grande campagna di comunicazione per contrastare la diffusione di informazioni non veritiere che stanno causando un pesante danno all’economia dell’isola – ha concluso Michele Ennas -. Una fortissima azione con il coinvolgimento delle personalità sarde del mondo dello spettacolo, dello sport, della cultura per ribaltare il messaggio e far sapere a tutti che la Sardegna è sana e vuole accogliere ogni visitatore che voglia godere delle nostre meraviglie.»

«La Riforma sanitaria è ora realtà. Manteniamo così una promessa fatta ai tempi della campagna elettorale ai nostri elettori. Da esponente e rappresentate del territorio non posso che gioire per la re-istituzione della ASL del Sulcis Iglesiente che ne garantirà il giusto riconoscimento dell’autonomia territoriale.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega Sardegna.
«La ASL unica ha rappresentato uno dei simboli del malgoverno della sinistra in Sardegna. Un fallimento innegabile che è sotto gli occhi di tutti – aggiunge Michele Ennas -. La tanto osannata riduzione dei costi in realtà altro non è stata che un taglio ai servizi ed un allungamento dei tempi di attesa. Che piaccia o no, la riforma nasce per porre rimedio a scelte sbagliate di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze: criticità nei posti letto, nelle liste d’attesa, nella qualità delle prestazioni. Con questa riforma, miriamo a gettare le basi per un sistema sanitario migliore, solido e che tracci una linea di discontinuità col passato. Riportiamo la ASL nei territori, in modo che la sanità sia più vicino ai cittadini e ai bisogni delle comunità, una vicinanza già dimostrata in sede di stesura del testo. Questa non è, infatti, una legge calata dall’alto, ma è il frutto del lavoro di ascolto svolto dall’assessorato alla sanità e dalla commissione consiliare che per oltre un anno hanno visitato, ascoltato e toccato con mano i problemi di pazienti, medici, operatori sanitari e cittadini di ogni singola zona. Ringrazio il nostro Presidente, Cristian Solinas, e il nostro assessore alla sanità, Mario Nieddu – conclude Michele Ennas -, per essersi fatti promotori di questa linea d’azione che ci ha consentito di arrivare a questo straordinario risultato.”