12 May, 2026
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Sabato 23 maggio, data in cui ricorre l’anniversario della strage di Capaci, sarà presentato il progetto del comune di Villamassargia “Le Vie della Legalità”, un percorso toponomastico sul tema della lotta contro tutte le mafie, in prevalenza lungo le strade di periferia che cingono il paese, quasi abbracciandolo, per cominciarne la riqualificazione. Per l’occasione, dalle 17.00 alle 18.00, è stata organizzata una manifestazione statica in Piazza Pilar di fronte alla Casa Comunale, in linea con le vigenti disposizioni anti-Covid.

L’iniziativa avrà luogo in contemporanea nazionale grazie ad Anci, che ha accolto la proposta di Maria Falcone (Presidente della Fondazione intitolata a suo fratello Giovanni) di dedicare la giornata di sabato a tutti coloro che, in questi mesi, si sono prodigati, con abnegazione e grande senso del dovere, nella difficile gestione dell’emergenza sanitaria, sul filo che idealmente collega il sacrificio delle donne e degli uomini per gli altri.

«Per noi questo progetto rappresentaspiega la sindaca Debora Porrà il coronamento dell’attività amministrativa del nostro gruppo politico civico Il paese che vorrei che ha lavorato sempre nella direzione della legalità, faro guida di ogni cittadino per il miglioramento della vita individuale e collettiva ed un invito a raccogliere l’esempio di coraggio, libertà, verità, onestà, di grandi uomini e donne che hanno messo la loro stessa vita a disposizione del cambiamento, contro il silenzio e l’omertà. Auspichiamo di attuare il progetto entro l’altra data simbolica per la legalità, il 19 luglio 2020, in cui ricorre l’anniversario dell’attentato a Paolo Borsellino.»

La lotta gentile e non violenta per la legalità riguarda tutti e può avvenire solo attraverso un costante processo di riconoscimento e isolamento dei comportamenti contro la legge e lesivi dei diritti, ad esempio la richiesta, lo scambio di favori o raccomandazioni che condizionano la libertà delle persone. Affrancare la politica e la vita quotidiana da queste logiche è un dovere di tutti. Ogni giorno, ciascuno nel proprio ruolo di cittadino deve scegliere da che parte stare, nel lavoro e nelle istituzioni, per non lasciar nessuno indietro e nessuno da solo. La concezione di questo progetto, dal basso di una piccola amministrazione locale, è a sua volta simbolico dell’impegno comune che deve essere profuso per sconfiggere il malaffare.

Proprio come diceva Giovanni Falcone: «Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini». Da qui, il vero senso del progetto: le strade libere le fanno le donne e gli uomini che le attraversano e, qui a Villamassargia, nel Sud Sardegna, istituiamo strade di libertà per idee senza fine.

«Il vigliacco muore più volte al giorno, il coraggioso una volta sola. L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, ma è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza». 

Le vie della legalità del comune di Villamassargia sono 10:

Via Rocco Chinnici

Via Giovanni Falcone

– Via Paolo Borsellino

Via Giuliano Guazzelli

Via Giuseppe “Peppino“ Impastato

Via Rosario Livatino

Via Angelo Vassallo

Via Lea Garofalo

Rotatoria Emanuela Loi

Piazzetta Don Giuseppe “Pino” Puglisi

Sono stati completati, a Iglesias, i lavori per la realizzazione degli impianti di illuminazione pubblica nel secondo lotto della via Paolo Borsellino. “Abbiamo provveduto a fornire l’illuminazione pubblica alle abitazioni e alle attività prospicienti l’arteria stradale, una Via che sta diventando sempre più trafficata, percorsa da autoveicoli e pedoni – ha spiegato l’assessore dei Lavori pubblici Vito Didaci -. Siamo soddisfatti di aver raggiunto un ulteriore obiettivo del programma delle opere pubbliche, rispondendo alle richieste rivolte da tanti cittadini.”

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A seguito dell’esecuzione dei lavori per la realizzazione di alcune griglie per la raccolta delle acque piovane in via Villa di Chiesa, dalle ore 8.00 di lunedì 5 agosto 2019 sino al termine dei lavori, il traffico verrà regolamentato mediante l’istituzione:

• del senso unico in uscita dalla città, nel tratto della via Villa di Chiesa compreso tra la “rotonda per il market Conad” e la “rotonda per il market Iper Pan”.

• del senso obbligatorio a destra per l’ingresso alla città verso il “centro” nella rotonda in ingresso alla via Giuseppe Impastato, proseguendo per la via Paolo Borsellino.

I mezzi ed i pedoni in uscita dalla città potranno quindi percorrere normalmente la via Villa di Chiesa, mentre i mezzi ed i pedoni in entrata verso la città dovranno deviare alla rotonda in ingresso alla via Giuseppe Impastato e proseguire lungo via Paolo Borsellino fino al quartiere Col di Lana.

Nella zona dei lavori, prima dell’inizio degli stessi, verrà collocata la prevista segnaletica verticale e verrà predisposta un’adeguata protezione dell’area occupata dall’intervento tramite transenne o altri mezzi idonei previsti dalla vigente normativa.

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Anche i giovani di Libera, arrivati da tutta Italia all’Asinara per partecipare in questi giorni ad un campo di formazione sui temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, hanno voluto condannare l’atto intimidatorio ai danni dell’imprenditore a cui ignoti hanno distrutto nei giorni scorsi il trenino turistico, attivo nell’isola. «Non basta commuoversi, bisogna muoversi. Noi giovani di Libera non restiamo indifferenti davanti a questi atti deplorevoli. L’unico incendio che deve ardere è quello delle idee che ispirano il nostro impegno. Non spegnerete mai la nostra voglia di reagire». Sono queste le parole che si leggono in un cartellone che ieri i giovani hanno lasciato nei pressi del mezzo distrutto, «un gesto simbolico di ribellione ad un atto che colpisce l’Asinara e che ci ricorda che in Sardegna se non esiste la mafia, esiste di sicuro una mentalità mafiosa che danneggia la nostra società e contro cui tutti dobbiamo mobilitarci», spiega Giampiero Farru, referente regionale di Libera Sardegna.

Come ogni anno, l’associazione Libera contro la mafie, fondata da don Luigi Ciotti nel 1995, organizza centinaia di campi estivi in tutta Italia, aperti a giovani che vogliono approfondire i temi della legalità e della giustizia. Il campo che si tiene all’Asinara è particolarmente significativo perché nell’Isola nel 1985 i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si “autoreclusero” per preparare il maxi processo a Cosa Nostra, ed è nel supercarcere che fu anche condotto dopo la sua cattura nel 1993 il “capo dei capi” Totò Riina. È quindi un luogo simbolo della lotta alla criminalità nel nostro paese, che viene rievocata anche nella mostra allestita da Libera negli spazi dell’ex bunker e che ricorda le tante vittime innocenti della mafia.

A condurre i visitatori nella struttura penitenziaria dismessa sono proprio i giovani partecipanti al campo, in un percorso che propone pannelli, fotografie, manifesti esplicativi delle realizzazioni dell’associazione, insieme alle sagome che ricordano coloro che hanno pagato con la vita il loro impegno a favore della democrazia, della giustizia e della legalità.

La mostra, organizzata nell’ambito dei campi “Solitudini, memorie, narrazioni” e guidata dai volontari di Libera, sarà visitabile dalle 10.00 alle 17.00 tutti i giorni fino al 12 agosto e poi ancora tra il 19 ed il 25 agosto.

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Questa sera, in piazza Giovanni Paolo II (lato via Lombardia nei pressi della Scuola Elementare Ciusa), a Carbonia, è stata inaugurata la scalinata ristrutturata e riqualificata dai volontari dell’associazione “Senso Comune”, per commemorare Paolo Borsellino e la scorta vittime della strage di via D’Amelio nella ricorrenza del 27° anniversario dell’attentato di matrice mafiosa. Ricordiamo che Carbonia ha già dedicato, qualche anno fa, ad Emanuela Loi, l’Istituto Ipia di via Dalmazia.

Un’iniziativa all’insegna del decoro urbano concretizzatasi anche attraverso interventi di pulizia e sfalcio dell’erba nelle aiuole, messa a dimora di piante, potatura di arbusti, manutenzione di panchine, cestini, fioriere, tinteggiatura dei muretti delle aiuole situate nella piazza Giovanni Paolo II.

Gli interventi dell’associazione “Senso Comune” sono stati realizzati con il patrocinio del comune di Carbonia.

Dopo il saluto di Monica Pinna, rappresentante dell’associazione di volontariato “Senso Comune”, che ha ricostruito l’attività portata avanti nei primi mesi seguiti alla sua costituzione, il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, ha portato i saluti dell’associazione. Sono seguiti gli interventi di Claudia Loi, sorella di Emanuela, e del deputato Pino Cabras.
A quel punto, è stata inaugurata la scalinata con la rimozione del drappo azzurro e la benedizione del parroco, don Marco Olianas.
Infine, sono stati letti i nomi delle vittime della strage di via D’Amelio, riportati sui gradini della scalinata.

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Il Consiglio regionale nella seduta di martedì 23 luglio osserverà un minuto di silenzio per commemorare le vittime della strage di via D’Amelio e, in particolare, Emanuela Loi.

«Sono passati 27 anni ma il dolore per la strage di via D’Amelio, dove morirono il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, tra cui l’agente Emanuela Loi, non si attenua.»

Il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, a nome dell’intera Assemblea, esprime cordoglio per l’attentato di stampo mafioso messo a segno a Palermo il 19 luglio 1992.

«La Sardegna ha pagato con la vita di Emanuela Loi, prima donna della Polizia a morire in servizio, un tributo pesantissimo alla lotta alla mafia. Il sacrificio di Emanuela, come di tutte le altre vittime, deve essere costantemente ricordato – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – e deve servire da monito per le generazioni presenti e future.»

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Domani, venerdì 19 luglio, alle ore 18.30, in piazza Giovanni Paolo II (lato via Lombardia nei pressi della Scuola Elementare Ciusa), a Carbonia, verrà inaugurata la scalinata che nello scorso weekend è stata ristrutturata e riqualificata per opera del meritorio lavoro eseguito dai volontari dell’associazione “Senso Comune”, per commemorare Paolo Borsellino e la scorta vittime della strage di via D’Amelio nella ricorrenza del 27° anniversario dell’attentato di matrice mafiosa.

Un’iniziativa all’insegna del decoro urbano concretizzatasi anche attraverso interventi di pulizia e sfalcio dell’erba nelle aiuole, messa a dimora di piante, potatura di arbusti, manutenzione di panchine, cestini, fioriere, tinteggiatura dei muretti delle aiuole situate nella piazza Giovanni Paolo II.

Gli interventi del sodalizio “Senso Comune” sono stati realizzati con il patrocinio del comune di Carbonia che, attraverso il sindaco Paola Massidda, «ringrazia i volontari per avere dato, ancora una volta, un esempio pratico di senso civico e di amore per la nostra città. Il loro contributo è stato decisivo e ha consentito di attuare un importante restyling della scalinata che collega la parte alta con la parte bassa della piazza Giovanni Paolo II. Il modo migliore per celebrare il 27° anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, attentato in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e i cinque uomini della sua scorta, tra cui la nostra conterranea Emanuela Loi».

La tensione morale, il senso dello Stato e il rispetto della legalità che animarono Paolo Borsellino e i suoi agenti verranno commemorati domani sera, alle ore 18.30, in una cerimonia che si svolgerà secondo il seguente programma:

• Saluto di benvenuto da parte dell’associazione di volontariato “Senso Comune”;
• Saluti istituzionali e intervento del sindaco di Carbonia, Paola Massidda;
• Intervento del deputato della Repubblica Italiana, on. Pino Cabras.
• Inaugurazione della scalinata con rimozione del drappo e benedizione del parroco, don Marco Olianas;
• Lettura dei nomi delle vittime della Strage di via D’Amelio e intervento di Maria Claudia Loi, sorella di Emanuela Loi;
• Intervento del presidente di “Senso Comune” Monica Pinna e ringraziamenti finali.

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«In Ricordo di Paolo Borsellino. Quale eredità è stata tramandata, dopo il suo sacrificio, alle generazioni successive? L’Italia oggi è un Paese migliore?»
È il titolo della conferenza organizzata dal “Caffè Im…Pero” di Carbonia, in collaborazione con “Canale40”, per il 27° anniversario della scomparsa del giudice Paolo Borsellino e dei 5 componenti della sua scorta, tra i quali c’era la sarda Emanuela Loi, nell’attentato mafioso del 19 luglio 1992, a Palermo.

Venerdì 19 luglio, nella Piazza Roma, a Carbonia, di fronte al “Caffè Im…Pero”, a partire dalle ore 21.30, si articolerà la conferenza, con relatori l’ex questore di Trapani e prefetto di Nuoro, Antonio Pitea; il referente di “Libera” per la Sardegna, Giampiero Farru; il comandante della Compagnia dei carabinieri Carbonia, Lucia Dilio, il vicepresidente regionale dell’UCSI e direttore del periodico “Sulcis Iglesiente Oggi”, Giampaolo Atzei; l’ex responsabile della redazione del Sulcis Iglesiente dell’Unione Sarda e scrittore, Sandro Mantega; il deputato del M5S, l’On. Pino Cabras ed il sindaco della città di Carbonia, Paola Massidda.
I lavori saranno coordinati dal giornalista, Manolo Mureddu.

 

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C’è anche una delegazione di studenti sardi a Palermo per partecipare alle celebrazioni “Insieme contro le mafie per il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio”. Gli studenti di Carbonia, Sassari e Sant’Antioco si sono imbarcati ieri a Civitavecchia a bordo della “Nave della Legalità” e sono arrivati oggi nel capoluogo siciliano per partecipare alle manifestazioni.

«Sono grato agli studenti e agli insegnanti sardi – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Michele Pais – per la grande sensibilità che dimostrano. La lotta alla criminalità organizzata, ma anche ad ogni forma di violenza fisica o psicologica o a ogni  discriminazione, deve partire proprio dalla scuola.»

La delegazione sarda è formata da quattro studenti dell’Istituto comprensivo Deledda-Pascoli di Carbonia da quattro del Liceo Scientifico Lussu di Sant’Antioco e da quattro dell’Istituto comprensivo Salvatore Farina di Sassari.

Il presidente Michele Pais ha telefonato agli insegnanti che accompagnano i ragazzi in questo viaggio della legalità: «Vi ringrazio a nome dell’intero Consiglio regionale, nel giorno del 27° anniversario della strage di Capaci, dove persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta, della vostra partecipazione. Rinnoviamo il nostro impegno civico e istituzionale che deve essere sempre una costante, una stella polare, che ci deve accompagnare tutto il giorno e tutti i giorni dell’anno».

Il presidente Michele Pais ha ricordato l’estremo sacrificio ed il coraggio di chi ha lottato contro la mafia e il grande tributo di sangue dato dalla Sardegna in un’altra grande strage avvenuta sempre 27 anni fa: quella di Via D’Amelio a Palermo dove perse la vita il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta tra cui Emanuela Loi.

Il presidente Michele Pais ha invitato i tre Istituti nella sede dell’Assemblea nell’ambito dell’iniziativa “Scuole in Consiglio”.  «Oggi più che mai – ha sottolineato Michele Pais – le istituzioni devono ricreare quel senso civico di rispetto e, al tempo stesso, di interazione con la nostra intera Comunità. Le istituzioni siamo noi tutti ed il “palazzo” regionale deve tornare ad essere la casa di tutti i sardi. Solo così, con un rinnovato patto sociale con le nuove generazioni, potremo assicurare un futuro di serenità e di libertà per i nostri figli, affinché ogni forma di criminalità venga definitivamente sconfitta».

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Dopo la grande manifestazione di Cagliari, dove oltre cinquemila tra studenti, volontari, rappresentanti delle istituzioni e semplici cittadini hanno celebrato in piazza del Carmine l’arrivo della primavera con la 24a Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, non si ferma l’impegno di Libera Sardegna per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per un ideale di giustizia e legalità. Sabato 23 marzo ad Ozieri verrà dedicata una piazza ad Emanuela Loi, la giovane agente di Polizia di Sestu morta nella strage di via D’Amelio a Palermo insieme al giudice Paolo Borsellino e agli altri uomini della scorta. 

L’appuntamento è fissato per le ore 10.00, presso l’Anfiteatro dei giardini del Cantaro (in caso di maltempo la commemorazione si terrà presso il Teatro civico “Oriana Fallaci”). All’iniziativa, che rientra nel cartellone “Verso il 21 marzo”, organizzato da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale, sarà presente anche la sorella di Emanuela e rappresentante di Libera Memoria, Claudia Loi. Insieme a lei, interverranno il sindaco Marco Murgia, il vescovo mons. Corrado Melis, il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru, il referente del presidio Libera “Don Pino Puglisi” di Ozieri Tonino Becciu, il referente del Sa. Sol. Point 18 di Ozieri Giovanna Pani ed il consigliere comunale Davide Giordano.