19 October, 2021
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Dopo il grande successo di “Zanna Bianca Della natura selvaggia” con Luigi D’Elia, della compagnia IntiTales, continuano gli spettacoli della stagione teatrale di “Bacu Abis Teatro 2019”, realizzata dalla compagnia “La Cernita Teatro”, per la direzione artistica di Monica Porcedda. 

Il 16 febbraio alle ore 21.00 #ReinasLIVES_immagina” presentazione dell’ EP con Stefano Cherchi (voce), Simone Podda (piano), Gianni Pinna (batteria) e Massimiliano Saiu (basso).

 Ingresso ad offerta.

I Reinas nascono nell’inverno del 2017 in un giardino notturno. La sperimentazione ci indica il sentiero delle immagini che si manifestano e che ci portano a scoprire da subito la nostra identità musicale.  Liberi nelle notti d’inverno, abbiamo realizzato il nostro primo Ep.”IMMAGINA”. Un lavoro che vi porterà nei labirinti della vostra immaginazione dove sarà possibile rispecchiarsi nel proprio vissuto.

Evento organizzato in parternariato con il Coordinamento Associazioni di Bacu Abis.

Il 17 febbraio, alle ore 15.45,  #LaCernitaSpazioLab_ Reciclanimare Costruzione di burattini diretto da Daniele Pettinau (rivolto a bambini e adolescenti).

Ore 17.30 – #BioMerenda_ in compagnia dei burattini di Agostino.

Ore 18.00   #TeatroTages_Il Filarmonico di e con Agostino Cacciabue.

Ore 19.00 – #Reciclanimare  #SpaziCreativi esposizione dei lavori realizzati dai partecipanti.

Il Filarmonico è uno spettacolo di marionette a filo che narra di frammenti di vita, storie minime. Pochi minuti per raccontare emozioni e passioni. Immagini rapide quanto un’occhiata che si lancia oltre una porta socchiusa, al di là delle vedute di tutti i giorni, alla ricerca di gesti, musiche e personaggi che sappiano ancora sorprenderci. “Il fil’armonico” ha vinto il 2° Premio al Festival Internazionale “Puppet Theatres and Other Forms of Scenic Animation” 2006. 

Ingresso al programma giornaliero € 5  (#Spaziolab + #spettacolo)

Ridotto € 4 soci FAI – Fondo Ambiente Italiano, Associazione di Bacu Abis, Associazione E.M. Scarzella.

«Le due giornate abbracciano in pieno lo spirito della stagione che vuole coinvolgere bambini e adulti, aiutandoli a vivere il teatro come un luogo non per poche e raffinate persone ma come un punto d’incontro per tutte e tutti, dove ognuno si sente accolto e accompagnato nei diversi percorsi creativi di volta in volta proposti.» 

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Mercoledì 30 gennaio, alle ore 11.00, presso la sala Riunioni della Torre Civica, in piazza Roma a Carbonia, si terrà la conferenza stampa di presentazione della stagione Bacu Abis Teatro 2019, “Stagione teatrale per grandi bambini e bambini grandi”, organizzata dalla Cernita Teatro con la direzione artistica di Monica Porcedda, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Carbonia, l’assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali e Spettacolo della Regione Sardegna ed il Circuito CEDAC, Teatro Ragazzi.

Dopo le anteprime del 27 e 28 gennaio, la rassegna sarà inaugurata il 3 febbraio e proseguirà sino al 7 giugno.

Il cartellone è composto da ventinove spettacoli, otto mostre e installazioni, quattordici laboratori multidisciplinari e ospiterà venti tra compagnie, artisti e formatori.

Un ricco cartellone all’interno del quale verranno festeggiati i 10 anni di attività della Compagnia.

Alla conferenza stampa di mercoledì 30 gennaio parteciperanno, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Carbonia, il sindaco Paola Massidda e l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu.

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Continuano senza soluzione di continuità le iniziative programmate dall’Amministrazione Comunale per festeggiare l’80° compleanno della città di Carbonia.

Domani, domenica 9 dicembre, a partire dalle ore 17.30, nel Teatro di Bacu Abis suonerà la musica della nostra banda cittadina Vincenzo Bellini, accompagnata dal mimo Giovanni Free e da un bellissimo spettacolo magistralmente organizzato dalle compagnie La Cernita e Fueddu e Gestu.

Ecco il programma completo della serata:

Ore 17.30 #intrecci_musica&teatro
con la Banda Musicale Vincenzo Bellini di Carbonia ed il Mimo Giovanni Free;
Ore 18.00 “Cammina… cammina… Lucertolina”
Da una fiaba di Maria Lai e Giuseppina Cuccu
Compagnia Fueddu e gestu

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Domenica 9 dicembre, alle ore 17.30, presso la P.zza Santa Barbara di Bacu Abis, la Banda Musicale Vincenzo Bellini di Carbonia ed il Mimo Giovanni Free accoglieranno il pubblico per la terza edizione di Bacu Abis Teatro con lo spettacolo #intrecci_musica&teatro.

La serata proseguirà all’interno del Cineteatro alle ore 18.00 con “Cammina… cammina, lucertolina” uno spettacolo della Compagnia Teatrale Fueddu e Gestu di Villasor.

Per il 2019 la compagnia La Cernita Teatro, che compirà dieci anni, realizzerà per la prima volta una Stagione Teatrale dal titolo BacuAbis Teatro2019_#contAtti #emoAzioni #narrAzioni con la direzione artistica di Monica Porcedda, dal mese di gennaio al mese di giugno 2019, di cui a breve si illustrerà il programma.

La Stagione sarà strutturata nelle seguenti sezioni:

  • Sezione #TeatroScuola, “Una gita a Teatro IV edizione” – con 23 repliche e Sezione #TeatroperTutti – con 11 repliche le domeniche da gennaio a maggio 2019 in collaborazione con il Circuito Cedac.
  • Sezione #SpazioLab – con 11 laboratori destinati per piccoli, dai 4 ai 10 anni (pedagogia dell’espressione, storytelling, laboratori di reciclo), un laboratorio permanente e residenze artistiche.
  • Sezione #CantieriCreativi – con 4 laboratori destinati agli adolescenti (pedagogia emotiva, costumi e scene, drammaturgia del suono, urban screen).
  • Sezione #AbitaregliSpazi – con incontri con gli autori, mostre, installazioni.

L’obiettivo per il 2019 sarà quello di incrementare le attività della compagnia verso una promozione e diffusione del teatro e dell’arte contemporanea nella moderna struttura del Teatro di Bacu Abis, a metà strada tra i due maggiori centri del Sulcis Iglesiente, Carbonia e Iglesias.

 

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Si è concluso domenica 7 ottobre lo step di Portoscuso della rassegna “Sud Ovest Teatro 2018”, organizzata dalla compagnia “La Cernita Teatro” con la direzione artistica di Monica Porcedda e con la partnership e la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport)  e dell’Amministrazione comunale.

A mettere il cappello al trittico di successi è stato lo spettacolo “La gran follia”Rileggere il “Furioso”. Riscrivere l’Amore, una produzione La Cernita Teatro, di e con Andrea Rosas e per la regia di Monica Porcedda, realizzato all’interno della Sala Corpus della Tonara Su Pranu. L’interpretazione magistrale portata in scena da Andrea Rosas ha portato fuori dalle aule uno dei pilastri della letteratura classica, incantando il pubblico presente e riuscendo ad affascinare anche i tanti giovani studenti presenti. La rilettura del capolavoro di Ludovico Ariosto è stata l’occasione per affrontare un tema sempre verde come l’amore e il ruolo delle donne nella società contemporanea.

“La gran follia” è stata preceduta da altri due appuntamenti portati in scena nella cittadina sulcitana. Il giorno settembre presso la Tonnara di Su Pranu è stato portato in scena “ArRaund Casteddu”, dai racconti di Sergio Atzeni, di e con Giovanni Carroni, mentre due giorni più tardi, nella suggestiva spiaggia della Caletta, è stata la volta di “Dell’amore e di altre storie” scritto e interpretato da Monica Porcedda e accompagnato dai ritmi e dalle sonorità del Cilento, eseguiti dal vivo dal musicista Gerardo Ferrara.

Anche la tappa di Portoscuso, così come quella precedente di Sant’Anna Arresi, ha portato alla ribalta uno punti fermi delle scelte artistiche e sociali della compagnia “La Cernita Teatro”, ossia quella di abitare luoghi simbolo dei paesi del territorio, trasformandoli in meravigliosi palcoscenici e dando al teatro il ruolo di Cicerone nella loro riscoperta. Anche le tematiche scelte rientrano nel DNA artistico della Compagnia, che utilizza il teatro come strumento per non far addormentare e anzi risvegliare le coscienze di tutte e tutti. Il numeroso pubblico che ha partecipato a tutti gli appuntamenti, dimostra che le scelte sono in linea con il grande desiderio di cultura e riflessione degli abitanti del territorio e dei turisti.

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Per motivi tecnici e non prevedibili, è stata spostato a domenica 8 ottobre, alle ore 21.30, presso la Sala Corpus di Portoscuso, l’appuntamento con “La gran follia” – Rileggere il “Furioso”. Riscrivere l’Amore. Lo spettacolo, di e con Andrea Rosas e per la regia di Monica Porcedda, è una produzione La Cernita Teatro e rientra nel più ampio cartellone Sud Ovest Teatro 2018, organizzato dalla Compagnia “La Cernita Teatro”.

I paesaggi e i tramonti suggestivi del nostro Sud Ovest hanno fatto da sfondo agli spettacoli della compagnia, che sempre si è distinta per la sua capacità di intrecciare insieme l’arte e il sociale, il territorio e il mondo.

Lo spettacolo prova a ri-raccontar dell’amore di Orlando per Angelica, per arrivare a parlare di noi, uomini e donne di questo tempo, “nudi” davanti alle fragilità, oggi come ieri. Seguendo questa linea è nato un monologo, che si vuole presentare al pubblico come un’originale rilettura di un filone del “Furioso”, per provare a ri-scrivere insieme le pagine dell’Amore e per testimoniare, se mai ce ne fosse bisogno, che il poema capolavoro dell’Ariosto ha 500 anni – è vero – ma non li dimostra affatto.

 

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Si terranno il 7 e 8 settembre, a Portoscuso, i primi due appuntamenti con “Sud Ovest Teatro 2018”, che si concluderà sempre a Portoscuso il prossimo 8 ottobre. Le tre tappe in calendario fanno seguito al successo fatto registrare a Sant’Anna Arresi, il 5 e 6 agosto. Il cartellone della manifestazione, organizzata dalla compagnia La Cernita Teatro con la direzione artistica di Monica Porcedda, è organizzata con la partnership e la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport)  e dell’Amministrazione comunale che ha apprezzato il valore culturale della proposta.

Ancora una volta le scelte artistiche fatte dalla Compagnia di Carbonia si caratterizzano per l’alto contenuto sociale e per l’invito alla riflessione.

Si inizia venerdì 7 settembre, alle ore 19.00, presso la spiaggia La Caletta, dove andrà in scena “Dell’amore e di altre storie” scritto ed interpretato da Monica Porcedda ed accompagnato dai ritmi e dalle sonorità del Cilento, eseguiti dal vivo dal musicista Gerardo Ferrara. Il racconto è liberamente tratto dal testo “Con il cuore coperto di neve” del giornalista Silvestro Montanaro. Nel corso dello spettacolo gli interpreti navigheranno all’interno della storia e delle mille storie del nuovo medioevo, dove l’amore muore sotto i colpi crudeli della pedofilia, del turismo sessuale e dei traffici di carne umana. Come sostiene la regista «il racconto si focalizza sull’inferno del turismo sessuale e della pedofilia, affrontato con sensibilità e decisione nel testo di Montanaro, da cui si è partiti per portare alla luce un fenomeno sempre più in crescita. Sono vite vissute senza una goccia d’amore quelle di tante bambine e giovanissime donne costrette a prostituirsi per pochi spiccioli, come ad esempio le schiave del sesso di Bangkok e Pattaya».

Si proseguirà il giorno seguente, sabato 8 settembre, alle ore 21.30, presso la Tonnara di Su Pranu, con “ArRaund Casteddu”, dai racconti di Sergio Atzeni, di e con Giovanni Carroni, con le musiche originali dal vivo di Pierluigi Manca e Giampaolo Selloni. I brani di Sergio Atzeni utilizzati per lo spettacolo, una produzione Bocheteatro, sono stati scelti sulla base dei “piaceri del testo”, tenendo conto in particolare dei materiali riferiti alla sua Cagliari, colorita e dinamica, informe e magmatica. “ArRaund Casteddu” attinge inoltre da materiali magmatici, fatti di ricordi, letture, riflessioni, osservazioni della realtà cruda e poetica, che spingono dall’interno e che, attraverso il racconto cominciano a prendere il “volo”, a farsi narrazione più ampia e complessa. A tratti la narrazione è adattata al campidanese e al logudorese, varianti della lingua sarda che a lui piaceva intrecciare.

Dopo una pausa di circa un mese si riprenderà sabato 6 ottobre, alle ore 21, presso la Sala Corpus, con “La gran follia” – Rileggere il “Furioso”. Riscrivere l’Amore. Lo spettacolo, di e con Andrea Rosas e per la regia di Monica Porcedda, è una produzione “La Cernita Teatro”. La “Gran Follia” prova a ri-raccontar dell’amore di Orlando per Angelica, per arrivare a parlare di noi, uomini e donne di questo tempo, “nudi” davanti alle fragilità, oggi come ieri. Seguendo questa linea è nato un monologo, che si vuole presentare al pubblico come un’originale rilettura di un filone del “Furioso”, per provare a ri-scrivere insieme le pagine dell’Amore e per testimoniare, se mai ce ne fosse bisogno, che il poema capolavoro dell’Ariosto ha 500 anni – è vero – ma non li dimostra affatto.

In caso di maltempo tutti gli spettacoli si terranno presso la Sala Corpus.

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Dopo il successo delle due tappe di Sant’Anna Arresi, il 5 e 6 agosto 2018, Sud Ovest Teatro 2018”, prosegue il suo percorso per le città del Sulcis e si trasferisce a Portoscuso. Il cartellone della manifestazione, organizzata dalla compagnia La Cernita Teatro, con la direzione artistica di Monica Porcedda, prevede tre date: 7-8 settembre e 6 ottobre 2018. La tappa di Portoscuso di “Sud Ovest Teatro 2018” è organizzata con la partnership e la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport)  e dell’Amministrazione Comunale che ha apprezzato il valore culturale della proposta.

Il programma si articola in tre giornate dense di significato, sia sociale che artistico.

Venerdì 7 settembre, alle ore 19.00, presso la spiaggia La Caletta, andrà in scena “Dell’amore e di altre storie” scritto ed interpretato da Monica Porcedda ed accompagnato dai ritmi e dalle sonorità del Cilento eseguiti dal vivo dal musicista Gerardo Ferrara. Il racconto è liberamente tratto dal testo “Con il cuore coperto di neve” del giornalista Silvestro Montanaro. Nel corso dello spettacolo gli interpreti navigheranno all’interno della storia e delle mille storie del nuovo medioevo, dove l’amore muore sotto i colpi crudeli della pedofilia, del turismo sessuale e dei traffici di carne umana.

Sabato 8 settembre, alle ore 21.30, presso la Tonnara di Su Pranu, sarà la volta di “ArRaund Casteddu”, dai racconti di Sergio Atzeni, di e con Giovanni Carroni, con le musiche originali dal vivo di Pierluigi Manca e Giampaolo Selloni. I brani di Sergio Atzeni utilizzati per lo spettacolo, una produzione Bocheteatro, sono stati scelti sulla base dei “piaceri del testo”, tenendo conto in particolare dei materiali riferiti alla sua Cagliari, colorita e dinamica, informe e magmatica. A tratti la narrazione e adattata alla varietà sarda del campidanese o logudorese, come a lui piaceva intrecciare.

Il terzo appuntamento con la tappa di Portoscuso è previsto per sabato 6 ottobre, alle ore 21.00, presso la Sala Corpus, con la “La gran follia” – Rileggere il “Furioso”. Riscrivere l’Amore. Lo spettacolo, di e con Andrea Rosas e per la regia di Monica Porcedda, è una produzione La Cernita Teatro. La “Gran Follia” prova a ri-raccontar dell’amore di Orlando per Angelica, per arrivare a parlare di noi, uomini e donne di questo tempo, “nudi” davanti alle nostre certezze e fragilità, oggi come ieri. Seguendo questa linea è nato un monologo, un’originale rilettura di un filone del “Furioso”, per provare a ri-scrivere insieme le pagine dell’Amore e per testimoniare, se mai ce ne fosse bisogno, che il poema capolavoro dell’Ariosto ha 500 anni ma non li dimostra affatto.

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La comunità di Sant’Anna Arresi e tutto il territorio sulcitano hanno dimostrato ancora una volta di gradire la proposta artistica del Festival “Sant’Anna Teatro”. Nelle date del 5 e 6 agosto la chiesetta di Sant’Anna e l’aria adiacente il Nuraghe Arresi, sono stati letteralmente occupati da tantissimi spettatori che non hanno voluto saltare nessun appuntamento con “Dell’amore e di altre storie”. Ideato dalla compagnia “La Cernità Teatro”, con la direzione artistica di Monica Porcedda.

Diversi minuti di applausi hanno salutato domenica sera lo spettacolo “Cammelli a Barbiana” di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, con Luigi D’Elia. L’attore e narratore pugliese ha portato in scena un monologo sulla vita di Don Lorenzo Milani, riuscendo a trascinare il pubblico alla scoperta dei tratti salienti degli insegnamenti del “Priore di Barbiana”.

Il giorno successivo il pubblico ha, in un primo momento, concentrato il suo sguardo sulle immagini che componevano la mostra fotografica “Nicaragua, dalla strada alla vita”, di Franco Montis e a cura dell’Associazione Los Quinchos di Cagliari. La mostra, allestita nella chiesetta di Sant’Anna, ha messo davanti al pubblico la vita dei ragazzi di strada nicaraguensi, risvegliando le coscienze su un tema, purtroppo, sempre attuale. Dopo essersi soffermati a dialogare e degustare i piatti offerti dalla compagnia “La Cernita Teatro”, i presenti si sono spostati ai piedi del Nuraghe, dove hanno potuto assistere all’ultima produzione della compagnia teatrale di Carbonia. Monica Porcedda e Gerardo Ferrara hanno portato in scena “Dell’amore e di altre storie” opera tratta dai testi di Silvestro Montanaro, con adattamento teatrale a cura di Monica Porcedda. Lo spettacolo, ispirato al libro di Silvestro Montanaro “Col cuore coperto di neve. 1. dell’Amore e altre storie”, è riuscito a coinvolgere i presenti su un tema, quella del turismo sessuale, non semplice da tradurre in una narrazione teatrale. I due attori sono riusciti a far emergere il lato più disumano dell’uomo, portando il pubblico ad una riflessione attenta e ad una condanna senza repliche.

A seguire è stata la volta di Silvestro Montanaro, che partendo da alcuni suoi documentari, ha parlato delle condizioni di giogo e sfruttamento in cui il “mondo buono” ha rinchiuso il continente africano.

La due giorni è quindi riuscita, grazie alla proposizione di ottimi spettacoli, a provocare le coscienze umane, rimandando il pubblico a casa con la voglia conoscere e informarsi su tematiche spesso dimenticate.

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Si terrà domenica 5 e lunedì 6 agosto l’edizione 2018 Sant’Anna Arresi Teatro – “Dell’amore e di altre storie”, il Festival organizzato dalla compagnia “La Cernita Teatro” con la direzione artistica di Monica Porcedda, giunta alla sua settima edizione e diventata un appuntamento atteso dalla comunità arresina e dall’intero territorio. Per questo motivo  l’Amministrazione comunale ha deciso di riproporla prendendo atto del valore culturale del progetto e del gradimento di un vasto pubblico. L’edizione 2018 di Sant’Anna Arresi teatro è organizzata con la partnership e collaborazione di Regione Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport), Comune di Sant’Anna Arresi, Pro Loco di Sant’Anna Arresi, Associazione Candiani Porto Pino, Raiawadunia Cittadini del Mondo, Asce Sardegna (Associazione Sarda contro l’emarginazione), Los Quinchos Cagliari, Associazione Punta Giara “Ai confini tra Sardegna e Jazz” e R.U.A.S. (Rete Unitaria Antifascista del Sulcis Iglesiente). Quest’anno il Festival rientra all’interno del progetto “Sud Ovest Teatro” che farà tappa a Sant’Anna Arresi, Portoscuso e Carbonia.

La scelta artistica di quest’anno, in linea con la funzione sociale che da anni contraddistingue l’operato della Compagnia la Cernita, verte su temi di strettissima attualità: in particolare al centro della due giorni di spettacoli c’è l’attenzione verso gli ultimi, indagata nelle sue diverse forme.

Il primo giorno, domenica 5 agosto, alle ore 21.30, presso il Nuraghe Arresi, andrà in scena “Cammelli a Barbiana”, di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, con Luigi D’Elia per la regia di Fabrizio Saccomanno. Il pubblico verrà posto di fronte alla storia di Lorenzo Milani, prete, maestro e uomo, di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati. Un racconto duro, amaro, ma allo stesso tempo intessuto di tenerezza per quel miracolo irripetibile che è stato Barbiana, e con tutta la sorpresa negli occhi di quei ragazzi dimenticati che, un giorno, videro un cammello volare sulle loro teste. Il racconto di D’Elia e Niccolini segue passo passo la vita e l’impresa di Don Milani, nei suoi momenti salienti, sino alla stesura della famosa “Lettera a una professoressa” e alla morte prematura. Come sempre il segno distintivo della narrazione di D’Elia è la semplicità e la naturalezza sommessa. E’ solo la sua voce, corredata da qualche musica che ne amplifica l’emozione, a narrarci quella splendida avventura. Attraverso lo spettacolo si vuole far conoscere la caparbietà di un insegnamento, quello del “priore di Barbiana” che partiva dal basso, dai veri bisogni della gente che non aveva mai avuto niente, con la consapevolezza che nessuno dovesse trovarsi indietro. Ed il messaggio arriva diretto agli spettatori, in questo modo anch’essi, guardando in cielo, possono vedere le nuvole trasformarsi in cammelli.

Lunedì 6 agosto si proseguirà sullo stesso tema, gli ultimi e il tentativo della loro inclusione sociale, volgendo lo sguardo ad un panorama più ampio ed internazionale.

Alle ore 20.00, presso la Chiesetta di Sant’Anna, verrà inaugurata la mostra fotografica “Nicaragua, dalla strada alla vita”, mostra fotografica di Franco Montis e a cura dell’Associazione Los Quinchos di Cagliari di cui il fotografo è stato a lungo presidente. La mostra, attraverso le foto, racconterà i tanti anni di impegno con il progetto Los Quinchos per sostenere ed aiutare i bambini di strada. La mostra metterà davanti agli occhi e alla coscienza degli spettatori  coloro che dalla vita hanno ricevuto veramente poco, ma che con quel poco cercano di costruire e far vivere la loro dignità.

Alle 21.00 sarà offerto un buffet per poi trasferirsi alle 21.30 presso il Nuraghe Arresi, dove si inizierà con lo spettacolo, produzione La Cernita Teatro, “Dell’amore e di altre storie” dai testi di Silvestro Montanaro, con adattamento teatrale a cura di Monica Porcedda, con Monica Porcedda e Gerardo Ferrara. Lo spettacolo è tratto dal libro di Silvestro Montanaro “Col cuore coperto di neve. 1. dell’Amore e altre storie” che ci fa conoscere le mille storie “del nuovo medioevo” dove l’amore muore sotto i colpi crudeli della pedofilia, del turismo sessuale e dei traffici di carne umana.

Al termine dello spettacolo sarà la volta di “Buongiorno Africa”, incontro con il giornalista Silvestro Montanaro e con l’intervento di Asce Sardegna e Los Quinchos. Silvestro Montanaro ha caratterizzato la sua “mission” professionale con una netta scelta di campo: ha sempre scelto di fare inchieste su tutte le discriminazioni presenti nel mondo, con particolare attenzione ai paesi poveri e sfruttati.

Silvestro Montanaro è conosciuto in particolare per il programma “C’era una volta” in onda su Rai Tre. E’ un’Africa profondamente diversa quella che raccontano le telecamere di “C’era una volta”: artisti, economisti, politici, la parte migliore del continente dimenticato, fanno il punto su passato e presente e guardano al futuro del loro mondo. E se su passato e presente pesano le ombre del razzismo, del colonialismo e della rapina delle grandi risorse di questa straordinaria terra, per il futuro l’Africa vuol far da sola, stanca di false promesse ed aiuti interessati.

Vediamo ora un’intervista con Monica Porcedda, direttrice artistica della VII edizione del Festival Sant’Anna Arresi Teatro 2018