27 October, 2021
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La Sulcispes ha esordito con una netta vittoria casalinga sulla Pol. Serramanna nel nuovo campionato di serie D.

I ragazzi di coach Paolo Massidda sono partiti alla grande, chiudendo il primo quarto con uno scarto di ben 22 punti: 30 a 8. Il secondo quarto è proseguito sulla medesima scia del primo: la Sulcispes ha mantenuto il pallino del gioco, mostrando carattere e sicurezza nei propri mezzi, portandosi sul 57-21. Nel penultimo quarto la sostanza non è cambiata (79 a 33) con i lagunari che hanno amministrato la gara con lucidità, necessaria per gestire le situazioni di gioco senza troppi problemi. L’incontro si è concluso sul punteggio di 100 a 45. Bravi tutti, anche le giovani leve che al loro ingresso in campo hanno speso tutto ciò che avevano per ripagare la fiducia concessa.

«Un test poco attendibile per fare delle valutazioni concrete, in quanto abbiamo trovato un avversario decisamente sottotono – ha commentato l’allenatore Paolo Massidda – siamo comunque contenti per la vittoria conquistata e, soprattutto, per aver fatto esordire tutti e quattro i nostri under nell’arco del match. Felici anche per il clima e l’atmosfera regalata dal pubblico, ma non bisogna abbassare la guardia: già dalla prossima partita ci sarà da soffrire parecchio, per cui sarà necessaria la massima concentrazione.»

Il prossimo appuntamento è in programma domenica 15 ottobre, sempre alle 18.30, ancora al PalaGiacomoCabras, contro la Polisportiva Genneruxi.

Sulcispes – Serramanna 100 a 45 (30 a 8,  57 a 21, 79 a 33).

Sulcispes: Casula 12, Rasset 16, Aralossi 16, Basciu 1, Tosadori 10, Era 2, Cera 4, Castiglia 21, Borghero 8, Peloso 10, Ingrande. All. Massidda.

Serramanna: Setzu, Corronca 2, Secci 3, Serpi, Batzella, Lasio, Caboni, Perra 17, Ortu, Porcedda 7, Porcu 8, Caredda 8. All. Porcedda.

Arbitri: Mulliri e Porcu.

Paolo Massidda.

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Si riparte, è di nuovo Basketmania, la febbre sale e domenica 8 ottobre alle 18.30, la Sulcispes, affronta nella gara casalinga al PalaGiacomo Cabras, la Polisportiva Serramanna.

Molte le novità di mercato in casa Sulcispes, infatti, dopo le partenze di Massidda, Cavassa, Cuccu e Farci, a cui si aggiungono anche quelle di Layne, Markovich, Righetti e Russo, a cui la società  manda un grosso ringraziamento ed in bocca al lupo per il loro futuro sportivo, in casa dei lagunari si registrano molti ingressi. Quest’anno la società sulcitana potrà contare del contributo di Fabio Aralossi, lo scorso anno in serie C con il Calasetta Basket,  di Nicola Tosadori, di Andrea Rasset, di Nicola Tosadori, di Casula, di Pintus  del veterano sempre verde Massimo Castiglia e del ritorno di Beppe Borghero, già alla Sulcispes, durante il campionato di promozione.

«Iniziamo la stagione con un unico obiettivo: mantenere la categoria divertendoci, con una squadra costruita principalmente con giocatori locali afferma Paolo Massidda, tecnico della Sulcispes Sant’Antioco – nonostante il conseguimento del terzo posto dell’anno scorso da neo promossa la società rivede il progetto orientandosi sullo sviluppo del settore giovanile.»

Di rilievo anche la presenza di 4 under, due di proprietà del Basket Iglesias (Riccardo Era e Martino Cera) e due locali, classe 2002, cresciuti nel vivaio Sulcispes (Marco Basciu e Francesco Ingrande).

La Sulcispes da, quindi, appuntamento ai suoi tifosi, e sostenitori, domenica 8 ottobre, alle 18.30, al PalaGiacomo Cabras di Sant’Antioco, per iniziare insieme, un altro anno di grande sport.

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Il nome di Meo Sacchetti, grande giocatore ed altrettanto grande coach di basket, resterà eternamente legato a quello della Dinamo, alla cui guida è stato protagonista della storica conquista del “triplete” (Campionato, Coppa Italia e Supercoppa) nel 2015 e, a fine carriera, si trasferirà definitivamente in Sardegna, nelle campagne alla periferia di Alghero, dove ha acquistato una casa con un ampio terreno, nel quale fa l’agricoltore, la sua grande passione, e produce olio di qualità, con le olive prodotte da ben 70 piante. Ieri sera, il coach di Altamura è stato protagonista di una splendida serata di sport e cultura, organizzata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Elvira Usai, nell’ambito della kermesse letteraria “Io Leggo” del comune di San Giovanni Suergiu, per la presentazione del libro “Il mio basket è di chi lo gioca”, autobiografia scritta con la collaborazione del giornalista dell’Unione Sarda Nando Mura. Quella di San Giovanni Suergiu è l’unica tappa di presentazione del libro nel Sulcis Iglesiente.

Meo Sacchetti da qualche giorno è il nuovo coach di Cremona, società ambiziosa che, dopo un’amara retrocessione in A2, che lo ha contrattualizzato per 3 anni per tentare l’immediato ritorno in A1, magari già da quest’anno, visto che ha presentato domanda di ripescaggio. Nella stagione appena conclusa, Meo Sacchetti ha guidato l’Enel Brindisi, classificandosi al 9° posto e restando così fuori dai play-off per soli 2 punti.

A San Giovanni Suergiu, sul piazzale antistante la sala consiliare (dove era stato previsto lo svolgimento e lasciata perché si è rivelata quasi una fornace per la temperatura vicina ai 40°), Meo Sacchetti ha ripercorso la sua vita fin da bambino che non ha praticamente conosciuto il padre e la sua doppia carriera di giocatore prima e di coach poi, con Nando Mura, Elvira Usai, Marco Zusa e tanti dei presenti che hanno avuto modo di porre domande e fare riflessioni. «La sua vita è uno straordinario romanzo – ha sottolineato Nando Mura – e non è escluso che un giorno possa essere raccontata in un film».

Meo Sacchetti ha parlato tanto della sua esperienza con la Dinamo, ma anche delle gioie vissute da giocatore, dei grandi del basket («il mio preferito era Larry Bird fino a quando non l’ho conosciuto – ha detto – perché non era certamente un campione di simpatia, ma il più grande di tutti è stato sicuramente Michael Jordan, contro il quale ho avuto l’onore di giocare, rendendomi conto di persona della sua grandezza»), del figlio Brian, contro il quale ha pure giocato e con il quale ha avuto un rapporto particolare alla Dinamo. Stima particolare per Drake Diener, che ha voluto nuovamente con sé in questa nuova esperienza a Cremona, dopo i quattro anni vissuti a Sassari, e con il cugino Travis, che potrebbe tornare a giocare ricostituendo una coppia fenomenale (quando ne parla, gli brillano gli occhi)… Ma anche di David Logan, un fuoriclasse che a Sassari ha visto sorridere solo due volte, l’ultima il giorno dello scudetto, al termine di gara7, a Reggio Emilia…

Meo Sacchetti ha dimostrato anche una grande sensibilità verso i tanti giovanissimi presenti, che ha spronato a non arrendersi mai di fronte alle difficoltà, perché anche lui, quando ha iniziato a giocare a basket, ha incontrato ostacoli e giudizi poco incoraggianti per una sua affermazione ad alti livelli e, con la passione ed il sacrificio, è arrivato fino ai grandi traguardi con la Nazionale, tra i quali il titolo europeo 1983 e la medaglia d’argento alle Olimpiadi del 1980 a Mosca, anche se – lo ha rimarcato, non ha mai vinto lo scudetto da giocatore, impresa poi raggiunta da coach in panchina. Ed ha aggiunto che non bisogna necessariamente essere dei giganti per giocare bene a basket anche ad alti livelli, anche un atleta di 1 metro e 70 centimetri può diventare un grande giocatore ma per riuscirvi, ovviamente, deve essere più forte e determinato, lavora di più ogni giorno. «Erroneamente – ha sottolineato Meo Sacchettiquando sulla scena comparve un play-maker come Magic Johnson di 206 centimetri, un po’ tutti si sono convinti che per diventare un grande play-maker fosse necessario essere alti come lui, ma era sbagliato, perché Magic Johnson era tanto bravi che avrebbe potuto ricoprire tutti i ruoli e poi sui campi vedi fenomeni fisicamente molto ma molto diversi da lui».

Vediamo ora le interviste realizzate ieri sera, a San Giovanni Suergiu, con Meo Sacchetti e Nando Mura.

          

 

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E’ andata in archivio con successo, a Sant’Antioco, la seconda edizione della partita-evento organizzata dalla Sulcispes Basket in memoria di Sergio Pomata, indimenticato protagonista del basket antiochense degli anni ’70 e ’80.

Sul campo del PalaGiacomoCabras si sono ritrovati tanti giocatori che hanno dato lustro alla storia della Sulcispes, accompagnandola dai primi tornei regionali fino all’approdo sulla ribalta nazionale. Oltre 250 le persone – tra ex cestisti e semplici curiosi – che hanno partecipato all’evento, alcuni dei quali giunti da molto lontano. E’ il caso, per esempio, di Efisio Defraia, arrivato direttamente da Firenze, dove è ora uno stimato medico. Ma non ha voluto mancare all’appuntamento, tra gli altri, nemmeno coach Ermanno Iaci, che sbarcò a Sant’Antioco dopo essere stato anche assistente di Giancarlo Primo ai Mondiali di Manila del 1978.

Entrambe le formazioni in campo hanno indossato i colori sociali della Sulcispes degli albori (tutte le divise recavano il numero 7, quello usato da Sergio Pomata), e la sfida – per la cronaca – è stata vinta dalla compagine in canotta nera, favorita secondo alcuni osservatori dalla grande prestazione di un Paolo Massidda (attuale coach della prima squadra) segnalato ancora in ottima forma. Ma l’aspetto più importante non è stato certamente quello del risultato: «E’ stato bellissimo vedere degli ex compagni di squadra riabbracciarsi dopo tanti anni – ha dichiarato Gigi Basciu, promotore dell’iniziativa – il tutto in memoria di un amico mai dimenticato come Sergio Pomata. Nonostante la concomitanza con altre iniziative importanti in città siamo riusciti a portare al palazzetto tante persone, e questo ci fa un enorme piacere».

La partita-evento in onore di Sergio Pomata aveva il compito di unire passato e futuro, rendendo consapevoli i più giovani delle gloriose radici della Sulcispes: «E anche sotto questo punto di vista – aggiunge Gigi Basciu – ci riteniamo soddisfatti. E’ importante che a Sant’Antioco si crei nuovamente lo stesso fermento a livello di basket giovanile che animava l’isola negli anni ’70 e ’80. E in questo senso ci fa piacere sottolineare una volta di più gli sforzi della società, che anche quest’anno, dal 3 all’8 di luglio, ospiterà una delle tappe del Dinamo Camp».

Di seguito, la composizione delle due formazioni che hanno preso parte alle 2/a edizione della partita-evento in memoria di Sergio Pomata:

Squadra nera: Ermanno Iaci, Efisio Saba, Sandro Vacca, Gianluca Susini, Giovanni Maggio, Paolo Massidda, Mario Boaretto, Pinello Orrù, Marco Balia, Daniele Garau, Gigi Basciu, Mario Arca, Sergio Demuru.

Squadra gialla: Gianni Pittau, Mario Piredda, Efisio Sanna, Uele Peretti, Nando Massa, Franco Cherri, Enzino Peloso, Efisio Defraia, Valerio Migheli, Roberto Dessi, Marco Massa, Gianni Luxoro, Corrado Grossi, Carlo Mossa. Coach: Tonio Musio.

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Cala il sipario sulla stagione della Sulcispes Sant’Antioco. A causa della rinuncia da parte del Basket Club Uri, infatti, è saltata la finale per il 3° posto inizialmente prevista per domenica sul neutro di Terralba. I lagunari, dunque, chiudono la stagione sul podio del campionato di Serie D: un risultato, questo, che l’entourage antiochense accoglie con orgoglio e soddisfazione: «Ci siamo affacciati a questo campionato da neopromossi – dice il coach Paolo Massidda – e questo non bisogna dimenticarlo. La nostra annata è partita con entusiasmo e voglia di far bene, ma ben presto ci siamo dovuti confrontare con le inevitabili difficoltà. In primis gli infortuni, che ci hanno privato a lungo di uomini chiave come Cavassa nella prima parte di stagione e Fox Layne nella seconda. Poi anche il cambio di guida tecnica non è stato semplice da gestire, sia dal punto di vista tecnico che psicologico. La squadra però non ha mai mollato, trovando il modo di compattarsi nei momenti bui. Così siamo riusciti ad arrivare ai playoff, ovvero l’obiettivo che ci eravamo prefissati ad inizio stagione”.

Con qualche sbavatura in meno nel corso della “Poule A”, la Sulcispes avrebbe potuto agguantare la parte opposta del tabellone playoff. E, osservando l’epilogo della serie tra Astro ed Uri, un pizzico di rammarico è comprensibile: «Chissà come sarebbe andata – sottolinea il coach antiochense – ci abbiamo pensato spesso in queste settimane, ma ormai è inutile recriminare. Siamo pienamente soddisfatti del nostro cammino: è stato un anno di crescita per tutti: dalla società ai giocatori passando per lo staff tecnico».

E ora cosa c’è nel futuro della Sulcispes? «E’ presto per dirlo – risponde Paolo Massidda – nei prossimi giorni ci sarà un incontro con il direttivo per pianificare la prossima stagione. Parleremo di come affrontare la prossima Serie D e di come comportarci nel caso in cui dovesse arrivare una proposta di ripescaggio in Serie C. Ma soprattutto rafforzeremo le fondamenta di una società che in soli tre anni è stata in grado di raggiungere traguardi di rilievo sia con la prima squadra che con il neonato settore giovanile».

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La Coral Alghero ha infranto al PalaGiacomoCabras i sogni della Sulcispes Sant’Antioco: 50-54. Sono così i catalani a ottenere l’approdo in Serie C Silver, mentre gli uomini di Massidda il prossimo 11 giugno saranno chiamati a disputare uno spareggio in campo neutro contro il Basket Club Uri (sconfitto dall’Astro Cagliari nell’altra semifinale) per stabilire le graduatorie degli eventuali ripescaggi.

Sulcispes e Coral, inevitabilmente provate dal doppio impegno ravvicinato, hanno dato vita ad un match equilibratissimo. A dimostrarlo sono i primi due parziali, chiusi in perfetta parità: 9-9 al 10’ e 28-28 al 20’. All’uscita dagli spogliatoi i lagunari – alle prese con le condizioni precarie di Righetti, vittima di un virus intestinale all’immediata vigilia del match – accelerano fino a toccare il +8 grazie a una fiammata di Stefano Massidda, top scorer di giornata con 15 punti. A quel punto, però, la Sulcispes accusa un black out difensivo che la porta a farsi rimontare e superare dalla Coral. Gli antiochensi provano a reagire, ma nel finale l’eterno Brembilla decide la contesa con due canestri che consegnano definitivamente il successo agli algheresi sul 50-54.

«C’è delusione – ha commentato a fine partita Paolo Massidda, coach della Sulcispes – potevamo forse crederci di più, ma siamo arrivati a questo finale di campionato in condizioni difficili sia dal punto di vista fisico che mentale. Alghero si è dimostrata squadra più forte e pronta di noi al salto di categoria, e non possiamo far altro che congratularci. Va in archivio una stagione complicata ma comunque formativa. Faccio i complimenti ai miei ai ragazzi che anche nella partita di mercoledì, nonostante fossero in difficoltà fisicamente, hanno provato ad arrivare alla vittoria con determinazione.»

Sulcispes Sant’Antioco – Coral Alghero 50 a 54.

Sulcispes Sant’Antioco: Farci 4, Cavassa 3, S. Massidda 15, Piras, Fox Layne 6, Righetti 8, Peloso, Cuccu, Russo 5, Markovic 9. Coach: P. Massidda.

Coral Alghero: Paddeu 8, Ponziani 4, Di Mauro 2, Bonalume 6, Brembilla 10, Furesi 5, Boni 15, Maltagliati, Martinez, Baldino 4. Coach: Granchi.

Parziali: 9-9; 28-28; 40-39.

Arbitri: Riccardo Solinas di Sestu e Gianmarco Fiorin di Nurachi.

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Una giornata di festa in ricordo di amico mai dimenticato. Venerdì 2 giugno la Sulcispes Sant’Antioco celebrerà i 50 anni di attività sportiva, e lo farà con una partita-evento organizzata in memoria di Sergio Pomata, indimenticato cestista ma, soprattutto, amico di tanti attori del basket antiochense degli anni ’70 e ’80.

Sul campo del PalaGiacomoCabras si sfideranno i giocatori che hanno dato lustro alla storia della Sulcispes, accompagnandola dai successi in ambito regionale fino alla conquista dei parquet nazionali tra Serie C1 e Serie B2. Tutti scenderanno in campo con una divisa giallo nera: una riproduzione di quella che la Sulcispes indossava durante la sua scalata verso la Serie C.  
Efisio Sanna, Corrado Grossi, Nando Massa, Valerio Migheli, Enzino Peloso, Mario Basciu, Carletto Mossa, Roberto Dessì, Giovanni Maggio, Efisio Saba, Pinello Orrù, Daniele Garau, Mario Piredda, Gianni Pittau, Alessandro Vacca, Paolo Massidda, Gigi Basciu, Marco Balia, Gianluca Susini, Marcello Exana, Sergio Demuru, Giorgio Vacca, Franco Cherri, Marco Massa, Daniele Salidu, Mario Boaretto, Mario Arca, Tonio Musio, Walter Catani, Sandro Massa, Raffaele Migliaccio: questi sono solo alcuni dei partecipanti che si ritroveranno al Palazzetto dello Sport del Lungomare Cristoforo Colombo alle 10.30. Alle 11 è prevista la presentazione delle squadre, quindi, a seguire, la partita. In chiusura, intorno alle 12.30, verrà consegnata una targa ricordo a alla signora Maria, sorella di Sergio Pomata.

«Siamo giunti alla seconda edizione – dice Gigi Basciu, promotore dell’iniziativa – e quest’anno la partita in ricordo di Sergio Pomata assume un significato ancora maggiore vista la concomitanza con il cinquantennale della società. La storia della Sulcispes è un patrimonio cha va salvaguardato anche a beneficio dei più giovani: solo conoscendo le proprie radici, infatti, si può costruire un futuro migliore.»

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Appena qualche giorno per smaltire la fatica di una gara 1 intensissima, ed ecco che si torna in campo. La Sulcispes Sant’Antioco è pronta al secondo atto della semifinale promozione contro la Coral Alghero. Dopo la sconfitta per 70-65 subita sabato scorso, i sulcitani sono determinati a ristabilire l’equilibrio per riportare la serie nella città catalana. Una missione difficile ma non impossibile, considerato anche l’andamento del match del PalaCorbia: ampiamente sotto nella prima metà di gara, gli uomini di Massidda sono poi venuti fuori alla distanza, andando a un passo dal completare la rimonta nel finale. Dei segnali che infondono fiducia in vista di Gara2: «Quella di sabato è stata una partita molto combattuta – afferma coach Paolo Massidda – abbiamo proseguito sull’onda emotiva delle ultime due partite contro Nuoro, mostrando un’ottima applicazione difensiva. Siamo partiti a uomo, poi siamo riusciti a rimettere le cose in sesto con una zona 2-3 che ha messo in difficoltà la Coral. Una soluzione, questa, che abbiamo però dovuto abbandonare a causa dell’uscita per falli di Cuccu. Peccato anche per le percentuali al tiro: chissà come sarebbe andata se fossimo stati più precisi dalla distanza».

In questi giorni lo staff tecnico antiochense ha lavorato a lungo per correggere i difetti in vista del re-match: «Ripartiamo dall’ultimo quarto di Gara1 – aggiunge Paolo Massidda – nonostante l’efficacia della zona proposta ad Alghero imposteremo la sfida ancora sulla uomo, almeno in partenza. Sarà fondamentale evitare di concedere troppi contropiede e secondi tiri».

La Sulcispes vuole a tutti i costi portare la serie alla “bella” e proseguire il proprio viaggio, ma anche in caso di risultato negativo, il bilancio della stagione 2016/17 sarebbe più che positivo: «Non ci precludiamo nulla – conclude Paolo Massidda – ci piacerebbe arrivare in finale, ma vada come vada dobbiamo essere soddisfatti di quanto fatto quest’anno. Nonostante mesi tribolati, tra infortuni e problematiche di ogni tipo, siamo stati capaci di arrivare fino in fondo, guadagnando la possibilità di disputare almeno la finale secca per il terzo posto. Questo risultato ci ripaga di tanti sforzi e ci dà l’entusiasmo per programmare il futuro a prescindere dall’esito della semifinale».

Palla a due mercoledì 31 maggio ,alle 18.30, al PalaGiacomoCabras di Sant’Antioco. Gli arbitri designati sono Riccardo Solinas di Sestu e Gianmarco Fiorin di Nurachi.

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E’ in un clima di ritrovata fiducia che la Sulcispes Sant’Antioco si affaccia alla semifinale contro la corazzata Coral Alghero. I due successi consecutivi che hanno permesso di ribaltare la serie contro Nuoro hanno dato nuovo smalto ai lagunari, più che mai determinati a veder cara la pelle: «Dopo la sconfitta in gara 1 dei quarti è scattato qualcosa – dice il presidente Salvatore Ingrande – sia a Nuoro che nella bella del PalaGiacomoCabras la squadra ha mostrato una faccia completamente diversa. Il recupero degli infortunati ci ha sicuramente dato una marcia in più, ma credo che sia scattato qualcosa soprattutto a livello mentale. I ragazzi, infatti, hanno messo in campo quella cattiveria agonistica e quella voglia di vincere che non sempre li aveva accompagnati nel corso della stagione. Si è trattato di un segnale importante, sicuramente gradito da tutta la società, che non ha smesso di stare accanto alla squadra nemmeno nei momenti più complicati».

Sabato sera, al PalaManchia, gli uomini di Paolo Massidda cercheranno di proseguire sulla stessa lunghezza d’onda. Alghero può contare su autentici lussi per la categoria come Salvatore, Brembilla e Bonalume, ma i precedenti dimostrano che la Sulcispes può giocarsela: «Ricordo la sfida della Poule A – aggiunge il massimo dirigente antiochense – perdemmo di 12 (66-54 il finale, era il 12 marzo, ndr) dopo aver giocato punto a punto per larghi tratti in una gara che affrontammo con diversi elementi in condizioni fisiche precarie. Andremo ad Alghero a giocarcela al meglio delle nostre possibilità, consapevoli del nostro valore ma al tempo stesso sereni e privi di qualunque tipo di pressione. La squadra ci crede, è fortemente motivata e sono certo che sabato sera uscirà dal campo dopo aver dato l’anima».  

Palla a due sabato 27 maggio, alle 18.15 al PalaManchia di Alghero (SS), arbitri Giuseppe Demontis di Ozieri e Nicola Saddi di Quartu Sant’Elena. La gara verrà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube ufficiale della Sulcispes Basket.

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La Sulcispes Sant’Antioco ha fatto sua la “bella” in gara 3 con la Pallacanestro Nuoro e si è qualificata per la semifinale del campionato di Serie D, nella quale affronterà la Coral Alghero. I lagunari si sono imposti con il punteggio di 69 a 63, cancellando così il ko accusato in gara 1 la scorsa settimana.

Anche sabato pomeriggio i Sirbones, ben allenati dal tecnico Marco Moledda, hanno fatto penare i sulcitani, specie in avvio di partita. Con Sitzia e Cossu sugli scudi, infatti, Nuoro ha chiuso il primo quarto in vantaggio di 7 lunghezze (13-20), approfittando degli alti e bassi difensivi della Sulcispes. Con il passare dei minuti, però, Piras e compagni hanno avuto il merito di restare mentalmente sulla gara, e pian piano hanno ricucito portandosi sul -3 all’intervallo lungo (30-33).

Gli antiochensi sono rientrati in campo con fiducia e ben presto sono riusciti a sorpassare. Importante, in questa fase, si è rivelato il lavoro di Cuccu (a segno con ottime percentuali) sotto le plance e di Massidda, Fox Layne e Russo sugli esterni. Al 30’ la Sulcispes ha provato a scappare sul +8 (51-43), ma Nuoro ha prodotto un’orgogliosa reazione che l’ha portata ben presto a contatto. Nel convulso finale, allora, i lagunari hanno avuto bisogno di un prodigioso Farci in uscita dalla panchina per realizzare i canestri del definitivo successo.

Si è chiusa nel migliore dei modi, dunque, una settimana intensissima per la Sulcispes, passata dalla paura per una prematura eliminazione dai playoff alla gioia per la conquista di una semifinale che, solo pochi giorni fa, pareva davvero distante: 

«Innanzitutto voglio fare i complimenti ai nostri avversari – ha commentato coach Paolo Massidda – e in particolar modo al loro allenatore: coach Moledda ha fatto davvero un grande lavoro in questa stagione. Quanto a noi, spesso nel corso della stagione abbiamo accusato dei cali di concentrazione all’interno delle gare, ma sabato i ragazzi sono stati molto bravi a tenere alta l’intensità per tutti i 40 minuti. E credo che questo aspetto, assieme alla tenuta difensiva del secondo tempo, ci abbia permesso di ottenere la vittoria. Ora ci godremmo qualche giorno di riposo utile a smaltire la stanchezza derivata da una serie davvero molto impegnativa, poi ci dedicheremo anima e corpo alla semifinale. Azzereremo tutto e ripartiremo con fame per cercare di andare il più avanti possibile.»

Sulcispes Sant’Antioco-Pallacanestro Nuoro 69 a 63

Sulcispes: Farci 5, Cavassa 2, S. Massidda 10, Piras, Fox Layne 13, Righetti 6, Peloso, Cuccu 12, Russo 8, Markovic 13. Coach: Paolo Massidda.

Nuoro: Murgia, Cossu 15, Puddu 3, Atzei 19, Carboni 3, Soru, Pinna, Sitzia 11, Delogu, Zidda, Mereu 12. Coach: Marco Moledda.

Parziali: 13-20; 30-33; 51-43.

Arbitri: Carrus e Mulas.